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Riflessioni amare


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20 risposte a questa discussione

#1 barthez

barthez

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 254 messaggi

Inviato 05 aprile 2021 - 12:48

Salve.
Cosa é diventato internet? Un luogo di depressi-repressi autodiagnosticati, nella maggior parte dei casi.
Fino a poco tempo fa esisteva il diario dove ognuno poteva annotare i propri pensieri, oggi invece la tecnologia lo ha sostituito e i problemi di asocialità, ansia e tutto il resto vengo messi in "piazza" grazie all'anonimato.
É diventato normale non avere amici.
È diventato normale il non voler uscire il sabato sera.
É diventato normale romanticizzare la depressione e le malattie mentali.
Dove andremo mai a finire?
Buona Pasquetta...



#2 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

  • Moderatore
  • 4380 messaggi

Inviato 05 aprile 2021 - 03:33

Oddio, cos'è diventato internet... secondo me ci sono dei distinguo da fare.

 

Forum, blog, social, sono tutti spazi di condivisione che possono essere utili... poi dipende da come vengono utilizzati.

 

Probabilmente viene tutto estremizzato, ma accadeva anche nei nostri diari personali.

 

Dal buio della nostra cameretta possiamo scrivere che siamo bistrattati, dimenticati, solo perchè un "amico" ha scordato il nostro compleanno. Poi però l'aperitivo in piazza con i colleghi ce lo facciamo... e ci divertiamo.

E' sempre successa questa cosa. L'unica differenza sta nel fatto che in uno spazio social possiamo condividere, esternare il dolore e avere consigli, oppure prendere le bacchettate se stiamo esagerando, e forse non è un male.

 

 

 

 



#3 bronson95

bronson95

    Runner

  • Utenti
  • 1556 messaggi

Inviato 05 aprile 2021 - 09:28

In parte lo credo anch io, condividere troppo, specialmente cose personali non è sempre un bene, non serve a molto ed è uno spreco di energia che si potrebbe risparmiare, se non ci fossero i social si penserebbe a se stessi in un altra maniera. Sicuramente non è empire così, cambia da situazione a situazione, ma tendenzialmente nei social dove si crea un identità fittizia e si tiene l anonimato è meno gestibile, nel senso che ognuno si sceglie il personaggio che vuole e dice quello che vuole mentre nelle piattaforme un poco più serie ci sono i presupposti per fare qualcosa di costruttivo e più concreto.

La chiave di tutto è nascosta nel linguaggio. L'Universo stesso è un essere che parla e che pensa se stesso. Il mondo intero è linguaggio. Se si conoscono le parole di cui è fatto e si comprende come comunicare con esso si può fare quello che si vuole.

 

 

 

 
 


 


#4 barthez

barthez

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 254 messaggi

Inviato 06 aprile 2021 - 02:44

Questo è il guaio, l'anonimato. 

Una manna per tante persone... 



#5 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

  • Moderatore
  • 4380 messaggi

Inviato 06 aprile 2021 - 05:02

In parte lo credo anch io, condividere troppo, specialmente cose personali non è sempre un bene, non serve a molto ed è uno spreco di energia che si potrebbe risparmiare, se non ci fossero i social si penserebbe a se stessi in un altra maniera. Sicuramente non è empire così, cambia da situazione a situazione, ma tendenzialmente nei social dove si crea un identità fittizia e si tiene l anonimato è meno gestibile, nel senso che ognuno si sceglie il personaggio che vuole e dice quello che vuole mentre nelle piattaforme un poco più serie ci sono i presupposti per fare qualcosa di costruttivo e più concreto.

Questo è il guaio, l'anonimato.
Una manna per tante persone...

Una manna per chi vuole utilizzare "male", di proposito, certi spazi.

Un aiuto per chi vuole condividere il proprio dolore e cerca semplice conforto, senza rendere pubblico tutto di lui.

Ci sono vari aspetti da valutare.

