
Questo volume completa la pubblicazione dell’Opera Omnia di Allan Kardec, ed è certamente uno dei libri più importanti per la comprensione della dottrina spiritualista. In esso, infatti, oltre a scritti inediti e ad articoli tratti dalla Revue Spirite, è contenuta anche un’ampia e significativa autobiografia di Kardec.
Attraverso i resoconti delle sedute e delle comunicazioni spiritiche che lo accompagnarono nei momenti decisivi della sua vita, si può comprendere come e perché lo Spiritismo abbia avuto in breve tempo un così grande sviluppo e continui ad espandersi ancora oggi. Allan Kardec può essere senz’altro considerato non solo l’iniziatore dello Spiritismo, ma anche un vero e proprio precursore della Parapsicologia: al di là di uno scontato atteggiamento fideistico, egli infatti pose a fondamento delle sue ricerche la verità, sottoponendo all’analisi della logica e della ragione qualsiasi rivelazione gli venisse dal mondo degli spiriti. Tra l’altro, questo libro contiene anche argomenti pratici e dottrinari di grande importanza (i principi fondamentali dello Spiritismo, «la Costituzione dello Spiritismo», le facoltà medianiche, le manifestazioni degli spiriti), ed è completato dall’Elogio funebre di Allan Kardec pronunciato da Camille Flammarion nel 1869.
Una raccolta degli scritti inediti del codificatore dello Spiritualismo, completata dalla sua autobiografia spirituale.
Introduzione di Andreé Dumas
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