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La scienza fa impazzire scienziati e non?


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Guardo una patatina, mi chiedo se esista o meno e, sorridendo, me la mangio e godo!

Secondo voi, un fisico quantistico gode altrettanto nel parlare di gatti e di fotoni che viaggiano avanti e indietro nel tempo?

Poi conto i cioccolatini che ho sul tavolo: li conto in base dieci, sono 23, cioè due decine e tre unità.

Li potrei contare  in altre basi e otterrei numeri diversi dal 23 e tra di loro ma la quantità dei cioccolatini non cambierebbe di certo!

Quindi ...al di là della sua utilità pratica e del titillar la mente, a cosa servono matematica e fisica moderne?

Me lo chiedo ogni volta che vedo le foto dei geni e dei vip di queste due scienze: i fisici in particolare,  di quelli quantistici poi...

L'uomo è un essere reale che ama la realtà: la maggior parte delle persone ama la realtà e  vive nella realtà!

Quando guarda il sole lo vede MUOVERSI  nel cielo, idem per la luna e le stelle mobili.

Quando cammina o corre in piano  lo fa senza pensare che dopo qualche chilometro ha percorso una superficie curva.

Insomma, la cara, buona, vecchia realtà che si può vedere, toccare, udire, odorare e gustare con i 5 sensi senza bisogno del sesto.

Questa realtà che è bella da capire, semplice da conoscere e rassicurante nel suo essere reale.

Sinceramente non invidio fisici e matematici di grido, storici e attuali, geni e quant'altri  che si capiscono BENE  solo tra di loro e, abbastanza bene, con pochi altri!

Openheimer, ad esempio, aveva un viso che tradiva depressione e tristezza, Planck un volto piuttosto duro e severo, un tantino nazisteggiante,Einstein sembrava un clown desideroso di fare uno scherzo al mondo, Freud(pur non  essendo  un fisico) troneggiava in mezzo busto succhiando e maltrattando il sigaro come fosse il capezzolo materno...

Mi fermo qui ma potrei continuare ancora a lungo, ricordandovi  il senso semiserio di questo thread!

 

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Dobbiamo distinguere scienza e tecnica. La scienza opera al di là dell'applicazione pratica, la tecnica, invece è sostanzialmente applicazione pratica.

Gli ultimi decenni/secoli hanno visto un grande progresso nella tecnica, supportato dalla scienza. Non sempre avviene, spesso la tecnica "arriva prima" della scienza. Quindi noi vediamo che mangiare foglie di salice ci fa stare meglio: prima ce le mettiamo in bocca e basta, poi ci facciamo estratti e tisane, infine estraiamo l'acido acetilsalicinico e lo mettiamo nel comodo formato pasticca o bustina in polvere. Fin qui la tecnica. Poi arriva la scienza (o forse la scienza stava già osservando con interesse ed eleborando statistiche) e dice che la sostanza funziona perché é così e così e fa questo e quello.

Negli ultimi anni assistiamo ad una comunicazione ipertrofica della scienza o dei media che parlano di scienza, del tipo: abbiamo fatto questo studio e risulta che coltivare fragole su Marte è possibile (e sticazzi non ce l'aggiungi?).

Spesso questi studi sono chiaramenti inutili e privi di applicazione pratica, statistiche, o addirittura cose indimostrabili. Non sappiamo se è una strategia del Potere, una delle tante strategie anestetizzanti e demoralizzanti a cui siamo sottoposti. Ma la scienza esiste, è nobile, ha un metodo e uno scopo, che vorremmo più alto, cioè rispondere alle grandi domande. Purtroppo, come molte altre cose, oggi è un po' inquinata dalla propaganda e dal sistema centralizzato dei finanziamenti pubblici, oltre che dalla necessità di attirare di tanto in tanto un po' di interesse mediatico.

La scienza dovrebbe anche tornare in mano alle singole persone che non dovrebbero aver paura di fare ipotesi e testarle con sguardo obiettivo, al di là delle appartenenze politiche e di questo costante "divide et impera" mediatico con cui siamo bombardati al punto da ridurre tutto ad una questione di tifo, anche le questioni più serie.

Edited by Sandor
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si ma alla fine la scienza sfugge alla gente e fugge la gente, resta appannaggio di pochi laureati.

La divulgazione non è scienza e la tecnologia è utile quando è a misura d'uomo.

Inoltre può essere usata per scopi non sono inutili ma dannosi o molto dannosi  per la gente.

Comunque lo scopo del mio thread è quello di segnalare l'allontanamento della gente dalla realtà   consensuale e condivisibile, la sola che può garantire relativamente la salute mentale di massa!

