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Visione non dualistica


  • Per cortesia connettiti per rispondere
136 risposte a questa discussione

#21 Pandora

Pandora

    il coperchio!!!

  • Moderatore
  • 14215 messaggi

Inviato 17 settembre 2021 - 08:25

Noi non sappiamo come portarlo finché lo Spirito non scende e si stabilizza su di noi, quando sarà sceso sapremo cosa fare e sarà solo amore.

Ci sono vari gradi e livelli nel cammino spirituale cristiano, e non possiamo dimenticare che Gesu’ disse “beati gli uomini di buona volontà”. Quale volontà se non quella del Padre, che noi conosciamo grazie agli insegnamenti di Gesu’ Cristo, ciò la sua Parola, che è lo strumento che ci permette di esercitare il discernimento tra il Bene ed il Male, cioè tra quello che rispecchia gli insegnamenti di Gesù Cristo e quello che non li rispecchia. E tutta questa robina qui si chiama Libero Arbitrio.
Se invece resteremo immobili ad aspettare la scienza infusa senza avere prima messo in moto quell’esercizio di buona volontà che Gesù loda espressamente, cioè il mettercisi di impegno nel seguire i suoi insegnamenti, ne abbiamo da aspettare.
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<p>si cambia e poi si cambia ancora




#22 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

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Inviato 17 settembre 2021 - 03:33

"Perché guardi la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello e non la trave nel tuo?"  

"Perché giudichi le irrilevanti azioni materiali del tuo prossimo e non vedi che per questo giudizio non sei nella pace tu stesso? Non sei qui per giudicare, semmai per discernere."

-----

 

Piccola nota di riflessione personale sulla pandemia, dividendo un piano di manifestazione temporale e un piano di eternità.

 


Sul piano spirituale
Si tratta di un'opportunità di risveglio, per tutti, sia che il corpo muoia sia che resti in vita, sia che si prenda il morbo sia che non si prenda, sia che si scelga di vaccinarsi sia che non si scelga di vaccinarsi, la cosa dev'essere molto chiara, perché nessuno abbia la presunzione di essere qua per giudicare il prossimo (anche perché com'è possibile giudicare uno che non sa cosa fa?). Possiamo solo collaborare e possibilmente aiutarci a vicenda a trarre il meglio per noi stessi e per il mondo da queste vicende. 

Pure Gesù chiese che fosse allontanato il calice, ma poi lo bevette fino in fondo e fu per la sua gloria e la nostra salvezza. 

 

 

A me pare che in questi tempi non ordinari si stia perdendo proprio quell' opportunità molto bene esposta da te, la divisione tra le persone adesso è molto più marcata ed esacerbata per le varie posizioni ideologiche che ben conosciamo...forse è proprio così a "funzionare" l' essere umano, a vedere nell' altro un nemico, un oppositore da colpire se non la pensa come noi.

 

Tutto è Uno, però bisogna sperimentarlo.

 

Bella discussione :courage:


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La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#23 malia

malia

    malia

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Inviato 17 settembre 2021 - 04:05

Se invece di svergognarli in pubblico, avesse detto “sissignori avete ragione, non guarirò più nessuno di sabato e non rimetterò più i peccati a nessuno, basta che restiamo in pace e armonia e ci vogliamo tanto bene”, beh avrebbe campato cent’anni.

Credo sarebbe morto ugualmente da solo, per implosione, perchè per definzione  lui era la verità e la vita. Se non avesse detto la verità e nel suo caso la verità era lui, con tutta la sua persona, tutta intera, non la verità che posso dire/essere  io, tu freyja, ma  la verità che non lascia spazio ad altro, se non fosse stato quella verità dicendo ai farisei volemose bene, sarebbe morto di non vita,  non so come spiegarmi.

 

Lui era la verità, mentre tu, io, non lo siamo: noi la verità la possiamo solo forse vagamente intravedere da lontano per brevi tratti e forse neanche riconoscerla; non possiamo neanche raccontarla per intero.

