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La destra dei mamma e papà


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18 risposte a questa discussione

#1 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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  • 4540 messaggi

Inviato 20 febbraio 2021 - 07:39

Sono cristiana, sono mamma, sono italiana.

Le nostre donne, i nostri figlioli, le nostre nonne che non possono più circolare con sicurezza nelle strade.

Come ogni buon padre di famiglia ...  con l'aiuto del buon dio ...

 

A ognuno la sua retorica e la sua ipocrisia, e il suo proprio menu di cazzate - il cavallo di battaglia della destra è la famiglia.

 

NEW YORK - Non si placano le polemiche sul viaggio del senatore repubblicano Ted Cruz: partito con la famiglia verso il tepore del Messico nel pieno della tempesta che ha devastato il suo Texas. Lo "snowado", come qui già chiamano la sorta di tornado di neve che ha colpito lo stato solidamente repubblicano fin dal 1980, lasciando senza luce per cinque giorni oltre tre milioni di persone. Tutta colpa di un blackout scatenato dalla cattiva manutenzione degli impianti "autarchici" del Lone State, slegati anni fa, in un impeto di privatizzazioni, da quelli del resto del paese e quindi impossibilitati ad avere energia esterna se colpiti da catastrofi come questa.

...A poco è bastato il suo rientro in gran fretta, giovedì, fra mille scuse e una menzogna: "la vacanza era programmata da tempo" ha infatti detto all'inizio. Finché qualcuno della sua cerchia (rimasto anonimo) ha fatto circolare i messaggi della moglie Haidi ad amici e parenti, per invitarli tutti in Messico con loro: "Abbiamo trovato un hotel che costa solo 309 dollari a notte!". Preoccupata solo del barboncino, lasciato indietro "nella casa gelata". Né hanno certo migliorato le cose le giustificazioni date da Cruz a Sean Hannity di Fox: "Faceva freddo, le mie figlie non andavano a scuola, l'ho fatto per loro, volevo solo essere un bravo papà". ...

 

https://www.repubbli...81069-P12-S2-T1

 

 

 

 

 

 


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#2 Pandora

Pandora

    con calma

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Inviato 21 febbraio 2021 - 03:09

Sinceramente penso che ne’ la tutela della famiglia, ne’ quella della sicurezza delle donne che -confermo per esperienze personali- la massiccia immigrazione di popolazioni di cultura prevalentemente -non sempre ma spesso proprio come struttura sociale- di impostazione maschilista e misogina, ha messo in seria difficoltà, non dovrebbero essere appannaggio della sola destra, ma ritenuti un problema universale e tutelate universalmente. E se la sinistra, così come ha abbandonato la tutela dei lavoratori ha abbandonato anche la tutela delle donne e di quella prole dalla quale il proletariato prende il nome, allora non si può nemmeno colpevolizzare se chi è stato così tradito dalla sinistra, nel momento in cui è stato abbandonato a se stesso ed oltretutto colpevolizzato, perché se sei una donna e non esulti perché non puoi più andare in giro da sola la notte perché hai paura, non solo nessuno ti aiuta ma passi pure per razzista quando il problema non è di etnia ma di rispetto delle donne, è chiaro che il popolo si butti a pesce su chiunque ne nomini le esigenze, ma questo succede solo perché il campo è stato lasciato libero.
Che poi la destra parla e basta e non c’è niente di buono da aspettarsi, però è il colmo che chi si lamenta anche solo del “far finta di parlarne”, perché questo è, della destra attuale, sia proprio chi ormai è decollato su un iperuranio ideologico dal quale tratta snobbosamente, senza più nessuna vergogna, popolo famiglie proletari lavoratori religioni e donne, come un nobile francese del 700, che mi stupisco che uno tosto come Berlinguer non si rivolti nella tomba.
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<p>si cambia e poi si cambia ancora


#3 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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  • 4540 messaggi

Inviato 21 febbraio 2021 - 05:30

 E se la sinistra, così come ha abbandonato la tutela dei lavoratori ha abbandonato anche la tutela delle donne e di quella prole dalla quale il proletariato prende il nome, allora non si può nemmeno colpevolizzare se chi è stato così tradito dalla sinistra, nel momento in cui è stato abbandonato a se stesso ed oltretutto colpevolizzato, perché se sei una donna e non esulti perché non puoi più andare in giro da sola la notte perché hai paura, non solo nessuno ti aiuta ma passi pure per razzista quando il problema non è di etnia ma di rispetto delle donne, è chiaro che il popolo si butti a pesce su chiunque ne nomini le esigenze, ma questo succede solo perché il campo è stato lasciato libero.
Che poi la destra parla e basta e non c’è niente di buono da aspettarsi, però è il colmo che chi si lamenta anche solo del “far finta di parlarne”, perché questo è, della destra attuale, sia proprio chi ormai è decollato su un iperuranio ideologico dal quale tratta snobbosamente, senza più nessuna vergogna, popolo famiglie proletari lavoratori religioni e donne, come un nobile francese del 700, che mi stupisco che uno tosto come Berlinguer non si rivolti nella tomba.

 

Il discorso su quanto e come la famiglia, i lavoratori, la religione e le donne hanno grossi problemi, riguarda tutta la società  occidentale - quindi anche la sinistra, ovviamente.

La responsabilità di questo degrado - se degrado c'è - è di un sistema socio-economico che la sinistra ha cercato di combattere, rimanendo alla lunga sconfitta, o messa in confusione.

Ma questo sistema è quello storicamnte e culturalmente sostentuto dalla destra (liberista) soprattutto per ciò che riguarda gli aspetti socio-economici.

La destra clericale e populista ha pensato (e pensa) che la visione bigotta e sessista possa convivere col liberismo consumistico e aziendalista - ma se anche si accorge che questo è impossibile nei fatti, rifiuta di attribuirne la colpa al sistema socio-economico, cioè a quella concezione della destra con la quale va a braccetto.

