La prova scientifica dell’esistenza del campo energetico umano

Esiste una prova scientifica del campo energetico umano. La professoressa Valerie Hunt dell’Università della California Los Angeles, è una fisiopatologia e insegnante di cinesiologia. Ha condotto, più o meno dagli anni settanta, una serie di esperimenti con un elettromiografo.
L’elettromiografo è un apparecchio che misura l’attività elettrica dei muscoli.
Utilizzando il suo strumento con una danzatrice, mentre ballava, e con dei guaritori (misurò le variazioni dell’attività elettrica dei muscoli dei loro pazienti durante i trattamenti) dottoressa Hunt notò che registrava un’attività elettrica insolita.
I campi elettrici conosciuti, onde cerebrali, frequenze emesse dai muscoli e dal cuore non superano i 250 cicli al secondo.

La Hunt scoprì, accanto alle frequenze legate all’attività elettrica dei muscoli, un altro campo energetico la cui frequenza andava, in media, da 100 a 1600 cicli al secondo e oltre.
Tale campo aveva una minore ampiezza dei campi energetici umani ed era più sottile.
Particolarmente eccitante fu la costatazione che l’intensità cresceva in corrispondenza dei chakra principali.
Ampliò le sue ricerche a persone in grado di vedere il campo energetico umano, con risultati sorprendenti.
Nel corso della lettura dell’aura, il colore che i sensitivi indicavano, corrispondeva a una precisa frequenza registrata dall’apparecchio.

Era possibile fare lo stesso, visualizzando l’onda di frequenza su di un oscilloscopio (strumento che trasforma le onde elettriche in una configurazione visibile su uno schermo).
Notò, inoltre, che la frequenza dell’aura, variava secondo certe regolarità.
Una frequenza intorno ai 250 cicli al secondo, simile a quella del corpo fisico, caratterizzava persone i cui principali interessi erano rivolti al mondo materiale.

400 – 800 cicli al secondo era la frequenza di sensitivi e guaritori.
Coloro che possono entrare in trance e sembrano costituire il canale di fonti d’informazioni “altre”, si trovavano in una ristretta banda di oscillazione, compresa tra gli 800 e i 900 cicli al secondo.
Al di sopra dei 900 cicli al secondo, era la banda di quelle che la Hunt chiama personalità mistiche.
La differenza tra queste personalità e i sensitivi e i medium sarebbe che, mentre questi ultimi sono una sorta di veicoli passivi dell’informazione, i primi sanno come valersene. Le personalità mistiche, pur restando in contatto con la realtà ordinaria, hanno spesso doti di sensitivi e riescono ad andare in trance.

Gli elettromiografi registrano al massimo frequenze di 20.000 cicli al secondo. Utilizzando un apparecchio modificato, la Hunt riscontrò che vi sono individui la cui frequenza supera i 200.000 cicli al secondo.
Queste misurazioni confermano l’antica convinzione che, a un maggiore grado di evoluzione spirituale, corrisponde una frequenza più elevata dell’aura.
Le ricerche della Hunt costituiscono un’ulteriore conferma del paradigma olografico, ma questo va oltre l’informazione di base che mi prefiggevo di fornire in questo scritto.

(Ho tratto queste informazioni da M. Talbot, Tutto è uno: l’ipotesi della scienza olografica, Cesena: Macro © 1997)

Per CoseNasocste, Seroquel 54

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