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Consapevole di sognare e sogni in dormiveglia

sogni sogni lucidi significato sogni

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2 risposte a questa discussione

#1 warnymph

warnymph

    Nuovo Utente

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Inviato 02 aprile 2020 - 07:32

Salve a tutti, sono “nuova” qui anche se vi leggo già da un po’. Oggi però ho bisogno di scrivere perché mi è capitato qualcosa che non riesco a inquadrare.

Premetto che non credo a viaggi astrali, OBE, ecc, ma stanotte ho fatto un sogno strano (di cui ricordo perfettamente ogni singolo dettaglio e ogni singola parola detta e/o scambiata), non tanto per ciò che accadeva ma tanto per cosa provavo, e per il fatto che da un certo punto in poi la “me sognante” ha realizzato di trovarsi in un sogno. Da questo esatto momento in poi il sogno diventa di un realismo impressionante, talmente tanto che se ci penso non sembrava per niente un sogno. Nel sogno avevo una percezione fisica del mio corpo, e se dicessi adesso che sono sveglia e lucida “ok, sto sognando” mi suonerebbe talmente assurdo (perché so di non stare sognando) quanto nel sogno. È difficile da spiegare, ma il concetto è che ho detto ad alta voce, più di una volta, di stare sognando ma la mia percezione di me, dello “spazio”, delle situazioni, era la più realistica mai provata.

La parte più assurda però è questa: mentre questo sogno andava avanti, ed è durato un bel po’, io non stavo “dormendo”. Ero più in uno stavo di dormiveglia, infatti sentivo cosa i miei genitori e mia sorella si dicevano (beh, ad alta voce), già svegli, nelle altre stanze in casa. Allo stesso tempo la “me sognante” era ancora all’interno del sogno (che non risentiva delle voci reali esterne ma continuava per conto suo) sempre consapevole e sempre a ripetere a chiunque avessi davanti “io in realtà sto sognando”. Quando ad una certa ora mi vengono a chiamare, perché con la quarantena ce la prendiamo tutti un po’ più comoda, io apro subito gli occhi perché ripeto, non stavo dormendo, sentivo loro e sentivo tutto il resto, avevo solo gli occhi chiusi. E mi sento come se neanche mi fossi messa a letto, sono proprio stanca fisicamente. Mi ci è voluto un po’ per “riattaccare il cervello”.

Mi scuso per la lunghezza, non so se raccontare il sogno serva a qualcosa, tuttavia quello che è successo è questo:
nella fase iniziale non sono ancora consapevole (la “me sognante” intendo) che si tratti di un sogno e sono in auto con la mia migliore amica che vive in Inghilterra e vedo circa 1-2 volte l’anno. Dovevamo andare ad un concerto o qualcosa di questo tipo, ma la polizia ci ferma per controllare dove stessimo andando (in linea con la situazione attuale di lockdown) con mascherina e tutto. Noi mentiamo, dicendo che in campagna ci sono dei cani a cui dobbiamo dare da mangiare. Ci fanno passare ma raggiungiamo una zona simil-rocciosa dove decine di ragazzi e ragazze stanno in fila o sono seduti. Noi ci facciamo largo con un po’ di difficoltà, nello specifico io faccio attenzione a non calpestare le mani di chi sta beatamente seduto a terra, e una volta superati tutti mi volto verso di loro e dico “mamma mia, mi è sembrato un parto”. Raggiungiamo quindi il luogo, dopo quella che sembrava una discesa, dove dovrebbe tenersi questo evento/concerto ma non è molto definito, nel senso che non era un teatro o un luogo specifico; so solo che era tutto viola. Chiedo alla mia amica di verificare se i biglietti ce li siamo portati, e lei comincia ad andare in panico perché, ovviamente, li avevamo dimenticati. Qui io le dico “tranquilla, siamo in un sogno, come quando nei sogni non riusciamo mai a prendere l’aereo o dimentichiamo le valigie e roba simile”, ma lo dico senza dargli troppo peso, faceva ancora parte del sogno non cosciente, come se avessi detto qualsiasi altra insignificante cosa. Come ogni sogno che si rispetti la “location” cambia di nuovo come una dolce sfumatura, e ci troviamo adesso in una stanza, che non riconosco ma è in qualche modo familiare...caratterizzata da pareti in legno credo, il colore che prevale è un caldo giallo/arancione, dato anche da luci soffuse. Ed è sera, è buio se non per queste luci all’interno. Qui oltre alla mia amica c’è anche il mio cane, che non c’è più da circa tre settimane e che è per me motivo di grande sofferenza, perché eravamo legatissime. Piango ancora ogni giorno. Comunque vedendo la mia cucciola capisco che “qualcosa non torna” ed è in questo momento che la mia percezione cambia, tutto diventa spaventosamente reale, riesco a “sentire” con le mani le cose che tocco ed è qui che spiego alla mia amica che “stiamo sognando”, ma rendendomi conto di cosa sto dicendo, e che sembra assurdo perché nella mia testa non sembra per niente un sogno. Ma le spiego che stiamo chiaramente sognando perché c’è appunto il mio cane, che purtroppo in realtà non è più con me. Quasi come se questa fosse l’unica cosa a marcare la differenza tra sogno e realtà, il fatto della sua presenza, perché il resto era troppo reale. Lei sembra essere dello stesso avviso, stiamo sognando. Il resto del sogno è quasi “noioso”, nel senso che non succede assolutamente nulla. Stiamo per lo più sedute, c’è la tv, ma non la guardiamo. L’atmosfera non è allegra ma neanche triste, direi più neutra, nostalgica. Io non riesco a fare molto con il mio cane, sono consapevole che essendo un sogno quando mi sveglierò lei non ci sarà di nuovo (è la seconda volta consecutiva che la sogno, ma ieri per lo meno riuscivo a giocarci). In alcuni momenti di questa fase del sogno mi sembra di rivivere psicologicamente il momento in cui se n’è andata, la vedo per lo più ferma durante il sogno (l’abbiamo fatta addormentare e sono stata io a restare con lei in quegli ultimi momenti). Il sogno continua così, lento, sospeso. Solo qualche parola con la mia amica interrompe la monotonia: arriva un momento in cui però lei sta in piedi e chiude gli occhi, sta quasi per cadere per terra perché mi dice di avere sonno, quindi le dico di cominciare ad andare perché per svegliarci ci aspetta un lungo viaggio. Quello che la “me sognante” intendeva dire è che i nostri corpi dormienti stavano da qualche parte “sopra” rispetto a dove ci trovavamo in quel momento, e il viaggio era lo stesso di prima ma al contrario, lo stesso punto dove quei ragazzi stavano ammucchiati e seduti. Quindi secondo la logica del sogno per svegliarci dovevamo tornare indietro fisicamente. Noi però rimaniamo là, non ci muoviamo, il mio cane è sempre lì, sempre ferma, e io sono sempre cosciente di stare sognando (così come la amica). Quello che succede dopo è che la stanza cambia, diventa più simile alla mia camera, ma io sto seduta sul letto accanto al mio; non mi giro a guardarlo e men che meno mi “vedo” dormire. Qui il mio cane non c’è. Dico la stessa cosa a mia madre, che sto sognando, ma le sto parlando senza vederla perché lei è in un’altra stanza. Lei però sta anche parlando con la mia amica (non vedo più neanche lei), che le sta raccontando cose che sono successe sempre in questo sogno ma che io non ricordo e penso tra di me “ma che dice, perché non sta zitta?”. Lei stava raccontando, io credo, una versione del sogno che lei stava vivendo (perché noi due eravamo quelle coscienti di stare sognando), e che io man mano vedevo nella mia mente sentendola parlare. C’è mio fratello seduto su quel letto con me, anche lui lo vedo 1-2 volte l’anno perché è nell’esercito, e anche a lui dico che in realtà sto sognando. Continuo a ripeterlo a tutti e sono sempre cosciente di trovarmi in un sogno, per quanto lento esso sia in questa fase, per quanto niente accada. Anche io in questo momento sento che voglio addormentarmi come la mia amica prima, ho sonno.

In tutto questo come dicevo prima, le voci di cosa succede in realtà in casa, i miei genitori che parlano, mia sorella, le sento, ma non interagiscono con il mio sogno. Come se la “me sognante” fosse proprio in una dimensione a parte...ho gli occhi chiusi e sto in dormiveglia, ma non riesco a interrompere il sogno. Solo quando mi vengono fisicamente a toccare e “svegliare” apro gli occhi, ma ho ancora chiare come il sole quelle scene, quelle sensazioni, quelle parole “sono in un sogno”.

Quello che mi chiedo è se è possibile sognare e nello stesso tempo sentire cosa succede nella realtà, seppur senza interazione con essa. Perché io oggi mi sono svegliata turbata, stanca, come se non avessi dormito, con il ricordo vivido come non mai di un sogno che ho proprio “percepito”, come se la “me sognante” e la “me reale” coincidessero. E sono confusa, molto confusa. Ho letto di molti che credono di fare sogni lucidi, ma io non riuscivo a manovrare la “trama” del sogno, non avevo alcun potere. Sapevo solo di stare sognando. Altra gente però non appena prende consapevolezza, si sveglia immediatamente. Io non riuscivo.

#2 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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  • 5437 messaggi

Inviato 03 aprile 2020 - 06:23

Si, certo che è possibile.
A volte ciò che avviene all'esterno viene assorbito nel sogno e viene rielaborato coerentemente col contesto del sogno, ma se si è in uno stato di maggiore lucidità è possibile rendersi conto sia dei contenuti del sogno che della realtà circostante separandoli.

Non riuscivi a svegliarti perché probabilmente eri nello stato di paralisi, dove è impossibile muoversi. È in questi momenti che, se la coscienza è vigile rispetto al corpo immobile, è più probabile avere esperienze extracorporee o similari.

#3 madmax

madmax

    Utente Full Optional

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  • 8765 messaggi

Inviato 03 aprile 2020 - 10:27

Prova a chiamare la tua amica e chiedile se ha sognato qualcosa di simile al tuo sogno


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"






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