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[DAL VECCHIO FORUM, Iniziato da fan, ago 19 2010 08:54]

[FAN]

Quando si acquisisce la capacità di andare in bicicletta non la si perde più, e così è, per tante altre capacità, ma quando si acquisisce la capacità di andare in astrale, volontariamente o spontaneamente durante il sonno, sembra proprio non essere una acquisizione definitiva.


Ho letto ormai tante volte su questo forum di utenti che hanno avuto un buon inizio entrando in astrale per una decina di volte e poi incominciare a vedere le prime difficoltà nel tentativo di ripetere le loro imprese astrali.
Qualcuno ha scritto di aver avuto anche un'unica esperienza e poi niente più, è per questo che mi sto convincendo che esiste una naturale assuefazione dal parte del cervello a l'insieme dei fattori che generano il fenomeno dell'esperienza astrale cosciente.


Queste esperienze, nella loro frequenza, si presentano come un diagramma a parabola, c'è una fase ascendente, un valore massimo, e poi inesorabilmente, una fase discendente.
Questa tempistica, a ciclo unico, sembra non risparmiare nessuno, lo stesso Robert Monroe dice nel suo libro che la massima attività astrale l'ha avuta nei primi 3 anni, nei rimanenti 8-9 anni l'attività si è via via ridotta fino ad arrivare a soli casi sporadici, Monroe si giustifica dicendo che in quei anni fu molto impegnato con i suoi affari, però se pensiamo che le sue esperienze avvenivano per il 40 % spontaneamente durante il sonno, si capisce subito che anche lui ha subito la parabola discendente almeno nella frequenza delle sue esperienze spontanee. 


Anche “Giulia” in uno dei suoi post (se non sbaglio) accenna a questo problema, anzi, Giulia se mi stai leggendo vorrei un tuo parere sull'argomento, so che per 20 anni hai avuto esperienze astrali coscienti...


Per quanto mi riguarda ho dovuto anch'io sottostare alla parabola discendente, pur trattandosi di un ciclo molto lungo (20 anni circa) con una frequenza molto alta nei primi anni per poi arrivare quasi a zero.


In conclusione mi sembra di poter dire: La capacità acquisita o spontanea di entrare in astrale coscientemente, ha una sua naturale durata nel tempo, può durare il tempo di una unica esperienza oppure per un mese.. due, o ancora per anni, però prima o poi arriva l'assuefazione... inevitabile. 

[@malia]
 

fan said

In conclusione mi sembra di poter dire: La capacità acquisita o spontanea di entrare in astrale coscientemente, ha una sua naturale durata nel tempo, può durare il tempo di una unica esperienza oppure per un mese.. due, o ancora per anni, però prima o poi arriva l'assuefazione... inevitabile.


Perchè parli di assuefazione? A che cosa si diventerebbe insensibili? Agli allucinogeni che produciamo mentre dormiamo? Io in passato ho creduto varie volte di avere perduto la capacità di "svolazzare": in 10 anni ho avuto un andamento ciclico, non a parabola; ogni volta che riacquistavo la capacità però dovevo cominciare tutto da zero: lottare contro "i mostri", poi "sconfiggerli" per poter ricominciare a fare esperienze serene e costruttive. Questo è un periodo di mostri.http://www.cosenascoste.com/forum/public/style_emoticons/default/smiley.gif 

[GIULIA]
 
Ciao, Fan, e grazie per aver intavolato l'argomento, perché mi trovi molto coinvolta ed interessata. Anch'io come te ho avuto esperienze di OBE per 20 anni, preceduti però da una quindicina di anni in cui soffrivo di paralisi del sonno senza sapere di cosa si trattasse e senza saperla gestire se non concentrandomi in modo tale da risvegliare il corpo fisico.

Come Monroe (che però ha cominciato intorno ai 50 anni, mentre io ero sotto i 30) ho avuto un periodo fertilissimo e ricchissimo di sperimentazioni volontarie (due sessioni alla settimana tutte le settimane per quanto riguarda le uscite volontarie, più qualcuna di notte se c'era qualche motivazione particolare), che con la formazione della famiglia e la nascita di mio figlio (13 anni fa) hanno dovuto cedere il passo ad altre priorità. Lavorando di notte, ad esempio, e crollando di giorno con sonnellini di 30/40 minuti, le OBE si presentavano appunto in quei momenti.

