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Tavola calda - un caffè cosmico insieme


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5 risposte a questa discussione

#1 bronson95

bronson95

    Runner

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Inviato 11 gennaio 2021 - 12:45

Oggi vorrei parlare delle nde, le esperienze di pre morte.
Ho letto di sfuggita qualcosa al riguardo, non essendo molto interessato a questo argomento e non avendo mai approfondito ne so poco e niente,come tutti d altronde immagino della natura di queste esperienze. Quindi se avete tempo per fermarvi e scarbiarci qualche idea mi farebbe piacere.
Le nde non vengono sperimentate sempre e da tutti e solo pochi hanno "la fortuna" di osservare questo fenomeno di persona, tra cui spesso, nella maggior parte dei casi le persone non hanno nessuna conoscenza e nessuna preparazione intellettuale per affrontare o farsi almeno un idea di cosa sia una nde.
Quello che ho notato è che il modo in cui le nde si manifestano è sempre uguale per tutti: la costante, il fattore in comune che hanno le esperienze tra loro è quello di vedere, udire e sentire con "fisicità" tutto ciò che accade all esterno una volta deceduti, nonostante il cervello e organi inclusi fossero dichiarati privi di attività e non più in grado di funzionare. Un altro fattore in comune è che quasi tutti percepiscono una luce che li avvolge e/o incontrano entità e defunti.
In pratica l esperienza appare essere come un sogno, più intenso e vivido o come un obe, e si avvicina più a un esperienza mistica e divina.
Ma rimane sempre irrisolta una questione: qual è la natura del fenomeno? C'è un poco di realtà e di oggettività o è tutta una cosa prodotta completamente dalla mente?
Perché se è un fenomeno biologico che può essere spiegato scientificamente allora sarebbe molto più semplice. Potrebbe trattarsi di un meccanismo di sopravvivenza del cervello per evitare la paura e la sofferenza derivanti da tali esperienze.
Mi sembra che nel cervello ci sono delle ghiandole che rilasciano una certa dose di Dmt, che è una sostanza che provoca allucinazioni e viene prodotta nel momento della nascita dopo il parto e appena dopo la morte. Quindi un ipotesi potrebbe essere questa,una semplice allucinazione. (Sarà che è proprio la dmt a rendere l esperienza più concreta e reale essendo la dmt la molecola dello spirito che facilita il contatto con i mondi superiori? Piccola parentesi. 😁)
Ciò che non riesco a capire è come fanno i macchinari a non rilevare nessuna attività se in quel momento la persona è cosciente, anche se in un altro piano, nonostante i medici e i macchinari dimostrano il contrario, ovvero incoscienza e morte clinica?
Le cose non mi sono molto chiare, questo vuol dire che forse non sono stati ancora inventati degli strumenti che siano in grado di rilevare attività "al di fuori del cervello", e captare altri modelli di onde e frequenze oltre a quelli già conosciuti.
Cioè, mi sembra di aver letto da qualche parte che il cervello di coloro che meditano e che vivono nella trascendenza mostra delle onde più ordinate e organizzate con la prevalenza di un certo tipo di onde più che di altre. Questo genere di attività è possibile essere rilevata dagli strumenti ma più di così no. Come si fa a misurare la coscienza? 😁
Supponendo che le visioni non siano solo frutto di allucinazioni prodotte dal cervello, mi chiedo come sia possibile che non ci sia nessuna traccia di questo viaggio fatto nell aldilà. Possibile che tutto ciò non abbia lasciato nessun effetto anche indiretto o un qualche riscontro visibile nel corpo biologico? Nessuna ghiandola si è attivata, nessuna sostanza prodotta, nessuna attività elettromagnetica, nada de nada.
La materia è energia, l energia è materia. Mente-cervello, coscienza-corpo. Energia-vibrazione-materia. E...!?? Qua mi perdo. 🙄

La chiave di tutto è nascosta nel linguaggio. L'Universo stesso è un essere che parla e che pensa se stesso. Il mondo intero è linguaggio. Se si conoscono le parole di cui è fatto e si comprende come comunicare con esso si può fare quello che si vuole.

 

 

 

 
 


 




#2 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 11 gennaio 2021 - 01:33

N.D.E.? Un film proiettato dal nostro cervello. Il soggetto inoltre percepisce telepaticamente le informazioni provenienti dall'ambiente in cui si trova tramite i sensi di altre persone presenti nelle vicinanze. In alcuni casi il soggetto potrebbe ricevere messaggi (anche immagini, visioni, altri "film") da lontano come fanno i medium, l'occasione sembra adatta per fare le grandi scelte esistenziali - tra la vita e la morte prima del passaggio verso il premio o il nulla...



#3 bronson95

bronson95

    Runner

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Inviato 11 gennaio 2021 - 01:52

N.D.E.? Un film proiettato dal nostro cervello. Il soggetto inoltre percepisce telepaticamente le informazioni provenienti dall'ambiente in cui si trova tramite i sensi di altre persone presenti nelle vicinanze. In alcuni casi il soggetto potrebbe ricevere messaggi (anche immagini, visioni, altri "film") da lontano come fanno i medium, l'occasione sembra adatta per fare le grandi scelte esistenziali - tra la vita e la morte prima del passaggio verso il premio o il nulla...


Sì, ma in quel momento non si può più parlare di cervello, cos'è allora quella cosa che sente e percepisce? O il cervello funziona ancora? Forse mi pongo male di fronte alla questione, ci sono cose più grandi che non si possono sapere ancora.

