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La Ricerca


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1 risposta a questa discussione

#1 majjhimanikaya

majjhimanikaya

    Utente Esperto

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Inviato 10 ottobre 2020 - 03:33

Carissimi, per dovere di cronaca mi preme precisare alcune cose per equilibrare le affermazioni che leggo sempre più spesso volte a negare la fenomenologia paranormale. Cercherò di essere il più astratto possibile, in questo modo siamo sicuri di giungere tramite la logica a questioni che si dimostrano da sole e che sono dunque veritiere.

 

La fenomenologia paranormale è vastissima, succede la qualunque, dalla materia che si sposta alla materia che si trasforma, dalla conoscenza che giunge in modo apparantemente istantaneo fino alle guarigioni anche queste appartentemente, inspiegabili. Spesso e volentieri siamo a chiederci il perché di tal fenomeno ("vedo sempre i numeri doppi") oppure del significato di quel sogno ("che era meno offuscato degli altri, più nitido, più preciso...") o di cosa sia quel bordo luminoso sopra le persone. A questo punto, i negazionisti del paranormale cercheranno tutte le spiegazioni possibili pur di affermare la sua inesistenza nonché l'equivocabilità del fatto con altri (lontanamente) simili e privi di significato.

 

Se siete bloccati nel letto e non riuscite a gridare, se venite sollevati da terra mentre siete in meditazione o se parlate con delle entità, tutto questo per il negazionista del paranormale, si tramuta sempre in una spiegazione che il più delle volte invece di contribuire alla dissoluzione del dubbio, lo aumenta e ridicolizza coloro stessi che la propongono senza alcuno standard (o metodologia).

 

Ma cos'è uno standard ? Uno standard è un sistema volto a migliorare la qualità di un processo ripetitivo, affinché errori e inesattezze vengano drasticamente azzerati per giungere il prima possibile alla verità. Ma di fatto questo standard tra i negazionisti non esiste, e nonostante si professino amici della scienza, il loro approccio è tutt'altro che scientifico. Prima di giungere al succo del mio intervento mi preme ricordare che queste "autoproclamazioni" di ricercatori scientifici non sono prerogativa esclusiva della parte negazionista, ma si estendono di tanto in tanto anche tra coloro che indagano, senza alcun metodo (o standard appunto), con una consapevolezza maggiore che il fenomeno sia tutt'altro che il frutto della suggestione o della fantasia. Nascono allora "ricercatori" che "hanno fatto e che fanno ricerca" per il solo fatto di leggere e provare a capire un fenomeno paranormale, o "ricercatori" che avendo visto qualcosa in più degli altri sono frequentemente scettici sulle fenomenologie o sulle spiegazioni che non corrispondono alle proprie.

 

Ecco, vorrei allora ricordare intanto a queste due fazioni di "ricercatori" che il Metodo di Ricerca è qualcos'altro e che sarebbe bene cominciare a leggere testi universitari seri, per farsi un'idea di come si giunga ad una verità (o dimostrazione di un teorema).

 

Detto questo, e mi rivolgo in primis ai cosiddetti "cercatori di verità", non si giunge alla verità sperimentando la qualunque o imponendo il proprio pensiero agli altri. La verità è la luce finale in fondo a uno schema intellegibile ma immerso nell'oscurità della notte; non avete altro che la vostra candela, ovvero il metodo (o lo standard) che decidete di adottare. Ma se andate prima a tastoni, poi decidete di accendere la vostra piccola candela e quando si consuma passate alla pila dalle batterie scariche, poi dite agli altri di seguirvi perché avete visto una traccia del muro, poi tornate indietro perché quella traccia è simile alla traccia che avete visto all'ingresso, e poi quando sarete al buio deciderete di affidarvi all'olfatto perché qualche ora prima avevate sentito gli stessi odori che sentite adesso, beh non siete ricercatori e non state facendo alcuna ricerca credetemi, siete più simili a dei topi in gabbia (senza offesa alcuna). Usate dunque un altro termine, ma per rispetto a chi ricerca la fa sul serio e in tanti altri campi, con metodo, sforzo e spesso sottopagati, ritenetevi più che altro dei curiosi o degli appassionati di paranormale. E' vostro diritto e non vi sminuisce certamente.

 

Rivolgendomi invece ai negazionisti il cui cavallo di battaglia è spesso "non puoi dimostrarlo" o "ripetilo in laboratorio n volte e sotto controllo", la questione è molto semplice.

