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Evoluzione: i nostri parenti uccelli


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Visto che il pianeta assomiglia sempre più a un pollaio,scrivo questa breve nota.
Tanto per cominciare vi invito a fare questo esercizio:mettetevi in piedi e poi spostate il corpo all'indietro come se steste per cadere.
Ad un certo punto vi ritrovate a muovere le braccia come fossero ali per rimettervi nella posizione iniziale.
E adesso,qual'è il bacio d'amore?
Il bacio sulla bocca!
Bene queste due cose dimostrano che l' essere umano si comporta come gli uccelli e lo fa in due situazioni molto importanti,una di pericolo,l'altra di amore.
Gli uccelli fanno la stessa cosa:usano le ali per stabilizzarsi quando atterrano,danno da mangiare ai piccoli passando il cibo dalla bocca materna alla loro bocca.
I mammiferi si sono in qualche modo imparentati con gli uccelli e i rettili, non si sa come.

Il cervello umano ha una parte arcaica del tutto simile a quella dei rettili,una parte paleomammifera  di cui non si bene l'origine e una mammifera  "superiore" compreso l'1% genetico umano.

Dunque, homo sapiens sapiens, è un rettile  senz'ali mammiferantesi con alcune caratteristiche uccelli formi.

 Una specie di arpia senziente dal volto umano,a volte perfino interessante e curiosa.

 

https://www.iltascabile.com/scienze/disegno-evoluzione/

 

non è possibile dire che cosa sia entrato nel DNA che interessa l'evoluzione e in particolare, quella umana.

Quello che sembra essere certo ne è l'intricato garbuglio, forse pasticciato da "qualcuno"...

Così, il risultato è una strana e anomala specie terrena che assomiglia più a un mix di razze che ad una sola ed unica  specie.

Elementi rettiliani di base che  influenzano e,in parte dominano, la sfera emotiva affettiva delle persone.

Elementi mammiferi e  ovovivipari, alcune caratteristiche tipiche degli uccelli e un uno per cento,forse solo propriamente umano.

Aggiungendo una possibile e probabile interferenza aliena ...che Dio ce la mandi buona e che noi "speriamo che ce la facciamo!" 

 

NB  "beati gli ultimi perchè saranno primi" 

e di sicuro proprio sulla terra,dove comandano gli ULTIMI ARRIVATI dentro e fuori dall'umanità spacciandosi per primi...

 

 

 

Edited by passworld
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il DNA umano ricordo può avere anche le caratteristiche degli orango tango...che possono essere rimaste disattivate nel dna...anche perchè se in futuro si scoprisse un modo per sbloccare il le matrici del dna da rettili e scimmie, l'essere umano sarebbe molto più evoluto

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Mi permetto di segnalare gli studi dell'antropologo Louis Bolk:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Louis_Bolk

Riassumendo all'osso, la sua teoria è che l'uomo non sia una scimmia evoluta ma una scimmia che ha arrestato la sua evoluzione e prova ne è la presenza di caratteri neotenici:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Neotenia

Una tipica specie che presenta caratteri neotenici è il cane, di cui potete vedere i diversi stadi di evoluzione nel link sopra di Wikipedia.

Ora, considerando che il cane è una specie "allevata" che presenta caratteri neotenici, è ovvio che qulacuno potrebbe pensare che... anche l'uomo sia una specie allevata!

Ad esempio, ci ha pensato quel simpaticone di Biglino in un suo libro:

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__resi-umani-libro.php

Nel link potete leggere un estratto interessante in cui si parla di esperimenti con le volpi in Russia, mi pare.

La cosa interessante è che più si è docili, remissivi e obbedienti, più sembrano manifestarsi i caratteri neotenici nel giro di poche generazioni.

Edited by cincin
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Il 7/9/2023 at 15:06, Spinoza ha scritto:

Ma secondo voi "evoluto" cosa significa?

 

una domanda importante.

Io rispondo così: noi abbiamo un algoritmo di conoscenza basato sul tempo e lo spazio:

a)passato,presente e futuro

b)ambiente

Quindi ragioniamo la vita e le specie in questo modo.

