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Covid-19


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86 risposte a questa discussione

#1 mario61

mario61

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Inviato 18 novembre 2020 - 07:57

SARS-CoV-2 circola nel nord Italia da dicembre 2019: prove dal monitoraggio ambientale
 
Giuseppina La Rosa a, ?, Pamela Mancini a, Giusy Bonanno Ferraro a, Carolina Veneri a, Marcello Iaconelli a,
Lucia Bonadonna a, Luca Lucentini a, Elisabetta Suffredini b
Department of Environment and Health, Istituto Superiore di Sanità, Rome, Italy
Department of Food Safety, Nutrition and Veterinary Public Health, Istituto Superiore di Sanità, Rome, Italy
Science of The Total Environment    Volume 750, 1 January 2021, 141711
 
Il primo caso italiano autoctono di COVID-19 è stato documentato il 21 febbraio 2020.
Abbiamo studiato la possibilità che SARS-CoV-2 fosse emerso in Italia prima di quella data, analizzando 40 campioni di acque reflue tra ottobre 2019 e febbraio 2020 da cinque impianti di trattamento delle acque reflue (WWTP) in tre città e regioni del nord Italia (Milano / Lombardia, Torino / Piemonte e Bologna / Emilia Romagna).
Ventiquattro campioni aggiuntivi raccolti negli stessi WWTP tra settembre 2018 e giugno 2019 (cioè molto prima dell'inizio dell'epidemia) sono stati inclusi come campioni "bianchi".
L'analisi molecolare è stata eseguita sia con test RT-PCR nidificati che con test RT-PCR real-rime.
Un totale di 15 campioni positivi sono stati confermati da entrambi i metodi.
Il primo risale al 18 dicembre 2019 a Milano e Torino e al 29 gennaio 2020 a Bologna.
I nostri risultati dimostrano che SARS-CoV-2 circolava già nel nord Italia alla fine del 2019. Inoltre, circolava contemporaneamente in diverse regioni geografiche, il che cambia la nostra precedente comprensione della circolazione geografica del virus in Italia.
Il nostro studio evidenzia l'importanza della sorveglianza ambientale come sistema di allerta precoce, per monitorare i livelli di virus circolanti nella popolazione e identificare i focolai ancor prima che i casi vengano notificati al sistema sanitario.




#2 mario61

mario61

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Inviato 18 novembre 2020 - 07:58

Vaccinazione antinfluenzale e rischio di infezione da COVID-1 9 infezione e malattia grave negli anziani negli Stati Uniti 
I nostri risultati suggeriscono che una vaccinazione influenzale sembra avere un effetto protettivo contro l'infezione da COVID-1 , il che implica che possa innescare risposte immunitarie non specifiche che aiutano a proteggere dall'infezione da COVID-1.
Questo risultato era anche coerente con le prove precedenti che suggerivano che tale vaccinazione poteva ridurre il rischio di un'infezione da COVID-1 9 o una malattia grave da COVID-1 9. 
Questo effetto può derivare dall'effetto del vaccino, perché le persone che sono state vaccinate possono essere più sane in generale di quelle che non sono stati vaccinati; inoltre, gli individui che sono stati vaccinati spesso hanno altri comportamenti di salute che possono impedire la trasmissione di COVID-1 9 o ridurre la gravità della malattia da COVID-1 9.
 
Il vaccino influenzale può proteggere solo marginalmente le persone dall'infezione da COVID-1 9.
Tuttavia, resta importante ricevere tale vaccinazione per ridurre il rischio di una coinfezione di influenza e COVID-1 9.
Poiché si presentano con sintomatologia simile e occupano le stesse risorse mediche, il vaccino influenzale è fondamentale nel ridurre il numero di pazienti con influenza grave al fine di liberare risorse che potrebbero essere necessarie per gestire un'altra ondata di pazienti COVID-1 9


#3 mario61

mario61

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Inviato 18 novembre 2020 - 09:11

 
Il dottor Anthony Fauci, capo dell'Istituto nazionale statunitense di allergie e malattie infettive, ha avvertito gli scienziati di trattare il "lungo Covid" con un "grado di umiltà" fino a quando non sarà completamente compreso, riferisce l'AP.
Parlando a distanza al summit globale sulla sanità Wish 2020, il dottor Fauci ha dichiarato:
Anche su persone senza sintomi che sono guarite virologicamente, fai loro la risonanza magnetica sul cuore, vedi che c'è un grado di infiammazione che potrebbe anche essere asintomatico.
Ma devi chiederti, un processo infiammatorio asintomatico ora, tra sei mesi o un anno, porta ad aritmie, a cardio miopatie? Non lo sappiamo.
Ecco perché penso che dobbiamo prendere questa malattia con un certo grado di umiltà che non sappiamo ancora tutto al riguardo, ecco perché dobbiamo essere veramente impegnati a prevenire l'infezione e la diffusione della malattia


#4 mario61

mario61

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Inviato 18 novembre 2020 - 10:07

Worthley ha detto di non essere sicura di quale sia il peggio: essere in grado di essere reinfettato o avere un virus persistente che potrebbe divampare in qualsiasi momento.
Nessuno sa per quanto tempo il sistema immunitario può mantenere qualcuno al sicuro da COVID-19 dopo l'infezione.
 
Alcune malattie come il morbillo accadono solo una volta; una volta infettato o vaccinato, il sistema immunitario in genere fornisce protezione per sempre.
Con altri virus, come il comune raffreddore, alcuni dei quali sono strettamente correlati al coronavirus che causa il COVID-19, la protezione potrebbe non durare un anno o addirittura una stagione
COVID-19 è stato scoperto meno di un anno fa, quindi gli scienziati non sanno ancora per quanto tempo il corpo può combatterlo.
La risposta ha implicazioni per la longevità e l'efficacia dei vaccini, la possibilità che le comunità sviluppino la cosiddetta immunità di gregge.
 
Le è stata diagnosticata l'ultimo giorno di marzo dopo aver sofferto di forti dolori al petto.
 Pochi giorni dopo, era così a corto di fiato che riusciva a malapena a attraversare il suo appartamento.
Ha avuto la febbre per quattro settimane consecutive, poi ha avuto una pausa per un giorno o giù di lì - non abbastanza per rispettare la finestra di 72 ore per essere dichiarata sana - e poi è aumentata di nuovo per altre due settimane.
Lei ei suoi figli sono rimasti bloccati nel loro appartamento di Sioux Falls dalla fine di marzo fino all'inizio di giugno.
I bambini non hanno mai avuto più di qualche giorno di stanchezza e una schifosa tosse. Ma sa che la sua malattia li ha infettati.
All'inizio di giugno alla famiglia è stato finalmente permesso di uscire.
A Worthley fu detto che non aveva bisogno di un altro test; non era più considerata contagiosa.
È tornata a lavorare all'asilo nido dove è assistente insegnante, ma solo part-time perché la pandemia aveva cacciato alcune famiglie.
Tuttavia, per tutta l'estate, Worthley, in precedenza in buona salute anche se dichiaratamente sovrappeso, ha avuto strani sintomi. Il suo medico ha prescritto un beta-bloccante per le palpitazioni cardiache e un anticonvulsivante per il dolore ai nervi alle gambe.
Ha donato plasma convalescente a settembre, sperando che gli anticorpi che il suo sistema immunitario aveva sviluppato potessero aiutare qualcun altro a combattere il COVID-19.
 