 

Però non esita a usare la retorica familistica e securitaria in modo non solo spudorato, ma spesso grottesco

La sinistra, o  chi crede nella sinistra come dimensione politica, può rimanere diosorientato, o amaramnte felice che a parlare di poveri e disuguaglianze, e tutto il resto che dicevamo sia Papa Francesco.

Ma chi è religioso, e chi crede profondamnte nell'antico valore della famiglia, dovrebbe provare ribrezzo a vedere certi individui baciare il rosario, o usare la paternità e la maternità come strumento di propaganda, o per qualificare se stesso in contrapposizione ad altri.


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#4 Pandora

Pandora

    con calma

  • Moderatore
  • 11928 messaggi

Inviato 21 febbraio 2021 - 05:54

Il discorso su quanto e come la famiglia, i lavoratori, la religione e le donne hanno grossi problemi, riguarda tutta la società occidentale - quindi anche la sinistra, ovviamente.
La responsabilità di questo degrado - se degrado c'è - è di un sistema socio-economico che la sinistra ha cercato di combattere, rimanendo alla lunga sconfitta, o messa in confusione.
Ma questo sistema è quello storicamnte e culturalmente sostentuto dalla destra (liberista) soprattutto per ciò che riguarda gli aspetti socio-economici.
La destra clericale e populista ha pensato (e pensa) che la visione bigotta e sessista possa convivere col liberismo consumistico e aziendalista - ma se anche si accorge che questo è impossibile nei fatti, rifiuta di attribuirne la colpa al sistema socio-economico, cioè a quella concezione della destra con la quale va a braccetto.

Però non esita a usare la retorica familistica e securitaria in modo non solo spudorato, ma spesso grottesco
La sinistra, o chi crede nella sinistra come dimensione politica, può rimanere diosorientato, o amaramnte felice che a parlare di poveri e disuguaglianze, e tutto il resto che dicevamo sia Papa Francesco.
Ma chi è religioso, e chi crede profondamnte nell'antico valore della famiglia, dovrebbe provare ribrezzo a vedere certi individui baciare il rosario, o usare la paternità e la maternità come strumento di propaganda.

Non so se essendo mediamene o forse più mediocremente “religiosa” io aderisca perfettamente al modello che ipotizzi dovrebbe ricalcare quel “chi è religioso” che hai nominato.
Sono abbastanza certa esista la risposta giusta di come bisognerebbe essere o sentirsi, ma più che nell’essere religiosi oggi che non lo so più, a me potrebbe interessare nell’avere fede cristiana in Cristo, per cui riportandosi direttamente a Cristo.
E se è anche vero che spesso chi cerca di interpretare Cristo sbaglia e la storia ci insegna che spesso cade in eresia, di una cosa sola sono certa, e cioè che di Cristo non bisognerebbe mai vergognarsi, affinché lui non si vergogni di noi.
Per cui non potendo sfrucugliare nel cuore altrui ergendomi a giudice supremo nel sindacarne la sincerità, mi astengo, ma se proprio devo dire la verità ci godo di tanto fastidio, perché dopo un Renzi che ha fatto pubblicamente sfoggio di quella ipocrisia del cattolico medio-mediocre frequentante e non troppo credente, con la famosa frase “sono cattolico ma..”, in totale sfregio a ciò che veramente dovrebbe essere vivere secondo la coscienza-consapevolezza della fede ed in ossequio ad un mondo che disprezza i valori cristiani, credendo per questo di essere evoluto e furbo raccattando i voti sia dei cattolici che dei non. Per cui a me, uno che all’opposto ha sfoderato il crocefisso bagnando il naso a quel genere di opportunismo che fa piacere al mondo, facendo marameo al malcostume del “il credente lo fai solo a casa tua ma in pubblico ti devi dissociare dagli insegnamenti di Cristo”, che è stata la linea avvallata da Renzi, nonostante anche questo possa essere stato altrettanto opportunista, francamente ed essendo del tutto di parte, lo preferisco, ma anche solo per la faccia tosta avuta con questo atteggiamento, e addirittura nonostante non lo consideri una valida alternativa politica.
Ma ribadisco che la colpa non e’ di chi ha cercato di occupare uno spazio lasciato deserto, la colpa di tutto questo è di chi ha abbandonato il popolo, di chi ne ridicolizza tutti i problemi e le esigenze, e nel caso specifico di chi tratta con sufficienza la religiosità popolare. Vedo la sinistra italiana come un amatissimo fidanzato diventato distante infedele e freddo, che ad un certo punto si stranisce ed insulta il bellimbusto che fa due complimenti alla fidanzata che lui ha trattato con i piedi, e lo fa senza peraltro nemmeno imparare da tutto questo alcuna lezione, nel cominciare a trattarla con più considerazione attenzione e rispetto.
La vedo così.

<p>si cambia e poi si cambia ancora


#5 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 21 febbraio 2021 - 07:21

il cavallo di battaglia della destra è la famiglia.


C'è chi nomina invano dio, patria, famiglia, lavoro, e sicurezza, e c'è chi nomina invano i poveri, i sindacati, i diritti, la solidarietà, e partecipazione, ognuno si giustifica come può...