Il fatto è che le altre specie non ragionano affatto o non ragionano di certo con questo algoritmo, quindi noi siamo i soli a farlo pensando di aver capito.

Io dubito che abbiamo veramente capito ma sono sicuro che abbiamo capito alla NOSTRA MANIERA!

Penso che abbiate capito quello che voglio dire😊

l

 

Il 7/9/2023 at 15:35, Sandor ha scritto:

Mi permetto di segnalare gli studi dell'antropologo Louis Bolk:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Louis_Bolk

Riassumendo all'osso, la sua teoria è che l'uomo non sia una scimmia evoluta ma una scimmia che ha arrestato la sua evoluzione e prova ne è la presenza di caratteri neotenici:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Neotenia

Una tipica specie che presenta caratteri neotenici è il cane, di cui potete vedere i diversi stadi di evoluzione nel link sopra di Wikipedia.

Ora, considerando che il cane è una specie "allevata" che presenta caratteri neotenici, è ovvio che qulacuno potrebbe pensare che... anche l'uomo sia una specie allevata!

Ad esempio, ci ha pensato quel simpaticone di Biglino in un suo libro:

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__resi-umani-libro.php

Nel link potete leggere un estratto interessante in cui si parla di esperimenti con le volpi in Russia, mi pare.

La cosa interessante è che più si è docili, remissivi e obbedienti, più sembrano manifestarsi i caratteri neotenici nel giro di poche generazioni.

 

 

 

 

 

infatti c'èuna somiglianza tra i cani e gli esseri umani:

a)cani e esseri umani sono fedeli,seguono una fede che può essere cieca o meno verso persone,rituali,attività.

b)hanno bisogno di autorità,non disdegnano il potere e la violenza,seguono il padrone

c)non si amano tra di loro, abbaiano  per difendere il territorio e si differenziano molto  come "tipi" pur appartenendo alla stessa matrice.

Questo è tipico di "specie che non sono specie" ma il risultato di manipolazioni genetiche e allevamenti selettivi.

Su questo Biglino ha ragione ma questo lo dicevamo già 40 anni fa su  forum e  siti intelligenti e critici.

È chiaro che quel 1% è in parte voluto da qualcuno, un qualcuno che adesso è nei guai fino al collo per gli errori madornali commessi e la mancanza di rimedi.

 

 

Osservo il volo dei passeri e sono stupito da come volano velocissimi e atterrano su un ramo quasi istantaneamente. Praticamente non rallentano e si bloccano in un istante.

Cosa da fare invidia agli aerei della marina militare.

 

Edited by passworld
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1 ora fa, passworld ha scritto:

infatti c'èuna somiglianza tra i cani e gli esseri umani:

a)cani e esseri umani sono fedeli,seguono una fede che può essere cieca o meno verso persone,rituali,attività.

b)hanno bisogno di autorità,non disdegnano il potere e la violenza,seguono il padrone

c)non si amano tra di loro, abbaiano  per difendere il territorio e si differenziano molto  come "tipi" pur appartenendo alla stessa matrice.

Questo è tipico di "specie che non sono specie" ma il risultato di manipolazioni genetiche e allevamenti selettivi.

Su questo Biglino ha ragione ma questo lo dicevamo già 40 anni fa su  forum e  siti intelligenti e critici.

È chiaro che quel 1% è in parte voluto da qualcuno, un qualcuno che adesso è nei guai fino al collo per gli errori madornali commessi e la mancanza di rimedi.

 

Dio?

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1 ora fa, Sandor ha scritto:

Dio?

i cani onorano Dio essendo quello che sono anche se sono stati allevati per essere sotto gli esseri umani.Gli esseri umani,al contrario ,sembrano a disagio con la loro natura  e quindi non la onorano ma cercando di cambiarla in meglio o in peggio ritrovandosi poi con il dottor Jackill.

Sono strani in questo senso ,perchè i cani pur essendo un prodotto sono a loro agio come cani.Invece gli uomini , che siano naturali oppure allevati anche solo in parte, sfuggono alla loro strana condizione e natura.