Come Cornelio e Malia, tendo a vedere degli aspetti ciclici in queste esperienze e non un'unica parabola ascendente e discendente. In aggiunta alla ciclicità delle esperienze, vedo poi una crescita personale, sia nella vita di tutti giorni che nelle esperienze diciamo extra-sensoriali, che comporta un'evoluzione nel tipo di esperienze che si può fare. Ad esempio, con gli anni e specie con la nascita di mio figlio, che comportava l'esigenza di dormire con un occhio solo, le OBE sono diminuite, ma la loro natura ed intensità hanno visto un processo di crescita a livello esponenziale, nel senso che ho avuto esperienze mistiche che da ragazza non avevo mai avuto, e ho potuto incontrare i miei maestri spirituali, anche se gli episodi diventavano sempre più sporadici. Inoltre, alle OBE, si sono accompagnati sogni mistici, sogni lucidi ed esperienze in stato di dormiveglia assolutamente eclatanti, culminanti con una visione ad occhi aperti nell'aprile di quest'anno.

Ritengo che questa crescita personale vada sicuramente alimentata con la meditazione (come accennava Mandy), nelle modalità che ci sono più congeniali, mentre per quanto riguarda le i viaggi astrali, i sogni lucidi ed i sogni non lucidi, é importante avere un proprio spazio e tempo di riflessione, prima di addormentarsi, in cui non si é del tutto stremati dalla fatica o dalla preoccupazione, come anche per riportare dei resoconti scritti (fondamentali per dare un senso all'esperienza e per completarla). Inoltre, le letture, gli scambi con altre persone che hanno le nostre esperienze, ed anche i "programmi di viaggio"che alcuni gruppi come noi fanno per ritrovarsi in astrale, sono fondamentali per stimolare nuove esperienze. Pensa al tuo sogno dell'autobus, in cui un'altra persona del forum ti ha riconosciuto. Creare appositamente incontri in astrale é un sistema sicuro per avere riscontri, anche se non necessariamente in OBE. In fatti, le volte che con il mio gruppo americano abbiamo organizzato questi "eventi", le possibilità di incontro date ai partecipanti erano aperte a tutti i livelli, dalla meditazione, al sogno ad occhi aperti, al sogno, al sogno lucido, all'OBE, che a mio parere possono considerarsi tutte sfaccettature della stessa esperienza. Ad esempio, la tecnica di visualizzazione di Bruce Moen per il contatto con i defunti, che lui denomina "tecnica dell'immaginazione", e che è anche alla base del modo in cui lavorano i medium professionisti, potrebbe tranquillamente rientrare nel concetto di "sogno ad occhi aperti".

Personalmente, dal mio black-out totale anche per quanto riguarda il ricordo dei sogni e la possibilità di meditare di giorno, iniziato per le preoccupazioni della vita di tutti i giorni intorno a febbraio di quest'anno, sto finalmente uscendo: ricordo di nuovo i sogni (e ci sono diversi sogni di volo), ho tempo di meditare, di ascoltare qualche meditazione guidata, di chiacchierare con voi, di leggere qualche libro. Tutte cose essenziali per ricominciare ad avere viaggi astrali.

Se di assuefazione si può parlare, riguarderà magari il registrare come abituale un'esperienza che per altri può risultare eccezionale. Questo può sicuramente incidere sulla nostra capacità di ricordare le esperienze, ovvero di viverle con lucida consapevolezza. Ma sono molto ottimista, nel senso che mi aspetto una ripresa a pieno ritmo delle esperienze consapevoli, alimentata, lo riassumo ancora, da:

- spazi di tempo per meditare
- spazi di tempo per leggere libri dei maestri spirituali e delle esplorazioni astrali
- spazi di tempo per avere scambi online con tutti voi
- spazi di tempo per fissare degli obiettivi precisi
- spazi di tempo per documentare per iscritto sogni, sogni lucidi, ispirazioni avute in meditazione ecc.
- spazi di riflessione prima di addormentarmi
- qualche opportunità di sonnellino pomeridiano
- qualche opportunità di usare la tecnica del risveglio durante la notte e della programmazione consapevole, come fatto nelle due ultime esperienze eclatanti, del settembre 2009 e gennaio 2010.

