Jump to content

Non siamo mai andati sulla Luna


Recommended Posts

  • The title was changed to Non siamo mai andati sulla Luna

Potrebbe anche essere che per risparmiare denaro pubblico hanno falsificato qualche missione ultimamente fatta, ma certamente la prima missione era vera perché l'interesse scientifico di sapere cosa c'era sulla Luna era MAGGIORE rispetto a qualsiasi altra cosa.

Ma analizziamo il fatto !

Perché salire ad una altezza MAGGIORE di 20 mila km costa cosi tanto ?

Perché è necessaria una immensa quantità di energia quindi necessita un serbatoio di carburante grande come un palazzo.

Poi NON un carburante qualsiasi come benzina o gasolio, un carburante pericoloso composto da 2 gas separati che sono  idrogeno e ossigeno, i quali devono stare separati e mescolati solo quando sono ubicati vicino al bruciatore che sta in basso.

Situazione pericolosa perché se per qualche motivo il bruciatore si interrompe, si accumula eccessiva quantità di miscela mescolata di idrogeno e ossigeno, in quella miscela basta che una mosca si posa e si gratta le zampe che l'elettrostatica  causata dallo strofinio delle zampette farebbe scoppiare tutto.

La bomba atomica di Hiroschima aveva una massa di 4 tonnellate, io penso che un grosso meteorite che arrivasse al suolo con la medesima massa farebbe danno UGUALE.

Ovviamente partendo dall'altezza di 20 mila km avrebbe una massa maggiore perché l'attrito dell'atmosfera polverizza parte del meteorite, ma se il meteorite è inizialmente molto grosso, qualcosa sul suolo arriva, quindi se al suolo arrivano 4 tonnellate di meteorite io dico che il danno sarebbe UGUALE alla bomba di Hiroschima.

Questo per dare una idea dell'enorme energia che è necessaria per superare 20 mila km di altezza, e poi successivamente l'equivalente energia che viene restituita nel caso l'oggetto ricadesse giù.

Ma invece di usare bombe atomiche, non potrebbero usare grossi meteoriti ?

Forse portare un grosso masso a quella altezza ha un costo MINORE rispetto a costruire una bomba atomica, non lo so... è da pensare.

Si ipotizza l'idea che i terroristi invece di tentare di costruire bombe atomiche, avrebbero un costo MINORE a portare un grosso masso all'altezza di 20 mila km e poi in qualche modo farlo cadere giù verso il basso.

 

 

Edited by stra
  • wow 1

image.gif.495541b310468edef4fb919e5c5db828.gif

Link to comment
Share on other sites

LE ROCCE LUNARI SONO SCOMPARSE

 

https://www.agi.it/cronaca/dove_sono_rocce_luna-5842346/news/2019-07-16/

Ma il più bello è questo:

http://aurorasito.altervista.org/?p=3737&doing_wp_cron=1569621123.4931099414825439453125

