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Covid-19: una visione dall'alto


  • Per cortesia connettiti per rispondere
86 risposte a questa discussione

#1 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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  • 3226 messaggi

Inviato 24 marzo 2020 - 04:30

Vista dall'alto, una malattia cessa di incarnare unicamente il male, e di sembrare solo un pericolo, ma assume altri significati.

Ho visto che già si era iniziato a parlare in questa direzione su p&p, e ho deciso di creare un topic apposito.

 

Vi chiedo di diventare aquile, volare più in alto delle stelle e accendere la vostra immaginazione: e se questo virus portasse, oltre a morte, sofferenza, isolamento e disperazione, anche un messaggio e una trasformazione importante per l'umanità tutta?

 Covid-19 è un virus che ha mostrato al mondo l'insostenibilità di un certo stile di vita.
Covid-19 è un virus che sta insegnando a rendersi conto di quanto siamo collegati gli uni con gli altri e di quanto possiamo essere uniti anche se lontani. Ha mostrato quanto le relazioni davvero autentiche non vengono intaccate dalla distanza.

Covid-19 è un virus che sta togliendo il superfluo dalla vita: solo quanto è davvero autentico e che risuona con ognuno di noi resisterà a questa bufera.

In un tempo lento e sospeso ci stiamo accorgendo di quello che vogliamo veramente, di quali sono i veri desideri del nostro cuore.

Questa fase di transazione, che è uno strappo lacerante della nostra realtà, è una ferita inferta che ci costringe a guardare al suo interno. Ci si sta accorgendo di quanto fosse disfunzionale la realtà precedente e di quanto invece una nuova realtà è possibile.

Questa realtà la si può costruire all'interno di questo tempo sospeso, che è un tempo che ci viene regalato per riconnetterci a noi stessi, per fare le cose che davvero ci piacciono, per coltivare le relazioni che davvero sono importanti per noi.

Per scoprire nuove e sottili maniere di sentirsi vicini, e di conoscere sè stessi.

 

Covid-19 ci riporta violentemente la consapevolezza della fragilità del nostro corpo, della mortalità nostra e dei nostri cari.
Questa consapevolezza ci riavvicina alla terra, alla semplicità, ma anche alla profondità del nostro interno.

La chiamata della morte è anche la chiamata della vita: quando senti la morte, riesci a sentire anche pulsante la vita al tuo interno.

 

Questi sono alcuni spunti, lascio a voi altre considerazioni: cosa vi sta insegnando Covid-19?

Che cambiamenti sta portando nel mondo?

Quale potrebbe essere il suo significato alto o profondo?

eccetera, eccetera, eccetera....


  • malia, celestino, LUMA e 5 altri piace questo

Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#2 Karver

Karver

    Utente Junior Plus

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  • 201 messaggi

Inviato 24 marzo 2020 - 04:31

Vista dall'alto, una malattia cessa di incarnare unicamente il male, e di sembrare solo un pericolo, ma assume altri significati.
 Covid-19 è un virus che ha portato il mondo l'insostenibilità di un certo stile di vita.
Covid-19 è un virus che sta insegnando a rendersi conto di quanto siamo collegati gli uni con gli altri e di quanto possiamo essere uniti anche se lontani. Ha mostrato quanto le relazioni davvero autentiche non vengono intaccate dalla distanza.

Covid-19 è un virus che sta togliendo il superfluo dalla vita: solo quanto è davvero autentico e che risuona con ognuno di noi resisterà a questa bufera.

In un tempo lento e sospeso ci stiamo accorgendo di quello che vogliamo veramente, di quali sono i veri desideri del nostro cuore.

Questa fase di transazione, che è uno strappo lacerante della nostra realtà, è una ferita inferta che ci costringe a guardare al suo interno. Ci si sta accorgendo di quanto fosse disfunzionale la realtà precedente e di quanto invece una nuova realtà è possibile.

