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Citazioni letterarie


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809 risposte a questa discussione

#81 Guest_Wolfairy_*

Guest_Wolfairy_*
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Inviato 21 giugno 2012 - 07:05

"Usa la testa e non il cuore, se non vuoi provare dolore. Seguendo il cuore e non latesta, ti travolge la tempesta"

Da "I ribelli d'Irlanda" di Edward Rutherfurd



#82 Lamaiza

Lamaiza

    Nuovo Utente

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Inviato 21 giugno 2012 - 08:50

Se un uomo mai osasse tradurre tutto quel che ha nel cuore, mettere giù quella che è la sua vera esperienza, quel che è veramente verità, io credo allora che il mondo andrebbe infranto, che si sfascerebbe in frantumi, e ne' dio, ne' accidente, ne' volontà potrebbero mai radunarne i pezzi.

Henry Miller, Tropico del Cancro.

#83 Gino Pensa

Gino Pensa

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Inviato 21 giugno 2012 - 08:54

"Valar Morghulis, tutti gli uomini devono morire."
"Valar Dohaeris, tutti gli uomini devono (prima) vivere."


R.R. Martin - Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Il Mondo è Maya Illusione...
Le Illusioni sono il Fondamento della Realtà...
Io Sono, il Signore delle Illusioni...

#84 Gula

Gula

    Utente Junior Plus

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Inviato 25 giugno 2012 - 04:49

Ero felice, non ci si accorge mai di esserlo, Angela, e mi chiesi perché l'assimilazione di un sentimento così benevolo ci trovi sempre impreparati, sbadati, tanto che conosciamo solo la nostalgia della felicità, o la sua perenne attesa.

Margaret Mazzantini - Non ti muovere
Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.
William Shakespeare

#85 Guest_Wolfairy_*

Guest_Wolfairy_*
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Inviato 26 giugno 2012 - 07:07

"Ogni anno che passa sento con maggiore forza che nel nostro paese non c'è tradizione da cui trarre più motivo d'onore e che meriti di essere conservata con più gelosia dell'ospitalità."

James Joyce "Gente di Dublino"

#86 Guest_Percy_*

Guest_Percy_*
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Inviato 28 giugno 2012 - 11:17

"Non sorrida, caro Mittler, oppure si, sorrida pure! Oh, non mi vergogno di questo affetto, di questa se vuole folle e insensata passione. No, non avevo mai amato; solo adesso capisco che cosa vuol dire. Finora tutto nella mia vita era stato preludio, attesa passatempo e perdita di tempo, finchè nonla conobbi e non l'amai, e allora l'amai veramente con tutto me stesso."

Le affinità elettive - Johann Wolfgang Goethe

#87 LadyMorwen

LadyMorwen

    Utente Là Sui Monti con Annette

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Inviato 30 giugno 2012 - 01:39

"Scopare la mente di una donna è vizio da raffinati intenditori, tutti gli altri si accontentano del corpo."

Davide Capelli.

dove c'è un letto c'è Preffa
dove c'è un libro c'è Lady
dove c'è Barilla c'è casa.

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#88 Guest_Paronomasia_*

Guest_Paronomasia_*
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Inviato 01 luglio 2012 - 03:49

«Forse ho fatto molto male a mettermi a scrivere: dentro resta incomparabilmente più di quel che esce in parole. Un vostro pensiero, sia pure sciocco, fintantoché è in voi, è sempre più profondo, mentre in parole è più ridicolo e disonesto.»

(L'adolescente, Fëdor Dostoevskij)

#89 Preferiscovivere

Preferiscovivere

    Inniò

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Inviato 04 luglio 2012 - 04:13

Paolino: Commediante, in greco, si dice upocritès - E perchè upocritès?
(....)
Giglio: Ah, uno che finge, signor professore!

