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E allora il PD?


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92 risposte a questa discussione

#41 Wiko

Wiko

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Inviato 04 ottobre 2020 - 09:55

(...)


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ormai con la politica ci faccio solo una cosa... mi ci pulisco il deretano


Non vado in giro per la mia città a fare foto pensando poi di postarle qui




#42 purple

purple

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Inviato 04 ottobre 2020 - 10:32

Se rimettono il proporzionale il partito degli alieni ci sta :rotfl:, un 3% lo becca.

#43 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 04 ottobre 2020 - 03:06

Di Battista se facesse un'ala sinistra ideologica, un suo partito, visto che col m5s è ai ferri corti, una certa erosione forse il PD dovrebbe aspettarsela.

Il massimo che può fare Di Battista è diventare l'erede di Casini, un po' più angry.

ormai con la politica ci faccio solo una cosa... mi ci pulisco il deretano

Però il capitano e la Meloni ti attizzano ancora un po'... *Gomitino

#44 Wiko

Wiko

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Inviato 04 ottobre 2020 - 03:18


Però il capitano e la Meloni ti attizzano ancora un po'... *Gomitino

 

No ho smesso da tempo con la politica, come detto la uso come carta culo


Non vado in giro per la mia città a fare foto pensando poi di postarle qui


#45 purple

purple

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Inviato 04 ottobre 2020 - 03:39

Il massimo che può fare Di Battista è diventare l'erede di Casini, un po' più angry.


Non ti convince la sua posizione terzomondista? È abbastanza chiaro sul suo anticapitalismo (ad esempio ha sempre espresso critiche sul ruolo del "franco francese" in Africa o sulle ingerenze Usa in Sud America). Insomma, in teoria è abbastanza socialista, quel socialismo terzomondista che è diventato dagli anni 80 maggioritario all'interno dell'ONU, dal Rapporto Brandt e quando si è creato il blocco dei paesi non allineati.

#46 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 05 ottobre 2020 - 12:59

Bè, ormai quasi tutti si definiscono anticapitalisti, che sostanzialmente non vuol dire nulla. Discorso simile per il terzomondismo. Il problema è un altro, ovvero: l'idea di organizzazione sociale. Di Battista ha idee in merito? Per fare un esempio, anche la Meloni parla del colonialismo francese in Africa, fa forse di lei la "Compagna Meloni"? No, perché è semplicemente retorica per far passare le sue idee politiche ("i negri devono starsene a casa loro"). Di Battista è bravo oratore (più o meno, a dire il vero colleziona ormai più figure di merda che altro in TV), è tuttavia un centrista estremo (se vogliamo usare il paradosso, se non vogliamo usarlo, diciamo che è uno di centro con molta verve) con un leggero amore per quella cosa ridicola che fu la "destra sociale". È talmente fluido che potrebbe andare bene sia nella Lega che nel PD. Appunto, un Casini 2.0. Forse anche peggio, perché stiamo parlando di lui come se fosse un politico, mentre in realtà gioca solo a fare l'influencer, spalando merda verso i suoi ex colleghi.

#47 purple

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Inviato 05 ottobre 2020 - 07:05

La differenza la fanno le lobbies che sostengono un partito. La Meloni dice quel che deve dire, ma se il suo partito esiste per i legami con ambienti militari, industriali etc, porterà avanti quegli interessi. Uno come Di Battista esiste politicamente grazie all'appoggio delle classi non abbienti, quindi è necessario per lui portare avanti i loro interessi per avere un riscontro positivo in futuro. È vero che certi sanno far passare i torti che fanno al proprio elettorato e sostenitori come vantaggi o mali inevitabili, ma non credo sia possibile per uno come lui. Se mai si proponesse con una corrente sua, dovrebbe essere socialista davvero, pena la sua sparizione.

#48 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 05 ottobre 2020 - 10:23

La differenza la fanno le lobbies che sostengono un partito. La Meloni dice quel che deve dire, ma se il suo partito esiste per i legami con ambienti militari, industriali etc, porterà avanti quegli interessi. Uno come Di Battista esiste politicamente grazie all'appoggio delle classi non abbienti, quindi è necessario per lui portare avanti i loro interessi per avere un riscontro positivo in futuro. È vero che certi sanno far passare i torti che fanno al proprio elettorato e sostenitori come vantaggi o mali inevitabili, ma non credo sia possibile per uno come lui. Se mai si proponesse con una corrente sua, dovrebbe essere socialista davvero, pena la sua sparizione.

 

I legami - lobbistici o personali con "ambienti" di qualche genere - sono una cosa totalmente diversa e separata dal tipo di elettorato, soprattutto se interpretiamo l'elettorato in chiave di classi o categorie sociali.