Questa realtà la si può costruire all'interno di questo tempo sospeso, che è un tempo che ci viene regalato per riconnetterci a noi stessi, per fare le cose che davvero ci piacciono, per coltivare le relazioni che davvero sono importanti per noi.

Per scoprire nuove e sottili maniere di sentirsi vicini, e di conoscere sè stessi.

 

Covid-19 ci riporta violentemente la consapevolezza della fragilità del nostro corpo, della mortalità nostra e dei nostri cari.
Questa consapevolezza ci riavvicina alla terra, alla semplicità, ma anche alla profondità del nostro interno.

La chiamata della morte è anche la chiamata della vita: quando senti la morte, riesci a sentire anche pulsante la vita al tuo interno.

 

Questi sono alcuni spunti, lascio a voi altre considerazioni: cosa vi sta insegnando Covid-19?

Che cambiamenti sta portando nel mondo?

Quale potrebbe essere il suo significato alto o profondo?

eccetera, eccetera, eccetera....

quoto questo

e il resto ;)

sempre straordinari i tuoi interventi 

ci vorrebbero più Lamia su questo forum 



#3 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 24 marzo 2020 - 05:37

Fosse stata la SARS, la MERS, la spagnola o l'aviaria avrei pure capito il memento mori, ma non è certo la letalità l'aspetto più rilevante del virus: lo è per i cari anziani forse, ma loro (e chi gli è vicino di conseguenza) questa consapevolezza dovrebbero già averla.

Oltre i cinquant'anni il rischio di morire aumenta drasticamente? Beh, non è esattamente una novità - la morte però non è una malattia, non si cura né si può rimandare stando chiusi in casa, è il naturale e inevitabile concludersi della vita e se c'è chi, over 50, ancora non l'aveva ancora messo in conto, non lo farà di certo adesso né lo faranno i loro cari, temo.

La risposta culturale in questo senso sarà la stessa, di ritenere la morte un pensiero lontano, che riguarda sempre gli altri, che non viene mai vissuta in prima persona e se e quando ci coinvolge, viene elaborata al livello clinico e medico, in un ambiente quindi in cui il decesso è assunto come una complicanza o addirittura come una colpa di 'qualcuno' - dubito cambierà qualcosa in questo schema di cose.

 

Quello che ritengo davvero rilevante in riferimento a questa pandemia, è che ci ha costretti ad una mobilitazione (pardon, "immobilitazione") generale che la mucca pazza, la suina, l'aviaria, la SARS o le influenze stagionali non erano mai riuscite a imporre visto il loro carattere episodico: al massimo aggiungevano un po' di paranoie per i più sensibili ed "informati", ma il mondo andava avanti senza problemi rilevanti.

La modernità, dalla seconda metà del secolo scorso fino ad oggi, non aveva conosciuto emergenze globali acute ed imminenti, che impattassero all'improvviso e senza alternative sulla vita quotidiana di un così vasto numero di persone: chi si ricorda della guerra ed era abbastanza grande da averne piena consapevolezza si conta ormai sulle dita di una mano, chi ha conosciuto la spagnola dovrebbe essere come minimo ultracentenario, quindi per la totalità delle generazioni post '50 la cosa è un'assoluta novità.

 

Ora, da come gli umani forniranno una risposta culturale e storica a questo stato di cose, si deciderà il futuro di situazioni analoghe e se ci sarà qualche cambiamento permanente, lo si registrerà soltanto col tempo, quando il presente sarà diventato passato e memoria, entrando nel patrimonio culturale dei popoli.

 

Quello che mi auguro è che, dal punto di vista politico ad esempio, i governi si rendano conto della centralità dell'assistenza sanitaria per fornire ai cittadini una base solida di risposta agli attacchi di malattie vecchie e nuove ed aumentare la loro qualità di vita in maniera concreta: paesi come gli USA ad esempio, dove l'healthcare pubblico pagato dalla comunità è considerato ancora un concetto assistenzialista, "di sinistra", spero che dedicheranno almeno un pensiero alla questione e comincino a rivalutarne l'impatto sulla sfera pubblica generale.
Non amo sbilanciarmi in previsioni, ma penso che la pandemia troverà terreno fertile in quegli strati della popolazione più esposti perché esclusi dall'idiota progetto liberista di una sanità inserita nel giogo del libero mercato, fra quelli che l'ospedale hanno paura di visitarlo perché temono il conto dei medici-strozzini, o per ignoranza o per effettiva mancanza di risorse, o per entrambe le cose (visto che in genere lì le due vanno a braccetto.)

Ecco quando questo accadrà, se non sta già accadendo, spero che il fantasma di Roosevelt torni a bussare alle porte delle coscienze degli yankee storditi dal demone del sogno americano e dall'alienante etica del lavoro protestante.

 

Dal punto di vista dei contatti sociali, eh beh non vedo come la distanza possa rafforzarli: s'erano forti prima lo saranno anche dopo, s'erano deboli o si spezzeranno o rimarranno quel che erano - prevedo un'ondata di coppiette in frantumi :D

Rimarrà l'essenziale? Forse, ma la gente non tarderà a recuperare il superfluo perduto :asdsi:

 

Sul resto non saprei. Poi si vedrà.


-Flip Flap-


#4 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 24 marzo 2020 - 10:30

Vi chiedo di diventare aquile,


Più sei evoluto e meno ti preoccupi delle faccende del mondo. Quindi sarebbe una contraddizione salire in alto solo per guardare laggiù. Di solito uno viaggia verso il Cielo per incontrare Dio, oppure extraterrestri, non certo per "limitarsi" a interpretare quel che accadde in Terra.


  • Cremisi piace questo

#5 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 25 marzo 2020 - 04:03

Ma come, non conosci l'aneddoto di Talete che a furia di guardare verso il cielo cadde in un pozzo e venne pure deriso da una serva?

A volte stiamo con gli occhi fissi così lontano che non vediamo nemmeno dove stiamo andando, rischiando di inciampare.


  • celestino piace questo

-Flip Flap-


#6 Rainbow

Rainbow

    Tempus fugit

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Inviato 25 marzo 2020 - 06:30

Io non lo so se mi sta insegnando qualcosa, sinceramente è troppo presto per dirlo.
Gli insegnamenti li capisco sempre dopo, col tempo.:asdsi:
  • inmezzoalcielo, celestino e Lamia piace questo

#7 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 25 marzo 2020 - 07:17

Ma come, non conosci l'aneddoto di Talete che a furia di guardare verso il cielo cadde in un pozzo e venne pure deriso da una serva?
A volte stiamo con gli occhi fissi così lontano che non vediamo nemmeno dove stiamo andando, rischiando di inciampare.



Maitreya Rael: No Thinking No Fear (72-06-11) - Asian Happiness Academy, Part 3 of 12

#8 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 25 marzo 2020 - 04:26

Ti ripeto, non ho alcuna intenzione di guardarmi video su youtube. Specie poi se leggo "rael" nel titolo.


-Flip Flap-


#9 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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Inviato 25 marzo 2020 - 04:52

Vista dall'alto, una malattia cessa di incarnare unicamente il male, e di sembrare solo un pericolo, ma assume altri significati.

Ho visto che già si era iniziato a parlare in questa direzione su p&p, e ho deciso di creare un topic apposito.

 

Vi chiedo di diventare aquile, volare più in alto delle stelle e accendere la vostra immaginazione: e se questo virus portasse, oltre a morte, sofferenza, isolamento e disperazione, anche un messaggio e una trasformazione importante per l'umanità tutta?

 Covid-19 è un virus che ha mostrato al mondo l'insostenibilità di un certo stile di vita.

 

Non riesco a volare in alto come le aquile, ma giusto ad avere un po' di distacco, come i gatti che ti guardano dal muretto senza scomporsi più di tanto. :D

 

E da questo punto di vista, comunque non riesco a vedere questa situazione come un'opportunità per l'umanità tutta.

Tutt'al più, per chi già cercava altro, per chi comunque si stava muovendo ai margini di questa società, è un'ulteriore spinta a "smarcarsi".

Un'ulteriore conferma che tutto questa materialità è fine a sè stessa, che tutto intorno a noi può cambiare e finire da un momento all'altro.

E che quindi è inutile aggrapparsi a questa esistenza. Ma è meglio rivolegere lo sguardo verso sè stessi.

 

Per tutti gli altri, che sono la maggioranza, le sensazioni più diffuse sono l'impotenza, la privazione e la paura. Credo.

E su questo terreno, non può nascere niente di buono.

L'impotenza ci porterà a cercare "protezione e rifugio" da chi pensiamo potrà darcela. E finiremo in mani sbagliate.

La paura ci porterà a stringerci verso coloro che riteniamo essere importanti ma ci allontanerà molto di più da tutti gli altri.

La privazione ci porterà a dare più importanza a tutto il superfluo di cui ora non possiamo godere.

Finiremo per essere ancora più attaccati alle cose.

E alla vita, intesa però come voglia di non morire.

E per non morire ci accontemteremo (ancora di più) di sopravvivere.


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Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#10 dodecaedra

dodecaedra

    Utente Senior Plus

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Inviato 25 marzo 2020 - 06:41

Mi sembra ci sia un po' di confusione nei termini usati.
Sars covid19 e' la malattia sviluppata dal virus corona.

#11 Karver

Karver

    Utente Junior Plus

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Inviato 25 marzo 2020 - 06:52

Io non lo so se mi sta insegnando qualcosa, sinceramente è troppo presto per dirlo.
Gli insegnamenti li capisco sempre dopo, col tempo. :asdsi:

io invece non mi faccio insegnare niente da nessuno

solo le grandi menti mi possono insegnare qualcosa



#12 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 25 marzo 2020 - 08:31

Questa situazione può insegnare qualcosa a chi si pone nella condizione di auto-osservazione. Nel resto dei casi invece può far emergere problemi psichici, specie in chi è già predisposto o vive condizioni di forte disagio in casa.

L'energia/vibrazione in questione ha caratteristiche abbastanza "punitive", che possono essere sfruttate con saggezza e consapevolezza, quindi gestite con lucidità, oppure semplicemente subite in maniera meccanica. Dipende tutto dall'individuo.

Non subirle ovviamente non significa ribellarsi ai provvedimenti, arrabbiarsi, protestare inutilmente, perché questo è solo un altro modo di subire, essere succubi. Quel che intendo è la capacità di sentirsi liberi e sereni a prescindere. Lo sforzo, secondo me, dovrebbe andare in questa direzione.
Del resto chi è nel centro di sé stesso è sempre esattamente dove vuole essere.

Non so cosa insegnerà al mondo. È presto per dirlo. Magari niente di nuovo, ma ho delle speranze e vorrei vederle realizzate.
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#13 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 25 marzo 2020 - 08:51

C'è anche un'altra "categoria" di persone, direi: per chi si sente di non essere mai esattamente dove vorrebbe essere, trovarsi a casetta anziché al pub è indifferente, alla fine dei giochi.

Magari al bar ci si distrae più facilmente che a casa, questo sì, ma - e qui parlo per me - la differenza in tutta onestà non è per nulla rilevante; ci vuole del genio anche nel sapersi rassegnare in fretta eh :asdsi:

 

Tanto fa ancora troppo freddo per imboscarsi in collina, quindi capirete il cavolo che mi frega :asdsi:

E se - ma ne dubito - questa situazione dovesse continuare anche in tarda primavera/estate, bon ho una palma finta sul terrazzo del sottotetto, prenderò il sole lì.

 

Scommetto la gamba destra che non sono l'unico a fare certi ragionamenti, o almeno ci saranno altri che si ritroveranno, con loro immensa sorpresa, a farne di simili, a rendersi conto che nulla di ciò che hanno "fuori" gli manca per davvero :arg:


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-Flip Flap-


#14 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 27 marzo 2020 - 01:14

https://www.google.c...-252444794/amp/

Mi auguro che tutto questo non sia solo momentaneo anche se lo temo.
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#15 Karver

Karver

    Utente Junior Plus

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Inviato 27 marzo 2020 - 02:30

Questa situazione può insegnare qualcosa a chi si pone nella condizione di auto-osservazione. Nel resto dei casi invece può far emergere problemi psichici, specie in chi è già predisposto o vive condizioni di forte disagio in casa.

L'energia/vibrazione in questione ha caratteristiche abbastanza "punitive", che possono essere sfruttate con saggezza e consapevolezza, quindi gestite con lucidità, oppure semplicemente subite in maniera meccanica. Dipende tutto dall'individuo.

Non subirle ovviamente non significa ribellarsi ai provvedimenti, arrabbiarsi, protestare inutilmente, perché questo è solo un altro modo di subire, essere succubi. Quel che intendo è la capacità di sentirsi liberi e sereni a prescindere. Lo sforzo, secondo me, dovrebbe andare in questa direzione.
Del resto chi è nel centro di sé stesso è sempre esattamente dove vuole essere.

Non so cosa insegnerà al mondo. È presto per dirlo. Magari niente di nuovo, ma ho delle speranze e vorrei vederle realizzate.

è quello che sto provando

sto usando tutte le migliori forze trovate in me stesso tramite internet con gli aiuti

autoosservazione

silenzio

contemplazione

voce interiore

respiro

ce ne sono tante di tecniche 

bisogna riposare

il letto aiuta

molto letto poco computer e poca televisione

come facevo quando andavo in villeggiatura

dove mi rilassavo tornato da mare 



#16 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 27 marzo 2020 - 03:17

Questa situazione può insegnare qualcosa a chi si pone nella condizione di auto-osservazione. Nel resto dei casi invece può far emergere problemi psichici, specie in chi è già predisposto o vive condizioni di forte disagio in casa.


Appunto direi una "selezione naturale" e divisione automatica - inevitabile, tra tutte le "pecore" del mondo e tutte le "capre" del mondo come è giusto che sia.
 

Mi auguro che tutto questo non sia solo momentaneo anche se lo temo.


Io non escludo affatto una finta pace nel mondo "duratura" (finché regge), ma non sono tra quelli che apprezzano tali fiction anzi, la condanno severamente.


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#17 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 27 marzo 2020 - 06:11

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 Covid-19 è un virus che ha mostrato al mondo l'insostenibilità di un certo stile di vita.
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Covid-19 è un virus che sta togliendo il superfluo dalla vita

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Questi sono alcuni spunti, lascio a voi altre considerazioni: cosa vi sta insegnando Covid-19?

Che cambiamenti sta portando nel mondo?

Quale potrebbe essere il suo significato alto o profondo?

eccetera, eccetera, eccetera....

Rispondo anche a Rainbow

 

Questo virus e le sue conseguenze economiche dovrebbe insegnare tantissimo a moltissime persone.

Le cose essenziali della vita meritano sacrifici, le cose belle meritano considerazione mentre le cose frivole meritano disinteresse totale.

Con questo cosa intendo dire ? Non ci siete ancora ? Credete stia farneticando a causa del Covid-19 ? Va bene adesso mi esplico meglio.

 

In questo periodo ed in un futuro che spero sia molto prossimo e non lontano, l'economia del paese risulta ferma, un fermo economico che comincia a mettere in crisi molte famiglie poiché, le risorse finanziarie a disposizione cominciano a scemare drasticamente con conseguenze critiche per poter effettuare approvvigionamenti di beni alimentari di prima e fondamentale necessità.

 

Un vecchio e saggio detto di mia nonna: Metti da parte quando hai, perché quando non hai non puoi mettere da parte nulla !

 

Questa pandemia dovrebbe insegnare a distinguere le cose utili dalle cose futili o quasi e ad essere più previdenti, fare un mutuo a lungo termine per acquistare una casa è cosa buona e fondamentale, fare più mutui per potersi permettere la macchina nuova magari pure grossa e costosa con tutta la parte assicurativa esosa che ne comporta, il cell di ultima generazione, la vacanza obbligatoria estiva ed invernale, le cene del sabato sera e tanto altro ancora che evito di dire per non diventare monotono, cosa comporta ?

 

Comporta che tutto questo impoverisce le potenzialità economiche personali, qualcuno potrebbe suggerire invece che, tali comportamenti mettono in moto l'economia e fanno funzionare il mondo, sembra così, in una certa misura è anche così, ma in eccesso diventa vero e proprio spreco a vantaggio di chi promuove e pubblicizza un falso consumismo che serve solo a rimpinguare le casse di potenti già super-ricchi.

 

Con questa paternale cosa intendo dire, intendo dire che giustamente non dovete assolutamente rinunciare a tutto ciò che vi necessita e piace ma, con un pochino di parsimonia, sobrietà e lungimiranza, una particella piccolissima del vostro sudatissimo guadagno, in futuro, mettetela da parte poiché, nella vita le occasioni brutte per attingere ad un gruzzoletto, non mancheranno di certo, pensar e dire: Si ma si vive una volta sola ! è frase dedita a chi del denaro ne ha già a cifre lunghe con almeno 5 zeri, un modesto operaio, spendaccione e squattrinato, è fortunato se in casi simili sopraggiunge in modo drastico e veloce la morte, diversamente avrebbe tutto il tempo per pentirsi dei propri comportamenti inutili e deleteri perché, si sa che nonostante la nostra Sanità ci curi quasi gratuitamente, per certe patologie, occorrono fior di quattrini, fidatevi, questo che vi racconto l'ho vissuto in famiglia.

 

Poi, come si dice: Inutile ormai piangere sul latte versato per terra !

 

Saluti ed auguri a tutti.


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#18 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 30 marzo 2020 - 03:58

Una cosa buona che è successa in questi giorni è che gli schiavi hanno capito chi li comanda, e di essere schiavi. Una cosa cattiva (per loro, ma indifferente per me) è che si sono accorti di non potersi liberare con gli strumenti ed i mezzi che possiedono. Prima infatti non ne sapevano nulla o non volevano saperlo per cui speravano di poter un giorno migliorare la loro condizione esistenziale e sociale. Adesso c'è il panico. E c'è chi parla di rivoluzioni armate. Diciamo che hanno scelto l'approccio peggiore per risolvere il loro problema, e diciamo pure che si son "svegliati" un po' tardi.


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#19 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 30 marzo 2020 - 05:02

..........................................................................................

 Adesso c'è il panico. E c'è chi parla di rivoluzioni armate. Diciamo che hanno scelto l'approccio peggiore per risolvere il loro problema, e diciamo pure che si son "svegliati" un po' tardi.

Io ho sempre avuto la rivoluzione nel sangue, adesso questo istinto si è placato dal 2018 e precisamente dal 2 Giugno, adesso la rivoluzione che una parte del popolo deve fare è quella di casa propria, quella mentale, adesso centra poco lo Stato, adesso è l'individuo che deve cambiare e maturare.

 

Ci si autoschiavizza del sistema e dell'apparire, si vuol essere pari ai grandi e si cerca di emularli per poi finire nella cacca con un mare di debiti, la realtà è che NON siamo tutti uguali come molti vogliono credere, non ci si può paragonare a grandi imprenditori stracarichi di soldi, un normale operaio o peggio ancora, un disoccupato nullafacente, può dire o ritenersi di essere uguale ad un illustre dottore, chirurgo, imprenditore od altro di illustre ?

 

No e poi no, il dottore per sua dote e bravura può permettersi lussi e vacanze, un pezzente deve accontentarsi della giornata al mare, ai laghi o comunque in loco, i guai subentrano quando le menti distorte sull'uguaglianza cominciano a farneticare discorsi tipo: Perché quello si ed io no ?.