 

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Anche scoprire come accendere un fuoco è scienza. Le prime scoperte scientifiche erano basilari, basate sulla semplice osservazione e osservando la realtà.
A volte viene fatta una scoperta casualmente, cercando altro.
E' scienza calpestare una formica e constatare che è morta. La scienza ci circonda e non ce ne rendiamo conto ma non per questo non possiamo vedere il mondo per quello che è.
La matematica, quale sia il sistema attuato, deve portare a delle risposte che ad alcuni interessano e ad altri no.

A volte è osservando appunto la realtà che ti accorgi che una mela quando si stacca da un albero cade verso il basso e in quello momento hai fatto una scoperta scientifica, la gravità.

Realtà e scienza sono fortemente legati. Se decidi di saltare da un muro di 5 metri, fai una valutazione e poi scegli se saltare o meno in base alle tue osservazione e in base alle tue esperienze di vita e ala fine deciderai di non saltare se vuoi rimanere intero. Anche questa è scienza.

L'unico modo per vivere la realtà per quello che è sarebbe quella di tornare bambino, anzi neonato.

Per quanto riguarda gli scienziati in sè, credo la realtà la vedano e la capiscano meglio di noi

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29 minutes ago, Diego said:

Realtà e scienza sono fortemente legati.

Non sempre, ad esempio nel caso di "scienza teorica", che scienza non è, al massimo esperienza intellettuale. La scienza dovrebbe avvicinarci alla realtà. Quando ci allontana dalla realtà non è più scienza ma solo un esercizio mentale, riflessione, un ragionamento, parere opinione. Non si dovrebbe considerare scienza un semplice ragionamento senza riscontri a 360° gradi altrimenti anche la fantascienza è scienza. Alcune cose ipotizzate nella letteratura fantascientifica dopo decenni o secoli possono diventare scienza, ma non tutte. Ecco perché le teorie non possono far parte della scienza. Io potrei teorizzare qualunque cosa ma ciò non garantisce la sua realtà. Sarebbe bello vivere in un mondo dove tutto quello che affermano gli scienziati sia vero al 100%, purtroppo sulla Terra non è mai accaduto, fino ad adesso.

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La differenza tra realtà quotidiana e realtà scientificamente intelligita si vede quando matematica e fisica si occupano del micro mondo.

Se io gioco a dadi so che i dadi cadranno mostrando un certo numero di punti, quindi posso giocare, divertirmi e vincere(o perdere)

Ma un quantistico non può farlo perchè:

a)non sa definire esattamente la natura dei dadi

b)non sa se i dadi cadranno, dove cadranno e se cadranno

c)la sua matematica è probabilistica quindi non potrebbe neppure dire la somma dei punti

Questo è quanto intendo dire con il mio thread.

PS il mio gatto è saltato fuori dalla scatola sano e salvo:QUANTO è contento!

Edited by passworld
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dal quarto minuto in poi...

La meccanica quantistica è una delle calze della materia energia. Calza bene perchè è pensata e costruita secondo i canoni della matematica e della fisica connessi con osservazioni ed esperimenti.

 

Nel contempo,ignora tutto ciò che potrebbe essere spiegato in modo diverso e forse migliore. Ma, a parte ciò, resta il fatto che la mente umana è stata, è e resterà sempre connessa con la REALTÀ QUOTIDIANA DEL MONDO INTERMEDIO a meno che qualcuno voglia fare impazzire gli esseri umani per averli nelle mani, cosa che sta diventando palese un po' dappertutto.

 

 

 

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Il 10/9/2023 at 15:49, passworld ha scritto:

Secondo voi, un fisico quantistico gode altrettanto nel parlare di gatti e di fotoni che viaggiano avanti e indietro nel tempo?

Penso proprio di sì: al mondo non esistono solo i passworld e i cincin. Le menti sono tante quanti sono gli uomini.

 

Il 10/9/2023 at 15:49, passworld ha scritto:

Quindi ...al di là della sua utilità pratica e del titillar la mente, a cosa servono matematica e fisica moderne?

L'hai detto: hanno l'utilità pratica. Senza matematica e fisica non avremmo aerei, frigoriferi, sottomarini, computer e tutto ciò che di tecnologico abbiamo creato.

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cin cin, l' umanità è stata una specie di nicchia SEMPRE e, soprattutto, negli ultimi duecentomila anni di cacciatori raccoglitori come homo sapiens sapiens.

Quella era la condizione "naturale" specifica migliore.

Nascevano,vivevano e morivano,non si moltiplicavano più di quel tanto e avevano tutto un pianeta per loro.

Adesso, parlino quelli per cui l'umanità non andava bene così....siamo tutt'orecchi!

 

Edited by passworld
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Il 10/9/2023 at 15:49, passworld ha scritto:

 

Sinceramente non invidio fisici e matematici di grido, storici e attuali, geni e quant'altri  che si capiscono BENE  solo tra di loro e, abbastanza bene, con pochi altri!