Buona parte dell'elettorato di Giorgia Meloni è lo stesso di Dibbattista - ricordati quello che si diceva a proposito della destra sociale ereditata dal fascismo.



#49 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 05 ottobre 2020 - 01:55

La differenza la fanno le lobbies che sostengono un partito. La Meloni dice quel che deve dire, ma se il suo partito esiste per i legami con ambienti militari, industriali etc, porterà avanti quegli interessi. Uno come Di Battista esiste politicamente grazie all'appoggio delle classi non abbienti, quindi è necessario per lui portare avanti i loro interessi per avere un riscontro positivo in futuro. È vero che certi sanno far passare i torti che fanno al proprio elettorato e sostenitori come vantaggi o mali inevitabili, ma non credo sia possibile per uno come lui. Se mai si proponesse con una corrente sua, dovrebbe essere socialista davvero, pena la sua sparizione.


La differenza, in primis, le fanno le idee sull'organizzazione sociale. Il "dibba" su questo non ha idee, tant'è che quando deve parlare concretamente sembra uno di destra, altro che socialismo. Il massimo che può aspirare è essere un rappresentate dell'anarco-capitalismo, cosa che di fatto fa già, sfruttando l'editoria e i "viaggi documentaristi" (ovviamente, anche la politica). Inoltre non ha lobby perché non ha un partito, per ora gli conviene fare la guest star nei programmi televisivi. Può spacciarsi Vergine e grande statista senza sporcarsi le mani, che vuole di più? Qui sicuramente la colpa non è sua, ma dei giornalisti che gli danno fin troppe attenzione. Il massimo che può fare concretamente, è un partito che se la gioca per il 4% con Italia Viva.
Inoltre un po' di rosso brunismo non manca in Italia, anche se si volesse riciclare come "compagno", abbiamo già il pelatone Rizzo con il suo 2% eroso alla Lega con l'ottimo risultato di aver ancora una volta associato il colore rosso con l'imbecillità.

#50 Spinoza

Spinoza

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Inviato 05 ottobre 2020 - 02:06

Per come la vedo io, essere di sinistra non significa essere necessariamente marxisti, così come essere di destra non porta necessariamente ad essere fascisti o nazisti.



#51 Ombra gitana

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Inviato 05 ottobre 2020 - 02:57

Per come la vedo io, essere di sinistra non significa essere necessariamente marxisti, così come essere di destra non porta necessariamente ad essere fascisti o nazisti.

Quello che manca, storicamnte, all'Italia è una destra liberale, laica e democratica.

Sinceramente e intimamente democratica.

Non parliamo, in questo senso, di un partito, ma di una cultura diffusa, sedimentata.

Così come manca storicamnte una forte classe media e una borghesia che si identifichi coi diritti civili - la borghesia del privilegio è quella più incline a sostenere qualunque autoritarismo che prometta di garantire il privilegio sul quale si basa il proprio status.

 

 

La sinistra non può ignorare le proprie radici marxiste - come non le può ignorare la filosofia politica stessa post-marxista - ma negli ultimi decenni del 900 ha perso il tempo giusto per andare al di là del marxismo, e al di là della stessa socialdemocrazia e del welfare, che erano state le grandi conquiste di sinistra del XX secolo.

 

La democrazia di massa e la società post-industriale hanno cambiato le regole del gioco, e la natura stessa dei giocatori, e quelle che erano le conquiste carismatiche da raggiungere, sventolando le belle bandiere rosse - il lavoro sicuro e dignitoso, la libertà personale - la sinistra se l'è ritrovate come aride e controverse abitudini da difendere, ché se pure si riesce a conservarle sono incapaci di parlare all'idealità dei più giovani - e comunque condannano la sinistra a essere "conservatrice" di diritti acquisiti diventati precari, e non più creatrice di ideali.

 

Ma davvero pensiamo che il pareggio di bilancio possa parlare alla fantasia e all'anima delle generazioni più giovani?

 

Per forza che poi riprendono vita le antiche pulsioni tribali, quelle della razza o dello spiritualismo irrazionalistico.



#52 Spinoza

Spinoza

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Inviato 05 ottobre 2020 - 03:22

Quello che manca, storicamnte, all'Italia è una destra liberale, laica e democratica.

Sinceramente e intimamente democratica.

Non parliamo, in questo senso, di un partito, ma di una cultura diffusa, sedimentata.

Così come manca storicamnte una forte classe media e una borghesia che si identifichi coi diritti civili - la borghesia del privilegio è quella più incline a sostenere qualunque autoritarismo che prometta di garantire il privilegio sul quale si basa il proprio status.