Paolino: Ecco. Uno che finge, come un commediante appunto, che finge una parte, poniamo di re, mentre è un povero straccione; o un'altra parte qualsiasi. Che c'è di male in questo? Niente. Dovere! professione! - Quand'è il male invece? Quando non si è più così ipocriti per dovere, per professione sulla scena; ma per gusto, per tornaconto, per malvagità, per abitudine, nella vita - o anche per civiltà- sicuro! perchè civile, esser civile, vuol dire proprio questo: - dentro, neri come corvi, fuori ,bianchi come colombi; in corpo, fiele; in bocca, miele. O quando si entra qua e si dice -Buongiorno,
signor professore , invece di: - Vada al diavolo, signor professore!
(...)
Belli: Dovremmo dirle: -Vada al diavolo?
Paolino: L'avrei più caro, l'avrei più caro, ve l'assicuro! O almeno, santo Dio, non dirmi nulla, ecco.
Giglio: Già, e allora lei direbbe: - che maleducati!

Paolino: Giustissimo! Perchè la civiltà vuole che si auguri il buon giorno a uno che volentieri si manderebbe al diavolo; ed essere bene educati vuol dire appunto esser commedianti. Quod erat demonstrandum.

Pirandello, Maschere Nude.

Was helffen fakeln licht oder briln, so die leut nicht sehen wollen

#90 cass

cass

    Utente Senior

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Inviato 05 luglio 2012 - 08:00

"La lapide schizzò via in pezzi al primo colpo della zappa, e una chioma viva di un color rame intenso si sparse fuori dalla cripta. Il capomastro volle estrarla intera con l'aiuto dei suoi operai, e più la tiravano e più sembrava lunga e abbondante, finchè non uscirono gli ultimi capelli ancora attaccati ad un cranio di ragazzina"

"Cominciava a fiorire in un intersecarsi di forze opposte. Aveva poco della madre. Del padre, invece, aveva il corpo magro, la timidezza irrimediabile, la pelle livida, gli occhi di un azzurro taciturno, e il rame puro della chioma raggiante. Il suo modo di essere era talmente silenzioso che sembrava invisibile. Spaventata da un così strano carattere, la madre le appendeva un sonaglio al polso per non smarrirne la presenza nella penombra della casa"

"io finirò per abbandonarmi senza arte a chi saprà prendermi e finirmi"

Gabriel Garcia Marquez - Dell'amore e di altri demoni
"Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità"

Quanto a me, io sono un acquerello. Mi dissolvo.


#91 Guest_Eve_*

Guest_Eve_*
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Inviato 06 luglio 2012 - 06:56

Immagine inserita


per la cronaca, questo è Shakespeare.

Shakespeare, capito?


Questa frase riassume efficacemente i due estremi che si possono toccare nella relazione con un 'predatore': il sogno d'amore e il dolore della ferita inferta dalla distruzione e perdita di quel sogno.

Per questo motivo per liberarsi da un rapporto di dipendenza emotiva a volte non basta la separazione.
C'è bisogno di intraprendere un percorso di introspezione e comprensione che ci faccia riconoscere e guarire quegli aspetti di noi stessi che ci hanno portato ad accettare quella dinamica.
Altrimenti si rischia di ritrovarsi intrappolati in un labirinto di ricordi, domande e ossessioni nel quale continuiamo a essere succubi del potere che l'altra persona ha esercitato su di noi.
V.S.



#92 cass

cass

    Utente Senior

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Inviato 09 luglio 2012 - 03:02

"La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l'avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro."

"Cass era la più bella ragazza di tutta la città. Mezzindiana, aveva un corpo stranamente flessuoso, focoso era e come di serpente, con due occhi che proprio ci dicevano. Cass era fuoco fluido in movimento. Era come uno spirito incastrato in una forma che però non riusciva a contenerlo. I capelli neri e lunghi, i capelli di seta, si muovevano ondeggiando e vorticando come il corpo volteggiava. Lo spirito, o alle stelle o giù ai calcagni. Non c'era via di mezzo, per Cass. C'era anche chi diceva ch'era pazza. Gli imbecilli lo dicevano. Gli imbecilli non potevano capirla."

Il mio amato Hank
"Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità"

Quanto a me, io sono un acquerello. Mi dissolvo.


#93 Guest_Eve_*

Guest_Eve_*
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Inviato 10 luglio 2012 - 02:19

Nessun nome.
Nessun ricordo oggi del nome di ieri; del nome d'oggi, domani.


