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Le conseguenze di un abuso


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8 risposte a questa discussione

#1 diamanda

diamanda

    Utente Junior

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  • 561 messaggi

Inviato 14 luglio 2022 - 08:07


Quando si subisce una violenza, da bambina o da adolescente, quella scena, quelle cose ti rimangono dentro.
Cresci, sembri normale al di fuori, ma dentro di te c'è sempre lui, il carnefice, lí, che aspetta diriprendere vita.
Inconsciamente sembra quasi che lo ricerchi e sai perchè? Perchè quella volta il tuo corpo ha avuto un'emozione forte. È un'emozione negativa ma era fortissima e tunon riesci a ritrovarne più una cosí forte.
Inizi a cercare, ma non trovi, e non senti.
Non senti quella cosa forte in nessuna persona che conosci e inizia a mancarti. Sembra che nessuno riesca a prenderti in quel modo e ti vergogni di ciò che vuoi.
Ti vergogni fino alpubto da reprimere, negare, rifiutare quel desiderio che ti strazia: vuoi lui, il mostro.
Magari ti fidanzi e lui è dolce, gentile, affettuoso e per un pò pensi ok, sono guarita, ora sarò come le altre. Ma non è cosí.
Arriva lui, il mostro, ti fa tremare le gambe, senti che ne hai bisogno e ci vai.
Non puoi controllarti perchè hai aspettato per tanto tempo quell'emozione e adesso non puoi fermarti, devi ottenerla di nuovo, devi riuscire a rivivere tutto per tornare a vivere.
Perchè tu non lo dici a nessuno ma quel giorno sei morta. Allora cosa ama di te questo fidanzato? Ama una morta.
Come glielo puoi spiegare che lui ti ha fatto riaffiorare qualcosa che non sentivi da moltissimo tempo? Sentirsi usata, abusata, una scarica dentro, comeunadroga.
E lo segui, segui il tuo nuovo mostro, non riesci a dire di no. È troppo forte lui. Il tuo fidanzato non può competere con lui. Come puoi fare a dirgli che hai bisogno del dolore che quel mostro ti dà per sentirti viva? Non potrebbe capire.
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l'unico limite dell'uomo è se stesso.



#2 Tryptamine

Tryptamine

    Utente Full

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Inviato 14 luglio 2022 - 12:15

L'antico ricordo dell orgasmo primordiale dell unità che vuole ricongiungersi a sé stessa. Quell antica nostalgia diventata quasi ormai impalpabile per via della sua natura:ovvero un ricordo remoto,intrinseco, già vissuto ma il cui desiderio di rivivere quell emozione è ancora vivo e presente. La sua ricerca e la tristezza che fa da carburante per una fame quasi insaziabile.
La chiave di tutto è nascosta nel linguaggio. Tutto ciò che ci circonda è un linguaggio. Se si conoscono le parole di cui è fatto il mondo si può fare quello che si vuole.

Non si può fare la rivoluzione senza amore.

#3 BeautyFromTheAshes

BeautyFromTheAshes

    Utente Esperto

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  • 2530 messaggi

Inviato 24 luglio 2022 - 07:09

Conosco la morte di cui tu parli e mi dispiace davvero tanto che tu l'abbia conosciuta.

 

Sarebbe una vita molto più semplice e leggera se fosse una nuvoletta che con un pò d'aria scorre via, invece effettivamente rimane sempre là, magari nascosta ma rimane.

Niente può alleviare quel dolore, però trovo che abbia tanto da dire e da insegnare se ci si parla e lo si ascolta, piano piano, con l'aiuto giusto. Lavorandoci su, si può imparare ad accoglierlo quasi amorevolmente, a rallentarlo per sentire la sua voce e iniziare così una conversazione. Invece che subirlo e farci travolgere dalle sue ondate. 

 

Non farti ingannare dalla sua ferocia e dal suo buio, tu rimani integra e splendente come prima, se non di più, ma devi ascoltare quello che ha da dire e capire il ruolo di questo nella tua storia personale. 

 

Se hai bisogno, io sono qui.


...and though I can't understand why this happened, I know that I will when I look back someday and see how you've brought beauty from ashes and made me as gold purified through these flames...

#4 malia

malia

    malia

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Inviato 24 luglio 2022 - 10:39

Volevo chiedere a Diamanda se fosse lei l'autrice del post sull'abuso subito.



#5 Pandora

Pandora

    non sono mica io

  • Moderatore
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Inviato 25 luglio 2022 - 09:13