Poi se parliamo solo di social è un discorso, ma si sta parlando di internet, che vuol dire tutto e niente.

Sarebbe utile circoscrivere l'argomento...

#6 barthez

barthez

    Utente Junior Plus

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  • 254 messaggi

Inviato 07 aprile 2021 - 11:38

Beh si, facevo riferimento ai social...
Vi siete mai fatti un giro su reddit?

#7 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

  • Moderatore
  • 4380 messaggi

Inviato 07 aprile 2021 - 11:43

Reddit è una realtà da prendere con le pinze.

Da lì sono partite bufale mondiali...

#8 byrus

byrus

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 874 messaggi

Inviato 11 aprile 2021 - 12:50

Si e no.

 

Concordo con Decimo, ci sono i blog, profili, social... spesso usati male o incentivati ad essere usati male. Ma dipende da come uno li usa.

 

Il fatto di non avere amici è vero a metà, oggi siamo chiusi per la pandemia e i social sono l'unico mezzo di evasione, ma gli amici li abbiamo già a prescindere dai social. Ci sono delle sottigliezze non trascurabili, oggi esistono le liste amici dei social, ma quelli non sono necessariamente tutti "amici".

 

Già anni fà mi ero accorto quanto era ridicolo vedere le coppiette a cena che fotografavano, condividevano, e discutevano col telefono in mano invece di parlarsi e godersi il bello del momento (ragazzini ieri, rincoglioniti maturi oggi). Ma questo è l'uso sbagliato che dicevo sopra.

 

Per il resto:

1. ansia e tutto il resto vengo messi in "piazza" grazie all'anonimato. / In certi casi può essere utile sfogarsi anonimamente, mentre trovo molto stupido condividere quante volte piove in un giorno. Poi guarda, sui social ci sto veramente poco tempo e sto benissimo così.

2. É diventato normale non avere amici. / Ho gli stessi che avevo prima: molti conoscenti e pochi veri amici con i quali oggi posso solo sentirmi. 
 

3. È diventato normale il non voler uscire il sabato sera. / E' normale per me fare il caxxo che mi pare, che si tratti di uscire con gli amici il sabato o starmene a casa. Non vedo il problema. Se non hai amici, non è colpa dei social.

4. É diventato normale romanticizzare la depressione e le malattie mentali. / Io la vedo in modo diverso, non è buon segno se sempre più gente sta andando fuori di testa, i social sono uno specchio della società.



#9 barthez

barthez

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 254 messaggi

Inviato 11 aprile 2021 - 03:00

Eh no caro byrus, un conto è avere davvero un problema mentale (in quel caso le persone vanno aiutate), altra cosa é "romanticizzare"... una sottigliezza che non hai colto...

#10 byrus

byrus

    Utente Senior Plus

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  • 874 messaggi

Inviato 11 aprile 2021 - 04:05

Touchè... :arg:



#11 barthez

barthez

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 254 messaggi

Inviato 14 aprile 2021 - 11:42

Il diario era diverso, scrivevi davvero quello che provavi senza che nessuno ti venisse a dire cose tipo "oh guarda io sto peggio di te e bla bla bla..."

#12 Pandora

Pandora

    il coperchio!!!

