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Evidentememte si sbagliavano


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21 risposte a questa discussione

#1 Luxblue

Luxblue

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Inviato 26 novembre 2020 - 07:53

Molti anni fa, quando ero giovane, ho frequentato diversi cartomanti, donne e uomini. Le questioni sentimentali non mi sono mai interessate. Amore, fidanzate mi erano indifferenti, potevo farne a meno. Volevo invece avere informazioni sulla mia carriera e sulla realizzazione della mia grande passione, che era la musica. Questi cartomanti erano in generale piuttosto bravi. Hanno previsto spesso cose incredibili, che ora sia per ragioni di privacy che per non dilungarmi troppo non elenco. Alcuni erano forse anche sensitivi, perché vedevano cose e situazioni non spiegabili con la sola cartomanzia. Alcune di queste cose si sono verificate a breve termine, altre più in là nel tempo, a volte anche qualche anno. Diverse non le desideravo, non le volevo, non ci pensavo, ma si sono verificate indipendentemente dalla mia volontà, senza averle cercate. L'unico punto fermo che invece ho sempre desiderato era di concludere qualcosa in ambito musicale. E su questo tutti, indistintamente, erano d'accordo: "avrai successo e raggiungerai una certa notorietà". Me l'hanno ripetuto tutti, numerose volte, nell'arco di vari anni. Addirittura una molto brava, quasi infallibile nelle sue previsioni, mi disse: "guarda, sono così certa di quello che vedo, è così chiaro, esce sempre in qualsiasi modo rigiri le carte, che potrei anche giocarmi la casa se mi sbaglio".
Altri mi hanno detto: "tu sei un predestinato", "è un destino inevitabile", "scritto nero su bianco nelle carte", ecc. ecc. Insomma, solo per dire che la mia carriera in ambito artistico-musicale sembrava proprio una predestinazione, uno di quei casi di persone che vengono al mondo con uno scopo già definito e non hanno bisogno di scoprirlo strada facendo. In effetti avevo solo quello in testa da quando ero un bambino di 3 anni e non ho mai pensato ad altro. Ovviamente non sono stato certo con le mani in mano ad attendere che il destino bussasse alla porta, come si suol dire. Ho studiato anni in conservatorio, ho investito giorni, settimane, mesi, anni di lavoro, di fatica, di notti in bianco, di sacrifici. Ho dato tutto alla realizzazione di questo obiettivo. Ho speso un pacco di soldi, rinunciato ad avere una giovinezza normale, sacrificato tutto per realizzare questo sogno, questa passione che, per me, era l'unica ragione di vita. In effetti non vedevo altrimenti il senso dell'essere qui, visto che non avevo praticamente altri interessi, e qualsiasi altro mestiere mi repelleva al sol pensiero, mi faceva stare male.
Ebbene, come forse avrete già intuito, su questo punto si sono sbagliati tutti, indistintamente.  Nonostante i miei sacrifici, la forza, l'energia, la tenacia che ho messo dentro per oltre 20 anni, non ho concluso nulla. Ben lungi dall'essere diventato famoso, non ho mai neppure guadagnato un solo centesimo con la musica e non sono mai riuscito a lavorare in ambito musicale, neppure in modo marginale e secondario. Dopo 20 anni di fame, miseria, dolori e vita bohémien alla fine sono stato costretto a prendere altre strade, perché in qualche modo dovevo campare anche io e non avevo altre rendite, non c'era altro modo per vivere. Quindi dopo oltre 20 anni di tentativi, preso da altri inevitabili impegni di lavoro, dalla famiglia, figli, ecc. e da un corpo che invecchiava e non era più in grado di dormire 4 ore per notte e di dedicarsi all'arte dopo 9 ore di lavoro logorante, ho mollato la presa. E ora, dopo anni in cui non faccio più musica, e in cui del mio lavoro quotidiano (che faccio solo per sopravvivere) continua a non importarmi assolutamente nulla, si è verificata una cosa che solo una di queste cartomanti aveva previsto già 25 anni fa, e io allora non le credetti. Mi disse: "Ora ti sembra impossibile, ma un giorno della musica non ti importerà più niente". E quel giorno incredibilmente è arrivato. Sarà un meccanismo di difesa, sarà che dopo 25 anni in cui ogni giorno faccio cose che non mi interessano ormai non ho più nulla di umano, qualsiasi sentimento è ormai atrofizzato; sarà la stanchezza, la delusione, o diverse di queste cose insieme. Fatto sta che ora vivo le giornate senza alcun interesse, come un robot messo in carica, che ormai va avanti per inerzia. E anche la musica, che un tempo era la mia grande passione e ragione di vita, ormai è distante, indesiderata. Ogni tanto ci penso, ma non ho più voglia di spendere neppure una minima parte del mio tempo e delle mie energie per questa cosa. Perché, in definitiva, percepisco che nulla ha più importanza.
Al di là di questioni psicologiche, che alla fine non mi interessano neppure (tanto ormai ho accettato la dannazione come parte della mia esistenza) ero invece curioso, tanto per chiudere l'argomento, di capire cosa possa aver fuorviato tutti questi cartomanti, comunque molto bravi per tutti gli altri aspetti, e per tutte le altre tematiche. Può essere che una grande passione alteri il risultato delle carte fino a questo punto? Può essere che abbiano visto una vita passata, un universo parallelo, o chissà cos'altro? O forse proprio l'aver fatto le carte varie volte nel corso degli anni ha innescato dei meccanismi energetici di chiusura, e quindi cose che avrebbero dovuto accadere alla fine sono state bloccate da forze oscure messe in moto con la cartomanzia? Che ne dite?
 