È il problema della codipendenza: spesso vittime e carnefici sono reciprocamente dipendenti, si annusano e si scelgono, e non lo fanno per caso.
Altrimenti non si spiega perché alcuni passano in continuazione da relazioni abusanti ad altre relazioni abusanti. È una questione di imprinting purtroppo. Si sceglie ciò che ci è familiare, o del quale inconsciamente si ha bisogno per sciogliere dei nodi.
Avevo un’amica con un passato di violenza domestica, un parente la picchiava spesso, e in seguito ad un lutto lei perse l’equilibrio finche’ trovò un energumeno che la bistrattò in tutti i modi in cui gli fosse possibile bistrattarla.
Furono inutili i tentativi di noi amiche per farla allontanare da lui, e alla fine lei si allontanò da noi, perché è così che finisce.
Lì pensai che lei con lui punisse se stessa convinta di non poter meritare di meglio, ma al tempo stesso capii che quella era “la sua sfida” della vita.
Pensai che la sua illusione fosse che “cambiandolo” avrebbe finalmente ottenuto un controllo che nella vita non aveva mai avuto, ottenendo il riscatto della propria autostima.
Ne aveva bisogno.
Ovviamente non ci riusci’ perché è molto raro che una persona cambi per te, soprattutto se ha più potere nella relazione.
Ma forse anche il fatto di essere riuscita a lasciarlo dopo aver toccato un fondo molto più profondo e molto più perverso di quello che noi amiche consideravano fondo, anche quella può essere una botta di autostima.
Non sei riuscita a cambiarlo, ma a liberartene si.
Si pensa che in tante storie quello che conta sia l’amore, invece è il potere.
Poi ovviamente ci si ritiene innamorati e si soffre tantissimo, ma in realtà molte situazioni affettive infelici vengono tenute insieme da meccanismi psicologici catartici.
Molte persone hanno proprio bisogno di riprodurre un antico trauma e misurarsi con esso.
Ma nelle storie d’amore felici ci si da’ reciprocamente il potere di essere importanti l’uno per l’altra.

Perché il potere in amore è importante anzi fondamentale.
E se non te ne viene dato è molto meglio tagliare e soffrire un po’ subito, che soffrire anni per non ottenere nulla.
Poi magari sbaglio, ma io la penso così.
  • Tryptamine piace questo

eddai però oh


#6 malia

malia

    malia

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  • 10002 messaggi

Inviato 25 luglio 2022 - 10:25

Perché il potere in amore è importante anzi fondamentale.
 

ma cosa stai dicendo?



#7 Pandora

Pandora

    non sono mica io

  • Moderatore
  • 15939 messaggi

Inviato 25 luglio 2022 - 01:00

ma cosa stai dicendo?

“Ma cosa stai dicendo?” non è una domanda.

eddai però oh


#8 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 25 luglio 2022 - 06:24

Anche per me è una costrizione, è una gabbia nella gabbia della società, ma non è più amore, non si è mai capito cos'è più tosto. Ma anche la famiglia è così
Tette

#9 Tryptamine

Tryptamine

    Utente Full

  • Utenti
  • 1870 messaggi

Inviato 26 luglio 2022 - 02:44

È il problema della codipendenza: spesso vittime e carnefici sono reciprocamente dipendenti, si annusano e si scelgono, e non lo fanno per caso.
Altrimenti non si spiega perché alcuni passano in continuazione da relazioni abusanti ad altre relazioni abusanti. È una questione di imprinting purtroppo. Si sceglie ciò che ci è familiare, o del quale inconsciamente si ha bisogno per sciogliere dei nodi.
Avevo un’amica con un passato di violenza domestica, un parente la picchiava spesso, e in seguito ad un lutto lei perse l’equilibrio finche’ trovò un energumeno che la bistrattò in tutti i modi in cui gli fosse possibile bistrattarla.
Furono inutili i tentativi di noi amiche per farla allontanare da lui, e alla fine lei si allontanò da noi, perché è così che finisce.
Lì pensai che lei con lui punisse se stessa convinta di non poter meritare di meglio, ma al tempo stesso capii che quella era “la sua sfida” della vita.
Pensai che la sua illusione fosse che “cambiandolo” avrebbe finalmente ottenuto un controllo che nella vita non aveva mai avuto, ottenendo il riscatto della propria autostima.
Ne aveva bisogno.
Ovviamente non ci riusci’ perché è molto raro che una persona cambi per te, soprattutto se ha più potere nella relazione.
Ma forse anche il fatto di essere riuscita a lasciarlo dopo aver toccato un fondo molto più profondo e molto più perverso di quello che noi amiche consideravano fondo, anche quella può essere una botta di autostima.
Non sei riuscita a cambiarlo, ma a liberartene si.
Si pensa che in tante storie quello che conta sia l’amore, invece è il potere.
Poi ovviamente ci si ritiene innamorati e si soffre tantissimo, ma in realtà molte situazioni affettive infelici vengono tenute insieme da meccanismi psicologici catartici.
Molte persone hanno proprio bisogno di riprodurre un antico trauma e misurarsi con esso.
Ma nelle storie d’amore felici ci si da’ reciprocamente il potere di essere importanti l’uno per l’altra.

Perché il potere in amore è importante anzi fondamentale.
E se non te ne viene dato è molto meglio tagliare e soffrire un po’ subito, che soffrire anni per non ottenere nulla.
Poi magari sbaglio, ma io la penso così.


Sono d accordo su tutto quello che hai detto.
Nelle relazioni ci sono diversi ruoli che ognuno interpreta e che si scambiano a vicenda e finché non si sono risolti i propri traumi a livello individuale la crescita come il benessere per entrambi non è possibile perché se dipende dal altro allora non c è piena libertà che l amore tea i due possa esprimersi al meglio. Poi tra frammenti di sé, storie confuse e ricordi sepolti è difficile ricomporre il disegno è finisce sempre che l'agito è ciò che prevale di più nella dinamica relazionale.
La chiave di tutto è nascosta nel linguaggio. Tutto ciò che ci circonda è un linguaggio. Se si conoscono le parole di cui è fatto il mondo si può fare quello che si vuole.

Non si può fare la rivoluzione senza amore.




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