Se noi la verità (intesa come quella scintillina di verità che  ogni tanto afferriamo) non la diciamo, non la difendiamo, frammentati e pieni di contraddizioni per come siamo, non moriamo, campiamo cent'anni, al massimo finiamo da uno psicologo.

 

Lui no.

 

Ti pare che scende Dio sulla terra e more per aver detto ai farisei  ''brutti stronzi''?

 

Infatti non muore per quello.


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#24 goodlie

goodlie

    Utente Senior Plus

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Inviato 17 settembre 2021 - 06:03

Questa è un'interpretazione personale, che si può trovare più o meno giusta. Ma contiene un errore di base nel contesto di quello che hai scritto: considerando esclusivamente l'aspetto interiore e prendendo per buona solo l'osservazione dei propri processi mentali mentre tutto il resto è cacca, si ricade precisamente dentro la dualità.

Non solo. Si opera anche un giudizio sulla qualità delle azioni altrui considerando una cosa più sublime e un'altra più inutile.

Anche il fatto di considerare una presa di posizione come necessariamente dannosa per la propria pace interiore è un pregiudizio, se applicato in maniera generica a tutti, anche coloro dei quali la condizione interiore non è nota.
Nell'ambito di un discorso non duale puro, secondo me, va considerata la coesistenza di aspetti opposti, o più alti e più bassi, come insieme di un equilibrio collettivo.
Il limite di tolleranza, se proprio se ne vuol trovare uno, è proprio quello del giudizio negativo contro il fratello nella sua persona, come individuo. Ma questa è un'azione che non è necessariamente collegata a una specifica presa di posizione, è un modo di fare trasversale che può riguardare tutti.

 

Questo messaggio mi fa capire che tu hai preso le mie parole, le hai applicate alla tua persona e ti sei sentita giudicata.



#25 Frèyja

Frèyja

    Utente Intergalattico

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Inviato 17 settembre 2021 - 06:17

Questo messaggio mi fa capire che tu hai preso le mie parole, le hai applicate alla tua persona e ti sei sentita giudicata.


Ma non è importante che io mi senta o meno giudicata. Il punto del mio discorso era un altro. Non avrei scritto nulla di simile per un capriccio soggettivo.

#26 goodlie

goodlie

    Utente Senior Plus

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Inviato 17 settembre 2021 - 06:26

Ma non è importante che io mi senta o meno giudicata. Il punto del mio discorso era un altro. Non avrei scritto nulla di simile per un capriccio soggettivo.

 

Secondo me è un po'conta. Io non ho inteso giudicare, ho fatto una premessa, che il mio discorso poteva essere utile a qualcuno e a qualcun altro no, è la mia visione è l'ho sottoposta al vostro giudizio senza alcun piacere solo perché credo fermamente che questa visione possa essere di aiuto per qualcuno. Se per te non è così per me va benissimo... però non mi posso lasciar trascinare in un discorso concettuale sulle teoriche contraddizioni del mio discorso perché non sono in grado di portarlo avanti e non sarebbe utile a nessuno.

Spero tu concordi almeno su questo.

 

Edit: " e perché ad alcune domande rispondi e ad altre no?"

"perché alcune sono sincere e volte a comprendere quello che voglio dire, altre sono tese a distruggerlo e basta, quindi non sono produttive per il mio scopo che è sollevare qualcuno, non affossarlo".



#27 Frèyja

Frèyja

    Utente Intergalattico

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Inviato 17 settembre 2021 - 06:35

Secondo me è un po'conta. Io non ho inteso giudicare, ho fatto una premessa, che il mio discorso poteva essere utile a qualcuno e a qualcun altro no, è la mia visione è l'ho sottoposta al vostro giudizio senza alcun piacere solo perché credo fermamente che questa visione possa essere di aiuto per qualcuno. Se per te non è così per me va benissimo... però non mi posso lasciar trascinare in un discorso concettuale sulle teoriche contraddizioni del mio discorso perché non sono in grado di portarlo avanti e non sarebbe utile a nessuno.
Spero tu concordi almeno su questo.
 
