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Essenza, dalla porta sbagliata?


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12 risposte a questa discussione

#1 permondo

permondo

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Inviato 28 giugno 2020 - 09:24

Nella enciclopedia garzanti di filosofia e in qualche sito internet ho trovato questa definizione aristotelica di essenza "ciò per cui una cosa è quel che è e non un'altra cosa". Potremmo anche dire se non sbaglio "tutto ciò che distingue una cosa dalle altre, parlando delle sue caratteristiche, aspetti e proprietà".
Per esempio dire di qualcuno che è un uomo è indicarne l'essenza (riporto il testo della enc. Garzanti).
Ora se dico che Paolo è un uomo e Francesco è un uomo, ho trovato due realtà distinte con la medesima essenza (uomo) arrivando a negare la definizione di essenza poiché il concetto di uomo non rende unica una cosa. Dove sbaglio?

#2 viator1945

viator1945

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Inviato 29 giugno 2020 - 07:50

Salve permondo, e benvenuto. Mai fidarsi nè del sentito dire ma neppure dell'aver letto su Internet, enciclopedie, dizionari, opere e citazioni classiche, testi scolastici........ nulla di ciò può sostituire teste e buonsenso. E' chiaro che oggi la "cultura", la cui mole non è certo aumentata grazie all'aumento FORSENNATO dei modi in cui comunicarla, si espande e si COMUNICA soprattutto scopiazzando, riterando, rapinando, stampando, youtubando, copiaincollando senza badare alla chiarezza ed all'esattezza dei concetti e dei significati da trasmettere.

 

Le espressioni "ciò per cui una cosa è quel che è e non un'altra cosa" e "tutto ciò che distingue una cosa dalle altre, parlando delle sue caratteristiche, aspetti e proprietà" vanno integrate nel loro significato.

 

Per "cosa" si intende proprio "qualsiasi cosa od insieme o concetto", quindi anche le PLURALITA' CONSISTENTI IN MULTIPLI DELLA STESSA COSA.

 

Perciò l'espressione corretta sarebbe : "tutto ciò che distingue una cosa od un insieme di cose identiche dalle altre cose o dagli altri insiemi di cose identiche, parlando delle sue o loro caratteristiche, aspetti e proprietà" .

 

Solamente – putroppo - tale terza stesura risulta fastidiosamente pedante e prolissa poichè i concetti semplici possono venir spiegati solo complicandoli, mentre quelli complessi possono venir chiariti solo semplificandoli.

 

Vedi bene quindi come, partendo da una ovvia minuzia come il concetto di essenza, sia facile fare confusione e riempire il mondo di ciance inutile e confuse al solo scopo di "comunicare non importa come e cosa – magari infilandoci qualche inserzione pubblicitaria". Salutoni.



#3 permondo

permondo

    Nuovo Utente

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Inviato 29 giugno 2020 - 09:09

Salve permondo, e benvenuto. Mai fidarsi nè del sentito dire ma neppure dell'aver letto su Internet, enciclopedie, dizionari, opere e citazioni classiche, testi scolastici........ nulla di ciò può sostituire teste e buonsenso. E' chiaro che oggi la "cultura", la cui mole non è certo aumentata grazie all'aumento FORSENNATO dei modi in cui comunicarla, si espande e si COMUNICA soprattutto scopiazzando, riterando, rapinando, stampando, youtubando, copiaincollando senza badare alla chiarezza ed all'esattezza dei concetti e dei significati da trasmettere.

Le espressioni "ciò per cui una cosa è quel che è e non un'altra cosa" e "tutto ciò che distingue una cosa dalle altre, parlando delle sue caratteristiche, aspetti e proprietà" vanno integrate nel loro significato.

Per "cosa" si intende proprio "qualsiasi cosa od insieme o concetto", quindi anche le PLURALITA' CONSISTENTI IN MULTIPLI DELLA STESSA COSA.

Perciò l'espressione corretta sarebbe : "tutto ciò che distingue una cosa od un insieme di cose identiche dalle altre cose o dagli altri insiemi di cose identiche, parlando delle sue o loro caratteristiche, aspetti e proprietà" .

Solamente – putroppo - tale terza stesura risulta fastidiosamente pedante e prolissa poichè i concetti semplici possono venir spiegati solo complicandoli, mentre quelli complessi possono venir chiariti solo semplificandoli.

Vedi bene quindi come, partendo da una ovvia minuzia come il concetto di essenza, sia facile fare confusione e riempire il mondo di ciance inutile e confuse al solo scopo di "comunicare non importa come e cosa – magari infilandoci qualche inserzione pubblicitaria". Salutoni.


