Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

Anelli di soata


  • Per cortesia connettiti per rispondere
8 risposte a questa discussione

#1 Danae@

Danae@

    Utente Senior

  • Utenti
  • 426 messaggi

Inviato 14 ottobre 2016 - 05:52

Salve a tutti!Volevo verificare con voi una mia vecchia conoscenza...i pianeti lenti e semilenti, soggetti a moti retrogradi e formanti pertanto, circa 3 anelli di sosta, nel corso dei loro transiti in un segno, aumentano la loro efficacia nel loro ultimo anello di sosta?Mi spiego: primo transito in un certo grado avverto un cambiamento, secondo lo vivo, terzo cambia definitivamente qualcosa.Cosa ne pensate?



#2 RedRose777

RedRose777

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 503 messaggi

Inviato 15 ottobre 2016 - 12:15

Ci ho riflettuto parecchio l'altro giorno e ti giuro che caso strano sono arrivato alle tue stesse identiche conclusioni. Sopratutto per quanto riguarda il primo anello di sosta di un pianeta lento. L'astrologia non è matematica e le trame sono molto più complesse di quello che sembrano secondo me, quindi apparentemente può essere che per esempio un transito lento di Plutone in opposizione alla luna al primo anello non si senta neanche, ma magari inconsciamente prepara terreno fertile per farti vivere il cambiamento al secondo anello, poi di nuovo pausa , si metabolizza, e alla fine cristallizzi. Cioé secondo me l'astrologia non funziona in modo matematico del tipo : ho Plutone in opposizione al grado esatto ecco tutto quello che mi succede é colpa sua!, appena se ne va finisce tutto. Quindi concordo con la tua tesi 🙌🙌
  • Danae@ piace questo

#3 Danae@

Danae@

    Utente Senior

  • Utenti
  • 426 messaggi

Inviato 15 ottobre 2016 - 07:50

Grazie per la risposta Redrose.Pensavo anch'io la stessa cosa: che sono soprattutto i pianeti lenti(Plutone, Nettuno ed Urano) a produrre i cosiddetti cambiamenti di vita intensificandoli con i loro anelli di sosta.I pianeti semilenti pure, ma non sono determinati.Mi spiego ho avuto il transito di Giove congiunto alla mia Venere radix nella mia settima casa per 3 volte nel corso di quest'anno.Bene, il terzo transito avvenuto a Luglio, mi ha portato tanto movimento ma nulla di lontanamente stabile.Saturno trigonera' a breve sul mio sole radix sulla cuspide della mia 7 casa per la seconda volta, quando lo ha fatto per la prima volta a Marzo di quest' anno ho comprato casa.( Poi dicono che l' Astrologia e' un' arte effimera) cosa accadrà al secondo trigono non so.
Avro' anche a breve il secondo trigono di Plutone sulla mia Venere radix, che sostera' proprio su questo grado per quasi un anno intero.L' assaggio avvenuto quest' anno, si e' fatto sentire si...ma nulla di stabile.Qualitativamente credo sia un transito molto potente,soprattutto nel suo secondo anello di sosta.Credo, poi chi lo sa...speriamo insomma.

#4 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

    Utente Senior

  • Utenti
  • 811 messaggi

Inviato 15 ottobre 2016 - 02:30

SIcuramente i transiti dei tre lenti sono gli unici che innescano cambiamenti radicali, destinati a durare nel tempo. Proprio per questo motivo, come le piante, agiscono per molto tempo sotto la superficie, dove mettono le radici, e quando cominciano a sorgere alla coscienza è già passato un certo tempo dall'inizio (o dalla fine) del transito. Soprattutto Nettuno e Plutone sono difficili da verificare, se non grazie a certi eventi "spia", fortemente simbolici, che si manifestano all'esterno. Urano è apparentemente diverso, nel senso che si manifesta con insofferenza e scariche elettriche (a volte letteralmente), ma in realtà anche lui è meno repentino di quanto sembri: se siamo in sintonia con le sue vibrazioni, dovremmo inizialmente percepirlo come desiderio di apertura, di spazio, di aria, di rinnovamento, di cambio di prospettiva. Siccome però il cambiamento fa una paura boia (soprattutto a segni come il toro e il leone), capita di viverlo in modo del tutto inconscio e di reprimerlo, per cui alla fine si manifesta con un'insofferenza che sfocia poi nella ribellione e nel taglio netto, oppure viene proiettato all'esterno e quindi ci accadono eventi improvvisi che capovolgono la vita (licenziamenti improvvisi, rotture fisiche e psicologiche, incidenti), insomma andiamo in corto circuito.

 

Io non credo sia possibile individuare una meccanica dei transiti che ci dica come ci sentiremo a seconda del moto planetario. Credo che il transito sia valido da quando si avvicina ai gradi sensibili fino a che non se ne allontana definitivamente, ma non penso ci sia una regola che stabilisca l'effetto di un anello di sosta. Su me stesso ho notato che nel periodo di retrogradazione/anello di sosta ho vissuto una sorta di stasi, di sospensione, come se tutto ciò che il transito aveva risvegliato se ne stesse lì a galleggiare in un fermo immagine. L'ho percepita come una fase di inattività in cui il problema (parlo di problema perché mi riferisco a dei transiti per me problematici) stava lì a guardarmi senza progredire né regredire. Invece il periodo di maggior movimento è stato quando il pianeta era 4 o 5 gradi prima della congiunzione e quando la congiunzione stava per sciogliersi definitivamente, con picchi forti nel momento della congiunzione esatta. Solo che quando la congiunzione era esatta non riuscivo neanche a valutare oggettivamente il problema, perché ci ero immerso. 