Edit: " e perché ad alcune domande rispondi e ad altre no?"
"perché alcune sono sincere e volte a comprendere quello che voglio dire, altre sono tese a distruggerlo e basta, quindi non sono produttive per il mio scopo che è sollevare qualcuno, non affossarlo".


Certo che concordo. Non eri mica obbligata a rispondermi :D. Io l'ho fatto nel momento in cui mi hai quotata. E non volevo affatto che la discussione prendesse una piega personale, per questo ho ritenuto essenziale dirti che il punto era un altro, non come mi sentivo io. Ma se non concordi non c'è problema.

Non capisco il tuo edit comunque.

#28 goodlie

goodlie

    Utente Senior Plus

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Inviato 17 settembre 2021 - 06:41

Certo che concordo. Non eri mica obbligata a rispondermi :D. Io l'ho fatto nel momento in cui mi hai quotata. E non volevo affatto che la discussione prendesse una piega personale, per questo ho ritenuto essenziale dirti che il punto era un altro, non come mi sentivo io. Ma se non concordi non c'è problema.

Non capisco il tuo edit comunque.

 

L'edit è relativo alle diverse domande che poni nel messaggio a cui ho risposto dicendo che mi sembrava che ti sentissi giudicata e che ho lasciato cadere.

Mi potrei mettere pure qui a "difendermi" dalle accuse che mi muovi di aver innalzato qualcuno e  "smerdato" qualcun altro, diciamo così, ma scadremmo in un rimpiattino di eccezioni inutile a entrambe. Scadremmo proprio di vibrazione.



#29 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 17 settembre 2021 - 06:52

”Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.”

Quello che si dice sempre è che con questa frase Gesu’ non intendeva dirci di andare ad uccidere la gente, tuttavia ciò che dice è abbastanza duro e a dirla tutta non mi sembra proprio parli di raggiungere la pace con la pace, perché lo scopo non è vivere tutti insieme in pace sulla terra, ma affermare la Verità, difendere la Verità, altrimenti non avrebbe parlato di spada e di separazione o dell’essere odiati per il Suo nome.

 

Io in questa frase associo la spada non alla guerra, ma al potere, alla forza interiore che si sprigiona dentro la persona che incontra in sè stessa Cristo, e questa spada separa dai congiunti perché una volta che ci si è "consegnati", una volta che ci si è abbandonati a questa forza allora non si appartiene più alla propria famiglia terrena.

 

 

Penso che il campo sia sempre interiore, credo che ognuno debba pensare ai farisei nella propria testa, quelle contraddizioni che fanno divergere l'intenzione (fare il bene) dall'azione (ritorcersi contro il fratello senza che questo gli sia utile e inquinando la propria pace).

 

voglio capire sul lato pratico cosa intendi. 

non capisco se intendi semplicemente di non giudicare l'altro o se intendi di non interferire mai con le situazioni che ti si manifestano intorno.

se tu ti trovassi davanti ad un omicidio, chiameresti i soccorsi? chiameresti la polizia per fermare l'assassino?
se vedi la donna vicino a casa tua venire picchiata, chiameresti la polizia o preferiresti non interferire?
se vedessi una persona a terra senza vita, chiameresti i soccorsi?

se sul tuo posto di lavoro il capo iniziasse a trattare in maniera brutale una tua collega tu faresti qualcosa?

 

non sono domande retoriche.

io mi sono interrogata spesso su quando e come posso interferire e ovviamente non ho una risposta definitiva, ma lo capisco di volta in volta quanto o cosa sono chiamata a fare, ma direi che mi muoverei verso l'azione, nei casi sopracitati, spinta dall'amore, più che verso la non azione (che  è comunque un azione, perché scegliere di non fare nulla è comunque una scelta). altre volte, in casi meno drastici, scelgo la non azione.

