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Perché ho paura dei morti?


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65 risposte a questa discussione

#1 Pandora

Pandora

    non sono mica io

  • Moderatore
  • 16366 messaggi

Inviato 23 maggio 2022 - 11:10

Nonostante io abbia avuto diverse prove personali, dei riscontri nel quotidiano rispetto a messaggi che mi sono arrivati dall’aldila’, per quanto non terrorizzata da infarto come le prime volte, continuo ad averne timore, dei morti delle apparizioni e anche spesso dei sogni.
Ho paura perfino di mia madre: i primi giorni la sentii respirare-intravidi materializzarsi il suo viso di fronte a me e girai la faccia di scatto dall’altra parte, terrorizzata.
Perfino quando la sogno, e la amo, la amo profondamente come prima, sento un’inquietudine.
Non so se sia un condizionamento culturale o qualcosa di più “fisiologico” spiritualmente.
Secondo voi?
Se vi è mai successo o se vi succedesse, compiendo un piccolo sforzo di immedesimazione

eddai però oh




#2 Rainbow

Rainbow

    Tempus fugit

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Inviato 23 maggio 2022 - 12:52

Io onestamente mi stupirei molto di più se tu non avessi paura, mi chiederei: come mai la cosa non la tocca minimamente?
E invece tu sei qui per porre la domanda opposta, il che è strano.:asdsi:
Perché si ha paura, vuoi sapere?
Secondo me perché rappresentano una condizione sconosciuta, ignota, diversa che non riusciamo a comprendere neppure vagamente e che tuttavia ci riguarda (o meglio, un giorno sicuramente ci riguarderà) in prima persona.
Una dualità agghiacciante, se ci pensi.
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#3 Pandora

Pandora

    non sono mica io

  • Moderatore
  • 16366 messaggi

Inviato 23 maggio 2022 - 01:36

Io onestamente mi stupirei molto di più se tu non avessi paura, mi chiederei: come mai la cosa non la tocca minimamente?
E invece tu sei qui per porre la domanda opposta, il che è strano.:asdsi:
Perché si ha paura, vuoi sapere?
Secondo me perché rappresentano una condizione sconosciuta, ignota, diversa che non riusciamo a comprendere neppure vagamente e che tuttavia ci riguarda (o meglio, un giorno sicuramente ci riguarderà) in prima persona.
Una dualità agghiacciante, se ci pensi.

sì, sì, è proprio vero, fa paura è non riuscire a comprendere, anche perché è quasi impossibile comprendere senza sapere, e noi non sappiamo quasi nulla, e di quel poco che sappiamo non siamo neanche certi, e quindi se ti arriva un contatto non sai nemmeno cosa pensare o come porti, ma è qualcosa di più di un imbarazzo sovrannaturale, nel caso mio all’inizio era terrore puro che poi via via è scemato ma non così tanto. Cioè l’altra notte che ho sognato mia mamma che piangeva mi sono svegliata, e sinceramente ho dormito con la luce accesa. Anche se da lei mi aspetto solo bene è proprio il terrore, il terrore di una manifestazione eclatante che non so gestire.
Il fatto che prima o poi farò parte di quel mondo non mi aiuta.

eddai però oh


#4 JAMMIN'

JAMMIN'

    Utente Senior

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  • 349 messaggi

Inviato 24 maggio 2022 - 06:46

Anche io ho un vero e proprio terrore e sono arrivata qualche volta assurdamente al punto di pensare che sono l'unica al mondo che quando sarò nell'aldilà consapevole del mio stato, avrò paura di me stessa :frown: 

il che lo so è assurdo e da fuori di testa

pensavo di essere l'unica ad avere questa che si può definire quasi una fobia

anche io ho avuto dei segni eclatanti di aiuto vero e proprio e supporto spirituale nei momenti più bui della mia vita.