Fan, io ti incoraggerei a riprendere il tuo thread sulle tecniche per ottenere l'uscita volontariamente. Infatti, quello su cui trovo che (date le circostanze di vita) non riesco più a contare é la spontaneità di certe opportunità. Ma credo che questo rientri in un processo di crescita, e non la vedo come una perdita. Penso anzi che, se renderai il processo volontario, farai un passo importante per avere nuove e più stimolanti esperienze. 

Ciao,
Giulia 
 
[FAN]
 
Ciao malia, mi fa piacere che tu non veda nella tua personale panoramica una parabola discendente. Vedo che sono ben 10 anni che continuano le tue esperienze, complimenti, non sapevo di questa tua lunga attività astrale.

Mi potresti dire di più di questi mostri con cui hai dovuto lottare? 
 
(…)
 
Ciao Giulia, la parabola della crescita interiore non è mai discendente e qui sono d'accordo con te,
sono anche del tuo parere che bisogna dedicarsi alla preparazione con la meditazione col parlare tra di noi, certo questi sono tutti stimoli che certamente favoriscono esperienze astrali, però tu stessa dici: << Ho avuto un periodo fertilissimo e ricchissimo di sperimentazioni volontarie >> ora io ti chiedo; << Saresti capace di rivivere quel periodo così fertile e ricco? >> 


Quando iniziarono le mie esperienze a 25 anni, con la testa ero proprio tutto da un'altra parte, ero impegnato nel mio negozio tutto intento anima e corpo sul mio lavoro e sul mio futuro, e sono stato letteralmente bombardato improvvisamente dalle paralisi e dalle vibrazioni, andare in astrale era più facile che bere un caffè, e tutto in modo spontaneo durante il sonno. 
E' stato così per molti anni, poi la parabola discendente, certo con fasi altalenanti, a volte mi sembrava di ritornare ai vecchi tempi, ma l'altalena oscillava sempre meno.


Mi sono convinto che c'è una assuefazione del nostro cervello a quei fattori misteriosi che fanno da stimolo, da promotori alle manifestazioni astrali coscienti.


Ma infondo mi fa piacere sentire che nessuno è d'accordo con me, se fosse vero sarebbe triste un po' per tutti. 
 
[GIULIA]
 
Ciao, Fan. Grazie per avermi dato qualche elemento in più su cui lavorare. Dunque tu 20 anni fa avevi 25 anni ed eri super-impegnato nel tuo negozio. Io invece ne avevo 29 ed ero una super-impegnata segretaria di direzione in un'aggressiva multinazionale americana. 

Mi chiedi se saprei rivivere quel periodo così fertile e ricco. Ebbene, all'epoca ero single, vivevo in un condominio anonimo a 40 km dal lavoro, non esistevano i cellulari e non ero reperibile nei week-end. Mi bastava staccare il telefono di casa, di sabato e domenica pomeriggio, ed ero disconnessa da tutte le possibili distrazioni ed interruzioni che avrebbero potuto influenzare le mie esplorazioni. 

Anche per me le paralisi notturne iniziate nell'adolescenza e poi il primo sdoppiamento astrale ed alcuni dei successivi, erano stati spontanei. Ma mi ero subito data alle letture e alla fattiva provocazione volontaria del fenomeno stesso, per cui in me c'é stata sia la volontà che l'opportunità di passare immediatamente alle OBE volontarie.

Oggi la situazione é molto cambiata. Basti menzionare il fatto che quando appoggio la testa sul cuscino son così stanta che mi addormento quasi istantaneamente, ed il fatto che con un figlio adolescente devo comunque essere parzialmente all'erta tutto il giorno, anche quando é a scuola, e NON POSSO STACCARE IL TELEFONO. 

Ma in quanto a volontà, per me l'esplorazione dei territori del non-fisico é sempre stato un pallino. Non so immaginare un desiderio più grande dopo quello di prendermi cura della mia famiglia. Anzi, il desiderio di prendermi cura della mia famiglia va ad intrecciarsi con questo mio obbiettivo, in quanto penso che, se qualcuno della mia famiglia dovesse mancare, DEVO POTER CONTROLLARE come sta.

