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La voluntas di Shopenhauer


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11 risposte a questa discussione

#1 Sween

Sween

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Inviato 28 ottobre 2021 - 07:36

la mia mente è sempre stata attratta da questo filosofo per diversi aspetti. Shopenhauer è il filosofo pessimista per eccellenza e dopo di lui arriverà nietsche che a Shopenhauer deve molto, si perchè il fatto che Dio è un illusione dell uomo che l'uomo si crea per resistere alla sofferenza della vita viene da Shopenhauer , non era mica farina del suo sacco e il superuomo e la menzogna delle illusioni sono di Shopenhauer, insomma tutti i pessimisti passano per Shoepenhauer. Ma anche quest'ultimo era passato per un altro filosofo , perchè la nozione di realtà come rappresentazione non viene da lui, viene da  Immanuel kant . Anche se lui la rielaborata e ridata freschezza di nuove idee come "il mondo come volontà e rappresentazione" . Quindi a un grande merito di portare la critica e rinnovazione di vecchie idee su uno scenario che però rimane cupo, triste, negativo  e pessimista appunto. Ma che però vede poi, una via di uscita , la via di uscita è scoperchiare il velo di maya e scoprire di essere nella caverna di Platone , di essere in una matrix, di essere per la natura del mondo uno zimbello. Infatti per Shopenhauer sentimenti come l'amore è illusione, è uno stratagemma della voluntà di vivere del mondo che si serve degli uomini, delle piante, degli animali e della formica per sussistere nel suo essere. Ricordo al lettore che per shopenhauer questa volontà del mondo (mondo inteso come tutto quanto esiste nell universo) non è affato Dio, essa infatti è la volontà di vivere assoluta, unica, irrazionale, eterna, senza scopo , senza fine e incausata. Il mondo , la natura , l'universo sono il prodotto di una volontà di vivere cieca, egoista, irrazionale. Essa è la matrice che produce la realtà fenomenica dove tutti gli esseri viventi sono anch'essi fenomeni , piccole volontà di vivere che vogliono vivere e così facendo realizzano il desiderio egoista della volontà di vivere  assoluta. In quest'ottica l'uomo (ma qui anche tutto il regno animale e vegetale) siamo apparenza. Squarciato il velo di maya dunque appare quella che è l'essenza del mondo, che è volontà di vivere , che si cela dietro ad ogni essere vivente, perchè tutto vuole vivere, non solo, vuole vivere per sempre. E qui trovo risposta ad una grande domanda "perchè l' io vuole vivere per sempre?" perchè è fatta a immagine e somiglianza del suo creatore. Allora tutto questo volere a cosa porta , a desiderio e il desiderio per Shopenhauer genera sofferenza, perchè  ogni volta che viene appagato un desiderio ne subentra un altro poichè la felicità provata con il primo si è già consumata, e qui abbiamo la grande immagine del pendolo come metafora della vita umana che oscilla fra desiderio , breve istante di felicità e noia in un cilclo infinito come le oscillazioni di un pendolo. Notate la sensazione di prigione che trasmette? bhè c'è un modo per uscire dalla prigione . Shopenhauer la identifica nella noluntas , che lo spogliarsi dalla volontà egoista della volontà di vivere che domina il mondo .  Quali sono le vie ? sono tre, la prima è l'arte , attraverso l'arte l'uomo vive la contemplazione disinteressata della realtà che libera l'artista dal dolore , pensate alla musicolterapia.