#2 Frèyja

Frèyja

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Inviato 26 novembre 2020 - 09:29

La mia risposta forse non ti piacerà, perché non credo che i tarocchi prevedano il futuro. Gli arcani sono molto più complessi. Lo scopo principale è valutare la tua struttura interiore attraverso i simboli e la loro composizione. Sulla base di questo è possibile fare anche previsioni, ma è abbastanza facile prendere cantonate. Una stesa che dovrebbe indicare una grande passione e un grande dispendio di energia in un ambito, può essere scambiata anche per successo effettivo. In realtà magari evidenziava solo il tuo personale entusiasmo, il fatto che per te fosse vitale.
Scarterei l'ipotesi "forze oscure".
Comunque, hai sempre chiesto in maniera specifica se avresti guadagnato denaro con la musica?
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#3 Luxblue

Luxblue

    Nuovo Utente

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Inviato 26 novembre 2020 - 10:24

Grazie per la risposta. Sì, nel corso degli anni e durante varie sedute feci anche domande più dirette: riuscirò a fare della musica una professione? guadagnerò dei soldi in questo campo? ecc. In alcuni casi anche molto specifiche, quando c'erano degli eventi in programma, ad esempio invio di materiale a persone del settore, concorsi, appuntamenti di lavoro, incontri, ecc. Le risposte delle carte erano sempre entusiasmanti, ma in realtà non accadde mai nulla di positivo, fino al giorno in cui smisi di fare consultazioni.

#4 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 27 novembre 2020 - 04:31

Secondo la mia opinione il vero sensitivo è colui che attraverso una qualsiasi osservazione di oggetti (carte, sassi, foglie, ecc ecc) trova la connessione perfetta col tuo inconscio.
Di fatto non ti può dire più di quello che già, nel tuo profondo, senti.

Detto questo, presumo sia stato facile, per un sensitivo, lasciarsi trasportare dall'entusiasmo e dalla dedizione che ha letto in te nei confronti della musica.

Da come ti leggo mi sembra ti sia mancata soltanto l'occasione di trovarti nel posto giusto al momento giusto.

#5 purple

purple

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Inviato 27 novembre 2020 - 01:55

 Può essere che una grande passione alteri il risultato delle carte fino a questo punto?

 

No, altrimenti tanto varrebbe chiedere il parere di un amico, un passante, o suonarsela e cantarsela da soli.

 

 Può essere che abbiano visto una vita passata, un universo parallelo, o chissà cos'altro?

 

 

No, o in tal caso avrebbero dovuto sentirlo e chiarirlo. Potrebbero aver visto questa vita, perché a quanto mi risulta dal fatto che tu abbia scritto qui, sei ancora vivo e quindi hai ancora della vita davanti.

 

O forse proprio l'aver fatto le carte varie volte nel corso degli anni ha innescato dei meccanismi energetici di chiusura, e quindi cose che avrebbero dovuto accadere alla fine sono state bloccate da forze oscure messe in moto con la cartomanzia?

 

 

Sì, questo mi risulta di sì, che le carte possano aprire le porte a forze non positive. 

 

Che ne dite?

 

 

Ho alcune perplessità, date probabilmente dal non avere il quadro completo della tua vita. 

Non è che hai agito, nonostante l'impegno, in modo irrazionale in certi frangenti? Magari per eccesso di sicurezza viste le profezie? Vabbeh che un musicista non è un ingegnere, ma mi pare che il rivolgersi così spesso ai cartomanti nel corso della vita, e forse dar loro troppo peso, sia un segno di marcata irrazionalità. Sbaglio?

Altra perplessità: dici di aver conosciuto diversi buoni cartomanti, ma non penso siano molte le persone capaci di predire il futuro a sto mondo, anche ammettendo ci siano. O hai frequentato gente speciale, o sei sicuro che fossero così veritiere le loro previsioni? Quelle che si sono avverate sono davvero provanti?

