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Tra le varie teorie complottiste ne esiste una legata al cibo, che Narra una ipotetica volontà di ridurre la salute e la vita media della popolazione, e la popolazione stessa, attraverso un'alimentazione industriale estremamente processata e ricca di grassi ormoni e zuccheri. 

Beh, in Italia, grazie a Dio, esiste una tradizione alimentare decisamente più ricca e variegata rispetto a molti paesi, anche grazie ad una straordinaria ricchezza di varietà vegetali che rendono unico il nostro paese rispetto a tutto il mondo. 

La situazione in America invece non è esattamente la stessa, infatti vede la diffusione del cibo processato industrialmente come quello più a buon mercato, si tratta di sostanze alimentari lavorate alle quali vengono aggiunti grassi, coloranti, conservanti e zuccheri, e questo rende antieconomico per una famiglia media e senza grandi disponibilità, il ricorrere ad un'alimentazione naturale e sana, perché frutta e verdura, pur essendo disponibili, nella grande distribuzione hanno prezzi decisamente inaccessibili al consumatore medio.

Questo pare essere uno dei principali motivi per i quali l'America delle grandi periferie residenziali pare abbia il record di obesità tra i suoi abitanti, come nel caso della città di Huntington nel West Virginia, che pare abbia la percentuale di l'obesità più alta del mondo. 

Tuttavia, la proposta di prodotti più convenienti provenienti dall'ndustria alimentare, pare non essere l'unico fenomeno causa dell'eccesso di obesità degli americani. 

Ad essa infatti pare concorre anche  lo stile di vita in generale. 

Pare infatti che una degli insospettabili colpevoli dello stravolgimento dello stile di vita degli americani rispetto agli anni 50, sia l'urbanistica, insomma la disposizione delle città contribuirebbe a rendere più grassi i suoi abitanti. 

Questo avverrebbe perché la delocalizzazione urbanistica, ovvero la moderna suddivisione della città in zone funzionali, comporterebbe la necessità dell'automobile per spostarsi da una zona all'altra, facendo in modo che sia praticamente impossibile raggiungere i vari settori a piedi o in bicicletta, semplicemente perché non sono stati pensati adeguati marciapiedi o piste ciclabili che permettano di spostarsi in maniera alternativa. 

Se prima degli anni 50 nelle città era infatti possibile recarsi a piedi da casa al lavoro e fare la spesa nei negozietti di quartiere, avere una divisione dei quartieri in residenziale, industriale, un centro urbano dedicato agli uffici e lo spostamento dei centri commerciali in periferia, infatti, hanno reso assolutamente necessario il possesso dell'automobile per effettuare gli spostamenti casa/lavoro/spesa. 

E pare che agli americani sia diventato talmente indispensabile l'uso delle automobili da diventare un prolungamento del loro stesso corpo, utilizzando le gambe il meno possibile, al punto che ormai pare preferiscano i MC Drive ai tavoli del Mac Donald, e questo sta avvenendo anche per le farmacie e per diversi tipi di negozi, compresa addirittura la mensa dei poveri, sono diventate drive in, prendi e vai senza nemmeno più scendere dall'automobile. 

Per non parlare del fatto che le città, non più progettate a misura d'uomo come avveniva fino al 1950, ma a misura esclusiva di macchina, non si pongono il problema di creare marciapiedi o piste ciclabili che offrano la possibilità di raggiungere la meta a piedi o in bicicletta, nemmeno volendolo intensamente. 

E con estremo rammarico non posso che constatare quanto la situazione somigli ad alcuni paesini dell'hinterland milanese, compreso il mio. 

Ciononostante, questo è un problema che sento da ormai molti molti anni a livello personale e pensavo fosse solo una mia fisima, anche perché un po' odio guidare, un po' perché prendere l'automobile per andare in palestra ad allenarmi sul tapis roulant, mi fa sentire come un criceto nella ruota. 