  • Moderatore
  • 12228 messaggi

Inviato 14 aprile 2021 - 03:08

Io penso che la spinta grande l’abbia data ancora il lockdown
“oggi invece la tecnologia lo ha sostituito e i problemi di asocialità, ansia e tutto il resto vengo messi in "piazza" grazie all'anonimato.
É diventato normale non avere amici.
È diventato normale il non voler uscire il sabato sera.
É diventato normale romanticizzare la depressione e le malattie mentali”
È abbastanza ovvio sia diventato normale non uscire quando non puoi uscire, tenendo presente che anche quando si potrà finalmente uscire, molti che prima potevano permetterselo, non potranno più.
Ed è anche abbastanza normale anche non avere più amici se non puoi più frequentarli ne’ andare a casa loro.
Cioè siamo in una situazione pandemica che ci porta a considerare il nostro prossimo un pericoloso untore e ci è stato chiesto di non avere più nessun tipo di rapporto sociale da un anno a questa parte: però è contronatura.
L’uomo è un animale sociale. Ecco perché si riversa sui social.
E comunque soffre tremendamente di questa situazione, e lo esprime dove può, ovvero solo sui social, cercando un senso o “romanticizzando la depressione”.
In fondo sono le sfighe le vere ispiratrici della poesia, ma senza arrivare alle vette di Foscolo, tutti noi possiamo avere un sentimento malinconico che siamo più o meno in grado di tradurre in vera letteratura se va bene o in una sua patetica parodia se va meno bene.

<p>si cambia e poi si cambia ancora


#13 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

  • Moderatore
  • 4380 messaggi

Inviato 14 aprile 2021 - 04:03

Il diario era diverso, scrivevi davvero quello che provavi senza che nessuno ti venisse a dire cose tipo "oh guarda io sto peggio di te e bla bla bla..."

Sicuramente qualcuno estremizza le proprie esperienze, le romanza e si strappa i capelli per cose di poco conto.

 

Sicuramente c'è chi risponde solo per fare il protagonista.

 

Però... sarò ingenuo io, ma credo ci siano anche delle persone vere, con problemi veri, che ricevono risposte vere. 

 

La difficoltà sta nello scovare i luoghi giusti e le giuste persone...


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#14 barthez

barthez

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 254 messaggi

Inviato 14 aprile 2021 - 08:44

Pandora, questa situazione era già abbastanza diffusa prima della pandemia,una mia ex collega per esempio tempo fa scrisse su fb che lei compra tutto online,motivo, non vuole andare nei negozi per non essere giudicata male dai commessi se non prende niente.. questa é solo una delle tante stupidaggini..
Ovviamente poi non fa altro che postare link su quanto sia brutta, grassa, imbranata e povera nonostante abbia posto fisso,zero figli (credo) e casa di proprietà...
Decimo, sono d'accordo con te.

#15 Frèyja

Frèyja

    Super Utente

  • Utenti
  • 5986 messaggi

Inviato 15 aprile 2021 - 06:18

Pandora, questa situazione era già abbastanza diffusa prima della pandemia,una mia ex collega per esempio tempo fa scrisse su fb che lei compra tutto online,motivo, non vuole andare nei negozi per non essere giudicata male dai commessi se non prende niente.. questa é solo una delle tante stupidaggini..
Ovviamente poi non fa altro che postare link su quanto sia brutta, grassa, imbranata e povera nonostante abbia posto fisso,zero figli (credo) e casa di proprietà...
Decimo, sono d'accordo con te.


Se avesse avuto un diario dubito avrebbe scritto le stesse cose. Il melodramma sui social serve per attirare l'attenzione, e magari farsi smentire nei commenti.
Non che prima le persone non avessero bisogno di conferme, è nella natura umana. Ma ora c'è questa possibilità e quindi è molto più evidente.
Riguardo il desiderio di socializzazione, a me sembra che esista ancora. Semmai vista la quantità di persone con le quali è possibile stabilire un contatto, è diventata dispersiva, e di poca qualità.
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#16 Pandora

Pandora

    il coperchio!!!

  • Moderatore
  • 12228 messaggi

Inviato 15 aprile 2021 - 07:42

Pandora, questa situazione era già abbastanza diffusa prima della pandemia,una mia ex collega per esempio tempo fa scrisse su fb che lei compra tutto online,motivo, non vuole andare nei negozi per non essere giudicata male dai commessi se non prende niente.. questa é solo una delle tante stupidaggini..

qui il problema non sono i social, ma l’insicurezza

Ovviamente poi non fa altro che postare link su quanto sia brutta, grassa, imbranata e povera nonostante abbia posto fisso,zero figli (credo) e casa di proprietà...

sta ancora parlando l’insicurezza
a casa mia le si direbbe “U are fishing for compliments”, sei solo a caccia di complimenti.

