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La felicità difficile


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22 risposte a questa discussione

#1 Nome inventato

Nome inventato

    Nuovo Utente

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Inviato 22 agosto 2020 - 09:52

Ho già fatto post simili con la stessa allegria.
Stasera è esattamente un mese e 12 giorni che prendo Wellbutrin
Stasera è sabato sera e sono a casa ma in compagnia ho lei la mia creazione la mia giustificazione la mia malattia.
Sto male sto veramente male...cerco su internet di continuo esperienze di guarigione dalla depressione
Sto male da 2 mesi... il tempo passa lento questi mesi sono sembrati anni, mi sto perdendo l’età migliore mi dico.
Ho paura ad uscire con le ragazze ho paura a cenare in un ristorante non ho mai avuto un attacco di panico ma ho paura ad averne.
Lavoro a stretto contatto con le persone avolte sto talmente male che mentre parlo sento un tremolio,la mia voce è bassa,stanca e sono stanco anche io di stare così .
Chi vorrà mai un malato come compagno di vita?
Onestamente adesso non mi vorrei neanche io
Ho paura di non guarire più
Ho paura di sentirmi così tutta la vita
Nonostante questo tutte le mattine esco di casa fingendomi normale



#2 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

  • Moderatore
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Inviato 23 agosto 2020 - 01:50

Secondo me hai fondamentalmente paura di vivere.

Una mia amica diceva una frase molto motivazionale: “buttati. Male che vada non finirai mica bollita”. Nel senso che bisogna abbandonare la zona di comfort e le brutte figure vanno messe in conto, tanto alla gente non gliene frega niente di te, è troppo preoccupata a sua volta di quello che gli altri pensano di loro.
Ognuno pensa a se stesso, e se non ci pensi tu a te non lo farà nessuno.
Ma bisogna tentare di superare i propri limiti e le proprie paure, non vorrai mica un giorno dover dire di non avere mai vissuto.
Sii te stesso. Scopri chi potresti essere davvero. Mettiti alla prova. Rompi quella campana di vetro che ti tiene imprigionato al sicuro nel nulla ed accetta una volta per tutte il rischio di poter prendere qualche pugno sul naso. È sentirsi vivi anche prendere pugni sul naso. Da’ più soddisfazione dell’immobilismo.
E non avrai nessun attacco di panico, non vengono mica a tutti. E se anche ce lo dovessi avere pazienza, avrai almeno provato a superare un tuo limite e non sarai stato fermo a guardarti l’ombelico chiedendogli un parere.
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#3 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

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Inviato 23 agosto 2020 - 04:30

La depressione è una brutta bestia, beh chissà quante volte l' avrai sentito dire, però se ti può confortare posso dire che ti comprendo benissimo, e forse in questo momento qualsiasi cosa ti si dica non avrà effetto, quello che conta però è di fare le cure e affidarsi ad un buon psicoterapeuta, anche se è un persorso molto difficile, sappi che la luce in fondo al tunnel c'è, anche se adesso proprio non la vedi, devi passare nella tempesta, affrontare il momento presente.

 

La malattia in fondo è un messaggio che viene dal nostro corpo e che ci obbliga a prenderci cura di noi stessi, ad amarci...quello che è venuto a te è la conseguenza dei tuoi pensieri negativi, del non volerti bene e del non avere fiducia in te stesso e nelle tue capacità, quando ti viene da commiserarti magari prova a fare qualcos' altro, fai una meditazione guidata magari, ce ne sono tantissime in rete, scegli quella congeniale a te, oppure fai uno sforzo estremo e vai a passeggiare, stai un pò al sole, pulisci la tua stanza, prenditi cura di una bella piantina, esci con qualche amico...insomma metti fine alla commiserazione e non fornire forza alla paura fortificandola con i pensieri distruttori.

 

Noi abbiamo delle capacità enormi dentro di noi, devi solo crederci ed avere fiducia, dai forza! :flu:

 

 


  • purple e Pandora piace questo

La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#4 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 23 agosto 2020 - 07:16

La depressione si nutre del fancazzismo (= il non fare).
Questa è la ragione per la quale si rende necessario sforzarsi di fare qualcosa.
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#5 Nome inventato

Nome inventato

    Nuovo Utente

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Inviato 23 agosto 2020 - 09:46

La depressione è una brutta bestia, beh chissà quante volte l' avrai sentito dire, però se ti può confortare posso dire che ti comprendo benissimo, e forse in questo momento qualsiasi cosa ti si dica non avrà effetto, quello che conta però è di fare le cure e affidarsi ad un buon psicoterapeuta, anche se è un persorso molto difficile, sappi che la luce in fondo al tunnel c'è, anche se adesso proprio non la vedi, devi passare nella tempesta, affrontare il momento presente.

La malattia in fondo è un messaggio che viene dal nostro corpo e che ci obbliga a prenderci cura di noi stessi, ad amarci...quello che è venuto a te è la conseguenza dei tuoi pensieri negativi, del non volerti bene e del non avere fiducia in te stesso e nelle tue capacità, quando ti viene da commiserarti magari prova a fare qualcos' altro, fai una meditazione guidata magari, ce ne sono tantissime in rete, scegli quella congeniale a te, oppure fai uno sforzo estremo e vai a passeggiare, stai un pò al sole, pulisci la tua stanza, prenditi cura di una bella piantina, esci con qualche amico...insomma metti fine alla commiserazione e non fornire forza alla paura fortificandola con i pensieri distruttori.