Che cosa intende per "PLURALITA' CONSISTENTI IN MULTIPLI DELLA STESSA COSA O INSIEME DI COSE IDENTICHE" ?
Forse la mia difficoltà di capire questo argomento dipende dal non avere la mentalità di duemila anni fa....
Grazie

#4 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 30 giugno 2020 - 07:46

l'essenza di Paolo è ciò che distingue Paolo da Francesco e da tutti gli altri uomini, al di là del suo essere uomo, o di avere gli occhi azzurri, o di saper giocare a briscola o di essere spiritoso. l'essenza di Paolo è qualcosa che è dentro Paolo, e dentro lui soltanto, ed è diversa dall'essenza che è in Francesco.

l'essenza è quell'ingrediente segreto che rende Paolo Paolo e Francesco Francesco..


Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#5 viator1945

viator1945

    Utente Junior Plus

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Inviato 30 giugno 2020 - 11:08

Salve permondo. Chiedi : Che cosa intende per "PLURALITA' CONSISTENTI IN MULTIPLI DELLA STESSA COSA O INSIEME DI COSE IDENTICHE" ?
Forse la mia difficoltà di capire questo argomento dipende dal non avere la mentalità di duemila anni fa....

 

Anzitutto non preoccuparti per il modernismo della tua mentalità. In duemila (ma anche in 100.000) anni cambia tutto senza cambiar nulla nel senso che le capacità logico-speculative umane restano le stesse, cambiando solo i modi di esprimersi e non quelli di pensare o di filosofare.
 

 

L'essenza di qualcosa – in soldoni, cioè dal punto di vista pratico ma anche da quello filosofico – consiste semplicemente nella FUNZIONE di quella tal cosa, cioè nel perchè essa è stata inventata o comunque creata.

 

Tutte le parrucche del mondo consistono in una pluralità di oggetti aventi la funzione essenziale di coprire le "pelate". L'insieme di tutte le parrucche quindi rappresenta un multiplo di una parrucca identica (come funzione, anche se non come individualità) a tutte le altre.

 

Scendendo dal generale (tutte le parrucche) al particolare (la singola parrucca) troveremo che l'essenza (cioè la funzione) resta mentre l'oggetto o l'insieme degli oggetti possono cambiare, aumentando, diminuendo, variando per alcuni aspetti (es.: il colore dei capelli).

 

Scendendo poi ancora dal particolare della singola parrucca verso la sua essenza individuale (cosa distingue quella certa parrucca da tutte le altre aventi la medesima funzione = essenza particolare ?), ci accorgeremo che i particolari e gli aspetti piùminuti della cosa indicano che diventa impossibile individuare una essenza permanente, dal momento che tutto – attraverso il tempo – cambia il proprio modo di essere, la propria funzione, la propria composizione, struttura......trasformandosi in qualcos'altro.

 

Anche le parrucche perderanno la propria essenza mano a mano che i loro capelli si staccheranno, marciranno, si spezzeranno, si altereranno chimicamente.

 

Quindi allora l'ESSENZA non è altro che la FUNZIONE MOMENTANEA che noi siamo in grado di attribuire ad una cosa o ad una categoria di cose. Saluti.

 

 



#6 permondo

permondo

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Inviato 30 giugno 2020 - 11:50

l'essenza di Paolo è ciò che distingue Paolo da Francesco e da tutti gli altri uomini, al di là del suo essere uomo, o di avere gli occhi azzurri, o di saper giocare a briscola o di essere spiritoso. l'essenza di Paolo è qualcosa che è dentro Paolo, e dentro lui soltanto, ed è diversa dall'essenza che è in Francesco.
l'essenza è quell'ingrediente segreto che rende Paolo Paolo e Francesco Francesco..


Osservando l'essenza come la intende lei, potremmo anche dire che dell'essenza di una cosa non si può dire nulla tranne che è la base per le manifestazioni di quella cosa. Sono ancora lontano?

#7 permondo

permondo

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Inviato 01 luglio 2020 - 10:28

Salve permondo. Chiedi : Che cosa intende per "PLURALITA' CONSISTENTI IN MULTIPLI DELLA STESSA COSA O INSIEME DI COSE IDENTICHE" ?
Forse la mia difficoltà di capire questo argomento dipende dal non avere la mentalità di duemila anni fa....


Anzitutto non preoccuparti per il modernismo della tua mentalità. In duemila (ma anche in 100.000) anni cambia tutto senza cambiar nulla nel senso che le capacità logico-speculative umane restano le stesse, cambiando solo i modi di esprimersi e non quelli di pensare o di filosofare.


L'essenza di qualcosa – in soldoni, cioè dal punto di vista pratico ma anche da quello filosofico – consiste semplicemente nella FUNZIONE di quella tal cosa, cioè nel perchè essa è stata inventata o comunque creata.

Tutte le parrucche del mondo consistono in una pluralità di oggetti aventi la funzione essenziale di coprire le "pelate". L'insieme di tutte le parrucche quindi rappresenta un multiplo di una parrucca identica (come funzione, anche se non come individualità) a tutte le altre.