Ribelli ,acquiescenti ,dipendenti ,critici ecc....ma quasi mai in pace con la specie e come individui.

Il che mi dà da pensare e molto ...Primo, perchè secondo me l'allevamento,  anche solo parziale ,ha fatto sbagli su sbagli. Secondo, perchè nessuno dice la verità agli esseri umani, intendo ...TUTTA LA VERITÀ.

Quindi è logico che la specie e gli individui sbandierino e oscillino continuamente. Dio diventa molto spesso una ancora di salvezza per stare a galla o uno scomodo intruso,in tutte e due questi casi, il cane è più fedele dell'uomo.

Forse uso toni duri ma io la penso così, non rassicuro e dico come la penso, potrei anche sbagliarmi ma quello che vedo...ascolto ...leggo....

Ammettiamo che l'umanità sia un miscuglio più che un composto,una derivata in parte , naturale per il resto.

La specie e gli individui accettino questo dato di fatto, si mettano il cuore in pace e basta,vadano avanti come possono e riescono a essere e fare!

Come i cani  corrono liberi davanti ai padroni quando sono liberi,abbaiano di gioia,scodinzolano , esplorano , ecc ... e poi seguono la loro natura  per il resto.

Qualcuno  disse :"date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio!"

L'uomo faccia lo stesso: dia alla natura quello che è della natura,agli alieni quello che è degli alieni e a sè stesso ....sè stesso quello che è suo ....suo.

Di più non posso dire e secondo me non si può fare altro.

 

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2 ore fa, passworld ha scritto:

i cani onorano Dio essendo quello che sono anche se sono stati allevati per essere sotto gli esseri umani.Gli esseri umani,al contrario ,sembrano a disagio con la loro natura  e quindi non la onorano ma cercando di cambiarla in meglio o in peggio ritrovandosi poi con il dottor Jackill.

Sono strani in questo senso ,perchè i cani pur essendo un prodotto sono a loro agio come cani.Invece gli uomini , che siano naturali oppure allevati anche solo in parte, sfuggono alla loro strana condizione e natura.

Ribelli ,acquiescenti ,dipendenti ,critici ecc....ma quasi mai in pace con la specie e come individui.

Il che mi dà da pensare e molto ...Primo, perchè secondo me l'allevamento,  anche solo parziale ,ha fatto sbagli su sbagli. Secondo, perchè nessuno dice la verità agli esseri umani, intendo ...TUTTA LA VERITÀ.

Quindi è logico che la specie e gli individui sbandierino e oscillino continuamente. Dio diventa molto spesso una ancora di salvezza per stare a galla o uno scomodo intruso,in tutte e due questi casi, il cane è più fedele dell'uomo.

Forse uso toni duri ma io la penso così, non rassicuro e dico come la penso, potrei anche sbagliarmi ma quello che vedo...ascolto ...leggo....

Ammettiamo che l'umanità sia un miscuglio più che un composto,una derivata in parte , naturale per il resto.

La specie e gli individui accettino questo dato di fatto, si mettano il cuore in pace e basta,vadano avanti come possono e riescono a essere e fare!

Come i cani  corrono liberi davanti ai padroni quando sono liberi,abbaiano di gioia,scodinzolano , esplorano , ecc ... e poi seguono la loro natura  per il resto.

Qualcuno  disse :"date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio!"

L'uomo faccia lo stesso: dia alla natura quello che è della natura,agli alieni quello che è degli alieni e a sè stesso ....sè stesso quello che è suo ....suo.

Di più non posso dire e secondo me non si può fare altro.

 

La tua è una bella riflessione: l'uomo non si ritiene sufficiente come uomo e smania, ricerca, prova. Questa sua smania, che qualcuno ritiene nobile, nasconde una sorta di inadeguatezza. L'uomo intuisce qualcosa, capisce che occorrerebbe almeno chiarire il senso della sua esistenza ma si scontra costantemente con dei limiti. Insomma, capisce ma non abbastanza. E questo causa sofferenza.