Poi, alla fine di settembre, circa un mese dopo che i suoi figli hanno iniziato la scuola di persona, il suo bambino di 10 anni ha avuto lo streptococco. Anche Worthley si sentiva schifosa, quindi è stata sottoposta al test per lo streptococco. Negativo.
Pochi giorni dopo, ancora debole, ha chiamato il suo medico. Riesci a sentire l'odore di qualcosa, ha chiesto il dottore.
"Ho tirato fuori i Vicks", ha detto Worthley. Niente.
Quattro giorni dopo, ha ottenuto un risultato positivo del test COVID-19.
"Questa volta è stato più facile", ha detto. "Sono stato febbricitante solo per 17 giorni". Aveva diarrea, disturbi di stomaco, perdita del gusto e alcuni problemi respiratori, ma non così gravi come la prima infezione.
Più di un mese dopo, però, non riesce ancora a sentire l'odore e una telefonata di mezz'ora è stata punteggiata dai suoi colpi di tosse.
 
Gli scienziati sono nelle "prime fasi" dell'apprendimento della reinfezione da COVID-19 Finora, solo poche dozzine di persone in tutto il mondo sono state infettate due volte da SARS-CoV-2, il virus che causa COVID-19.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha ricevuto segnalazioni di reinfezioni, ma finora sono relativamente rare.
"La nostra attuale comprensione della risposta immunitaria è che la maggior parte delle persone infette avvia una risposta immunitaria entro poche settimane dall'infezione", ha detto via e-mail un portavoce dell'OMS. "Stiamo ancora imparando quanto durano gli anticorpi. Finora, abbiamo dati che dimostrano che la risposta immunitaria dura diversi mesi".
In una dichiarazione, un portavoce del CDC ha affermato che l'agenzia sta attivamente indagando su una serie di casi sospetti di reinfezione, sebbene nessuno sia stato confermato.
"L'indagine del CDC sul fenomeno della reinfezione è nelle sue fasi iniziali", ha detto.
Jeffrey Shaman, professore presso la Mailman School of Public Health della Columbia University, che ha studiato le reinfezioni, ha detto che gli scienziati hanno ancora molte domande aperte.
Tra le altre cose, ha detto, vogliono sapere: quanto spesso può avvenire la reinfezione, le persone sono contagiose con la seconda infezione e per quanto tempo, e le persone che vengono reinfettate hanno casi meno gravi la seconda volta - o stanno peggio?
Per rispondere a queste domande, i ricercatori come lui devono capire cosa c'è dietro queste reinfezioni, ha detto Shaman.
Le persone potrebbero non riuscire a generare la memoria immunitaria con la prima infezione e necessitano di un'esposizione ripetuta per sviluppare l'immunità. In tal caso, un vaccino potrebbe avere lo stesso problema e non sarà molto efficace.
Oppure le persone potrebbero prendere gli anticorpi contro il virus e poi perderli, ha detto Shaman. In tal caso, il beneficio di un vaccino potrebbe non durare a lungo.
Lo scenario peggiore sarebbe quello che succede con la dengue. Nel caso di quella malattia tropicale trasmessa dalle zanzare, qualcuno può ammalarsi se infettato una seconda volta o infettato dopo aver ricevuto un vaccino. Quindi, un vaccino potrebbe effettivamente essere dannoso, anche se non ci sono prove che sia il caso di COVID-19.
A volte le malattie che iniziano come focolai possono diventare endemiche, ritornando anno dopo anno.
L'influenza del 1918, ad esempio, è stata così devastante perché era nuova e nessuno aveva sviluppato resistenza, ha detto Shaman; è tornata più volte ma "non ha avuto gli enormi tassi di mortalità", ha detto, forse perché i loro corpi avevano costruito una certa immunità ad esso.
Se questo è il caso del COVID-19, allora un vaccino, anche parzialmente efficace, potrebbe avere un grande vantaggio esponendo le persone al virus e aiutandole a sviluppare la tolleranza, ha detto.
 
Non è ancora chiaro per quanto tempo qualcuno è contagioso con COVID-19 se i suoi sintomi persistono o si ripresentano.
Uno studio pubblicato giovedì su JAMA Internal Medicine ha rilevato che il 18% dei pazienti COVID-19 in un ospedale italiano è risultato nuovamente positivo dopo essersi ripreso dai sintomi e aver avuto un test negativo.
Solo 1 dei 32 pazienti testati ha mostrato segni di replicazione del virus nel flusso sanguigno, suggerendo che fossero ancora infettivi o reinfettati, ma ciò non può essere confermato perché non sono stati effettuati test genetici. 
 
Fino a quando non ci sono risposte, vai sul sicuro: maschera, lavati le mani, evita la folla
Fino a quando gli scienziati non apprendono le risposte a queste domande, le persone che sono state infettate una volta non dovrebbero presumere di essere protette a tempo indeterminato e dovrebbero continuare a indossare maschere, lavarsi mani, mantenere le distanze ed evitare la folla, ha detto Shaman.
Worthley ammette che avrebbe potuto essere più attenta a indossare una maschera.
Quando ha catturato il COVID-19 per la prima volta a marzo, poche persone li indossavano e Worthley non conosceva nessuno - in chiesa, al lavoro, nelle scuole dei suoi figli - che avesse il COVID.
In estate e all'inizio dell'autunno indossava una maschera al lavoro, ma non in chiesa. Pensava che sarebbe stata protetta perché era stata malata per così tanto tempo.
Ora, Worthley ha detto che non è sicura di essere protetta contro il virus, quindi indossa sempre una maschera.
"Ne ho un sacco nel mio furgone", ha detto


#5 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 18 novembre 2020 - 10:08

Che strano, in Cina il COVID è scomparso del tutto, non solo ma la Cina si stà preparando ad acquistare 1/3 del mondo. Ascoltatelo tutto perchè è molto interessante, le notizie sulla Cina sono al minuto 21 e 40 sec.

 



#6 Piter

Piter

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Inviato 19 novembre 2020 - 06:27

"Peste ad Atene, 430 a.C. , 27 secoli fa. Leggendo la descrizione dello storico Tucidide sembra di leggere i giornali di questi giorni"
 

https://www.blitzquo...parati-3234004/


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#7 inmezzoalcielo

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Inviato 19 novembre 2020 - 06:29

Che strano, in Cina il COVID è scomparso del tutto, non solo ma la Cina si stà preparando ad acquistare 1/3 del mondo. Ascoltatelo tutto perchè è molto interessante, le notizie sulla Cina sono al minuto 21 e 40 sec.