 

Per il resto la penso così:

 



#6 Luxblue

Luxblue

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Inviato 27 novembre 2020 - 06:06

Non penso di avere agito in modo irrazionale. Ho fatto quello che potevo fare. Riguardando indietro con l'esperienza di oggi non credo che avrei potuto fare di più. Mi dispiace ovviamente di non avercela fatta, ma se non altro non mi rimprovero di non averci provato con tutto me stesso. Come ha scritto sopra "Dodecaedra", è mancata anche un po' di fortuna, sempre necessaria in questo campo. E poi in realtà a me sarebbe bastato anche solo guadagnare il giusto per vivere. Non ho mai avuto il pensiero di diventare famoso o cose del genere, ma solo di potermi dedicare liberamente all'arte che amavo. Al limite il successo sarebbe stato una conseguenza di una cosa fatta con passione e dedizione, non l'obiettivo primario da ricercare ad ogni costo. Non ho mai fatto alle carte domande sul successo, ma solo sulla riuscita nella professione. Erano i cartomanti ad allargarsi e ad aggiungere: "non solo riuscirai, ma avrai proprio successo e raggiungerai una certa notorietà". Ad avvicinarmi alla cartomanzia fu in realtà un'amica, perché io non ci pensavo e non ne sentivo il bisogno. La provai prima per curiosità, poi mi coinvolse quando capii che non erano solo previsioni che chiunque con un po' di logica e buon senso avrebbe potuto fare, ma qualcosa che andava oltre la logica. Quindi subentrò anche un interesse esoterico per l'argomento, che cercavo di conciliare con l'elaborazione di una mia personale metafisica, visto che non sono per nulla religioso, ma tendenzialmente ateo, o al limite agnostico. 
So che ci sono persone che chiamano cartomanti una volta a settimana per ogni piccolezza. Io non ho mai avuto questo atteggiamento. Intanto i miei incontri erano 3-4 all'anno in totale, riguardavano praticamente solo questo tema, e più che altro mi aiutavano a trovare la forza di insistere, di provarci ancora e ancora nonostante tutte le difficoltà. E infatti ci ho provato per oltre 20 anni, non poco. Senza queste previsioni favorevoli probabilmente avrei smesso di tentare 15 anni prima.
Alla fine comunque ho avuto a che fare con una decina di persone in totale, nell'arco di un ventennio. La bravura l'ho misurata nel livello di attendibilità su previsioni avverate, ma anche su altre cose emerse durante la lettura. Alcuni di loro avevano qualche dote più da sensitivo che da cartomante.



#7 purple

purple

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Inviato 27 novembre 2020 - 09:14

Un sensitivo è anche una persona e a seconda dei rapporti in cui eravate, essi possono averti detto le cose per vari motivi o propositi o emozioni. Ma uno serio sa scindere. Ammettendo la loro buona buona fede, mi sembra strano si siano tutti sbagliati nello stesso modo, c'è qualcosa che non quadra. O ti stai auto sabotando, o sono stati tutti per assurdo spinti dal loro "ruolo di attori nella vicenda". Le cose dovevano andare così, doveva accadere che tu ti trovassi nel punto in cui sei ora, quindi loro dovevano dire quelle cose. Era destino al lavoro, e quando opera il destino tutti gli agenti sono convinti di ciò che fanno e dicono. Comunque le decisioni sulla tua vita dovrebbero essere tue, la responsabilità tua, quindi se non ci credevi più non puoi incolpare loro per aver perseverato. Forse mancavi di sicurezza e di centro, ma ognuno di noi deve decidere per sé e prendersene la responsabilità. Tutti esternalizziamo le colpe di cose che sono dipese anche da altri, però il passo successivo è capire perché abbiamo dato credito a persone che ci hanno portato male piuttosto che ad altre che ci avrebbero portato bene ad esempio. 

Non ti dico di continuare a credere in un sogno che ti ha fatto soffrire mi pare di percepire, ma devi capire se c'è in te qualcosa che ha ostacolato la riuscita, una voglia di fallire. La sfortuna non esiste in sé, è un modo di spiegare meccanismi che non si capiscono quasi sempre. Dopodiché, tutti noi ci illudiamo per vivere, nasciamo pieni di sogni e ci scontriamo con la realtà. Perdiamo vigore e ogni nuovo sogno ci spinge avanti un altro pezzettino. Molti affrontano crisi in cui tutto deve essere rimesso in discussione, forse tutti. E di solito siamo soli nell'affrontare quei momenti e da come ne usciamo dipende le persone che siamo. 

Nella tua concezione metafisica come vedevi la divinazione?



#8 Luxblue

Luxblue

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Inviato 27 novembre 2020 - 10:26

mi sembra strano si siano tutti sbagliati nello stesso modo, c'è qualcosa che non quadra. 

Anche a me sembra strano che si siano sbagliati tutti allo stesso modo. Eppure questo è quel che è successo. Le loro parole erano quelle che ho testualmente riportato, e gli esiti ormai sono noti. Sarebbe interessante capirne la ragione, ormai più per curiosità esoterica che per altri motivi. Per questo ho scritto qui. Mi interessava avere dei pareri esperti. 