 

 

La sinistra non può ignorare le proprie radici marxiste - come non le può ignorare la filosofia politica stessa post-marxista - ma negli ultimi decenni del 900 ha perso il tempo giusto per andare al di là del marxismo, e al di là della stessa socialdemocrazia e del welfare, che erano state le grandi conquiste di sinistra del XX secolo.

 

La democrazia di massa e la società post-industriale hanno cambiato le regole del gioco, e la natura stessa dei giocatori, e quelle che erano le conquiste carismatiche da raggiungere, sventolando le belle bandiere rosse - il lavoro sicuro e dignitoso, la libertà personale - se l'è ritrovate come aride e controverse abitudini da difendere, ché se pure si riesce a conservarle sono incapaci di parlare all'idealità dei più giovani - e comunque condannano la sinistra a essere "conservatrice" di diritti acquisiti diventati precari, e non più creatrice di ideali.

 

Non ignorare le radici è un conto, farneticare su sull'abolizione della proprietà privata (tanto per dirne una) è un altro, questo intendevo.

 

è senz'altro vero che in Italia manca una destra liberale, ma ho come l'impressione che alcuni individui la etichetterebbero in ogni caso come fascista, proprio perché non avendone mai avuta una, non avrebbero gli strumenti culturali per riconoscerla.



#53 Ombra gitana

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Inviato 05 ottobre 2020 - 03:53


è senz'altro vero che in Italia manca una destra liberale, ma ho come l'impressione che alcuni individui la etichetterebbero in ogni caso come fascista, proprio perché non avendone mai avuta una, non avrebbero gli strumenti culturali per riconoscerla.

 

Gli "strumenti culturali" meglio lasciarli stare, specialmente nell'epoca dei social.

 

Il fatto è che nell'Italia democristiana e clericale i liberali - la cultura stessa liberale - si è sempre rifugiata nella sinistra, o come minimo ritrovata ad accompagnarsi alla sinistra, cioè alla gente di sinistra - pensiamo per esempio ai grandi referendum radicali sul divorzio e aborto, e altri, che hanno avuto il loro successo travolgente grazie all'elettorato di sinistra.

L'identità liberale della sinistra italiana è ormai acquisita e consolidata, da trent'anni - ma come dicevo, entrambe le componenti del liberal-socialismo sono ridotte sulla difensiva a fare battaglie di conservazione.

 

 

 

 



#54 Ignorante

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Inviato 05 ottobre 2020 - 05:31

be, finora per sopperire alla mancanza di una destra liberale, il pd, specie quello renziano, mi sembra abbia fatto un ottimo lavoro.


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#55 Ombra gitana

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Inviato 05 ottobre 2020 - 07:18

be, finora per sopperire alla mancanza di una destra liberale, il pd, specie quello renziano, mi sembra abbia fatto un ottimo lavoro.

 

Renzi sarebbe contento di sapere che c'è ancora qualcuno che pensa a lui con sì ammirevole costanza.

 

Comunque, la destra liberale di cui si parlava è un'altra cosa. Una cosa seria.



#56 purple

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Inviato 05 ottobre 2020 - 08:04

La democrazia di massa e la società post-industriale hanno cambiato le regole del gioco, e la natura stessa dei giocatori, e quelle che erano le conquiste carismatiche da raggiungere, sventolando le belle bandiere rosse - il lavoro sicuro e dignitoso, la libertà personale - la sinistra se l'è ritrovate come aride e controverse abitudini da difendere, ché se pure si riesce a conservarle sono incapaci di parlare all'idealità dei più giovani - e comunque condannano la sinistra a essere "conservatrice" di diritti acquisiti diventati precari, e non più creatrice di ideali.
 
Ma davvero pensiamo che il pareggio di bilancio possa parlare alla fantasia e all'anima delle generazioni più giovani?
 
Per forza che poi riprendono vita le antiche pulsioni tribali, quelle della razza o dello spiritualismo irrazionalistico.


Scusa, ma quale delle conquiste sarebbe riuscita a difendere la sinistra Italiana negli ultimi 30 anni? Il finto terzomondismo per spingere ancora di più il dumping salariale?