Scendendo dal generale (tutte le parrucche) al particolare (la singola parrucca) troveremo che l'essenza (cioè la funzione) resta mentre l'oggetto o l'insieme degli oggetti possono cambiare, aumentando, diminuendo, variando per alcuni aspetti (es.: il colore dei capelli).

Scendendo poi ancora dal particolare della singola parrucca verso la sua essenza individuale (cosa distingue quella certa parrucca da tutte le altre aventi la medesima funzione = essenza particolare ?), ci accorgeremo che i particolari e gli aspetti piùminuti della cosa indicano che diventa impossibile individuare una essenza permanente, dal momento che tutto – attraverso il tempo – cambia il proprio modo di essere, la propria funzione, la propria composizione, struttura......trasformandosi in qualcos'altro.

Anche le parrucche perderanno la propria essenza mano a mano che i loro capelli si staccheranno, marciranno, si spezzeranno, si altereranno chimicamente.

Quindi allora l'ESSENZA non è altro che la FUNZIONE MOMENTANEA che noi siamo in grado di attribuire ad una cosa o ad una categoria di cose. Saluti.


Mi piace questa concezione di essenza intesa come funzione-utilità della cosa, tutto ciò semplifica di molto la questione.

#8 viator1945

viator1945

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Inviato 02 luglio 2020 - 03:52

Salve permondo. Credo di aver solo fatto il mio dovere nel condurre l'essenza ad una sua semplice ed appunto essenziale definizione. Se fossi uno che di filosofia ci deve campare...............hai voglia come l'avrei invece fatta lunga e confusa !!. Saluti.



#9 Sween

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Inviato 03 luglio 2020 - 08:33

e per quanto riguarda l'uomo invece? ... Permondo, benvenuto, hai mai pensato a che cos'è che conferisce la nostra identità? quando ero piccolo pensavo diversamente, vedevo diversamente , agivo diversamente , parlavo diversamente eppure io sono quella identità , la stessa persona , lo stesso io. .potremmo dire la stessa essenza?  .la domanda allora è : perchè rimaniamo ciò che siamo malgrado i continui cambiamenti?


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#10 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 04 luglio 2020 - 09:37

Nella enciclopedia garzanti di filosofia e in qualche sito internet ho trovato questa definizione aristotelica di essenza "ciò per cui una cosa è quel che è e non un'altra cosa". Potremmo anche dire se non sbaglio "tutto ciò che distingue una cosa dalle altre, parlando delle sue caratteristiche, aspetti e proprietà".
Per esempio dire di qualcuno che è un uomo è indicarne l'essenza (riporto il testo della enc. Garzanti).
Ora se dico che Paolo è un uomo e Francesco è un uomo, ho trovato due realtà distinte con la medesima essenza (uomo) arrivando a negare la definizione di essenza poiché il concetto di uomo non rende unica una cosa. Dove sbaglio?

nel concetto di "uomo" non è implicita la stessa essenza.
Di fatto ci sono uomini fessi (ognuno con le sue individuali sfumature) e supereroi (anch'essi distinti a carattere individuale).
= l'essenza più intima di ogni uomo è individuale, come a dire che ognuno ha, nella sua essenza, una propria indole innata. Non ripetibile.

Forse sbagli a escludere la singolarita' (individuale) dall'essenza.

#11 permondo

permondo

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Inviato Ieri, 7 lug 2020 alle 22:14

e per quanto riguarda l'uomo invece? ... Permondo, benvenuto, hai mai pensato a che cos'è che conferisce la nostra identità? quando ero piccolo pensavo diversamente, vedevo diversamente , agivo diversamente , parlavo diversamente eppure io sono quella identità , la stessa persona , lo stesso io. .potremmo dire la stessa essenza? .la domanda allora è : perchè rimaniamo ciò che siamo malgrado i continui cambiamenti?


Quattro domande contro una, a lei piace vincere facile.
Sempre meglio di chi dà solo risposte.

#12 permondo

permondo

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Inviato Oggi, 8 lug 2020 alle 14:06

nel concetto di "uomo" non è implicita la stessa essenza.
Di fatto ci sono uomini fessi (ognuno con le sue individuali sfumature) e supereroi (anch'essi distinti a carattere individuale).
= l'essenza più intima di ogni uomo è individuale, come a dire che ognuno ha, nella sua essenza, una propria indole innata. Non ripetibile.

Forse sbagli a escludere la singolarita' (individuale) dall'essenza.


Io non escludo affatto la singolarità dall'essenza. Vorrei sapere se a quella del mondo materiale esterno esiste una controparte nel mondo mentale dove si realizzano i pensieri-proposizioni e gli schemi-concetto.
La domanda a questo punto è se era già presente in Aristotele una tale organizzazione della realtà.

#13 Sween

Sween

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Inviato Oggi, 8 lug 2020 alle 18:19

Quattro domande contro una, a lei piace vincere facile.
Sempre meglio di chi dà solo risposte.

lasciamo perdere :approved:


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D





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