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12 risposte a questa discussione

#1 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 16 dicembre 2020 - 08:24

ROMA — «Le aziende, quando sono grandi, devono sopportare maggiori responsabilità sulle loro spalle. In questo quadro», dice Andrea Martella, «l’Europa fa bene a mettere in campo nuove e più stringenti regole sui giganti di Internet perché quelle oggi in vigore sono vecchie di venti anni». Martella, sottosegretario con delega all’Editoria, vede all’orizzonte grandi vantaggi per le industrie culturali anche italiane: «Le nuove norme comunitarie, tra le altre cose, aumenteranno la capacità di contrasto ai pirati che trafugano giornali o libri, film o partite in Rete. Le fake news e i discorsi che incitano all’odio spero lascino il posto a un’informazione autorevole e certificata. E se queste nuove norme europee dovranno essere rafforzate - come chiede la nostra industria culturale - il tempo ci sarà»  (...)

 

https://rep.repubbli...317896-P5-S9-T1

 

 

Nel discorso di Martella  c'è però un bug concettuale, aggravato da un'estensione molto discutibile.

 

Una resa totale, europea, all'ideologia liberista, aziendalista e capitalista, ossia alla mercificazione della cultura e di ogni branca della vita sociale.

Quella che si vuole salvaguadare, di fatto, è la facoltà speculativa e padronale del potere finanziario, strumentalizzando la percezione largamnte illusoria di "libertà" da parte dei consumatori.


Messaggio modificato da Ombra gitana, 16 dicembre 2020 - 09:29

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#2 Karver

Karver

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Inviato 24 dicembre 2020 - 07:25

ombra gitana tu cosa ne pensi di quello che dice questa persona?



#3 Pandora

Pandora

    il coperchio!!!

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Inviato 25 dicembre 2020 - 06:00

Io non ho capito come si legano film libri e partite con i discorsi di incitamento all’odio e le fake news, in una legge.

<p>si cambia e poi si cambia ancora


#4 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 25 dicembre 2020 - 08:20

ROMA — «Le aziende, quando sono grandi, devono sopportare maggiori responsabilità sulle loro spalle. In questo quadro», dice Andrea Martella, «l’Europa fa bene a mettere in campo nuove e più stringenti regole sui giganti di Internet perché quelle oggi in vigore sono vecchie di venti anni». Martella, sottosegretario con delega all’Editoria, vede all’orizzonte grandi vantaggi per le industrie culturali anche italiane: «Le nuove norme comunitarie, tra le altre cose, aumenteranno la capacità di contrasto ai pirati che trafugano giornali o libri, film o partite in Rete. Le fake news e i discorsi che incitano all’odio spero lascino il posto a un’informazione autorevole e certificata. E se queste nuove norme europee dovranno essere rafforzate - come chiede la nostra industria culturale - il tempo ci sarà»  (...)

 

https://rep.repubbli...317896-P5-S9-T1

 

 

Nel discorso di Martella  c'è però un bug concettuale, aggravato da un'estensione molto discutibile.

 

Una resa totale, europea, all'ideologia liberista, aziendalista e capitalista, ossia alla mercificazione della cultura e di ogni branca della vita sociale.

Quella che si vuole salvaguadare, di fatto, è la facoltà speculativa e padronale del potere finanziario, strumentalizzando la percezione largamnte illusoria di "libertà" da parte dei consumatori.

 

discorso molto interessante e profondo il tuo Ombra ma purtroppo mi sembra che sia diventato molto difficile se non quasi impossibile ormai liberarsi dalle catene del sistema in cui ci hanno intrappolato e di cui non ne possiamo più fare a meno.

per quanto sia illusoria questa presunta apparente "libertà" è l'unica che ci rimane, anche se nonostante tutto possiamo ritenerci fortunati, in altre parti del mondo non hanno nemmeno questa.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#5 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 26 dicembre 2020 - 08:13

Io non ho capito come si legano film libri e partite con i discorsi di incitamento all’odio e le fake news, in una legge.

 

Il legame sta tutto ed esclusivamnte nel "mezzo", che è internet, e le sue alternative, come la tv satellitare.

 

Ma le fake-news sono un velo, un'illusione ottica residuale.

Il vero obiettivo è la salvaguardia dei "diritti", ossia della privatizzazione il più possibile bloccata, su scala planetaria, di ogni manifestazione culturale, sociale, sportiva, in modo da poterla "rivendere" a proprio piacimento ai "consumatori" - e in modo da imporre anche agli stessi produttori di contenuti le proprie regole, ai fini del massimo sfruttamento commerciale degli eventi.



#6 inmezzoalcielo

inmezzoalcielo

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Inviato 26 dicembre 2020 - 05:17

Il legame sta tutto ed esclusivamnte nel "mezzo", che è internet, e le sue alternative, come la tv satellitare.