Ad es. lo so e l'ho sognato, che una mia cara zia è ora uno spirito guida della mia famiglia.

mi aveva regalato un biglietto di auguri per il mio compleanno con la suoneria, che era in camera di mia figlia. Un giorno mentre stavamo parlando di lei l'anno dopo la sua morte, il biglietto DA SOLO ha suonato !!!!

certo, per chi non crede sono solo coincidenze, ma tante altre cose.

Ho pregato però tanto che mai e poi mai debba vedere qualcosa perché morirei di spavento

penso ai medium e a tanti carismatici che vedono i morti e penso ma come fanno a non spaventarsi???!!


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- Non è la terra che appartiene all'uomo; ma è l'uomo che appartiene alla terra -

Discorso di See-ahth ,Gran Capo Seattle, Capo tribù dei Sioux


#5 Chamuel

Chamuel

    Utente Junior

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  • 67 messaggi

Inviato 24 maggio 2022 - 07:01

L'animale intellettuale erroneamente chiamato uomo è un gran fifone. Non esiste infatti nessun bipede tricerebrato che, assistendo ad un fenomeno tanto strano, insolito, metafisico, non ne rimanga scioccato e segnato.
Recentemente mi è successo qualcosa di analogo: ho assistito ad un evento mai visto prima, volevo parlare, o meglio urlare, ma mi si è letteralmente bloccata la lingua.
La paura cessa solamente quando subentra la curiosità e dall'interno si apre l'anelito alla conoscenza. E' allora che l'ignoto diventa terreno di studio e, mentre studi, ti rendi conto che non c'è nessun motivo di aver paura.
Pertanto, quando siete bloccati dalla paura, che sia la paura di un fantasma o della morte stessa, diventate degli osservatori e iniziate ad analizzare e studiare lo spettacolare fenomeno metafisico.


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#6 Pandora

Pandora

    non sono mica io

  • Moderatore
  • 16366 messaggi

Inviato 24 maggio 2022 - 07:21

L'animale intellettuale erroneamente chiamato uomo è un gran fifone. Non esiste infatti nessun bipede tricerebrato che, assistendo ad un fenomeno tanto strano, insolito, metafisico, non ne rimanga scioccato e segnato.
Recentemente mi è successo qualcosa di analogo: ho assistito ad un evento mai visto prima, volevo parlare, o meglio urlare, ma mi si è letteralmente bloccata la lingua.
La paura cessa solamente quando subentra la curiosità e dall'interno si apre l'anelito alla conoscenza. E' allora che l'ignoto diventa terreno di studio e, mentre studi, ti rendi conto che non c'è nessun motivo di aver paura.
Pertanto, quando siete bloccati dalla paura, che sia la paura di un fantasma o della morte stessa, diventate degli osservatori e iniziate ad analizzare e studiare lo spettacolare fenomeno metafisico.

Posso chiederti cosa ti è successo?
Comunque sfido chiunque a studiare la qualunque metafisica se mentre stai recitando una preghiera senti distintamente una voce che la recita con te e appena finite comincia a parlare della sua vita. Per quanto si possa essere bipedi trincerebrati intendo, il panico è uno stato d’animo incontrollabile sai.

Anche io ho un vero e proprio terrore e sono arrivata qualche volta assurdamente al punto di pensare che sono l'unica al mondo che quando sarò nell'aldilà consapevole del mio stato, avrò paura di me stessa :frown:
il che lo so è assurdo e da fuori di testa
pensavo di essere l'unica ad avere questa che si può definire quasi una fobia

Non so se sia classificabile come fobia perché prima di riconoscere la paura, la scienza dovrebbe dare un nome all’oggetto della paura.
“Dottore dottore ho paura degli oggetti che volano in casa, mi aiuta?” Cioè la scienza nega e curerebbe te, non la tua capacità di gestire fenomeni ignoti

anche io ho avuto dei segni eclatanti di aiuto vero e proprio e supporto spirituale nei momenti più bui della mia vita.
Ad es. lo so e l'ho sognato, che una mia cara zia è ora uno spirito guida della mia famiglia.
mi aveva regalato un biglietto di auguri per il mio compleanno con la suoneria, che era in camera di mia figlia. Un giorno mentre stavamo parlando di lei l'anno dopo la sua morte, il biglietto DA SOLO ha suonato !!!!
certo, per chi non crede sono solo coincidenze, ma tante altre cose.