 

 

Sì sì, lo ha detto Byoblu24 e tu non solo ci credi ma queste cazzate le diffondi pure... Dovresti informarti un po' meglio su cosa succede in Cina e i reali motivi per cui oggi hanno una curva stabile, ma evidentemente sei pigro oppure ti piace che altri te la raccontano come piace a te.
 
Di positivo sai cosa c'è? Che questa gentaglia a breve sparirà, verranno nuovamente riviste le regole per la diffusione delle informazioni su internet.
In pratica i punti di vista personali sono una cosa, far passare questi per verità assolute, con le siglette copiate dal tg4, è disinformazione e terrorismo mediatico. 
La gente non ha bisogno di altra gente che fa di tutto per compromettere la vita degli altri, che crea confusione, diffonde notizie palesemente false.
 
Ribadisco, i punti di vista sono una cosa ma approfittarsi di un'emergenza per fare terrorismo mediatico è tutt'altra cosa. La gente è già spaventata di suo, direi angosciata, e questo genere di informazioni sono un ulteriore enorme danno per la società.
 

Li ha individuati NewsGuard con una ricerca svolta in Francia, Germania e Italia. Si tratta di account appartenenti a personaggi pubblici, e tra gli altri ci sono lo “psicoterapeuta” Alessandro Meluzzi e il blogger Claudio Messora (Byoblu)

 


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#8 purple

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Inviato 19 novembre 2020 - 08:05

Beh, è una china assai scivolosa, perché tra il reprimere le "fake news" e il reprimere qualsiasi dissenso il confine è molto labile. Anzi, forse non c'è proprio un confine. Dovrebbe essere la coscienza stessa della società a far cadere nel nulla le idiozie e favorire la buona informazione. Ma ciò non avviene. C'è una responsabilità dei grandi media e dell'intellighenzia in ciò, perché hanno perso qualsiasi autorità nell'opinione pubblica come diffusori e selezionatori di informazione.

#9 mario61

mario61

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Inviato 19 novembre 2020 - 08:57

Vitamina D3 come potenziali coadiuvanti del trattamento per COVID-19
https://www.mdpi.com...6643/12/11/3512 [ Nutrients 14 November 2020 ]
Lucia Malaguarnera (Department of Biomedical and Biotechnological Sciences, University of Catania, 95124 Catania, Italy)
 
L'infezione da SARS-CoV2 causa l'attivazione immunitaria e l'iperinfiammazione sistemica che può portare alla sindrome da distress respiratorio (ARDS).
Le vittime di ARDS sono caratterizzate da un aumento significativo di IL-6 e IL-1.
L'attivazione dei macrofagi, associata alla “tempesta di citochine”, favorisce la disregolazione dell'immunità innata.
Finora, senza vaccini o terapia specifica, vale la pena fare ogni sforzo per progettare farmaci o sperimentazioni cliniche.
La vitamina D e il suo recettore recettore della vitamina D (VDR) esercitano un ruolo critico nelle infezioni a causa del loro notevole impatto sulle risposte immunitarie sia innate che adattive e sulla soppressione del processo infiammatorio.
Le proprietà protettive dell'integrazione di vitamina D sono state supportate da numerosi studi osservazionali e da meta-analisi di studi clinici per la prevenzione dell'infezione respiratoria acuta virale.
In questa recensione, confrontiamo i meccanismi della risposta immunitaria dell'ospite all'infezione da SARS-CoV2 e le azioni immunomodulatorie che la vitamina D esercita per considerare l'effetto preventivo della supplementazione di vitamina D sull'infezione virale SARS-CoV2.
 
Carenza di vitamina D, assunzione giornaliera e fattori di rischio.
Le linee guida internazionali che si concentrano sugli effetti pleiotropici delle vitamine raccomandano una concentrazione target di 25 (OH) D di 30ng/mL.
Le dosi di vitamina D, con un intervallo tra 400-2000 UI / giorno, sono raccomandate in base all'età, all'esposizione limitata alla luce solare, all'etnia, alla pigmentazione della pelle, ai disturbi dell'assorbimento gastrointestinale, all'obesità, al diabete mellito, alle malattie epatiche e renali, all'assunzione di alcol.
La tossicità acuta può verificarsi utilizzando una dose superiore a 10.000 UI / giorno di vitamina D, che si traduce in concentrazioni sieriche di 25 (OH) D>150ng/mL (> 375 nmol / L).
Quel livello è superiore all'UL consigliato da IOM di 4000 UI/giorno.
La potenziale tossicità cronica risulterebbe dalla somministrazione di dosi superiori a 4000UI/giorno per periodi prolungati, cioè per anni, che causano concentrazioni sieriche di 25 (OH) D nel range 50-150 ng / mL (125-375 nmol / L)
 
Esistono prove emergenti che rivelano il ruolo promettente della vitamina D nella prevenzione delle tempeste di citochine e, di conseguenza, nella determinazione dei risultati della SARS-Cov2.
È stato dimostrato che l'insufficienza di vitamina D è correlata a latitudine, obesità, diabete, ipertensione, etnia e sesso ed è una condizione associata all'aumentata suscettibilità all'infezione e alla mortalità da SARS-Cov2.
È stato anche suggerito che le diverse suscettibilità legate al genere coinvolgano i livelli di testosterone associati alla carenza di vitamine negli uomini.
 
In questa recensione abbiamo analizzato la risposta immunitaria dell'ospite a un'infezione da SARS-Cov2, facendo anche riferimento alla conoscenza della risposta immunitaria contro MERS-Cov e SARS-Cov2 data l'elevata omologia che questi virus mostrano.
Parallelamente, abbiamo valutato in quale repertorio di cellule effettrici e molecole della risposta immunitaria, la vitamina D potrebbe intervenire per contrastare l'infezione da SARS-COV2.
Questo esame ha evidenziato l'estrema complessità dei meccanismi utilizzati dalla vitamina D per modulare la risposta immunitaria a seguito di un'invasione virale.
Alcuni studi clinici hanno rivelato che l'integrazione di vitamina D era efficace per prevenire l'infezione sia nella fase iniziale che in quella iperinfiammatoria della malattia, poiché modulava efficacemente la risposta immunitaria contro SARS-COV2.
Tuttavia, a seguito di un'analisi approfondita dei meccanismi coinvolti nella risposta immunitaria condotta in questa review, si può notare che la vitamina D, in stadio grave di SARS-CoV2, va somministrata con cautela perché potrebbe stimolare o inibire alcune funzioni cellulari che potrebbe indurre tolleranza alle infezioni (Figura 5).
- l'eccessiva formazione di NET contribuisce al rilascio di citochine e avvia una cascata di reazioni infiammatorie che facilitano la micro-trombosi generando un danno d'organo di lunga durata dei sistemi polmonare, cardiovascolare e renale; sorprendentemente, questi sono tre sistemi di organi frequentemente colpiti nella grave SARS-CoV2 >> queste osservazioni suggeriscono che, nella fase grave della SARS-CoV2, la somministrazione di vitamina D3 potrebbe essere inefficace o addirittura deleteria
- 1-25 (OH) 2 D 3 controlla l'omeostasi redox nelle induzioni pro-ossidative di ROS e iNOS per aumentare la risposta antivirale [79], e l'inibizione antiossidante di iNOS e l'induzione delle vie di eliminazione dei ROS per prevenire immunopatologia 
- 1-25 (OH) 2 D 3 inibisce la proliferazione e la differenziazione dei linfociti B e la produzione di IgG
 