Ed ho sempre portato avanti ostinatamente la mia battaglia per l'andare sempre a piedi ogni volta che mi fosse possibile, venendo anche presa in giro o addirittura criticata aspramente "ma che fai, vai a piedi? Ci metterai una vita. Fa troppo caldo. Arriverai in ritardo. Non ce la farai mai. E se poi compri qualcosa come farai a trasportarla?"

.E voi, andate a piedi o siete fanatici della scatoletta semovente? 

Camminate abbastanza? 

Vi lascio un video sull'obesita' di Huntington che porta nella realtà le estreme conseguenze delle fantasie sul complottismo alimentare (ed urbanistico!) più estreme, e vi farà venire voglia di indossare subito le scarpette da ginnastica. 

 

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Io, come molti sanno, corro e cammino ogni giorno per circa un'ora; per gli spostamenti preferisco metro e trenino, a meno che il quartiere che devo raggiungere non sia mal servito. E preferisco andare a piedi piuttosto che prendere l'autobus. A fare la spesa ci vado con l'auto, però, perché l'attività fisica non mi manca. Se non la facessi, sicuramente ci andrei a piedi. Calcola che la corsa è abbastanza stancante. Per quanto riguarda l'alimentazione ne seguo una, come sai, che ritengo la migliore che ci sia in circolazione per la prevenzione delle malattie e, di conseguenza, anche contro il sovrappeso.

P.s. non vedo il video.

 

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3 ore fa, G.a.b.r.i.e.l ha scritto:

Io mi muovo quasi esclusivamente a piedi anche a lunghe distanze, 10-15km, a volte 20km - per me potrebbero anche abolire i veicoli a ruote. Non mangio scatolette/ merendine ripiene di additivi alimentari, controllo sempre etichette che non ci sia aspartame, antibiotici, olio di palma...

20 km a piedi? È proprio tanto! Io al massimo 7, andata e ritorno.. 

Non sono così fiscale sugli alimenti, evito i pasti preparati ma non sono al livello di mia mamma che comprava i piselli e i fagioli col baccello e li sgranava. 

Anche perché è difficile trovarli.

 

51 minuti fa, cincin ha scritto:

, come molti sanno, corro e cammino ogni giorno per circa un'ora; per gli spostamenti preferisco metro e trenino, a meno che il quartiere che devo raggiungere non sia mal servito. E preferisco andare a piedi piuttosto che prendere l'autobus. A fare la spesa ci vado con l'auto, però, perché l'attività fisica non mi manca. Se non la facessi, sicuramente ci andrei a piedi.

Si lo so, anche io cerco di fare del mio meglio per andare a piedi, tuttavia possiamo farlo perché la struttura dei luoghi nei quali abitiamo, lo permette. 

Non avrei mai pensato all'urbanistica in chiave complottista, ho sempre accettato la zonizzazione senza farmi troppe domande, e sicuramente per quanto riguarda le fabbriche meglio stiano al di fuori dei centri abitati.

Però forse nella struttura già consolidata delle città europee forse è un pochino più difficile imporre totalmente questo modello di delocalizzazione, e finora possiamo utilizzare ancora i mezzi pubblici perché per fortuna ci sono ancora. 

Ma per esempio dove abito io ne hanno soppressi parecchi negli ultimi anni, e senza automobili é diventato veramente scomodo spostarsi, proprio perché non esistono nemmeno marciapiedi o piste ciclabili per raggiungere i paesi vicini proprio accanto, spesso quando si vedono persone a piedi camminare a bordo strada fiancheggiandi i guard-rail, sono stranieri, extracomunitari, più abituati ad andare a piedi e più facilmente privi di un mezzo privato, rischiando però la vita con i camion che gli sfrecciano accanto. 

E tutto questo io non lo trovo affatto giusto. Questa è cattiva progettazione. 

Vedo se riesco a linkati meglio il video. 

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1 hour ago, Pandora said:

20 km a piedi? È proprio tanto! Io al massimo 7, andata e ritorno..