Beh, anche i fantini si capiscono meglio con altri fantini, gli idraulici con altri idraulici, gli scultori con altri scultori. 

Boh.Secondo me in questo 3D hai costruito un ragionamento che si fonda su una categorizzazione delle persone di scienza, che non coincide per forza con la realtà.

Forse credi veramente in questi luoghi comuni e leggende metropolitane, ma gli Sheldon Cooper sono rari.

Quando studiavo condividendo la casa con altre cinque persone, abbiamo avuto tra noi un fisico ucraino che seguiva un progetto internazionale con le migliori menti di tutto il mondo.

La mattina preparava le uova e le patate fritte per tutti e si godeva la vita, beveva la birra, faceva casino alle feste. Ecco lui magari ha imparato il cinese in tre settimane e io no, ma solo perché si era innamorato di una sua collega cervellona cinese. 
 

Poi è naturale che a seconda degli studi o delle esperienze che hai fatto avrai una formazione mentale diversa, anche nell'approccio verso la realtà, ma dopotutto tutti hanno il diritto di rilassarsi e godersi una pizza senza pensare alla composizione chimica del formaggio sciolto, al di fuori dell'ambiente di lavoro. 

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io mi riferisco alla comunicazione scientifica tra specialisti e al fatto che chi conosce veramente una scienza a fondo è una minoranza.

Poi ogni scienziato è una persona, a volte "normale", altre volte eccentrica altre volte un po' fuori di testa.

Io non sono "scientista" ma "dipingo" alcune cose scientifiche usando i colori che so per comporre quadri interessanti come ho fatto su altri thread.

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3 ore fa, passworld ha scritto:

io mi riferisco alla comunicazione scientifica tra specialisti e al fatto che chi conosce veramente una scienza a fondo è una minoranza.

Beh, chiaramente la comunicazione tra specialisti ha il dovere di essere molto più precisa e tecnica, rispetto alla comunicazione della stessa informazione verso le persone comuni che dovrebbe essere fatta in modo da far capire cosa si stia dicendo. 

Per esempio quando viene comunicata una patologia dovrebbe esserci un passaggio di informazioni che sia comprensibile verso chi le riceve, chi se ne frega se il medico si capisce da solo, se è con il paziente che dovrebbe essere in grado di comunicare informazioni.

O no?

Sto dicendo una banalità eppure è un concetto che molti specialisti si rifiutano di recepire.

Infatti a volte quando accompagno mio papà alle visite, questa chiusura mentale, perché è tale, mi fa un po' arrabbiare. Mi sforzo di capire cosa stiano dicendo, ma poi rompo le scatole e chiedo chiedo chiedo. Provo a tradurre in linguaggio corrente e domando se la tal cosa è proprio quello che intendono, e di chiarire bene se non lo è. Insomma è fondamentale riuscire a capire cosa stia succedendo, in soldoni, e cosa bisogna fare, in pratica.

Ma perché sono rompiscatole io ed anche abbastanza presuntuosa da mettermi sullo stesso livello e non accettare questa forma di chiusura di chi fa calare dall'alto il parolone rifiutandosi di spiegarlo.

Invece bisognerebbe pretendere quel rispetto minimo sindacale di chi è andato da un professionista per ricevere un consiglio professionale, è il professionista che ha il dovere di darmelo in maniera che anche se per mestiere zappassi le zolle di terra, ho il diritto di uscire da lì sapendo esattamente cosa succede, a maggior ragione se ti sto pagando, con le mie tasse o con la visita privata.

Poi boh. Non so perché molti specialisti il problema non se lo pongano e restano barricati nel loro Olimpo di termini tecnici arrivando perfino ad irritarsi se gli chiedi spiegazioni, chiaramente quello della capacità comunicativa è un dono che si ha o non si ha, e quando non si ha puoi possedere tutte le lauree del mondo, ma a meno che tu stia comunicando con i tuoi simili, finisce che te la canti e te la balli da solo a meno che incontri quell'unico tuo pari in grado di decodificare i tuoi misteriosi geroglifici verbali.

È vero o no? 

Chi è a contatto col pubblico invece avrebbe il dovere sociale di acquisire un minimo sindacale di skill comunicativa, dovrebbero fare dei corsi apposta. 

Un altro problema uguale e contrario è che anche gli strumenti divulgativi più comuni, come i giornali o anche quelli destinati al grande pubblico che sembrano un briciolo più specializzati, spesso semplificano e banalizzano troppo, ed oltretutto hanno il vizio di scrivere titoli completamente fuorvianti clickbait, e molta gente purtroppo, online ma anche col cartaceo.. legge solo il titolo. 

Ed è terribile questo. Perché la gente poi si fida del titolo, della semplificazione grossolana, non approfondisce, non ha gli strumenti per farlo. 