So che non potrò riprodurre "quel" periodo così fertile e ricco della mia vita in "quel" modo, ma nutro speranze di produrre altri periodi altrettanto fruttuosi, con le opportunità, con l'esperienza, con le modalità e con i tempi che mi sono dati oggi.
 
[IN RISPOSTA A UN ALTRO UTENTE CHE DICE 

Tutto cio` che "ci" viene dato e` prima ancora cio` che "ci" viene tolto..



Cosa intendi? Sembra una filosofia passiva in cui il nostro desiderio e le nostre aspirazioni non contano nulla. Potrei vederlo applicato ai beni materiali, che sono transitori, al corpo fisico, alla sua giovinezza e salute, che sono transitori, ma un'esperienza che esula dal fisico, perché dovrebbe rientrare in questa categoria?

Per me, vivere e percepire il mondo spirituale é un diritto di nascita, é una capacità che abbiamo tutti a dispetto del fatto che la nostra cultura ci ha insegnato che non é possibile oppure che non é morale o corretto. Per me, é solo questione di "ricordarci" che siamo un tutt'uno con l'infinita ed eterna fonte d'amore da cui scaturisce tutto, per vivere tutte le volte che vogliamo le esperienze più congeniali a ciò che in cuor nostro più desideriamo.

 

[In risposta a un altro utente che scrive

 

Lure said

Infine, per Giulia ;
vedi, la frase di Irrilevante "Tutto cio` che "ci" viene dato e` prima ancora cio` che "ci" viene tolto." è esattamente quello che cercavo di spiegarti quando parlavo di equilibrio.

Fan, Giulia, quanto siete disposti a farvi togliere per avere qualcosa ? Detta così, lo ammetto, è brutta. Ma ... Fan ... fino ad oggi è stato un dono, o come nel caso fi Giulia un pagamento anticipato. Ora ... c'è da pagare 

E qualcosa, forse, scatena la paura.

Un percorso è l'addestramento di cui parla Mandi. Una forma di pagamento antica ma efficace. Se studi hai il sapere, se lavori mangi. L'innesto di un "ramo" differente. Con tutte le conseguenze del caso. Se innesti un ramo, ti prendi si il frutto, ma anche i parassiti, la fatica, la cura dell'albero, la concimazione, la potatura .. insomma il pacchetto completo.

L'innesto, però, in questo caso, non è possibile inventarselo, allora si casca in 'dottrine' quantomeno ... insomma in guide spesso ... che a leggerle forse fanno ...


Ciao, Lure. Non credo di capirti a fondo. Cosa intendi per "pagamento anticipato"? Se ti riferisci al lavoro di preparazione, meditazione, ecc., questo é venuto solo "dopo" aver ricevuto il cosiddetto "dono". Sì, l'ho coltivato, ma non l'ho mai considerata una fatica, tanto meno da mettere alla pari con la gestione dei parassiti. Ho sempre avuto questa irrefrenabile molla interiore nella ricerca del soprannaturale che mi guidava e mi guida tutt'ora. Magari un tempo avrei ritenuto che le interferenze, le pesorsone moleste, le idee diverse dalle mie, il pattume che viene fuori dalla TV, fossero appunto accomunabili a dei parassiti, ma oggi ho capito che proprio la comprensione che siamo gli uni diversi dagli altri, che non esistono "livelli di evoluzione" ma solo diversi tipi di messa a fuoco, modi diversi di essere, costituisce un elemento preziosissimo per rimettermi al passo con la mia ricerca interiore.

Per il discorso che facevamo sulla paura e i boicottaggi, invece, sono giunta alla conclusione che i miei sono auto-boicottaggi simili a quello che potrebbe fare il saltatore con l'asta nel sollevare l'asta sempre di più. Non penso ci sia una forza avversa e contraria che ci boicotta. No! Abbiamo (diciamo) delle sub-personalità che ritengono di collaborare con noi, innalzando i nostri obbiettivi. Nel momento in cui un certo tipo di collaborazione diventa obsoleto o addirittura dannoso, é forse opportuno fare una chiacchierata con la sub-personalità in questione e riprogrammarla in base ai nuovi obbiettivi. Cosa ne pensi?

