Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

Leggiamo a sufficienza?


  • Per cortesia connettiti per rispondere
78 risposte a questa discussione

#61 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

  • Utenti
  • 3276 messaggi

Inviato 24 febbraio 2016 - 03:16

Eh bello!! Quando ho ritrovato il vecchio libro delle favole é stato bellissimo! Riconoscere le illustrazioni, quasi fossero state pezzi di vita vissuta, perché da bambino ti ci buttavi nei disegni, ci entravi! Che bello. É stato come ritrovare vecchi amici d'infanzia cavolo!

 

Posso capire benissimo, il mio primo libro di favole non so dove sia finito, però ricordo le illustrazioni, era un libro consumato, "vissuto", ma pieno di poesia.

:tears_of_joy: :tickled_pink:


  • Furor piace questo

La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)




#62 Guest_Tunom_*

Guest_Tunom_*
  • Ospiti

Inviato 25 febbraio 2016 - 12:37

Mah, non so. Non mi sono mai fidato molto delle statistiche scritte ti dico la verità. Guardandomi in giro, stando alle medesime, avrei dovuto conoscere una persona su 2(in media ovvio, stando ai dati)che fosse analfabeta funzionale e sinceramente non è questa l'impressione che ho avuto almeno io personalmente.

 

In base a questo trovo più plausibile che chi vende i libri abbia bisogno di fare, (com'è giusto che sia) del buon marketing per incentivare la gente a comprare libri, visto che stiamo in periodi non proprio idilliaci in tal senso.

 

Una cosa che invece ho notato più che mai è la sostituzione di termini italiani preesistenti con termini inglesi, che fa molti più danni degli erroretti grammaticali. Si tende spesso a confondere il concetto di accostare una lingua a un'altra piuttosto che sostituirla..



#63 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

  • Utenti
  • 24028 messaggi

Inviato 26 febbraio 2016 - 02:02

Ma come, c'è bisogno di una statistica ora per affermare che gli italiani sono stupidi? x)
La mia era giusto una conferma formale.


-Flip Flap-


#64 Cthulhu

Cthulhu

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 2922 messaggi

Inviato 26 febbraio 2016 - 11:12

leggere è un'inutile imposizione (dell'apparato di stato), oltre che un inutile passatempo. Se potessi tornare indietro nel tempo nemmeno un libro avrei sfogliato; anzi, li avrei bruciati tutti con un flebile sorriso sulle labbra.

Certo leggere aiuta ma non può fare miracoli.... :icon_eek:

 

 

in questo periodo ho la "fissa" con Salgari e da un annetto circa sto leggendo tutta la sua bibliografia e sono circa a metà (e devo aggiungere che, pur essendo stati scritti tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, parlano a volte di invenzioni che purtroppo ad oggi sono ancora in fase di sviluppo), purtroppo la bibliografia che ho acquistato ha delle pecche: l'editore ha voluto ristampare i romanzi con l'italiano usato in quel periodo e devo ammettere che è pieno di strafalcioni :( almeno, rispetto all'italiano moderno.
inoltre ogni tanto, per spezzare la monotonia leggo Dan Brown e altri autori americani che trattano comunque temi simili.

Mio Dio ma scherzi Salgari deve essere letto così come venne scritto, anche io lessi praticamente tutto la sua opera così (impazzivo per la storia di sandokan ma anche il corsaro nero, il sotterraneo della morte ecc.ecc.) e considererei un'eresia portarlo all'italiano moderno o modificarlo. Goditelo così com'è! :)

Ad ogni modo tra romanzi e libri di vario genere credo che almeno una trentina di libri l'anno li leggo...  Una nota, non riesco a leggere gli ebook è  più forte di me un vero rifiuto istintivo e viscerale, per me il libro è e deve essere di carta, da sfogliare, sottolineare ecc. ecc. ecc.


6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#65 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

  • Utenti
  • 3276 messaggi

Inviato 26 febbraio 2016 - 04:08

Ma come, c'è bisogno di una statistica ora per affermare che gli italiani sono stupidi? x)
La mia era giusto una conferma formale.

 

Gli italiani sono pigri :laugh:, molti fanno uno sforzo enorme a prendere un libro in mano. :laugh:

 

Meglio Maria e company, soap eterne e soporifere, e tanto altro ancora...


