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Non bisogna terrorizzare gli Italiani


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317 risposte a questa discussione

#1 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 12 luglio 2020 - 02:12

Scusate se il filmato l'ho tradotto con questa immagine, ma lo faccio con tutti i filmati che mi dicono qualcosa e so che sono regolarmente destinati a scomparire:

 

 

 

Ora, il fatto di classificare tutti i morti per qualsiasi causa come morti per COVID deve essere una disposizione OMS, lo diceva chiaramente il medico USA Jascir Bukar in un filmato che è regolarmente scomparso, per cui negli USA abbiamo 133.000 morti per qualsiasi causa classificati come morti per COVID perchè positivi al tampone, analogamente in Brasile abbiamo 70.000 morti per qualsiasi causa classificati come morti per COVID perchè positivi al tampone ecc, ecc, ecc.





#2 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 12 luglio 2020 - 03:47

Non bisogna terrorizzare gli italiani?
Ma no, digli che va tutto bene e le migliaia di morti non ci sarebbero state se ascoltavano te!

Non ti viene il dubbio che se hanno tolto un video è perché conteneva minchiate?
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#3 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 12 luglio 2020 - 04:06

Non bisogna terrorizzare gli italiani?
Ma no, digli che va tutto bene e le migliaia di morti non ci sarebbero state se ascoltavano te!

Non ti viene il dubbio che se hanno tolto un video è perché conteneva minchiate?

Immagino che anche Zangrillo dica minchiate e quindi va tolto, del resto tu ne sai molto di più di lui.....



#4 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 12 luglio 2020 - 04:11

Se parla come te, se dice che le migliaia di morti non sono dovute al covid, si.
Farebbero bene a toglierlo.

#5 inmezzoalcielo

inmezzoalcielo

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Inviato 12 luglio 2020 - 04:31

Se stessimo vivendo oggi la seconda guerra mondiale la gente come Zangrillo direbbe che le bombe sono eccessivamente rumorose cosa inaccettabile per l'udito degli anziani.

 

SauroClaudio a te e a Zangrillo dedico questo video, che tratta un altro argomento, uno dei tati problemi mai risolti, però il testo è perfetto per voi due perché in sintesi dice:

 

Sta zitto.
Perché le tue parole non significano nulla.
 

Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#6 inmezzoalcielo

inmezzoalcielo

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Inviato 12 luglio 2020 - 04:38

A proposito di Zangrillo, com'è andata a finire l'indagine per la truffa da 28 milioni di Euro del 2015? 

 

https://codacons.it/...gato-zangrillo/

 

Come ne è uscito da questa storia? E poi, visto che è noto per essere il medico di personaggi come Berlusconi, quante pressioni avrà ricevuto della grande industria per fre in modo che tutto torni come prima del lockdown?

 

https://www.ilfattoq...dagati/1782396/

 

Il mio è solo un dubbio, visto che Confindustria è da più di un mese che spinge per la riapertura totale viste le perdite economiche, quanto potrebbe essere strategica in questa decisione un medico di spicco che in TV dice che il virus è "morto"?

Ma forse penso a queste cose perché sono diventato un complottista.


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#7 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 12 luglio 2020 - 04:45

Se parla come te, se dice che le migliaia di morti non sono dovute al covid, si.
Farebbero bene a toglierlo.

Non l'ha detto, significa che non hai visto il filmato, riconosce i morti per COVID, anzi dice che hanno avuto un periodo tremendo, ma dice anche che in certi casi non bisogna scrivere COVID se uno è morto per altra causa. Ma guardate il filmato, a dire simili stronzate ci fate solo brutta figura.

Dimenticavo, le stesse cose di Zangrillo le ha dette il virologo Matteo Bassetti:

https://www.difesaon...o-prof-bassetti

 

""Credo che bisognerà attendere qualche mese per vedere se i numeri che abbiamo riportato e che hanno riportato tutti questi paesi sono reali poiché abbiamo purtroppo fatto morire di COVID tutti. È mancato poco che fosse fatta di morire di COVID anche gente ammazzata per strada e, arrivata in ospedale, risultata positiva al tampone!""

 

 

Se stessimo vivendo oggi la seconda guerra mondiale la gente come Zangrillo direbbe che le bombe sono eccessivamente rumorose cosa inaccettabile per l'udito degli anziani.

 

Non sapevo che sul Forum circolassero i decerebrati.