 

quindi mi chiedo se qualcuno sente la spinta dentro di sé a segnalare comportamenti  e/o a combattere leggi che si sentono ingiuste (dal green pass, alla poter permettere la caccia etc) perché non potrebbero essere queste azioni nate da una spinta amorevole?

 

 

ti chiedo già perdono se ho frainteso il nucleo del tuo topic, in questo caso passa oltre 


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#30 goodlie

goodlie

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Inviato 17 settembre 2021 - 08:16

Non agire non è possibile, anche stare fermi implica una scelta ed è un'azione! Per risponderti praticamente, io come tutti gli altri faccio scelte e sto fisicamente o di qua o di là, ma interiormente sono molto distaccata da tutto, per dirla con il Vangelo di Tommaso, "ho guardato il mondo e ho visto un cadavere". 
Le azioni non sono in sé positive o negative nell'assoluto, sono tali solo se rapportate a un sistema di credenze e un interesse personale (singolo o collettivo), ovvero a un'identificazione, sono tali solo al livello della manifestazione (o meglio a livello dell'immagine che ci formiamo di essa nella nostra mente e che può essere più o meno accurata). 

 

E' necessario fare un chiarimento, lo scopo di questo discorso non è irrilevante per capirne il senso. Noi siamo qui a parlare di questo perché cerchiamo la pace, la liberazione dalla sofferenza, tutte queste cose promesse dai testi sacri, questa cosa  la vogliamo per noi stessi e sappiamo che ancora non c'è, se no non ci staremmo a interrogare ancora, abbiamo capito che sul piano in cui siamo non c'è e che dobbiamo cambiare qualcosa per ottenerla. 
Alcuni non la vogliono questa liberazione, o non sanno di volerla, oppure pensano di volerla ma in realtà cercano la identificano in altro (soldi, successo, onori eccetera...), come che sia questo discorso [che per sua intrinseca natura non può attingere all'assoluto e trasferirlo nella mente di chi legge ma può solo puntare un dito verso una direzione] non li riguarda. Quindi se diciamo che una cosa è bene o male lo facciamo nel contesto dello scopo di questo discorso, la liberazione personale. Pensiamo che dobbiamo prima di tutto liberare noi stessi perché l'idea di poter operare sugli altri per cambiare la nostra percezione di non-benessere si rivela fallace a un'analisi anche molto superficiale (8 miliardi di persone vs 1).

Quindi, se delle persone hanno altri desideri nella vita, o se sono già nella pienezza e non gli manca nulla, è tutto loro diritto fare quello che preferiscono e il mondo continua uguale. E' una loro assoluta libertà NON seguire il vangelo, tant'è che Gesù dice chiaro e tondo per chi è venuto, e non si tratta dei ricchi. Siamo dotati di libero arbitrio e possiamo scegliere che fare dei nostri giorni, se vogliamo passarli discutendo, sminuendo l'intelligenza degli altri, deridendo, arrabbiandoci, disperandoci, insultandoci va benissimo, ma attenzione  perché se ci trasliamo nell'assoluto (o come direbbe Gurdjieff ci spostiamo sotto una legge più alta) ci troviamo nella situazione in cui il dentro e il fuori sono la stessa cosa, e dare e ricevere sono la stessa cosa, fare ed essere sono la stessa cosa, il giudizio cessa. 

Se uno esprime ad esempio rabbia nei confronti di un altro, non mangia forse anche lui la stessa rabbia che propina all'altro? non gli resta forse in corpo? In questo senso la vigilanza sulle proprie emozioni e sull'igiene dei pensieri dev'essere alta perché è proprio da queste che si può determinare se si viaggia su una logica di tipo separativo oppure unificante.