 

Ma le fake-news sono un velo, un'illusione ottica residuale.

Il vero obiettivo è la salvaguardia dei "diritti", ossia della privatizzazione il più possibile bloccata, su scala planetaria, di ogni manifestazione culturale, sociale, sportiva, in modo da poterla "rivendere" a proprio piacimento ai "consumatori" - e in modo da imporre anche agli stessi produttori di contenuti le proprie regole, ai fini del massimo sfruttamento commerciale degli eventi.

 

Io penso che o stai facendo un po' di confusione oppure sono io che non ho capito il senso di quello che vuoi dire.

Per prima cosa dovresti chiarire meglio il discorso sulle fake news perché così sembra che siano delle entità che si autogenerano grazie a internet.

 

Però dovresti chiarire molto meglio il dicorso della proprietà intellettuale, davvero non ho capito dove vuoi arrivare col tuo discorso, qual è il tuo parere sul diritto di proprietà intellettuale di una singola persona o della più grande casa cinematografica?


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#7 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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Inviato 26 dicembre 2020 - 10:19

Io penso che o stai facendo un po' di confusione oppure sono io che non ho capito il senso di quello che vuoi dire.

Per prima cosa dovresti chiarire meglio il discorso sulle fake news perché così sembra che siano delle entità che si autogenerano grazie a internet.

 

Però dovresti chiarire molto meglio il dicorso della proprietà intellettuale, davvero non ho capito dove vuoi arrivare col tuo discorso, qual è il tuo parere sul diritto di proprietà intellettuale di una singola persona o della più grande casa cinematografica?

Le fake news sono un problema reale, ma in quel discorso citato sono usate per dare una patina "etica" al giro di vite su internet.

 

Quello che è in gioco sono i miliardi di euro che ruotano intorno ai diritti di trasmissione di ogni evento che ha "mercato".

 

Non è più neanche questione di proprietà intellettuale o personale, da parte di chi produce e crea.

 

I diritti sono acquistati - tramite gigantismo finanziario - e manipolati, distribuiti, controllati da chi non produce niente, tramite media di cui non si nemmeno di chi sia la proprietà o la direzione, e il controllo tecnico.

E - come avviene, avveniva nei decenni scorsi per i giornali - i distributori diventano i veri padroni, e anche i veri direttori editoriali, nel combinato disposto con le concessionarie di pubblicità. Ma su scala adesso molto più stringente, legata alle tecnologie.



#8 inmezzoalcielo

inmezzoalcielo

    Uovo Utente

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Inviato 27 dicembre 2020 - 09:04

Quello che è in gioco sono i miliardi di euro che ruotano intorno ai diritti di trasmissione di ogni evento che ha "mercato".

 

Non è più neanche questione di proprietà intellettuale o personale, da parte di chi produce e crea.

 

I diritti sono acquistati - tramite gigantismo finanziario - e manipolati, distribuiti, controllati da chi non produce niente, tramite media di cui non si nemmeno di chi sia la proprietà o la direzione, e il controllo tecnico.

E - come avviene, avveniva nei decenni scorsi per i giornali - i distributori diventano i veri padroni, e anche i veri direttori editoriali, nel combinato disposto con le concessionarie di pubblicità. Ma su scala adesso molto più stringente, legata alle tecnologie.

 

Insomma preferisci girarci intorno invece di dire in modo chiaro e semplice qual è il tuo punto di vista: che cos'è e cosa significa la proprietà intellettuale

Se io compongo una canzone e mi piace così tanto che decido di condividerla con tutti in quale modo entra in azione il mio diritto di proprietà intellettuale? Ma poi questo diritto ce l'ho o no?


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#9 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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Inviato 27 dicembre 2020 - 10:55

Insomma preferisci girarci intorno invece di dire in modo chiaro e semplice qual è il tuo punto di vista: che cos'è e cosa significa la proprietà intellettuale

Se io compongo una canzone e mi piace così tanto che decido di condividerla con tutti in quale modo entra in azione il mio diritto di proprietà intellettuale? Ma poi questo diritto ce l'ho o no?

Ho l'impressione che tu non hai capito di cosa stavo parlando.

 

Ma visto che me lo chiedi con tanta gentilezza, cerco di rispondere alla tua domanda.

 

Se componi una canzone e la, per esempio, la metti in rete, anche qui, in CN, puoi pretendere, o meglio aspettarti, che quando viene citata e commentata, o ritrasmessa ad altri siti e forum, tu sia citato come autore - lo stesso che avviene per una poesia che tu scrivi qui, o altrove, o un post di politica, o una foto.

Questa forma di rispetto è affidato all'educazione e al buon senso, ma può essere regolato anche da leggi e disposizioni - per quanto riguarda per esempio le esibizioni pubbliche, l'occupazione di spazi pubblici e altri aspetti diversi.