La cosa brutta è che questo che una volta era un aspetto noioso riservato ai pochi intimi, con i social diventa ammorbamento collettivo.

Proprio stamattina un mio contatto sbraitava contro “certa gente che mi ha fatto cose cattive”. Senza dire che cosa chi o perché.
Cioè manca la parte gustosa della storia.
E chiaro che chi ha compiuto la famigerata cattiveria se ne sbatte altamente delle sue allusioni senza coraggio sui social, perché se avesse il coraggio alzerebbe il telefono e chiamerebbe lui.
Mentre alla gente (curiosa) come me o racconti fatti e misfatti, oppure tendo ad assimilare questi comportamenti a quelli del barbone sciroccato per strada che urla e sbraita contro nemici immaginari non meglio definiti.
Sono modalità di comunicazione su facebook molto sciocche, fondamentalmente.

<p>si cambia e poi si cambia ancora


#17 malia

malia

    malia

  • Utenti
  • 9333 messaggi

Inviato 15 aprile 2021 - 11:59

 

Salve.
Cosa é diventato internet? Un luogo di depressi-repressi autodiagnosticati, nella maggior parte dei casi.
Fino a poco tempo fa esisteva il diario dove ognuno poteva annotare i propri pensieri, oggi invece la tecnologia lo ha sostituito e i problemi di asocialità, ansia e tutto il resto vengo messi in "piazza" grazie all'anonimato.
É diventato normale non avere amici.
È diventato normale il non voler uscire il sabato sera.
É diventato normale romanticizzare la depressione e le malattie mentali.
Dove andremo mai a finire?
Buona Pasquetta...

Semmai quello che tu chiami ''romanticizzare''  è solo un approccio diverso da un altro tipo di approccio che potrebbe essere  il ''drammatizzare'' o l'''ignorare'' o il ''minimizzare'' o il ''condannare'' o lo ''sbeffeggiare''.

A me sembra, al contrario, che ''mettere in piazza'' grazie all'anonimato, non sia una brutta cosa. Penso ai gruppi di auto-mutuo aiuto anonimi di vecchia generazione.

 

Vedere  internet solo come una cloaca in cui le persone cantano i 4 atti del Nabucco solo per un'unghia rotta a me sembra frutto di una  visione parziale; ci sono, eh, le persone da scena madre, ma c'erano anche prima, è solo il mezzo che ci permette di venirne a conoscenza che è cambiato.

 

Poi c'è un'altra questione:  ci incarogniamo spesso quando vediamo  qualcuno che, secondo noi, non ha ''diritto di lamentarsi nella misura in cui si lamenta'' per i motivi per cui si lamenta. E' una cosa che facciamo di continuo. Ma ''se non hai camminato per tre lune nelle scarpe (cit.) di quella persona ...

 

Forse dovremmo tacere tutti.  Il che è noiosoooooo... :rotfl:

Però, insomma, lamentiamoci di chi si lamenta ''a torto o a ragione'' consapevoli che anche noi...nello stesso identico modo...sbadabam..ci caschiamo.


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#18 Pandora

Pandora

    il coperchio!!!

  • Moderatore
  • 12228 messaggi

Inviato 15 aprile 2021 - 12:34

Semmai quello che tu chiami ''romanticizzare'' è solo un approccio diverso da un altro tipo di approccio che potrebbe essere il ''drammatizzare'' o l'''ignorare'' o il ''minimizzare'' o il ''condannare'' o lo ''sbeffeggiare''.
A me sembra, al contrario, che ''mettere in piazza'' grazie all'anonimato, non sia una brutta cosa. Penso ai gruppi di auto-mutuo aiuto anonimi di vecchia generazione.

