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Il Buco Nero "Impossibile"!


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416 risposte a questa discussione

#41 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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  • 13172 messaggi

Inviato 07 dicembre 2019 - 11:01

Qualcosa si muove, qui su questo sito 

 

https://sciencewoke....lem/relativity/

 

ci sono una serie di articoli sull' inconsistenza delle teorie di Albert * .

 

Degne di nota sono le critiche mosse da Essen , il padre degli orologi atomici 

 

https://sciencewoke....ativity-theory/

 

La sostanza della teoria di albert è questa :  il tempo è un funzionale della traiettoria , la conseguenza è che esistono tanti tempi  per quanti sono le possibili traiettorie di un oggetto;  ora non c'è bisogno di essere Essen per capire che gli strumenti di misura del tempo, gli orologi, non possono contemporaneamente andare piu' piano o piu' veloci in funzione del sistema di riferimento.  

 

Quanto a buchi neri et simila, va da sè che il problema è che la reificazione di modelli matematici ; ora è dimostrato che nessun modello puo' dimostrare la sua coerenza dal suo interno , quindi in sostanza le discussioni sui buchi neri e altri oggetti esotici , sono l' equivalente della scolastica medioevale, ossia teorie non poggiate su osservazioni empiriche riproducibili, ma poggiate su presupposti teorici che se pur formalmente corretti non necessariamente hanno una controparte fisica reale e non sono quindi "falsificabili", ossia non possono essere smentite da un esperimento riproducibile.

 

 

 

*

e non ci sono primi piani su mani che gesticolano 

 

E’ interessante porle tradotti:

https://translate.go...lem/relativity/

Questa è veramente interessante:

https://translate.go...ativity-theory/

Il dottor Louis Essen, inventore di Atomic Clock, rifiuta la teoria della relatività di Einstein
28 agosto 2019
Harry Ricker

Lo scopo di questo articolo è di pubblicare e commentare una lettera scritta da Louis Essen e inviata al Dr. Carl Zapffe. La lettera è interessante perché comprime in poche righe l'essenza della critica di Louis Essen alla teoria della relatività di Einstein.
Dr. Louis Essen

La lettera è stata fornita allo scrittore da Jack Graham, dai file del dottor Zapffe, su richiesta dell'autore per il materiale necessario per scrivere un documento sulle ragioni di Essen per aver respinto la teoria della relatività di Einstein. È stata una piacevole sorpresa ricevere questa trascrizione da Jack, di una lettera scritta al Dr. Zapffe del 25 marzo 1984. La lettera inizia ringraziando il Dr. Zapffe per aver inviato una copia del suo libro cartaceo e procede a dare una dichiarazione sommaria delle ragioni di Essen per opporsi alla teoria di Einstein.

Il 25 marzo 1984, Louis Essen scrisse Carl Zapffe come segue: “Caro dottor Zapffe,“ Mi è piaciuto leggere il tuo libro divertente e apprezzo la tua gentilezza nell'inviarmi una copia. Ovviamente hai preparato una quantità enorme di letture per la sua preparazione, e ho la sensazione che ti sia divertito molto a scriverlo e non mi aspettassi un'accoglienza estatica. Mi è piaciuto scrivere il mio piccolo libro (112 riferimenti), anche se era al di fuori del mio campo di lavoro, e sono stato avvertito che avrebbe danneggiato la mia reputazione. La mia esperienza è stata piuttosto simile alla tua nel garantire la pubblicazione e ho deciso che l'unico modo era evitare riferimenti. L'opuscolo fu invitato, così come una conferenza che tenni alla Royal Institution (Atti della Royal Institution of Great Britain, vol. 45, 1971, p. 141 ss.) Le mie critiche erano, ovviamente, puramente distruttive, ma penso il lavoro di demolizione era abbastanza completo. Ho concluso che la teoria non è affatto una teoria, ma semplicemente una serie di ipotesi contraddittorie insieme a errori reali. Il paradosso dell'orologio, ad esempio, deriva da un errore molto evidente in un esperimento mentale (nonostante le sciocchezze scritte dai relativisti, Einstein non aveva idea delle unità e delle discipline della misurazione). Non c'è davvero altro da dire sul paradosso, ma sono state scritte molte migliaia di parole. A mio avviso, questi tendono a confondere il problema. “Un aspetto di questo argomento che non hai affrontato è l'accuratezza e l'affidabilità degli esperimenti dichiarati a supporto della teoria. Gli effetti sono al limite di ciò che può essere misurato. Gli autori tendono a ottenere il risultato richiesto dalla manipolazione e dalla selezione dei risultati. Questo è avvenuto con l'esperimento di eclissi di Eddington e anche nei risultati più risentiti di Hafele e Keating con orologi atomici. Questo risultato è stato pubblicato su Nature, quindi ho presentato una critica a loro. Nonostante il fatto che io abbia avuto più esperienza con gli orologi atomici di chiunque altro, la mia critica è stata respinta. È stato successivamente pubblicato nel Creation Research Quarterly, vol. 14, 1977, pag. 46 e seguenti “Con i migliori auguri, Cordiali saluti” “L. Essen”