 

O ti stai auto sabotando, o sono stati tutti per assurdo spinti dal loro "ruolo di attori nella vicenda". Le cose dovevano andare così, doveva accadere che tu ti trovassi nel punto in cui sei ora, quindi loro dovevano dire quelle cose. Era destino al lavoro, e quando opera il destino tutti gli agenti sono convinti di ciò che fanno e dicono. Comunque le decisioni sulla tua vita dovrebbero essere tue, la responsabilità tua, quindi se non ci credevi più non puoi incolpare loro per aver perseverato. Forse mancavi di sicurezza e di centro, ma ognuno di noi deve decidere per sé e prendersene la responsabilità. 

Autosabotaggio non credo, almeno non consciamente. Magari è plausibile la tua teoria che siano stati tutti attori nella vicenda, e che le cose dovevano andare così. Comunque non li incolpo d'aver perseverato. Nessuno ha colpe, è semplicemente la vita, e vale per me come per miliardi di altri esseri umani nel corso di secoli e millenni passati e a venire. I cartomanti mi hanno incoraggiato a insistere, ma alla fine la scelta di continuare è stata evidentemente mia, un atto di volontà e libero arbitrio. Però è anche vero che senza quegli stimoli avrei lasciato perdere molto prima, questo è innegabile. Ma con ciò non do colpe, è solo un'osservazione.

 

Nella tua concezione metafisica come vedevi la divinazione?

in realtà non l'ho mai capito. Per me queste esperienze, soprattutto in riferimento a previsioni e situazioni poi veramente realizzatesi, restano un mistero. Continuo a restare ateo e scettico, tutte le religioni mi sono estranee, ma come agnostico ammetto la possibilità che qualcosa mi sfugga, e che in quel qualcosa risieda anche la spiegazione alla cartomanzia. Diciamo che queste esperienze non sono catalogabili col metodo scientifico, ma vanno oltre. Cosa però questo "oltre" significhi, non so dirlo. Forse parte delle esperienze che viviamo avvengono prima su altri piani, e vengono in qualche modo intravisti dalle carte. Poi però possono cambiare e non riprodursi in modo identico su questo piano, per chissà quale ragione. Davvero non ne ho idea. È un gran mistero. 



#9 purple

purple

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Inviato 28 novembre 2020 - 09:52

Anche a me sembra strano che si siano sbagliati tutti allo stesso modo. Eppure questo è quel che è successo. Le loro parole erano quelle che ho testualmente riportato, e gli esiti ormai sono noti. Sarebbe interessante capirne la ragione, ormai più per curiosità esoterica che per altri motivi. Per questo ho scritto qui. Mi interessava avere dei pareri esperti. 

 

 

Io mi interesso di astrologia e non di cartomanzia, e anche se le pratiche divinatorie sono tutte ugualmente condannate dalla chiesa cattolica (perché equivalgono a voler "forzare" il libro del destino scritto da Dio, per dirla in breve), in realtà sono basate su sistemi filosofici, tecniche, strumenti e connessioni immateriali molto diverse. Ché poi io non faccio nemmeno divinazione ma più una lettura psicologica del tema. Osservare i pianeti è una cosa, la cartomanzia un'altra. Il mazzo dei tarocchi ha un'origine misteriosa (indiani, indoeuropei, zingari?), e utilizza una simbologia altrettanto misteriosa. Per maneggiarlo ci sono degli accorgimenti per purificare il mazzo e il cartomante da eventuali intrusioni etc, e so che possono essere veicolo di ingresso di forze basse nelle situazioni.

Quindi sarebbe interessante il parere di un praticante della cartomanzia vera e propria, tarocchi o altro tipo di carte, perché sono molti i mazzi. Si trattava sempre di tarocchi nel tuo caso?  Sai anche quale tipo per caso?

 

Autosabotaggio non credo, almeno non consciamente. Magari è plausibile la tua teoria che siano stati tutti attori nella vicenda, e che le cose dovevano andare così. Comunque non li incolpo d'aver perseverato. Nessuno ha colpe, è semplicemente la vita, e vale per me come per miliardi di altri esseri umani nel corso di secoli e millenni passati e a venire. I cartomanti mi hanno incoraggiato a insistere, ma alla fine la scelta di continuare è stata evidentemente mia, un atto di volontà e libero arbitrio. Però è anche vero che senza quegli stimoli avrei lasciato perdere molto prima, questo è innegabile. Ma con ciò non do colpe, è solo un'osservazione. 

 

 

 

 

Anche la mia era un'osservazione così, estemporanea, anche perché è la tua storia personale, quindi ci saranno molte sfumature che solo tu puoi capire. Non insisto oltre anche perché da credente, ci sono dei nervi scoperti. Quando sento che consideri la dannazione un cosa che fa parte della tua vita ad esempio, a me suona come una voglia di sconfitta, un amore del male in un certo senso. I meriti sono nostri (la volontà l'impegno etc), le colpe di Dio, del destino, del libero arbitrio... Prendiamocela pure con Dio, tanto non si offende certo per qualche bestemmia, ma la verità è dentro di noi e nemmeno quella sappiamo vedere. Ad esempio sappiamo bene che desiderare troppo qualcosa ce la allontana, ma la nostra spinta vitale ci impedisce di vedere le cose come sono, almeno fino al prossimo stop obbligato. Infatti le crisi interiori sono spesso momenti di conversione o perdita della fede, perché sono un momento in cui si va in profondo dentro noi stessi.