Noi abbiamo delle capacità enormi dentro di noi, devi solo crederci ed avere fiducia, dai forza! :flu:



#6 Nome inventato

Nome inventato

    Nuovo Utente

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Inviato 23 agosto 2020 - 09:47

Da come ne parli sembra che anche tu l’abbia passata, dicono che è una malattia invalidante dici che si può guarire?

#7 purple

purple

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Inviato 23 agosto 2020 - 10:01

La depressione si nutre del fancazzismo (= il non fare).
Questa è la ragione per la quale si rende necessario sforzarsi di fare qualcosa.


No.
  • Menkalinan, zarina e Ombra gitana piace questo

#8 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

  • Moderatore
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Inviato 23 agosto 2020 - 10:37

Da come ne parli sembra che anche tu l’abbia passata, dicono che è una malattia invalidante dici che si può guarire?

Secondo la fondazione veronesi si, si può guarire. È una fase particolare della propria vita.
https://www.google.i...depressione-amp
<p>anf puff pant

#9 malia

malia

    malia

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Inviato 24 agosto 2020 - 07:05

La depressione si nutre del fancazzismo (= il non fare).
Questa è la ragione per la quale si rende necessario sforzarsi di fare qualcosa.

Si può dire, credo, che lo stato depressivo alimenti dei comportamenti che tendono a mantenere costante lo stato depressivo, come il non fare, il non uscire, perchè comportamenti che non permettono di sperimentare altro. E' un circolo vizioso. Se sono una casalinga depressa che lava piatti 3 volte al giorno, è difficile che l'alzarmi dal letto per lavare piatti, mi sia utile. Non è tanto il fancazzismo il problema, ma  l'assenza di stimoli di un certo tipo che concorrerebbero a mettere in moto la svolta, o piccole svolte.



#10 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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Inviato 24 agosto 2020 - 08:02

Quando si è "depressi", tra le altre cose, si ha una visione distorta della realtà. Non si riesce ad avere lucidità.
E quando se ne viene fuori, si fa fatica anche a capire il perché di certi propri comportamenti/atteggiamenti/pensieri, avuti durante questo stato.
Almeno per me è stato così, quando cercavo di capire i motivi per cui in un certo periodo della mia vita (fortunatamente breve) vedevo tutto nero.
Non mi riconoscevo.
Eppure ero io.

A maggior ragione le altre persone, da fuori, non riescono/possono comprendere.
  • Il Morto e Furor piace questo

Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#11 Nastassja in eternal sleep

Nastassja in eternal sleep

    Utente Senior Plus

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Inviato 24 agosto 2020 - 12:55

La depressione si nutre del fancazzismo (= il non fare).
Questa è la ragione per la quale si rende necessario sforzarsi di fare qualcosa.


Il "non so di cosa sto parlando" si nutre di cazzate (=lo scrivere cazzate).
Questa è la ragione per la quale si rende necessario sforzarsi di tacere.
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#12 Spinoza

Spinoza

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Inviato 24 agosto 2020 - 12:58

La depressione si nutre del fancazzismo (= il non fare).
Questa è la ragione per la quale si rende necessario sforzarsi di fare qualcosa.

 

Un po' come dire ad una persona con il femore rotto "alzati e corri, sforzati".


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#13 purple

purple

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Inviato 24 agosto 2020 - 01:02

Tra l'altro l'utente dice di lavorare, magari 8 o più ore al giorno chi lo sa, a contatto con la gente. La depressione è uno squilibrio della mente, forse biochimico, forse esistenziale, non si sa. In ogni caso quello che si fa o non si fa non ha alcuna importanza una volta innescata. Può dare qualche chance in più di trovare un' uscita, o trovarsi qualcosa di costruito quando se ne esce, ma mentre si è dentro non cambia nulla, e nemmeno influisce nel suo insorgere.

#14 Spinoza

Spinoza

    Utente in stand-by

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Inviato 24 agosto 2020 - 01:09

Da come ne parli sembra che anche tu l’abbia passata, dicono che è una malattia invalidante dici che si può guarire?

 

è una malattia invalidante e, soprattutto in Italia, assai sottovalutata.

Certo che si può guarire, nel peggiore dei casi la si può tenere sotto controllo e continuare a fare una vita normale.

In ogni caso non cercare risposte su internet, parlane con il tuo medico o con uno specialista, esponi i tuoi dubbi in merito alla terapia, qualora ne avessi, ma NON fare di testa tua.


  • Menkalinan, TheButterflyEffect e Il Decimo piace questo

#15 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

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Inviato 24 agosto 2020 - 01:38

La depressione è una malattia, non è un capriccio.

 

La cosa peggiore è incitare un depresso dicendogli di "fare", di "muoversi". Si sentirà ancor più menomato, dato che non ci riuscirà.