La chiave di tutto è nascosta nel linguaggio. L'Universo stesso è un essere che parla e che pensa se stesso. Il mondo intero è linguaggio. Se si conoscono le parole di cui è fatto e si comprende come comunicare con esso si può fare quello che si vuole.

 

 

 

 
 


 


#4 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 11 gennaio 2021 - 11:12

Sì, ma in quel momento non si può più parlare di cervello, cos'è allora quella cosa che sente e percepisce? O il cervello funziona ancora? Forse mi pongo male di fronte alla questione, ci sono cose più grandi che non si possono sapere ancora.


Da quello che ho capito io:

- il fatto di avvicinarti alla morte, non ti fa vedere e vivere quello che vedono e vivono i "morti" perché i vivi sono vivi e i morti sono morti, non c'è alcuna interferenza o sovrapposizione tra le due condizioni in questione..

- nessuno mai è andato nell'aldilà ed è tornato; quelli che lo raccontano, hanno semplicemente vissuto una illusione mentale ovvero pensano che sia reale quello che hanno visto ma è paragonabile ad un sogno..

- anche se avessero ricevuto visioni da altri Mondi, il contenuto non è necessariamente reale o veritiero..

- non è possibile tornare indietro quelli che dicono di essere tornati, in realtà non sono stati morti..

- la coscienza, l'Essere, e energia che siamo non sono collocati solo nel cervello ma in tutte le cellule del corpo, non basta misurare l'attività del cuore e del cervello..

- i nostri strumenti scientifici ancora non sono in grado di rilevare tutte le attività delle cellule..

- se un uomo si "spegne" brevemente, si "riaccende" e l'energia continua a circolare lo stesso nonostante apparente interruzione - dal punto di vista biochimico non è morto anche quando il soggetto e i medici che lo curano "pensano" sia stato morto..

- faccio un paragone con elettronica, quando c'è un breve blackout il mio computer non si spegne, questo grazie ad un alimentatore di qualità che lo mantiene acceso eppure non ho un "U.P.S." bastano i suoi condensatori.

- allo stesso modo un essere umano è capace (in parte) di continuare a funzionare anche in condizioni estreme, poi quando muore davvero non c'è alcuna possibilità di ritorno..

- ammettiamo per assurdo che un morto sia stato curato e resuscitato dopo la morte effettiva da una civiltà extraterrestre molto progredita o da qualche divinità - in tal caso tra le due vite ci sarebbe un buco, un nulla, un tempo saltato e nessun "racconto straordinario"..

- l'unico modo per far vivere qualcuno dopo la sua morte è ricreare l'Essere intero com'era all'istante quando è morto, tramite la Clonazione umana integrale, però utilizzando un nuovo corpo biologico o di altro tipo "vergine", vuoto nel quale inserire le sue esperienze passate..

- è vero che gli "spiriti" raccontano un'altra versione dei fatti, parlano di una sopravvivenza automatica postmortem, dicono poi che nessuno si perde, parlano della presunta immortalità dell'anima mistica, di una evoluzione infinita degli esseri, delle innumerevoli reincarnazioni e chi più ne ha più ne metta ma è un inganno oppure una favola religiosa in codice (simboli) da interpretare..



#5 bronson95

bronson95

    Runner

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Inviato 11 gennaio 2021 - 01:43

- è vero che gli "spiriti" raccontano un'altra versione dei fatti, parlano di una sopravvivenza automatica postmortem, dicono poi che nessuno si perde, parlano della presunta immortalità dell'anima mistica, di una evoluzione infinita degli esseri, delle innumerevoli reincarnazioni e chi più ne ha più ne metta ma è un inganno oppure una favola religiosa in codice (simboli) da interpretare..


Beh su questo nessuno ha la certezza.
Per me non esiste un qualcosa come l aldilà dei morti, ma quasi sicuramente ogni cosa lascia la propria traccia, nel caso di una coscienza-anima c'è il residuo delle esperienze fatte espresso in qubit di informazioni da cui ognuno che ha dimistichezza con questo può accedere e scaricarle, sperimentando la stessa cosa.
Sul fatto dell immortalità dell anima ni.
Ad essere immortali sono le informazioni, ma anche se l anima fosse immortale allora diventerebbe parte del tutto, un agglomerato senza forma fuso con il tutto, senza un individualità e senza coscienza di sé come individuo. Sarebbe l Essere indefinibile e ineffabile, l esistenza stessa del tutto ma credo che tutto ciò non sarebbe sperimentabile non avendo un corpo e una mente in grado di sentire e fare distinzioni in quanto l essere prende coscienza di sé tramite noi e tramite la vita presente nell universo. A meno che esista davvero da qualche parte qualche dio onnipresente ed onnisciente, e che dopo la morte si torna a lui. Ma non ci credo molto a questo.

La chiave di tutto è nascosta nel linguaggio. L'Universo stesso è un essere che parla e che pensa se stesso. Il mondo intero è linguaggio. Se si conoscono le parole di cui è fatto e si comprende come comunicare con esso si può fare quello che si vuole.

 

 

 

 
 


 


#6 Anbeth

Anbeth

    Utente Junior Plus

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Inviato 03 febbraio 2021 - 03:38

C'è un libro importante che ne parla.
Si intitola La vita oltre la vita di Raymond Moody.




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