Con la musica esco dalla voluntas e vado verso la noluntas. Seconda via, "l amore pietas" cioè  l'amore come pietà e come prendersi cura degli altri, se ho un amico perchè mi fa comodo vivo secondo la voluntas ,se ho un amico che gli voglio bene me ne prendo cura, provo compassione per lui (compassione  vuol dire Con- patire, patire con , insieme) allora è amore disinteressato e faccio trionfare la noluntas sulla voluntas. La noluntas è quindi un percorso, è un uccidere il desiderio materiale ed egoistico dove la meta finale è il Nirvana , meta che solo pochi di noi potranno raggiungere . mi fermo


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Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D




#2 viator1945

viator1945

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Inviato 29 ottobre 2021 - 04:56

la mia mente è sempre stata attratta da questo filosofo per diversi aspetti. Shopenhauer è il filosofo pessimista per eccellenza e dopo di lui arriverà nietsche che a Shopenhauer deve molto, si perchè il fatto che Dio è un illusione dell uomo che l'uomo si crea per resistere alla sofferenza della vita viene da Shopenhauer , non era mica farina del suo sacco e il superuomo e la menzogna delle illusioni sono di Shopenhauer, insomma tutti i pessimisti passano per Shoepenhauer. Ma anche quest'ultimo era passato per un altro filosofo , perchè la nozione di realtà come rappresentazione non viene da lui, viene da  Immanuel kant . Anche se lui la rielaborata e ridata freschezza di nuove idee come "il mondo come volontà e rappresentazione" . Quindi a un grande merito di portare la critica e rinnovazione di vecchie idee su uno scenario che però rimane cupo, triste, negativo  e pessimista appunto. Ma che però vede poi, una via di uscita , la via di uscita è scoperchiare il velo di maya e scoprire di essere nella caverna di Platone , di essere in una matrix, di essere per la natura del mondo uno zimbello. Infatti per Shopenhauer sentimenti come l'amore è illusione, è uno stratagemma della voluntà di vivere del mondo che si serve degli uomini, delle piante, degli animali e della formica per sussistere nel suo essere. Ricordo al lettore che per shopenhauer questa volontà del mondo (mondo inteso come tutto quanto esiste nell universo) non è affato Dio, essa infatti è la volontà di vivere assoluta, unica, irrazionale, eterna, senza scopo , senza fine e incausata. Il mondo , la natura , l'universo sono il prodotto di una volontà di vivere cieca, egoista, irrazionale. Essa è la matrice che produce la realtà fenomenica dove tutti gli esseri viventi sono anch'essi fenomeni , piccole volontà di vivere che vogliono vivere e così facendo realizzano il desiderio egoista della volontà di vivere  assoluta. In quest'ottica l'uomo (ma qui anche tutto il regno animale e vegetale) siamo apparenza. Squarciato il velo di maya dunque appare quella che è l'essenza del mondo, che è volontà di vivere , che si cela dietro ad ogni essere vivente, perchè tutto vuole vivere, non solo, vuole vivere per sempre. E qui trovo risposta ad una grande domanda "perchè l' io vuole vivere per sempre?" perchè è fatta a immagine e somiglianza del suo creatore. Allora tutto questo volere a cosa porta , a desiderio e il desiderio per Shopenhauer genera sofferenza, perchè  ogni volta che viene appagato un desiderio ne subentra un altro poichè la felicità provata con il primo si è già consumata, e qui abbiamo la grande immagine del pendolo come metafora della vita umana che oscilla fra desiderio , breve istante di felicità e noia in un cilclo infinito come le oscillazioni di un pendolo. Notate la sensazione di prigione che trasmette? bhè c'è un modo per uscire dalla prigione . Shopenhauer la identifica nella noluntas , che lo spogliarsi dalla volontà egoista della volontà di vivere che domina il mondo .  Quali sono le vie ? sono tre, la prima è l'arte , attraverso l'arte l'uomo vive la contemplazione disinteressata della realtà che libera l'artista dal dolore , pensate alla musicolterapia.