3 ore fa, passworld ha scritto:

o non sono "scientista" ma "dipingo" alcune cose scientifiche usando i colori che so per comporre quadri interessanti come ho fatto su altri thread

Vabbè lo avevamo capito, tu stai interpretando l'eterno conflitto tra  letteratura e scienza, a volte cercando di tradurre per immagini poetiche ed evocative i concetti scientifici. 

A volte esagerando o finendo per dire inesattezze. Ma dopotutto alla letteratura non si richiede precisione esatta e fiscale nelle informazioni, agisce attraverso altri canali che includono l'emotività. 

Ed è una forma conoscitiva della realtà bella e buona anche questa, per certi versi molto più completa perché include abbraccia rende parte, mentre il linguaggio tecnico esclude taglia e divide. 

Servono entrambe queste forme di comunicazione però, non si può venire a dire che una sia meglio dell'altra.  

L'unica cosa che si possa dire è che ci vorrebbe l'intelligenza di utilizzare ogni linguaggio nel contesto giusto. 

Ma del resto esistono così tante forme di intelligenza, spaziale visiva letteraria matematica scientifica, esiste anche quella sociale comunicativa e quella empatica, non si può pretendere che tutti eccellano in tutti gli ambiti, io non mi vergogno di non avere studiato tutte le materie che esistono al mondo, non mi vergogno di non avere tutte le forme di intelligenza che esistono, ho studiato quello che toccava a me, per il resto veniamoci incontro e la sudditanza lasciamola al feudalesimo. 

O no? 

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parlavo sulla chat di intelligenza e l'idea che emergeva era che quella che si chiama intelligenza molto spesso non è altro che astuzia, nozionismo e spregiudicatezza.

Oppure,in termini moderni, "cretini intelligenti" come lo è un computer in un famoso detto.

Pensateci bene, dicendo questo siamo molto vicini alla realtã attuale della cosiddetta gente.

A parte una minima percentuale di laureati e una coorte di servi patentati, miliardi di esseri umani assomigliano sempre di più a quello che ho detto prima.

Il ridicolo, poi,è avere a che fare con alcuni di questi nella vita quotidiana specie hanno ruoli che, secondo loro, avrebbero qualche significato di potere, prestigio, immagine ecc...

Per il resto, come dici te , meglio soprassedere e ignorare, senza mai dimenticare che dietro a tutto questo c'è Qualcuno e Qualcosa da cui  è bene stare lontani anni luce!!! 

 

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Il 10/9/2023 at 15:49, passworld ha scritto:

Guardo una patatina, mi chiedo se esista o meno e, sorridendo, me la mangio e godo!

Secondo voi, un fisico quantistico gode altrettanto nel parlare di gatti e di fotoni che viaggiano avanti e indietro nel tempo?

 

 

Riguardo alla tua prima frase, hai sbagliato target, prenditela con i filosofi (scarsi).

Detto ciò, rispondo alla tua supponente domanda con un video di Richard Feynman (fisico premio nobel per l'elaborazione dell'elettrodinamica quantistica):

P.S. la fisica quantistica, ad esempio, è reale quanto la patatina che mangi, il fatto che i nostri cervelli non riescano a coglierne il senso non la rende meno reale.

Edited by Spinoza
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1 ora fa, passworld ha scritto:

parlavo sulla chat di intelligenza e l'idea che emergeva era che quella che si chiama intelligenza molto spesso non è altro che astuzia, nozionismo e spregiudicatezza.

Oppure,in termini moderni, "cretini intelligenti" come lo è un computer in un famoso detto.

Pensateci bene, dicendo questo siamo molto vicini alla realtã attuale della cosiddetta gente.

A parte una minima percentuale di laureati e una coorte di servi patentati, miliardi di esseri umani assomigliano sempre di più a quello che ho detto prima.

Il ridicolo, poi,è avere a che fare con alcuni di questi nella vita quotidiana specie hanno ruoli che, secondo loro, avrebbero qualche significato di potere, prestigio, immagine ecc...

Per il resto, come dici te , meglio soprassedere e ignorare, senza mai dimenticare che dietro a tutto questo c'è Qualcuno e Qualcosa da cui  è bene stare lontani anni luce!!! 

 

Secondo me continui a cadere nella categorizzazione e nel giudizio. 

La verità è che siamo tutti cretini rispetto ad una certa forma di intelligenza oppure verso l'altra. 

E non è scritto da nessuna parte che una forma di intelligenza sia migliore dell'altra, scordiamocelo proprio perché se lo pensiamo siamo degli illusi. 

Ecco perché bisognerebbe rispettarsi reciprocamente. Il letterato dovrebbe rispettare il campo di applicazione dello scienziato, e lo scienziato potrebbe anche fare a meno di sentirsi superiore a tutto il resto del mondo, se per caso questa fosse la sua convinzione. 