 

Già le cose cambiano se lo fai nell'ambito di una pubblicazione giornalistica, o assimilata, che ha un responsabile legale, indipendentemnte se sei stato pagato o no per la tua "prestazione" - è la testata in questo caso che fa da tramite nei confronti di terzi - ma ciò non toglie che esista un problema di appropriazione e di responsabilità, regolato da accordi e da leggi nel caso che tu sia un professionista, ma molto più vago nel caso tu abbia "pubblicato" come forma di libera espressione.

 

Il problema - diciamo così "individuale", come tu lo hai posto - è controverso da sempre.

La Costituzione riconosce il diritto di esprimersi liberamente.

Ma "l'espressione" che raggiunge un pubblico ha bisogno di un mezzo, ed è qui che si creano gli impicci - di merito, ma anche legali, giuridici.

Per te, singolo individuo, appassionato, poterti esprimere è una forma di libertà.

Per il detentore del "mezzo" è (in genere) una forma di lavoro e di impresa, anche quando si tratta di impresa senza fine di lucro - che ha un'infinità di lacci e di obblighi giuridici, fiscali, economici.

E il "fine di lucro" può non esserci all'inizio, ma può sopravvenire in corso d'opera - in questo caso è facile che il detentore del mezzo scavalchi o ignori l'autore e pieghi il tutto a suo vantaggio, e l'autore - se ne viene a conoscenza - può farsi valere in tribunale.

 

Quando i "mezzi" erano ben chiaramnte separati dagli autori, anche materialmente, era (relativamnte) più facile regolamentare.

Il web ha rivoluzionato tutto.

Anche una stronzatella strimpellata nel corridoio del liceo può diventare una hit del web, nello spazio di due giorni, senza sapere chi, dove e come, e andare nei TG, o essere inserita in altre performances, in un film, immessa insomma in un circuito commerciale.

Il web vive, si nutre di tutto - tutto nel senso onnivoro davvero di tutto - dalle foto delle montagne himalayane allle mostre dei cani da caccia a Castelnuovo Scalo in provincia di Catanzaro, dai Come Vi Immagino di CN ai filmini di pornohub (vabbé :ciao:) e riesce difficile stabilire i confini di cosa sia un "prodotto" originale distinto dal materiale usato per produrlo, e stabilire il modo col quale controllarne la diffusione - anzi "se" sia giusto controllarne la diffusione.

 

C'è un problema di gigantismo, di ipertrofia, che falsa tutti i discorsi, se appena si esce dall'ambito strettamnte amatoriale e individuale.

E' giusto che un programmatore sia remunerato per il proprio lavoro.

Anzi, che diventi benestante, se crea un software utilizzato da molta gente con soddisfazione.

Ma è grottesco e pericoloso che un Bill Gates diventi uno degli uomini più ricchi del mondo, e peggio ancora che la Microsoft imponga una specie di monopoli planetario con windws.

In un sistema globalizzato, anche una pernacchia coperta da copyright diventa un business plurimiliardario, quasi automaticamnte, che non ha più alcun rapporto col "merito", ma solo col "mezzo".

 

Ed è grottesco che si legiferi basandosi sulla proprietà intellettuale, laddove si sa benissimo che si tratta invece di pura e semplice proprietà commerciale, regolata sulla misura del potere finanziario.

 

E comunque io non sono un giurista.

Tutto questo lo tratta e lo analizza molto meglio di me un giurista, con la giusta terminologia, e con un'analisi comparata delle varie legislazioni.

 

Il fatto è che da ragazzino vedevo le partite di Coppa dei campioni, adesso no, se non pago la tangente a Sky.

In compenso Totti è miliadario, coi soldi delle Tv, mentre Bruno Conti no - ha sistemato la famiglia, non fa più il bombolaro, ma ancora lavora a Trigoria

Sti cazzi, no?



#10 Ignorante

Ignorante

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Inviato 27 dicembre 2020 - 02:01

Ho l'impressione che tu non hai capito di cosa stavo parlando.

...

come il resto del pianeta NON ha capito cosa volessi intendere tu, temo. quello che stai tentando di spiegare è altra roba.


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#11 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 27 dicembre 2020 - 02:08

come il resto del pianeta NON ha capito cosa volessi intendere tu, temo. quello che stai tentando di spiegare è altra roba.

 

Tema

che sia un congiuntivo esortativo?

 

la prego, signore, tema pure, non si precoccupi



#12 Ignorante

Ignorante

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Inviato 27 dicembre 2020 - 02:10

NON scomodare la grammatica, è un modo cortese per sottolineare che stai facendo un potpourri di scemenze che esulano dal vero problema.


tumblr_o2z1nr3FQ51qmob6ro1_400.gif


#13 Karver

Karver

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Inviato 01 gennaio 2021 - 04:13

leggendo il titolo del topic credevo si riferisse a una cosa del computer






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