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7 ore fa, Sandor ha scritto:

La tua è una bella riflessione: l'uomo non si ritiene sufficiente come uomo e smania, ricerca, prova. Questa sua smania, che qualcuno ritiene nobile, nasconde una sorta di inadeguatezza. L'uomo intuisce qualcosa, capisce che occorrerebbe almeno chiarire il senso della sua esistenza ma si scontra costantemente con dei limiti. Insomma, capisce ma non abbastanza. E questo causa sofferenza.

inadeguatezza è la parola giusta, in termini di analisi transazionale io dico "noi non siamo ok , abbiamo qualcosa che non va..."

Questo implica la credenza che ci sia "qualcuno di veramente ok" che ci potrebbe spiegare tutto.

In termini religiosi, l'umanità è Cristo in croce che grida:"Padre, perchè mi hai abbandonato?"

Una condizione orrenda.

Teoricamente con un genere simile di vissuti e convinzioni la specie non dovrebbe neanche più esistere da tempi remoti:

infatti ha fatto di tutto per autodistruggersi in molti modi diversi più o meno evidenti e terribili!

Quindi ci deve essere "qualcuno" che la regge ma chi e perchè?

E soprattutto: perchè non si fa vedere e spiega una buona volta le cose come sono state e come stanno??

Insomma, se la Terra fosse l'inferno io la capirei meglio perchè tutto sarebbe logico anche se assurdo!

Se fosse una simulazione aliena, parziale o totale anche!

Considerandola invece come reale, naturale, umana  e basta....si evidenzia la sua assurdità, illogicità, i suoi paradossi e non sense!

Forse l'unica cosa da fare è ignorare ciò che è assurdo, paradossale, illogico e senza senso scegliendo sempre e solo ciò che per ognuno di noi non lo è.

In questo senso ognuno di noi ha una chance e una speranza di riuscita e USCITA da questo genere di mondo.

Per la specie in quanto tale io sono pessimista e mi spiace dirlo!

 

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1 ora fa, passworld ha scritto:

inadeguatezza è la parola giusta, in termini di analisi transazionale io dico "noi non siamo ok , abbiamo qualcosa che non va..."

Questo implica la credenza che ci sia "qualcuno di veramente ok" che ci potrebbe spiegare tutto.

In termini religiosi, l'umanità è Cristo in croce che grida:"Padre, perchè mi hai abbandonato?"

Una condizione orrenda.

Teoricamente con un genere simile di vissuti e convinzioni la specie non dovrebbe neanche più esistere da tempi remoti:

infatti ha fatto di tutto per autodistruggersi in molti modi diversi più o meno evidenti e terribili!

Quindi ci deve essere "qualcuno" che la regge ma chi e perchè?

E soprattutto: perchè non si fa vedere e spiega una buona volta le cose come sono state e come stanno??

Insomma, se la Terra fosse l'inferno io la capirei meglio perchè tutto sarebbe logico anche se assurdo!

Se fosse una simulazione aliena, parziale o totale anche!

Considerandola invece come reale, naturale, umana  e basta....si evidenzia la sua assurdità, illogicità, i suoi paradossi e non sense!

Forse l'unica cosa da fare è ignorare ciò che è assurdo, paradossale, illogico e senza senso scegliendo sempre e solo ciò che per ognuno di noi non lo è.

In questo senso ognuno di noi ha una chance e una speranza di riuscita e USCITA da questo genere di mondo.

Per la specie in quanto tale io sono pessimista e mi spiace dirlo!

 

Ciò che dici è giusto e anch'io talvolta ho l'impressione che si tratti di un inferno (spero almeno un purgatorio però!). Però forse ci troviamo in difficoltà anche perché abbiamo un cervello che è in grado di gestire e considerare gruppi limitati di nostri simili (dicono che il limite massimo sia 150). Invece da un po' di tempo a questa parte, abbiamo cominciato a ragionare di "umanità", includendo miliardi di persone a migliaia di chilometri di distanza fisica ed emotiva da noi.

Se ci pensi, questo è un fatto recente.