#8 mario61

mario61

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Inviato 12 luglio 2020 - 06:19

Coronavirus, Istat-Iss: “Da gennaio a maggio 32mila morti in eccesso rispetto agli anni scorsi”
 
 
Nessuna mortalità in eccesso di COVID ? 19 in Giappone fino ad aprile 2020 
Alla fine di giugno 2020, l'epidemia di COVID-19 ha mostrato il suo picco più alto il 3 aprile. 
Tuttavia, non è stata osservata una notevole mortalità in eccesso attribuibile a COVID-19.


#9 SauroClaudio

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Inviato 12 luglio 2020 - 06:49

 

Coronavirus, Istat-Iss: “Da gennaio a maggio 32mila morti in eccesso rispetto agli anni scorsi”
 
 
Nessuna mortalità in eccesso di COVID ? 19 in Giappone fino ad aprile 2020 
Alla fine di giugno 2020, l'epidemia di COVID-19 ha mostrato il suo picco più alto il 3 aprile. 
Tuttavia, non è stata osservata una notevole mortalità in eccesso attribuibile a COVID-19.

 

Devi valutare a fine anno, dal momento che l'Italia ha 660.000 morti complessivi (come media), ed i morti per influenza mediamente sono 10-20.000, che devi sottrarre ai morti per COVID visto che quest'anno pare non ci siano stati morti per influenza...



#10 mario61

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Inviato 12 luglio 2020 - 07:12

Coronavirus, Istat-Iss: “Da gennaio a maggio 32mila morti in eccesso rispetto agli anni scorsi”
 
 
Nessuna mortalità in eccesso di COVID ? 19 in Giappone fino ad aprile 2020 
Alla fine di giugno 2020, l'epidemia di COVID-19 ha mostrato il suo picco più alto il 3 aprile. 
Tuttavia, non è stata osservata una notevole mortalità in eccesso attribuibile a COVID-19.


#11 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 12 luglio 2020 - 07:24

 

Coronavirus, Istat-Iss: “Da gennaio a maggio 32mila morti in eccesso rispetto agli anni scorsi”
 
 
Nessuna mortalità in eccesso di COVID ? 19 in Giappone fino ad aprile 2020 
Alla fine di giugno 2020, l'epidemia di COVID-19 ha mostrato il suo picco più alto il 3 aprile. 
Tuttavia, non è stata osservata una notevole mortalità in eccesso attribuibile a COVID-19.

 

A me veramente da 40.000 morti in più, ma da una diversa interpretazione:

 

https://www.agi.it/c...entata-9027354/



#12 mario61

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Inviato 12 luglio 2020 - 07:40

Stima della mortalità SARS-CoV-2 durante le prime fasi di un'epidemia: uno studio di modellizzazione a Hubei, Cina e sei regioni in Europa
 
Il rapporto di mortalità dei casi sintomatici (sCFR) e il rapporto di mortalità per infezione globale (IFR) sono misure alternative di mortalità con rilevanza clinica e di salute pubblica, che dovrebbero essere approfondite ulteriormente in diverse aree geografiche. 
Il CFR non prevede bene la mortalità complessiva per infezione da SARS-CoV-2 e non dovrebbe essere usato per la valutazione della politica o per fare confronti tra località geografiche. 
Esistono differenze geografiche nell'IFR di SARS-CoV-2, che potrebbero derivare da differenze di fattori tra cui preparazione e risposta alle emergenze e capacità del servizio sanitario.
L'infezione da SARS-CoV-2 provoca una mortalità sostanziale.
 
Le nostre stime basate su modelli di IFR e sCFR variavano geograficamente 
L'influenza stagionale viene spesso citata con un IFR compreso tra 0,1 e 0,2 per cento.
La stima più alta di IFR è stata trovata nella provincia di Hubei (2,9%)
L'IFR stimato in Lombardia, 1,4%, era inferiore rispetto alla provincia di Hubei, ma superiore rispetto ad altre cinque località europee (Austria 1.1% , Germania 0.7-0-8%, spagna 1.3% , Svizzera 0.5%)
 
Queste differenze evidenziano l'importanza dei fattori locali sull'esito dell'infezione da SARS-CoV-2, comprese le caratteristiche demografiche; una spiegazione possibile è il grado inferiore di preparazione e capacità del servizio sanitario in Italia settentrionale (... e nazionale), che in Europa è stata colpita per prima dall'epidemia SARS-CoV-2. 