Non raggiungo tutti i giorni quelle distanze, ovvio, solo ogni tanto. Una volta che hai percorso 15-20km di sola andata ti accorgi che non è tanto difficile se sei 'presente' (nella meditazione) e se il corpo resiste. Quindi decidi anche di tornare a piedi. Dopo di che vorresti riprovare anche la settimana successiva. Non mi chiedo mai ma quanto tempo ci vuole, perché per me la linea temporale non conta nulla. A volte corro a volte cammino veloce altre volte procedo in modo lentissimo. Mi piace il contatto fisico con la Terra, cosa che non avviene quando viaggi in automobile o in autobus. Conosci il piano "città di 15 minuti"? Trovo assurdo tentare di limitare il movimento delle persone, ma trovo giusto portare servizi essenziali in ogni angolo del pianeta. Non è che con il pretesto di fare del "bene" si può fare del "male" impunemente, attaccando la libertà dell'individuo di spostarsi dove vuole, e quando lo desidera. Quello che dovevano fare, e da molto tempo, è rendere le periferie delle varie città più vivibili e fare più attenzione a certi dettagli che sistematicamente gli sfuggono, dal traffico alla pulizia di zone meno frequentate. Sarebbe interessante avere, un po' ovunque supermercati aperti 24 ore su 24, dato che a volte esco in mezzo alla notte, non per andare in un luogo preciso ma per il piacere di stare all'aperto. Mi hanno detto che su pianeti extraterrestri l'urbanistica viene concepita diversamente; un solo architetto progetta una città intera, ed ogni città è molto differente da tutte le altre, così puoi scegliere dove abitare tra molteplici stili dimensioni e forme. Inoltre per arrivare da casa tua allo spazio verde bastano pochi secondi. Si indossa una grossa cintura antigravitazionale che ti porta in qualsiasi direzione rapidamente levitando a pochi metri dal suolo - e non si sente il vento picchiare sulla faccia pur non avendo protezioni. Infine l'angolo di rotazione del pianeta è tale che garantisce l'eterna primavera (possono far piovere quando vogliono, ad esempio di notte). Io penso che la qualità delle abitazioni influisce moltissimo sulla psiche dell'uomo, anche la loro posizione e disposizione, quindi il regime volendo potrebbe sfruttare abitazioni fatte male e città sorte nella modalità random inclusi abusi edilizi condonati per tenere l'uomo nell'oscurità interiore e nel caos generale, la premessa del futuro "controllo totale" di stampo stalinista-nazista, o anticristico.

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17 ore fa, Pandora ha scritto:

Non avrei mai pensato all'urbanistica in chiave complottista,

Ho visto il video ('na fatica!)

Perdonami, ma in cosa consisterebbe questo complottismo? Nell'imporre l'acquisto dell'auto? Beh, l'auto uno la compra anche se fa attività fisica: qui nelle strade c'è tanta gente che cammina eppure ha l'auto. Lì é proprio una questione di cultura alimentare. E poi quella è la situazione di un centro abitato, non mi pare che tutti gli Usa siano così. Sicuramente sono centri abitati infelici, questo lo riconosco. 

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27 minuti fa, cincin ha scritto:

Ho visto il video ('na fatica!)

Perdonami, ma in cosa consisterebbe questo complottismo? Nell'imporre l'acquisto dell'auto? Beh, l'auto uno la compra anche se fa attività fisica: qui nelle strade c'è tanta gente che cammina eppure ha l'auto. Lì é proprio una questione di cultura alimentare. E poi quella è la situazione di un centro abitato, non mi pare che tutti gli Usa siano così. Sicuramente sono centri abitati infelici, questo lo riconosco. 

No allora, mi sono effettivamente spiegata male.

In teoria il complottismo alimentare sarebbe: mettono un sacco di schifezze nei cibi industriali per renderli appetibili e questo serve anche per fare ammalare la popolazione. 

O comunque come conseguenza dei cibi non sani il corpo non è sano. 

In pratica ho cercato il luogo nel quale ci fosse la più alta percentuale di obesi del mondo, ma trovando quel video, ho scoperto che l'obesità e la non salute non dipendono solo dal cibo industriale, ma sono legate molto anche allo stile di vita.