Ma non si finirebbe più con questi contrasti di visioni, perché ognuno ha il suo punto di vista sulle cose e certe sfumature personali del destino individuale, non si capiscono nemmeno quando si conosce molto bene una persona, doppiamente così da poche righe.

 

Comunque anche il purismo artistico può essere un problema, va bene non svendere la propria arte, ma in occidente sembra quasi una colpa avere denaro dall'arte, se vera. Sempre per citare Bukowski, perché è uno degli ultimi grandi poeti e perciò ha conosciuto la società di massa, "Se vivi in un armadio con i topi e mangi pane vecchio ti vogliono bene. In quel caso sei un genio". È una trappola molto sottile di una società perlopiù guidata dal denaro.

 

 

in realtà non l'ho mai capito. Per me queste esperienze, soprattutto in riferimento a previsioni e situazioni poi veramente realizzatesi, restano un mistero. Continuo a restare ateo e scettico, tutte le religioni mi sono estranee, ma come agnostico ammetto la possibilità che qualcosa mi sfugga, e che in quel qualcosa risieda anche la spiegazione alla cartomanzia. Diciamo che queste esperienze non sono catalogabili col metodo scientifico, ma vanno oltre. Cosa però questo "oltre" significhi, non so dirlo. Forse parte delle esperienze che viviamo avvengono prima su altri piani, e vengono in qualche modo intravisti dalle carte. Poi però possono cambiare e non riprodursi in modo identico su questo piano, per chissà quale ragione. Davvero non ne ho idea. È un gran mistero. 

 

 

 
Alcuni medium e sensitivi possono avere visioni random, non cercandole, quindi è assai difficile anche per loro stabilire quanto e come siano affidabili, anche a cosa e a quando si riferiscano spesso. L'astrologo o il cartomante invece maneggiano strumenti con tecniche molto varie, ma con un maggior controllo in teoria, una certa stabilità schematica. Ma anche lì possono subentrare fattori inaspettati, inversioni di polarità energetiche, contaminazioni, offuscamenti percettivi, cose varie.  Sarebbe troppo facile se fosse tutto controllabile, certo, matematico.  Con le carte so per sentito dire, con l'astrologia posso dire che se chi si fa leggere il tema vuole solo dimostrare che sbagli, ci riuscirà, perché diciamo che Dio è generoso e ti accontenta sempre :mrgreen: . Se è quello che ti serve in quel momento per andare avanti nel tuo percorso animico, quello accadrà, e l'amor proprio dell'astrologo ci farà i conti a sua volta come fatto necessario al suo di percorso animico.


#10 Luxblue

Luxblue

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Inviato 28 novembre 2020 - 11:54

Si trattava sempre di tarocchi nel tuo caso?  Sai anche quale tipo per caso?

sì, tarocchi. Ne ho visti diversi tipi, però non conoscendoli non saprei dirti quali esattamente. Ricordo solo che un paio di cartomanti oltre ai tarocchi normali usavano anche le Sibille.
 

Anche la mia era un'osservazione così, estemporanea, anche perché è la tua storia personale, quindi ci saranno molte sfumature che solo tu puoi capire. Non insisto oltre anche perché da credente, ci sono dei nervi scoperti. Quando sento che consideri la dannazione un cosa che fa parte della tua vita ad esempio, a me suona come una voglia di sconfitta, un amore del male in un certo senso. 

Uhm, non è proprio così. Considera che io sono ateo, non religioso, quindi per me sia il termine "dannazione" sia ciò che eventualmente sottintende hanno un significato diverso da quello che probabilmente hanno per te, che se ho ben capito sei cattolico. Per me il significato è molto semplicemente quello della condizione umana, scevra da qualsiasi risvolto religioso. Non credo a paradiso, inferno, satana e via dicendo. 

 

i meriti sono nostri (la volontà l'impegno etc), le colpe di Dio, del destino, del libero arbitrio... Prendiamocela pure con Dio, tanto non si offende certo per qualche bestemmia, ma la verità è dentro di noi e nemmeno quella sappiamo vedere. 

OK, immagino che ora tu stia facendo un discorso generale, non riferito a me. Non mi sembra infatti di aver dato delle colpe a Dio. Questa sarebbe una tua errata interpretazione, nel mio caso. Infatti come ateo, per definizione, non posso dare colpe a qualcuno/qualcosa in cui non credo. Sul destino non saprei. Alcune vite sembrano rispondere a un quadro già dipinto, ma è facile avere questa impressione con 8 miliardi di umani che vivono tutte le combinazioni possibili. Più probabilmente è solo caso. 

 

Ad esempio sappiamo bene che desiderare troppo qualcosa ce la allontana 

L'ho pensato anch'io. Altri invece hanno un'idea esattamente opposta e ci hanno costruito sopra del marketing e libri di successo. 