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#6 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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  • 4540 messaggi

Inviato 21 febbraio 2021 - 08:59

Non so se essendo mediamene o forse più mediocremente “religiosa” io aderisca perfettamente al modello che ipotizzi dovrebbe ricalcare quel “chi è religioso” che hai nominato.
Sono abbastanza certa esista la risposta giusta di come bisognerebbe essere o sentirsi, ma più che nell’essere religiosi oggi che non lo so più, a me potrebbe interessare nell’avere fede cristiana in Cristo, per cui riportandosi direttamente a Cristo.
E se è anche vero che spesso chi cerca di interpretare Cristo sbaglia e la storia ci insegna che spesso cade in eresia, di una cosa sola sono certa, e cioè che di Cristo non bisognerebbe mai vergognarsi, affinché lui non si vergogni di noi.
Per cui non potendo sfrucugliare nel cuore altrui ergendomi a giudice supremo nel sindacarne la sincerità, mi astengo, ma se proprio devo dire la verità ci godo di tanto fastidio, perché dopo un Renzi che ha fatto pubblicamente sfoggio di quella ipocrisia del cattolico medio-mediocre frequentante e non troppo credente, con la famosa frase “sono cattolico ma..”, in totale sfregio a ciò che veramente dovrebbe essere vivere secondo la coscienza-consapevolezza della fede ed in ossequio ad un mondo che disprezza i valori cristiani, credendo per questo di essere evoluto e furbo raccattando i voti sia dei cattolici che dei non. Per cui a me, uno che all’opposto ha sfoderato il crocefisso bagnando il naso a quel genere di opportunismo che fa piacere al mondo, facendo marameo al malcostume del “il credente lo fai solo a casa tua ma in pubblico ti devi dissociare dagli insegnamenti di Cristo”, che è stata la linea avvallata da Renzi, nonostante anche questo possa essere stato altrettanto opportunista, francamente ed essendo del tutto di parte, lo preferisco, ma anche solo per la faccia tosta avuta con questo atteggiamento, e addirittura nonostante non lo consideri una valida alternativa politica.
Ma ribadisco che la colpa non e’ di chi ha cercato di occupare uno spazio lasciato deserto, la colpa di tutto questo è di chi ha abbandonato il popolo, di chi ne ridicolizza tutti i problemi e le esigenze, e nel caso specifico di chi tratta con sufficienza la religiosità popolare. Vedo la sinistra italiana come un amatissimo fidanzato diventato distante infedele e freddo, che ad un certo punto si stranisce ed insulta il bellimbusto che fa due complimenti alla fidanzata che lui ha trattato con i piedi, e lo fa senza peraltro nemmeno imparare da tutto questo alcuna lezione, nel cominciare a trattarla con più considerazione attenzione e rispetto.
La vedo così.

 

Uno - Renzi non è la sinistra

Due - tutte queste circonvoluzìoni per dire che ti piace Salvini che bacia il crocefisso?

Come dire che siamo tornati alla casella di partenza.


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#7 madmax

madmax

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Inviato 22 febbraio 2021 - 12:11

Sinceramente penso che ne’ la tutela della famiglia, ne’ quella della sicurezza delle donne che -confermo per esperienze personali- la massiccia immigrazione di popolazioni di cultura prevalentemente -non sempre ma spesso proprio come struttura sociale- di impostazione maschilista e misogina, ha messo in seria difficoltà, non dovrebbero essere appannaggio della sola destra, ma ritenuti un problema universale e tutelate universalmente. E se la sinistra, così come ha abbandonato la tutela dei lavoratori ha abbandonato anche la tutela delle donne e di quella prole dalla quale il proletariato prende il nome, allora non si può nemmeno colpevolizzare se chi è stato così tradito dalla sinistra, nel momento in cui è stato abbandonato a se stesso ed oltretutto colpevolizzato, perché se sei una donna e non esulti perché non puoi più andare in giro da sola la notte perché hai paura, non solo nessuno ti aiuta ma passi pure per razzista quando il problema non è di etnia ma di rispetto delle donne, è chiaro che il popolo si butti a pesce su chiunque ne nomini le esigenze, ma questo succede solo perché il campo è stato lasciato libero.
Che poi la destra parla e basta e non c’è niente di buono da aspettarsi, però è il colmo che chi si lamenta anche solo del “far finta di parlarne”, perché questo è, della destra attuale, sia proprio chi ormai è decollato su un iperuranio ideologico dal quale tratta snobbosamente, senza più nessuna vergogna, popolo famiglie proletari lavoratori religioni e donne, come un nobile francese del 700, che mi stupisco che uno tosto come Berlinguer non si rivolti nella tomba.

Un applauso :clap:Complimenti
Queste cose dette "col cuore" senza false ideologie o ammiccamenti sono assai gradite :approved:

Ora posto il problema, bisogna trovare "nuove" soluzioni o trovare "nuovi" risolutori :friendly_wink:


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#8 Pandora

Pandora

    con calma

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Inviato 22 febbraio 2021 - 07:15

Uno - Renzi non è la sinistra
Due - tutte queste circonvoluzìoni per dire che ti piace Salvini che bacia il crocefisso?
Come dire che siamo tornati alla casella di partenza.

Non ho citato Renzi in quanto tutta la sinistra, ma ho citato Renzi in quanto la sua frase infelice ha incarnato alla perfezione ciò che una certa predominante cultura di sinistra pretende dai cattolici, cioè che i loro valori etici rimangano a casa rinchiusi nel Vangelo nel momento in cui fanno politica, cosa quantomeno assurda, perché se è vero che la religione non è una visione politica, nel momento in cui è la politica a sconfinare nel terreno dei valori fondanti di una religione, da chi ha fede si pretende abiuri agli stessi per occuparsi delle cose che vuole il mondo con un altro metro. Il che rappresenta una guerra nascosta proprio a chi ha una determinata fede.
Per cui in quel frangente avrebbe fatto più bella figura a non dichiararsi cattolico facendo semplicemente il politico, ma aveva preferito definirsi cattolico per strizzare l’occhiolino a chi vorrebbe che i valori fondanti cristiani vengano lasciati in disparte e sviliti, in ambito pubblico.
Per cui come avevo visto male quel gesto di Renzi, ho visto invece molto bene quel gesto di Salvini.
E da parte tua, invece, banalizzare la questione traendo una conclusione tirata per i capelli, affermando ciò che non ho affermato, che “non mi piaccia Renzi e mi piaccia Salvini” come personalità politiche o esponenti di partito, è solo un espediente retorico per depotenziare tutto il mio discorso, traendone conclusioni distorte che sono e restano tutte tue e per niente mie.
Anche perché tutto il mio pizzardone e’ scaturito da una tua affermazione su come dovrebbe reagire un religioso secondo te : “Ma chi è religioso, e chi crede profondamnte nell'antico valore della famiglia, dovrebbe provare ribrezzo a vedere certi individui baciare il rosario, o usare la paternità e la maternità come strumento di propaganda” ed io ti ho voluto spiegare che non è esattamente così. Tu per primo hai parlato di un gesto che non dovrebbe piacere a chi ha fede, non di Salvini, ed ti ho risposto sul gesto, non su Salvini, contrapponendolo ad un altro gesto di Renzi che mi aveva indignato molto di più, non a Renzi.
Anche perché sulla politica faccio fatica, ma sulla religione e chi la offende ci vedo benissimo :asdsi:

