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Meditazione é...Ascoltare


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Chi di noi giurerebbe che, ovviamente, non c'è nessuno che non ascolti? Tutti noi ascoltiamo. Eppure, nella maggior parte dei casi il nostro non è ascoltare ma sentire.

Ma ascoltare e sentire sono la stessa cosa? No, ascoltare é un'azione (quindi è attivo) mentre sentire é un'azione passiva. Ed essendo passiva non è un'azione. 

Sentire é tutto ciò che arriva alle nostre orecchie senza alcun intervento da parte nostra; ascoltare, invece, impone un nostro intervento. Se mi metto all'ascolto devo fare uno sforzo; perché l'automatismo mi farebbe scivolare nel pensare e quindi nel sentire. Io posso pensare e allo stesso tempo alle mie orecchie arrivano i rumori, i suoni, le voci ecc. Ma se mi metto all'ascolto (il che impone una volontà) dei rumori, dei suoni e delle voci allora automaticamente nella mente non ci saranno pensieri. Ecco perché ascoltare é meditazione.

Ascoltare é meditazione perché per poter ascoltare la mente si arresta automaticamente. E cosa succede se ascolto? Primo, i rumori, i suoni, le voci mi arrivano nell'esatto momento in cui vengono prodotti; secondo, sono più attenta e quindi posso prevenire possibili incidenti.

Quando siamo nella mente, al contrario, non stiamo ascoltando ma sentiamo; ma questo accade sempre in leggero ritardo. Ascoltare é una diretta mentre sentire é una registrazione, un playback.

Quando camminiamo per strada mettiamoci all'ascolto; primo, ci accorgeremo anche dei minimi rumori e suoni che non avremmo percepito se avessimo sentito mentre la mente era occupata a risolvere problemi; secondo, siamo molto più attenti, più svegli e possiamo prevenire possibili incidenti.

Quando siamo a un concerto o davanti a un film ascoltare é la regola perché la melodia in un caso e la trama nell'altro ci fanno stare automaticamente all'ascolto e quindi in meditazione. Ma quando camminiamo per le strade allora la nostra mente vola e noi siamo assenti; mettersi all'ascolto di rumori, suoni, voci e quant'altro ci catapulterà dritti nella meditazione.

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2 ore fa, G.a.b.r.i.e.l ha scritto:

D'accordissimo. Si potrebbe meditare 24 ore su 24 se facessimo correttamente quello che stiamo facendo, è una scelta dell'individuo.

Per "correttamente" io intendo con attenzione. Sì, se facciamo le cose con attenzione siamo continuamente in meditazione. 

Ricorderai quando il Buddha, mentre era a colloquio coi suoi discepoli, con la mano mandò via una mosca che si pose sul volto. Dopo di che fece ancora il gesto con la mano per mandarla ancora via. Il discepolo gli disse: maestro, ma perché fai così se la mosca non c'è più? E lui: perché la prima volta l'ho fatto inconsapevolmente e allora ho voluto rifarlo con consapevolezza. (Cioè con attenzione.)

1 ora fa, Zagor ha scritto:

Concordo anch'io. Anche ascoltarsi, è molto utile, ascoltare se stessi nel senso di distaccarsi e osservarsi ciò che diciamo e come lo diciamo. 

Assolutamente sì. É un po' più difficile ma se ci si riesce a quel punto ci si può Illuminare.

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36 minuti fa, cincin ha scritto:

 

Assolutamente sì. É un po' più difficile ma se ci si riesce a quel punto ci si può Illuminare.

Si lo faccio da anni,e questo ha anche migliorato il mio rapporto con gli altri.

Anche i silenzi sono preziosi a volte, e come se fossero risposte molto saggie.

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5 minuti fa, Zagor ha scritto:

Si lo faccio da anni,e questo ha anche migliorato il mio rapporto con gli altri.

Anche i silenzi sono preziosi a volte, e come se fossero risposte molto saggie.

secondo me l'ascolto non deve migliorare il rapporto con gli altri

ma con se stessi

se c'è qualcuno che si comporta in buona fede allora merita la nostra attenzione

altrimenti è no

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18 minuti fa, Karver ha scritto:

secondo me l'ascolto non deve migliorare il rapporto con gli altri

ma con se stessi

se c'è qualcuno che si comporta in buona fede allora merita la nostra attenzione

altrimenti è no

Per me si invece. Quando ascolto l'altro/a quindi comprendo, rispondo in maniera più attenta ed adeguata, non superficiale. Questo penso migliori un rapporto.

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secondo me l'ascolto almeno dal punto di vista personale

deve miglioare prima l'agire istante per istante

ovvero come diceva cincin

il buddha si tocca con consapevolezza la seconda volta

io ho fatto un piccolo esperimento ora

mi son messo in stato di ascolto e dall'ascolto ho percepito una voce che mi suggeriva la miglior cosa da fare in questo momento

se giocare a qualche gioco o fare altro tipo darmi una sciacquata di faccia

infattia ho fatto la seconda

l'ascolta raffina le proprie azioni e migliora la disciplina

poi viene tutto il resto

se con noi stessi non stiamo bene non possiamo stare bene con gli altri

la cura per se stessi viene prima di ogni cosa

perchè poi si vedranno i risultati dell'approccio con gli altri

dall'ascolto viene la pulizia interiore 😉

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Adesso, Zagor ha scritto:

Ok, ma io sto bene con me stesso davvero. L'"ascolto" mi serve per "rispettare" di più, oppure per allontanare un rapporto nocivo o negativo. Il mio ascolto interiore mi aiuta in tutto questo.

allora parto da una visione differente

perchè tu sei più avanti forse

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Per migliorare i rapporti con gli altri consiglio questa tecnica meditativa:

https://www.cosenascoste.com/topic/1869-meditare-vuol-dire-ascoltare-con-il-corpo-dal-vecchio-forum/

Lo scopo della tecnica presente, invece, è quello di prevenire incidenti quando camminiamo per strada o in altro luogo pubblico.

Quando camminiamo in luogo pubblico é sempre in agguato l'automobilista imprudente, solo per fare il più frequente degli esempi, e il dramma è dietro l'angolo. 

Mettersi all'ascolto mentre camminiamo ci fa entrare immediatamente in meditazione e quindi più attenti su cosa succede intorno a noi. Perché in un incidente c'è quasi sempre un concorso di colpa, per così dire, anche se la colpa vera e propria é sempre dell'automobilista poiché in grado di uccidere. Il pedone, però, può difendersi e l'unico modo per farlo é prevenire. Ascoltare i rumori anziché perdersi nei pensieri é un modo per prevenire questo tipo di drammi.

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diciamo che più si è consapevoli più si ha la forza anche di respirare

si chiama silenzio interiore

una facoltà percettiva interiore che ci fa anche ringiovanire mentalmente e fisicamente

migliora il sonno, non so quanto possa intervenire sull'autostima

perchè qui entrano in gioco altre tecniche come anticipare le azioni degli altri e fare molto stalking

perchè le persone sono pronte subito ad abbassare l'autostima di un uomo consapevole e capace

eoprattutto se tende a ritrarsi in se stesso

mentre se espande sempre di più il silenzio sarà lui ad avere carisma

sicuramente da più motivazione a fare anche tante cose 

però il silenzio interiore prima di praticarlo va studiato 

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