 

 

Infatti le crisi interiori sono spesso momenti di conversione o perdita della fede, perché sono un momento in cui si va in profondo dentro noi stessi.

In generale può essere come dici tu, e ne vediamo spesso esempi. Nel mio caso la perdita di fede religiosa c'è sempre stata da che io ricordi l'uso della ragione. A 13 anni ero già ateo e lontano da qualsiasi credo religioso, dunque ben prima di avere crisi interiori o legate all'attività musicale. 

 

 

Comunque anche il purismo artistico può essere un problema, va bene non svendere la propria arte, ma in occidente sembra quasi una colpa avere denaro dall'arte, se vera. Sempre per citare Bukowski, perché è uno degli ultimi grandi poeti e perciò ha conosciuto la società di massa, "Se vivi in un armadio con i topi e mangi pane vecchio ti vogliono bene. In quel caso sei un genio". È una trappola molto sottile di una società perlopiù guidata dal denaro.

la citazione di Bukowski rende bene l'idea, e meriterebbe una trattazione a parte. Il discorso è lungo e complesso, se analizzato in tutte le sue sfumature 

 

 

Alcuni medium e sensitivi possono avere visioni random, non cercandole, quindi è assai difficile anche per loro stabilire quanto e come siano affidabili, anche a cosa e a quando si riferiscano spesso. L'astrologo o il cartomante invece maneggiano strumenti con tecniche molto varie, ma con un maggior controllo in teoria, una certa stabilità schematica. Ma anche lì possono subentrare fattori inaspettati, inversioni di polarità energetiche, contaminazioni, offuscamenti percettivi, cose varie.  Sarebbe troppo facile se fosse tutto controllabile, certo, matematico.  Con le carte so per sentito dire, con l'astrologia posso dire che se chi si fa leggere il tema vuole solo dimostrare che sbagli, ci riuscirà, perché diciamo che Dio è generoso e ti accontenta sempre :mrgreen: . Se è quello che ti serve in quel momento per andare avanti nel tuo percorso animico, quello accadrà, e l'amor proprio dell'astrologo ci farà i conti a sua volta come fatto necessario al suo di percorso animico.

 

Possibile che si sia trattato di offuscamenti percettivi, una questione energetica, o forse un piano complessivo del destino, di cui questi cartomanti sono stati attori involontari. Probabilmente questa cosa resterà senza una risposta certa. Possiamo fare solo supposizioni. 


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#11 Tuva

Tuva

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Inviato 28 novembre 2020 - 09:38

Il mio pensiero è affine a quello di Frèyja.
I Tarocchi dovresti imparare ad analizzarli tu, meditarci sopra, fare domande relative alle energie, i compiti, le soluzioni.
Senza chiedere di sbirciare il futuro.
Quella porta va lasciata chiusa.
Non so dirti cosa possano aver letto le cartomanti, ma so che se avessi studiato un po' le simbologie e avessi trovato un mazzo al quale connetterti, forse oggi saresti meno scarico.
Stavo leggendo il forum, ma il tuo post mi ha spinto a scrivere.
Ho sentito nelle tue parole tutta l'energia di una vita spesa credendo in quello che facevi.
Per una persona che si fa scudo del cinismo come me per non soffrire, è stato doloroso leggere che alla fine le cose non siano andate come speravi.
Era questione di domande, non di risposte.
Avresti dovuto avere tra le mani le tue carte e chiedere loro "e se alla fine non realizzassi niente, ne sarebbe valsa la pena lo stesso?"
Era questa la domanda giusta.
Forse avresti mollato tutto prima, forse saresti arrivato allo stesso punto, ma con più consapevolezze e meno amarezze.
Invece, quella convinzione illusoria alla fine ti ha privato di ogni energia ed entusiasmo.
Se le carte ti hanno portato fin qui, riparti da loro.
Cerca un mazzo, guarda quali immagini ti colpiscono e sceglilo.
Quando lo avrai tra le mani purificalo con un po' di incenso, il calore di una candela e cerca di "sentirlo".
Quando ti sentirai pronto, chiedi
"e adesso? Da dove riparto?".
Se non saprai decifrare il messaggio, possiamo provare ad aiutarti.
Magari era proprio qui che dovevi essere, ma non lo sai ancora.
La priorità adesso è trovare nuovi stimoli, nuovi scopi.

#12 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 28 novembre 2020 - 10:55

Caro Lux, tu mi sembri una persona ragionante.

 

Hai raccontato una bella storia, nel senso ben raccontata.

 

Ma davvero ti eri affidato alle cartomanti?

E ci avevi creduto?

Bah.

 

Avere successo in campi come la musica, la pittura, la letteratura, il cinema, etc, è un'aspirazione di milioni di persone.

Di questi milioni solo lo 0,01% ce la fa. Anche solo a guadagnarsi da vivere, non diciamo arricchirsi o vincere l'Oscar.

Per questa ragione ci sono al mondo tanti eccellenti dilettanti

 

Ma una cartomante cosa vuoi che dica a un ragazzo che ansiosamnte chiede?