La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#66 Crispus73

Crispus73

    Utente Senior

  • Utenti
  • 310 messaggi

Inviato 26 febbraio 2016 - 04:21

 

Mio Dio ma scherzi Salgari deve essere letto così come venne scritto, anche io lessi praticamente tutto la sua opera così (impazzivo per la storia di sandokan ma anche il corsaro nero, il sotterraneo della morte ecc.ecc.) e considererei un'eresia portarlo all'italiano moderno o modificarlo. Goditelo così com'è! :)

Ad ogni modo tra romanzi e libri di vario genere credo che almeno una trentina di libri l'anno li leggo...  Una nota, non riesco a leggere gli ebook è  più forte di me un vero rifiuto istintivo e viscerale, per me il libro è e deve essere di carta, da sfogliare, sottolineare ecc. ecc. ecc.

 

Non ho letto Salgari, ma capisco cosa vuoi dire. Cambiare l'italiano in cui è stato scritto sarebbe come voler cambiare i colori della Gioconda!

 

Meno male che c'è qualcuno che tiene alta la media! Io ne leggo circa 1 o 2 al mese. Poi dipende da libro e dal periodo. Dovrei buttare la tv fuori dalla finestra per riuscire a leggere di più. Non solo quella, ma anche chi la guarda. Ahahahahah

 

Anch'io ho provato a leggere un ebook su tablet e inizialmente non mi pareva così male, anche se ho faticato ad abituarmi. Ma quando sono tornato ai libri di carta... mi è sembrato di... non saprei come esprimerlo... di rinascere! Il sollievo che ho provato... indescrivibile! E' tutta un'altra cosa. Anche se, devo ammetterlo, se non si trova più il libro di carta, perchè non è disponibile e devi aspettare la ristampa o altro, non è che hai molta scelta. Qualche volta può rivelarsi una soluzione... Come si dice, il diavolo non è così brutto come lo si dipinge.


  • Cthulhu e arjanedda piace questo

#67 arjanedda

arjanedda

    Utente Senior

  • Utenti
  • 7527 messaggi

Inviato 27 febbraio 2016 - 07:40

Ho imparato a leggere a 5 anni su un vecchio giornale capitato in paese, grazie a una vecchia maestra in pensione amica di mia madre. Da allora leggevo tutto quel che vedevo scritto. Il mio primo libro era un libretto con la copertina in madreperla e una croce incisa, erano preghiere in latino: un tesoro prezioso.
Leggo molto, critico molto, ma, non è che chi legge molto, raggiunge le uniche vette possibili per la conoscenza!
Una vita può essere bella e intensa e ricca di valore anche in chi non ha mai visto un libro!
  • antifona e Crispus73 piace questo

#68 Guest_Tunom_*

Guest_Tunom_*
  • Ospiti

Inviato 28 febbraio 2016 - 06:46

Ma come, c'è bisogno di una statistica ora per affermare che gli italiani sono stupidi? x)
La mia era giusto una conferma formale.

Parlando in linea di massima la forza più grande di noi italiani è l'autocritica, ma quando supera un certo livello diventa la nostra più grande debolezza.

 

non riesco a leggere gli ebook è  più forte di me un vero rifiuto istintivo e viscerale, per me il libro è e deve essere di carta, da sfogliare, sottolineare ecc. ecc. ecc.

Ci ho provato una volta con l'ebook ma fondamentalmente la penso come te, in particolar modo per i romanzi in generale.

Però devo ammettere che in alcune situazioni, come fare delle ricerche di studio, l'ideale è avere sottomano sia un qualcosa con cui puoi destreggiarti a livello digitale, che, eventualmente, accostarlo con il cartaceo.


  • Cthulhu e arjanedda piace questo

#69 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

  • Utenti
  • 24028 messaggi

Inviato 29 febbraio 2016 - 06:55

Parlando in linea di massima la forza più grande di noi italiani è l'autocritica, ma quando supera un certo livello diventa la nostra più grande debolezza.