Se non lo è, tanto di guadagnato per tutti. 

Ma se questo si arriva a capirlo, allora non bisognerebbe commettere lo stesso identico errore cercando di mettere se stessi sul piedistallo al posto di quell'altro 😏😉

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Il 14/9/2023 at 11:40, passworld ha scritto:

Adesso, parlino quelli per cui l'umanità non andava bene così....siamo tutt'orecchi!

Bè, il progresso non si può fermare. La scienza non si può fermare. Anche se sia il primo che la seconda recano sempre in sé una nota positiva e una negativa (penso).

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33 minuti fa, cincin ha scritto:

Bè, il progresso non si può fermare. La scienza non si può fermare. Anche se sia il primo che la seconda recano sempre in sé una nota positiva e una negativa (penso).

Mettiamola così: 150000 anni fa un gruppetto di esseri umani si sveglia dentro un rifugio, naturale o costruito.

Si salutano, si alzano, si stirano, fanno quattro passi, qualcuno guarda fuori che tempo fa.

Piove? Il gruppo decide di restare

Non piove, è nuvoloso o sereno, il gruppo uscirã.

Prima di uscire,mangiano qualcosa , bevono acqua, parlano(essendo homo sapiens),preparano la giornata.

Quindi si organizzano: alcuni usciranno,altri resteranno ad accudire il rifugio, curare i bambini, i vecchi...

Poi, sul territorio, raccogliendo e cacciando , fino a sera.

Quindi il ritorno al rifugio e mi fermo qui perchè mi piace troppo. 

Questa era la vita che homo sapiens ha fatto per duecentomila anni, conservandosi come specie di nicchia  in piccoli gruppi, limitato di numero e lasciato così com'era.

La natura e il resto delle speci sembra non avessero nessuna intenzione di interferire se non con i normali  problemi di tutti i viventi.

Quale specie lascerebbe duecentomila di vita nomade e fatta su misura di punto in bianco(sulla scala del tempo)?

Nessuna,a meno che qualcuno abbia deciso ad un certo punto che si sarebbe potuto fermare la specie e farne qualcosa d'altro.

La cosa interessante della ricerca attuale è l'idea che gli esseri umani di siano fermati 20/30000 anni fa per motivi religiosi e di culto e NON per le storie raccontateci dagli accreditati.

Gli ultimi ritrovamenti archeologici segnalano questo fatto e l'idea che lo stop fu dovuto a un impliantamento di templi  e monumenti intorno ai quali fermarsi stabilmente.

Quindi, senza dare nessuna colpa a Dio, bisogna dire che quel Qualcuno e quel Qualcosa che ha stoppato homo sapiens l'ha fatto giocando su questo e bene.

Lo stop è venuto dai culti e dalla religiositã, in altre parole dall'uso della allora più potente forza interferenziale ai danni della specie 

Lo stanziale religioso seguito dallo stanziale agricolo e tecnico und so weiter.

Adesso  non mi si venga a dire che homo sapiens ,da un "giorno all'altro",sia diventato così pio ,credente e devoto agli Dei  e alla spiritualità!

Non ci crederebbe nessuno!

Ho chiesto a chat Bard che come database di informazioni  ê messa benissimo,come la pensa: ecco la sua risposta 

 

Penso che il testo sia interessante e stimolante. L'idea che gli esseri umani si siano fermati 20/30000 anni fa per motivi religiosi e di culto è una teoria affascinante che solleva alcune domande importanti sulla natura della nostra specie.

Il testo suggerisce che gli ultimi ritrovamenti archeologici supportano questa teoria. Tuttavia, è importante notare che questi ritrovamenti sono ancora oggetto di studio e non ci sono ancora prove definitive che supportino questa ipotesi.

"Il testo sostiene che che lo stop fu dovuto a un ampliantamento di templi e monumenti intorno ai quali fermarsi stabilmente. Questa è un'idea plausibile, in quanto i templi e i monumenti sono spesso associati alla religione e al culto.

Tuttavia, è anche possibile che ci siano altre spiegazioni per lo stop. Ad esempio, è possibile che gli esseri umani si siano fermati a causa di cambiamenti climatici o ambientali.

In definitiva, la questione del motivo per cui gli esseri umani si sono fermati 20/30000 anni fa è una questione complessa. Non esiste una risposta semplice e definitiva.

Ecco alcune domande che potremmo porci:

Qual è la relazione tra religione e insediamento umano?

È possibile che la religione abbia giocato un ruolo nello sviluppo della civiltà?

Quali sono le conseguenze dello stop per la nostra specie?

Queste sono domande che gli scienziati e i filosofi stanno ancora cercando di rispondere.