Quella più onesta, o più furba, ti dirà qualcosa tipo "ibis redibis non morieris in bello".



#13 Luxblue

Luxblue

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Inviato 29 novembre 2020 - 12:15

Se le carte ti hanno portato fin qui, riparti da loro.
Cerca un mazzo, guarda quali immagini ti colpiscono e sceglilo.
Quando lo avrai tra le mani purificalo con un po' di incenso, il calore di una candela e cerca di "sentirlo".
Quando ti sentirai pronto, chiedi
"e adesso? Da dove riparto?".
Se non saprai decifrare il messaggio, possiamo provare ad aiutarti.
Magari era proprio qui che dovevi essere, ma non lo sai ancora.
La priorità adesso è trovare nuovi stimoli, nuovi scopi.

Ciao Tuva, ti ringrazio per la gentilezza e la disponibilità. Non so se riuscirei a tirare fuori qualcosa da un mazzo di carte. Non ho questo dono come alcuni di voi, ma potrei anche provarci seguendo il tuo suggerimento. Temo tuttavia che la risposta alla domanda "adesso, da dove riparto?" nel mio caso sia abbastanza negativa, perché francamente c'è più l'impulso a fermarmi che a ripartire; o a lasciarmi galleggiare nel nulla senza significato fino a quando dovrà essere. Dopo un cammino ormai abbastanza lungo su questa terra sono giunto alla conclusione (personale, certo, quindi non necessariamente condivisibile) che niente in fondo sia così importante da meritare una vita. Neppure l'arte, men che meno tutto il resto.
 

Caro Lux, tu mi sembri una persona ragionante.

 

Hai raccontato una bella storia, nel senso ben raccontata.

 

Ma davvero ti eri affidato alle cartomanti?

E ci avevi creduto?

Bah.

 

Ciao Ombra gitana. Come ho detto sopra, ho iniziato molto giovane spinto da un'amica, ma all'inizio ero piuttosto scettico e non la prendevo seriamente. Poi però ho fatto alcune esperienze che non avevano una spiegazione razionale, che andavano oltre l'interpretazione arbitraria di un simbolo su una carta. Da queste esperienze si è poi sviluppata una certa fiducia. Non sono tutti bravi allo stesso modo, ma ho conosciuto persone e visto cose che ancora oggi non hanno una spiegazione logica e razionale, e questo come agnostico devo accettarlo.
 

Avere successo in campi come la musica, la pittura, la letteratura, il cinema, etc, è un'aspirazione di milioni di persone.

Di questi milioni solo lo 0,01% ce la fa. Anche solo a guadagnarsi da vivere, non diciamo arricchirsi o vincere l'Oscar.

Per questa ragione ci sono al mondo tanti eccellenti dilettanti

Certo, di questo ero e sono consapevole. 



#14 Tuva

Tuva

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Inviato 29 novembre 2020 - 12:34

Conosci la storia di Gilbert Garcin?

" (...) ha diretto un’azienda specializzata nell’illuminazione per appartamenti. Superata la soglia dei 65, Garcin si è scoperto terrorizzato dal vuoto della pensione: così, a cuor leggero, ha partecipato a un seminario guidato dai fotografi Pascal Dolémieux, Michel Séméniako e Arnaud Claass nella cornice di Les Rencontres d’Arles. Mai avrebbe immaginato che sarebbe stato l’inizio di una seconda vita, di una carriera che avrebbe inscritto il suo nome nel panorama fotografico internazionale." (Fonte: Artslife)

Non deve essere per forza la musica.
Sotto questa rassegnata e malinconica apatia, io sento tanta energia. Prenditi ancora un po' di tempo per elaborare il lutto delle aspettative (io ne ho un cimitero intero).
Le carte te le ho consigliate perché puoi approcciarti a loro in maniera rilassata, giocosa.
Ma va bene qualsiasi cosa.
Anche scrivere un diario.
Anche buttare giù degli schizzi (non devi essere Leonardo) oppure creare collage con dei ritagli. Devi metterti in contatto con quella parte istintiva di te che si sente sconfitta e farle capire che non è così.
Chi realizza i propri sogni ? (Realmente, intendo. Non chi ostenta felicità nelle vetrine dei social).
Sono in pochi.
Se mi giro a guardare la bambina che ero e la donna che sognavo di diventare... oggi c'è veramente poco di quella persona.
Ma da quel poco posso ripartire e creare una donna diversa, che sarà sempre lontana da quell'immagine di sicurezza e realizzazione che sognavo... ma anche dalla donna stanca e disillusa che oggi si ritrova nelle tue parole.
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#15 Luxblue

Luxblue

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Inviato 29 novembre 2020 - 03:39

Grazie per il tentativo di incoraggiamento, Tuva. Mi prenderò il tempo per rifletterci.