Ah si
Una sera a una festa tra musica e candele stavo chiacchierando in un angolino appartato con un ragazzo della morte di suo fratello, e lui ad un certo punto disse: “lui è sempre con me, e mi protegge”. In quel momento un candelabro pieno di candele che avevamo sul tavolino davanti, senza un alito di vento, prima tutte le fiammelle si allungarono tutte insieme di 10 cm, e poi si spensero tutte in contemporanea di colpo.
Rimanemmo entrambi senza parole.
“È lui” disse il ragazzo commosso alle lacrime
“Si” risposi io.

Ho pregato però tanto che mai e poi mai debba vedere qualcosa perché morirei di spavento
penso ai medium e a tanti carismatici che vedono i morti e penso ma come fanno a non spaventarsi???!!

Dipende secondo me dall’accettazione profonda del sovrannaturale dentro di te, cosa molto difficile in un mondo che costruisce barriere mentali rigide che separano la nostra vita da questi fenomeni.
che poi sono io che sto facendo il fenomeno quando sono la prima ad averne terrore :D
Diciamo che certe cose le ho accettate, come i sogni di defunti che danno indicazioni a qualcuno che conosco, perché il mistero sta lì confinato dentro il sogno e posso sempre pensare “uhh coincidenza telepatia”, invece di prendere atto del fatto che tizio caio morto mi abbia dato un messaggio privato per caiotizio vivo, e che la telepatia non costruisce personaggi terzi per verificarsi.
Un po’ mi ha aiutata Natuzza Evolo, una persona che accettava con naturalezza il sovrannaturale, e è sovrannaturale già solo questo, e che lo integrava in una prospettiva sensata nella logica cristiana, che anche lì è pure difficile trovare un prete che ti dia retta perché diversi non ne vogliono proprio parlare e tagliano corto invece di aiutarti a collocare i fenomeni in un quadro coerente, del resto devono proteggersi dai mitomani, beh insomma, non facile situazione.
:asdsi:
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eddai però oh


#7 JAMMIN'

JAMMIN'

    Utente Senior

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Inviato 24 maggio 2022 - 07:41

concordo: la paura è talmente irrazionale che non puoi ragionare lucidamente.

Ho letto e approfondito tanto in questi anni: libri che dovrebbero consolare e far comprendere che non c'è e non ci sarà nulla di cui temere; in effetti si dice che è dei vivi che bisogna temere e non dei morti

ma a me non è servito a niente


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- Non è la terra che appartiene all'uomo; ma è l'uomo che appartiene alla terra -

Discorso di See-ahth ,Gran Capo Seattle, Capo tribù dei Sioux


#8 Chamuel

Chamuel

    Utente Junior

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Inviato 24 maggio 2022 - 07:41

Posso chiederti cosa ti è successo?
Comunque sfido chiunque a studiare la qualunque metafisica se mentre stai recitando una preghiera senti distintamente una voce che la recita con te e appena finite comincia a parlare della sua vita. Per quanto si possa essere bipedi trincerebrati intendo, il panico è uno stato d’animo incontrollabile sai.

Non mi piace parlare delle mie esperienze nei dettagli, perdonami. Questi episodi che sto vivendo sono tutt'altro che terminati.

Per quanto mi riguarda, e lo dico con assoluta certezza, la strada è quella. Lasciare esprimere quella parte che è curiosa e che vuole conoscere, perchè l'io della paura non è aggregato ad essa. La paura si alimenta con l'ignoranza, pertanto più si evitano certi....incontri....più si alimenta la paura.



#9 Chamuel

Chamuel

    Utente Junior

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Inviato 24 maggio 2022 - 07:47

concordo: la paura è talmente irrazionale che non puoi ragionare lucidamente.