Le linee guida proposte per il trattamento del COVD19 consigliano l'uso di glucocorticoidi.
Pertanto, il trattamento suggerito con glucocorticoidi in combinazione con l'integrazione di vitamina D potrebbe essere una prospettiva interessante da tenere in considerazione.
Poiché la vitamina D ha molteplici bersagli cellulari e intracellulari, sono necessari ulteriori studi per determinare le conseguenze dell'interazione della vitamina D nella risposta immunitaria contro SARS-CoV2 al fine di ottenere una visione significativa della strategia profilattica e terapeutica per la prevenzione di questo infezione virale.


#10 mario61

mario61

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Inviato 19 novembre 2020 - 09:27

veramente interessante l'opinione del dr Coates (Texas) rigurado i vaccini RNA per il COVID .... e i Tumori

 

https://www.facebook...82379/?sfnsn=mo

 

Ho seguito da vicino i vaccini a mRNA da un po 'di tempo.
Questo è uno sviluppo così enorme in medicina che è sorprendente che non stia ottenendo più stampa.
Ecco un collegamento a un documento del 2018 che esamina tutti gli studi condotti con l'mRNA.
Si noti che menzionano Moderna che lavora su Zika e virus influenzale. Poiché da tempo si lavora su questo tipo di vaccino, è stato possibile accelerare lo sviluppo dei vaccini a mRNA.
Sono stati in grado di identificare la proteina spike sul coronavirus e sequenziarne il genoma e quindi creare l'mRNA complementare. Questo mRNA una volta all'interno della cellula utilizza i ribosomi della cellula per produrre le proteine della proteina spike. Successivamente il sistema immunitario identificherà che queste cellule non appartengono e produrrà anticorpi per distruggerle.
Nel processo svilupperai cellule di memoria che distruggeranno la proteina spike sul virus SARS-COV2 che vede in futuro e lo renderanno innocuo.
Questo è ottimo per fornire una potenziale immunità a virus e batteri, ma le potenziali implicazioni nei trattamenti contro il cancro potrebbero essere enormi. Molti tumori come il pancreas e l'ovaio, che attualmente non hanno trattamenti efficaci, a meno che non vengano scoperti molto presto nel processo della malattia. Ora potremmo avere una nuova potenziale opzione se funziona bene.
Per quanto riguarda coloro che sono preoccupati per la sicurezza rispetto ad altri vaccini, questo vaccino dovrebbe essere più sicuro. Invece di mettere l'intero virus vivo o morto nel tuo corpo, stai solo mettendo un piccolo pezzo di mRNA. Questo quindi consente ai tuoi ribosomi di produrre in questo caso solo la proteina S e non l'intera struttura virale. Il tuo corpo forma quindi anticorpi contro quella proteina S e questo impedisce al virus SARS-COV2 di essere in grado di entrare nelle tue cellule.
In teoria questo dovrebbe essere molto più sicuro in quanto gli anticorpi sono più specifici. Stanno solo attaccando le cose con quella proteina identica. A differenza di un virus che contiene molte proteine.
È qui che i benefici del cancro potrebbero essere enormi poiché i trattamenti attuali per uccidere le cellule tumorali distruggono inavvertitamente anche molte cellule sane. Attualmente una delle cose che rende così difficile il trattamento del cancro è che queste cellule tumorali si mascherano da cellule normali e il nostro sistema immunitario non cerca di routine di liberarcene. Se riusciamo a identificare una piccola proteina specifica per le cellule tumorali, possiamo essenzialmente smascherarle, allora il nostro sistema immunitario ha il potenziale per aiutarci a ucciderle.
Dico ai malati di cancro che pensano a un film con alieni che invadono gli Stati Uniti ma invece di mostri verdi prendono una forma umana. Quindi, non puoi distinguerli dalla gente comune. Sembrano e si comportano come qualsiasi altro cittadino. Ora, se sai che gli alieni sono tutti solo a Dallas, in teoria puoi bombardare l'area di Dallas e sacrificare le persone lì per il bene di tutti gli altri. Questo è come i nostri tradizionali trattamenti chemio. Siamo costretti a uccidere molte cellule normali per la sopravvivenza del tutto. Una volta che gli alieni sono in tutti gli Stati Uniti, sei in grossi guai. Anche se si bombardano tutte le grandi città non c'è garanzia che non abbiano invaso anche le piccole città. Questo è come il cancro metastatico e quindi perché è così difficile da trattare. E anche anni dopo abbiamo la ricorrenza. Ora con questo vaccino mRNA hai il potenziale per identificare alcune piccole proteine uniche nelle cellule tumorali. Metti in sequenza l'mRNA di quella proteina e quindi fai in modo che il tuo sistema immunitario inizi ad attaccare le cellule tumorali. Questo è essenzialmente come far diventare verde la pelle di tutti gli alieni, così ora tutti sanno chi uccidere. Quindi ora il nostro sistema immunitario potrebbe avere la capacità di aiutarci a liberarci dal cancro senza danneggiare le cellule normali. Questa ricerca ha ancora molta strada da fare prima che diventi realtà, ma questa pandemia potrebbe aver accelerato notevolmente il processo.
Questo ha il potenziale per essere una delle più grandi scoperte mediche nella nostra vita.


#11 inmezzoalcielo

inmezzoalcielo

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Inviato 19 novembre 2020 - 09:28

Beh, è una china assai scivolosa, perché tra il reprimere le "fake news" e il reprimere qualsiasi dissenso il confine è molto labile.

 

Questo passaggio lo abbiamo già vissuto in quell'anno in cui gli autori e gestori di blog, forum, chat e così via, si sono visti "addossare" la resposabilità di ciò che dicevano gli utenti. Oggi è compito di questi moderare o cancellare certi commenti in un tempo di 24 o 48 ore, per quanto la resposabilità maggiore sta in chi scrive il post o commento.

 

 

Dovrebbe essere la coscienza stessa della società a far cadere nel nulla le idiozie e favorire la buona informazione.