""La NASA avrebbe raccolto 270 rocce lunari, di cui una parte non sa ora dove sia; “La NASA ha consegnato i campioni al dipartimento di Stato per distribuirli”, affermava Jennifer Ross-Nazzal, storica della NASA, “Non abbiamo alcuna registrazione su quando e a chi sono state date le rocce”. “L’ufficio storico non tiene traccia di ciò che è stato delle rocce lunari e, per quanto ne so, non esiste un’ente che lo faccia”, scriveva Tiffany Hamelin, storica del dipartimento di Stato degli USA. La NASA conserverebbe 382 chilogrammi di pietre raccolte dalle missioni Apollo, avendo ceduto solo piccoli campioni ai ricercatori e prestando le rocce più grandi per le mostre. Gutheinz, investigatore statunitense, che lavorò per l’Ispettore Generale della NASA, affermava che diverse rocce lunari regalate sono scomparse, come le rocce raccolte dall’Apollo 17 e regalate a Malta, Spagna, Romania, Pakistan, Nicaragua e Afghanistan."
Mi pare giusto che non si registri dove vanno a finire, sono le roccie più importanti della storia.
Ma ancora più interessante è questo:
Il geofisico della Texas Tech University Niichi Nagihara, studiava gli archivi del geologo Marcus Langseth, deceduto nel 1997. Tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ’70, Langseth fu incaricato di un programma per studiare il calore della Luna, nell’ambito dell’Apollo Lunar Surface Experiments Package (ALSEP). Nagihara sperava di riutilizzare i dati raccolti da Langseth, ma scoprì che almeno metà dei dati del programma ALSEP erano scomparsi dal 1977, quando il programma fu ufficialmente abbandonato. Nagihara affermava che i dati geosifici della Luna raccolti nell’ambito di quel programma, “Finora sono l’unico set di dati che abbiamo”. Le 14 apparecchiature che monitoravano l’atmosfera e la geofisica della Luna, operavano dai cinque siti di allunaggio, ma già nel 1974 la NASA iniziò a smantellare la rete di scienziati e ingegneri dell’ALSEP, e nel 1977 chiuse le stazioni radio che ricevevano i dati raccolti dagli strumenti lunari. Dopo la conclusione del programma, la gran parte dei dati andò persa. La maggior parte dei dati ALSEP sopravvissuti proviene da singoli ricercatori che elaborarono i dati grezzi per la NASA. Tuttavia, la documentazione fino al 1974 è quasi introvabile. Inoltre, le copie di backup dei dati, raccolte dalla NASA, non riescono ad essere trovate dagli scienziati. La NASA dice di averle inviate agli Archivi Nazionali, ma poi se li riprese nel 1980, e da allora sono scomparse. Yosio Nakamura, geofisico dell’Università del Texas che lavorò agli esperimenti dell’ALSEP e che salvò i dati raccolti nel 1974, sospettava che la NASA avesse cancellato i nastri. “Durante la missione, tutto ciò che avevamo era un grande computer con 24 kilobyte di memoria, una frazione di quello che avete sul vostro cellulare”, disse Nakamura. Renee Weber, scienziato planetario del Marshall Space Flight Center della NASA, riteneva i dati dell’ALSEP “inestimabili”. Degli altri esperimenti dell’ALSEP nessuno sa cosa successe, e gli sforzi di Nagihara e di un’altra ventina di scienziati che formarono l’ALSEP Data Recovery Focus Group nel 2010, portarono al recupero di 450 nastri relativi ai dati raccolti nella primavera 1975, ma per almeno altri 4550 nastri archiviati si sono perse le tracce.

 

Si signori miei, siamo andati sulla Luna!!!!
 

Link to comment
Share on other sites

  • 3 months later...

Con i computer che avevano a bordo io non giocherei neanche a tic toc.

Quindi,avevano qualche microchip alieno addosso o un aiuto esterno.

Scrive Armstrong nelle sue memorie:"ad un certo punto,mentre stavamo per allungare,ebbi una strana intuizione,stavamo andando troppo velocemente,ci saremmo schiantati sulla luna.I computer di bordo davano un ok totale .Eppure una voce mi diceva che non era così.Ne parlai subito ai miei compagni e decidemmo di allertare Houston.Anch' essi confermarono l'ok.

CIONONOSTANTE DECIDEMMO DI RALLENTARE SIGNIFICATIVAMENTE LA VELOCITÀ E RIUSCIMMO AD ATTERRARE NON SENZA QUALCHE DIFFICOLTÀ DOVUTA ALLA VELOCITÀ ANCORA LEGGERMENTE ELEVATA.

Aldrin,infatti, nelle sue memorie descrive quell'allunaggio come un'operazione andata bene per miracolo:cambio del punto di allunaggio,il Lem in diagonale fino alla scelta di un altro luogo,una manovra andata bene per raddrizzarlo e scendere in verticale!

.

 

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Restore formatting

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

  • Who's Online   0 Members, 0 Anonymous, 3 Guests (See full list)

    • There are no registered users currently online
  • Recently Browsing

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...