#57 Ignorante

Ignorante

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Inviato 05 ottobre 2020 - 08:21

seria... insomma.

io guardo chi rende l'ideologia realtà e per quanto si possa pontificare, le classi abbienti, la borghesia, gli imprenditori, quel che poi è diventata confindustria insomma, ha sempre foraggiato qualsiasi partito di destra, da quella storica di d'azeglio ai fascisti. nel dopoguerra hanno trovato altre sponde, fino ad arrivare a sinistra, parecchio a sinistra. una dimostrazione più pratica di questa tesi sta nel vedere come hanno legiferato le varie legislature e i suoi rappresentanti, quasi sempre a senso unico verso le grandi aziende, lasciando briciole molto piccole a quella parte della popolazione i cui interessi dovrebbero farli i partiti di sinistra.

addirittura quando marchionne portò il piano di lavoro italiano agli stabilimenti della chrysler (quello barbaramente votato negli stabilimenti fiat italiani nel 2014), le maestranze scioperarono immediatamente per quelle che venivano definite porcate italiane e da quelle parti, l'ideologia predominante, sia tra repubblicani che dem, è più che affine al tipo di destra che definisci, forse un pelino meno laica ma molto, molto più liberale, quindi esattamente di cosa stai parlando? 

qua il problema è che la sinistra praticamente NON ha mai fatto la sinistra e c'è voluto un movimento politico di popolo per fare qualche legge di sinistra dopo decenni, a cui oggi pietosamente il pd tenta di accodarsi per darsi una riverginata politica. e lo vediamo ancora oggi, ultima in ordine di tempo con i sindacati (che dovrebbero essere espressione politica della sinistra) sul piede di guerra per tentare di rimandare alle calende greche il concorsone per la scuola, cioè andando contro gli interessi dei lavoratori e favore dell'ideologia di destra.

quindi smettiamola con queste vaccate ideologiche, qua finora abbiamo avuto una marea di politici che faceva a gara a chi leccava più profondamente il culo a confindustria e i vari potentati economici italiani e stranieri, a prescindere dal proprio credo politico.


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#58 Ombra gitana

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Inviato 05 ottobre 2020 - 08:22

Scusa, ma quale delle conquiste sarebbe riuscita a difendere la sinistra Italiana negli ultimi 30 anni? Il finto terzomondismo per spingere ancora di più il dumping salariale?

 

Non ho detto che "è riuscita" a difenderle.

 

Non ho detto neanche che fosse possibile difenderle.

E nemmeno che difenderle e mantenerle equivalga a definire un sistema sociale giusto e una forma di democrazia compiuta.

 

La responsabilità della crisi che investe tutte le democrazie occidentali è di tutta la cultura stessa democratica, di destra e di sinistra, liberali, cattolici, socialdemocratici, riformisti e marxisti, che si sono fatti cambiare le regole del gioco sotto il naso dal liberismo capitalista.



#59 purple

purple

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Inviato 06 ottobre 2020 - 07:20

Non ho detto che "è riuscita" a difenderle.

 

Non ho detto neanche che fosse possibile difenderle.

E nemmeno che difenderle e mantenerle equivalga a definire un sistema sociale giusto e una forma di democrazia compiuta.

 

La responsabilità della crisi che investe tutte le democrazie occidentali è di tutta la cultura stessa democratica, di destra e di sinistra, liberali, cattolici, socialdemocratici, riformisti e marxisti, che si sono fatti cambiare le regole del gioco sotto il naso dal liberismo capitalista.

 

Mah, in pratica se una ideologia ha sbagliato nel prevedere come sarebbero andate le cose, è arretrata su tutto ciò per cui ha combattuto perché riteneva giusto da fare, non ha una nuova idea da proporre su come dovrebbero andare le cose.... io la chiamo una sconfitta su tutta la linea e una resa incondizionata. E a poco serve nascondersi dietro un dito, imputando la disfatta all'ignoranza del popolo, che non comprende il fascino del pareggio di bilancio (sulla pelle delle classi deboli). Il pareggio di bilancio in sé non ha nulla di male, ma si può raggiungere in molti modi e si può spiegare con chiarezza. La cultura bisogna farla davvero invece di farne una caricatura e usarla come vanto autoreferenziale. Marx invece potrebbe anche aver indovinato, la società di massa e i social potrebbero proprio annunciare la dittatura del proletariato, chi lo sa. Ma ci va molta più acutezza di quella che dimostrano i partiti di sinistra attuale per interpretare le linee della storia, infatti la storia li sta superando.



#60 Karver

Karver

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Inviato 08 ottobre 2020 - 08:49

Per come la vedo io, essere di sinistra non significa essere necessariamente marxisti, così come essere di destra non porta necessariamente ad essere fascisti o nazisti.

io lo so da una vita

in blu notte parlarono della strategia della tensione

per eliminare la violenza tra i giovani andavano rafforzati i partiti di centro

ora destra e sinistra sono tutti partiti moderati






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