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Limite di caratteri: 5000

Carl ha scritto il 3 aprile 1984, "Caro dottor Essen: la tua lettera del 25 marzo mi ha dato il tipo di reazione che avrei avuto dall'incontro con la famiglia reale". Era molto felice che Louis Essen si fosse preso il tempo di leggere il suo libro e avesse scritto per ringraziarlo per averlo inviato. 3.0 Commenti su problemi tecnici
Dr. Louis Essen nel suo laboratorio

L'autore fu molto contento quando, dopo aver letto la lettera, divenne evidente che molte delle critiche di Essen erano state scoperte dall'autore. Ciò ha confermato le ragioni di questo scrittore per ritenere falsa la teoria della relatività. Qui verranno discussi alcuni dei punti principali. Innanzitutto, "la teoria non è affatto una teoria ..." Questa affermazione è definitiva e deve certamente essere elaborata. Essen continua dicendo che è "... semplicemente un numero contraddittorio.

ipotesi insieme a errori reali. Il paradosso dell'orologio, ad esempio, deriva da un errore molto evidente in un esperimento mentale ... "È chiaro che l'affermazione di Essen secondo cui" non esiste una teoria "è sicuramente una sfida. Penso che intenda dire che la teoria non soddisfa i requisiti di quella che si potrebbe considerare una teoria scientifica adeguatamente giustificata. Ovviamente si può pensare che qualsiasi idea sia una teoria, ma una teoria scientifica è una questione completamente diversa.

In secondo luogo, "Einstein non aveva idea delle unità e delle discipline della misurazione". L'attuale scrittore ha cercato di fare di questa conclusione il tema di un'intera campagna contro la teoria della relatività. Questo è stato documentato in un articolo dello scrittore in cui l'argomento principale è esattamente come dice Essen qui. Einstein non aveva idea di come formulare una teoria della misurazione e la teoria che ha sviluppato non tiene conto dell'approccio moderno alla misurazione e, peggio ancora, contraddice alcuni dei suoi principi fondamentali.
Notebpook di Essen

Come requisito fondamentale, una teoria della misurazione assume sempre uno standard assoluto di misurazione. La teoria della relatività inizia con il suo primo postulato ipotizzando che non esista tale concezione assoluta. Pertanto la teoria è morta come una teoria scientifica della misurazione, perché nessuna teoria scientifica può essere costruita sulle sabbie mobili dell'assunto che una qualsiasi e tutte le strutture di riferimento inerziali sono ugualmente valide come una struttura all'interno della quale gli standard di misurazione possono essere definito. Tale teoria è ovviamente una contraddizione, dal momento che nessun significato chiaro può essere assegnato a nessuna misurazione, poiché tutti sono relativamente assoluti tra loro allo stesso tempo. È vero che una tale teoria può essere costruita, ma può essere resa epistemologicamente coerente e adattarsi a una teoria coerente della misurazione? Essen afferma chiaramente che la risposta è no.

Il lettore dovrebbe notare che è possibile costruire una tale teoria, ma chiaramente non è molto significativo, perché per essere vero, il requisito è che tutti gli standard di misurazione devono essere universalmente identici in tutti i quadri di riferimento inerziali, e quindi la conclusione deve essere che gli standard di misurazione sono tutti uguali in tutti i diversi quadri di riferimento, una conclusione contraddittoria della relatività. Quindi ogni quadro di riferimento deve avere uno standard di misura identico a tutti gli altri e quindi esiste uno standard universale di misura, e poiché la teoria nega questa conclusione, contraddice la teoria e il presupposto su cui si basa.

Per ulteriori dettagli, consultare: www.wbabin.net/physics/ricker3.pdf, www.wbabin.net/physics/ricker2.pdf, www.wbabin.net/science/ricker14.pdf e www.wbabin.net/science /ricker17.pdf. Una discussione sommaria del problema delle unità è riportata anche nel seguente documento: http://www.helmut-hille.de/units.html. La teoria completa e corretta è data da questo scrittore negli articoli citati qui. Implica un'algebra lineare in cui le trasformazioni di Lorentz sono autoaggiunte, quindi ci sono due serie di trasformazioni, una serie trasforma la base della misura e l'altra imposta le coordinate della misura. Questo sistema non è contraddittorio rispetto a qualsiasi sistema basato su una relatività speciale che inevitabilmente deve essere una contraddizione.

In terzo luogo, "Il paradosso dell'orologio ... deriva da un errore molto evidente in un esperimento di pensiero". Questo è, penso, un riferimento all'affermazione fatta da Einstein nel suo documento del 1905 secondo cui un orologio all'equatore scorrerà lentamente rispetto a un orologio in uno dei poli. Questo autore ha sottolineato che questo errore è una delle ragioni per cui la teoria sembra essere convalidata dall'esperimento quando non esiste alcuna convalida. La convalida viene dedotta dal risultato dell'esperimento Hafele-Keating, che utilizza un modello errato per il movimento relativo degli orologi. Nell'esempio di Einstein e nell'analisi di Hafele-Keating non esiste alcun movimento relativo, quindi come possono rallentare gli orologi? Per ulteriori dettagli, consultare: www.wbabin.net/science/ricker41.pdf e www.wbabin.net/science/ricker39.pdf

In quarto luogo, "Gli effetti sono al limite di ciò che può essere misurato". Qui Essen si riferisce ai tentativi di convalidare la relatività, sia nel famoso esperimento di eclissi di Eddington del 1919, sia nel risultato di Hafele-Keating del 1972. È chiaro che in entrambi i casi, gli effetti osservati sono marginali e non possono essere interpretati come prove definitive. Tuttavia, sono stati interpretati come prove definitive e questo è un risultato piuttosto fastidioso.

In quinto luogo, il commento alle questioni sociologiche. Nella sua lettera, Essen conferma una serie di problemi sociologici inerenti all'establishment scientifico, il che rende difficile pubblicare e distribuire una valutazione valida della relatività che informa gli altri scienziati delle sue carenze che lo rendono invalido.
Note di Essen sull'invenzione dell'orologio atomico

In sesto luogo, "sono stato avvertito che avrebbe danneggiato la mia reputazione". Essen è uno dei pochi scrittori che ha ammesso candidamente che esprimere un giudizio negativo sulla relatività danneggerebbe la sua carriera professionale e le prospettive di reddito. L'enorme pressione dei pari per conformarsi al pensiero scientifico è ben documentata. Nel caso della relatività, questo tipo di pressione tra pari è stata chiaramente documentata. Ciò dovrebbe indicare definitivamente che la teoria non ha basi scientifiche, perché se le sue basi scientifiche fossero effettivamente sicure, non ci sarebbe bisogno della pressione dei pari per prevenire il disaccordo con la sua apparente validità.

Settimo, "Gli autori tendono a ottenere il risultato richiesto dalla manipolazione e dalla selezione dei risultati". Qui Essen suggerisce solo un grosso problema nella sociologia della scienza. Questo è che gli scienziati preferiscono produrre risultati che confermano o dimostrano teorie accettate o teorie che ritengono vere, piuttosto che tentare di confutarle. Questa tendenza è stata documentata in un precedente documento che ha esaminato il tentativo del Dr. Zapffe di interessare la NASA al suo esperimento con interferometro volante. Sembra che la NASA faccia solo esperimenti per dimostrare teorie, che credono vere, e non hanno alcun interesse a smentire le teorie. Apparentemente, per ragioni monetarie, è meglio dire al Congresso che la ricerca della NASA dimostrerà che alcune cose sono vere, e per ragioni burocratiche evitano esperimenti progettati per confutare le teorie ritenute vere. Qui la percezione sociologica sembra essere che la buona scienza viene condotta quando le teorie si dimostrano vere e la cattiva scienza si verifica quando le teorie si dimostrano false. Questa è un'estensione dell'approccio ottimista alla società. Alla gente piace un atteggiamento positivo e non piace un atteggiamento negativo. Per l'interferometro volante vedere: www.wbabin.net/science/ricker40.pdf

Le critiche di Essen alla fisica della relatività, che sono riassunte in questa lettera, sono rappresentative del punto di vista dei critici di quella teoria. Qui le opinioni sono riassunte. Una teoria scientifica fisica non può essere considerata neppure minimamente accettabile, se non può essere vista da un esperto come internamente coerente nelle sue argomentazioni logiche o deduzioni. Nel caso di Essen, un esperto nella misurazione del tempo ha scoperto che la teoria, che pretende di essere una teoria sulla natura del tempo, non è scientifica, per essere giudicata, "non una teoria". Ovviamente, quando un esperto nella misurazione del tempo giudica una teoria del tempo logicamente contraddittoria, quella teoria è chiaramente nei guai. Deve risolvere i suoi problemi o scomparire come teoria scientifica. Un requisito primario di una teoria scientifica della fisica è che deve avere una traduzione in procedure misurabili che siano in grado di verificare ripetibili. È chiaro che Essen ritiene che la teoria della relatività sia un fallimento, perché non è in grado di soddisfare questo requisito fondamentale. La caratteristica essenziale di questa incapacità di tradurre la teoria della relatività in una teoria fisica è che la relatività non riesce a incorporare al suo interno una teoria della misurazione logicamente coerente in fisica. Questo fallimento è direttamente correlato alla sua teoria errata delle unità di misura e alle procedure di conduzione delle misurazioni. Pertanto, non è direttamente in grado di verificare mediante valide procedure di misurazione. Quindi, nella sua natura essenziale, la teoria non è fondamentalmente una teoria della fisica capace di verifica empirica.
Dott. Louis Essen

Il problema sociologico dimostra che la credenza nella validità della fisica della relatività non è una credenza scientifica, ma una credenza in una pseudo-scienza. Poiché la teoria della relatività non è intrinsecamente verificabile empiricamente, è essenzialmente una pseudo-scienza, perché il carattere essenziale di una scienza è la sua verificabilità empirica. Il fatto dimostrabile che la fisica della relatività è dichiarata vera, nonostante il fatto che la sua verifica sia al di là delle possibilità fisiche, è la prova che si tratta di una pseudo-scienza metafisica e non di una vera scienza fisica.

In ultima analisi, questa è stata la conclusione finale di Essen.





#42 madmax

madmax

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Inviato 08 dicembre 2019 - 08:40

Questione di prospettive...


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#43 LuxiferMaximus

LuxiferMaximus

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Inviato 08 dicembre 2019 - 08:53

https://www.youtube....h?v=e8pTSqeJluQ



#44 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 08 dicembre 2019 - 11:38

Ma quello che dice Amedeo Balbi già si sapeva. E' invece ancora in discussione il fatto che le galassie più lontane aumentino di velocità, visto che lo spostamento verso il rosso può essere dovuto proprio a questa materia oscura o energia oscura. Io tempo fa avevo scritto:

 

ETERE ED ANCHE QUALCOS ALTRO

 

Sempre più spesso la comunità scientifica viene forzata ad accettare il fatto che gli atomi e le molecole siano come la fiamma di una candela, in cui l’energia che essa rilascia (come il calore e la luce della fiamma) deve essere bilanciata dall’energia che assorbe, come la cera della candela e l’ossigeno dell’aria, tale apparente “moto perpetuo” (assorbire ed espellere) dentro l’atomo viene spiegato semplicemente come “la magia della meccanica quantistica”, od ancora “il respiro dell’universo”. A metà dell’ottocento Louis Pasteur aveva scoperto che il blocco di vita in formazione noto come “protoplasma” era intrinsecamente non simmetrico, e che le colonie di microbi crescevano in una struttura a spirale nota come numeri di Fibonacci, Sezione Aurea, o spirale “phi”; inoltre aveva notato che queste proporzioni in espansione corrispondevano anche alla struttura presente in natura su parti di alcune piante, insetti, animali, uomini ecc. da tali osservazioni si potrebbe quindi dedurre che alla base della materia vi è una forma di energia invisibile a forma di spirale logaritmica. Dopo aver stabilito che tutti i campi come la forza gravitazionale e quella elettromagnetica sono semplicemente differenti forme di etere informatico in movimento, abbiamo trovato un’ ipotesi scientifica per spiegare il concetto di gravità, ed una semplice e chiara ragione per la quale essa dovrebbe esistere. Per cui possiamo osservare che ogni atomo, molecola ecc. devono essere sostenuti da un continuo flusso di energia eterica, che è la stessa energia che interviene nella creazione della Terra e che fluttua dentro di noi, ed ecco che allora noi restiamo impigliati nella corrente gigante del fiume di energia che scorre all’interno della Terra e di tutto l’Universo esattamente come le zanzare restano incastrate in una zanzariera mentre l’aria continua a fluire attraverso la retina. Quasi tutti gli scienziati “tradizionali” ritengono che le teorie della relatività di Einstein, eliminino alla base la necessità di fare riferimento all’etere; ed invece Einstein sosteneva il rifiuto dell’etere nel 1910, che corrisponde all’anno in cui la scienza ufficiale ritiene conclusa la riflessione di Einstein sull’argomento, ma nel 1920 lo stesso Einstein invece affermava che in realtà l’ipotesi dell’esistenza dell’etere non contraddice la teoria sulla relatività, e nel 1924 ancora scrive: “nella fisica teoretica non andiamo da nessuna parte senza l’etere, cioè un continuum di proprietà fisiche definite, in quanto la teoria generale della relatività esclude un’azione diretta a lungo raggio, e ogni teoria a breve raggio assume la presenza di campi continui, e quindi conseguentemente l’esistenza dell’etere”. Nel 1913, il fisico Eli Cartan dimostrò per primo che la “fabbrica” o flusso di spazio e tempo nella teoria della relatività generale di Einstein non solo curvava, ma possedeva in sé stessa anche un movimento di rotazione spiraliforme conosciuto come torsione; questa parte della fisica viene collegata esplicitamente alla teoria Einstein-Cartan, o ECT; da notare che la teoria di Cartan da principio non venne presa troppo sul serio, poiché venne fuori prima dell’epoca della fisica quantistica, successivamente nei primi anni ’70 studi più approfonditi crearono un grande interesse verso la conoscenza più dettagliata dei campi torsionali. Nelle sue ricerche Ginzburg scoprì che potevano essere effettuate poche semplici modifiche alle comuni equazioni facenti parte della teoria della relatività di Einstein, senza con questo creare discordanze con le osservazioni scientifiche già note, in quanto che la teoria della relatività afferma che un oggetto aumenta gradualmente la sua massa una volta che è stato sottoposto ad accelerazione, e secondo il pensiero scientifico convenzionale nessun oggetto può superare la velocità della luce perché appena esso raggiunge tale velocità l’oggetto diventerebbe infinitamente grande come massa. Ginzburg invece ipotizzò che era possibile invertire completamente queste equazioni senza violare alcuna regola scientifica, il che stava a significare che l’oggetto in movimento invece di diventare più grande avrebbe addirittura rilasciato energia verso l’etere, provocando così la perdita graduale di tutte le sue caratteristiche profonde di massa gravitazionale, massa inerziale e polarità elettrica, qualora avesse raggiunto la velocità della luce. Ginzburg presenta questi nuovi concetti nei seguenti termini in cui le caratteristiche principali di queste nuove equazioni sono: 1)Sia la massa gravitazionale che quella inerziale di una particella decrescono quando la sua velocità aumenta. 