Ho letto e approfondito tanto in questi anni: libri che dovrebbero consolare e far comprendere che non c'è e non ci sarà nulla di cui temere; in effetti si dice che è dei vivi che bisogna temere e non dei morti

ma a me non è servito a niente

Verissimo quello che hai letto, almeno per quanto mi riguarda.
La paura non è irrazionale, anzi. E' totalmente razionale e logica. Se soffri di vertigini hai paura di cadere. Se hai un tumore hai paura di morire. Etc.
La paura si aggrappa sempre ad un fatto reale, il problema è che ti mostra, nelle proiezioni mentali, l'outcome peggiore di quel determinato evento. Cosa che si verifica fortunatamente di rado.



#10 Pandora

Pandora

    non sono mica io

  • Moderatore
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Inviato 24 maggio 2022 - 07:48

Non mi piace parlare delle mie esperienze nei dettagli, perdonami. Questi episodi che sto vivendo sono tutt'altro che terminati.
Per quanto mi riguarda, e lo dico con assoluta certezza, la strada è quella. Lasciare esprimere quella parte che è curiosa e che vuole conoscere, perchè l'io della paura non è aggregato ad essa. La paura si alimenta con l'ignoranza, pertanto più si evitano certi....incontri....più si alimenta la paura.

Lo so
Ma è difficile evitarli perché non sai prevederlo

eddai però oh


#11 Chamuel

Chamuel

    Utente Junior

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Inviato 24 maggio 2022 - 07:54

Lo so
Ma è difficile evitarli perché non sai prevederlo

Meglio così, anche perchè certi eventi rafforzano tantissimo la fede. Sono una vera manna dal cielo. Io negli ultimi anni avevo totalmente perso la mia fede: sì avevo avuto in passato esperienze astrali che avevano portato certezze apparentemente indissolubili, ma perfino l'esperienza più nitida viene dimenticata dall'io con il tempo. Se non si ha la Grazia di sperimentare e toccare con mano fenomeni metafisici di indubbia natura.
L'ateismo è purtroppo un fenomeno "naturale" per il bipede tricerebrato.



#12 malia

malia

    malia

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Inviato 24 maggio 2022 - 07:57

In teoria la fede non  è fede se si rafforza dopo che tocchi con mano.


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#13 Frèyja

Frèyja

    Utente Intergalattico

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Inviato 24 maggio 2022 - 08:19

Secondo me è del tutto normale e sano temere gli spiriti dei defunti. 

Un fantasma è il residuo di una persona, non la persona nella sua interezza. Il suo posto non è fra noi. Ciò che rimane è un frammento dell'ego incapace di percorrere la via del ritorno per svariati motivi. Nel migliore dei casi prende energia da te per manifestarsi, nel peggiore dal basso astrale. Di conseguenza vi è una vera e propria invasione dello spazio vitale energetico, e la reazione più istintiva e giusta è stare sulla difensiva. Non a caso se ce ne sono tanti si chiama infestazione, perchè ha molto a che vedere col parassitaggio. 

Sempre per lo stesso motivo andarli a cercare di proposito è un atto malvisto da parecchie religioni e anche da alcune correnti esoteriche, perchè alimenta l'attaccamento reciproco e disturba il processo di distacco di quell'anima dal mondo fisico. 


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#14 Pandora

Pandora

    non sono mica io

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Inviato 24 maggio 2022 - 08:26

In teoria la fede non è fede se si rafforza dopo che tocchi con mano.