E lo stile di vita viene influenzato parecchio anche da un fattore che non avrei mai pensato, che è l'urbanistica, la dislocazione delle funzioni in aree urbane dedicate. 

Mi ha particolarmente stupito perché urbanistica è una delle materie che ho studiato all'università ma mai legandola al benessere fisico dei corpi umani. 

Per cui se proprio si vuole guardare è la triade alimentazione - stile di vita - dislocazione dei servizi a poter essere nel mirino del top della non salute fisica.

Il, che non è non necessariamente complottismo, potrebbe anche esserlo.

In realtà non serve essere complottisti per prendere atto di un gravissimo errore già avvenuto di architetti ed urbanisti. 

Ne' serve esserlo per parlare di stile di vita o alimentazione processata. 

Dopodiché chiedevo agli utenti come invece loro si apportano rispetto a questi fattori. 

 

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25 minuti fa, Pandora ha scritto:

In teoria il complottismo alimentare sarebbe: mettono un sacco di schifezze nei cibi industriali per renderli appetibili e questo serve anche per fare ammalare la popolazione.

Ah ok. Ero pervenuta a quella conclusione dopo aver visto il video.

Che l'obesità dipenda dallo stile di vita nella sua totalità è fuori di dubbio; é per questo che l'autore della dieta che seguo propone non solo dieta ma anche attività fisica costante.

Che nei cibi americani mettano schifezze é risaputo ma non lo fanno per far ammalare la popolazione: lo fanno perché, come dicevo sopra, hanno un'orrenda cultura alimentare. Ovviamente é la mia opinione.

Cosa ci ricavano se fosse un complotto? Obesi che non riescono nemmeno più a entrare in macchina (quindi chi le compra?) e ci vuole la gru? Immagino mi risponderai che lo fanno per arricchire le case farmaceutiche, giusto? Ma gli obesi vivono fino a 30 anni. Forse si arricchiscono più da noi che la gente va, al massimo, in sovrappeso e campano fino a 80 anni prendendo farmaci per tutta la vita.

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51 minuti fa, cincin ha scritto:

Cosa ci ricavano se fosse un complotto? Obesi che non riescono nemmeno più a entrare in macchina (quindi chi le compra?) e ci vuole la gru? Immagino mi risponderai che lo fanno per arricchire le case farmaceutiche, giusto? Ma gli obesi vivono fino a 30 anni. Forse si arricchiscono più da noi che la gente va, al massimo, in sovrappeso e campano fino a 80 anni prendendo farmaci per tutta la vita.

Forse ho dato l'idea di essere una fan del complotto alimentare, in realtà invece mi sto approcciando or ora al tema "complotto alimentare", quindi se proponete voi delle possibili finalità come ipotesi le leggo volenti.

Per esempio se dici che gli obesi muoiono a trent' anni, un complottista potrebbe rispondere "ah-ahhhh vogliono ridurre la popolazioneee". 

Io finora ci ho visto solo interessi economici. 

Quindi per adesso non mi viene da pensare ad un complotto, di sicuro però, dato che un certo tipo di alimentazione è stata spinta con l'avvallo dei governi dagli anni 50 in poi, mi viene da pensare ad un disinteresse per la salute dei cittadini.

Per quanto riguarda l'urbanistica invece, dato che è una delle materie che ho studiato, ne conosco le motivazioni funzionali, ma nelle realizzazioni a livello pratico, mi permetto di criticare il fatto che eliminare del tutto la dimensione umana dalla progettazione è sicuramente frutto di insensatezza e miopia. Ma più spesso si tagliano le velleità umanistiche per mere ragioni economiche. 

Poi hai voglia di metterci una pezza con le piste ciclabili postume che attraversano gli incroci. 

Meno complottista e forse più triste. 

