Meditare Mangiando

Ma la Consapevolezza serve solo per far svanire le preoccupazioni, le emozioni negative, “diminuire” il dolore fisico, dormire meglio e avere la pace, in generale?
Nò, la Consapevolezza serve anche per accentuare uno dei nostri 5 sensi: il gusto.
Sì, perché quando siamo Consapevoli i nostri 5 sensi sono al massimo del loro potenziale, e così abbiamo la possibilità di riscoprire quanto è bello mangiare Consapevolmente.

Mangiare Consapevolmente vuol dire “accentuare” il sapore del cibo, anche se in realtà non è il cibo che accentua il suo sapore, motivo per cui l’ho scritto tra virgolette, ma è il nostro gusto che si accentua, anche se in realtà non che c’è un aumento di gusto, ma è che c’era una diminuzione di gusto quando eravamo inconsapevoli.
Ma perché accade questo?

Accade perché mentre mangiamo e pensiamo ad altro, la nostra attenzione è divisa tra il pensiero e il gusto; e in queste condizioni è naturale che il gusto ne paghi le conseguenze.
E’ come se io dovessi dividere la mia forza tra due cose, e per spiegarlo prenderò come esempio il famoso braccio di ferro.
Se io faccio un solo braccio di ferro, tutta la mia forza sarà convogliata nel braccio che sta facendo il braccio di ferro; ma se faccio due bracci di ferro contemporaneamente, la mia (unica) forza sarà divisa tra le due braccia.
La stessa cosa succede quando mangiamo inconsapevolmente, ossia, pensando ad altro: la nostra attenzione è divisa tra il pensiero e il gusto e quest’ultimo avrà minore consistenza.

Ma cosa dobbiamo fare per mangiare consapevolmente?
Cerchiamo di ricavarci almeno un pasto al giorno per mangiare da soli. Senza TV, colleghi di lavoro, telefonino (se è possibile), radio, ecc. Osserviamo tutto l’atto del mangiare, mentre prendiamo la forchetta, la portiamo alla bocca, mastichiamo, deglutiamo, e così via. Ogni volta che ci rendiamo conto che la mente è andata altrove, al litigio con il collega, o alla riunione che ci sarà dopo, la riportiamo al momento presente. Anche la digestione ne guadagnerà ovviamente, per non parlare del controllo dello stress, che così tanti danni provoca all’organismo con i suoi continui stimoli di produzione del cortisolo.

Quindi ricapitolando, “osserviamoci” mentre mangiamo ritrovando quella unione mente corpo che fa accentuare i nostri 5 sensi (come detto nell’introduzione): prendo la forchetta, prendo un po’ di cibo, lo porto alla bocca, mastico e deglutisco.
Se queste 5 azioni vengono fatte consapevolmente, in piena coscienza, con attenzione, scopriremo un nuovo modo di mangiare che abbiamo perduto con l’acquisizione di cattive abitudini.

Appena ci rendiamo conto che siamo rientrati nella mente, nel pensiero, riprendiamo ad “osservare” i nostri movimenti, fino alla fine del pasto.
E’ indispensabile praticare senza distrazioni, anche se con il tempo, ma ci vuole veramente molta pratica, lo potrete fare anche in presenza di altri o addirittura guardando la TV. Questo sarebbe il massimo, però è già tanto se riuscirete a farlo da soli una volta al giorno.

Per discutere quanto letto nell’articolo vi rimando al forum Meditare mangiando

Cinzia Turnaturi

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