 
[FAN]
 
Per Giulia 

Giulia, comunque sia, dobbiamo dire che abbiamo avuto tutti e due una grande opportunità, quella di aver avuto la possibilità di visitare il mondo non fisico così per tanto tempo come abbiamo fatto noi, tu giustamente attratta nel piano dell'aldilà per essere interessata particolarmente alla vita dopo la morte e io attratto su un piano astrale più vicino a quello fisico per il mio bisogno di sperimentare e di trovare conferme.


Che questo avvenga per aver avuto un “dono” o che sia una manifestazione naturale che scaturisce per misteriose caratteristiche psico-fisiche-astrali ( se così si può dire ) l'importante è farne tesoro e arricchire la nostra crescita interiore.


Nonostante la mia convinzione “ sul l'assuefazione” non mi sono mica arreso... sto sempre sperimentando...sto provando a turno tecniche diverse, credo che lo sbaglio che facevo era quello di arrivare alle vibrazioni prima che il fisico fosse sufficientemente addormentato, ora non miro più alle vibrazioni ma ad addormentare il corpo completamente tenendo attiva un minimo di coscienza, il resto dovrebbe venire da solo...speriamo. Ciao 
 
[In risposta a Malia
 

malia said

I "miei" mostri sono ombre nere a forma di uomo o di cane che mi maltrattano e mi sfiniscono senza motivo. All'inizio non capivo il senso della loro esistenza, poi ho visto che solo dopo aver lottato con loro (anche per mesi) ed avere imparato a resistere ai loro tentativi di sfinirmi e di levarmi le energie, potevo "volare" in alto. Forse è la parte di me che non vuole farmi progredire nelle esperienze astrali. Forse sono le sub-personalità di cui parla Giulia: 

Giulia ci fa una chiaccherata...e io una lotta.

Forse, lottando, "mi alleno": imparo a lasciare a terra tutto ciò che mi impedisce di raggiungere i "piani alti" dove ho conosciuto la gioia infinita dei sensi e dell'intelletto (peccato che non riesca mai a portarne con me neanche un briciolo).


Ciao, Malia 

Mi hai fatto tornare in mente che nei primi tempi, non appena uscivo dal corpo, mi trovavo a combattere con la mia personalità di single depressa dell'epoca, sola e senza amici, appena trasferita in un miniappartamento, in una città dove non conoscevo nessuno.

Almeno due volte ho dovuto combattere in astrale corpo-a-corpo con il mio alter-ego: una donna interamente vestita di nero, con unghie e rossetto rosso vivo (io magari prediligevo il nero nel vestiario, ma il rossetto e lo smalto rosso vivo non li ho mai usati). Ha persino tentato di strangolarmi (sempre in astrale, ma l'ho avuta vinta io).
 

[FAN]

A Malia e Giulia
In astrale non mi sono mai trovato a dover lottare contro qualcuno o qualcosa, tutte le mie esperienze sono state sempre tranquille, e quando sento le lotte di Malia e anche di Giulia resto sorpreso e un po meravigliato.


Al dire il vero anche Monroe ne parla nel suo libro, racconta dei veri e propri combattimenti, e credo che nemmeno Lui abbia capito bene di che cosa si tratta e il perché. 
Però il discorso cambia , e di molto, se questo aspetto lo trasferisco nei miei sogni normali, in quest'ultimi ho avuto anch'io, quando ero più giovane, le mie lotte e i miei combattimenti fino allo sfinimento.


Sono certo che le battaglie oniriche, nel mio caso, simboleggiavano...rappresentavano i miei conflitti interiori di quell'epoca, ne sono certo perché la correlazione era lampante, in più l'aspetto psicologico e psicanalitico per me è sempre stato di grande curiosità ed interesse su me stesso e su gli altri, e questo mi aiutava a capire un po di più il significato psicologico dei miei sogni.


Non so perché i miei conflitti interiori, in astrale, non si siano mai presentati come nei sogni comuni, però credo che si possa considerare l'ipotesi che il significato psicologico di lottare in un sogno normale sia lo stesso di quello di lottare in una esperienza astrale.


Giulia, se non sbaglio ti avvicini a questa ipotesi, se fosse vera, quei nemici contro i quali ci troviamo a volte combattere in astrale, non sarebbero entità vere e proprie ma solo delle proiezioni dei nostri conflitti interiori.