 

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7 minuti fa, Pandora ha scritto:

Forse ho dato l'idea di essere una fan del complotto alimentare, in realtà invece mi sto approcciando or ora al tema "complotto alimentare", quindi se proponete voi delle possibili finalità come ipotesi le leggo volenti.

Per esempio se dici che gli obesi muoiono a trent' anni, un complottista potrebbe rispondere "ah-ahhhh vogliono ridurre la popolazioneee". 

Io finora ci ho visto solo interessi economici. 

Quindi per adesso non mi viene da pensare ad un complotto, di sicuro però, dato che un certo tipo di alimentazione è stata spinta con l'avvallo dei governi dagli anni 50 in poi, mi viene da pensare ad un disinteresse per la salute dei cittadini.

Per quanto riguarda l'urbanistica invece, dato che è una delle materie che ho studiato, ne conosco le motivazioni funzionali, ma nelle realizzazioni a livello pratico, mi permetto di criticare il fatto che eliminare del tutto la dimensione umana dalla progettazione è sicuramente frutto di insensatezza e miopia. Ma più spesso si tagliano le velleità umanistiche per mere ragioni economiche. 

Poi hai voglia di metterci una pezza con le piste ciclabili postume che attraversano gli incroci. 

Meno complottista e forse più triste. 

 

Tutto ruota attorno a interessi economici, tutto. Ma non per far ammalare o ridurre la popolazione; anzi, chi vuole fare i soldi pensa il contrario.

Ovviamente devono avere la compiacenza della classe politica: ti faccio passare questa legge se mi finanzi la campagna elettorale. Questo accade ovunque e maggiormente nei paesi corrotti. Ma non è complottismo, almeno come lo concepisco io. Questa è avidità dell'industriale e del politico.

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19 minuti fa, cincin ha scritto:

Tutto ruota attorno a interessi economici, tutto. Ma non per far ammalare o ridurre la popolazione; anzi, chi vuole fare i soldi pensa il contrario.

Si è vero, il denaro muove queste cose. 

Il problema è sempre quando le conseguenze del guadagno di alcuni si traduce in vero malessere per altri. 

Il complottismo autentico per essere tale invece penso debba ipotizzare che certe direzioni siano state prese apposta, e che solo dopo vengano portate avanti dagli interessi economici. 

Effettivamente però per il cittadino medio non è importante se sia stato fatto apposta o no, finché può scegliere e può permettersi ancora uno stile di vita più sano di quello che rende più ricca altra gente. 

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41 minuti fa, Pandora ha scritto:

Il problema è sempre quando le conseguenze del guadagno di alcuni si traduce in vero malessere per altri. 

Lo é anche senza intenzionalità: la terra è una coperta, se copro la testa scopro i piedi.

 

43 minuti fa, Pandora ha scritto:

Il complottismo autentico per essere tale invece penso debba ipotizzare che certe direzioni siano state prese apposta, e che solo dopo vengano portate avanti dagli interessi economici. 

Penso sia l'intenzionalità che il profitto. Però il complotto (per un complottista) prevede sempre l'eliminazione della popolazione; un'assurdità grossa come una casa, a mio avviso.

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46 minuti fa, cincin ha scritto:

Lo é anche senza intenzionalità: la terra è una coperta, se copro la testa scopro i piedi.

 

Penso sia l'intenzionalità che il profitto. Però il complotto (per un complottista) prevede sempre l'eliminazione della popolazione; un'assurdità grossa come una casa, a mio avviso.

Sarà un'assurdità e  penso anche io lo sia, tuttavia quella della necessità di ridurre la popolazione per accrescere le risorse economiche è una teoria malthusiana studiatissima che ha visto molti fan eccellenti tra le sue fila. 

Il complottismo su questa teoria non ha inventato molto. 

Così come non ha inventato che in Cina le donne che restavano incinte del secondo figlio venivano incarcerate e i secondogeniti soppressi.