<p>si cambia e poi si cambia ancora


#9 Ombra gitana

Ombra gitana

    Super Utente

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Inviato 22 febbraio 2021 - 07:16

C'è chi nomina invano dio, patria, famiglia, lavoro, e sicurezza, e c'è chi nomina invano i poveri, i sindacati, i diritti, la solidarietà, e partecipazione, ognuno si giustifica come può...

 

C'è anche chi parcheggia in doppia fila, e chi nomina invano le partite a tresette che si facevano nella sezione del Partito ai tempi di don Camillo.

E la patetica ambizione di chi firma assegni su una banca alla Cayman per comprare la supervilla magagalittica in costa Smeralda è umanamente uguale a quella di chi fa assegni postdatati per comprare una Mercedes usata.

 

Ci sono argomenti e valori che appartengono alla sfera della politica, e discutibili in termini politici discriminanti e divisivi - le disuguaglianze economiche, i diritti civili, il ruolo del sindacato e dell'impresa, l'informazione e le forme organizzative relative a questi argomenti.

 

Ci sono argomenti e valori che per loro natura sono, o dovrebbero essere, unificanti e relativamnte al di fuori della discriminante partitica e politica - la religiosità, gli affetti familiari, la pietà, il senso di appartenenza a un popolo e a un'umanità.

 

In realtà, abbiamo visto che - non da oggi, ma da secoli - proprio la pietas religiosa è stata usata come fattore divisivo, da parte di un certo tipo di "credenti" per rinforzare spesso il proprio nazionalismo, mescolato altrettanto spesso con la xenofobia o il razzismo.

 

Il resto del discorso è troppo ovvio, e a farlo si rischia solo di essere didascalici - chi vuole capire capisce - e chi è davvero cristiano, davvero religioso non ha bisogno di complicate spiegazioni - così come chi è "di sinistra" non ha bisogno che qualcuno venga a parlare di Renzi, che era stato svagato da subito per quello che era, ossia un democristianuccio doroteo.


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#10 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 22 febbraio 2021 - 08:04

Non ho citato Renzi in quanto tutta la sinistra, ma ho citato Renzi in quanto la sua frase infelice ha incarnato alla perfezione ciò che una certa predominante cultura di sinistra pretende dai cattolici, cioè che i loro valori etici rimangano a casa rinchiusi nel Vangelo nel momento in cui fanno politica, cosa quantomeno assurda, perché se è vero che la religione non è una visione politica, nel momento in cui è la politica a sconfinare nel terreno dei valori fondanti di una religione, da chi ha fede si pretende abiuri agli stessi per occuparsi delle cose che vuole il mondo con un altro metro. Il che rappresenta una guerra nascosta proprio a chi ha una determinata fede.

... Tu per primo hai parlato di un gesto che non dovrebbe piacere a chi ha fede, non di Salvini, ed ti ho risposto sul gesto, non su Salvini, contrapponendolo ad un altro gesto di Renzi che mi aveva indignato molto di più, non a Renzi.
 

 

una certa predominante cultura di sinistra pretende dai cattolici, cioè che i loro valori etici rimangano a casa rinchiusi nel Vangelo

 

Primo - la laicità dello stato non è propriamnte una "cosa" di sinistra, ma illuministica e liberale.

Possiamo tuttavia definirla di sinistra in senso lato, progressista, benché condivisa dallla destra liberaldemocratica - una destra liberale che in Italia non è di fatto mai esistita.

 

Secondo - la cultura di sinistra non è dominante da almeno trent'anni - ammesso che in Italia lo sia mai stata

 

Terzo - i valori etici dei cattolici in politica sono quelli dottrinali, cioè ecclesiatici -  alquanto controversi e nient'affatto racchiusi nel Vangelo

 

Quarto - ancora meno è lecito richiamarsi al Vangelo, quando si tratta di fatti che coinvolgono comunità civili e religiose di prevalente ispirazione veterotestamentaria, come quella USA, di cui fa parte politicamnte il senatore Cruz, di cui citavo il "gesto".

 

 

Tu per primo hai parlato di un gesto che non dovrebbe piacere a chi ha fede, non di Salvini, ed ti ho risposto sul gesto, non su Salvini, contrapponendolo ad un altro gesto di Renzi che mi aveva indignato molto di più, non a Renzi.

 

Non ho fatto il nome di Salvini, perchè non volevo focalizzare l'attenzione polemica su di lui, essendo un fenomeno che va al di là dei confini nazionali.

Parlando di Renzi, tu credi di parlare della sinistra, mentre in realtà parli proprio di quel genere di "credenti" che usano a sproposito la religione, e che vogliono fare i piacioni sbaciucchiando i rosari - Renzi ovviamnte da democristianuccio in carriera ma toscano, cioè meno baciapile come gestualità, anche perché il Salvini baciatore di crocette immagina di rivolgersi alla gente del sud, come credono di conoscerla i valligiani del bergamasco.


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#11 Pandora

Pandora

    con calma

  • Moderatore
  • 11928 messaggi

Inviato 22 febbraio 2021 - 11:54

una certa predominante cultura di sinistra pretende dai cattolici, cioè che i loro valori etici rimangano a casa rinchiusi nel Vangelo

Primo - la laicità dello stato non è propriamnte una "cosa" di sinistra, ma illuministica e liberale.
Possiamo tuttavia definirla di sinistra in senso lato, progressista, benché condivisa dallla destra liberaldemocratica - una destra liberale che in Italia non è di fatto mai esistita.

