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Amore per tutti o solo per i buoni?


  • Per cortesia connettiti per rispondere
35 risposte a questa discussione

#1 diamanda

diamanda

    Utente Junior

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Inviato 03 marzo 2020 - 01:50

I cristiani parlavano di amore verso tutti ma poi si nasco devano dai romani. Si riunivano nelle catacombe. Parlavano d'amore per tutti ma avevano paura d'essere uccisi. Che senso aveva allora parlare d'amore per tutti? Allora anche loro dividevano le genti in buoni e cattivi. Che senso aveva allora parlare d'amore verso tutti?
l'unico limite dell'uomo è se stesso.

#2 hydrargyrum

hydrargyrum

    Utente Junior Plus

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  • 228 messaggi

Inviato 03 marzo 2020 - 02:21

L'istinto di conservazione prevale su ogni buono proposito


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#3 Il Decimo

Il Decimo

    Signore del Tempo

  • Moderatore
  • 3440 messaggi

Inviato 03 marzo 2020 - 02:39

Non riesco a capire il nesso.

Amore non significa dover consegnarsi al proprio carnefice. Sono due cose diverse.

Come dici tu avevano paura... sacrosanta paura.


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#4 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 03 marzo 2020 - 03:00

I cristiani parlavano di amore verso tutti ma poi si nascondevano dai romani.


Amare un criminale non significa appoggiare e agevolare il suo operato. Si ama la persona e non le sue opere, se valutate negative o pericolose per la società. Ma anche per il futuro dell'autore dei crimini.
 

Si riunivano nelle catacombe.


Non è necessario dire la verità ai demòni, quelli l'hanno già saputa e poi rifiutata. E' alle pecore smarrite che bisogna spiegare le grandi verità spirituali. Del resto perché perdere tempo con gente irrecuperabile e perduta?
 

Parlavano d'amore per tutti ma avevano paura d'essere uccisi. Che senso aveva allora parlare d'amore per tutti?


Amare un criminale vuol dire desiderare la sua salvezza ovvero conversione alla giustizia e guarigione interiore. Il tuo amore non lo guarisce ma protegge te dalle sue eventuali aggressioni. La sua conversione non avviene per caso né viene forzata, nessuno si salva se prima non viene chiamato dall'alto, e questo non accade con tutti i malvagi (malati), anzi. Scegliendo di amare anche i criminali, si resta in contatto con la Sorgente, il che salva te, non il criminale. Si ama tutti perché è un comandamento e una legge cosmica, non per apparire buoni davanti agli uomini e nemmeno per salvare il delinquente di turno.
 

Allora anche loro dividevano le genti in buoni e cattivi.


Ovvio che ci sono buoni e cattivi, il problema semmai è capire chi è buono e chi cattivo.
 

Che senso aveva allora parlare d'amore verso tutti?


Ha senso perché pur sapendo che uno è criminale, tu riesci a intravedere l'anima originaria e lo spirito di quell'essere al di là delle sue opere più o meno buone o cattive. Altrimenti qualcuno (o Dio stesso) potrebbe iniziare a giudicare e condannare le nostre opere identificando te con tue opere anche quando involontarie.



#5 Pandora

Pandora

    how U doin'?

  • Moderatore
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Inviato 03 marzo 2020 - 04:03

I cristiani parlavano di amore verso tutti ma poi si nasco devano dai romani. Si riunivano nelle catacombe. Parlavano d'amore per tutti ma avevano paura d'essere uccisi. Che senso aveva allora parlare d'amore per tutti? Allora anche loro dividevano le genti in buoni e cattivi. Che senso aveva allora parlare d'amore verso tutti?

Anche Gesù sfuggi’ alla persecuzione di Erode andando in Egitto.
Poi sfuggi’ alla gente che voleva lapidarlo.
Giovanni, 8-59 Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

E quando fece le sue raccomandazioni agli apostoli fu molto chiaro:
Matteo 16 “Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque scaltri come i serpenti e puri come le colombe”

Se i cristiani si gettassero in pasto di chi li perseguita, sarebbero scaltri come colombe e puri come serpenti. Perché il problema non è amare, il problema è che amare il peccatore non significa agevolare il suo peccato o addirittura giustificarlo al punto di permetterlo a proprio danno, sarebbe veramente sciocco, se si crede in Gesù Cristo si ritiene anche che la vita sia un dono prezioso.
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anf puff pant


#6 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 03 marzo 2020 - 05:01

Citando Sant'Agostino, "porgi l'altra guancia, sì, ma se sul serio ti colpisce di nuovo poi tiragli una pizza, se non puoi, gambe in spalla" :asdsi:

 

Per i cristiani delle origini il martirio non era certo una benedizione come han voluto far sembrare nel medioevo, alla vita loro (e dei loro familiari) ci tenevano e sicché il compito di coniugare il dovere inderogabile di non rinunciare alla propria fede e quello di proteggere la propria vita, sacra in quanto dono di Dio, non era un compito facile, conveniva restare nascosti e aspettare tempi migliori.

Non so quanto i tempi successivi a Costantino (quell'assassino) avessero potuto definirsi "migliori", ma va beh.


-Flip Flap-


#7 TheButterflyEffect

TheButterflyEffect

    INGUARIBILE OTTIMISTA

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Inviato 03 marzo 2020 - 05:52

I cristiani parlavano di amore verso tutti ma poi si nasco devano dai romani. Si riunivano nelle catacombe. Parlavano d'amore per tutti ma avevano paura d'essere uccisi. Che senso aveva allora parlare d'amore per tutti? Allora anche loro dividevano le genti in buoni e cattivi. Che senso aveva allora parlare d'amore verso tutti?

 

Non mi risulta che i primi cristiani avessero l'abitudine di nascondersi nelle catacombe (considerati luoghi di sepoltura fuori città perciò conosciute da tutti)  - vivevano come gli altri solo che non erano ben visti dal popolo romano perchè sembravano più una "setta",  avevano le loro idee strane, il culto che praticavano non prevedeva nulla di pagano e soprattutto stavano destabilizzando le tradizioni su cui si basava da secoli la società romana... i tentativi persecutori avevano come scopo quello di smantellare questo "sistema" affinchè coloro che avevano aderito facessero dei bei passi indietro (tra loro c'erano personaggi dell'aristocrazia romana che si erano convertiti al cristianesimo e non solo, anche  soldati dell'esercito)  .. per loro aveva senso portare un messaggio di amore e fratellanza, ma erano anche consapevoli del fatto  che non tutti lo avrebbero recepito pagandone le conseguenze con le torture, il martirio e la vita stessa ...penso che davanti ad uno scenario come questo avere paura sia stato più che lecito (essere considerati nemici di Roma equivaleva ad essere spazzati via e questo valeva per chiunque)


diciottesima mascherina

"C'è chi ti illumina col proprio colore e chi nel panico pone l'ardore, quel che dice all'uno "Sepoltura"

all'altro suggerisce "Gioia imperitura!" In un battito d'ali la pelle sfiora, e assapora, le parole sgargianti

che sono miele per gli astanti, non ubriacatevi tutti quanti, o la sorte vi coglierà in guanti bianchi!"

 

 


#8 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 03 marzo 2020 - 08:21

Per i cristiani delle origini il martirio non era certo una benedizione (...)


Diamanda ci chiede non perché si riunivano nelle catacombe ma perché proclamare ai quattro venti di amare tutti se in realtà dividevano l'umanità in buoni e cattivi (discriminazione) e apparentemente temevano gli uomini ("quelli del mondo") ovvero non si sottomettevano facilmente ai loro giudizi e le loro derisioni. L'argomento della discussione è la presunta incoerenza dottrinale. I primi cristiani accettavano il martirio quando si chiedeva a loro di rinnegare YHWH (oggi chiamato genericamente: " dio "), altrimenti non c'era motivo di morire. Il martirio dimostra che non avevano affatto paura di morire, però il martirio diventa inutile e un nonsense ogniqualvolta uno è libero almeno in parte di manifestare la propria fede, in segreto o pubblicamente. Quanto ai buoni e cattivi, non potevano diventare cristiani se non sapevano distinguere tra il bene e il male.



#9 Pandora

Pandora

    how U doin'?

  • Moderatore
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Inviato 04 marzo 2020 - 07:19

Diamanda ci chiede non perché si riunivano nelle catacombe ma perché proclamare ai quattro venti di amare tutti se in realtà dividevano l'umanità in buoni e cattivi (discriminazione) e apparentemente temevano gli uomini ("quelli del mondo") ovvero non si sottomettevano facilmente ai loro giudizi e le loro derisioni. L'argomento della discussione è la presunta incoerenza dottrinale. I primi cristiani accettavano il martirio quando si chiedeva a loro di rinnegare YHWH (oggi chiamato genericamente: " dio "), altrimenti non c'era motivo di morire. Il martirio dimostra che non avevano affatto paura di morire, però il martirio diventa inutile e un nonsense ogniqualvolta uno è libero almeno in parte di manifestare la propria fede, in segreto o pubblicamente. Quanto ai buoni e cattivi, non potevano diventare cristiani se non sapevano distinguere tra il bene e il male.

I cristiani hanno uno strumento fondamentale di discernimento tra comportamenti buoni e comportamenti cattivi, che è dato dall’insegnamento di Gesù.
Secondo me il post che ha scritto Diamanda confonde il riconoscimento del cattivo comportamento in se stessi e nell’altro, con l’amore universale nella consapevolezza che nessuno di noi sia infallibile.
Quando si dice che bisogna condannare il peccato e non il peccatore, è questo il nodo: non puoi condannare il peccato della persecuzione se lo alimenti correndogli incontro e facendoti ammazzare, e non puoi dire di amare il peccatore se non identifichi come tale la sua cattiva azione, ovvero se non usi il discernimento, che significa l’intelligenza nel riconoscimento del male rispetto al bene.
Il resto è buonismo, mollezza, un’eresia cattolica: Gesù era un tipo tosto.

anf puff pant


#10 Doxa

Doxa

    Nuovo Utente

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Inviato 04 marzo 2020 - 02:40

Si i cristiani  amavano talmente tutti che fecero le crociate come approcci amorosi. Usarono l'Inquisizione come atto d'amore. 

 

Quando l'imperatore Teodosio impose il cristianesimo come religione di Stato i cristiani uccisero migliaia di pagani perché non volevano convertirsi. 

 

Ma nel nostro tempo va di moda diffondere la falsa notizia che "Dio è amore" !  

 

La Chiesa per non essere emarginata adegua il suo messaggio ai tempi. E cambia le interpretazioni bibliche per non essere criticata. 



#11 Karver

Karver

    Utente Senior

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Inviato 04 marzo 2020 - 09:46

amore solo per i buoni

quelli che ti amano ti seguono

quelli che ti tormentano la vita non ti capiscono nei momenti di difficoltà

nei momenti di facilità tutti ti stanno dietro ma poi non ti capiscono quando stai male

quindi direi che è falso amore per tutti

 



#12 diamanda

diamanda

    Utente Junior

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Inviato 05 marzo 2020 - 12:15

"E' alle pecore smarrite che bisogna spiegare le grandi verità spirituali. Del resto perché perdere tempo con gente irrecuperabile e perduta?"

Ma allora perchè Gesù predicava a ladri, prostitute e la peggiore gente che ci fosse in giro? Non andava da coloro che erano già fedeli ad una religione. No, frequentava gentaglia infatti per questo era criticato. Andava coi pagani e cogli uomini per niente buoni. Infatti disse"amate i vostri nemici" e "porgi l'altra guancia". Ma poi scappava nelle case dei seguaci per nascondersi. Solo dipo si consegnò ai romani per far avvenire ciò ch'era scritto.
È chiaro che la sua natura umana gli faceva provare paura.
Ma se persino il Figlio di Dio temeva i romani e poi diceva di porgere l'altra guancuache esempio dava? Un pò contraddittorio no?
Questo era giustificato dalla sua doppia natura umana-divina? Oppure non è davvero possibile che esista un amore che includa tutti perchè se i cattivi fanno certe azioni allora li si può amare solo in astratto ma non nella pratica.
l'unico limite dell'uomo è se stesso.

#13 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 05 marzo 2020 - 12:59

"E' alle pecore smarrite che bisogna spiegare le grandi verità spirituali. Del resto perché perdere tempo con gente irrecuperabile e perduta?"
Ma allora perchè Gesù predicava a ladri, prostitute e la peggiore gente che ci fosse in giro? Non andava da coloro che erano già fedeli ad una religione. No, frequentava gentaglia infatti per questo era criticato. Andava coi pagani e cogli uomini per niente buoni. Infatti disse"amate i vostri nemici" e "porgi l'altra guancia". Ma poi scappava nelle case dei seguaci per nascondersi. Solo dipo si consegnò ai romani per far avvenire ciò ch'era scritto.
È chiaro che la sua natura umana gli faceva provare paura.
Ma se persino il Figlio di Dio temeva i romani e poi diceva di porgere l'altra guancuache esempio dava? Un pò contraddittorio no?
Questo era giustificato dalla sua doppia natura umana-divina? Oppure non è davvero possibile che esista un amore che includa tutti perchè se i cattivi fanno certe azioni allora li si può amare solo in astratto ma non nella pratica.

Ti è già stato detto. Amare, porgere l'altra guancia, non significa necessariamente lasciarsi uccidere o incarcerare. Significa saper perdonare l'eventuale offesa e non reagire di impulso di fronte ad essa, non significa invece restare a prendere bastonate laddove è possibile un'alternativa.
Perché in quest'ultimo caso si è cretini, abbi pazienza.
E non parlo del sacrificio di Cristo, ma delle situazioni e delle persone normali. Non sono cose che possono essere lette nella stessa maniera.
Vedi contraddizione dove non c'è.
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#14 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 05 marzo 2020 - 01:03

Si i cristiani  amavano talmente tutti che fecero le crociate come approcci amorosi. Usarono l'Inquisizione come atto d'amore. 

 

Quando l'imperatore Teodosio impose il cristianesimo come religione di Stato i cristiani uccisero migliaia di pagani perché non volevano convertirsi. 

 

Ma nel nostro tempo va di moda diffondere la falsa notizia che "Dio è amore" !  

 

La Chiesa per non essere emarginata adegua il suo messaggio ai tempi. E cambia le interpretazioni bibliche per non essere criticata. 

Definirsi cristiano non vuol dire necessariamente esserlo.

Ricordi quello che Gesù risponde a quelli che gli dicono "ma, Signore, non abbiamo noi profetizzato in Tuo Nome, nel Tuo Nome fatto miracoli e cacciato demoni?" ? Dice "Io non vi ho mai conosciuti, via da Me, operatori di iniquità!" E perchè? perchè non amavano, non soccorrevano i bisognosi, non davano da mangiare agli affamati nè da bere agli assetati...

Eppure si definivano cristiani.

 

D'altronde ha detto "li riconoscerete dai loro frutti" Che frutti portano i crociati o gli inquisitori se non odio e sofferenza? e tu li chiami cristiani? E purtroppo il frutto di tutta questa confusione è che se questi sono cattivi pure Dio lo è..ma Dio non li "conosce" , non hanno nulla a che fare con Lui.

 

 

"E' alle pecore smarrite che bisogna spiegare le grandi verità spirituali. Del resto perché perdere tempo con gente irrecuperabile e perduta?"

Ma allora perchè Gesù predicava a ladri, prostitute e la peggiore gente che ci fosse in giro? Non andava da coloro che erano già fedeli ad una religione. No, frequentava gentaglia infatti per questo era criticato. Andava coi pagani e cogli uomini per niente buoni. Infatti disse"amate i vostri nemici" e "porgi l'altra guancia". Ma poi scappava nelle case dei seguaci per nascondersi. Solo dipo si consegnò ai romani per far avvenire ciò ch'era scritto.
È chiaro che la sua natura umana gli faceva provare paura.
Ma se persino il Figlio di Dio temeva i romani e poi diceva di porgere l'altra guancuache esempio dava? Un pò contraddittorio no?
Questo era giustificato dalla sua doppia natura umana-divina? Oppure non è davvero possibile che esista un amore che includa tutti perchè se i cattivi fanno certe azioni allora li si può amare solo in astratto ma non nella pratica.

Gesù non aveva paura dei romani, non aveva motivo di averne, forse se avesse voluto non avrebbe forse potuto punirli tutti? E aveva legioni e legioni di Angeli al Suo servizio, che paura avrebbe potuto avere?

Se non si faceva trovare era perchè non era la Sua ora (non ricordo che addirittura si nascondesse come un fugggitivo nelle case dei Suoi seguaci) e non aveva desiderio di affrontarli, ma la paura non c'entra.

L'unico momento di paura che ha avuto è stato nel giardino del Getsemani, la paura di affrontare il male che era tremendo per la Sua Anima purissima, questa è l'unica paura che aveva.


"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#15 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 06 marzo 2020 - 10:44

Si i cristiani amavano talmente tutti che fecero le crociate come approcci amorosi. Usarono l'Inquisizione come atto d'amore.


Alcuni cattolici dell'epoca pensarono che torturando e/o uccidendo i malvagi, accorciavano le loro sofferenze nell'inferno o nel purgatorio. Perciò per costoro, era ritenuto un atto d'amore. Il loro ragionamento era corretto o errato? Giudica tu, alla fine è solo una questione dottrinale. Loro pensavano di essere padroni della altrui esistenza in quanto la mano di dio in Terra. Oggi questo atteggiamento viene catalogato come fanatismo religioso e integralismo o radicalizzazione, ma allora da molti era considerato normale quindi giusto.
 

Quando l'imperatore Teodosio impose il cristianesimo come religione di Stato i cristiani uccisero migliaia di pagani perché non volevano convertirsi.


Nessuna religione deve diventare religione di Stato perché il messaggio della Sorgente è rivolto agli uomini - che sono liberi di scegliere se accettarlo o rifiutarlo - non agli Stati. Quando un imperatore o re uccide il proprio popolo a causa di disobbedienza o per altri motivi, lo fa in nome della politica non in nome della religione. La religione è solo un pretesto per giustificare le sue azioni davanti agli uomini. Un imperatore o re di solito viene visto dai sudditi e popoli come un dio, è lui che viene adorato e servito, non il vero creatore. Si uccideva, secondo le disposizioni del dio di questo mondo re o imperatore - non secondo le direttive del dio del cielo, il vero creatore, la Sorgente. Paganesimo originario nelle sue varie forme all'inizio era un Culto legittimo e autorizzato dal cielo non meno del Cristianesimo originario. Ma come il cristianesimo si trasformò ben presto nel culto ai demòni e idoli, anche il paganesimo era decaduto nel frattempo. Alla fine, la guerra di religione non è altro che una lotta irrazionale tra criminali o falsi credenti di un culto ormai deviato e criminali o falsi credenti di un altro culto ugualmente deviato insomma guerra tra "poveri" (morti nello spirito). Ogni religione la quale modifica il senso profondo del messaggio celeste ricevuto dal suo fondatore diventa come un associazione a delinquere di stampo mafioso né più né meno. Anche le Mafie, legalizzate e non, hanno le loro ideologie e misticismo che reggono la struttura e l'organizzazione, il "sistema" come viene chiamato.
 

Ma nel nostro tempo va di moda diffondere la falsa notizia che "Dio è amore" !


Dio giudica. Dio è Amore soltanto per uomini giusti, "perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste". Ma il fatto che l'uomo viene giudicato da colui che lo ha fatto in Principio, la Sorgente di Vita, non significa che l'uomo può giudicare o addirittura torturare e uccidere un altro uomo. Per poter condannare una creatura potenzialmente cosciente è necessario conoscere, decriptare e comprendere il suo DNA detto "anima", e non solo. Ecco perché "dio" o chi per lui (Elohim) è sempre in grado di giudicare un uomo mentre l'umanoide terrestre nella maggior parte dei casi no, non ne è capace.
 

La Chiesa per non essere emarginata adegua il suo messaggio ai tempi. E cambia le interpretazioni bibliche per non essere criticata.


Da non confondere una qualsiasi denominazione con il Corpo di Cristo composto dai santi, uomini sani già purificati dallo Spirito che soffia dove vuole e che non può essere imprigionato dai regolamenti e dogmi (pareri) umani. A volte gli eretici sanno più dei sedicenti "rappresentanti di Dio in Terra" e sedicenti "sacerdoti dell'Altissimo".
 

"E' alle pecore smarrite che bisogna spiegare le grandi verità spirituali. Del resto perché perdere tempo con gente irrecuperabile e perduta?"

Ma allora perchè Gesù predicava a ladri, prostitute e la peggiore gente che ci fosse in giro?


Purtroppo i preti non spiegano queste cose e la gente brancola nel buio, vedo.

Allora lo spiego io.

Yahshua era venuto per i "peccatori" non per i giusti, in quanto non è il sano che ha bisogno del medico.

Chi viene considerato "peccatore", bisognoso di aiuto? Ovviamente chi ha problemi di qualsiasi tipologia (finanziari, ignoranza spirituale, smarrimento interiore, malattia mentale, depressione, malattia fisica, rapporti interpersonali, dipendenza da alcool e fumo, mancanza di empatia, crimini etc) ma che desidera risolvere i suddetti.

Non certo il suicida convinto ovvero qualcuno che sta "bene" così com'è, che non vuole assolutamente cambiamenti nella sua esistenza da essere-non-essere. Non è un peccatore ma un condannato in attesa dell'esecuzione della sua pena meritata, quest'ultimo in effetti viene considerato già morto e sepolto.

Il peccatore cerca la verità ma per il momento non la trova. Forse non ha cercato bene dentro, o non ha incontrato un vero profeta inviato dell'Eterno.

Il condannato è già stato giudicato, per lui non c'è il ritorno alla vera vita, è irrecuperabile, il suo treno è passato. Un suicida convinto non può essere salvato né in Terra né in Cielo perché NON vuole cambiare e la sua decisione è sacra, a causa del libero arbitrio.

La parola "peccato" vuol dire mancare il bersaglio ovvero mancanza di autorealizzazione di un cosiddetto peccatore; non vuol dire cattiveria volontaria. Solo reazione automatica a quello che gli capita, in assenza della immancabile Luce dello Spirito.

La vita di un peccatore non è il massimo, quanto a qualità, intensità, bellezza tuttavia c'è speranza per lui/ lei, in qualsiasi istante potrebbe cambiare ed essere risanato, guarito dentro e/o fuori, e lui/ lei desidera questo cambiamento con tutto se stesso non si oppone alla verità-realtà. Il peccatore semplicemente non ha capito come raggiungere tale obiettivo.

Il condannato non ha obiettivi nella sua presunta "vita", per lui "va tutto bene" anche quando niente va bene, mente a se stesso sapendo di mentire, si oppone in modo violento alla verità-realtà e a chi la espone. E' contrario a ogni giustizia. Essendo falso, è un buonista e ingannatore incallito perpetuo.

E' ovvio che i Profeti quando illustrano le grandi verità spirituali si rivolgono non ai giusti o a coloro che già conoscono tutto il necessario (non ne hanno bisogno) né ai condannati (per essi è troppo tardi per discuterne) ma ai soli peccatori, gente smarrita che cerca la verità e finché la cerca per forza compie errori involontari.

Chiunque non è guidato dalla coscienza superiore, oppure dalla Sorgente, compie errori piccoli o grandi, visibili e invisibili, tantissimi, è cosa "naturale". Prevedibile perciò perdonabile.

Il condannato invece non cerca la verità, non gli interessa la Realtà, se ne inventa di sua, finta realtà "progressista" diabolica.

Costui non ascolta ma calpesta le parole del Profeta perché non appartiene al cielo.

Ladri, prostitute, etc non è necessariamente gente già condannata dalla Sorgente ad esempio il vecchietto senza soldi che ruba un pezzo di pane solo per poter sopravvivere non viene trattato nello stesso e identico modo di un banchiere che pur essendo ricchissimo invece di condividere ciò che ha ruba altri miliardi di $ ai poveracci e allo Stato (comunità) con l'intenzione di danneggiare i suoi fratelli. Certi ladri e prostitute possono benissimo rientrare nella categoria di "peccatori" dunque pecore smarrite. Altri no.

C'è chi ha bisogno di un Pastore e c'è chi ha bisogno della galera/ inferno, a seconda.
 

Non andava da coloro che erano già fedeli ad una religione.


I "fedeli" hanno un pastore e l'unica cosa che gli manca è il perfezionamento, guarigione interiore completa, non gli serve la verità dato che gli è stata comunicata inizialmente.
 

No, frequentava gentaglia infatti per questo era criticato. Andava coi pagani e cogli uomini per niente buoni.


Aspetta un attimo. I pagani NON sono gentaglia, non più degli ebrei, cristiani, musulmani. Il fatto che uno chiama se stesso ebreo o cristiano o musulmano non lo qualifica come un giusto. Esistevano ed esistono Pagani san(t)i e pagani criminali già condannati, esistono cristiani san(t)i e cristiani criminali già condannati. Non è categoria o fede che viene giudicata da una Divinità bensì il singolo individuo. Yahshua leggeva i pensieri degli uomini e sapeva perfettamente chi deve sgridare (i condannati alle fiamme) e chi chiamare alla conversione (i peccatori, pecore smarrite). Mi chiedo chi sei tu per decretare che un essere sarebbe "per niente buono" a parte il fatto che nessuno è buono tranne Uno.
 

Infatti disse (...)


L'immortale indica al mortale la via da seguire per diventare l'immortale anche lui. Infatti l'immortale non può percorrere la strada che porta dalla Morte alla Vita essendo Vivente. Solo il morto può (e dovrebbe). L'insegnamento del creatore è per la creatura, non per creatore stesso.
 

"amate i vostri nemici"


Amore condanna i già condannati e salva i peccatori, quindi è un consiglio saggio valido ieri come oggi. Direi universale.
 

e "porgi l'altra guancia".


Se l'amico (=peccatore) ti percuote, lascia fare, tu dovresti dare il buon esempio all'amico tuo, lo stai aiutando a capire la Verità (=Amore) tramite esperienza diretta. Gli stai illustrando la differenza tra uomini intelligenti e cretini irragionevoli. Probabilmente nessuno mai gli ha insegnato e mostrato simili cose. Stai compiendo un opera buona gradita al tuo Creatore che fa sorgere il Sole sopra i buoni e sopra i cattivi. Se invece è il nemico a percuoterti cioè uno già condannato dall'Altissimo, sappi che pure lui sarà percosso dalla Sorgente di Vita che protegge i suoi piccoli. Non è quindi necessario reagire ("non sanno quello che fanno"), è malattia mentale. Ognuno è libero di scegliere come comportarsi in un caso del genere. Se difendersi e basta, se punire, o non fare niente e amare sapendo che la vendetta è del Signore dei Mondi. Qui dipende dal livello di coscienza che sei. Nessuno può importi un comportamento "standard" uguale per tutta la comunità, è il singolo a decidere.

Il fatto è che l'uomo comune confonde amici con nemici, peccatori e condannati - per lui è "tutta gentaglia", ma non è così. Dio o chi per lui vede nella profondità di ogni evento i suoi giudizi sono giusti. Quello che tu chiami nemico potrebbe essere amico e quello che tu chiami amico potrebbe essere nemico, bisogna guardare oltre l'apparenza e saper interpretare testi "sacri" antichi. Ciò non è facile per nessuno.
 

Ma poi scappava nelle case dei seguaci per nascondersi. Solo dopo si consegnò ai romani per far avvenire ciò ch'era scritto.


Eventualmente era scritto pure che doveva predicare un determinato periodo e non essere catturato i primi giorni, appena disse chi era e chi parlava attraverso di lui.
 

È chiaro che la sua natura umana gli faceva provare paura. Ma se persino il Figlio di Dio temeva i romani


Forse non ti è chiaro un concetto siamo stati creati per vivere non per morire, tanto è vero che il Padre non lasciò il Figlio nella tomba o nel regno dei morti (questo mondo) ma lo portò in cielo e lo resuscitò, secondo la mitologia cristiana. L'unico motivo per cui si lasciò morire - che sia lui o un sosia - è per dimostrare al mondo che c'è e come funziona immortalità e per far vedere dove porta la dottrina dei finti "ebrei" (lettera priva di spirito). E secondo la stessa mitologia questo profeta avrebbe affermato davanti a Pilato: «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande».
 

e poi diceva di porgere l'altra guancua che esempio dava?


Poteva torturare o uccidere quell'uomo e tutti quanti erano venuti a prenderlo con le spade, invece cosa fa? Li ama, niente tortura e nessuna morte. Anzi, si lascia arrestare e si lascia torturare e uccidere. Pure guarisce uno dei suoi carnefici.
 

Un pò contraddittorio no?


Secondo te per restare coerente in tutto e per tutto cosa doveva fare?
 

Questo era giustificato dalla sua doppia natura umana-divina? Oppure non è davvero possibile che esista un amore che includa tutti perchè se i cattivi fanno certe azioni allora li si può amare solo in astratto ma non nella pratica.


Prova a riformulare la stessa domanda alla luce di questo post altrimenti per me è difficile capire cosa intendi esattamente.

“... i Giudei cercavano di ucciderlo”.

(Giovanni 5,18)

Per caso come risposta Gesù ha ucciso qualcuno?
 

amore solo per i buoni


Non ci sono buoni.

“Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno”.

(1 Gv 5,19)

“Pregate gli uni per gli altri per essere guariti”.

(Gc 5,16).
 

quindi direi che è falso amore per tutti


Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s'intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c'è infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare. Ogni iniquità è peccato, ma c'è il peccato che non conduce alla morte.

(1 Gv 5,16-17)



#16 porcosbrudi

porcosbrudi

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Inviato 07 marzo 2020 - 07:07

I cristiani parlavano di amore verso tutti ma poi si nasco devano dai romani. Si riunivano nelle catacombe. Parlavano d'amore per tutti ma avevano paura d'essere uccisi. Che senso aveva allora parlare d'amore per tutti? Allora anche loro dividevano le genti in buoni e cattivi. Che senso aveva allora parlare d'amore verso tutti?


In sintesi.
Amore per tutti.
I cattivi lo rifiutano da sé.
Fine dei pipponi.
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#17 Karver

Karver

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Inviato 10 marzo 2020 - 03:55

In sintesi.
Amore per tutti.
I cattivi lo rifiutano da sé.
Fine dei pipponi.

i cattivi? I cattivi rifiutano da se? Esistono i cattivi perchè una parte della popolazione da il buono solo a l'altra parte e quelle esclusa diventa belva feroce



#18 G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 10 marzo 2020 - 05:49

i cattivi? I cattivi rifiutano da se? Esistono i cattivi perchè una parte della popolazione da il buono solo a l'altra parte e quelle esclusa diventa belva feroce


I cattivi non sono quelli che scendono in piazza con o senza bandiere per chiedere diritti, ma i cattivi (malati) sono quelli che gli tolgono i diritti. Dunque i cattivi esistono, e non sono quelle belve feroci, sono impossibilitati a capire e ricevere amore perciò il tuo amore non salva loro ma protegge te stesso. Amore salva chi ama, e distrugge chi non ama, perché di fronte a questo Archetipo tutti sono giudicati senza pietà.



#19 Adonay

Adonay

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Inviato 10 marzo 2020 - 11:42

i cattivi? I cattivi rifiutano da se? Esistono i cattivi perchè una parte della popolazione da il buono solo a l'altra parte e quelle esclusa diventa belva feroce


I cattivi sono quelli che ricambiano l'Amore con l'odio, non perchè hanno qualche tara mentale, o quanche deficit economico, ma perchè hanno Satana dentro.

Spiacente, non si possono salvare, hanno scelto di mettere in croce chiunque li smaschera, firmando il loro destino.
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I dittatori si ergono a "insindacabili", sfidando ogni legge terrena, oltre alla Giustizia di Dio: egodemoni.

Chi osa crocifiggere la Verità inchioda solo sè stesso.

#20 Karver

Karver

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Inviato 11 marzo 2020 - 05:26

I cattivi sono quelli che ricambiano l'Amore con l'odio, non perchè hanno qualche tara mentale, o quanche deficit economico, ma perchè hanno Satana dentro.

Spiacente, non si possono salvare, hanno scelto di mettere in croce chiunque li smaschera, firmando il loro destino.

se i cattivi hanno satana tu hai 100 vangeli nel cervello e avrai poche speranze di portare un po' di onestà intellettuale

i cattivi sono quelli che non trovano pace perchè non esiste 

diventano buoni dal momento che la trovano punto 






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