E non é inventato lo scandalo del rinvenimento di Beta HCG sterilizzati in alcuni campioni del vaccino antitetanico in Kenia, trovato dai medici cattolici che trovavano insolita la pratica di ripetute somministrazioni solo ed esclusivamente a donne in età fertile. E si parla dell'Unicef, non del Joker di Batman, che è stata accusata dai cattolici di tentare di sterilizzare le donne in Kenia per ridurne la natalità. 

Insomma sono d'accordo con te che sia assurdo.

Ma in questo mondo cinico non si può più negare che in giro ci sia troppa gente che gioca a fare Dio. 

Poi che queste teorie malthusiane possano essere legate anche all'alimentazione, probabilmente no, spero di no, probabilmente come dici tu è solo tutto legato al denaro

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1 ora fa, Pandora ha scritto:

Sarà un'assurdità e  penso anche io lo sia, tuttavia quella della necessità di ridurre la popolazione per accrescere le risorse economiche è una teoria malthusiana studiatissima che ha visto molti fan eccellenti tra le sue fila. 

Il complottismo su questa teoria non ha inventato molto. 

Così come non ha inventato che in Cina le donne che restavano incinte del secondo figlio venivano incarcerate e i secondogeniti soppressi.

E non é inventato lo scandalo del rinvenimento di Beta HCG sterilizzati in alcuni campioni del vaccino antitetanico in Kenia, trovato dai medici cattolici che trovavano insolita la pratica di ripetute somministrazioni solo ed esclusivamente a donne in età fertile. E si parla dell'Unicef, non del Joker di Batman, che è stata accusata dai cattolici di tentare di sterilizzare le donne in Kenia per ridurne la natalità. 

Insomma sono d'accordo con te che sia assurdo.

Ma in questo mondo cinico non si può più negare che in giro ci sia troppa gente che gioca a fare Dio. 

Poi che queste teorie malthusiane possano essere legate anche all'alimentazione, probabilmente no, spero di no, probabilmente come dici tu è solo tutto legato al denaro

Che ci siano al mondo criminali della peggior specie ne sono convinta.

Leggerò qualcosa su quella teoria che non conoscevo.

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13 hours ago, Pandora said:

Forse ho dato l'idea di essere una fan del complotto alimentare, in realtà invece mi sto approcciando or ora al tema "complotto alimentare", quindi se proponete voi delle possibili finalità come ipotesi

L'energia vitale si abbassa notevolmente con uno stile di vita errato. C'è chi la sostituisce con rimedi artificiali, alcool, eccitanti, droghe e fanatismo ideologico, c'è chi si accontenta di restare senza forze e di vivacchiare da parassita della società. Ma in entrambi i casi l'individuo risultante diventa facile preda della propaganda politica, in assenza di un ragionamento logico che richiede sufficiente energia vitale, quella naturale. L'obiettivo dunque potrebbe essere che essendo vulnerabili ci si rifugia nelle promesse del primo venuto, da ciarlatani e falsi profeti a governi improbabili, che, tutti insieme appassionatamente fanno capo al cornuto cosmico, che però rimane ben nascosto dietro le quinte. Lo sfruttamento economico (essere forzati a comprare automobili, o farmaci) non è il fine ma il mezzo attraverso il quale il 'potere' sottomette chiunque ha rinunciato a pensare con la propria testa, e si affida a qualcun altro per avere consigli e informazioni "autorevoli" su una parte o su tutto lo scibile umano. Questa sudditanza a prescindere, una volta ottenuta e in seguito rafforzata tramite fidelizzazione progressiva garantisce il necessario bacino elettorale per mantenere poltrone ad oltranza. Al 'potere' non interessa se tu spendi tanti soldi per automobili, o per farmaci, o per qualsiasi altra cosa utile o inutile che sia, a loro interessa che tu diventi sempre più dipendente dalle loro direttive, regole, modelli sociali -  in attesa dell'anticristo, il loro capo supremo che aspettano come un messia. Per 'loro' non ha alcuna importanza se uno schiavo dovesse vivere poco o molto, 30 anni o 120 anni è uguale, basta il suo voto, del resto l'uno vale l'altro, quando muore uno subito viene sostituito da tanti altri - anche perché la popolazione mondiale continua a crescere nonostante l'obesità in aumento, malattie varie, ed uno stile di vita errato adottato dalla maggioranza. Lo scopo dell'alimentazione sbagliata e non solo di quella è far dimenticare la nostra vera natura, non riuscire più a sperimentarla (ostacolare o impedire il processo di individuazione) in modo che quando viene anticristo trova già tutto pronto per separare definitivamente la creatura dal suo Creatore, figlio dal Padre, un colpo di grazia insomma, cosa impossibile se l'uomo restava naturale, cioè originale. L'estinzione dell'uomo non lo vuole l'industriale di turno ma il 'diavolo', il quale non ha informato l'industriale di turno circa le finalità a lungo termine del progetto comune, finalità delle quali il contratto sottoscritto non parla. Non è lo stile di vita errato ad eliminare gli umani, e nemmeno l'anticristo, quando verrà. Lo stile di vita errato e prolungato permetterà all'anticristo di comandare gli uomini ormai surrogati di se stessi con facilità estrema. E allora nella fase due della Storia gli dirà come fare per auto-eliminarsi. E questi obbediranno senza pensarci due volte, in quanto lui è il loro Dio e lor signore tanto atteso e adorato.