 

Piuttosto è preferibile proporre cose da fare assieme a lui. Comunque la terapia medica è il primo doveroso passo.


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#16 Il Morto

Il Morto

    .

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Inviato 24 agosto 2020 - 01:40

se non ci si cura con un medico se ne esce.

tante volte come succede a mia madre ci si ricade (lei ad esempio non vuole predere gli antidepressivi e non capisco come mai)

 

ad oggi non ho ancora capito nulla del suo male.

non riesco nemmeno a capire come possa essere iniziato.

 

fatti aiutare. perchè è l'unico modo.

 

EDIT: non ti sto giudicando o condannando perchè è del tutto oscuro come ci si possa finire. ma ci si finisce.

l'unica è farsi dare una mano e affidarsi.

 

come per tutto non appena abbiamo un problema sembra che ce lo dobbiamo portare fino all'infinito. ma come tutto esiste una strada per uscire e bisogna darsi il tempo di percorrerla.

 

io con mia madre ho attraversato periodacci ma anche periodi normali di serenità "normale".


Samsara 1 - Nirvana 0

#17 Menkalinan

Menkalinan

    quark charm

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Inviato 24 agosto 2020 - 02:43

Da come ne parli sembra che anche tu l’abbia passata, dicono che è una malattia invalidante dici che si può guarire?

 

 

Ti ha risposto molto bene Spinoza.

 

penso che molto dipenda dalle diverse tipologie di questo disturbo, comunque si può uscire, oppure si può convivere, l' importante è seguire il proprio specialista e avere anche un pizzico di fiducia.

 

Qui in questo forum non mi pare ci siano psichiatri, ed ognuno dà qualche suggerimento o parla per esperienza, è uno scambio, un confronto, solo il tuo terapeuta però conosce la tua situazione.

 

:)


La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere. (Max Planck)


#18 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 24 agosto 2020 - 02:47

quello che si fa o non si fa non ha alcuna importanza una volta innescata.


Ne esistono differenti varianti. Dipende dall'atteggiamento che hai quando fai qualcosa. Se è quello giusto, basta cominciare a fare qualunque cosa mentre stai male per spostare attenzione da quanto senti dentro e da quanto pensi (loop). Ma, se l'atteggiamento non è quello giusto, questo trucco non può funzionare - perché il soggetto depresso non sa da dove iniziare, cosa fare esattamente e tende a non considerare/ credere nella possibilità di una soluzione, cura, guarigione. In tal caso il "fare qualcosa" si riferisce non alle attività fisiche-mentali abituali ma a un lavoro di purificazione interiore, cioè il contrario di tutto quello che un soggetto depresso farebbe "normalmente". In questo senso la frase di dodecaedra è corretta. Il non fare niente di nuovo oppure niente di diverso, mantiene lo status quo (malattia).


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#19 Frèyja

Frèyja

    Super Utente

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Inviato 24 agosto 2020 - 04:36

Ho avuto un caso in famiglia e posso assicurare che il fancazzismo non c'entra nulla. Anzi. In alcuni casi le persone depresse cercano di "tamponare" la loro condizione occupandosi ossessivamente di alcune cose, spesso prettamente materiali e fisiche, o si sforzano di trovarsi in varie situazioni sociali per distrarsi e trarne un qualche giovamento (come è il tuo caso).
Io non dico che sia sbagliato, anzi. Ma quel che mi sembra è che questi sforzi a volte producano l'effetto opposto a quello desiderato, alimentando l'insicurezza e la negatività.
Credo che prima di "sforzarsi" in tal senso si debba invece imparare a stare in solitudine e familiarizzare il più possibile coi propri stati interni. Solo così si ottiene quel minimo autocontrollo che permette di trarre reale giovamento dalle relazioni sociali.
Allo stesso modo impegnarsi troppo in attività varie, lavoro o hobby che sia, rimanda solo l'inevitabile confronto con sé stessi.

La persona che conosco ha avuto diversi benefici dagli antidepressivi, ma probabilmente dovrà prenderli per tutta la vita. Per me la cosa migliore è fare una terapia o qualsiasi cosa che induca a lavorare sulla propria mente, parallelamente.
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#20 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 24 agosto 2020 - 05:31

Non è il soggetto depresso a poter trovare una soluzione (è raro, spesso impossibile). Non è il soggetto depresso a dover cercare una qualche distrazione o un cambiamento (non ne è in grado, anzi, rafforzerebbe l'errore) ma sono le attività di un certo tipo a cambiarlo progressivamente e automaticamente - forzando la situazione dall'esterno. Il soggetto depresso ha bisogno dell'input che parte dalle altre persone perché non lo trova per il momento dentro se stesso. E' la prima fase che non può essere saltata. Qualcuno ha parlato di proporre cose da fare assieme a lui, questo è utile. Ovvio che il soggetto depresso, se abbandonato a se stesso, farà solo quelle attività che lo danneggiano a livello psicologico e nessuna attività veramente costruttiva che avrebbe il "potere" di trasformarlo. Il meccanismo di cui parlo non è che tu cerchi un'attività ma l'opposto: è l'attività che trova te...






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