 

Con i "dovrebbe" non si va da nessuna parte, se alcune cose vanno in un certo modo e minacciano la società vanno risolte in qualche modo, e qualsiasi sia questo modo scontenterà sempre qualcuno.
Quando un giorno, tra 100, 1.000 anni, saremo mentalmente cresciuti, probabilmente avremo meno della metà delle leggi che ci sono oggi e che in un modo o nell'altro limitano la libertà di molti.
 
Un modo in cui le persone sono libere di esprimere le proprie opinioni è un bel mondo ma se alcune persone non sanno comprendere che il diritto di opinione è un grande privilegio e una responsabilità e si arrogano il diritto di spacciarlo per verità assoluta allora non è più un bel mondo perché vince chi fa la voce più grossa.

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Oscar Wilde


#12 mario61

mario61

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Inviato 19 novembre 2020 - 09:43

dr Coates pt2 .... buon senso e cultura medica 
 
Ecco una ripubblicazione degli integratori di cui abbiamo discusso per avere potenziali benefici.
 
- Quercetina da 250-500mg x2. Ricorda che questo è uno ionoforo di zinco.
- Vitamina D3 Prendila di sicuro se sei carente e ora consiglio di prenderla quotidianamente o settimanalmente purché i tuoi valori non siano troppo alti. Ricorda che troppa vitamina D può causare problemi. Tuttavia, se ti viene diagnosticato il Covid-19, prendi immediatamente 50.000 UI poiché sembra avere benefici significativi.
- Dormi più di 8 ore a notte
- CoQ10 100-300 mg al giorno: un potente antiossidante che potenzialmente aiuta a bilanciare lo stress ossidativo, aumentare la vasodilatazione, prevenire la formazione di coaguli e diminuire la vasocostrizione.
- Qualsiasi quantità di zinco è probabilmente buona, ma prendi ciò che puoi tollerare senza farti sentire male fino a 40 mg. - Melatonina da 0,1 mg a 10 mg durante la notte. Prendi ciò che puoi tollerare e ciò che ti aiuta a dormire senza farti sentire drogato o stanco al mattino.
- Se sei diabetico controlla i tuoi zuccheri.
- N-acetilcisteina (NAC) - 600mg x2 hanno dimostrato di diminuire la gravità dell'influenza, migliorare le funzioni polmonari nella BPCO, proprietà antiossidanti, potenzialmente aiuta a prevenire la coagulazione e con disturbi mentali. Attenzione per gli asmatici in quanto esiste il rischio di broncospasmo, ma questo è raro.
- Vitamina C da 250 mg a 500 mg due volte al giorno. Effetti discutibili in forma orale ma IV ha aiutato in Cina. Ma è dimostrato che rafforza il sistema immunitario
- Il tè verde beve un po 'o 1 pillola al giorno in alternativa ionoforo di zinco se non si dispone o non si assume la quercetina
- Famotidina 10-20 mg due volte al giorno potenzialmente inibisce la replicazione virale e aiuta con il bruciore di stomaco 
- Aspirina 81 mg  per fluidificare il sangue e aiutare a prevenire la formazione di coaguli ma solo dopo aver discusso con il proprio medico per assicurarsi di non avere controindicazioni al suo utilizzo.
 
Come sempre, le informazioni e la comprensione di COVID-19 stanno cambiando rapidamente.
Queste informazioni sono solo a scopo educativo e non dovresti mai apportare modifiche alla tua salute senza consultare il tuo medico personale.
Fissa un appuntamento virtuale con il tuo medico e discuti della tua salute e del miglior piano di trattamento possibile per te.
È anche importante ribadire che non esistono strategie di prevenzione o trattamento integrative basate sull'evidenza clinica per l'infezione da COVID-19.
Continuiamo tutti a pregare per tutti coloro che sono malati di questo virus nel mondo.


#13 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 19 novembre 2020 - 11:47

 

Sì sì, lo ha detto Byoblu24 e tu non solo ci credi ma queste cazzate le diffondi pure... Dovresti informarti un po' meglio su cosa succede in Cina e i reali motivi per cui oggi hanno una curva stabile, ma evidentemente sei pigro oppure ti piace che altri te la raccontano come piace a te.
 
Di positivo sai cosa c'è? Che questa gentaglia a breve sparirà, verranno nuovamente riviste le regole per la diffusione delle informazioni su internet.
In pratica i punti di vista personali sono una cosa, far passare questi per verità assolute, con le siglette copiate dal tg4, è disinformazione e terrorismo mediatico. 
La gente non ha bisogno di altra gente che fa di tutto per compromettere la vita degli altri, che crea confusione, diffonde notizie palesemente false.
 
Ribadisco, i punti di vista sono una cosa ma approfittarsi di un'emergenza per fare terrorismo mediatico è tutt'altra cosa. La gente è già spaventata di suo, direi angosciata, e questo genere di informazioni sono un ulteriore enorme danno per la società.
 

 

 

Perchè non dici che è una cazzata anche quello che dice mario61 nel Post sopra, visto che non viene neppure proposto come possibile preventivo, anzi se solo nomini la Vit.D sei un criminale. Il primo farmaco nella cura del COVID-19 è il Paracetamolo...........

Inoltre quello che dici è estremamente grave, vorresti cancellare tutte le opinioni che si discostano dalla linea ufficiale. E chi ti dice che la linea ufficiale esprima il massimo della verità??? Il terrorismo mediatico lo fai tu, non quelli che esprimono opinioni anche diverse.

 

Intervista ad una dottoressa che ha curato 200 pazienti a domicilio:

 

https://www.youtube....h?v=UhgwMmCkZTQ

 

Quello che è allucinante è che è giunta dal Ministero una circolare che non solo sconsigliava l'uso degli antibiotici, ma pure consigliava di non eseguire Radiografie del Torace, perchè se ci fosse una Polmonite Striata questa si vede solo con la TAC: ma da quando mai una polmonite striata si vede solo con la TAC??


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#14 inmezzoalcielo

inmezzoalcielo

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Inviato 19 novembre 2020 - 12:44

Il terrorismo mediatico lo fai tu, non quelli che esprimono opinioni anche diverse.

 

SauroClaudio, non rigirare i discorsi come ti fa più comodo. Claudio Messora non sta esprimendo un'opinione ma sta spingendo il suo punto di vista affinchè la gente gli dia credito.

 

mario61 esprime la sua opinione sulla vitamina D, su cui io non sono assolutamente d'accordo, ma resta comunque una sua opinione e ha il pieno diritto di esporre.

 

Claudio Messora, ribadisco, non esprime la sua opinione, esattamente come fino a pochi anni fa negava tutto ciò che aveva a che fare con l'HIV e lo faceva nello stesso modo di oggi col coronavirus. Di recente però ha cancellato tutti quei deliri da Byoblu e di questo ne ha parlato anche la stampa.