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44 minuti fa, G.a.b.r.i.e.l ha scritto:

L'energia vitale si abbassa notevolmente con uno stile di vita errato.

Questa frase presa da sola è una bomba!

È una lettura esoterica, non materiale, sull'allontanamento dell'uomo dalla condizione umana. 

Mi piace. 

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  • 7 months later...

Tokyo ha tutte le comodità del mondo, con metro che passano ogni 3 minuti, non hai nemmeno bisogno della macchina volendo.

Ogni 300 metri hai una macchinetta per le bibite zuccherine gassate e i combini che vendono "scafalate" di junk food.

Eppure...

Su 1000 giapponesi ne vedi al massimo 1 in sovrappeso (neanche obeso).

Ergo, la teoria del complottismo alimentare è 'na stronzata. Caso chiuso.

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anche io controllavo le etichette

mangiavo cose senza olio di palma come gabriel

mangiavo la frutta al di fuori dei pasti per assorbirla meglio

facevo tante cose buone e funzionanti

però poi persone incapaci della mia volontà a proseguire su una via mi hanno iniziato a dire che volevo vivere male che l'olio di palma era un olio vegetale

mi hanno portato fuori strada e io ingenuamente ci sono cascato

ma sarà il caso di rimettermi presto in forma come la mia autorità su me stesso sa ordinare al mio cervello e alla mia anima

e pensare che mangiavo il dolce solo la domenica e il sabato

quindi nel fine settimana

non trasgredivo mai...

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Posted (edited)
On 9/30/2023 at 5:39 PM, cincin said:

Tutto ruota attorno a interessi economici, tutto. Ma non per far ammalare o ridurre la popolazione; anzi, chi vuole fare i soldi pensa il contrario.

Troppe persone sulla Terra generano il rischio di sollevazioni popolari, a causa delle condizioni di vita non ottimali. Se invece il numero di persone è gestibile ecco che le entrate vengono garantite all'infinito. Sempre ammesso l'assenza di un regista o burattinaio.

18 hours ago, GufoOscuro said:

Ergo, la teoria del complottismo alimentare è 'na stronzata. Caso chiuso.

Beh un religioso potrebbe risponderti così: il diavolo o chi per lui ci osserva e ci propone con insistenza qualcosa che noi non riusciamo a rifiutare - conoscendo il lato debole delle persone a livello individuale e collettivo. Se il Giappone (o una sua parte) non è vulnerabile a "x", gli offre anche "y" cioè un'idea diversa, mentre "x" viene presentato, suggerito, consigliato con successo ad alcuni altri popoli o regioni del pianeta che risultano incapaci di superare quella specifica tentazione. In un modo o in un altro l'uomo viene reso una pecora del sistema.

Edited by G.a.b.r.i.e.l
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