Il discorso di San Tommaso che ha creduto solo dopo avere visto va guardato insieme a quello di Cafarnao che nn ha creduto nemmeno dopo avere visto.
La gente che assisteva ai miracoli di Gesù Cristo, avendo constatato, allora non aveva fede? C’ è Gente che crede senza vedere e gente che ha bisogno di vedere per aprirsi all’accettazione di una dimensione diversa. E poi altri che non credono nemmeno toccando con mano.
Perfino le persone che hanno fede, fiducia nella scienza, lo fanno in seguito all’aver visto risultati.
La fede non è “solo” essere convinti di qualcosa di cui non hai mai fatto esperienza, e non succede che se vedi perdi la fede. Può diventare una conferma se la consideri anche nel suo aspetto di fiducia, a volte avere della piccole conferme ti rafforza nella convinzione che sia proprio così come credevi. E a volte prima non ci credevi dopo si. Alcuni hanno bisogno di questo. Ma in tutto, non per forza la fede religione
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eddai però oh


#15 malia

malia

    malia

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Inviato 24 maggio 2022 - 08:48

La gente che assisteva ai miracoli di Gesù Cristo, avendo constatato, allora non aveva fede?

 

Mai detto e neanche mai pensato.

 

 

La fede non è “solo” essere convinti di qualcosa di cui non hai mai fatto esperienza

 

e non ho detto e neanche mai pensato questo.

 

 

Io dico che quella cosa che si fortifica con l'esperienza non è fede. E' una forma di conoscenza, ma non fede.

 

Quella che viene definita da alcuni ''fede nella scienza''  è una forma di conoscenza che deriva dall'esperienza.



#16 Pandora

Pandora

    non sono mica io

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Inviato 24 maggio 2022 - 08:50

Secondo me è del tutto normale e sano temere gli spiriti dei defunti.
Un fantasma è il residuo di una persona, non la persona nella sua interezza. Il suo posto non è fra noi. Ciò che rimane è un frammento dell'ego incapace di percorrere la via del ritorno per svariati motivi. Nel migliore dei casi prende energia da te per manifestarsi, nel peggiore dal basso astrale. Di conseguenza vi è una vera e propria invasione dello spazio vitale energetico, e la reazione più istintiva e giusta è stare sulla difensiva. Non a caso se ce ne sono tanti si chiama infestazione, perchè ha molto a che vedere col parassitaggio.

Per cui ritrarsene istintivamente sarebbe una reazione sana di auto conservazione, come quella di un coniglietto che non ha mai visto una volpe ma istintivamente scappa appena ne incontra una?

Sempre per lo stesso motivo andarli a cercare di proposito è un atto malvisto da parecchie religioni e anche da alcune correnti esoteriche, perchè alimenta l'attaccamento reciproco e disturba il processo di distacco di quell'anima dal mondo fisico.

Io questo lo capisco molto bene e non posso dare torto alle religioni che dissuadono dall’andarsela a cercare perché ti proteggono dal fare stupidaggini.
Infatti io personalmente preferisco non andarmi a cercare niente e se succede non utilizzare la mia energia ma rivolgermi a Dio dal quale attingere. Insomma la mia soluzione è pregare per questi poveri residui, dei quali non oso immaginare l’infelicita’, e mi potrebbe fare paura trovarmi un domani nella stessa situazione, per quanto non mi sia chiaro il livello di inconsapevolezza, dopotutto abbiamo pietà di rane cucciole e animaletti, e come rivolgiamo amore a queste creature, lo sono anche le altre, perché al di là della loro coscienza e consapevolezza è molto triste.
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eddai però oh


#17 Chamuel

Chamuel

    Utente Junior

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Inviato 24 maggio 2022 - 08:58

In teoria la fede non  è fede se si rafforza dopo che tocchi con mano.

Mi spiace, confondi la fede con la creduloneria. La fede è esperienza diretta. San Tommaso insegna.