 

Tu invece sei nel mezzo, sei il soggetto target di gente come Messora, ideale per contribuire a diffondere le cazzate a cui ti piace credere.

 

Ecco perché ci sarà un nuovo giro di vite che chiarirà una volta per tutte cos'è il diritto di opinione e metterà fine a chi invece sfrutta il diritto di opinione per fare falsa informazione. C'è troppa confusione, troppe falsità, a partire dai media fino all'ultimo dei commentatori seriali.

Siamo nel 2020 e sapere che c'è gente che ha dovto ricorrere a cure mediche per ustioni all'esofago per aver fatto gargarismi con la candeggina per uccidere il virus, pratica spinta da imbecilli squilibrati, sono cose che a breve non succederanno più. Come direbbe un antico detto MAYA: basta cazzate.


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#15 mario61

mario61

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Inviato 19 novembre 2020 - 12:53

tanto per chiarire le opinioni ... Linee guida per l'integrazione di vitamina D.
 
La ricerca svolta negli ultimi due decenni ha esteso la comprensione delle azioni della vitamina D, dalla regolazione dell'assorbimento di calcio e fosfato e del metabolismo osseo a molte azioni pleiotropiche negli organi e nei tessuti del corpo.
La maggior parte degli studi osservazionali ed ecologici riportano l'associazione di concentrazioni sieriche più elevate di 25-idrossivitamina D [25 (OH) D] con risultati migliori per diverse malattie croniche, trasmissibili e non trasmissibili. Di conseguenza, numerose agenzie e organizzazioni scientifiche hanno sviluppato raccomandazioni per l'integrazione di vitamina D e indicazioni in merito concentrazioni sieriche ottimali di 25 (OH) D.
Le linee guida bone-centric raccomandano una concentrazione target di 25 (OH) D di 20 ng / mL (50 nmol / L) e dosi giornaliere di vitamina D dipendenti dall'età di 400-800 UI.
Le linee guida incentrate sugli effetti pleiotropici della vitamina D raccomandano una concentrazione target di 25 (OH) D di 30 ng / mL (75 nmol / L) e dosi di vitamina D dipendenti dall'età, dal peso corporeo, dallo stato di malattia e dall'etnia comprese tra 400-2.000 UI / giorno.
La scelta saggia ed equilibrata delle raccomandazioni da seguire dipende dalle preoccupazioni dei risultati di salute individuali, dall'età, dal peso corporeo, dalla latitudine di residenza, dalle abitudini alimentari e culturali, rendendo le linee guida regionali o nazionali più applicabili nella pratica clinica.
Sebbene le fonti naturali di vitamina D possano aumentare le concentrazioni di 25 (OH) D, in relazione alle preferenze alimentari e alla latitudine di residenza, nel contesto della popolazione generale, queste fonti sono considerate inefficaci per mantenere le concentrazioni di 25 (OH) D durante tutto l'anno nel intervallo di 30-50 ng / mL (75-125 nmol / L).
Gli effetti avversi correlati all'autosomministrazione di vitamina D, come ipercalcemia e ipercalciuria, sono rari e di solito derivano dall'assunzione di dosi estremamente elevate di vitamina D per un tempo prolungato.
 
Le donne con concentrazioni di 25 (OH) D >40 ng / mL (? 100 nmol / L) avevano un rischio inferiore del 67% di qualsiasi cancro invasivo (escluso il cancro della pelle) rispetto a quelle con livelli sierici di 24 (OH) D inferiori a <20 ng / mL (50 nmol / L)
Inoltre, lo stato di vitamina D è un fattore importante nella riduzione del rischio di altri tumori come il cancro al seno, il cancro del colon-retto e gli adenomi del colon-retto (57).
La concentrazione ottimale di 25 (OH) D per prevenire e sopravvivere al cance sembra essere compresa tra 30 e 40 ng / mL (75-100 nmol / L) (58).
Inoltre, gli individui con una concentrazione più alta di 25 (OH) D al momento di una diagnosi di cancro hanno tassi di sopravvivenza globale e specifica per il cancro migliori (57,58).
Anche la malattia di Alzheimer, la demenza, il declino cognitivo e altre forme di disturbi neurodegenerativi hanno beneficiato della concentrazione fisiologica di 25 (OH) D nel sangue
 
Ci sono state controversie su quali esatte concentrazioni di 25 (OH) D definiscano carenza e sufficienza di vitamina D.
La maggior parte di questi studi ha rivelato concentrazioni ottimali di 25 (OH) D comprese tra 30 e 50 ng / mL (75-125 nmol / L)
Le linee guida europee raccomandano l'uso di integratori di vitamina D per ottenere e mantenere la concentrazione ottimale di 25 (OH) D target in un intervallo di 30-50 ng / mL 
È preoccupante che alcuni laboratori diagnostici abbiano adattato i punti di cut-off IOM (19) nella loro segnalazione 25 (OH) D, è un grave errore, che non solo è fuorviante ma anche dannoso per alcuni pazienti.
Inoltre, le linee guida stabilite dall'American Geriatrics Society Workgroup on Vitamin D Supplementation for Older Adults affermavano: "... una concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D di 30 ng / mL (75 nmol / L) dovrebbe essere un obiettivo minimo da raggiungere negli anziani , in particolare negli adulti fragili
 
Per i pazienti con una carenza di vitamina D confermata in laboratorio, ovvero una concentrazione di 25 (OH) D inferiore a 20 ng / mL (50 nmol / L), deve essere implementato un trattamento con vitamina D. Nei pazienti con carenza di vitamina D deve essere somministrato un dosaggio terapeutico dipendente dall'età e dal peso corporeo secondo le raccomandazioni terapeutiche regionali o nazionali disponibili con una durata del trattamento da 1 a 3 mesi.
Il primo follow-up della concentrazione di 25 (OH) D non dovrebbe essere prima di 8-12 settimane dall'inizio del trattamento (16,76,78,90,91).
 
È generalmente accettato che una concentrazione sierica di 25 (OH) D fino a 100 ng / mL (250 nmol / L) sia sicura per bambini e adulti, ad eccezione di coloro che hanno un'ipersensibilità alla vitamina D.
Le linee guida della Endocrine Society hanno concluso che la tossicità da vitamina D non è solo estremamente rara, ma è necessaria una concentrazione di 25 (OH) D di almeno 150 ng / mL (375 nmol / L) prima che ci sia evidenza di tossicità da vitamina D
Esistono numerosi studi che dimostrano che la vitamina D è probabilmente una delle vitamine liposolubili meno tossiche.
Pietras et al. (115) hanno riferito che adulti sani in un contesto clinico che ricevevano 50.000 UI di vitamina D 2 una volta ogni 2 settimane (equivalenti a circa 3.300 UI al giorno) per un massimo di 6 anni, mantenevano le concentrazioni di 25 (OH) D nell'intervallo desiderato di 40-60 ng / mL (100-150 nmol / L), senza alcuna evidenza di tossicità da vitamina D. Coerentemente con l'osservazione, Ekwaru et al. (89) hanno riferito che gli adulti canadesi, che hanno ingerito fino a 20.000 UI di vitamina D 3 al giorno, hanno avuto un aumento significativo delle concentrazioni di 25 (OH) D, fino a 60 ng / mL (150 nmol / L) ma senza alcuna evidenza di tossicità . Coerentemente con le linee guida della Endocrine Society, hanno anche confermato che gli adulti obesi richiedevano un'integrazione di vitamina D 2,5 volte maggiore per mantenere le concentrazioni di 25 (OH) D nello stesso intervallo di una persona con peso normale (89).
 