Tornando a noi che invece siamo interessati, perché ci sentiamo stanchi, malati, afflitti e quant'altro, per noi il vangelo è un'opportunità, un libro da meditare, perché parla proprio a ciascuno di noi come singolo, dando istruzioni belle chiare su che fare, il vangelo si può fraintendere solo quando ci si identifica con il personaggio sbagliato della narrazione, per via del fatto che si è superbi, dotti, e si ha un'alta opinione delle proprie opere.
Se ciascun uomo interiorizzasse il vangelo per sé non ci sarebbe nessun motivo di parlare di tutto questo. Ecco perché il campo è interiore, lo è proprio per definizione.
Poi gli apostoli furono mandati per il mondo, e - fuori dal vangelo - stanno scritte le loro opere, ma questa è una storia diversa perché noi parliamo di liberazione individuale, come da premessa.


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#31 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 17 settembre 2021 - 08:30

Non agire non è possibile, anche stare fermi implica una scelta ed è un'azione! Per risponderti praticamente, io come tutti gli altri faccio scelte e sto fisicamente o di qua o di là, ma interiormente sono molto distaccata da tutto, per dirla con il Vangelo di Tommaso, "ho guardato il mondo e ho visto un cadavere".
Le azioni non sono in sé positive o negative nell'assoluto, sono tali solo se rapportate a un sistema di credenze e un interesse personale (singolo o collettivo), ovvero a un'identificazione, sono tali solo al livello della manifestazione (o meglio a livello dell'immagine che ci formiamo di essa nella nostra mente e che può essere più o meno accurata).

 ho capito e condivido. penso che aggrapparsi ad ogni sistema di credenze o convinzioni sia una gabbia e provo ad interrogarmi spesso se le azioni che faccio sono motivate da qualche mia agenda sotterranea oppure no.

anche per me è così, porto avanti le azioni che sento di voler fare e che ritengo giuste, ma dentro sono distaccata e lontana anni luce. 

 

comunque ora ho capito meglio cosa intendevi


Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#32 goodlie

goodlie

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Inviato 17 settembre 2021 - 08:43

 ho capito e condivido. penso che aggrapparsi ad ogni sistema di credenze o convinzioni sia una gabbia e provo ad interrogarmi spesso se le azioni che faccio sono motivate da qualche mia agenda sotterranea oppure no.

anche per me è così, porto avanti le azioni che sento di voler fare e che ritengo giuste, ma dentro sono distaccata e lontana anni luce. 

 

comunque ora ho capito meglio cosa intendevi

 

Mi fa piacere essere riuscita a chiarire un po' il discorso! Per quanto poi riguarda la propensione all'azione io ho sicuramente un'anima più contemplativa, e proprio per questo sono molto grata per le persone che con passione prendono personalmente il peso delle battaglie che vanno purtroppo combattute in questo mondo. 


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#33 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 17 settembre 2021 - 08:45

Mi fa piacere essere riuscita a chiarire un po' il discorso! Per quanto poi riguarda la propensione all'azione io ho sicuramente un'anima più contemplativa, e proprio per questo sono molto grata per le persone che con passione prendono personalmente il peso delle battaglie che vanno purtroppo combattute in questo mondo.


Rispondendo sempre al tuo post di prima, avevo anche questa riflessione: non sempre si riesce a trasmutare in oro la rabbia, la tristezza o il desiderio. Magari perché te ne arriva un carico superiore di quanto sei abituato. A quel punto se non tramuti o butti fuori o tieni dentro.
Se la esprimi è vero inquini l'ambiente ma se non la esprimi inquini te stesso.
È normale non saper sempre riuscire a gestire e tramutare tutta l'energia che arriva dal basso, ogni tanto qualcosa sfugge, o va lasciato sfiatare.. certo sempre osservandosi. Però almeno io per la perfezione ancora non sono attrezzata sono fragile e un po' difettosa :D

Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#34 goodlie

goodlie

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Inviato 18 settembre 2021 - 05:37

Sicuramente è questa la condizione umana, la condizione degli uomini di buona volontà. Questa volontà non è perfetta finché non si fa uguale a quella di Cristo, non cede il passo ad essa. Ciò avviene per effetto di una scelta che può essere operata solo tramite il discernimento. Dal frutto (dell'azione) riconosci l'albero, se non è buono hai mangiato dall'albero sbagliato. Il conflitto appare sempre per la presenza di una identificazione, di un errore di giudizio, che può essere visto e istantaneamente corretto.