Con la musica esco dalla voluntas e vado verso la noluntas. Seconda via, "l amore pietas" cioè  l'amore come pietà e come prendersi cura degli altri, se ho un amico perchè mi fa comodo vivo secondo la voluntas ,se ho un amico che gli voglio bene me ne prendo cura, provo compassione per lui (compassione  vuol dire Con- patire, patire con , insieme) allora è amore disinteressato e faccio trionfare la noluntas sulla voluntas. La noluntas è quindi un percorso, è un uccidere il desiderio materiale ed egoistico dove la meta finale è il Nirvana , meta che solo pochi di noi potranno raggiungere . mi fermo

Salve Sween. Ti voglio tanto bene. Non ho mai capito perchè la gente sceglie "nicknames" astrusi ed esotici (tu c'entri solo per caso) attendendosi magari che gli altri li rispettino scrivendoli correttamente....................quando poi non riesce a riportare (ahi, ma quanto è ostica la lingua tedesca !) correttamente i cognomi di Nietzsche e di Schopenauer. Saluti ed auguri alle tue tematiche.



#3 Sween

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Inviato 29 ottobre 2021 - 05:09

Salve Sween. Ti voglio tanto bene. Non ho mai capito perchè la gente sceglie "nicknames" astrusi ed esotici (tu c'entri solo per caso) attendendosi magari che gli altri li rispettino scrivendoli correttamente....................quando poi non riesce a riportare (ahi, ma quanto è ostica la lingua tedesca !) correttamente i cognomi di Nietzsche e di Schopenauer. Saluti ed auguri alle tue tematiche.

cosa ne pensi di Shopenhauer?


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#4 Sween

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Inviato 29 ottobre 2021 - 05:37

A volte è difficile scrivere i nomi correttamente senza sbagliare una lettera. Mi sembra comprensibile e si può tranquillamente sorvolare . Secondo me


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#5 viator1945

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Inviato 30 ottobre 2021 - 10:49

cosa ne pensi di Shopenhauer?

Salve Sween. Mai aperto un testo di filosofia. Dicono (e tu confermi) fosse rivolto al pessimismo. Aspetto del tutto privo di senso/significato filosofico cosmico in quanto bene e male, pessimo ed ottimo............ sono concetti esclusivamente umani e del tutto relativi.

 

 

Interpretando in senso esistenziale (quindi psichico, umano, esperienziale, sentimentale, umorale) Schopenhauer aveva certamente ragione, per il semplice fatto che ESISTENZIALMENTE TUTTI HANNO RAGIONE NEL SENTIRE E PENSARE CIO' CHE SENTONO E PENSANO. QUESTA E' LA OVVIA CONSEGUENZA DEL SOGGETTIVISMO.

 

 

L'oggettività è inattingibile, per cui nessuno potrà aver mai torto o ragione circa i massimi sistemi. Non ci restano che le chiacchiere da Forum. Saluti.

 

 

P.S. Mi accorgo di aver fatto la figura del pistola, in quanto a mia volta, circa la corretta grafia del cognome del personaggio, ho sbagliato. Risulta che il cognome corretto sia SCHOPENHAUER e quindì nè Shopenhauer nè Schopenauer.



#6 Sween

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Inviato 30 ottobre 2021 - 11:16

Salve Sween. Mai aperto un testo di filosofia. Dicono (e tu confermi) fosse rivolto al pessimismo. Aspetto del tutto privo di senso/significato filosofico cosmico in quanto bene e male, pessimo ed ottimo............ sono concetti esclusivamente umani e del tutto relativi.

 

 

Interpretando in senso esistenziale (quindi psichico, umano, esperienziale, sentimentale, umorale) Schopenhauer aveva certamente ragione, per il semplice fatto che ESISTENZIALMENTE TUTTI HANNO RAGIONE NEL SENTIRE E PENSARE CIO' CHE SENTONO E PENSANO. QUESTA E' LA OVVIA CONSEGUENZA DEL SOGGETTIVISMO.

 

 

L'oggettività è inattingibile, per cui nessuno potrà aver mai torto o ragione circa i massimi sistemi. Non ci restano che le chiacchiere da Forum. Saluti.