Se la destra liberale in Italia non è mai esistita, allora bisogna capire se nel momento in cui affermi che non sia un concetto solo della sinistra, si parla di massimi sistemi (come dovrebbero essere le cose) o di realtà (come sono le cose).
Forse nella mia ignoranza politica mi sfugge il concetto di come dovrebbero essere le cose, ma afferro come sono.

Secondo - la cultura di sinistra non è dominante da almeno trent'anni - ammesso che in Italia lo sia mai stata

mhm non ne sono convinta.
Permettimi di dissentire su questo.

Terzo - i valori etici dei cattolici in politica sono quelli dottrinali, cioè ecclesiatici - alquanto controversi e nient'affatto racchiusi nel Vangelo

ci vorrebbe un altro post perché non è esattamente così.
Se si parla di divorzio, è chiamato peccato nero su bianco. Se si parla di rispetto dei bambini, è scritto nero su bianco. Se si parla di rispetto della vita, è scritto nero su bianco. Ciò che ha insegnato Gesù Cristo non si riduce, mai, alla sola dimensione ecclesiastica, ma la scavalca rivolgendosi direttamente ai fedeli, perché ogni cristiano si confronti in prima persona con la consapevolezza di ciò che Gesù chiama giusto o sbagliato. Questo non sarebbe un problema politico, se la politica stessa non si cimentasse su questi stessi temi. Ma promuovere politiche cosiddette progressiste in aperta antitesi con gli insegnamenti di quello che tu dovresti chiamare Dio, puoi farlo, ma non certo mentre al tempo stesso ti definisci pubblicamente cattolico di fronte al mondo. Perché se essere cattolico non significa avere fede che tutto ciò che Gesù Cristo ha insegnato sia la Verità unica ed assoluta, il bene da perseguire per se stesso e per gli altri, allora “cattolico” è solo una parola di comodo.
E per quanto tutti i cattolici nella loro vita indulgano in peccati, perché la fede è un cammino spirituale e non un punto di arrivo, un conto e’ infrangere i dieci comandamenti perché proprio, oh, non ce la fai, su quella cosa lì proprio non ci riesci e pazienza, ma ben altro conto è scrivere altri comandamenti validi per il popolo, cioè delle leggi, opposti a quelli dati da Dio, e non entrare nemmeno un po’ in conflitto con la tua coscienza, addirittura vantandoti pubblicamente del fatto che te ne freghi.
Capisci che è decisamente antipatico.

Quarto - ancora meno è lecito richiamarsi al Vangelo, quando si tratta di fatti che coinvolgono comunità civili e religiose di prevalente ispirazione veterotestamentaria, come quella USA, di cui fa parte politicamnte il senatore Cruz, di cui citavo il "gesto".

Sul gesto del senatore Cruz ho proprio glissato perché non conosco ne’ lui ne’ il contesto

Tu per primo hai parlato di un gesto che non dovrebbe piacere a chi ha fede, non di Salvini, ed ti ho risposto sul gesto, non su Salvini, contrapponendolo ad un altro gesto di Renzi che mi aveva indignato molto di più, non a Renzi.

Non ho fatto il nome di Salvini, perchè non volevo focalizzare l'attenzione polemica su di lui, essendo un fenomeno che va al di là dei confini nazionali.
Parlando di Renzi, tu credi di parlare della sinistra, mentre in realtà parli proprio di quel genere di "credenti" che usano a sproposito la religione, e che vogliono fare i piacioni sbaciucchiando i rosari - Renzi ovviamnte da democristianuccio in carriera ma toscano, cioè meno baciapile come gestualità, anche perché il Salvini baciatore di crocette immagina di rivolgersi alla gente del sud, come credono di conoscerla i valligiani del bergamasco.

No. Io ho distinto i due atteggiamenti. Il fatto che Salvini abbia baciato il rosario solo per interesse politico, non interessandomi lui, mi interessa molto meno della rabbia che ha suscitato, che mi fa godere, lo ribadisco, perché si contrappone a quell’atteggiamento che ho descritto sopra, del sedicente cattolico che in politica però no eh, si vanta di lasciare la coscienza a casa, confondendo il concetto di stato laico con quello di stato ateo, che sono invece due cose diverse perché nessuno impone a nessuno di abiurare ciò in cui crede per fare politica.
Poi a chi Salvini volesse piacere esattamente non lo so, il suo gesto è piaciuto a me perché ci ho visto una risposta all’ipocrisia renziana finto cattolica.
E se sia stato altrettanto ipocrita, è un problema che arriva molto dopo: intanto ha mostrato che un valligiano bergamasco può baciare un crocifisso pubblicamente senza vergognarsene o senza paura di passare per terrone meridionale ignorante arretrato blabla.

<p>si cambia e poi si cambia ancora


#12 Il Morto

Il Morto

    Pandemio

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Inviato 22 febbraio 2021 - 12:54

vi posto due link utili per capire come dichiararsi cattolici un tempo abbia avuto anche una sua precisa collocazione politica.

 

Matteo Renzi: https://it.wikipedia...nzi#Primi_passi

PPI: https://it.wikipedia...Italiano_(1994)

DC: https://it.wikipedia...razia_Cristiana

Don LS: https://it.wikipedia...ki/Luigi_Sturzo

 

dimostrazione che lo stato più laico è meglio è


Samsara 1 - Nirvana 0

#13 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 22 febbraio 2021 - 01:15

C'è chi gode su YouPorn e chi guardando il Capitano baciare il crocefisso. Il mondo è bello perché vario.
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#14 Il Morto

Il Morto

    Pandemio

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Inviato 22 febbraio 2021 - 01:38

C'è chi gode su YouPorn e chi guardando il Capitano baciare il crocefisso. Il mondo è bello perché vario.

 

è una sorprendente analogia in quanto la scena di salvini è tecnicamente pornografica.


