
Se avete un vecchio piatto (giradischi) per dischi in vinile e un po' di pazienza, la vostra esperienza psichedelica a costo zero è assicurata.
La Dreamachine è il primo oggetto nella storia ad essere stato concepito per essere guardato con gli occhi chiusi. L'osservazione della Dream machine provoca in colui che la guarda delle visioni colorate e, in alcuni casi, può indurre uno stato simile a quello che tutti conosciamo come sogno lucido.
La Dream Machine è stata concepita e realizzata nei primi anni 60 dallo scrittore e pittore Brion Gysin e dal suo amico Ian Sommerville. Il meccanisco e la procedura di realizzazione sono abbastanza semplici e l'unico requisito per costruirla è una buona dose di laboriosa pazienza. La Macchina dei Sogni è composta alla base da un vecchio giradisci a 78 giri per l'ascolto di dischi in vinile, su cui viene fissato un cilindro forato con degli schemi precisi e una lampadina sospesa al centro di esso.
La rotazione del cilindro fa sì che la luce lampeggi ad una frequenza situata tra 7 e 13 pulsazioni al secondo (Hertz). Questa gamma di frequenze corrisponde alla cosiddetta "banda alfa", ovvero alle oscillazioni elettriche emesse dal cervello umano quando quest'ultimo si trova in stato di rilassamento, quando gli occhi sono chiusi, o in assenza di stimoli esterni.
Il lampeggiamento della Dreamachine stimola il nervo ottico ed altera l'attività elettrica cerebrale. Gli utilizzatori descrivono visioni colorate caleidoscopiche "proiettate" dietro le palpebre, che possono evolvere fino ad assumere forme concrete e dare l'impressione di stare sognando (da qui il nome Dreamachine = macchina dei sogni).
Vedremo nella pagina seguente come si costruisce la Dreamachine. |