 

Poi ci si ritrova a dover pagare mutui e finanziarie che ti travolgono, ritorno ad un vecchio e saggio detto: Non fare il passo più lungo della gamba, rischi di inciampare e cadere.



#20 byrus

byrus

    Utente Senior Plus

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Inviato 31 marzo 2020 - 07:09

Vista dall'alto, una malattia cessa di incarnare unicamente il male, e di sembrare solo un pericolo, ma assume altri significati.

Ho visto che già si era iniziato a parlare in questa direzione su p&p, e ho deciso di creare un topic apposito.

 

Vi chiedo di diventare aquile, volare più in alto delle stelle e accendere la vostra immaginazione: e se questo virus portasse, oltre a morte, sofferenza, isolamento e disperazione, anche un messaggio e una trasformazione importante per l'umanità tutta?

 Covid-19 è un virus che ha mostrato al mondo l'insostenibilità di un certo stile di vita.
Covid-19 è un virus che sta insegnando a rendersi conto di quanto siamo collegati gli uni con gli altri e di quanto possiamo essere uniti anche se lontani. Ha mostrato quanto le relazioni davvero autentiche non vengono intaccate dalla distanza.

Covid-19 è un virus che sta togliendo il superfluo dalla vita: solo quanto è davvero autentico e che risuona con ognuno di noi resisterà a questa bufera.

In un tempo lento e sospeso ci stiamo accorgendo di quello che vogliamo veramente, di quali sono i veri desideri del nostro cuore.

Questa fase di transazione, che è uno strappo lacerante della nostra realtà, è una ferita inferta che ci costringe a guardare al suo interno. Ci si sta accorgendo di quanto fosse disfunzionale la realtà precedente e di quanto invece una nuova realtà è possibile.

Questa realtà la si può costruire all'interno di questo tempo sospeso, che è un tempo che ci viene regalato per riconnetterci a noi stessi, per fare le cose che davvero ci piacciono, per coltivare le relazioni che davvero sono importanti per noi.

Per scoprire nuove e sottili maniere di sentirsi vicini, e di conoscere sè stessi.

 

Covid-19 ci riporta violentemente la consapevolezza della fragilità del nostro corpo, della mortalità nostra e dei nostri cari.
Questa consapevolezza ci riavvicina alla terra, alla semplicità, ma anche alla profondità del nostro interno.

La chiamata della morte è anche la chiamata della vita: quando senti la morte, riesci a sentire anche pulsante la vita al tuo interno.

 

Questi sono alcuni spunti, lascio a voi altre considerazioni: cosa vi sta insegnando Covid-19?

Che cambiamenti sta portando nel mondo?

Quale potrebbe essere il suo significato alto o profondo?

eccetera, eccetera, eccetera....

E' esattamente quello che pensavo, questa pandemia è un monito per l'umanità. Cosa cambierà dopo? Pochissimo!  :bb:  Secondo me questo è solo l'inizio.

Lo vedo già ora, la gente è scema, senza nulla nel cervello al di fuori delle solite cazzate, sono veramente poche le persone che sfruttano il momento per capire/capirsi o cambiare. Siamo diventati delle uova di pasqua, ma senza sorpresa: belle e gustose fuori, ma vuote dentro. Anche io avevo bisogno di una pausa per riflettere su come sto vivendo e cosa è più importante nella mia vita, e mi ritengo una persona molto fortunata.

 

Poi finiamola di dire che il virus colpisce i vecchi, inizia con i "vecchi" ma sta già colpendo i più giovani. Ricordatevi che il paziente zero italiano aveva 37 anni. Leggetevi gli articoli dei giornali locali, c'è anche gente giovane ricoverata. Siete obesi, diabetici o gran fumatori? Siete già tra i soggetti fragili a rischio (tanto per fare 3 esempi).


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