 

 

Ti dirò, mi guardo intorno e la situazione è alquanto degradante: gente che fa fatica a chiedere qualcosa al bar, persone che parlano di grandi questioni senza sapere minimamente di cosa discutono...
Vedo tanta stupidità e credo non sia un problema che riguarda soltanto i paesini di provincia.


-Flip Flap-


#70 rsorrt

rsorrt

    Utente Esperto

  • Utenti
  • 6953 messaggi

Inviato 14 marzo 2016 - 02:25

leggere è un'inutile imposizione (dell'apparato di stato), oltre che un inutile passatempo. Se potessi tornare indietro nel tempo nemmeno un libro avrei sfogliato; anzi, li avrei bruciati tutti con un flebile sorriso sulle labbra.

 

mi piace.... mi piace perchè rende bene l'idea che quello che possiamo considerare fondamentale è, da un punto di vista diverso, futile, anche inutile.

 

Il boscaiolo non legge eppure sa vivere nella natura come nessuno oggi sa più fare, come molti desiderebbero fare 

e quelli che non lo desiderano non sanno più nemmeno di cosa si parla. Noi oggi siamo analfabeti della natura, abbiamo scambiato la comodità, l'informazione, l'ubiquità con troppe cose che erano belle:

lo stare davanti a una fonte con il cartoccio della merenda, le gionocchia sporche per aver sceso dalle erbe dei poggi, le lucciole sui prati, le balle di fieno nei campi... il richiamo di qualcuno nella campagna, la luna sul fiume, la solitudine di posti ampi e vuoti con tanta strada da fare a piedi... il coltivare la terra e mangiare quello che serve non di più...

 

Se ci togliessero tutto questo mondo fatto di oggetti e di illusioni di informazioni più che troppe. di letture e visioni, rimarremmo soli con una natura di fronte che non conosciamo più. Come un boato eppoi rimanere di fronte ad un luogo che si ignora, al quale non siamo più abituati.

 

Sarebbe la nostra fine, saremmo alieni su un mondo che abbiamo prima usato, poi violentato, quasi ucciso.

Noi abbiamo linguaggi, informazioni, tecnologie.... ma la vita alla fine, passa così, troppo in fretta,  sempre cercando qualcosa che è dietro l'angolo, sempre ricordando qualcosa che abbiamo già letto o già visto, continuamente parlando di cose che abbiamo appena sfiorato.

 

A volte penso a tutto quello che abbiamo perduto e non sono più tanto sicuro che quello che abbiamo avuto in cambio sia una bella cosa.

Non avere una meta è comunque una meta, e cercare è di per sé un obiettivo, al di là del contenuto. La vita non ha uno scopo, è solo un viaggio.
[Gao XingJian]


#71 Furor

Furor

    Cave Canem

  • Utenti
  • 19898 messaggi

Inviato 14 marzo 2016 - 02:59

Eh aiuto, Rsorrt, bello quanto straziante, quello che scrivi!
Eppure, certo poi dipende sempre dalle letture che si fanno, ma in linea di massima, io giudico la lettura inestimabile, una finestra sull'uomo. Parli di natura, di cose sfiorate e mai comprese, o amate, o vissute, ma che cosa la passiamo ad inseguire, questa vita, se non l'uomo? Noi in cerca degli altri, per trovare negli altri nient'altro che noi. La natura, tutto, ci sfuggirà sempre, sempre, anche se stessimo ore o giorni in contemplazione di una pietra, non faremmo altro che coglierne nient'altro che la superfice, non saremmo mai "Pietra", o albero, o verme, o falco. E mai vento, e mai sole, e mai amore, e mai dolore. Saremmo e saremo sempre e solo uomini, capendo questo nostro essere al mondo, allora finiremo di distruggerlo per cercarci dove non siamo, smetteremmo di sventrare la terra per cercare noi stessi, la natura é armonia ed equilibrio e attende solo che siamo uomini, e non altro, questa é l'illusione.
E la lettura, il pensiero trasmesso in parole che arrivando altrove da noi ritorna pensiero, muta, evolve o regredisce e torna poi parola e poi pensiero, questo é ciò che di più alto o basso può fare l'uomo, abbiamone pietà, stiamo solo cercando.
  • Menkalinan piace questo

