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Come si arriva al suicidio?


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52 risposte a questa discussione

#41 Il giudicato

Il giudicato

    Utente Junior Plus

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Inviato 06 ottobre 2020 - 12:18

caedra , la fai troppo facile. La forza fisica tutti bene o male c'è l' abbiamo, ma la forza psicologica che poi fa partire quella fisica no.
Forse manco 1 volta a uno di noi e successo di trovarsi in situazione in cui chi deve soccorrere dice all altra :fallo tu, io non ce la faccio.

sono attimi e sono forti e ti possono compromettere la vita .



#42 dodecaedra

dodecaedra

    Utente Senior Plus

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Inviato 07 ottobre 2020 - 08:06

La cosa facile sta nel riconoscere chi non sa esprimere nemmeno un concetto semplice.

NON CI VUOLE FORZA FISICA per suicidarsi, se proprio vuoi parlare di forza, nell'atto suicidiario, puoi tirare in ballo la forza di volontà. Che è ben altra cosa rispetto lo sforzo fisico necessario per alzare qualcuno da terra!

Poi un altra cosa, evita di storpiare il mio nickname, già fa male agli occhi leggere le altre scemenze che scrivi.

#43 Il giudicato

Il giudicato

    Utente Junior Plus

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Inviato 08 ottobre 2020 - 12:01

I due fattori sono collegati fra loro.

Serve la forza fisica per andarci e la forza di volontà per farlo.

Vedi , poi sbagli , solo al vedere un parente a terra, non tutti hanno la forza.
di reagire perché non sono forti dentro.
In quel caso può essere pericoloso.

Voglio fare capire a tutti che e un concetto di sensibilità, a volte non si riesce a superare, perché chi non ha mai visto certe cose, non riesce a vedere un parente così, per cui non riesce a farlo.
Oppure lo riesce a superare , ma con fatica.

Per arrivare al suicidio, bisogna " andarci " poi " buttarsi nell' angoscia " nell' angolo più orribile della tristezza , dove si capisce di toccare il fondo e quel momento lì e lo stimolo del fatto, nel momento di compierlo.

Questa e la mia spiegazione.
Arriverà un giorno in cui ti troverai a riconoscere cara mia dodecaedra che ti ho scritto queste cose,

#44 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 08 ottobre 2020 - 09:47

sono attimi e sono forti e ti possono compromettere la vita .


la vita è fatta di attimi, anche un attimo che indovini dei numeri, un attimo e il boccone ti soffoca, un attimo e compromette un sogno bellissimo, non lo dico io ma è solo per fare un poco di ostruzionismo; niente dura per sempre, ma la nostra psiche ne ha bisogno comunque, e spesso noi tendiamo a prevaricarla, mmh o a insistere nel dissociarsi e invece, ci sono già serie televisive che ci campano, aerei che vengono bruciati come il resto del mondo se vengono raggiunti dalla luce alla alba, treni che rischiano la glaciazione, se vengono fermati, sulla terra, ma si parla comunque di attimi di condiscendenza

...d.dd..ddddddd.d .    .
z.d


#45 Il giudicato

Il giudicato

    Utente Junior Plus

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Inviato 08 ottobre 2020 - 10:17

Si sono completamente d accordo sono quei secondi, quei minuti o quelle ore in cui, tutti sanno dove stanno vivendo;
Il dolore spicca poi comincia la rassegnazione e la singola persona si prepara alla sua sorte.
Mi ricordo il video che avevano girato poco tempo fa delle persone, un po' prima che si schiantassero. E accaduto non tanto tempo fa
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#46 Il giudicato

Il giudicato

    Utente Junior Plus

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Inviato 08 ottobre 2020 - 10:17

Si sono completamente d accordo sono quei secondi, quei minuti o quelle ore in cui, tutti sanno dove stanno vivendo;
Il dolore spicca poi comincia la rassegnazione e la singola persona si prepara alla sua sorte.
Mi ricordo il video che avevano girato poco tempo fa delle persone, un po' prima che si schiantassero. E accaduto non tanto tempo fa
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#47 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 08 ottobre 2020 - 10:21

E siamo in 3 ._. Fai bene a essere d accordo con ciò che dici, ma non pensare a me, come al biologo della situazione, non mi voglio intromettere, pensa al tuo CD

...d.dd..ddddddd.d .    .
z.d


#48 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 08 ottobre 2020 - 12:08

p
Vedi , poi sbagli , solo al vedere un parente a terra, non tutti hanno la forza.
di reagire perché non sono forti dentro.
In quel caso può essere pericoloso.
Voglio fare capire a tutti che e un concetto di sensibilità, a volte non si riesce a superare, perché chi non ha mai visto certe cose...

Stendo un velo di pietà su "certe cose" che presumibilmente hai visto tu, chissà dove e chissà come (il lettore dovrebbe indovinarlo?), e passo a una precisazione.

Chiunque vedesse qualcuno a terra, parente o no che sia, farebbe bene a chiamare i soccorsi PRIMA di intervenire perche' rischia di causare ulteriori danni al malcapitato.

La legge non ammette ignoranza e chi si prodiga impreparato al soccorso rischia, oltre l'accusa di lesioni colpose, di dovergli pagare i danni.

Detto questo, e mi sembra di averlo detto in modo chiaro, non ti balza in evidenza che esiste anche la forza dell'ignoranza?

Ti invito a far pace col cervello che magari riesci a distinguere la forza fisica dalla forza di volontà, o dalla determinazione, così come va distinta la sensibilità dallo sconforto.

A quel punto, chi ti leggesse potrebbe anche arrivare a capire quel che vuoi dire.
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#49 davintro

davintro

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Inviato 09 ottobre 2020 - 04:09

la possibilità del suicidio esprime proprio l'essenza dell'uomo, ciò che lo contraddistingue dal resto degli esseri viventi, la facoltà di astrazione, di riflessione, di staccarsi dall'insieme delle cose di cui ha un'esperienza immediata "qui e ora" per elaborare modelli universali. Chiedersi cosa rende possibile il suicidio è, in fondo, come chiedersi cosa rende possibile l'esigenza di fare arte o di occuparsi di scienza o di religione: tutte espressioni della facoltà di  idealizzare dei valori/significati universali e di avvertire l'insoddisfazione nel non vederli realizzati nel mondo dei fatti. Come l'artista crea per cercare di migliorare la bellezza naturale, empirica, avvicinandola (ovviamente senza aver la pretesa di identificarla) ad un modello ideale di bellezza, così come lo scienziato cerca di trascendere l'immagine, confusa e caotica, dell'esperienza immediata del mondo, raffinandola e ordinarla concettualmente, per avvicinarla a un modello universale  di "sapere assoluto" (anche qua, sapendo che al massimo può avvinarcisi, mai realizzarlo pienamente), il suicida idealizza un modello di "vita degna di essere vissuta" che non trova realizzato nella vita fattuale, e in più dispera di poterlo realizzare in futuro, e di conseguenza finisce col considerare la morte come soluzione più sensata. Il suicidio, nella sua tragicità, ha il merito di ricordarci che siamo esseri (anche) spirituali, in quanto tali capaci di non assolutizzare il valore della vita biologica, di relativizzarne il valore sulla base di significati universali, la sua molla è la stessa che lo porta a essere soggetto libero, di agire sulla base dello scarto tra "realtà come vorrei che fosse" e "realtà come è di fatto", cioè di agire come soggetto culturale. Senza il pensiero di  questo scarto l'uomo si riduce a bestia perennemente soddisfatta del suo sopravvivere e che limita le sue azioni a quelle strettamente funzionali al mantenimento di questa condizione

 

Personalmente, per fortuna, non ho mai avuto occasione di sperimentare seriamente pensieri suicidi, non perché sia particolarmente coraggioso, tutt'altro, ma perché ho una vita relativamente serena. Però a volte mi è capitato, in alcuni momenti di tristezza, di immaginare la possibilità del suicidio, non immaginando realmente di farlo o anche solo di pensare a un'effettiva possibilità, ma solo come ipotesi del tutto teorica. Devo dire che in quei momenti scatta un meccanismo psicologico per cui la ragione, valutando l'enormità della sproporzione tra la motivazione della tristezza e la tragicità del rimedio, ricava l'idea della piccolezza, in proporzione, della motivazione, non certo tale da render sensato il suicidio, e questo ridimensionamento mentale aiuta a minimizzare la negatività dello stato d'animo e a recuperare in parte serenità. Cioè, una sorta di "psicologia all'inverso", per cui, di fronte all'ipotesi del suicidio un motivo di tristezza appare meno grave, proprio perché incapace di motivare quell'ipotesi estrema. Non so se mi sono spiegato chiaramente. Va da sè che questo "gioco mentale" possa avere un riscontro solo circa sconforti leggeri, magari bastasse a superare anche le situazioni più gravi...


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#50 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 10 ottobre 2020 - 09:06

Magari basta, la morte, magari l ho detto già

...d.dd..ddddddd.d .    .
z.d


#51 Karver

Karver

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Inviato 10 ottobre 2020 - 12:50

 

Stendo un velo di pietà su "certe cose" che presumibilmente hai visto tu, chissà dove e chissà come (il lettore dovrebbe indovinarlo?), e passo a una precisazione.

Chiunque vedesse qualcuno a terra, parente o no che sia, farebbe bene a chiamare i soccorsi PRIMA di intervenire perche' rischia di causare ulteriori danni al malcapitato.

La legge non ammette ignoranza e chi si prodiga impreparato al soccorso rischia, oltre l'accusa di lesioni colpose, di dovergli pagare i danni.

Detto questo, e mi sembra di averlo detto in modo chiaro, non ti balza in evidenza che esiste anche la forza dell'ignoranza?

Ti invito a far pace col cervello che magari riesci a distinguere la forza fisica dalla forza di volontà, o dalla determinazione, così come va distinta la sensibilità dallo sconforto.

A quel punto, chi ti leggesse potrebbe anche arrivare a capire quel che vuoi dire.

se ricordo bene da come ho studiato a scuola ci sono casi come per esempio gli incidenti d'auto dove devi soccorrere il malcapitato 



#52 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 10 ottobre 2020 - 04:43

Devi chiamare i soccorsi ed, eventualmente, seguire le indicazioni che ti danno intanto che arrivano.
Le fratture potrebbero scomporsi e causare conseguenze, anche devastanti.
I danni che potrebbe combinare chi agisce d'istinto, pensando di aiutare un infortunato steso a terra, sono molteplici.
Vale la pena informarsi, o fare un corso di primo soccorso.
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#53 Karver

Karver

    Utente Senior Plus

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Inviato 10 ottobre 2020 - 08:31

Devi chiamare i soccorsi ed, eventualmente, seguire le indicazioni che ti danno intanto che arrivano.
Le fratture potrebbero scomporsi e causare conseguenze, anche devastanti.
I danni che potrebbe combinare chi agisce d'istinto, pensando di aiutare un infortunato steso a terra, sono molteplici.
Vale la pena informarsi, o fare un corso di primo soccorso.

che vanno chiamati i soccorsi lo so

però so anche che comunque devi fermarti e non scappare perchè li passi i guai


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