Shopenhauer in effetti distrugge l'oggettivismo, tutto è apparenza e illusione per lui. Però vorrei un parere sulla voluntas. Se guardiamo la vita degli esseri viventi notiamo che ogni cosa vuole vivere, l'albero vuole vivere, il cane vuole vivere, il gatto,, la formica il tricheco ...allora dietro alla vita cosa c'è..una volontà di essere , non solo di essere ma di continnuare ad essere . Noi siamo abituati ad attribuire questa volontà che sta dietro alla vita a Dio. Shopenhauer però non la conferisce a Dio, la consegna  all assoluto, al senza scopo , senza fine, incausata, del tutto irrazionale e però la definisce "egoista" la volontà di vivere vuole vivere perchè è solo così che può esistere . Galimberti la chiama natura, la logica della natura è la volontas di shopenhauer , altri l hanno chiamata "legge cosmica" o "coscienza cosmica" . Shopenhauer spoglia la voluntas dagli attributi umani come razionalità, sentimento, ragione, pietà , coscienza. Ma può esistere una volontà di potenza senza supporto della ragione? secondo me no


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#7 viator1945

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Inviato 30 ottobre 2021 - 03:29

Shopenhauer in effetti distrugge l'oggettivismo, tutto è apparenza e illusione per lui. Però vorrei un parere sulla voluntas. Se guardiamo la vita degli esseri viventi notiamo che ogni cosa vuole vivere, l'albero vuole vivere, il cane vuole vivere, il gatto,, la formica il tricheco ...allora dietro alla vita cosa c'è..una volontà di essere , non solo di essere ma di continnuare ad essere . Noi siamo abituati ad attribuire questa volontà che sta dietro alla vita a Dio. Shopenhauer però non la conferisce a Dio, la consegna  all assoluto, al senza scopo , senza fine, incausata, del tutto irrazionale e però la definisce "egoista" la volontà di vivere vuole vivere perchè è solo così che può esistere . Galimberti la chiama natura, la logica della natura è la volontas di shopenhauer , altri l hanno chiamata "legge cosmica" o "coscienza cosmica" . Shopenhauer spoglia la voluntas dagli attributi umani come razionalità, sentimento, ragione, pietà , coscienza. Ma può esistere una volontà di potenza senza supporto della ragione? secondo me no

Salve Sween. Il senso del voler sopravvivere (per i viventi) è coincidente (perchè discende automaticamente da-) con il senso del DOVER (dovere inteso come necessità filosofica implicata dall'entropia e dal primo principio della termodinamica).......dicevo, del DOVER PERSISTERE (=continuare ad esistere) da parte del mondo fisico, quindi del mondo "inanimato" il quale contiene, ed appunto permette la sopravvivenza ANCHE del mondo "animato".

 

 

Non esistendo un inizio ed una fine del mondo (NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE), ne esiste invece UN SENSO (nel significato sia di direzione che di giustificazione), consistente semplicemente nel TUTTO SI TRASFORMA.

 

 

Lascia perdere la volontà di potenza, affare bimbescamente appartenente alla stolta e ridicola vanità - appunto - solamente umana.

Ovvio che la VOLONTA' sia una facoltà mentale e che le menti - nel cosmo - siano comparse un TANTINO RECENTEMENTE rispetto al meccanismo complessivo. Saluti.


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#8 Sween

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Inviato 30 ottobre 2021 - 06:01


 

Non esistendo un inizio ed una fine del mondo (NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE), ne esiste invece UN SENSO (nel significato sia di direzione che di giustificazione), consistente semplicemente nel TUTTO SI TRASFORMA.

 

il termine "senso" a tre diverse accezioni  , uno è di direzione, l altro è di significato e l'altro è di sensibilità inteso come percezioni sensoriali. Ma senso non viene usato attribuendolo a giustificazioni. Mi chiedo quindi cosa intendi e se il mondo ha un senso e senso vuol dire anche significato, qual'è allora il significato . E in ultimo senso come sentire , tu dici di essere una persona che vive, bene , che cosa vivi? o meglio ,che cosa  senti?