 

Partiamo dall'assunto che tutto ciò che avviene nel cosmo è normale (o se preferite naturale), se così non fosse regnerebbe il caos e il cosmo scomparirebbe all'istante. Se vi fossero infatti veramente dei fenomeni anormali e che dunque non rispondono ad alcuna legge, lo scenario non sarebbe più prevedibile ma non lineare e il collasso sarebbe dietro l'angolo. Detto questo, per descrivere un fenomeno e inquadrarlo all'interno delle leggi che lo rendono manifesto, si devono conoscere tutti gli elementi che concorrono a renderlo manifesto. Ed è qui il punto cruciale che non è compreso dai negazionisti o che peggio, non vuole essere visto. Un fenomeno non lo si può ripetere a piacimento quando non si conoscono tutte le variabili che concorrono a renderlo manifesto. E' una considerazione semplice, non serve uno scienziato per comprenderla, ma serve sicuramente un metodo scientifico per giungere a alla formulazione e dunque alla comprensione dei fenomeni paranormali, ovvero considerare il fatto che per conoscere la legge bisogna ipotizzare in principio variabili che al momento invece non sono misurabili.

 

Faccio un esempio utilizzando il fenomeno degli apporti, o del teletrasporto se preferite. Questo è un fenomeno che accade in natura, taluni diranno che è ua fantasia certo, tal'altri diranno che è una cosa possibile ma non molto frequente. Ma nessuno di questi potrà giungere alla legge che lo rende possibile se non prende prima in considerazione il fatto che l'informazione dell'oggetto scomparso dal punto A e pronto a riapparire tale e quale nel punto B, debba risiedere da qualche altra parte al di fuori della materia. E' giunta forse la scienza a individuare questo luogo di conservazione dell'informazione? No. L'esoterismo in qualche modo lo ha fatto trapelare. Dopodiché anche l'essere umano ha la sua parte nella legge che rende un apporto manifesto ed è compito del bravo ricercatore supporre quale sia, sostenerlo nelle sue tesi senza invalidarne ruolo ed attributi (ovvero la sua stessa esistenza) e giungere a una legge che messa in pratica produrrà quanto atteso nel sistema di riferimento in esame, e lo farà sempre.

 

Corpo mentale, aura, energie sottili, sono variabili sconosciute alla nostra scienza, ma se pensate che lo stesso concetto di spazio verrà messo a dura prova fino ad essere inglobato in una legge ancora più ampia, allora tutto quello che ad oggi è paranormale, non farà altro che sciogliersi nella pura e semplice normalità.

 

Con buona pace dello scettico negazionista "amico" della scienza.


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"La natura è la forma simbolica di ciò che è fuori dalla natura" (René de Lubicz)



#2 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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  • 1377 messaggi

Inviato 10 ottobre 2020 - 07:28

Non accade soltanto nel campo del cosiddetto paranormale. La casistica U.F.O. ad esempio riguarda una scienza e una tecnologia più progredita della nostra, non eventi mistici e soprannaturali.

Oppure le affermazioni della medicina alternativa, tipo i vaccini sono utili o dannosi? Nel caso fossero utili, sono fatti bene o male? Qualcuno li controlla? E' possibile controllarli davvero? Se sì, chi è che controlla il controllore? Ci fidiamo? E le mascherine chirurgiche sono utili o dannose nel caso di una pandemia? Covid-19 è una pandemia finta inventata per finalità politiche? Gli asintomatici sono malati o sani? Ovvero devono essere curati o lasciati in pace? Etc.

Oppure cos'è successo 11/9? Esistono le stragi di Stato? L'uranio impolverito quale effetto ha sul corpo umano a lungo termine se toccato ripetutamente e/o 'respirato'? Radon nelle case e il fumo delle sigarette, c'è da preoccuparsi? Scie chimiche? Le foto dalla Luna e Marte sono originali e veritiere o modificate? Come rafforzare il nostro sistema immunitario? Cosa è meglio mangiare/ bere e cosa è meglio evitare? Tutti questi argomenti e molti altri simili generano la stessa tipologia di dibattito un po' sterile e inutile, abbastanza superficiale, fanatico e di parte.

Comunque dal punto di vista logico, un miracolo non può esistere, quello che esiste sono fenomeni naturali ignoti e una scienza ignota che un giorno saranno perfettamente conosciuti e spiegabili. E' la parola "miracolo" (sovranaturale) o la parola "paranormale" che è fuorviante, non l'evento che rappresenta, il quale potrebbe benissimo essere reale.






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