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Il business segreto della vendita dei virus

virus

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7 risposte a questa discussione

#1 Borderline

Borderline

    Bannato

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Inviato 28 gennaio 2020 - 10:42

Come da articolo - Ceppi di aviaria spediti in Italia per posta. Accordi tra scienziati e aziende. L'inchiesta segreta dei Nas e della procura di Roma ipotizza un vero e proprio traffico illegale. E nel registro degli indagati c'è un nome eccellente: quello di Ilaria Capua, virologa di fama e deputato. Che respinge le accuse.

 

Le notizie riguardanti i virus, mi sa che  andranno di moda per un bel pò ...

 

http://m.espresso.repubblica.it/attualita/2014/04/03/news/salute-quel-business-segreto-della-vendita-dei-virus-1.159618?fbclid=IwAR2bm50A8f4Ziz7kvSVLBKk4QsM0r8nE4Ivkph72g3b0SfaoRNgjKCilfSk

 

 





#2 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 28 gennaio 2020 - 11:21

Ceppi di aviaria spediti in Italia per posta.

 

220px-Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_st


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#3 Borderline

Borderline

    Bannato

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  • 204 messaggi

Inviato 28 gennaio 2020 - 11:33

220px-Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_st

logicamente è una bufala, la cosa bizzarra è che è stata scritta dall’espresso qualche anno fa e sta ritornando di moda sui social per via di 2019-nCoV ...

 

https://www.davidpue...hiesta-dei-nas/



#4 Herr Wolfo

Herr Wolfo

    Bannato

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Inviato 28 gennaio 2020 - 01:00

disinformazione vicino ai termini David e Puente ci sta a pennello.

 

 

Saluti, by Herr

 

MV5BYjg4OGYxYjItY2E0Zi00N2NjLTkzZTctZDJj


Feci un tentativo con quel tizio, Buckethead. Lo incontrai e gli chiesi di lavorare con me, ma a patto che si liberasse di quel fottuto secchiello. Tornai poco dopo e lo trovai che aveva in testa questa fottuta cosa tipo cappello verde da marziano. Gli dissi, "guarda, sii solo te stesso". Mi disse che si chiamava Brian, quindi dissi che l'avrei chiamato così. Lui dice, "nessuno mi chiama Brian tranne mia madre". Perciò dissi, "allora fai finta che io sia tua mamma!" Non sono ancora uscito dalla stanza e già sto facendo giochetti mentali con questo tizio. Cosa succede se un giorno sparisce lasciando una nota che dice: "mi hanno teletrasportato via?" Ozzy

#5 Guest_purple_*

Guest_purple_*
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Inviato 28 gennaio 2020 - 06:59

220px-Paris_Tuileries_Garden_Facepalm_st

 

C'è di buono che se è con le poste probabile non arrivino mai a destinazione.


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#6 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 28 gennaio 2020 - 08:06

C'è di buono che se è con le poste probabile non arrivino mai a destinazione.

 

:rotfl:


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#7 Rainbow

Rainbow

    Tempus fugit

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Inviato 09 marzo 2020 - 06:06

Errore, ho sbagliato a postare.
Sorry.:asdsi:

#8 madmax

madmax

    Utente Full Optional

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  • 9140 messaggi

Inviato 09 marzo 2020 - 06:06

logicamente è una bufala, la cosa bizzarra è che è stata scritta dall’espresso qualche anno fa e sta ritornando di moda sui social per via di 2019-nCoV ...

 

https://www.davidpue...hiesta-dei-nas/

Non è una bufala purtroppo è la triste realtà visto che la cara virologa (la si vede ora per il coronavirus su tutti i palinsesti a fare la santa protettrice) quando scoppio il caso, visto che era indagata dalla procura e avevano delle intercettazioni a suo carico "importanti" che la mettevano giustamente sotto indagine, scappo' col marito pure lui indagato, in america (perchè ha anche una bella cattedra, là dirige il dipartimento dell’Emerging Pathogens Institute dell’Università della Florida e questo dice tante cose).Ancor più la suddetta "!?!santa benefattrice!?!" querelò per diffamazione l'epresso e il giornalista che aveva riportato ,i fatti dell'indagine del resto, e alla fine:

"Su Ilaria Capua nessuna diffamazione dell'Espresso: lo ha stabilito il giudice Il gip chiude la vicenda: sulla virologa non ci fu persecuzione, ma il settimanale ha svolto una «fedele ricostruzione dei fatti», nel «concreto interesse della collettività a conoscere una questione ad alto impatto sociale». Un corretto lavoro giornalistico

https://espresso.rep...presso-1.320449

 

 

Se si legge bene l'articolo che tu hai postato, le intercettazioni parlano chiaro:

 

"Secondo gli investigatori del Nas, anche la Capua e l’Istituto Zooprofilattico sono coinvolti nel traffico illegale: la scienziata sarebbe stata pagata per fornire agenti patogeni. In una conversazione registrata è la stessa virologa a farne esplicito riferimento, sostenendo di aver ceduto ceppi virali in favore di un veterinario americano. Per i carabinieri, da alcune intercettazioni “appare evidente come il contrabbando dei ceppi virali dell’influenza aviaria, posto in essere dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, nelle persone di Ilaria Capua, Stefano Marangon e Giovanni Cattoli, con il concorso del marito della dottoressa Capua, Richard William John Currie, costituisca di fatto un serio e concreto pericolo per la salute pubblica per il mancato rispetto delle norme di biosicurezza”.

