Terremoti: possiamo prevederli?

Siamo abituati a pensare che il termine mistero sia in qualche modo legato allo spazio, ai pianeti inesplorati e ai mondi di cui possiamo solo ipotizzare l’esistenza, ma c’è qualcosa di più vicino a noi che è altrettanto sconosciuto e da cui purtroppo non è facile difendersi: i fenomeni endogeni della Terra. Terremoti e vulcani sono da sempre fonte di distruzione e oggi più che mai ci sentiamo vittime in balia della loro ira. La scossa del 20 maggio ha colpito tutti ma la ferita più profonda è arrivata il 29 maggio, quando la terra è tornata a tremare con forza distruggendo ciò che si era almeno in parte salvato e sgretolando speranze e tenacia di chi stava faticosamente cercando di ricominciare. Basta accendere la tv o seguire un social per sentire pareri di esperti e profani che si mischiano e confondono le idee.

Quel che era rimasto della Torre dei Modenesi di Finale Emilia, distrutta dalla scossa successiva delle 15.00. La torre a metà è diventata il simbolo del sisma in Emilia. fonte: http://frarale.deviantart.com/

Cosa conosciamo dell’interno della Terra? Nulla. Ipotesi, teorie, modelli, studi indiretti, in alcuni casi addirittura congetture… Ciò che non può essere studiato direttamente richiede la messa a punto di un modello sperimentale ossia di una ricostruzione teorica dell’oggetto di studio che sia il più possibile simile alla realtà. Su questo si basano le conoscenze di geologi e sismologi ecco perchè non è possibile rispondere alle domande calzanti di giornalisti che imperterriti chiedono se era possibile evitare la tragedia e cosa succederà ora. Non si possono prevedere i terremoti l’unica cosa che si può fare è un piano di prevenzione e uno studio del rischio. Per quanto riguarda la prevenzione è chiaro che siamo molto lontani da altri popoli che, come californiani o giapponesi, vivono in strutture adeguate e sanno esattamente come comportarsi in caso di sismi. Per quanto riguarda il rischio la maggior parte delle persone, giornalisti compresi, non ha capito che basso rischio significa solamente che le testimonianze storiche rilevano una minor frequenza degli eventi ma ciò non significa affatto che il territorio possa essere considerato sicuro!
Insomma è evidente che ci sono ancora tante cose da spiegare e forse la scienza non arriverà mai alla comprensione totale di alcuni fenomeni.
Una cosa è certa gli scienziati non sono i maya quindi smettiamola di chiedere ridicole previsioni e lasciamo che facciano il loro non facile lavoro!

F.P.

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  • khios ^_-

    Giampaolo Giuliani ha i macchinari che prevedono il terremoto:
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=8cNVWPCJFdo

    Perchè quindi non utilizzarli?

  • thor555

    In realtà sistemi per prevedere i terremoti si potrebbero sviluppare, il problema è che la scienza ufficiale da molto tempo ha un approccio assolutamente unidirezionale alla conoscenza per cui esclude categoricamente tanti approcci diversi alle cose che in alcuni casi invece potrebbero dare le risposte che la scienza stessa non trova. Ne cito uno: le piante emettono dei segnali elettrici dalle radici, e sono tutte comunicate in rete tra loro. Questa attività elettrica si può rilevare, più o meno come si fa con un elettroencefalogramma; secondo alcuni ricercatori eventi particolari che riguardano il sottosuolo sono segnalati da un’attività anomala delle piante. In altre parole è come se le piante sentissero in anticipo il terremoto e reagissero con una attività elettrica anomala.

  • cosenascoste

    Quello che descrivi non è un metodo di prevenzione ma un segnale premonitore come il cambiamento del contenuto d’acqua nel sottosuolo, l’aumento di gas come il radon, il cambiamento del comportamento degli animali, ecc. L’attendibilità di questi eventi però va valutata con molte riserve perchè non sempre si verificano e spesso lo fanno con molti giorni di anticipo rispetto al sisma.
    Per quanto riguarda il sig. Giuliani, non entro nel merito ma mi sembra che dica cose davvero molto gravi!