Se il nome è la cosa; se un nome è in noi il concetto d'ogni cosa posta fuori di noi; e senza nome non si ha il concetto, e la cosa resta in noi come cieca, non distinta e non definita; ebbene, questo che portai tra gli uomini ciascuno lo incida, epigrafe funeraria, sulla fronte di quella immagine con cui gli apparvi, e la lasci in pace e non ne parli più.

Non è altro che questo, epigrafe funeraria, un nome.
Conviene ai morti. A chi ha concluso.

Io sono vivo e non concludo. La vita non conclude. E non sa di nomi, la vita.


Luigi Pirandello - Uno, nessuno e centomila

#94 Gula

Gula

    Utente Junior Plus

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Inviato 12 luglio 2012 - 05:30

"Eppure resta che qualcosa è accaduto, forse un niente che è tutto." Eugenio Montale.
Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.
William Shakespeare

#95 Phronesis

Phronesis

    Bannato

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Inviato 12 luglio 2012 - 06:35

Si è nelle migliori mani che ci siano, quelle del vento, del nulla innocente di ogni giorno. Portati via, abbandonati, ripresi. Che altro? Il lavoro: nulla. Il pensiero: è niente. Il mondo: è niente. La scrittura che è lavoro, pensiero, mondo: niente. Resta l'amore che ci solleva da tutto, senza salvarci da nulla. La solitudine in noi è come una lama, conficcata profondamente nella carne. Non possiamo estrarla senza ucciderci all'istante. L'amore non revoca la solitudine. La porta a compimento. Le apre tutto lo spazio per bruciare. L'amore è niente più che questo bruciare, come bruciare al calor bianco. Una schiarita nel sangue. Una luce nel respiro. Niente di più. E tuttavia mi sembra che una vita intera sarebbe leggera, affacciata su questo nulla. Leggera, limpida: l'amore non oscura ciò che ama. Non l'oscura perché non cerca di prenderlo. Lo tocca senza prenderlo. Lo lascia andare e venire. Lo guarda allontanarsi con un passo così felpato che non lo si sente spegnersi: elogio del poco, lode del debole. L'amore viene, l'amore va. A suo tempo, mai al nostro. Chiede, per venire, tutto il cielo, tutta la terra, tutto il linguaggio. Non potrebbe resistere nella costrizione di un senso. Nemmeno saprebbe accontentarsi di una felicità. L'amore è libertà. La libertà non va a braccetto con la felicità. Si accompagna alla gioia. La gioia è come una scala di luce nel nostro cuore. Porta ben più in alto di noi, ben più in alto di sé: là dove non c'è più niente da afferrare, se non l'inafferrabile. Certo, non rispondo più veramente: io canto. Ma si può chiedere all'uccello la ragione del suo canto?

(Christian Bobin)

#96 Guest_Wolfairy_*

Guest_Wolfairy_*
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Inviato 12 luglio 2012 - 06:37

Si è nelle migliori mani che ci siano, quelle del vento, del nulla innocente di ogni giorno. Portati via, abbandonati, ripresi. Che altro? Il lavoro: nulla. Il pensiero: è niente. Il mondo: è niente. La scrittura che è lavoro, pensiero, mondo: niente. Resta l'amore che ci solleva da tutto, senza salvarci da nulla. La solitudine in noi è come una lama, conficcata profondamente nella carne. Non possiamo estrarla senza ucciderci all'istante. L'amore non revoca la solitudine. La porta a compimento. Le apre tutto lo spazio per bruciare. L'amore è niente più che questo bruciare, come bruciare al calor bianco. Una schiarita nel sangue. Una luce nel respiro. Niente di più. E tuttavia mi sembra che una vita intera sarebbe leggera, affacciata su questo nulla. Leggera, limpida: l'amore non oscura ciò che ama. Non l'oscura perché non cerca di prenderlo. Lo tocca senza prenderlo. Lo lascia andare e venire. Lo guarda allontanarsi con un passo così felpato che non lo si sente spegnersi: elogio del poco, lode del debole. L'amore viene, l'amore va. A suo tempo, mai al nostro. Chiede, per venire, tutto il cielo, tutta la terra, tutto il linguaggio. Non potrebbe resistere nella costrizione di un senso. Nemmeno saprebbe accontentarsi di una felicità. L'amore è libertà. La libertà non va a braccetto con la felicità. Si accompagna alla gioia. La gioia è come una scala di luce nel nostro cuore. Porta ben più in alto di noi, ben più in alto di sé: là dove non c'è più niente da afferrare, se non l'inafferrabile. Certo, non rispondo più veramente: io canto. Ma si può chiedere all'uccello la ragione del suo canto?