  • G.a.b.r.i.e.l e GufoOscuro piace questo
Samsara 1 - Nirvana 0

#15 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 22 febbraio 2021 - 02:07

Ci sono argomenti e valori che appartengono alla sfera della politica, e discutibili in termini politici discriminanti e divisivi - le disuguaglianze economiche, i diritti civili, il ruolo del sindacato e dell'impresa, l'informazione e le forme organizzative relative a questi argomenti.

Ci sono argomenti e valori che per loro natura sono, o dovrebbero essere, unificanti e relativamnte al di fuori della discriminante partitica e politica - la religiosità, gli affetti familiari, la pietà, il senso di appartenenza a un popolo e a un'umanità.

In realtà, abbiamo visto che - non da oggi, ma da secoli - proprio la pietas religiosa è stata usata come fattore divisivo, da parte di un certo tipo di "credenti" per rinforzare spesso il proprio nazionalismo, mescolato altrettanto spesso con la xenofobia o il razzismo.


Sì, l'accento nel mio post precedente, non era sulle conquiste della civiltà e sui valori/ disvalori elencati ma sulla parola "invano" riferendomi a tutte quelle situazioni in cui un politico, chiamato a rappresentare il popolo nel suo insieme, decide di sua spontanea volontà di "dimenticare" il mandato e la "missione" affidatagli per occuparsi d'ora in poi dei propri interessi personali, o al massimo interessi del partito accantonando le esigenze del paese e il concetto di responsabilità; tutto ciò in nome di un ideale che sia "di destra" o "di sinistra" indifferentemente, tra cui un dio oppure la condizione dei poveri/ sfruttati/ oppressi di questo e altri Mondi. Nominare dio invano è una offesa nei confronti di quel dio, esattamente come nominare i poveri invano è un'offesa nei confronti di quei poveri perché in entrambi i casi una categoria viene abusata, violentata - per portare i voti, ingiustamente, da questa o da quella parte. In effetti, ci si chiede perché i poveri dovrebbero avere meno valore e meritare meno rispetto di un dio, anche perché quel dio avrebbe detto: "tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me" - nel bene o nel male. Nominare un dio invano significa ad esempio parlare di cristo ma agire anticristianamente. Nominare i poveri invano significa ad esempio parlare dei diritti dei poveri ma agire contro i poveri. Per quanto riguarda un culto religioso, qualsiasi, il luogo adatto dove praticarlo non è il parlamento, e nemmeno una trasmissione radio/televisiva che parla di politica, bensì una chiesa cristiana, una sinagoga, una moschea, un tempio. O casa propria. Anche la strada. Ma il parlamento no, praticare un culto religioso in parlamento e nelle trasmissioni televisive dedicate alla politica è offendere dio e popolo. Il politico credente può e dovrebbe promuovere i valori che fanno parte della sua visione filosofica della vita. Proponendo delle leggi, argomentando. Non praticando il culto religioso in parlamento. Quei valori dovrebbero trovarsi dentro la persona, non ostentati di fronte agli altri. Quei valori dovrebbero esprimersi nella coerenza ( "totale" ) privata e pubblica di chi afferma di appartenere a un determinato sistema di credenze o a una determinata corrente politica liberale o progressista. Sul discorso della superiorità dei valori di sinistra o di destra che alcuni fanno, io non ho nulla da dire in particolare, sono scelte, de gustibus. Su alcuni argomenti secondo me ha ragione la sinistra su altri la destra. Su alcuni argomenti hanno ragione agnostici, su altri gnostici/ credenti. Anche per questo motivo non ho mai votato, non c'è nemmeno una forza politica che mi rappresenta davvero. Infine, si può parlare di argomenti e valori universali? Probabilmente no. Chi è che decide quali sono "argomenti e valori universali" dunque intoccabili ovvero che non avrebbero bisogno di discussioni e di ulteriori approfondimenti? Non ce ne sono. E' il lato oscuro delle democrazie. In una democrazia persino l'ovvio viene messo in discussione continuamente e si dubita di ogni cosa - l'eredità dell'illuminismo... positivismo... meccanicismo... scientismo.



#16 madmax

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Inviato 22 febbraio 2021 - 02:26

Mi autocito cosi tanto per puro narcisimo :fox: :

Ma sai nelle grandi guerre inneggiava la cultura marziale che favoriva  un machismo di facciata che ha portato tante morti inutili in guerra e sofferenza tra i civili che piangevano i loro cari o fra i reduci che rimanevano nel limbo del loro disincanto sul senso delle atrocità vissute....Tutto per salvaguardare il continum degli stati nazione o per meglio dire degli equilibri delle monarchie "aristocratizzate" che cercavano di trasformarsi per garantirsi il proprio potere mimetizzandosi in qualcosa di meno ovvio da dare in pasto al suddito irriverente.Oggi invece che il modello culturale patriarcale della famiglia è scomodo (perchè tutto deve essere filtrato dalla chiacchera da salotto e dal manierismo diplomatico, perchè la "violenza" e la protesta del suddito fa paura al potere costituito)vengono portate avanti le politiche di parità di genere e in difesa del diverso o del bullizzato o dello straniero. Perchè nel revisinismo culturale in atto la memoria sociale e storica di certe radici deve sparire per non ricordare i morti delle grandi guerre insane senza senso, di cittadini che hanno dato la vita in nome e per conto di falsi ideali, ignari, di chi erano i veri interessi, ma pagando amaramente le proprie gesta idiote e incoscienti nella loro vera natura. D'altronde oggi si vogliono solo creare dei martiri di una nuova società più mite e foriera di miti consensi sull'onda di un buonismo di facciata che si prosti educatamente di fronte ai secolari poteri forti che assoggettano le masse "ovine" all'accettazione della perdita di libertà di fronte a nuove monarchie globalizzate che smentiscono le loro colpe del sangue sparso di ignari servitori di un falso "stato di diritto" .Via quindi l'amor di patria legato a periodi storici scomodi perchè troppo orientati a nazionalismi dell'uomo solo al comando (sbagliato perchè non rispettoso degli interessi delle vecchie monarchie). Via quindi la figura di uomo forte e autoritario che nel machismo trovava la propria identità ed espressione attraverso la cultura patriarcale e via quindi tutti i concetti di sovranismo culturale perchè da essi e per essi trovavano oggi come ieri sussistenza e giustificazione ad esser tali. Oggi esiste solo il "covidiota" apolide in patria e globalizzato nel consenso dato, ad una fanta-minaccia, che vale solo per pochi ma che trova forza solo in chi ci crede anche se nei numeri e nei fatti non esiste ma su cui gli speculatori del consenso costituito fanno leva per imprigionare la già precaria "libertà" concessagli.