Soprattutto questo: se tu accetti nel tuo cuore e nella tua mente l'idea del conflitto allora sei tu stesso il conflitto, perché hai scelto così (e non è necessario).

#35 Frèyja

Frèyja

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Inviato 18 settembre 2021 - 06:30

Sicuramente è questa la condizione umana, la condizione degli uomini di buona volontà. Questa volontà non è perfetta finché non si fa uguale a quella di Cristo, non cede il passo ad essa. Ciò avviene per effetto di una scelta che può essere operata solo tramite il discernimento. Dal frutto (dell'azione) riconosci l'albero, se non è buono hai mangiato dall'albero sbagliato. Il conflitto appare sempre per la presenza di una identificazione, di un errore di giudizio, che può essere visto e istantaneamente corretto.
Soprattutto questo: se tu accetti nel tuo cuore e nella tua mente l'idea del conflitto allora sei tu stesso il conflitto, perché hai scelto così (e non è necessario).

A livello ideale non fa una piega, ma a livello pratico secondo me è complesso.
Prendiamo un caso limite: l'ebreo deportato nei campi di concentramento. Come fa a non entrare in conflitto con l'autorità?
Forse, e sottolineo forse, se ha precedentemente svolto un grande lavoro su sé stesso, che lo ha portato nei pressi della realizzazione, può avere una visione e soprattutto una percezione non-duale. Questo non significa che scamperà alla deportazione per forza, ma che in cuor suo accetta il suo karma. Che nemmeno la sofferenza e la morte possono portarlo via dal suo centro. Queste sono caratteristiche elevatissime, proprie ad esempio dei martiri.
Nello stesso tempo però vediamo come il martirio sia spesso l'esito di posizioni inflessibili nei confronti delle autorità.
Ricordiamo Giordano Bruno, che era un grande iniziato, il quale era in aperto conflitto con la chiesa, definendola un covo di somari.
Ci sono persone che non hanno ceduto di un millimetro, e questo è stato il pretesto per ucciderli.
Ciò mi fa pensare che il conflitto esteriore in certi casi sia inevitabile, che sia proprio il frutto della propria posizione centrata. A livello interno invece prende sfumature diverse a seconda del proprio stato di coscienza. Interiormente può anche essere del tutto assente.
Non so se mi sono spiegata bene o sembra una supercazzola.
In ogni caso avere sempre una visione non duale è difficilissimo. Non è una cosa per tutti, ma per pochissimi. E soprattutto è difficile quando in un modo o nell'altro si viene "attaccati" o provocati.
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#36 goodlie

goodlie

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Inviato 18 settembre 2021 - 07:03

Tutto giusto!
Il non dualismo è qualcosa di essenzialmente interiore, il fatto di parlarne, come dicevi ieri, già porta un deragliamento, ma dopo che l'errore di fondo è venuto a galla nella coscienza del singolo allora tutto si ricompone nell'ordine in quest'ultimo. È un grande mistero ma è proprio così.
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#37 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 18 settembre 2021 - 12:42

Una cosa che ho notato su me stessa è che per un certo periodo della mia vita, mossa da un idealismo spirituale, bloccavo ogni mia espressione e manifestazione verso l'esterno che non superava il vaglio di una sorte di giudice spirituale interiore che decideva cos'era giusto dicessi/facessi oppure no.

 

Pensavo di praticare una sorta di igiene, ma in realtà stavo reprimendo, ributtando verso il basso energia in movimento.

Ero così estrema che ero arrivata a reprimere certe manifestazioni sul nascere, senza nemmeno più sentirle.

Questa condotta se da una parte mi rendeva quasi "impeccabile" agli occhi del mio giudice spirituale interiore, mi aveva portato ad avere pochissima energia (usavo un sacco di energia per reprimere ogni mia manifestazione di rabbia, frustrazione, tristezza e paura), e in alcuni casi, dove la repressione era abbastanza forte, anche ad ammalarmi fisicamente.