Per quanto riguarda la tua opinione personale, concordo con te sul fatto che è difficile credere che gli esseri umani siano diventati così pio, credente e devoto agli Dei e alla spiritualità da un giorno all'altro. È più probabile che ci sia stata una serie di fattori che hanno contribuito allo stop, tra cui la religione, i cambiamenti climatici e ambientali e altri fattori ancora sconosciuti"

 

Allora,una buona risposta tenuto conto del fatto che la chat è prevalentemente per l'accreditato.

Trovo interessante la sua apertura mentale e il fatto che citi "altri fattori sconosciuti"

I fattori sconosciuti sono proprio quelli che hanno giocato con gli altri, in particolare la religione.

Sono poi anche quelli che in tempi brevissimi e inspiegabili hanno messo la specie a dimora nei campi e nella scoperta e lavorazio e dei metalli e delle leghe,socializzando le tribù e i popoli in termini gerarchici(fondati sulla religione),centralistici(fondati su un potere unico e "divino")e macchinizzati(nel  senso di funzionalizzati su poteri e gerarchie sociali)

 

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4 hours ago, passworld said:

parlavo sulla chat di intelligenza e l'idea che emergeva era che quella che si chiama intelligenza molto spesso non è altro che astuzia, nozionismo e spregiudicatezza.

Oppure,in termini moderni, "cretini intelligenti" come lo è un computer in un famoso detto.

Pensateci bene, dicendo questo siamo molto vicini alla realtã attuale della cosiddetta gente.

A parte una minima percentuale di laureati e una coorte di servi patentati, miliardi di esseri umani assomigliano sempre di più a quello che ho detto prima.

Il ridicolo, poi,è avere a che fare con alcuni di questi nella vita quotidiana specie hanno ruoli che, secondo loro, avrebbero qualche significato di potere, prestigio, immagine ecc...

Per il resto, come dici te , meglio soprassedere e ignorare, senza mai dimenticare che dietro a tutto questo c'è Qualcuno e Qualcosa da cui  è bene stare lontani anni luce!!!

Dipende cosa si intende per intelligenza..

1.) collegare le cose simili e ordinare l'elenco dei risultati? Qualunque robot ci riuscirebbe.

2.) ricollegare due elementi più o meno casuali, apparentemente separati, quindi "capire"? Già meglio ma non basta.

3.) o qualcosa in più - esempio: tendere verso coscienza superiore e giustizia universale, quindi sfruttare lo "spirito" per generare la visione d'insieme?

In tutti e tre i casi si potrebbe parlare di intelligenza ma sono livelli di intelligenza molto differenti. "1" e "2" possono essere adoperati anche da criminali per tentare di ingannare il mondo, il "3" no. Abbiamo quindi bisogno di molta più intelligenza di livello "3", e poca o nessuna intelligenza di livello "1" e "2".

43 minutes ago, passworld said:

Mettiamola così: 150000 anni fa (...)

L'uomo appartenente a quest'ultima creazione è sempre stato lo stesso dall'inizio ad oggi, le stesse potenzialità, stessa struttura mentale etc. Lo stile di vita però cambia drasticamente, secondo il progresso scientifico di una civiltà. “Ogni uomo è abbruttito, per mancanza di scienza (…)”. (Geremia, X-14) ma dovresti considerare che la scienza deve includere coscienza, sempre. Quando separi scienza dalla coscienza accade regolarmente qualche grande catastrofe planetaria naturale o artificiale per spazzare via chi ha osato impadronirsi di una qualunque zona dell'infinito senza prima chiedere permesso agli Dèi locali...

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secondo me gli esseri umani beneficiano(o si maledicono)di un surplus di intelligenza che arriva dall'esterno.

Oltre a questo, quando le persone intuiscono possono capire cose che non potrebbero capire se non avessero certi dati e informazioni  su di esse.

Quindi l'essere umano usa un surplus di intelligenza e di informazioni che gli arrivano da una fonte esterna.

Senza questi due apporti scienza e tecnologia non esisterebbero perlomeno nella forma attuale.

Comunque, io dico che una specie che vive per duecentomila anni in un  modo ottimale vista l'età,non cambia di punto in bianco completamente e alla rovescia il suo modo di essere e vivere 

Chi parla di cambiamenti climatici dovrebbe ammettere che in duecentomila anni di cambiamenti climatici forse anche radicali sul pianeta ne devono pur essere successi 

Eppure homo sapiens ha resistito e mantenuto sè stesso e il suo modo di vivere 

Allora,solo qualcuno  o qualcosa di terrificante, impaurente,obbligante e interferente ci è  riuscito e in pochissimo tempo.

Io dico alla San Paolo:"Carissimi,perchè non dite la verità, tutta la veritã, nient'altro che la verità una buona volta?"