Conclusione
È noto che la carenza di vitamina D è un problema di salute globale. Questa pandemia globale da carenza di vitamina D sta avendo conseguenze negative sulla salute e il benessere di bambini e adulti, nonché sui sistemi sanitari. È stato suggerito che potrebbe esserci una riduzione significativa della maggior parte dei costi sanitari legati a malattie che sono state associate a carenza e insufficienza di vitamina D (116-118).
Le principali cause della pandemia globale da carenza di vitamina D sono:
(A) una mancanza di consapevolezza del fatto che l'esposizione al sole ragionevole è un modo sicuro ed economico per ottenere vitamina D naturalmente;
(B) pochissimi alimenti contengono naturalmente vitamina D e quindi una dieta sana ed equilibrata non ne fornisce una quantità adeguata;
© le preoccupazioni infondate dei governi, delle autorità sanitarie e degli operatori sanitari che la vitamina D sia una vitamina liposolubile estremamente tossica e che quindi debba essere altamente regolamentata contribuendo alla carenza di vitamina D, e il
(D) supporto limitato da RCT che la vitamina D ha benefici per la salute.
La probabile ragione del fallimento di molti RCT sulla vitamina D è che i dati delle sperimentazioni derivavano principalmente da studi sui farmaci (cioè risultati secondari), piuttosto che da quelli appropriati per studi specifici sui nutrienti. I processi per i farmaci presumono falsamente che l'unica fonte di nutriente-agente è nella sperimentazione e ciò che hanno fornito, esiste una relazione lineare dose-risposta. Nessuna delle ipotesi sono corrette per la vitamina D.
 
In assenza di una regolare esposizione al sole, l'uso di dosi appropriate di integratori di vitamina D è il modo più efficace per aumentare le concentrazioni di 25 (OH) D. Inoltre, anche con l'arricchimento del cibo, l'assunzione di vitamina D è inadeguata per ottenere e mantenere una concentrazione target 25 (OH) D di almeno 30 ng / mL (75 nmol / L), e alcune delle modalità utilizzate per generare cibo fortificato non lo fanno raggiungere chi ne ha bisogno (es. riso).
La Food and Drug Agency statunitense, ha recentemente approvato un aumento della quantità di vitamina D che può essere aggiunta come ingrediente opzionale al latte e ha approvato l'aggiunta di vitamina D alle bevande a base di piante commestibili intese come alternative al latte, come le bevande preparate da soia, mandorle e cocco e alternative allo yogurt a base di piante commestibili (119). Questi sono passi corretti nella giusta direzione, che possono essere adattati da altri paesi.


#16 mario61

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Inviato 19 novembre 2020 - 05:39

In Irlanda, il tasso R che misura il numero di persone infettate da ogni caso positivo è aumentato, ha detto un alto funzionario sanitario.
Il numero R dell'Irlanda è attualmente pari a 0,7-0,9, in aumento rispetto allo 0,6 di una settimana fa, ha detto in una conferenza stampa Colm Henry, direttore clinico dell'Irish Health Service Executive.
Il governo ha detto che spera di vedere il numero R scendere a 0,5 per consentire alle rigide restrizioni del paese sul Covid-19 di essere allentate nei tempi previsti il 1 ° dicembre.
 
A mezzanotte del 21 ottobre, l'Irlanda ha introdotto il massimo livello di restrizioni nazionali nell'ambito di un blocco che durerà sei settimane.
Nei giorni successivi all'imposizione delle restrizioni di livello 5, i tassi di ammissione in terapia intensiva sono stati i più alti da maggio. Ci sono di nuovo focolai nelle case di cura (RSA), e non dobbiamo dimenticare che, sebbene rari, possono esserci gravi complicazioni da COVID-19, anche nei giovani
Come nel caso di molti di questi paesi, le restrizioni irlandesi non sono così severe come durante il primo blocco a marzo, poiché le scuole sono rimaste aperte e un numero maggiore è consentito ai funerali e ai matrimoni.


#17 mario61

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Inviato 19 novembre 2020 - 07:39

L'infettologa Marylyn Addo non considera ancora scontata la conclusione che le persone anziane dovrebbero essere vaccinate prima contro il Covid.
"Se i vaccini funzionassero male con le persone anziane, probabilmente non si inizierebbe con le vaccinazioni in questa popolazione", ha detto il medico al "Rheinische Post" di Düsseldorf, Ma questo non è ancora noto, ha detto, e dipende dagli studi sulla vaccinazione.
Una cosa è chiara: "Poiché non ci sarà abbastanza vaccino disponibile per tutti, dovremo dare la priorità.
Il professore di Amburgo ha valutato positivamente gli studi di Moderna e Biontech:" I risultati intermedi sono molto promettenti, anche se li conosciamo solo da comunicati stampa finora. Entrambi hanno un'efficacia superiore al 90%, il che è molto buono e migliore di quanto molte persone si aspettassero.
Anche lo sviluppo del suo vaccino presso l'ospedale universitario di Amburgo-Eppendorf sta facendo progressi: "Attualmente stiamo conducendo uno studio di fase 1 con 30 volontari e stiamo preparando la fase 2 dello studio clinico con 600 volontari. fino ad ora possiamo dire che il vaccino è ben tollerato, ora attendiamo con impazienza la risposta anticorpale dei volontari.


#18 mario61

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Inviato 19 novembre 2020 - 08:24

Potrebbero sbagliare 6 volte su 10. I test rapidi acquistati dal Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri, secondo uno studio pubblicato su un’importante rivista scientifica hanno un’affidabilità molto bassa. Sono costati più di 32 milioni di euro.
Il test si chiama Biocredit Covid 19 Ag è di fabbricazione coreana ed è stato acquistato con regolare bando dal Commissario per l’Emergenza Covid in circa 10milioni di pezzi.
Uno studio, pubblicato su un’importante rivista scientifica, il Journal of Clinical Virology, dimostra che la sensibilità del test  BIOCREDIT COVID 19 AG si attesta tra l’11,1% e il 45,7%. 
Significa che ogni 10 persone certamente affette da Covid il test ne individua al massimo 4. Per i tamponi rapidi non esistono al momento molti dati scientifici che ne permettano la valutazione, ma questo ha delle performance piuttosto basse rispetto ad altri dispositivi presenti sul mercato. Poiché le regole attualmente in vigore attestano che un test antigenico negativo certifica la negatività del soggetto significa che testando i malati con questo tampone le possibilità che molte persone affette da virus possano circolare -almeno secondo questo autorevole studio- è molto alta.