 

Ho dovuto mollare la presa.

Questo mi rende decisamente meno impeccabile, ma con tutta l'energia recuperata sono riuscita a mettermi sulla strada di quello che sento il mio destino. Grazie ad aver mollato la presa, ad aver accettato di "sporcarmi" e "macchiarmi" un po', ho potuto esprimere al pieno talenti che sennò sarebbero rimasti quasi inutilizzati, perché non avevo le energie di utilizzarli.

Inoltre, iniziando ad accogliere dentro di me la possibilità che potevo provare rabbia, frustrazione, paura, tristezza, desiderio intenso.. togliendo ad essi il giudizio negativo che davo, permettendomi di esplorare maggiormente la possibilità anche espressiva, sono diventata molto più accogliente  e neutrale non solo verso me stessa ma anche verso l'altro che manifesta rabbia, frustrazione, paura, tristezza.

 

Queste riflessioni le riporto solo per raccontare un mio processo.


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#38 goodlie

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Inviato 18 settembre 2021 - 03:21

Credo che ognuno faccia veramente un percorso molto individuale sotto questo punto di vista anche se l'approdo è il medesimo, a seconda dei suoi talenti. La cosa di cui mi sto accorgendo sempre di più è che in questa chiave ogni "anima" è bellissima, ha delle capacità, delle tendenze, che la rendono unica e speciale, questa diversità rende possibile poi quell'aiuto reciproco e quella collaborazione fraterna che veramente smuove le montagne.
Io per esempio sono una che fin da bambina se non aveva capito fino in fondo una cosa non muoveva un passo per provare a realizzarla, puoi immaginare quanto questo mi abbia paralizzato, ma l'ignoranza e l'incapacità di fidarmi di qualcosa che mi apparisse parziale, di buttarmi, si è convertita poi in una grande solidità interiore. Credo che andare contro sé stessi sia proprio impossibile, come fare nascere un nespolo da un seme di albicocca.
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#39 Sween

Sween

    chi sei...

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Inviato 20 settembre 2021 - 09:50

Devo dire che abbiamo due visioni completamente opposte godlie. Però penso che Spinoza (il filosofo) sarebbe d'accordo con te infatti sosteneva che realtà e perfezione sono la medisima cosa "per realtatem et perfezionem idem intelligo" (mi sembra che si scrive così ).

Io non sono mai riuscito ad essere Spinoziano , non è la mia visione, anche se lo ammiro molto , mi piacerbbe molto poter ospitare questa fede profonda , questo senso mistico di Spinoza, vedere ogni cosa, anche la dove c'è il male più efferato , vedere che si sta compiendo qualcosa di eterno. Anche Hegel diceva "ciò che è reale è anche razionale" cioè tutto ha una sua logica , una logica razionale e quindi ragionevole e in definitiva , tutto è giusto. Bhè, io non riesco a dire "la Realtà è unica e priva di contraddizione in sé stessa per cui tutto è giusto" e non lo dico penssando alle grandi tracedie che succedono nel mondo , 6 milioni di Ebrei deportati , trattati come animali, dati alle fiamme, o nelle camere a gas . No ma anche pensando in piccolo , ad una bambina che in questo momento nasce con un cromosoma in più , dov'è il giusto in questo? è per un bene superiore? quale? che qualcuno si converta? e chi è che glielo spiega? ...chi glielo spiega che è giusto?


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#40 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 21 settembre 2021 - 06:07

Quello che si vive e si percepisce come disgrazia o limite può trasformarsi in un punto di forza, nella chiave del nostro mito personale, della nostra storia nella grande storia.
Ma è necessario un cambiamento di mente per saper guardare le cose in questa maniera,fare come l'aquila, che guarda le cose dall'alto, con distacco, ma anche guardarle come farebbe un pittore, un cantastorie, un poeta.
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