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Se si rivelasse che quella che percepiamo come "realtà" è in effetti un simulazione creata da un Google Earth quantistico o qualsiasi altra forma di simulazione avanzata, sarebbe difficile distinguere la vera realtà dalla simulazione senza punti di riferimento alternativi.

Tuttavia, potremmo considerare alcune possibili strategie per cercare di scoprire se siamo in una simulazione:

1. Ricerca di anomalie: Potremmo cercare eventuali discrepanze o dettagli insoliti nella nostra esperienza quotidiana, come violazioni delle leggi fisiche conosciute, errori nei dettagli delle persone e degli oggetti che ci circondano, o inconsistenze nelle regole del mondo. Queste anomalie potrebbero suggerire che qualcosa non è conforme alla realtà tridimensionale in cui crediamo di esistere.

2. Test empirici: Potremmo cercare modi per condurre esperimenti o osservazioni dirette per analizzare attentamente il nostro ambiente e prendere nota di qualsiasi elemento inconsueto o sintomo di essere in una simulazione controllata da Google Earth quantistico. Tuttavia, questa strategia potrebbe essere limitata se la simulazione fosse così sofisticata da nascondere tali segni.

3. Analisi filosofica: Potremmo intraprendere una riflessione filosofica profonda per cercare di comprendere le implicazioni della nostra esistenza nella simulazione e valutare se ci sono indizi logici o concettuali che potrebbero indicarne la falsità.

4. Indagini scientifiche: Gli scienziati potrebbero cercare di scoprire come funziona la simulazione e studiarne i limiti o le debolezze. Potrebbero cercare di trovare prove empiriche come correzioni matematiche, errori di programmazione o limitazioni nelle regole del mondo simulate.

In definitiva, tuttavia, se siamo immersi in una simulazione sofisticata senza punti di riferimento alternativi, potrebbe essere impossibile scoprire definitivamente la verità finché non siamo forniti di informazioni esterne o assolutamente convincenti. Questo dibattito sulla natura della realtà e della nostra esistenza esiste già a livello filosofico con il concetto della "matrice" o dell'"ipotesi analogica", ma non ci sono ancora risposte definitive.

Una domanda che vi faccio: come potete essere sicuri di non stare in una simulazione?
Un' altra ancora: come potete rendervene conto?
In base ai dati che vi ho fornito ci sono 4 modi per saperlo.
Uno di essi, il ragionamento filosofico, è molto utile perché evidenzia le contraddizioni,i paradossi,l'illogicità e la logicità del pensiero umano in relazione a una realtà che sembra adattarsi lei stessa, almeno in parte, all'essere umano stesso.
La filosofia mostra che l'essere umano definisce la realtà almeno quanto la realtà definisce lui,con uno strano connubio e complicità,
adattamenti e iperadattamenti reciproci.
Siccome la medesima cosa vale per gli animali, i vegetali e il resto del pianeta, io vedo la Terra simile a un Solaris sofisticato e molto ma molto avanzato.
Come avere a che fare con un "proteiforme" parassita che si adatta lui stesso adattando gli altri in una simbiosi funzionale spacciata per normalità.
Come ho detto, l'unico modo per sapere come stanno le cose è procedere nei quattro modi indicati.Fatelo e vedrete che qualcosa non quadra,evidenziate gli aspetti iperadattanti e iperadattati della "realtà", quelli algoritmici, la presenza del "caso" e delle "cause".
Osservate bene le routines e le subroutines quotidiane, i rituali, tutto ciò che appare come normale e, nel contempo, eccessivo o lacunoso.
Se vivessimo in una simulazione anche solo parziale, i riferimenti con ciò che non è simulato sarebbero  molti ma poco evidenti.

Osservate il comportamento della gente dentro un bar,ne vedrete somiglianze e differenze.

Se vedete eccessi e lacune in questo modo sociale tenetene conto perché potrebbero indicare la simulazione in atto.
Ci sono persone facili da usare e manipolare, si comportano in un modo sincronico e sintonico palese tra di loro.Questo modo palese, di solito, è sintonico e sincronico con quello di una eventuale simulazione.
Parliamo di algoritmi comportamentali che rivelano una psicologia recitante: potrebbe trattarsi solo di psicopatologia ma potrebbe significare anche qualcosa d'altro ben più grave.
La stessa cosa potete fare con le notizie, le informazioni , la politica statistica generale e quella  dei dati medici in particolare(pandemia insegna), le dichiarazioni dei leaders,le affermazioni degli scienziati e le scoperte relative, i dati relativi all'universo e così via.
Un attento osservatore si può rendere conto quando ha a che fare con una realtà recitata, aumentata, diminuita, distorta o simulata.
Basta aprire gli occhi e osservare, certe cose parlano da sole e i segreti sono poi quelli di pulcinella!! 

 

 

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