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#9 viator1945

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Inviato 30 ottobre 2021 - 07:00

il termine "senso" a tre diverse accezioni  , uno è di direzione, l altro è di significato e l'altro è di sensibilità inteso come percezioni sensoriali. Ma senso non viene usato attribuendolo a giustificazioni. Mi chiedo quindi cosa intendi e se il mondo ha un senso e senso vuol dire anche significato, qual'è allora il significato . E in ultimo senso come sentire , tu dici di essere una persona che vive, bene , che cosa vivi? o meglio ,che cosa  senti?

Io ho parlato di senso (cioè della ragione, della causa e dell'effetto) dell'esistenza del tutto.

Tu invece sei interessato SOLAMENTE  AL SENSO RELATIVO, SOGGETTIVO delle esistenze umane.

 

 

Che ti racconto a fare del preteso senso che io darei o vorrei dare alla vita mia ? I modi del sentire interiore (che si chiamano sensibilità e non sensi - di questi tu vorresti parlare) sono diversissimi e RIGOROSAMENTE INCOMUNICABILI tra loro. Sul pianeta ce ne sono circa sette miliardi.

 

 

Forse credi che a furia di chiacchiere e di forums si possa giungere ad una qualche verità COMPRENSIBILE E PERCEPIBILE da tutti allo stesso modo ?. Spiacente di non poterti seguire lungo percorsi intimistici e/o idealistici. Salutoni.



#10 Sween

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Inviato 31 ottobre 2021 - 12:00

ovviamente ciascuno vive alla sua maniera , con il suo modo di essere , ognuno risuona in maniera diversa alla vita. Ognuno ha una specifica melodia dentro, che lo contraddistingue. Quindi non posso certo fare di tutto un fascio e dire , ecco quello è il senso. Il senso della mia vita me lo posso forse decidere io?? il senso è dato da qualcosa di molto più grande di me, cosa posso dire io riguardo al senso della mia vita? niente, oppure inventarlo e pensare che sia vero. Allora questo ci accomuna perchè penso che nemmeno tu sai quale sia ne tanto  meno se ci sia poi , questo benedetto senso. é questo che cerco, punti cardini. Esistono dei punti su cui si può parlare e che essi siano uguali per tutti? io ritengo di si ed è per questo che argomento, altri pensano di no e va bene ,che problema c'è , se vengo confutato tanto meglio, vuol dire che avrò imparato qualcosa. Ma io questi punti in comune non solo li vedo, ma li sento anche.


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#11 Sween

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Inviato 31 ottobre 2021 - 12:52

Salve Sween. Il senso del voler sopravvivere (per i viventi) è coincidente (perchè discende automaticamente da-) con il senso del DOVER (dovere inteso come necessità filosofica implicata dall'entropia e dal primo principio della termodinamica).......dicevo, del DOVER PERSISTERE (=continuare ad esistere) da parte del mondo fisico, quindi del mondo "inanimato" il quale contiene, ed appunto permette la sopravvivenza ANCHE del mondo "animato".

 

il mondo fisico poteva tranquillamente continuare a esistere anche senza di noi , entropia , termodinamica , tempo, evoluzione fisica dei pianeti non hanno alcun bisogno della vita, essi esistono a causa della qualità del cosmo che funziona da sè, non aveva necessità di essere bio-amichevole, non ce l aveva. Eppure eccoci qua a parlare di lui , del mondo fisico . E più indaghiamo sulle leggi fisiche, le propietà delle particelle subatomiche e più sembra che l'universo doveva già sapere che saremmo venuti. la domanda interessante è : è possibile che la finalità sia una propietà intrinseca della natura? fino a livello cellulare o addirittura subcellulare ? in fin dei conti gli esseri umani sono un prodotto della natura , e se gli umani hanno degli scopi vuol dire che , a qualche livello , la tendenza a un fine deve nascere dalla natura  e quindi deve essere insita in essa.
 


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#12 Sween

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Inviato 01 novembre 2021 - 08:54

...allora anche le pietre sono vive..


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