Vedere internet solo come una cloaca in cui le persone cantano i 4 atti del Nabucco solo per un'unghia rotta a me sembra frutto di una visione parziale; ci sono, eh, le persone da scena madre, ma c'erano anche prima, è solo il mezzo che ci permette di venirne a conoscenza che è cambiato.

Poi c'è un'altra questione: ci incarogniamo spesso quando vediamo qualcuno che, secondo noi, non ha ''diritto di lamentarsi nella misura in cui si lamenta'' per i motivi per cui si lamenta. E' una cosa che facciamo di continuo. Ma ''se non hai camminato per tre lune nelle scarpe (cit.) di quella persona ...

Forse dovremmo tacere tutti. Il che è noiosoooooo... :rotfl:
Però, insomma, lamentiamoci di chi si lamenta ''a torto o a ragione'' consapevoli che anche noi...nello stesso identico modo...sbadabam..ci caschiamo.

È vero :asdsi: tutti rischiamo di cascarci

<p>si cambia e poi si cambia ancora


#19 Sri Mahakalidev

Sri Mahakalidev

    Utente Junior Plus

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  • 140 messaggi

Inviato 15 aprile 2021 - 08:08

Io penso che la spinta grande l’abbia data ancora il lockdown
“oggi invece la tecnologia lo ha sostituito e i problemi di asocialità, ansia e tutto il resto vengo messi in "piazza" grazie all'anonimato.
É diventato normale non avere amici.
È diventato normale il non voler uscire il sabato sera.
É diventato normale romanticizzare la depressione e le malattie mentali”
È abbastanza ovvio sia diventato normale non uscire quando non puoi uscire, tenendo presente che anche quando si potrà finalmente uscire, molti che prima potevano permetterselo, non potranno più.
Ed è anche abbastanza normale anche non avere più amici se non puoi più frequentarli ne’ andare a casa loro.
Cioè siamo in una situazione pandemica che ci porta a considerare il nostro prossimo un pericoloso untore e ci è stato chiesto di non avere più nessun tipo di rapporto sociale da un anno a questa parte: però è contronatura.
L’uomo è un animale sociale. Ecco perché si riversa sui social.
E comunque soffre tremendamente di questa situazione, e lo esprime dove può, ovvero solo sui social, cercando un senso o “romanticizzando la depressione”.
In fondo sono le sfighe le vere ispiratrici della poesia, ma senza arrivare alle vette di Foscolo, tutti noi possiamo avere un sentimento malinconico che siamo più o meno in grado di tradurre in vera letteratura se va bene o in una sua patetica parodia se va meno bene.

 

Praticamente è diventato normale essere Me  :asdsi: mi hanno legalizzato.

 

ps: sarebbe un idea andare a prendere tutti i post con i vari nick che dal 2011 ho scritto e vedere se ci sono stati cambiamenti e quali, come costruire un diario delle varie discussioni a cui ho partecipato copia incolla a menetta e costruire un diario con le varie pause e cambi di nik, un lavoraccio insomma, credo di essere troppo pigro, ma si potrebbe.....


Se il rap è morto rapperò al suo funerale. Danno .


#20 Pandora

Pandora

    il coperchio!!!

  • Moderatore
  • 12228 messaggi

Inviato 15 aprile 2021 - 08:32

Praticamente è diventato normale essere Me :asdsi: mi hanno legalizzato.

ps: sarebbe un idea andare a prendere tutti i post con i vari nick che dal 2011 ho scritto e vedere se ci sono stati cambiamenti e quali, come costruire un diario delle varie discussioni a cui ho partecipato copia incolla a menetta e costruire un diario con le varie pause e cambi di nik, un lavoraccio insomma, credo di essere troppo pigro, ma si potrebbe.....

se anche si potesse, non guardare me per un lavoraccio del genere :rotfl:
comunque io già mi muovevo nel social virtuale tra blog e varie cose dal 2007.
Non proprio come facebook, i blog sono più “intensi”

<p>si cambia e poi si cambia ancora





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