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Modelli vincenti e perdenti


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5 risposte a questa discussione

#1 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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  • 4645 messaggi

Inviato 01 gennaio 2021 - 11:29

https://www.ilfattoq...rdendo/6050271/

Il Coronavirus cambia gli equilibri mondiali. E il modello occidentale sta perdendo

di Roberto Severoni

Gli equilibri mondiali si stanno modificando soprattutto in seguito alla crisi pandemica. Da una parte c’è l’Oriente che è riuscito ad evitare la seconda ondata e dall’altra l’Occidente che addirittura subisce la terza ondata. Non voglio entrare nel merito delle decisioni, dei mezzi usati, delle libertà concesse e negate; voglio leggere questi avvenimenti sotto la lente potentissima della legge della selezione naturale. Se quello che fai conduce a morte, ti estingue, chi sopravvive si evolve. Chiaro, semplice.

Il mondo occidentale, culla del consumismo e delle libertà individuali, non riesce ad affrontare questa emergenza, questa crisi, al contrario del modello orientale. L’idea della libertà senza vincoli ci sta conducendo ad una possibile estinzione.

...

E il mondo non sarà più come prima perché mutato dalle leggi della selezione naturale.

 

Queste riflessioni sono iteressanti, condivisibili sul piano della pura constatazione.

Ma troppo remissive, e in questo  - mentre criticano giustamnte la debolezza del sistema occidentale - ne rispecchiano i sintomi di obsolescenza culturale.

 

Si ripropone la sfida già affrontata nella lotta contro il nazismo, che ebbe la propria svolta decisiva sul fronte sovietico - inteso in senso lato, non solo puramnte militare.

La resistenza sovietica fu alimentata da un immenso sacrificio umano e sociale, reso possibile soltanto da un ferreo regime autoritario, quale fu quello stalinista - che tuttavia è dubbio che sarebbe stato sufficiente, senza l'apporto della potenza industriale americana e la riserva politica, sociale e ideale occidentale.

Una sinergia vincente, questa, che però - nei decenni del dopoguerra - non si è mai trasformata in una fusione.

L'occidente ha continuato a seguire la linea della libertà, sempre più orientata verso l'estremismo liberista, faticosamnte e con alterne vicende contrastato dal socialismo democratico e riformista, che però negli ultimi vent'anni è degradato a voce flebile e disorientata.

La sfida rimane sempre la stessa.

 

 

 





#2 Cremisi

Cremisi

    Utente Esperto

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  • 3832 messaggi

Inviato 01 gennaio 2021 - 12:11

E la nostra presunzione ad averci portato a questi fallimenti economici sociali e sanitari, abbiamo sempre creduto di essere i migliori che il nostro sistema e giusto e quello degli altri sbagliato.

Siamo tipicamente ottusi non impariamo mai dai nostri errori ci sarà una terza e forse anche una quarta ondata, sperando poi che i vaccini funzionino davvero, per non parlare del disastro economico a cui ci stanno conducendo recovery fund, mes, debiti su debiti oltre il già impagabile debito pubblico, siamo spacciati ormai siamo malati terminali punto di non ritorno.

#3 HindIII

HindIII

    Super Utente

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  • 4279 messaggi

Inviato 01 gennaio 2021 - 12:17

https://www.ilfattoq...rdendo/6050271/

Il Coronavirus cambia gli equilibri mondiali. E il modello occidentale sta perdendo

di Roberto Severoni

Gli equilibri mondiali si stanno modificando soprattutto in seguito alla crisi pandemica. Da una parte c’è l’Oriente che è riuscito ad evitare la seconda ondata e dall’altra l’Occidente che addirittura subisce la terza ondata. Non voglio entrare nel merito delle decisioni, dei mezzi usati, delle libertà concesse e negate; voglio leggere questi avvenimenti sotto la lente potentissima della legge della selezione naturale. Se quello che fai conduce a morte, ti estingue, chi sopravvive si evolve. Chiaro, semplice.

Il mondo occidentale, culla del consumismo e delle libertà individuali, non riesce ad affrontare questa emergenza, questa crisi, al contrario del modello orientale. L’idea della libertà senza vincoli ci sta conducendo ad una possibile estinzione.

...

E il mondo non sarà più come prima perché mutato dalle leggi della selezione naturale.

 

Queste riflessioni sono iteressanti, condivisibili sul piano della pura constatazione.