 

A mio parere il modo di vivere i transiti dipende molto dalla persona e dalle sue dominanti planetarie di nascita: un uraniano avrà la tendenza a vivere con eccitazione o insofferenza qualsiasi transito, un nettuniano si alienerà dalla realtà e gli sembrerà di entrare in una dimensione parallela, un plutoniano sarà sospettoso e un pelino tragico, un saturnino si sentirà schiacciato dall'inevitabilità del cambiamento, che subirà o asseconderà con diligenza, un lunare si sentirà ansioso e angosciato e cercherà qualche atto consolatorio che possa calmarlo, un marziale gli andrà incontro con veemenza, un venusiano soppeserà i pro e i contro e cercherà di adattarsi nel modo più comodo possibile, ecc.

 

Ovviamente chi nel tema natale ha una carenza di certi valori planetari vivrà con difficoltà il transito corrispondente. Ad esempio io ho un urano quasi non pervenuto, e quasi non mi accorgo dei suoi transiti sul momento, perché li vivo con il mio filtro plutoniano e nettuniano. 


  • Danae@ piace questo

"How did it go so fast", we'll say as we are looking back.


#5 Danae@

Danae@

    Utente Senior

  • Utenti
  • 426 messaggi

Inviato 15 ottobre 2016 - 05:26

Ciao Anthony grazie per la tua risposta davvero ben argomentata, che mi ha fatto riflettere....io sono un Leone con un Sole sulla cuspide della settima casa, ho una dominante solare, ed una Venere sempre in settima casa isolata, l' unico aspetto che forma nel mio TN e' un semisestile con il Sole.Bene, tutte le volte che questo punto è stato toccato da un transito di un pianeta lento o semilenti con tutti gli anelli di sosta annessi qualcosa e' cambiato.Dicevi di Urano...ecco quando e' transitato in Acquario ed opposto al mio Sole radix ho avuto un forte esaurimento nervoso, e quando ovviamente per una questione generazionale gli altri pianeti lenti sono passati per questo grado in Acquario la dose si è rincarata.Questo lo dico ovviamente per dare forza alla tua teoria che gli anelli di sosta vengono potenziati nel loro andirivieni, quando davvero toccano il punto nevralgico del tuo tema natale.Adesso attendo, dicevo Saturno che trigona per la seconda volta su questo Sole così importante..devo dire che mi sento molto serena, realizzata....almeno lavorativamente.Per il lunghissimo anello di sosta di Plutone sulla mia Venere radix in settima che durerà un anno..poi sapro' dire in seguito...magari un po' ci spero per una stabilità sentimentale...a sperare si è sempre in tempo per tutto!

#6 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

    Utente Senior

  • Utenti
  • 811 messaggi

Inviato 17 ottobre 2016 - 09:34

Quello che ho notato sui pianeti isolati è che tendono ad assorbire le caratteristiche del primo pianeta lento di cui subiscono un transito. Ti faccio un esempio famoso: Jane Austen aveva una venere isolata con nettuno precedente. A circa vent'anni ebbe la congiunzione di nettuno a venere, visse un amore impossibile, platonico, e iniziò a scrivere romanzi, sublimando nell'arte la sua fantasia di un amore perfetto e idealizzato. Questi sono tutti temi tipici di venere-nettuno. In pratica è come se dai vent'anni in poi lei avesse avuto quella congiunzione, anche se non era natale. Ovvio che poi ogni nuovo transito lento può modificare di molto le cose. 

 

Quindi dovresti farti una ricerca e vedere qual è stato il primo transito importante su venere (urano, nettuno o plutone, ma io guarderei anche saturno). La congiunzione è particolarmente forte, perché fonde insieme i pianeti, però dovresti guardare qualsiasi aspetto, anche sestili e quinconce. Chiaramente il caso della Austen è da manuale, perché la congiunzione è immediatamente visibile, mentre la quadratura crea una certa contraddizione tra i due pianeti interessati, e quindi è meno lampante.

 

Hai venere in capricorno? La congiunzione con plutone potrà aiutarti a scavare nel profondo di te, probabilmente i tuoi gusti e i tuoi valori cambieranno profondamente.Poi visto che la venere senza aspetti fa sentire anche noi affettivamente isolati, questo transito di plutone può aiutarti a scoprire il perché di questa cosa, capire quale ferita c'è dietro, ecc.


  • Danae@ piace questo

"How did it go so fast", we'll say as we are looking back.