(Christian Bobin)


Ti ricordi il libro? Non l'hai scritto...

#97 Guest_Eve_*

Guest_Eve_*
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Inviato 13 luglio 2012 - 08:10

Era troppo amore.
Troppo grande, troppo complicato, troppo confuso, e azzardato e fecondo e doloroso.
Era tutto quello che potevo dare, più di quanto mi convenisse, per questo si infranse.
Non si esaurì, non finì, non morì, semplicemente si infranse, crollò come una torre troppo alta, come una scommessa troppo alta, come un'aspettativa troppo ambiziosa.


Almudena Grandes - Troppo Amore



#98 Guest_Wolfairy_*

Guest_Wolfairy_*
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Inviato 16 luglio 2012 - 07:02

"Ma il mondo non èforse proprio questo? Una grande scacchiera su cui noi ci spostiamo.Siamo convinti di maneggiare i pezzi della nostra vita, ma in realtànon è affatto vero. I pezzi siamo noi!"

Da "All'ombra della cattedrale" di Nerea Riesco

#99 Guest_Eve_*

Guest_Eve_*
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Inviato 16 luglio 2012 - 10:35

I precettori del genere umano si comportano con molta avvedutezza, insegnando agli uomini i princìpi religiosi prima che essi siano in grado di distinguere il vero dal falso, o la mano sinistra dalla mano destra.
Sarebbe difficile ammaestrare un uomo di quarant'anni fornendogli le nozioni incoerenti che ci vengono dette sulla divinità; altrettanto difficile quanto scacciare quelle nozioni dalla testa d'un uomo che ne sia imbevuto dalla più tenera infanzia.


Come si è potuti riuscire a persuadere esseri ragionevoli che la cosa più incomprensibile era per essi la più essenziale?
Perché sono stati fortemente terrorizzati; perché, quando si ha paura, si cessa di ragionare; perché sono stati esortati soprattutto a diffidare della loro ragione; perché, quando il cervello è turbato, si crede a tutto e non si esamina più niente.



Paul-Henri Thiry d’Holbach - Il buon senso



#100 Gula

Gula

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Inviato 17 luglio 2012 - 05:21

E così alla fine tutti tornano perché riemerge la nostalgia dell’inizio. Tornano quando non ce n’è più bisogno, quando il sole di mezzogiorno ha ormai asciugato l’acqua sulla sabbia del mare, al tramonto. Quando il vento, anziché bussare lieve, spacca i vetri, la notte. Quando è inesorabilmente tardi. Un attimo dopo che ci si è abituati all’assenza, come la luce accesa alle sette del mattino, la felicità che va a giocare d’azzardo e perde tutto per strada. Le persone dovresti amarle quando il loro cuore ne ha il desiderio, e non quando conviene. E se proprio non ce la fai, se non puoi ricambiare questo desiderio, se non le puoi amare, devi lasciarle in pace. Se non si è stati in grado di restare al momento giusto non si deve inventare un momento giusto per tornare. Non si scippano sorrisi in ritardo. Le curve dei sorrisi fanno girare la testa all’amore, quelle dell’arcobaleno incantano l’anima della pioggia fermandola, ma ciò che di prezioso è ignorato si dilegua alla svelta. In un’altra vita ti dissi che a volte il vero coraggio è quello di restare e non quello di andare. Oggi ti dico che c’è sempre un motivo valido per andare, come per restare. E’ la parte che prevale che fa la differenza. Quando te ne vai, però, anche se non lo sai, senza sprecare inutili parole, fai una promessa silenziosa. La promessa che siccome hai scelto di andartene non tornerai.


Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto.
Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.
William Shakespeare




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