CORSA ALL’ANTIDOTO. Mettere le mani sui ceppi patogeni nel modo più rapido possibile, evitando la burocrazia sanitaria e le misure di sicurezza, è fondamentale per essere i primi a inventare e commercializzare gli antidoti. Nel caso del virus H7N3 sulla base di un’intercettazione gli inquirenti ritengono che il ceppo sia stato fornito da Ilaria Capua. Una dirigente della Merial parla con Candoli e gli dice che sarebbe stato comprato a Padova, «lo pagai profumatamente come tutti gli altri ceppi che abbiamo comprato da quella... ». Per i Nas “testimonia in maniera esplicita la condotta corruttiva di Capua”. Gli interlocutori sottolineano spesso i modi decisi della scienziata nelle questioni economiche. E lei stessa non nasconde al telefono di aver effettuato in passato consulenze che le avrebbero fruttato un guadagno giornaliero oscillante fra i mille e i millecinquecento euro. La donna racconta che quando è andata in Giappone si è fatta pagare in nero quattromila euro al giorno, tutti cash, così si è comprata il divano e l’armadio. «L’ho fatto perché, ti spiego, un consultant normale prende tipo, dai mille ai millecinquecento euro al giorno, e io più volte l’ho fatto, tipo per le mie like...» Poi spiega che si è fatta portare in giro con l’aeroplanino e di essersi fatta pagare più volte. Contattata da “l’Espresso”, Ilaria Capua conferma di conoscere Candoli, «ma di non aver mai venduto ceppi virali. Sono dipendente di un ente pubblico e non vendo nulla personalmente». E spiega: «I ceppi virali che si isolano in istiututo sono di sua proprietà e io non ho venduto nulla a nessuno»"

 

...e ancora:

 

..."IL BREVETTO D’ORO. La Capua e i colleghi Marangon e Cattoli, lavorando all’Izs delle Venezie scoprono un sistema che permette di individuare gli animali infetti. È un risultato molto importante, che diventa la strategia di riferimento della Fao e dell’Unione Europea per contrastare l’influenza, che dopo i volatili sembra minacciare anche gli umani. Lo chiamano Diva e ne registrano il brevetto. Le intercettazioni rivelano che firmano un contratto di esclusiva per cederlo a Merial e Fort Dodge. Secondo la ricostruzione degli investigatori, intorno a Diva la Capua e i suoi partners riescono a costruire grandi affari, chiudendo accordi internazionali, compresi quelli con i governi di Romania e Olanda. Questo è un capitolo controverso dell’indagine. Per gli inquirenti i tre scienziati sono funzionari pubblici perché dipendenti dell’Istituto zooprofilattico e quindi stipulare un contratto con Merial “appare del tutto indebita”, come “indebita appare la registrazione del brevetto”, perché il kit per il test Diva è stato realizzato “nell’ambito di un’attività istituzionale”. Il contratto con le due aziende viene considerato “del tutto illecito e contrario ai doveri di ufficio”: il 70 per cento delle royalties andrà, attraverso lo Zooprofilattico di Padova, ai tre funzionari, mentre solo il 30 rimarrà all’Istituto. Inoltre la stipula del contratto tra le due aziende e l’Izs, con la cessione di tutti i diritti sul brevetto, per gli investigatori costituisce una sorta di cartello che taglia fuori le altre ditte farmaceutiche. Dice la virologa al suo avvocato: «Se il brevetto viene concesso, alle altre ditte, scusa la volgarità che non si confà a una signora, tanto più citata dal Sole24Ore, gli facciamo un culo che non la smette più». Adesso a “l’Espresso” spiega: «Abbiamo ceduto all’Istituto i diritti di sfruttamento del brevetto Diva e per questo, i tre inventori ad oggi non hanno mai preso alcuna somma di denaro. Le royalties sono negoziate dall’Istituto»."

 

Il fatto che la causa si è chiusa col non l'uogo a procede a favore della Capua fa intuire che non c'era la volonta di perseguire la verità perchè dietro c'erano troppi interessi e infatti in ultima analisi il giudice che ha esaminato successivamente la querela per diffamazione ha mantenuto almeno intatta la facciata di credibilità delle istituzioni giuridiche dando ragione all'espresso e al giornalista ed ancor piu' alle tesi dell'accusa e dell'indagine contro la capua.


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"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"






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