#7 RedRose777

RedRose777

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 503 messaggi

Inviato 18 ottobre 2016 - 12:19

Quello che ho notato sui pianeti isolati è che tendono ad assorbire le caratteristiche del primo pianeta lento di cui subiscono un transito. Ti faccio un esempio famoso: Jane Austen aveva una venere isolata con nettuno precedente. A circa vent'anni ebbe la congiunzione di nettuno a venere, visse un amore impossibile, platonico, e iniziò a scrivere romanzi, sublimando nell'arte la sua fantasia di un amore perfetto e idealizzato. Questi sono tutti temi tipici di venere-nettuno. In pratica è come se dai vent'anni in poi lei avesse avuto quella congiunzione, anche se non era natale. Ovvio che poi ogni nuovo transito lento può modificare di molto le cose.

Quindi dovresti farti una ricerca e vedere qual è stato il primo transito importante su venere (urano, nettuno o plutone, ma io guarderei anche saturno). La congiunzione è particolarmente forte, perché fonde insieme i pianeti, però dovresti guardare qualsiasi aspetto, anche sestili e quinconce. Chiaramente il caso della Austen è da manuale, perché la congiunzione è immediatamente visibile, mentre la quadratura crea una certa contraddizione tra i due pianeti interessati, e quindi è meno lampante.

Hai venere in capricorno? La congiunzione con plutone potrà aiutarti a scavare nel profondo di te, probabilmente i tuoi gusti e i tuoi valori cambieranno profondamente.Poi visto che la venere senza aspetti fa sentire anche noi affettivamente isolati, questo transito di plutone può aiutarti a scoprire il perché di questa cosa, capire quale ferita c'è dietro, ecc.

Ciao Antonhy, posso chiederti invece che ne pensi sempre dei pianeti che non formano aspetti con altri pianeti , però congiunti all'ascendete ? Esprimono in pieno la loro simbologia e quella dell'ascendete senza interferenze ? Ci sono differenze nei casi in cui pianeta e ascendente in questione siano affini ( es asc cancro luna cancro senza aspetti ) oppure nei casi in cui non lo sono ( es asc leone Saturno leone senza aspetti )
  • Danae@ piace questo

#8 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

    Utente Senior

  • Utenti
  • 811 messaggi

Inviato 18 ottobre 2016 - 06:52

Secondo la congiunzione con l'ascendente è già di per sé un aspetto, quindi il pianeta non si può considerare del tutto isolato. E' altrettanto vero però che, se consideriamo ogni pianeta come una componente della nostra psiche, avere una parte di noi scollegata da tutto il resto ha comunque un certo peso, specie se sono il sole o la luna. E si tratta comunque di un pianeta particolarmente sensibile ai transiti, a maggior ragione se si trova all'ascendente. E' un caso particolare, perché la congiunzione all'ascendente rende quel pianeta predominante nella persona, ma se non ci sono altri aspetti potrebbero accadere due cose: o il pianeta si esprime in modo molto evidente, mettendo in ombra il resto del tema natale, oppure rimane quasi inconscio e viene proiettato sugli altri. Molto dipende appunto dal segno in cui si trova: una luna in cancro all'ascendente deve sentirsi, in un modo o nell'altro, tanto più che sia il segno che il pianeta sono molto ricettivi. Se invece il pianeta isolato si trova anche in un segno poco congeniale, è più probabile che resti in sordina, ma tutto dipende dal resto del tema. 

 

Per esempio: un saturno in leone all'ascendente, isolato, se nel resto del tema prevalgono valori acqua (chessò, sole e mercurio in cancro, venere in gemelli, marte e luna in pesci), sarà difficile da vivere. Se invece quel saturno appartiene a un sole in capricorno o in aquario o in vergine, con molti valori terra, magari sarà il leone a essere vissuto poco. 


  • Danae@ e RedRose777 piace questo

"How did it go so fast", we'll say as we are looking back.


#9 Danae@

Danae@

    Utente Senior

  • Utenti
  • 426 messaggi

Inviato 18 ottobre 2016 - 11:25

@Anthony

Grazie come al solito per le tue risposte a dir poco esaustive..ho riflettuto sui transiti avvenuti sulla mia Venere in Vergine in 7 casa isolata...bene,  il pianeta ha ricevuto nel corso  della mia vita i  trigoni di Nettuno ed Urano in Capricorno, ma non li ho sentiti poi molto, come a dir il vero non ho sentito neanche più di tanto l'opposizione di Saturno dai Pesci.

Cosa effettivamente ho sentito: la congiunzione di Saturno con la mia Venere radix, sotto il cui effetto avvenne un brutto scossone sentimentale( e qui confermo la tua teoria che la congiunzione è il più potente degli aspetti).

A rigor di logica ti riconfermo che il punto più ricettivo del mio TN è il mio Sole in Leone congiunto al mio discendente, è davvero una spugna...infatti il periodo più bello della mia vita è avvenuto quando Plutone in Sagittario ha trigonato questo Sole nel 2003.

Non so se Plutone, trigonando sulla mia Venere, mi darà le stesse gioie, magari con la complicità di Saturno che sta trigonando il mio Sole sulla cuspide della settima casa...un pò di stabilità affettiva magari...sennò pazienza.Sono una Leonessa, tutto sommato mi lamento, ma sola sto benissimo.






0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi