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10 malattie spiritualmente trasmissibili


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12 risposte a questa discussione

#1 malia

malia

    malia

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Inviato 08 gennaio 2020 - 04:22

Non è farina del mio sacco, lo dico subito, l'ho pescato in rete e mi sono divertita a farmi l'esame di coscienza tenendo a mente questi punti.

 

Ne ho sofferto, soffro tuttora di qualcosa, che poi descriverò.

 

Voi siete infetti, siete stati infettati, siete guariti, immunizzati? Raccontate. Non siate timidi e siate onesti brutalmente. Proponete le vostre idee: si parla di discernimento in campo ''''''spirituale'''''.

 

 

1- Spiritualità Fast-Food: Mescolando la spiritualità con una cultura che celebra la velocità, il multitasking e la gratificazione istintiva il risultato è molto simile ad una Spiritualità Fast Food.  E’ un prodotto della fantasia comune e comprensibile secondo cui il sollievo dalla sofferenza della condizione umana può essere veloce e facile. Una cosa è chiara comunque: la trasformazione spirituale non può essere  ottenuta con una soluzione tampone.

 

2- Spiritualità d’imitazione: è la tendenza a parlare, vestirsi e comportarsi come immaginiamo farebbe una persona spirituale. E’ un tipo di imitazione spirituale che emula la realizzazione spirituale così come una fabbrica di  pelle di leopardo imita la vera pelle di un leopardo

 

3- Motivazioni confuse: sebbene il nostro desiderio di crescita sia genuino e puro, finisce spesso mischiato con motivazioni minori come il desiderio di essere amati, il desiderio di appartenenza, il bisogno di colmare il nostro vuoto, la credenza che il sentiero spirituale eliminerà la nostra sofferenza e ambizione spirituale, il desiderio di essere speciali, migliori di, essere “gli unici”.

 

4- Identificazione con le Esperienze Spirituali: In questa malattia l’ego si identifica con le nostre esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziamo a credere di incarnare intuizioni sorte in noi in certi periodi. Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo per quelli che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali.

 

5- L’Ego Spiritualizzato: Questa patologia si produce quando la struttura della personalità egoica  diviene profondamente intrisa di concetti e idee spirituali. il risultato è una struttura egoica “anti-proiettile”. Quando l’ego diventa spiritualizzato siamo invulnerabili all’aiuto, a nuovi stimoli o a feedback construttivi. Diventiamo esseri umani impenetrabili e bloccati nella crescita spirituale, tutto nel nome della spiritualità.

 

6- Produzione di Massa di Insegnanti Spirituali: Ci sono diverse tradizioni spirituali trendy che producono persone convinte di essere ad un livello di illuminazione spirituale, o Maestria, che è ben al di là del loro reale livello. Questa malattia funziona un pò come un nastro trasportatore spirituale: metti su questo bagliore (put on this glow?), ottieni questa intuizioni, e — bam! — sei illuminato e pronto ad illuminare altri in modo simile. il problema non è che questi insegnanti insegnino, ma che rappresentino se stessi come maestri spirituali.

 

7- Orgoglio Spirituale: nasce quando il praticante, dopo anni di sforzi laboriosi ha effettivamente raggiunto un certo livello di saggezza e usa questo traguardo per giustificare la chiusura verso un’ulteriore esperienza. Un sentimento di “superiorità spirituale” è un sintomo di questa malattia trasmessa spiritualmente. Si manifesta come una sottile sensazione del fatto che “Io sono migliore, più saggio e al di sopra degli altri perchè sono spirituale”.

 

8- Mente di Gruppo: Anche descritta come pensiero-di-gruppo, mentalità cultica o malattia dell’ashram, la mente di gruppo è un virus insidioso che contiene molti elementi della tradizionale co-dipendenza. Un gruppo spirituale sigla in modo inconscio e sottile degli accordi rispetto al modo corretto di pensare, di parlare, vestire e comportarsi. Individui e gruppi contagiati dalla “Mente di Gruppo” rigettano individui, atteggiamenti e circostanze che non si conformano alle regole, spesso non scritte, del gruppo.

 

9- Il Complesso dei Prescelti: Il Complesso dei Prescelti non è limitato agli Ebrei. E’ la credenza che “Il nostro gruppo è spiritualmente più evoluto, potente, illuminato e, per farla semplice, migliore di ogni altro”. C’è un’importante differenza tra il riconoscere di aver trovato il sentiero, l’insegnante o la comunità giusta per se stessi, e l’aver trovato L’Unico sentiero.

 

10- Il Virus Mortale: “Sono arrivato”. Questa patologia è così potente da essere terminale e mortale per la nostra evoluzione spirituale. E’ la credenza che “Io sono arrivato” all’obiettivo ultimo del sentiero spirituale. Il nostro progresso termina nel momento in cui questa credenza si cristallizza nella nostra psiche perchè appena cominciamo a credere di aver raggiunto la fine del sentiero cessa ogni crescita ulteriore.


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#2 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 08 gennaio 2020 - 05:17

La 3 e la 4.

A tal proposito, non sono ancora convinta che la spiritualità non debba colmare un vuoto. Del resto è un vuoto che tutti abbiamo e che secondo me cerchiamo di rattoppare malamente con cose che in verità non danno soddisfazione reale. Se l'illuminazione è la piena soddisfazione, perché una persona non dovrebbe avvicinarcisi col proposito di stare meglio, di attutire o imparare a gestire il suo dolore? Non vedo altre motivazioni, in una fase iniziale. Non si può pretendere che un iniziato sia già nella fase dell'apprendere per mettersi al servizio degli altri.
Per quanto riguarda il desiderio di sentirsi unici e speciali è sicuramente stata una mia debolezza e lo è ancora, talvolta molto difficile da abbattere per una scorretta lettura degli eventi, fenomeni, che l'io attribuisce a sé stesso. Questo mi ricollega alla 4.

È assai difficile, secondo me, ritenere le proprie esperienze spirituali qualcosa di estraneo a sé stessi. In certe specifiche dottrine, perfino sbagliato. Credo che l'uomo possa identificarsi quasi totalmente in Dio mantenendo una sorta di individualità (che non è certamente l'io di cui siamo naturalmente dotati).
Del resto il mistero di tutto sta proprio nel saper gestire la dualità e superarla, nel saper far coincidere il finito con l'infinito, non distruggere uno con l'altro.
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#3 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 08 gennaio 2020 - 06:02

7- Orgoglio Spirituale: nasce quando il praticante, dopo anni di sforzi laboriosi ha effettivamente raggiunto un certo livello di saggezza e usa questo traguardo per giustificare la chiusura verso un’ulteriore esperienza. Un sentimento di “superiorità spirituale” è un sintomo di questa malattia trasmessa spiritualmente. Si manifesta come una sottile sensazione del fatto che “Io sono migliore, più saggio e al di sopra degli altri perchè sono spirituale”.

 

questo ogni tanto ce l'ho ma ne sono consapevole e mi è addirittura utile: quando mi accorgo che storco il naso di fronte a qualche tecnica o qualche insegnamento perché mi sembra di essere 'ad un livello più alto' allora capisco che probabilmente invece mi sarebbe utile e ho so solo qualche resistenza.

mi è capitato da poco con la tecnica dei 101 desideri di Sibaldi, quando me ne hanno parlato ho subito pensato che fosse una tecnica un po' di cheap, appunto da spiritualità fast food, da fare se proprio quando si è agli inizi di un percorso.. ma mi sono accorta della mia reazione giudicante e alla fine l'ho provata e devo ammettere che mi è stata davvero utile. 

 

 

Un'altra malattia spiritualmente trasmissibile è la repressione feroce delle parti d'ombra, della sessualità e dell'aggressività, ed è una malattia seria in cui possono incorrere tante anime nobili (se ne parlava l'anno scorso in un thread interessante); e un'altra è l'indugiare a lungo in esperienze orgiastiche e psichedeliche raccontandosela che lo si fa solo a scopo di ricerca spirituale..
 


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#4 malia

malia

    malia

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Inviato 08 gennaio 2020 - 07:30

Premetto che per quanto mi riguarda non si può parlare di percorso vero e proprio, cioè con uno scopo da raggiungere, perchè non è mai stato questo un mio intento consapevole:  diciamo che nel corso degli anni ho riconosciuto di essere molto attratta da questi argomenti che rientrano in quelli considerati da percorso spirituale o giù di lì. Mi piace seguirli ma non ho in mente una meta. Gironzolo, così, a caso  e mi piace molto.

 

 3:  Motivazioni confuse.

In due periodi della mia vita. Uno lungooo in cui credevo che l'unica via per essere una brava persona era essere cattolici. Quindi visto che dentro di me tutto quel mondo non aveva affatto senso, imitavo pratiche, comportamenti, recitavo  la parte per sentirmi parte del gruppo più numeroso, quello appunto, dei cattolici, del mio paesello.

 

Poi ai tempi dell'università, avevo la convinzione che le amiche che avevano sul comodino la profezia di celestino, l'acchiappasogni appeso in camera, la lampada di sale, incensi  e tappezzeria varia orientaleggiante fossero più fighe, più evolute e ho pensato che fosse quella la strada per essere persone migliori.

 

10: Il virus mortale: sono arrivato, l'ho avuto una ventina di anni fa con la prima casuale esperienza astrale, la luce, ecc e mi sono detta: ''ok, ho capito tutto della vita''. E invece non avevo capito un c.

 

che poi è anche il 7.Orgoglio spirituale: mi dicevo: cioè, io ho visto Dio, ho visto tutto. Il resto è meno di niente.

 

E invece. Era esattamente il contrario. Era allora che stavo incominciando ad aprire gli occhi.

 

Pure il 5: l'ego spiritualizzato quando ho sentito attaccamento verso idee particolari che condividevo.

 

Un'altra malattia spiritualmente trasmissibile è la repressione feroce delle parti d'ombra, della sessualità e dell'aggressività, ed è una malattia seria in cui possono incorrere tante anime nobili (se ne parlava l'anno scorso in un thread interessante); e un'altra è l'indugiare a lungo in esperienze orgiastiche e psichedeliche raccontandosela che lo si fa solo a scopo di ricerca spirituale..

 

 

 Concordo.

 

Aggiungo l'ossessione per le pratiche che, da strumento per il cambiamento, a volte diventano per alcuni, gabbie in cui si rimane intrappolati.

 

Faccio un esempio: quando facevo l'esercizio per aumentare la consapevolezza durante l'attraversamento porte :sbonk: :shock: :arg: , io che sono la più stordita della storia,  mi  avvilivo perchè non raggiungevo quei livelli di perfezione che io stessa immaginavo. Risultato: ero inconsapevole e frustrata :rotfl:.

 

Oppure la follia del voler applicare la teoria degli specchi anche ad un pelo che mi dava fastidio sul braccio :rotfl: nell'ottica di fare bene il lavoro.

 

Oddeo. Follia.


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#5 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 09 gennaio 2020 - 02:31

La 10.

Prima di più. Ora, dopo svariate mazzate sui denti spirituali, ho capito che non si arriva. Non sta là, il senso.

Comunque si, mortale proprio. Ringrazio ogni volta che ho preso le mazzate, per farmi ripartire, altrimenti chissà.

Brutta cosa. Se si cristallizza penso poi conseguano tutte le altre, eh. O che sia quella stessa una integrata cristallizzazione delle altre.
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#6 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 09 gennaio 2020 - 05:26

Non è farina del mio sacco, lo dico subito, l'ho pescato in rete e mi sono divertita a farmi l'esame di coscienza tenendo a mente questi punti.

 

Ne ho sofferto, soffro tuttora di qualcosa, che poi descriverò.

 

Voi siete infetti, siete stati infettati, siete guariti, immunizzati? Raccontate. Non siate timidi e siate onesti brutalmente. Proponete le vostre idee: si parla di discernimento in campo ''''''spirituale'''''.

 

mi sembra che nessun punto mi riguardi, anche se potrei sbagliarmi, comunque sia di certo non ho la presunzione di credere di essere guarito o di essere immunizzato dai punti sopra esposti, l'infezione può capitare sempre e in ogni circostanza, 

anche di esserne probabilmente inconsapevoli di essere stati infettati, ma nonostante tutto l'importante è di sforzarsi di capire dove siano le nostre vulnerabilità e debolezze e di come fare per contrastarle, cercando nel limite 

del possibile di tenere a freno il nostro ego, visto che riconosco di avere difetti non facili da superare (almeno per me) mi attengo a quello che scrivono gli altri, senza fare distinzioni se non per quelle risposte che reputo

più ispirate e da guida dal punto di vista spirituale e cerco quindi di avere una maggiore comprensione e miglioramento non per arrivare prima degli altri o sentirmi unico, ma per una mia personale crescita e maturazione interiore.

aiuta e si cresce tantissimo grazie all'aiuto degli altri piuttosto che tentare di cercare di voler fare solamente tutto da se.


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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#7 madmax

madmax

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Inviato 09 gennaio 2020 - 07:41

"4- Identificazione con le Esperienze Spirituali: In questa malattia l’ego si identifica con le nostre esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziamo a credere di incarnare intuizioni sorte in noi in certi periodi. Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo per quelli che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali."

 

In poche parle cosa intende?!?!Fatico a trovare un esempio pratico....chi mi fa un esempio terra terra che cosi io riesca a capire?_? :fox:


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#8 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 09 gennaio 2020 - 08:43

"4- Identificazione con le Esperienze Spirituali: In questa malattia l’ego si identifica con le nostre esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziamo a credere di incarnare intuizioni sorte in noi in certi periodi. Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo per quelli che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali."

 

In poche parle cosa intende?!?!Fatico a trovare un esempio pratico....chi mi fa un esempio terra terra che cosi io riesca a capire?_? :fox:

 

eh per quanto riguarda esempi terra, terra madmax mi spiace ma non saprei cosa scriverti, secondo me l'autore o autrice di questi punti voleva intendere, che le nostre esperienze spirituali di cui noi abbiamo intuizioni, percezioni o illuminazioni, che crediamo siano grazie al nostro ego soltanto frutto della nostra evoluzione spirituale in realtà invece sia dovuto anche a fonti esterne, specialmente se queste esperienze spirituali o intuizioni fuori dal comune sono oltre le tue attuali possibilità e capacità personali.

comunque sia non è dato di sapere se volesse intendere che siano frutto di una illuminazione e ispirazione superiore o se invece se grazie al merito altrui di altri, esseri umani come noi, più spiritualmente evoluti.

dal mio punto di vista direi entrambe le cose.

cioè che molte nostre intuizioni e esperienze spirituali non solo quelle che reputiamo nostre ma anche degli altri siano tutte di ispirazione superiore che però essendo in simbiosi, un tutt'uno con noi e con il nostro essere

oltre a guidarci, ci faccia evolvere e crescere anche grazie ai nostri sforzi individuali e personali.

riassumendo credo che cresciamo spiritualmente non solo per merito nostro e dei nostri sforzi ma anche grazie allo sforzo collettivo di altri che come noi avendo una ispirazione superiore riescono ad avere una maggiore elevazione e maturazione spirituale.

per sapere se la mia ipotesi potrebbe avere un qualche senso, basterebbe che riflettessi se ti è mai capitato di avere intuizioni o illuminazioni che ti hanno stupito, che non ti saresti aspettato di riuscire a trovare solamente grazie ai tuoi unici sforzi personali, in caso positivo avrai la tua risposta.


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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#9 malia

malia

    malia

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Inviato 09 gennaio 2020 - 09:09

Non è molto chiaro neanche a me. Comunque lascio il link ad un breve commento di una tizia, Maura Gancitano, che commenta tutti i punti. Non mi convince tantissimo come spiegazione ma io non ho in mente grandi cose.

https://youtu.be/IPcvhuI_l78
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#10 madmax

madmax

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Inviato 10 gennaio 2020 - 06:36

Grazie a tutti e due.Penso che siano valide entrambe le vostre interpretazioni.L'identificazione presume il radicamento dell'io ad un qualcosa di specifico in questo caso ad esperienze definiamole di picco in cui puoi sperimentare situazioni "altre" che a mio modesto parere possono servire anche come fari nella nebbia.Nel mio caso personale mi hanno aiutato a fare conoscenza di aspetti spirituali che non avrei mai preso in considerazione e che mi hanno fatto capire che non potevo far finta di niente e tornare a vivere da "ameba" .Certo la brama di voler sperimentarli per acquisire potere è una forte tentazione.Ci sono scuole di pensiero filosofico/spirituali in cui gli adepti vengono spinti a incrementare queste capacità perchè aiutino nel percorso spirituale intrapreso vedi le varie correnti sciamaniche.

 

eh per quanto riguarda esempi terra, terra madmax mi spiace ma non saprei cosa scriverti, secondo me l'autore o autrice di questi punti voleva intendere, che le nostre esperienze spirituali di cui noi abbiamo intuizioni, percezioni o illuminazioni, che crediamo siano grazie al nostro ego soltanto frutto della nostra evoluzione spirituale in realtà invece sia dovuto anche a fonti esterne, specialmente se queste esperienze spirituali o intuizioni fuori dal comune sono oltre le tue attuali possibilità e capacità personali.

comunque sia non è dato di sapere se volesse intendere che siano frutto di una illuminazione e ispirazione superiore o se invece se grazie al merito altrui di altri, esseri umani come noi, più spiritualmente evoluti.

dal mio punto di vista direi entrambe le cose.

cioè che molte nostre intuizioni e esperienze spirituali non solo quelle che reputiamo nostre ma anche degli altri siano tutte di ispirazione superiore che però essendo in simbiosi, un tutt'uno con noi e con il nostro essere

oltre a guidarci, ci faccia evolvere e crescere anche grazie ai nostri sforzi individuali e personali.

riassumendo credo che cresciamo spiritualmente non solo per merito nostro e dei nostri sforzi ma anche grazie allo sforzo collettivo di altri che come noi avendo una ispirazione superiore riescono ad avere una maggiore elevazione e maturazione spirituale.

per sapere se la mia ipotesi potrebbe avere un qualche senso, basterebbe che riflettessi se ti è mai capitato di avere intuizioni o illuminazioni che ti hanno stupito, che non ti saresti aspettato di riuscire a trovare solamente grazie ai tuoi unici sforzi personali, in caso positivo avrai la tua risposta.

 

 

Non è molto chiaro neanche a me. Comunque lascio il link ad un breve commento di una tizia, Maura Gancitano, che commenta tutti i punti. Non mi convince tantissimo come spiegazione ma io non ho in mente grandi cose.

https://youtu.be/IPcvhuI_l78

Si la Gancinato per motivi di tempo e di sintesi non sviscera tutto.Penso che i punti siano stati esposti come una forma di vademecum dei possibili "tranelli" dell'ego in cui nel percorso spirituale uno puoi cadere e permanere.


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"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#11 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 15 gennaio 2020 - 01:28

"4- Identificazione con le Esperienze Spirituali: In questa malattia l’ego si identifica con le nostre esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziamo a credere di incarnare intuizioni sorte in noi in certi periodi. Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo per quelli che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali."

 

In poche parle cosa intende?!?!Fatico a trovare un esempio pratico....chi mi fa un esempio terra terra che cosi io riesca a capire?_? :fox:

 

a me piace l'esempio delle tradizioni sciamaniche che dicono che l'uomo per poter essere canale degli spiriti deve diventare come un osso cavo, vuoto e pulito, attraverso il quale si manifestano gli spiriti. quindi tutte le esperienze visionarie che l'uomo sperimenta non sono create da quell'uomo, che non ha merito se non quello di essersi 'ripulito' abbastanza per permettere che i doni che arrivano da altri piani possano manifestarsi.

 

un'altra malattia spirituale possibile è l'attaccamento alle esperienze di questo tipo, come la ricerca costante di stadi di alto benessere attraverso le pratiche yogiche o l'evasione dalla realtà tramite una dipendenza da escursione in mondi astrali 


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#12 malia

malia

    malia

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Inviato 15 gennaio 2020 - 03:40

 

 

un'altra malattia spirituale possibile è l'attaccamento alle esperienze di questo tipo, come la ricerca costante di stadi di alto benessere attraverso le pratiche yogiche o l'evasione dalla realtà tramite una dipendenza da escursione in mondi astrali 

Io ce l'ho. (Faccio prima a dire quelle che non ho :arg:)

 

E' uno stato di benessere che comunque, in maniera più blanda, mi da anche la semplice lettura: è una droga, l'ho sempre assunta da quando ho imparato a leggere. Per me è un piacere quasi fisico del cervello. Io il cervello l'ho sempre 'sentito' come organo tipo intestino, stomaco, io sento quando cambia, lo sento proprio bene, come quando sento muoversi l'intestino :rotfl:.



#13 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 16 gennaio 2020 - 04:57

Io ce l'ho. (Faccio prima a dire quelle che non ho :arg:)

E' uno stato di benessere che comunque, in maniera più blanda, mi da anche la semplice lettura: è una droga, l'ho sempre assunta da quando ho imparato a leggere. Per me è un piacere quasi fisico del cervello. Io il cervello l'ho sempre 'sentito' come organo tipo intestino, stomaco, io sento quando cambia, lo sento proprio bene, come quando sento muoversi l'intestino :rotfl:.

Anche io ho questa tendenza di fare i viaggi astrali per evasione, oltre che per sperimentare e conoscere le dimensioni extracorporee.
Ma ultimamente i miei parametri stanno cambiando in un nuovo stato di consapevolezza: utilizzare la mia capacità, seppur spontanea, nel visitare le anime che mi prodigo ad aiutare e/o comunque a cui sono legata.
Ad esempio l'ultima volta, trovandomi cosciente e lucida fuori dal corpo, volli andare a trovare una certa anima invece di voler andare in stanza come feci altre volte, facendo un'esperienza bella ed interessante, emozionante, ottenendo un riscontro poi confermatomi dalla madre (una sorta di messaggio per lei che non è servito granché, ma tant'è).
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"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )





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