Edited by Sandor
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Si, otto miliardi sono fuori anche dal semplice significato informativo numerico: una cifra che non dice niente!

Io ho insegnato nella scuola elementare e posso dire che gli allievi cominciavano a diventare reali e significativi come soggetti e relazioni quando erano meno di dieci.

In gruppi maggiori di dieci, i soggetti sfumano nel "collettivo" e il maestro lo gestisce di conseguenza.

In pratica, la scuola è una similcaserma psicosocioculturale  che prepara la "massa" e non l'individualità.

Diciamo, una androidizzazione che la politica usa poi in due modi:

a)la sinistra ne accentua gli aspetti in favore di una pseudoequità ecc....

b)la destra cerca di estrarne in modi astuti i migliori per metterli dove le conviene.

c)il centro oscilla e non sa nè di carne nè di pesce!.

Restano solo due vie valide:

a)educatore  o educatori privati come un tempo

b)gruppi di 10 massimo massimo 15 allievi

L'uomo ha vissuto a lungo,per 200000 anni, in piccoli gruppi  come cacciatore raccoglitore  senza prosperare di numero, morire di fame, sete ed estinzione.

Poi arrivano gli str...i "evoluti" di turno e si chiedono:"ma guarda un po', perchè non fermarli, informarli e...INFORNARLI pro NOBIS?!"

Adesso la stron....ine è generalizzata e normalizzata, virtualizzata e perfino olograficata informaticamente con l'AI.

Prima o poi arriverà la carta igienica adatta a risolvere il problema, una carta, forse, VETRATA...

Edited by passworld
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Questa massificazione, questo coinvolgimento dei singoli impotenti, anche nelle colpe, è parte del problema.

Del tipo: Putin attacca l'Ucraina e i giornalisti dicono: "Eh, due guerre mondiali nel 900 e non abbiamo ancora imparato niente!".

Ma noi chi? Noi giornalisti? Se non avete imparato niente (o quantomeno questa singola, semplice lezione) dimettetevi da giornalisti, non siete degni di parlare dai mass media!

Noi governanti? Allora bisognava "imparare" a Putin o agli altri governanti che mandano alla guerra spostando ed esponendo al massacro altri uomini come pedine di un gioco da tavolo. Ma guardacaso chi arriva al potere pensa che, sì, le lezioni della scuola, del prete, della famiglia, della sua natura umana, sono importanti ma in fondo sono solo delle favolette e la realtà è un'altra cosa.

Pensano: "Io ho il mio ruolo (o meglio, SONO il mio ruolo) e sono speciale e devo essere concreto, cinico, ambizioso, spregiudicato. Gli altri, beati loro, vivono nell'incoscienza e posso far di loro quello che mi pare."

E chi subisce, alla fine pensa allo stesso modo, oppure semplicemente si rassegna.

O forse non avevamo imparato nulla noi, gruppo di individui riuniti artificialmente sotto delle linee immaginarie chiamate confini, identificati artificialmente da una bandiera, invitati a commuoverci o emozionarci o coinvolgerci per una canzoncina pomposamente chiamata "inno". Elementi così profondamente radicati in noi che siamo pronti a cambiarli come se niente fosse se qualcun altro è più bravo a buttare le bombe e ci costringe a farlo.

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io aggiungerei la tentazione del "Tutto e subito" opportunamente diluita e adattata alla bisogna.

I dittatori sono un esempio estremo, i governi autoritari un altro ma anche il governare "permissivamente"  dà il via ai "tutto e subito"

Questa tentazione è presente nei bambini sotto forma di "demone" e viene messa da parte grazie all' educazione e all'ESEMPIO genitoriale.

Abituare il bambino ad aspettare, non dargli corda quando fa tragedie, lasciarlo piangere un po'  senza accorrere subito e molto altro ancora!!!

Insegnargli che mamma, papà e la realtà  non sono al suo servizio, che i bambini non sono "speciali" ma SPECIFICI  e che al "tutto e subito" è preferibile il "quello che ho veramente bisogno quando ce l'ho veramente bisogno".

Questo mondo sarebbe un Paradiso!!!

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