#72 rsorrt

rsorrt

    Utente Esperto

  • Utenti
  • 6953 messaggi

Inviato 14 marzo 2016 - 03:14

Eh aiuto, Rsorrt, bello quanto straziante, quello che scrivi!
Eppure, certo poi dipende sempre dalle letture che si fanno, ma in linea di massima, io giudico la lettura inestimabile, una finestra sull'uomo. Parli di natura, di cose sfiorate e mai comprese, o amate, o vissute, ma che cosa la passiamo ad inseguire, questa vita, se non l'uomo? Noi in cerca degli altri, per trovare negli altri nient'altro che noi. La natura, tutto, ci sfuggirà sempre, sempre, anche se stessimo ore o giorni in contemplazione di una pietra, non faremmo altro che coglierne nient'altro che la superfice, non saremmo mai "Pietra", o albero, o verme, o falco. E mai vento, e mai sole, e mai amore, e mai dolore. Saremmo e saremo sempre e solo uomini, capendo questo nostro essere al mondo, allora finiremo di distruggerlo per cercarci dove non siamo, smetteremmo di sventrare la terra per cercare noi stessi, la natura é armonia ed equilibrio e attende solo che siamo uomini, e non altro, questa é l'illusione.
E la lettura, il pensiero trasmesso in parole che arrivando altrove da noi ritorna pensiero, muta, evolve o regredisce e torna poi parola e poi pensiero, questo é ciò che di più alto o basso può fare l'uomo, abbiamone pietà, stiamo solo cercando.

ciao,

 

più che straziante voleva essere nostalgico, per quello che non vediamo nemmeno più.

I bambini oggi le galline non le hanno mai viste dal vero...

 

Noi non siamo solo la nostra mente, siamo anche il nostro corpo, i nostri istinti.

Ci siamo chiusi dentro un mondo fatto di informazione sempre più virtuale, leggiamo di tutto e pensiamo di sapere tutto 

ma la realtà a me pare ben misera:

abbiamo perso il contatto con la "buona terra", invece di armonia con la terra e di vivere sempre più in un contatto saggio con la natura

noi l'abbiamo riprodotta in virtuale.

 

Più che cercare a me pare che abbiamo già scelto, difficile tornare indietro, ormai i desideri che la società ci ha creato sono diventati necessità... forse è per questo che dovremmo "strappare tutti i libri" non per distruggere il sapere ma per cambiare rotta. Non rinunciare al sapere che con tanta fatica abbiamo accumulato ma per usarlo in un modo del tutto diverso.

Buttare i "libri" e tornare all'aperto... poi i "libri" li possiamo riprendere, ma, il mondo, oltre un certo limite, non più.

 

Se vogliamo arrivare ad avere il mondo bello e pulito, gli animali, la natura solo leggendolo sui libri.... siamo sulla strada giusta.

Molte specie sono a rischio, non torneranno più, rimarranno sui libri, leggeremo li come erano.

Avremmo potuto fare qualcosa ? non sapremmo più neanche cosa... saremmo divenuti lettori di cose, scritte da altri.


Non avere una meta è comunque una meta, e cercare è di per sé un obiettivo, al di là del contenuto. La vita non ha uno scopo, è solo un viaggio.
[Gao XingJian]


#73 Furor

Furor

    Cave Canem

  • Utenti
  • 19898 messaggi

Inviato 14 marzo 2016 - 03:33

Ma non é responsabilità della letteratura questo deterioramento, che credimi, capisco.
Anche la letteratura lo subisce, per questo io la tengo cara, per ogni volume, quanto fossero gli insegnamenti e i racconti di antichi precursori della vita.