Ma troppo remissive, e in questo  - mentre criticano giustamnte la debolezza del sistema occidentale - ne rispecchiano i sintomi di obsolescenza culturale.

 

Si ripropone la sfida già affrontata nella lotta contro il nazismo, che ebbe la propria svolta decisiva sul fronte sovietico - inteso in senso lato, non solo puramnte militare.

La resistenza sovietica fu alimentata da un immenso sacrificio umano e sociale, reso possibile soltanto da un ferreo regime autoritario, quale fu quello stalinista - che tuttavia è dubbio che sarebbe stato sufficiente, senza l'apporto della potenza industriale americana e la riserva politica, sociale e ideale occidentale.

Una sinergia vincente, questa, che però - nei decenni del dopoguerra - non si è mai trasformata in una fusione.

L'occidente ha continuato a seguire la linea della libertà, sempre più orientata verso l'estremismo liberista, faticosamnte e con alterne vicende contrastato dal socialismo democratico e riformista, che però negli ultimi vent'anni è degradato a voce flebile e disorientata.

La sfida rimane sempre la stessa.

Secondo me nel mondo di oggi dire che l'oriente ce l'ha fatta e' rischioso.

Bisogna tenere presente i flussi di persone. Se in una parte del mondo c'e' ancora il virus che circola e le persone si spostano, ovviamente e' solo questione di tempo prima che l'altra meta' del mondo abbia di nuovo il problema.

Oltre a questo, tieni anche presente che dalla Cina escono dati e notizie filtrate dal partito. Non si puo' prenderle come oro colato, basta vedere il numero di morti che hanno dichiarato.


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#4 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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  • 4645 messaggi

Inviato 01 gennaio 2021 - 04:15

Credo che Roberto Severoni si riferisse non solo alla vicenda covid, ma anche alla mutazione dello scenario economico mondiale, che ha visto l'ascesa di Cina, India e altri paesi asiatici.

In questo senso si tratta di una constatazione dell'evidenza, misurata sul piano statistico, in termini di crescita del PIL e di sviluppo produttivo.

 

In realtà il fenomeno andrebbe visto come trasformazione del mondo in una grande "fabbrica globale", nella quale i processi produttivi sono segmentati e distribuiti secondo il criterio della massima specializzazione tecnologica, e minimo costo e massimo profitto - per cui non esistono quasi più prodotti che non siano assemblaggi di parti e tecnologie provenienti da ogni angolo del pianeta.

 

Quindi l'evidenza può essere sotto molti aspetti ingannevole, nel senso che di fatto il modello "vincente" non è quello asiatico, in senso strettamnte geo-politico, ma quello iper-liberista, che si congiunge e si nutre di tutti i vantaggi offerti al suo opposto, cioè il modello autoritario e dirigista, prevalente nei paesi orientali.

 

 

L'internazionalismo finanziario, capitalista, ha sconfitto e sostituito l'internazionale socialista, sia nei fatti, sia nell'immaginario occidentale, che si è al momento arreso e ha smesso di cercare soluzione alternative a livello politico, ma soprattutto ideale, progettuale.

In questo vuoto ideologico è, così, facile che si affacci la tentazione in Occidente di adeguarsi al modello autoritario, più di quanto in Oriente si abbia la tendenza ad adeguarsi a quello liberale.

 

E sotto la pelle di queste apparenze ed evidenze, serpeggiano in Occidente il negazionìsmo verso la scienza, il complottismo, il movimentismo no-vax e altre forme di demenza sociale, accomunate dal sentimento della "paura", tipico dei momenti in cui la storia prende la piega verso destra, cioè la piega verso le scorciatoie pragmatiche e populiste.

Ecco perché , nella cronaca di questi mesi di covid, vediamo la destra alimentare i movimenti no-vax e i movimenti no-vax trovare sponda nella destra.

Ed ecco anche perché il fenomeno pandemico del covid è un'interessante spia dei tempi, anche dal punto di vista socio-politico.



#5 HindIII

HindIII

    Super Utente

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  • 4279 messaggi

Inviato 01 gennaio 2021 - 05:05

Credo che Roberto Severoni si riferisse non solo alla vicenda covid, ma anche alla mutazione dello scenario economico mondiale, che ha visto l'ascesa di Cina, India e altri paesi asiatici.