#16 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 29 novembre 2020 - 03:46

il viaggio dell'eroe verso il suo obiettivo è per sua natura irto di ostacoli, cadute, baratri..per alcuni dura anni, per altri tutta una vita.
ma mi chiedo, come mai il riconoscimento personale, il successo, era per te così importante? 
in molti casi una persona che ama la musica, è soddisfatta anche di guadagnare abbastanza per vivere soddisfatto e poter suonare.

e di persone che gira che ti rigira riescono ad USARE la musica per guadagnare ne conosco diversi, molti insegnano e molti di loro hanno anche band con più o meno successo. una di loro poi con la sua band si è fatta un discreto seguito in giappone!

però mi chiedo, era la musica che desideravi o il successo, la fama? 

perché se era il successo che cercavi, e magari è anche quello che il tuo daimon vuole, allora magari la musica semplicemente non era la strada giusta.


Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#17 Luxblue

Luxblue

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Inviato 29 novembre 2020 - 04:02

Ciao Lamia, come ho scritto in precedenza, io non ho mai fatto alle carte domande sul successo, ma solo sulla riuscita nella professione. Erano i cartomanti ad allargarsi e ad aggiungere: "non solo riuscirai, ma avrai proprio successo e raggiungerai una certa notorietà". Ma il mio obiettivo primario era solo quello che tu hai scritto: guadagnare abbastanza per viverci, avere il tempo per dedicarmici senza altri pensieri, almeno quello. 



#18 purple

purple

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Inviato 30 novembre 2020 - 11:17

sì, tarocchi. Ne ho visti diversi tipi, però non conoscendoli non saprei dirti quali esattamente. Ricordo solo che un paio di cartomanti oltre ai tarocchi normali usavano anche le Sibille.
 

Uhm, non è proprio così. Considera che io sono ateo, non religioso, quindi per me sia il termine "dannazione" sia ciò che eventualmente sottintende hanno un significato diverso da quello che probabilmente hanno per te, che se ho ben capito sei cattolico. Per me il significato è molto semplicemente quello della condizione umana, scevra da qualsiasi risvolto religioso. Non credo a paradiso, inferno, satana e via dicendo. 

 

OK, immagino che ora tu stia facendo un discorso generale, non riferito a me. Non mi sembra infatti di aver dato delle colpe a Dio. Questa sarebbe una tua errata interpretazione, nel mio caso. Infatti come ateo, per definizione, non posso dare colpe a qualcuno/qualcosa in cui non credo. Sul destino non saprei. Alcune vite sembrano rispondere a un quadro già dipinto, ma è facile avere questa impressione con 8 miliardi di umani che vivono tutte le combinazioni possibili. Più probabilmente è solo caso. 

 

L'ho pensato anch'io. Altri invece hanno un'idea esattamente opposta e ci hanno costruito sopra del marketing e libri di successo. 

 

In generale può essere come dici tu, e ne vediamo spesso esempi. Nel mio caso la perdita di fede religiosa c'è sempre stata da che io ricordi l'uso della ragione. A 13 anni ero già ateo e lontano da qualsiasi credo religioso, dunque ben prima di avere crisi interiori o legate all'attività musicale. 

 

la citazione di Bukowski rende bene l'idea, e meriterebbe una trattazione a parte. Il discorso è lungo e complesso, se analizzato in tutte le sue sfumature 

 

Possibile che si sia trattato di offuscamenti percettivi, una questione energetica, o forse un piano complessivo del destino, di cui questi cartomanti sono stati attori involontari. Probabilmente questa cosa resterà senza una risposta certa. Possiamo fare solo supposizioni. 

 

Stavo pensando... Ma tu, ti sei mai divertito in quello che facevi? Quando uno sta davvero bene facendo una cosa, quando la ama, non si fa domande impellenti sul futuro, di solito. Non ha questa esigenza di consultare. La vive e ne gioisce. I consulti dipendono più spesso da una perdita, un problema, un malessere. Forse i "prodigi" che hai vissuto grazie a queste persone sensitive, ti indicavano la luna e hai guardato il dito. C'è una dimensione altra rispetto a quella dei sensi comuni, dove risiede lo Spirito, lo si chiami come si vuole, e da cui si può attingere infinita luce. Fermarsi al meccanismo di questi prodigi significa vedere solo qualche piolo della scala e non guardare cosa c'è in cima. Il "pensiero magico" è pericoloso se ci si rimane impantanati a lungo senza o accantonarlo del tutto, o guardare cosa c'è più in alto. Si dice spesso che in certi percorsi esoterici la follia sia sempre dietro l'angolo, perché si cammina sul filo. 


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#19 SiervaMarìa

SiervaMarìa

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Inviato 03 dicembre 2020 - 01:39

Secondo me la soluzione è molto più semplice: il tuo entusiasmo e determinazione hanno influenzato queste persone.

Ci sono momenti in cui le persone trasudano una convinzione e una forza di volontà così forte e intensa da convincere anche gli altri.


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#20 purple

purple

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Inviato 03 dicembre 2020 - 10:36

Eh,  ha influenzato solo quelli che non gli servivano però...






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