:GB_bonesrock:


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#17 Ombra gitana

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Inviato 22 febbraio 2021 - 04:03

. Nominare dio invano è una offesa nei confronti di quel dio, esattamente come nominare i poveri invano è un'offesa nei confronti di quei poveri perché in entrambi i casi una categoria viene abusata, violentata per portare i voti ingiustamente da questa o da quella parte. In effetti, ci si chiede perché i poveri dovrebbero avere meno valore e meritare meno rispetto di un dio, anche perché quel dio avrebbe detto: "tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me"

 

... si può parlare di argomenti e valori universali? Probabilmente no. Chi è che decide quali sono "argomenti e valori universali" dunque intoccabili ovvero che non avrebbero bisogno di discussioni e di ulteriori approfondimenti? Non ce ne sono. E' il lato oscuro delle democrazie. In una democrazia persino l'ovvio viene messo in discussione continuamente e si dubita di ogni cosa - l'eredità dell'illuminismo... positivismo... meccanicismo... scientismo.

Nel mondo antico un valore universale era il concetto di pietas, ossia di rispetto verso il sacro, indipendentemente da come la sacralità si materializzava in credenze e adorazioni e ritualità differenti - ciò perché il sacro assumeva un connotato etico largo, equivalente al concetto di "uomo giusto" non solo verso la divinità ma anche verso gli altri uomini, in ossequio alla premessa del concetto stesso di religione, rispettabile proprio in quanto strumento di convivenza sociale tra individui diversi.

 

Dal punto di vista filosofico si poteva discutere se la pietas aveva come riferimento un olimpo di dei antropomorfi o il Grande Cocomero, ma si preferiva discutere soprattutto sull'etica del "giusto", riflettendola nella religione piuttosto che il contrario.

In sostanza erano le religioni che nascevano sulla traccia delle necessità sociali, e servivano semmai a perpetuarne i fondamenti etici e giuridici, estendendo la sacralità anche a ciò che era in realtà più contingente e più strumentale - e in questo passaggio c'è il legame tra livello filosofico e religioso e quello politico.

 

Nella carte costituzionali degli stati occidentali si riflettono alcuni valori universali. Valori, non regole, né leggi

Il se, il quanto e il come questi valori si traducono in istituzioni e leggi, costituisce la politica.

La povertà, per esempio - che implica anche un grave attentato alla dignità personale - è considerata politicamnte dall'etica capitalistica e liberista come un dato originario e non come una conseguenza del sistema socio-economico, il quale semmai serve a sollevare una parte della popolazione dalla povertà stessa - o secondo un'altra scuola, appena contigua, la disuguaglianza è positiva, poichè genera un dislivello che a sua volta genera "energia sociale" verso il miglioramento.

 

Quello che avviene in politica è tutto discutibile, ma ciò che attiene ai valori costituzionali e al senso del "sacro" non dovrebbe esserlo.

E' tragicamnte semplice come concetto.


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#18 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 22 febbraio 2021 - 04:25

Mi autocito cosi tanto per puro narcisimo :fox: :

Ma sai nelle grandi guerre inneggiava la cultura marziale che favoriva  un machismo di facciata che ha portato tante morti inutili in guerra e sofferenza tra i civili che piangevano i loro cari o fra i reduci che rimanevano nel limbo del loro disincanto sul senso delle atrocità vissute....Tutto per salvaguardare il continum degli stati nazione o per meglio dire degli equilibri delle monarchie "aristocratizzate" che cercavano di trasformarsi per garantirsi il proprio potere mimetizzandosi in qualcosa di meno ovvio da dare in pasto al suddito irriverente.Oggi invece che il modello culturale patriarcale della famiglia è scomodo (perchè tutto deve essere filtrato dalla chiacchera da salotto e dal manierismo diplomatico, perchè la "violenza" e la protesta del suddito fa paura al potere costituito)vengono portate avanti le politiche di parità di genere e in difesa del diverso o del bullizzato o dello straniero. Perchè nel revisinismo culturale in atto la memoria sociale e storica di certe radici deve sparire per non ricordare i morti delle grandi guerre insane senza senso, di cittadini che hanno dato la vita in nome e per conto di falsi ideali, ignari, di chi erano i veri interessi, ma pagando amaramente le proprie gesta idiote e incoscienti nella loro vera natura. D'altronde oggi si vogliono solo creare dei martiri di una nuova società più mite e foriera di miti consensi sull'onda di un buonismo di facciata che si prosti educatamente di fronte ai secolari poteri forti che assoggettano le masse "ovine" all'accettazione della perdita di libertà di fronte a nuove monarchie globalizzate che smentiscono le loro colpe del sangue sparso di ignari servitori di un falso "stato di diritto" .Via quindi l'amor di patria legato a periodi storici scomodi perchè troppo orientati a nazionalismi dell'uomo solo al comando (sbagliato perchè non rispettoso degli interessi delle vecchie monarchie). Via quindi la figura di uomo forte e autoritario che nel machismo trovava la propria identità ed espressione attraverso la cultura patriarcale e via quindi tutti i concetti di sovranismo culturale perchè da essi e per essi trovavano oggi come ieri sussistenza e giustificazione ad esser tali. Oggi esiste solo il "covidiota" apolide in patria e globalizzato nel consenso dato, ad una fanta-minaccia, che vale solo per pochi ma che trova forza solo in chi ci crede anche se nei numeri e nei fatti non esiste ma su cui gli speculatori del consenso costituito fanno leva per imprigionare la già precaria "libertà" concessagli.