#19 madmax

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Inviato 19 novembre 2020 - 08:49

Che strano, in Cina il COVID è scomparso del tutto, non solo ma la Cina si stà preparando ad acquistare 1/3 del mondo. Ascoltatelo tutto perchè è molto interessante, le notizie sulla Cina sono al minuto 21 e 40 sec.

 

Se guardi quello di oggi è ancora peggio...


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#20 mario61

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Inviato 19 novembre 2020 - 09:03

Quali sono i paesi più vecchi del mondo? Giappone, 46 anni di età media ed Italia 45, contro una età media mondiale di 30 anni.
 
Il Giappone è in "massima allerta" dopo aver registrato un numero record di infezioni quotidiane da coronavirus, ha detto giovedì il suo primo ministro, anche se non sono previste restrizioni immediate.
I commenti sono arrivati quando Tokyo ha alzato il livello di allerta al massimo del suo sistema a quattro livelli, con i media locali che hanno affermato che la capitale avrebbe segnalato un numero record di infezioni per il secondo giorno consecutivo.
Mercoledì sono stati registrati più di 2.000 casi a livello nazionale, di cui quasi 500 a Tokyo.
Sebbene queste cifre siano relativamente basse a livello globale, rappresentano un forte aumento nei casi per il Giappone, dove i test sono spesso meno diffusi che in altre parti del mondo.
"Ora siamo in una situazione di massima allerta", ha detto ai giornalisti il primo ministro Yoshihide Suga. "Chiedo a voi giapponesi, di attuare pienamente principi come indossare maschere", ha aggiunto Suga, esortando le persone a indossarle anche mentre parlano durante i pasti nei ristoranti.
Finora il paese ha adottato un approccio relativamente rilassato alle restrizioni sui virus: anche uno stato di emergenza nazionale in primavera non comportava l'obbligo per le aziende di chiudere o per le persone a rimanere a casa
L'agenzia di stampa Kyodo ha affermato che non ci si aspettava che il governo metropolitano di Tokyo chiedesse a bar, ristoranti e altre attività di limitare i propri orari di apertura, una misura adottata in risposta a precedenti picchi di infezioni.
Le autorità giapponesi non hanno i poteri legali per imporre blocchi o restrizioni in stile europeo sulle operazioni aziendali.
Il governatore, Naomichi Suzuki, ha già chiesto ai residenti di Sapporo, la città più grande dell'isola, di evitare gite non essenziali ed è stato il primo a dichiarare lo stato di emergenza locale durante la prima ondata di contagi a fine febbraio.
Il Giappone ha registrato un totale di 121.963 infezioni e 1.933 morti. 
Anche se il Giappone è andato meglio durante la pandemia rispetto a molti altri paesi, crescono i timori per un aumento sostenuto dei casi con l'avvicinarsi dell'inverno e le persone trascorrono più tempo in spazi interni scarsamente ventilati, compresi i ristoranti.
Il primo ministro, Yoshihide Suga, ha detto ai giornalisti giovedì che il Giappone era in "massima allerta". Ma non ha annunciato nuove restrizioni e ha detto che le campagne di viaggio e ristorazione sovvenzionate dal governo rimarranno in vigore.
Invece, Suga ha chiesto alle persone di continuare a indossare le maschere anche quando mangiano fuori, rimuovendole solo brevemente per mangiare e bere. "Chiedo ancora una volta ai cittadini di vigilare sull'adozione delle precauzioni di base", ha detto ai giornalisti. “Chiediamo che le persone si impegnino in una cena tranquilla, mascherata. Farò lo stesso a partire da oggi ". Shigeru Omi, che guida il gruppo di esperti del governo sul virus, ha chiesto misure preventive più severe. "Siamo sull'orlo di una situazione in cui saremo costretti a limitare più rigorosamente le attività economiche e sociali", ha detto mercoledì in una sessione parlamentare, secondo l'emittente pubblica NHK. "Per evitarlo, dobbiamo alzare di nuovo la guardia."
 
Zaia: "Tanti morti in Italia? Per età alta persone"
Per il presidente del Veneto, Luca Zaia, il numero così alto di vittime Covid in Italia rispetto ad altri Paesi europei dipende dal fatto che ad incidere molto è "l'eta' media delle persone". "Siamo un Paese in cui è' alta - osserva -. Non a caso, per esempio in Veneto, abbiamo il 90% dei ricoverati che ha un'eta' media di 70 anni". 
 
In Italia virus più letale 4 morti ogni 100casi (Terzo Paese al mondo)
Il Messico è al primo posto al mondo con quasi dieci persone decedute ogni cento che hanno contratto il virus.
L’Iran è al secondo posto poco più di cinque persone che non ce la fanno.
L’Italia è terza nella graduatoria mondiale elaborata ogni giorno dalla Johns Hopkins University di Baltimora.
È solo una fotografia statistica, con molteplici spiegazioni, ma che pone anche una serie di interrogativi a cui gli epidemiologi sanno dare una risposta solo in parte: in Germania ad  esempio ogni 100 casi positivi sono solo l’1,6% quelli che non ce la fanno, meno della metà che in Italia, più o meno come accade in Olanda, mentre in Francia sono poco più di
due, in Spagna 2,8, comunque cifre nettamente inferiori alle nostre. Anche se i Paesi sono abbastanza omogenei per contiguità geografica e indici demografici.
Anche su un altro indice, quello di mortalità, legato alla popolazione totale, la classifica ci vede fra i primi venti Paesi al mondo, al nono posto, con più di 75 casi di morte ogni 100 mila abitanti, con la Germania che si ferma a 15, la Francia a 67, mentre la Spagna ci supera con 88 casi di mortalità e il Belgio è il primo Paese al mondo con 128 morti ogni 100 mila abitanti.
Massimo Ciccozzi, epidemiolgo e statistico del Campus Biomedico di Roma, che ha fra l’altro ha studiato proprio a Baltimora, suggerisce alcune chiavi di lettura, ancorché non esaustive: «Patologie pregresse, potrebbe scoprirsi che la nostra popolazione, ad una certa età, ne ha di   più rispetto ad altri Paesi, almeno tre secondo lo studio fatto su oltre 5.000 cartelle cliniche. Ma anche le Rsa ,che da noi sono state colpite dal virus più che altrove, con soggetti molto anziani. L’efficienza del sistema sanitario e il metodo di tracciamento, che da noi è saltato. E tanti altri fattori. Purtroppo i dati aggregati sono attendibili, ma non sono in grado di spiegare tutto».





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