#13 mario61

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Inviato 12 luglio 2020 - 08:45

 
"Posso prendere Covid due volte? ” il mio paziente di 50 anni chiese incredulo. Era l'inizio di luglio e si era appena rivelato positivo per SARS-CoV-2, il virus che causa Covid-19, per la seconda volta - tre mesi dopo una precedente infezione.
Sebbene ci sia ancora molto che non capiamo sull'immunità a questa nuova malattia, un piccolo ma crescente numero di casi come il suo suggerisce che la risposta è "sì". Covid-19 potrebbe anche essere molto peggio la seconda volta. Durante la sua prima infezione, il mio paziente ha avuto una leggera tosse e mal di gola. La sua seconda infezione, al contrario, è stata caratterizzata da febbre alta, mancanza di respiro e ipossia, con conseguenti viaggi multipli in ospedale.
Rapporti recenti e conversazioni con colleghi medici suggeriscono che il mio paziente non è solo. Due pazienti nel New Jersey, ad esempio, sembrano aver contratto Covid-19 una seconda volta quasi due mesi dopo il completo recupero dalla loro prima infezione.
È possibile, ma improbabile, che il mio paziente abbia avuto una singola infezione durata tre mesi. Alcuni pazienti di Covid-19 (ora soprannominati "a lungo raggio") sembrano soffrire di infezioni e sintomi persistenti.
Il mio paziente, tuttavia, ha eliminato la sua infezione - ha avuto due test PCR negativi dopo la sua prima infezione - e si è sentito in salute per quasi sei settimane
Credo che sia molto più probabile che il mio paziente si sia completamente ripreso dalla sua prima infezione, quindi abbia preso Covid-19 una seconda volta dopo essere stato esposto a un giovane membro della famiglia adulto con il virus.
Non è stato in grado di sottoporsi a un test anticorpale dopo la sua prima infezione, quindi non sappiamo se il suo sistema immunitario abbia montato o meno una risposta anticorpale efficace.
 
Indipendentemente da ciò, la ricerca limitata finora condotta sui pazienti guariti di Covid-19 mostra che non tutti i pazienti sviluppano anticorpi dopo l'infezione. Alcuni pazienti, e in particolare quelli che non sviluppano mai sintomi, innescano una risposta anticorpale immediatamente dopo l'infezione solo per farla svanire rapidamente dopo, un problema di crescente preoccupazione scientifica.
Inoltre, ripetere le infezioni in un breve periodo di tempo è una caratteristica di molti virus, inclusi altri coronavirus. Quindi, se alcuni pazienti Covid-19 vengono nuovamente infettati dopo una seconda esposizione, non sarebbe particolarmente insolito.
In generale, le incognite delle risposte immunitarie alla SARS-CoV-2 attualmente superano quelle note. Non sappiamo quanta immunità ci si aspetta una volta che qualcuno è stato infettato dal virus, non sappiamo per quanto tempo può durare tale immunità e non sappiamo quanti anticorpi sono necessari per generare una risposta efficace.
E sebbene ci sia qualche speranza riguardo all'immunità cellulare (comprese le risposte delle cellule T) in assenza di una risposta anticorpale duratura, le prime prove di reinfezioni mettono in discussione anche l'efficacia di queste risposte immunitarie.
 
Inoltre preoccupante è che il caso del mio paziente, e altri come il suo, possano offuscare la speranza di immunità naturale della mandria. L'immunità del gregge dipende dalla teoria secondo cui il nostro sistema immunitario, una volta esposto a un agente patogeno, ci proteggerà collettivamente come comunità dalla reinfezione e dall'ulteriore diffusione.
Esistono diversi modi per uscire da questa pandemia, inclusi terapie e vaccini sicuri, efficaci e disponibili, nonché l'immunità al gregge (o una loro combinazione).
Gli esperti generalmente considerano l'immunità della mandria naturale un piano di backup dello scenario peggiore. Richiede infezione di massa (e, nel caso di Covid-19, grave perdita di vite umane a causa del tasso di mortalità della malattia) prima che la protezione prenda piede. L'immunità al gregge è stata promossa da esperti in Svezia e (all'inizio della pandemia) nel Regno Unito, con risultati devastanti.
 
Tuttavia, il sogno dell'immunità da gregge e la protezione di un'infezione da Covid-19, o un test anticorpale positivo, promettono di fornire, hanno preso piede tra il pubblico. Poiché il ragionamento collettivo è andato, il rivestimento d'argento di sopravvivere a un'infezione da Covid-19 (senza effetti collaterali debilitanti) è duplice: i sopravvissuti non verranno nuovamente infettati, né costituiranno una minaccia di passaggio del virus alle loro comunità, luoghi di lavoro e i propri cari.
 
Mentre studi e rapporti recenti hanno già messo in dubbio la nostra capacità di ottenere l'immunità della mandria, il nostro discorso nazionale conserva una speranza implicita che l'immunità della mandria è possibile. Nelle ultime settimane, i principali esperti medici hanno insinuato che l'attuale aumento dei casi potrebbe portare all'immunità del gregge all'inizio del 2021, e un articolo del 6 luglio sul Wall Street Journal è stato altrettanto ottimista.
 
Questo pio desiderio è dannoso. Rischia di incentivare comportamenti scorretti. Le rare ma riguardanti “feste covidi”, in cui le persone si stanno radunando per infettarsi deliberatamente con il virus, e le grandi riunioni senza maschere, sono considerate da alcuni la via più rapida per uscire dalla pandemia, personalmente e come comunità. Invece di cercare di augurarci di uscire dalle realtà scientifiche, dobbiamo riconoscere le prove crescenti che mettono alla prova queste idee.
 
 
A mio avviso, l'esperienza del mio paziente funge da segnale di avvertimento su più fronti.
 
In primo luogo, la traiettoria di una moderata infezione iniziale seguita da una grave reinfezione suggerisce che questo nuovo coronavirus potrebbe condividere alcune tendenze di altri virus come la febbre dengue, in cui è possibile soffrire di malattie più gravi ogni volta che si contrae la malattia.
 
In secondo luogo, nonostante le speranze scientifiche per l'immunità cellulare o mediata da anticorpi, la gravità del secondo incontro del mio paziente con Covid-19 suggerisce che tali risposte potrebbero non essere robuste come speriamo.
 
In terzo luogo, molte persone possono abbassare la guardia dopo essere state infettate, poiché ritengono di essere immuni o incapaci di contribuire alla diffusione della comunità. Come dimostra il caso del mio paziente, queste ipotesi rischiano sia la propria salute che la salute di chi le sta vicino.
 
Infine, se la reinfezione è possibile in tempi così brevi, ci sono implicazioni per l'efficacia e la durata dei vaccini sviluppati per combattere la malattia.
 
Sono consapevole che il mio paziente rappresenta una dimensione del campione di uno, ma preso insieme ad altri esempi emergenti, storie anomale come la sua sono un segnale di avvertimento di un potenziale modello. Se il mio paziente non è, in effetti, un'eccezione, ma invece dimostra la regola, allora molte persone potrebbero catturare Covid-19 più di una volta, e con gravità imprevedibile.
 
Senza la certezza dell'immunità personale né il sollievo attraverso l'immunità del gregge, il duro lavoro di sconfiggere questa pandemia insieme continua. I nostri sforzi devono andare oltre la semplice attesa di trattamenti e vaccini efficaci. Devono includere la prevenzione continua attraverso l'uso di maschere per il viso, occhiali, lavaggio delle mani e distanziamento fisico testati dal punto di vista medico, nonché test su larga scala, tracciabilità e isolamento di nuovi casi.
 
Questa è una nuova malattia: le curve di apprendimento sono ripide e dobbiamo prestare attenzione alle scomode verità che si presentano.
L'immunità naturale alla mandria è quasi certamente fuori dalla nostra portata. Non possiamo sperare in questo.
 
D. Clay Ackerly, MD, MSc è un medico di medicina interna e di cure primarie che esercita a Washington, DC.

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#14 Pandora

Pandora

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Inviato 12 luglio 2020 - 09:15

Si ma se è impossibile l’immunita’ di gregge non hanno senso nemmeno i vaccini.

Faccio una domanda: l’affidabilita’ dei test tamponi o sierologici, è tale da poter definire l’infezione da virus covid rispetto ad un altro coronavirus?
Perché in questo ipotetico caso il problema non sarebbe l’immunita’ dal covid, ma la precisione del test nel determinare il tipo di virus.
chiedo per un amico

anf puff pant


#15 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 12 luglio 2020 - 09:40

Si ma se è impossibile l’immunita’ di gregge non hanno senso nemmeno i vaccini.

Faccio una domanda: l’affidabilita’ dei test tamponi o sierologici, è tale da poter definire l’infezione da virus covid rispetto ad un altro coronavirus?
Perché in questo ipotetico caso il problema non sarebbe l’immunita’ dal covid, ma la precisione del test nel determinare il tipo di virus.
chiedo per un amico

Infatti non ha senso un vaccino RNA perchè l'immunità ha una durata limitata nel tempo, massimo 1 anno, ma vallo a dire al Ministro della Salute Speranza che ha firmato un accordo di 180 milioni di euro per avere il Vaccino. Però quando parliamo di Immunità di Gregge teniamo anche conto dei dati del Ministero della Salute, li riporto sotto, quelli di oggi:

 

http://www.salute.go...iano&menu=vuoto

 

Caratteristiche dei pazienti deceduti COVID-19 positivi

Ecco le principali caratteristiche dei pazienti deceduti sulla base dei dati ISS (ultimo aggiornamento 25 giugno 2020):

Età media  

  • 80 anni

Età mediana

  • 82 anni (più alta di quasi 20 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione e la cui età mediana è di 62 anni)

Sesso

  • uomini 58%
  • donne 42%%

Patologie pregresse al momento del ricovero

  • Pazienti con 0 patologie pre-esistenti 4,1%
  • Pazienti con 1 patologia pre-esistente 14,5%
  • Pazienti con 2 patologie pre-esistenti 21,3%
  • Pazienti con 3 o più patologie pre-esistenti 60,1%

Aree geografiche con la percentuale maggiore di deceduti

  • Lombardia con 49,5%
  • Emilia Romagna con il 12,7%
  • Piemonte con il 8,9%.
  • Veneto con il 6%

Inoltre se vai per età vedi che c'è sotto i 50 anni solo lo 0,9% dei decessi; la lista completa non la ricordo, comunque la cerco, era stata pubblicata proprio su questo sito 1 mese fa:

 

  • Sotto i 50 anni 0,8%
  • 50-59 anni 2,3%
  • 60-69 anni 8,6%
  • 70-79 anni 22,4%
  • 80-89 anni 33,3%
  • Sopra i 90 anni 27,5%
  • Non noto 0,6%

Inoltre non capivo la differenza che passava fra età media ed età mediana, poi ho appurato.: per età media si intende su tutta la popolazione, per età mediana si considera l'età media solo di chi si ammala e presenta sintomi anche lievi. Ora si da il caso che l'età media di decesso degli ammalati sia la stessa della spettanza di vita degli Italiani. Ora vorrei chiedere a qualche esperto, che incremento può esserci nell'immunità di gregge se l'età mediana dei deceduti coincide con la spettanza di vita degli Italiani?????

 

 

Veramente qui, sotto i 50 anni dice l’1,1% dei decessi:

 

https://www.fanpage....a-e-di-80-anni/

 

16 giugno 2020

 

continua su:

https://www.fanpage....a-e-di-80-anni/

https://www.fanpage.it/

 

L’età media dei pazienti deceduti

 

L’età media dei pazienti deceduti e positivi al Covid è di 80 anni, mentre la mediana è 82. Si conferma il dato per cui le donne decedute sono meno degli uomini: sono il 41,6%. L’età mediana dei deceduti è più alta di 20 anni rispetto a quella dei pazienti infetti. Per quanto riguarda le donne, poi, l’età media di quelle che sono morte è di 85 anni, sei anni in più rispetto agli uomini. Scendendo con l’età, l’Iss segnala che i morti sotto i 50 anni sono stati solamente 366, l’1,1% del totale. Di questi 83 avevano meno di 40 anni (più uomini che donne), ma 62 di loro registravano gravi patologie pre-esistenti, mentre altri 14 no.

 

Quindi sotto i 50 anni abbiamo avuto solo 366 decessi su oltre 34.000 complessivi, questo significa che le cosidetta pandemia ha interessato quasi esclusivamente la fascia di età che va da 70 ad oltre 90 anni e con pluripatologie, a questo punto che senso ha parlare di Immunità di Gregge???

 

P.S A questo punto non ha più nessun senso neppure la prevenzione, visto che i pazienti con pluripatologie non rispondono, visto lo stato infiammatorio generale, nè alla Vit D (viene inattivata l'alfa-idrossilasi renale) per mancata produzione di Catelicidine, nè allo Zinco visto che viene compromessa anche la Superossido-Reduttasi, nè al Selenio, visto che viene compromessa anche la Glutatione Perossidasi, per non parlare poi di altri rimedi che non hanno alcun senso quando sussistono pluripatologie.


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#16 dodecaedra

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Inviato 13 luglio 2020 - 02:17

Gli italiani non sono terrorizzati, non si terrorizzano. Semmai ne hanno piene le palle.
In tutte le statistiche che riportano i numeri dei morti per covid ci si dimentica di inserire quelli che sono morti a casa, senza tampone, ma con i sintomi covid.
Ci si dimentica o la tendenza è quella di sottovalutare la realta'?
Il rifiuto della malattia è cosa nota (specie quella degli altri) ma la perseveranza nella negazione ha un che di diabolico.
Detto questo mi accodo a chi ha invitato i virologi a smettere di fare spettacoli in tv.
Dunque, sauro, capirai (forse) quanto valga -a me- guardare i video che posti.
Ho l'impressione che dal tuo studio di campagna non riesci a vedere quel che succede negli ospedali.

#17 mario61

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Inviato 13 luglio 2020 - 06:06

.... è vero la prevenzione non serve
 
Hong Kong
 
Population 7,500,700
Density 6,777/km2 
 
malati covid 1470
morti 7


#18 inmezzoalcielo

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Inviato 13 luglio 2020 - 07:25

 

.... è vero la prevenzione non serve
 

 

 

Puoi spiegare in che senso la prevenzione non serve? grazie!


Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Oscar Wilde


#19 mario61

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Inviato 13 luglio 2020 - 07:39

.... nell'altro senso ..... nel senso che con misure adeguate e rapide la pandemia in alcune regioni è stata bloccata del tutto, forse perchè avevano avuto già l'esperienza con la prima sars, nell'occidente pochi lo hanno fatto

la mortalità del covid non deriva tanto dalla gravità della patologia o dai fattori di rischio, ma soprattutto da come la si affronta

 

https://science.scie...t/368/6498/1422

 

Da dati epidemiologici, i luoghi che sono stati più efficaci nel ridurre la diffusione di COVID-19 hanno implementato il mascheramento universale, tra cui Taiwan, Giappone, Hong Kong, Singapore e Corea del Sud.
Nella battaglia contro COVID-19, Taiwan (popolazione 24 milioni, primo caso COVID-19 del 21 gennaio 2020) non ha attuato un blocco durante la pandemia, mantenendo tuttavia una bassa incidenza di 441 casi e 7 decessi (al 21 maggio 2020).
Al contrario, lo stato di New York (popolazione 20 milioni, primo caso COVID 1 marzo 2020), ha registrato un numero maggiore di casi (353.000) e decessi (24.000).
Attivando rapidamente il suo piano di risposta alle epidemie che è stato istituito dopo lo scoppio della SARS, il governo di Taiwan ha messo in atto una serie di misure proattive che hanno impedito con successo la diffusione della SARS-CoV-2, tra cui la creazione di un centro di comando centrale dell'epidemia a gennaio, utilizzando le tecnologie per rilevare e tenere traccia dei pazienti infetti e dei loro contatti stretti, e forse soprattutto, chiedendo alle persone di indossare maschere in luoghi pubblici. Il governo ha anche assicurato la disponibilità di maschere mediche vietando ai produttori di maschere di esportarle, implementando un sistema per garantire che ogni cittadino potesse acquistare maschere a prezzi ragionevoli e aumentare la produzione di maschere.
In altri paesi, vi sono state carenze diffuse di maschere, con la conseguenza che la maggior parte dei residenti non ha accesso a nessuna forma di maschera medica.
Questa notevole differenza nella disponibilità e l'adozione diffusa di indossare maschere probabilmente ha influenzato il basso numero di casi COVID-19.


#20 malia

malia

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Inviato 13 luglio 2020 - 08:18

 

.... nell'altro senso ..... nel senso che con misure adeguate e rapide la pandemia in alcune regioni è stata bloccata del tutto, forse perchè avevano avuto già l'esperienza con la prima sars, nell'occidente pochi lo hanno fatto

la mortalità del covid non deriva tanto dalla gravità della patologia o dai fattori di rischio, ma soprattutto da come la si affronta

 

Questi paesi da molto tempo hanno alcuni comportamenti sociali considerati normali che noi consideriamo ''distanziamento' o prevenzione.






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