:GB_bonesrock:

 

 

Difficile isolare e citare selettivamnte un concetto preciso.

 

Tutta sta filippica per arrivare a parlare del covidiota?

 

Comunque mi pare di capire che ti pìace l'uomo forte, il machismo vero, e abbasso il buonismo e la parità di genere, etc etc, che è tutta paccottiglia ingannevole.

Va be'.



#19 Ombra gitana

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Inviato 22 febbraio 2021 - 05:11

Se si parla di divorzio, è chiamato peccato nero su bianco. Se si parla di rispetto dei bambini, è scritto nero su bianco. Se si parla di rispetto della vita, è scritto nero su bianco. Ciò che ha insegnato Gesù Cristo non si riduce, mai, alla sola dimensione ecclesiastica, ma la scavalca rivolgendosi direttamente ai fedeli, perché ogni cristiano si confronti in prima persona con la consapevolezza di ciò che Gesù chiama giusto o sbagliato. Questo non sarebbe un problema politico, se la politica stessa non si cimentasse su questi stessi temi. Ma promuovere politiche cosiddette progressiste in aperta antitesi con gli insegnamenti di quello che tu dovresti chiamare Dio, puoi farlo, ma non certo mentre al tempo stesso ti definisci pubblicamente cattolico di fronte al mondo. Perché se essere cattolico non significa avere fede che tutto ciò che Gesù Cristo ha insegnato sia la Verità unica ed assoluta, il bene da perseguire per se stesso e per gli altri, allora “cattolico” è solo una parola di comodo.
E per quanto tutti i cattolici nella loro vita indulgano in peccati, perché la fede è un cammino spirituale e non un punto di arrivo, un conto e’ infrangere i dieci comandamenti perché proprio, oh, non ce la fai, su quella cosa lì proprio non ci riesci e pazienza, ma ben altro conto è scrivere altri comandamenti validi per il popolo, cioè delle leggi, opposti a quelli dati da Dio, e non entrare nemmeno un po’ in conflitto con la tua coscienza, addirittura vantandoti pubblicamente del fatto che te ne freghi.
Capisci che è decisamente antipatico.
Sul gesto del senatore Cruz ho proprio glissato perché non conosco ne’ lui ne’ il contesto No. Io ho distinto i due atteggiamenti. Il fatto che Salvini abbia baciato il rosario solo per interesse politico, non interessandomi lui, mi interessa molto meno della rabbia che ha suscitato, che mi fa godere, lo ribadisco, perché si contrappone a quell’atteggiamento che ho descritto sopra, del sedicente cattolico che in politica però no eh, si vanta di lasciare la coscienza a casa, confondendo il concetto di stato laico con quello di stato ateo, che sono invece due cose diverse perché nessuno impone a nessuno di abiurare ciò in cui crede per fare politica.
Poi a chi Salvini volesse piacere esattamente non lo so, il suo gesto è piaciuto a me perché ci ho visto una risposta all’ipocrisia renziana finto cattolica.
E se sia stato altrettanto ipocrita, è un problema che arriva molto dopo: intanto ha mostrato che un valligiano bergamasco può baciare un crocifisso pubblicamente senza vergognarsene o senza paura di passare per terrone meridionale ignorante arretrato blabla.

​Se si parla di divorzio, è chiamato peccato nero su bianco. Se si parla di rispetto dei bambini, è scritto nero su bianco. Se si parla di rispetto della vita, è scritto nero su bianco. Ciò che ha insegnato Gesù Cristo non si riduce, mai, alla sola dimensione ecclesiastica, ma la scavalca rivolgendosi direttamente ai fedeli, perché ogni cristiano si confronti in prima persona con la consapevolezza di ciò che Gesù chiama giusto o sbagliato. Questo non sarebbe un problema politico, se la politica stessa non si cimentasse su questi stessi temi.

 

Che Cristo si sia espresso su tutti questi temi è assai discutibile - tanto meno che si sia espresso in qualità di sottosegretario democristiano.

Semmai l'ha fatto la Chiesa.

E forse sarebbe la Chiesa a doversi esimere dall'impicciarsi di tutto, tramite prescizioni e proibizioni - va bene il magistero come persuasione morale, ma assai meno come ingerenza e scomunica.

A dar retta alla Chiesa - alla "vecchia" Chiesa - allo Stato spetterebbe solo la gestione dei divieti di sosta (a parte quelli di via della Conciliazione).

 

 

ma ben altro conto è scrivere altri comandamenti validi per il popolo, cioè delle leggi, opposti a quelli dati da Dio

 

Il codice civile e penale è pieno di comandamnti che rispecchiano quelli dati a Mosè - semmai estendendo il non desiderare scompostamnte la donna d'altri anche all'uomo di altre, che mi pare il minimo.

 

 

Poi a chi Salvini volesse piacere esattamente non lo so, il suo gesto è piaciuto a me perché ci ho visto una risposta all’ipocrisia renziana finto cattolica.
E se sia stato altrettanto ipocrita, è un problema che arriva molto dopo: intanto ha mostrato che un valligiano bergamasco può baciare un crocifisso pubblicamente senza vergognarsene

 

Salvini non pensava minimamente a Renzi quando ha slinguazzato il crocefisso.

E non era ipocrita - ci credeva veramnte, come credono veramnte tutti i bigotti che baciare un rosario serve a mostrasi amiconi del "buon Dio" - i politicanti come Renzi e Salvini credono in tutto quello che fanno e che dicono, e fanno e dicono quello che al momento sembra loro utile

 

 

mi interessa molto meno della rabbia che ha suscitato, che mi fa godere, lo ribadisco

 

a me non ha suscitato rabbia, ma una gran pena


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