Malia, tu conosci te stessa, tu sola sai della tua sfera personale psicologica, tu sola puoi sentire se c'è correlazione tra i tuoi fantasmi astrali e la tua realtà psicologica.
Malia, ma queste battaglie le fai solo in astrale o anche nei sogni normali? Se le fai anche nei sogni comuni allora l'ipotesi diventa molto più consistente, ti pare?


Ciao, ciao 

[MALIA]
 

fan said

Mi potresti dire di più di questi mostri con cui hai dovuto lottare? 


I "miei" mostri sono ombre nere a forma di uomo o di cane che mi maltrattano e mi sfiniscono senza motivo. All'inizio non capivo il senso della loro esistenza, poi ho visto che solo dopo aver lottato con loro (anche per mesi) ed avere imparato a resistere ai loro tentativi di sfinirmi e di levarmi le energie, potevo "volare" in alto. Forse è la parte di me che non vuole farmi progredire nelle esperienze astrali. Forse sono le sub-personalità di cui parla Giulia:
 

Giulia De Vivo said


Per il discorso che facevamo sulla paura e i boicottaggi, invece, sono giunta alla conclusione che i miei sono auto-boicottaggi simili a quello che potrebbe fare il saltatore con l'asta nel sollevare l'asta sempre di più. Non penso ci sia una forza avversa e contraria che ci boicotta. No! Abbiamo (diciamo) delle sub-personalità che ritengono di collaborare con noi, innalzando i nostri obbiettivi. Nel momento in cui un certo tipo di collaborazione diventa obsoleto o addirittura dannoso, é forse opportuno fare una chiacchierata con la sub-personalità in questione e riprogrammarla in base ai nuovi obbiettivi. 


Giulia ci fa una chiaccherata...e io una lotta 

Forse, lottando, "mi alleno": imparo a lasciare a terra tutto ciò che mi impedisce di raggiungere i "piani alti" dove ho conosciuto la gioia infinita dei sensi e dell'intelletto (peccato che non riesca mai a portarne con me neanche un briciolo). 

fan said


Malia, tu conosci te stessa, tu sola sai della tua sfera personale psicologica, tu sola puoi sentire se c'è correlazione tra i tuoi fantasmi astrali e la tua realtà psicologica.
Malia, ma queste battaglie le fai solo in astrale o anche nei sogni normali? Se le fai anche nei sogni comuni allora l'ipotesi diventa molto più consistente, ti pare?


Solo in astrale. Ho già elaborato una "casistica" di esperienze vissute nei sogni normali che hanno a che fare con i miei conflitti interiori, ma sono cose simboliche più o meno fastidiose ma tutto sommato soft, e mai lotte. Mentre le lotte in astrale sono terrificanti e la paura e lo smarrimento mi accompagna di giorno: anche quando le mie giornate sono tranquille, il ricordo della notte le rovina.

A Giulia. Quando lottavi con quella donna, tu sapevi già chi era mentre ci lottavi o lo hai capito dopo?
 

[GIULIA]
 

Sì, Malia; non avevo alcun dubbio già in astrale. Strano, vero, che una ragazza relativamente ingenua possa avere una tale intuizione? Eppure dentro di me lo sapevo. 
 
La cosa non é andata avanti per molto, perché, sapendo con chi avevo a che fare, ho avuto quasi subito il sopravvento su questa parte depressa di me che non voleva lasciarmi andare.


[Segue un avvincente episodio di collaborazione fra un altro utente del forum e FAN, che convince entrambi della possibilità di darsi vicendevolmente aiuto in esperienze astrali anche facendo appello agli angeli]

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Mi fa un certo effetto rileggere cose che ho scritto anni fa.

Ho ancora la stessa idea sulla ciclicità di questi eventi, degli eventi che ho vissuto io, almeno.

Ora dopo 13 anni da quello che avevo scritto penso che ogni ciclo che ho attraversato è stato caratterizzato dalla percezione di particolari diversi, che erano arricchiti di particolari percepiti prima. Ora mi sento di poter descrivere le stesse cose con sfumature diverse.

 

Anche i mostri sono più raffinati, ora. rotfl.gif.ca44224aba5aae7be21134cfbba101ae.gif

Edited by malia
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  • The title was changed to Assuefazione al viaggio astrale... inevitabile.

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