Quello che distrae dal fondamentale, necessario, e sano, é il parlare e lo scrivere superfluo, parlare e scrivere della vita ancor prima di averne avuto competenza per esperienza, e anche in questo però credo che la lettura possa, non dico porre rimedio, che ai miracoli non crede mai nessuno, ma ri-condurre alla scoperta di quello di cui senti mancanza nostalgicamente.
So benissimo che mi esprimo da sognatrice, ma non posso farne a meno. Sono cresciuta più con i libri che con le persone. Sono cresciuta in mezzo alla natura, alle piante e agli animali, ma per quanta commozione mi ispirasse il tramonto o la venuta al mondo dell'agnello, non erano per me, erano per loro, per tutto ed eppure solo per se stessi in quei momenti. Le persone, i parenti, gli amici di infanzia, niente poteva arrivare a toccarmi in fondo perché niente era per me, rimaneva, rimane, solo la parola scritta, qualcosa di intimo e personale, leggo classici e romanzi non posteriori al 900, quelle erano parole e pensieri per me, erano vite che potevo "vivere" della loro vita di carta, così illusorie, cosi fantasiose, ma allora perché così vive da farmi sorridere, farmi commuovere o togliermi il sonno per la premura di arrivare all'ultima parola?
La natura.. La natura non ha bisogno in alcun modo di noi. Ogni cosa in natura basta per se, concede e toglie, sacrifica ma nutre. Non c'è posto per noi così come siamo in natura, perché non abbiamo niente da offrire, e diciamo la verità, abbiamo ben poco se non niente in realtà, da offrire, al mondo intero.


(forse c'aveva ragione Nihil, era meglio se imparavo a innestare gli olivi e fare i falò coi libri, me ne rendo conto che per quanto articolata, tutto questo é solo ciarla, tutto é ciarla, inutile se non a noi stessi, ma ribadisco, non abbiamo niente altro, da offrire, possiamo solo sperare di inventare e proporre una bella confezione, per il dono del niente)

#74 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

  • Utenti
  • 3276 messaggi

Inviato 14 marzo 2016 - 03:57

Scusate :tickled_pink:, ma perchè scegliere una cosa a discapito dell'altra?

 

Non si può semplicemente unire, piuttosto che dividere?

Leggere un libro in montagna, al lago, in contatto nel tempio sacro della natura, anzi esserne parte integrante, cosa ce lo vieta?


La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#75 rsorrt

rsorrt

    Utente Esperto

  • Utenti
  • 6953 messaggi

Inviato 14 marzo 2016 - 06:44

Ma non é responsabilità della letteratura questo deterioramento, che credimi, capisco.
Anche la letteratura lo subisce, per questo io la tengo cara, per ogni volume, quanto fossero gli insegnamenti e i racconti di antichi precursori della vita.

Quello che distrae dal fondamentale, necessario, e sano, é il parlare e lo scrivere superfluo, parlare e scrivere della vita ancor prima di averne avuto competenza per esperienza, e anche in questo però credo che la lettura possa, non dico porre rimedio, che ai miracoli non crede mai nessuno, ma ri-condurre alla scoperta di quello di cui senti mancanza nostalgicamente.
So benissimo che mi esprimo da sognatrice, ma non posso farne a meno. Sono cresciuta più con i libri che con le persone. Sono cresciuta in mezzo alla natura, alle piante e agli animali, ma per quanta commozione mi ispirasse il tramonto o la venuta al mondo dell'agnello, non erano per me, erano per loro, per tutto ed eppure solo per se stessi in quei momenti. Le persone, i parenti, gli amici di infanzia, niente poteva arrivare a toccarmi in fondo perché niente era per me, rimaneva, rimane, solo la parola scritta, qualcosa di intimo e personale, leggo classici e romanzi non posteriori al 900, quelle erano parole e pensieri per me, erano vite che potevo "vivere" della loro vita di carta, così illusorie, cosi fantasiose, ma allora perché così vive da farmi sorridere, farmi commuovere o togliermi il sonno per la premura di arrivare all'ultima parola?
La natura.. La natura non ha bisogno in alcun modo di noi. Ogni cosa in natura basta per se, concede e toglie, sacrifica ma nutre. Non c'è posto per noi così come siamo in natura, perché non abbiamo niente da offrire, e diciamo la verità, abbiamo ben poco se non niente in realtà, da offrire, al mondo intero.


(forse c'aveva ragione Nihil, era meglio se imparavo a innestare gli olivi e fare i falò coi libri, me ne rendo conto che per quanto articolata, tutto questo é solo ciarla, tutto é ciarla, inutile se non a noi stessi, ma ribadisco, non abbiamo niente altro, da offrire, possiamo solo sperare di inventare e proporre una bella confezione, per il dono del niente)

è vero, la natura non ha alcun bisogno di noi

ma noi abbiamo un bisogno totale della natura.