In questo senso si tratta di una constatazione dell'evidenza, misurata sul piano statistico, in termini di crescita del PIL e di sviluppo produttivo.

 

In realtà il fenomeno andrebbe visto come trasformazione del mondo in una grande "fabbrica globale", nella quale i processi produttivi sono segmentati e distribuiti secondo il criterio della massima specializzazione tecnologica, e minimo costo e massimo profitto - per cui non esistono quasi più prodotti che non siano assemblaggi di parti e tecnologie provenienti da ogni angolo del pianeta.

 

Quindi l'evidenza può essere sotto molti aspetti ingannevole, nel senso che di fatto il modello "vincente" non è quello asiatico, in senso strettamnte geo-politico, ma quello iper-liberista, che si congiunge e si nutre di tutti i vantaggi offerti al suo opposto, cioè il modello autoritario e dirigista, prevalente nei paesi orientali.

 

 

L'internazionalismo finanziario, capitalista, ha sconfitto e sostituito l'internazionale socialista, sia nei fatti, sia nell'immaginario occidentale, che si è al momento arreso e ha smesso di cercare soluzione alternative a livello politico, ma soprattutto ideale, progettuale.

In questo vuoto ideologico è, così, facile che si affacci la tentazione in Occidente di adeguarsi al modello autoritario, più di quanto in Oriente si abbia la tendenza ad adeguarsi a quello liberale.

 

E sotto la pelle di queste apparenze ed evidenze, serpeggiano in Occidente il negazionìsmo verso la scienza, il complottismo, il movimentismo no-vax e altre forme di demenza sociale, accomunate dal sentimento della "paura", tipico dei momenti in cui la storia prende la piega verso destra, cioè la piega verso le scorciatoie pragmatiche e populiste.

Ecco perché , nella cronaca di questi mesi di covid, vediamo la destra alimentare i movimenti no-vax e i movimenti no-vax trovare sponda nella destra.

Ed ecco anche perché il fenomeno pandemico del covid è un'interessante spia dei tempi, anche dal punto di vista socio-politico.

Beh pero' non e' strano che paesi come la Cina e l'India crescano a dismisura, molto piu' di quelli occidentali: sono paesi in cui il costo del lavoro e' estremamente basso e le leggi sulla tutela ambientale sono pressoche' inesistenti. Di fatto le aziende possono permettersi di fare quello che piu' gli aggrada a patto che paghino "il pizzo" allo stato.

L'Africa sta ora diventando "la Cina dei cinesi" perche' nel momento in cui la Cina si arriccisce e le persone iniziano ad avere piu' ricchezza a livello personale, il costo del lavoro sale e quindi anche loro, prima o poi, arriveranno alla situazione di plateau che le potenze industrializzate occidentali hanno di fatto gia' raggiunto da un bel po'.

... o c'e' qualcosa che non ho considerato?

 

Secondo me la vera domanda e': quanto ancora uno stato come la Cina riuscira' a tenere un miliardo di persone che diventano progressivamente sempre piu' indipendenti sotto il tacco senza dover ricorrere a conflitti o mosse di questo tipo?


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#6 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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  • 4645 messaggi

Inviato 01 gennaio 2021 - 05:33

Beh pero' non e' strano che paesi come la Cina e l'India crescano a dismisura, molto piu' di quelli occidentali: sono paesi in cui il costo del lavoro e' estremamente basso e le leggi sulla tutela ambientale sono pressoche' inesistenti. Di fatto le aziende possono permettersi di fare quello che piu' gli aggrada a patto che paghino "il pizzo" allo stato.

L'Africa sta ora diventando "la Cina dei cinesi" perche' nel momento in cui la Cina si arriccisce e le persone iniziano ad avere piu' ricchezza a livello personale, il costo del lavoro sale e quindi anche loro, prima o poi, arriveranno alla situazione di plateau che le potenze industrializzate occidentali hanno di fatto gia' raggiunto da un bel po'.

... o c'e' qualcosa che non ho considerato?

 

Secondo me la vera domanda e': quanto ancora uno stato come la Cina riuscira' a tenere un miliardo di persone che diventano progressivamente sempre piu' indipendenti sotto il tacco senza dover ricorrere a conflitti o mosse di questo tipo?

 

Sì, certamente, c'è tutto questo e tanto altro dentro lo schema di cui parlavo prima.






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