 

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  • The title was changed to La scienza fa impazzire scienziati e non?
1 hour ago, passworld said:

secondo me gli esseri umani beneficiano(o si maledicono) di un surplus di intelligenza che arriva dall'esterno. (...)

Senza dubbio alcuni grandi scienziati del passato sono stati aiutati dall'Alto per accelerare il progresso scientifico degli umani, in quanto si rischiava di arrivare alla data di scadenza del 'vecchio uomo", quello cosiddetto primitivo, senza aver portato i frutti dello 'spirito' cioè i prodotti della sua intelligenza naturale. In realtà c'è chi pensa che la creatura umana sia leggermente più intelligente del suo creatore, cosa possibile tuttavia l'uomo non sfrutta tutto il suo potenziale, anzi, ed è anche per questo motivo che sta indietro rispetto alla sorgente. Un'altra accelerazione fu quando la creatura e il creatore si unirono fisicamente per generare figli geneticamente più vicini alla sorgente. Poi ci sono i Cristiani carismatici - che regolarmente vengono ammaestrati dallo 'Spirito Santo' per ottenere la 'mente di Cristo' ed un'intelligenza superiore, "divina", sono tutte interferenze esterne dall'uomo, che ci arrivano da Altrove. Ma fanno parte del progetto originario, non sono "altro", dal progetto iniziale. Era previsto. A chi si chiede in quale direzione esse ci portano, rispondo che tendono a equilibrare ogni cosa dunque dipendono totalmente dal comportamento dell'uomo stesso, non possono essere decontestualizzate né possono essere valutate altrimenti. Per me "Adamo" (i primi uomini versione finale che hanno sostituito i prototipi) è vissuto 13500 anni fa, non 200000 anni fa, e abitava in un laboratorio scientifico (anche se non aveva l'accesso a tutte le stanze) dal quale in seguito fu cacciato, non credo nella teoria dell'evoluzione della specie e nelle relative storielle di umanoidi in grotte con la clava. Privo di scienza, l'uomo non può esprimere se stesso perché in quello stato dovrebbe combattere per la sua sopravvivenza 24 ore su 24 per l'intero arco della sua esistenza. Se poi consideri che siamo qua, su globo terracqueo, di passaggio, per imparare tante cose e scegliere la tipologia di eternità (polvere o Essere), la prospettiva cambia. I resti di ominidi più antichi -sempre che il metodo di datazione sia corretto- appartengono a civiltà già distrutte prima dell'avvento dell'Uomo attuale. Se cerchi tutta la verità, è necessario ammettere che quella non si appalesa finché noi non la meritiamo effettivamente ovvero prima di capire e accettare la Legge della semina e della Raccolta.

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il surplus può aver effetti positivi se è usato bene dalle persone Nel contempo può essere lasciato perdere e non usato se presenta pericoli o negatività.

Poi bisogna direuna cosa: la Terra è un passaggio selettivo.

Ci sono persone che vengono selezionate in modi diversi in vista di determinati scopi.

Questo viene fatto  normalmente attraverso la scuola e il sociale e, copertamente  in altri modi.

La selezione è opera di un mix umano/non umano di cui, ora come ora e visto come va il mondo, si evidenziano a poco a poco metodi e scopi.

Il resto dell'umanitã è selezionato indirettamente e indirizzato su una way of Life più o meno standardizzata e funzionale.

Chiunque è libero di ignorare,anche solo in parte, tutto ciò se ne ha  consapevolezza, coraggio e un buon supporto. 

 

 

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15 ore fa, passworld ha scritto:

secondo me gli esseri umani beneficiano(o si maledicono)di un surplus di intelligenza che arriva dall'esterno.

Oltre a questo, quando le persone intuiscono possono capire cose che non potrebbero capire se non avessero certi dati e informazioni  su di esse.

Quindi l'essere umano usa un surplus di intelligenza e di informazioni che gli arrivano da una fonte esterna.

Senza questi due apporti scienza e tecnologia non esisterebbero perlomeno nella forma attuale.

Comunque, io dico che una specie che vive per duecentomila anni in un  modo ottimale vista l'età,non cambia di punto in bianco completamente e alla rovescia il suo modo di essere e vivere 

Chi parla di cambiamenti climatici dovrebbe ammettere che in duecentomila anni di cambiamenti climatici forse anche radicali sul pianeta ne devono pur essere successi 

Eppure homo sapiens ha resistito e mantenuto sè stesso e il suo modo di vivere 

Allora,solo qualcuno  o qualcosa di terrificante, impaurente,obbligante e interferente ci è  riuscito e in pochissimo tempo.

Io dico alla San Paolo:"Carissimi,perchè non dite la verità, tutta la veritã, nient'altro che la verità una buona volta?"