 

Il discorso di San Tommaso che ha creduto solo dopo avere visto va guardato insieme a quello di Cafarnao che nn ha creduto nemmeno dopo avere visto.
La gente che assisteva ai miracoli di Gesù Cristo, avendo constatato, allora non aveva fede? C’ è Gente che crede senza vedere e gente che ha bisogno di vedere per aprirsi all’accettazione di una dimensione diversa. E poi altri che non credono nemmeno toccando con mano.
Perfino le persone che hanno fede, fiducia nella scienza, lo fanno in seguito all’aver visto risultati.
La fede non è “solo” essere convinti di qualcosa di cui non hai mai fatto esperienza, e non succede che se vedi perdi la fede. Può diventare una conferma se la consideri anche nel suo aspetto di fiducia, a volte avere della piccole conferme ti rafforza nella convinzione che sia proprio così come credevi. E a volte prima non ci credevi dopo si. Alcuni hanno bisogno di questo. Ma in tutto, non per forza la fede religione

Esatto, San Tommaso è davvero emblematico.
La fede senza aver toccato con mano semplicemente non è fede.

 

Mai detto e neanche mai pensato.

 

 

e non ho detto e neanche mai pensato questo.

 

 

Io dico che quella cosa che si fortifica con l'esperienza non è fede. E' una forma di conoscenza, ma non fede.

 

Quella che viene definita da alcuni ''fede nella scienza''  è una forma di conoscenza che deriva dall'esperienza.

La fede è conoscenza. Senza conoscenza è fede morta. La fede morta non ha potere. La fede supportata dall'esperienza smuove le montagne e sradica gli alberi.



#18 Karver

Karver

    Utente Esperto

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Inviato 24 maggio 2022 - 08:58

io ho paura dell'amianto

fa male

molto male



#19 malia

malia

    malia

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Inviato 24 maggio 2022 - 09:06

Di questo Chamuel, ci si può fidare? Chiedo, eh. Mi sembra un po'....come dire....boh.

 

Dice cose...bah.

 

La grazia è rappresentata dalla fede, non dalla possibilità di fare esperienze.


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#20 Pandora

Pandora

    non sono mica io

  • Moderatore
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Inviato 24 maggio 2022 - 09:21

Di questo Chamuel, ci si può fidare? Chiedo, eh. Mi sembra un po'....come dire....boh.

se hai dubbi sugli utenti dovresti esternarli in privato ad un moderatore di tua fiducia, per favore

Dice cose...bah.

La grazia è rappresentata dalla fede, non dalla possibilità di fare esperienze.

Anche io la penso così.
Gesù loda chi crede senza avere visto.
Ma non per questo caccia Tommaso perché ha creduto solo dopo avere visto, cioè dopotutto lui stesso ha mostrato il sovrannaturale alle folle, che hanno creduto dopo avere visto. Ognuno ha il proprio percorso.

Mai detto e neanche mai pensato.


e non ho detto e neanche mai pensato questo.


Io dico che quella cosa che si fortifica con l'esperienza non è fede. E' una forma di conoscenza, ma non fede.

Quella che viene definita da alcuni ''fede nella scienza'' è una forma di conoscenza che deriva dall'esperienza.

Beh hai ragione.
Ma magari anche la fede può essere vista come una specie di conoscenza, non soltanto come il credere nell’impossibile: cioè una volta che assisti ad una cosa impossibile fisicamente noi puoi dire di avere capito il fenomeno o di essere in grado di riprodurlo ne’ di conoscerlo. È come affacciarsi da una finestra molto piccola e vedere una fettina di un mondo sconosciuto che continuerai a non capire anche dopo averlo visto, al massimo potrai dire “io so che esiste qualcosa dietro quel muro”, e se questo significa sapere non significa conoscere le regole di ciò ci hai visto, per cui se per esempio ti arriva Gesù Cristo che ti spiega ciò che hai visto, tu hai fede in quello che ti dice, e forse ne hai anche di più di prima, o può essere che prima non ne avevi e dopo si, proprio perché hai avuto una conferma coerente a quello che hai visto, ma se credi di più è un di più rispetto a te stesso, perché magari potresti sempre avere molta meno fede rispetto ad una persona che non ha visto niente ma che crede fortemente in quello che Gesù Cristo gli dice. Sono strade diverse. Ma non sta a noi dal di fuori fare il bilancino della quantità di fede altrui, sono discorsi in generale.

eddai però oh





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