 

Quel boscaiolo solitario di Mauro Corona ha avuto una visione:

un "mondo storto" in cui la gente, consumato tutto il consumabile in un mondo ormai perduto, irrompe nei musei e prende tutto quello che trova, i Van Gogh i Picasso, tutti i libri.... e li brucia felice per riscaldarsi e vivere mezz'ora di più.

 

A quel punto sapremo che era vero, ma per colpa nostra

e tutta l'arte sarà stata inutile.

 

In ogni caso il tema era se leggiamo abbastanza:

secondo me non è questo il problema, la questione è che ce ne facciamo poi di quello che leggiamo.

Purtroppo si deve constatare che i danni non li fa chi non legge ma proprio chi ha studiato, chi ha cultura, chi ha al suo servizio gente che di libri ne ha letti fin troppi,

 

Qualcuno ha detto che "L'ignoranza è la vera innocenza. Il grande pensatore è lo scaltro per eccellenza".


Non avere una meta è comunque una meta, e cercare è di per sé un obiettivo, al di là del contenuto. La vita non ha uno scopo, è solo un viaggio.
[Gao XingJian]


#76 Guest_Tunom_*

Guest_Tunom_*
  • Ospiti

Inviato 15 marzo 2016 - 09:21

Questa persona a mio avviso racchiude in sé tutto quello che è stato detto da rsorrt, furor e menkalinan negli ultimi messaggi; consiglio a chi non ha visionato la serie di vederla e trarre le proprie conclusioni

 


  • Menkalinan piace questo

#77 Furor

Furor

    Cave Canem

  • Utenti
  • 19898 messaggi

Inviato 16 marzo 2016 - 08:49

Scusate :tickled_pink:, ma perchè scegliere una cosa a discapito dell'altra?

Non si può semplicemente unire, piuttosto che dividere?
Leggere un libro in montagna, al lago, in contatto nel tempio sacro della natura, anzi esserne parte integrante, cosa ce lo vieta?



:D ma niente ce lo vieta! Però ho capito il pensiero di rsorrt, e il mio discuterlo é più un tentativo di "allontanarlo" quanto più possibile, perché gli do ragione, sulla perdita di realtà vitali in cambio di illusioni virtuali, lo so che succede, vedo la grande separazione anche qui, tra le menti e i pensieri espressi. Per me é scontato, perché vivo in un'isola che é ancora per lo più paradiso, ma assisto ogni momento alla distruzione, alla cementificazione gioiosa, e grandi parolone, grandi lettori di classici che mi citano a piacere loro, cullandosi in uno spleen intellettualoide, proponendo accettazione con sofferenza (ml rappresentata poi) della morte della terra e del popolo come grande e alto sacrificio per un bene maggiore. Si, magari fosse così poi, diciamo pure che le cose buone ce le stiamo buttando al cesso da soli, e senza tanta poesia poi.
La lettura, e la scrittura, sono strumenti, son d'accordo.
Mannaggia ora mi é venuto il magone, che vedo i monti di granito lontani, che sembrano quasi azzurri quanto il cielo, e penso che non potrei vivere altrove. Mannaggia a Tolstoj, mannaggia a lui e al suo romanticismo molle! Ahh!
  • Menkalinan e Cthulhu piace questo

#78 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

  • Utenti
  • 3276 messaggi

Inviato 18 marzo 2016 - 10:53

La lettura, e la scrittura, sono strumenti, son d'accordo.
 

 

Infatti, di quello si discuteva.

 

Rimango sempre più convinta dell'importanza della lettura, almeno per me è vitale. :friendly_wink:


  • Furor piace questo

La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#79 Fabio91

Fabio91

    Utente Full

  • Utenti
  • 1925 messaggi

Inviato 19 marzo 2016 - 02:01

leggere è un'inutile imposizione (dell'apparato di stato), oltre che un inutile passatempo. Se potessi tornare indietro nel tempo nemmeno un libro avrei sfogliato; anzi, li avrei bruciati tutti con un flebile sorriso sulle labbra.

 

faccio bene io che non amo leggere


Besbastiano

 

che brutti ricordi

http://www.cosenasco...di-sè/?p=850616





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi