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Come si arriva al suicidio?


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52 risposte a questa discussione

#1 tnt74

tnt74

    utente perverso

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Inviato 23 settembre 2020 - 09:03

Non so voi ma per me almeno al momento il suicidio rimane incomprensibile, credo che tutti quanti abbiamo in minimo di istinto di autoconservazione e anche nei momenti più bui, il togliersi la vita mi pare un passo inconcepibile, anche ad essere sicuri di non soffrire, il solo pensiero del non sapere che ci aspetta, la possibilità dell'oblio dovrebbe bastare a chiunque per rendere impossibile un simile gesto, eppure succede e anche spesso, cosa può mai scattare della psiche di una persona per avere il "coraggio" di compiere un simile gesto?



#2 Karver

Karver

    Utente Senior Plus

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Inviato 23 settembre 2020 - 10:41

basta che vai fuori al balcone e ti cali

questa è la strada per arrivarci 



#3 barthez

barthez

    Utente Junior Plus

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Inviato 23 settembre 2020 - 11:26

Facile a dirsi,ci vuole davvero del coraggio per fare una cosa del genere...

#4 Karver

Karver

    Utente Senior Plus

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Inviato 23 settembre 2020 - 12:37

Facile a dirsi,ci vuole davvero del coraggio per fare una cosa del genere...

coraggio perchè si prova del dolore

ma ci vuole anche coraggio a togliere la vita agli altri

la violenza va sempre a tuo discapito

meglio sempre la terza via 



#5 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

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Inviato 23 settembre 2020 - 12:46

Io tra le altre cose avrei anche paura di restare menomata a vita come è successo ad alcuni tentati suicidi.
<p>anf puff pant

#6 Il Morto

Il Morto

    .

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Inviato 23 settembre 2020 - 12:54

c'è stato un periodo 3 anni fa dove ci pensavo ogni giorno.

è quando non sai come andare avanti e vorresti solo liberarti da tutto quello che ti fa stare male (per una cavolata come il lavoro e una situazione familiare pessima)

 

se proprio non ce la fai più è davvero possibile che lo fai.

ma secondo me devi stare proprio messo malissimo per preferire la morte rispetto ad operare in prima persona un cambio.

io in sfregio mi sono trasferito al mare e ho fatto 2 figli :tajo:

 

però da quello che si legge e si sente non è che ci siano poche persone che lo fanno.

non è ovviamente la norma ma ad esempio in italia si ha una media di 5,85 suicidi ogni 100K abitanti all'anno (da wikipedia)

3500 diciamo se consideriamo 60 milioni.

abbastanza.


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Samsara 1 - Nirvana 0

#7 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 23 settembre 2020 - 02:05

il solo pensiero del non sapere che ci aspetta, la possibilità dell'oblio dovrebbe bastare


Il suicida non pensa al domani e non si fa domande filosofiche, è il momento presente che non sopporta.
 

cosa può mai scattare della psiche di una persona per avere il "coraggio" di compiere un simile gesto?


Non è il coraggio, il suicida crede sia stato costretto (dalle circostanze) ergo non vede alternative.


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#8 Karver

Karver

    Utente Senior Plus

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Inviato 23 settembre 2020 - 02:28

io più che suicidarmi preferisco fare la guerra agli altri



#9 Frèyja

Frèyja

    Super Utente

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Inviato 23 settembre 2020 - 03:13

Se vivi condizioni mentali insopportabili, l'oblio è proprio quello che speri.
Paradossalmente chi vuole suicidarsi lo fa perché aspira a vivere bene, a stare bene, a non soffrire più. Ha un'altissima aspettativa nei confronti di sé stesso e dell'esistenza, smentita dalla realtà dei fatti e quindi intollerabile.
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#10 Il giudicato

Il giudicato

    Utente Junior Plus

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Inviato 23 settembre 2020 - 11:46

Quando il dolore supera la tua anima e non vedi altro che la fine......
Per cui bisogna toccare la estremità della vita, sofferenza disperazione e in più una possibile veduta preanticipata del tuo futuro e dici : nòòoooooooo, troppa differenza più avanti.già la senti in qualche colpo.

Perché se anche vicino hai qualcuno , sei da solo sempre perché non sentono e non vedono le tue emozioni .
L emozione forte di chiudere e interrompere perché NON SI VUOLE PROSEGUIRE OLTRE.
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#11 tnt74

tnt74

    utente perverso

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Inviato 24 settembre 2020 - 02:51

Vogliamo parlare dei kamikaze giapponesi? Ragazzi di 20 anni che si suicidavano per il loro paese, capisco maggiormente quelli islamici che almeno sono convinti ci sia un aldilà con palazzi e ragazze vergini pronte ad attenderlo.

#12 Il giudicato

Il giudicato

    Utente Junior Plus

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Inviato 24 settembre 2020 - 11:50

Già. Si, vero si può chiedere una donna in paradiso , ma 1 sola e non bisogna essere sposati o stati sposati.
Ho visto farlo per cui, lo posso confermare.
La forza del gesto arriva quando il punto in punto in noi , si spacca.

Arrivare al gesto del proprio suicidio, comporta molto peso e accettazione personale del " io basta "
Anche vero però che ha una forma non citata ancora.

Il peso da fatto:
Ossia il non poter superare una situazione e non avere addirittura mai prima pensato al suicidio.

#13 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 25 settembre 2020 - 01:03

Non so voi ma per me almeno al momento il suicidio rimane incomprensibile, credo che tutti quanti abbiamo in minimo di istinto di autoconservazione e anche nei momenti più bui, il togliersi la vita mi pare un passo inconcepibile, anche ad essere sicuri di non soffrire, il solo pensiero del non sapere che ci aspetta, la possibilità dell'oblio dovrebbe bastare a chiunque per rendere impossibile un simile gesto, eppure succede e anche spesso, cosa può mai scattare della psiche di una persona per avere il "coraggio" di compiere un simile gesto?

Caro amico tnt74,
per me invece è l'esatto opposto. Il suicidio ha solo vantaggi. Ovviamente devi vederla in maniera estremamente pragmatica e razionale, quella razionalità che appartiene agli insetti.

Vivere non è altro che un lungo suicidio, un morire lentamente subendo innumerevoli dolori emotivi e fisici. È l'assistere in maniera ineluttabile al decadimento del proprio corpo. I giorni di sofferenza sono indimenticabili, quelli di felicità finiscono subito e spesso rimane solo la malinconia.

Non ci uccidiamo non perché godiamo della vita, ma perché siamo biologicamente portati verso l'istinto di conservazione. Ma oltre questo non c'è nessun valido motivo per non uccidersi, a meno che una plausibile perversione masochista.

Il fatto che non ci sia nulla poi ci dovrebbe rincuorare, visto che tutto quello che c'è qui non è nient'altro che dolore. Insomma, la scelta è tra suicidio lento e suicidio veloce. Poi non parliamo del fattore società, di come sia da sempre un peggiorare la nostra misera esistenza.
  • LuxiferMaximus piace questo

#14 tnt74

tnt74

    utente perverso

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Inviato 25 settembre 2020 - 02:39

Caro amico tnt74,
per me invece è l'esatto opposto. Il suicidio ha solo vantaggi. Ovviamente devi vederla in maniera estremamente pragmatica e razionale, quella razionalità che appartiene agli insetti.

Vivere non è altro che un lungo suicidio, un morire lentamente subendo innumerevoli dolori emotivi e fisici. È l'assistere in maniera ineluttabile al decadimento del proprio corpo. I giorni di sofferenza sono indimenticabili, quelli di felicità finiscono subito e spesso rimane solo la malinconia.

Non ci uccidiamo non perché godiamo della vita, ma perché siamo biologicamente portati verso l'istinto di conservazione. Ma oltre questo non c'è nessun valido motivo per non uccidersi, a meno che una plausibile perversione masochista.

Il fatto che non ci sia nulla poi ci dovrebbe rincuorare, visto che tutto quello che c'è qui non è nient'altro che dolore. Insomma, la scelta è tra suicidio lento e suicidio veloce. Poi non parliamo del fattore società, di come sia da sempre un peggiorare la nostra misera esistenza.

Ti ringrazio, mi hai convinto. 👍

#15 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

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Inviato 25 settembre 2020 - 06:47

Io non riesco a mettere d'accordo, nella mia testa, queste tue due  affermazioni

questa

siamo biologicamente portati verso l'istinto di conservazione. 

con questa

Vivere non è altro che un lungo suicidio, un morire lentamente subendo innumerevoli dolori emotivi e fisici. 

Se noi siamo biologicamente portati verso l'istinto di conservazione, non è solo autoconservazione dalla morte, ma autoconservazione dal dolore.

Cioè se il fuoco ci scotta la mano la ritraiamo al volo, istinto. Se l'acqua del mare è piacevole ci tuffiamo. Difatti per descrivere ciò che secondo te non è piacevole della vita, parli di dolori emotivi e fisici (quindi sottintendendo che invece i piaceri emotivi e fisici la rendano gradevole).

Quello che non mi torna è.

Se abbiamo l'istinto di autoconservazione, questo per forza ci spinge a cercare e desiderare ciò che è piacevole, e non quello che è sgradevole.

(So che la mia non è una considerazione da premio Nobel :D ma ti prego di seguirmi)

Per cui a parità di condizioni medie non troppo gravi e non troppo esaltanti, tipo "ti lascia la fidanzata amatissima e soffri come un cane", una roba orribile da vivere ma insomma successa a tutti, che cosa cambia da un individuo che pensa al suicidio all'altro che non ci pensa?

Secondo me cambia soprattutto la chiave di lettura, la capacità di trovare in se stessi nuove risorse che alla fine sono motivazioni di piacere, rispetto a quello  che ci accade.

Per fare un esempio concreto quello che sconvolgeva me e mi sembra sconvolgesse un sacco di gente è una personalità come quella di Alex Zanardi, che in una condizione fisica di quelle che avrebbero abbattuto chiunque e forse è uno dei pochi casi in cui effettivamente nonostante io sia cattolica potrei perfino arrivare a capire la voglia di morire, questo si era inventato delle nuove passioni e dei nuovi entusiasmi e li trasmetteva pure. Cioè una bomba.

Per esempio tutto questo discorso che hai fatto tu che la vita è uno stillicidio di dolore, è vero oggettivamente, ma lui se ne fregava lo stesso, messo come era nelle condizioni più terribili, perchè la sua voglia di vivere cioè di trovare cose piacevoli era più forte e la trasmetteva agli altri, il che è paradossale, ma secondo mostra con molta evidenza il fatto che la chiave di lettura per trovare piacevolezza nella vita e motivi per vivere alla grande nonostante tutte le tristezze e sfighe, alla fine è una questione di testa, sta tutta solo nella nostra testa e non nelle condizioni fuori per quanto oggettivamente sfigate siano.

Quindi guardare solo le condizioni oggettive della vita che è un insieme di sfighe e dolori come dici tu è giusto ed incontestabile.

Ma per quello che riguarda gli esseri umani è solo la metà del problema, perchè noi non viviamo di oggettività, noi viviamo di soggettività. 


<p>anf puff pant

#16 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 25 settembre 2020 - 08:14


Ho detto che è la cosa più logica, ma l'essere umano vive quasi esclusivamente privo di razionalità; ed è un bene per la conservazione della specie. L'illusione preserva la vita.
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#17 malia

malia

    malia

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Inviato 25 settembre 2020 - 08:19

 Il suicidio ha solo vantaggi.

Per chi?



#18 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 25 settembre 2020 - 08:22

Per chi?


Per chi soffre. Quindi per tutti.

#19 malia

malia

    malia

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Inviato 25 settembre 2020 - 08:29

Ma chi soffre non lo percepirà il vantaggio, una volta morto. Gli altri in che modo potrebbero avvantaggiarsi di una cosa che di fatto non esiste, quale è il vantaggio percepito da un morto?



#20 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 25 settembre 2020 - 08:35

Ma chi soffre non lo percepirà il vantaggio, una volta morto. Gli altri in che modo potrebbero avvantaggiarsi di una cosa che di fatto non esiste, quale è il vantaggio percepito da un morto?


Quindi tu sei immortale? Perché fidati, il risultato finale non cambia per chi si suicida o meno, è la durata dell'agonia che fa la differenza.
L'avevo scritto nel post.




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