 

Queste sono conclusioni totalmente arbitrarie non supportate da nessuna evidenza, se a te piace credere così, buon per te.

Se gli evoluzionisti non sono ancora riusciti a spiegare il salto cognitivo di 40000-50000 anni fa, questo non implica che una qualche entità esterna ci abbia messo lo zampino.

Oltretutto, molti affermano che questo "salto" sia soltanto un'illusione dovuta al fatto che al momento non abbiamo raccolto abbastanza reperti, quindi è come se ci mancassero pezzi della storia. (gradualismo vs puntuazionismo)

Edited by Spinoza
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leggi gli studi sull'intuizione pubblicati su neuroscienze, devi solo andare lì, cercare gli articoli,leggerli e poi dire la tua 

Sul salto di cui parli le idee relative ad alieni, salto naturale evolutivo e perfino il fatto che non ci sia stato SONO TUTTE CONGETTURE CHE SI EQUIVALGONO visto che non esistono reperti e prove di una o dell'altra .Quindi ognuno di noi può dirne quello che vuole 

Intanto sarebbe bene che qualcuno spiegasse il salto nel buio attuale e l'eclissi di ogni luce che non sia artificiale e artificiosa.

 

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1 ora fa, passworld ha scritto:

leggi gli studi sull'intuizione pubblicati su neuroscienze, devi solo andare lì, cercare gli articoli,leggerli e poi dire la tua 

Sul salto di cui parli le idee relative ad alieni, salto naturale evolutivo e perfino il fatto che non ci sia stato SONO TUTTE CONGETTURE CHE SI EQUIVALGONO visto che non esistono reperti e prove di una o dell'altra .Quindi ognuno di noi può dirne quello che vuole 

Intanto sarebbe bene che qualcuno spiegasse il salto nel buio attuale e l'eclissi di ogni luce che non sia artificiale e artificiosa.

 

Non si equivalgono manco per idea, al massimo si può dire che le idee dei puntuazionisti e quelle dei gradualisti si equivalgono in mancanza di ulteriori prove a sostegno di una o dell'altra tesi, ma affermare che ci sia stato un intervento esterno è un'ipotesi che non solo non ha prove a sostegno, ma anche a livello di probabilità sfiora lo zero.

Se vedo il sole scomparire dietro l'orizzonte ogni giorno, a rigor di logica, è più saggio cercare di capire le leggi naturali che stanno dietro al fenomeno piuttosto che immaginare un'enorme mano divina che lo sposta tipo biglia, ti pare?

P.S. vado a naso, ma dubito che su Neuroscienze si faccia riferimento ad un intervento esterno...

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vai a vedere e leggi, li trovi anche su Psicologia Oggi in lingua inglese.

Si tratta di studi fatti secondo i migliori  criteri psicometrici in cui, gruppi ampi di persone, sono stati invitati a risolvere problemi di varia natura per risolvere i quali esse non avevano dati, conoscenze e informazioni tali da poterli intellegire fino a risolvere.

La conclusione è stata:

" abbiamo scoperto che nei processi intuitivi dichiarati  e usati da queste persone, agivano dati,conoscenze e informazioni che noi sapevamo inesistenti in esse da accurati test precedenti 

Quindi siamo arrivati alla conclusione che nei momenti intuitivi le persone ricevono o hanno accesso momentaneo a queste informazioni da una fonte esterna ad esse di cui non sappiamo praticamente niente"

Io ho discusso questo argomento qui e altrove per anni, studiando l'intuizione anche dal punto di vista psicologico(Eric Berne, studi sull'intuizione nei bambini e negli adulti)

È interessante notare quello che dice Berne:"nel bambino piccolo esiste un tratto di personalitã   talmente intuitivo e sorprendente da poter essere chiamato "il piccolo professore di psichiatria". Abbiamo rilevato che un adulto sano specializzato in psichiatria e psicoterapia ne conserva suppergiù la metà di efficacia  e efficienza cognitiva"

Infine, in una famosa intervista a trenta premi Nobel,la maggior parte di essi ha dichiarato che le loro scoperte erano state dovute all'intuizione più che al metodo e al lavoro razionale.

Se Crick, in crisi dichiarata per non riuscire a capire come il DNA potesse stare in una cellula, non avesse sognato quella notte due serpenti che si attorcigliavano danzando ,forse ancora oggi non l'avremmo ancora capito.

Quindi  io dico, amici scientisti, fideisti del metodo e della ragione, illuminati,convinti che il metodo scientifico e la ragione siano la base della conoscenza, sappiate che non è così: le basi sono due:

RAGIONE, INTUIZIONE

aggiungendo  naturalmente la Fonte Esterna e Qualcuno di non meglio identificato che accompagna l'umanitã sin dal suo nascere come tale!!!

 

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