2)La polarità elettrica di una particella decresce allo stesso modo quando la sua velocità aumenta. Da tali affermazioni si evince il fatto che la massa complessiva di un oggetto è rappresentata sia dalla massa gravitazionale che da quella inerziale, le quali sono semplicemente misure del comportamento della gravità e dell’inerzia su di un oggetto. Curiosamente qui possiamo notare che la gravità e l’inerzia manifestano essenzialmente effetti identici sulla materia. Tale principio è noto anche come il “Principio di Equivalenza” di Einstein che ci mostra che la gravità e l’inerzia sono due forme di stessa intensità inerenti la stessa forma di energia, con una gravità che si muove verso in giù, e l’inerzia che provoca la resistenza al movimento nello spazio. Continuando sulla strada tracciata dagli studi di Ginzburg si arriva ad enunciare il fenomeno fisico che dice: solo quando una particella è a riposo può essere considerata come materia pura, appena la particella comincia a muoversi nello spazio, la sua massa gravitazionale e la polarità elettrica inizieranno a decrescere in accordo con le nuove equazioni relativistiche, così che una parte della sua materia sarà convertita in un campo, e quindi quando la velocità della particella diventerà uguale all’ultima velocità di campo a spirale “C”, la sua massa gravitazionale e polarità elettrica diventeranno uguali allo zero, ed a quel punto la materia sarà completamente convertita in un “campo puro”. Da notare che l’ultima velocità di campo a spirale “C” menzionata da Ginzburg è leggermente più alta della normale velocità della luce, a causa del percorso a spirale che egli ritiene ogni energia debba seguire. Questo semplice cambio nelle equazioni della relatività base porta quindi ad una nuova visione della fisica quantica della trasmutazione, contenente il concetto che un oggetto può sparire completamente dalla nostra realtà fisica conosciuta; tale fatto ci conduce direttamente verso un nuovo e grande interrogativo: sparisce si, ma per andare a finire dove? Ginzburg asserisce che un oggetto diviene “campo puro” quando la sua velocità si avvicina a quella della luce, ed in ogni caso risulta piuttosto evidente che ci possono essere diversi livelli vibratori dell’etere, da qui a dedurre che quando un oggetto viene accelerato verso la velocità della luce, sia per mezzo di moto lineare, che per vibrazione interna o per azione energetica correlata, l’energia mancante e la massa vengono semplicemente spostate in un livello vibratorio di etere più elevato che potremmo anche definire come diversa densità. Veniamo a conoscenza che alcuni scienziati come ad esempio Kozyrev, Mishin, Aspden, Tesla e Keely avevano già scoperto in modo indipendente che l’etere può presentarsi suddiviso in differenti livelli di densità, per cui la materia e l’energia assumono modalità diverse di presentazione a seconda del loro grado di densità eterica. Marco Todeschini al contrario considerava la densità eterica costante sia pur infinitesimale e l’eventuale densità sarebbe condizionata dal moto dell’etere. Il nuovo modello di Ginzburg ci porta a considerare l’idea che gli atomi e le molecole sono in realtà semplicemente formazioni di vortici, come anelli di fumo o mulinelli, i quali vanno a formare all’interno di questo etere fluido ciò che egli chiama “dynosfera”, anche se Ginzburg e molti altri hanno fornito molte evidenti prove dei loro asserti, la maggior parte degli scienziati ufficiali continuano ad ignorare questi concetti restando fermi all’interno di confortevoli edifici di pensiero basati sul concetto che gli atomi sono costituiti da “particelle”, dove Niels Bohr per primo portò avanti il modello dell’atomo detto “magnetron”, basato sulle particelle che orbitano le une con le altre come un piccolo sistema solare, e molti non sanno che questo modello non può essere vero ed è in realtà fuorviante poiché una grande quantità di esperimenti scientifici conferma che le cosiddette “particelle” si comportano in realtà come se fossero onde. Tale controverso fatto porta a indurre uno stato di confusione scientifica, come lo dimostra ad esempio il paradosso del gatto di Schroedinger, ed il principio di indeterminazione di Heisenberg, entrambi i quali cercano di dirci che gli atomi non sono reali, ma risultano essere solo una probabilità a livello quantico; per cui avere dei concetti di fisica di base fondati sul non reale come fondamento di una scienza della materia che affonda le sue radici sulla concretezza materiale della massa, sembra un assurdo inconciliabile, eppure regge ormai da parecchio tempo .



#45 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 08 dicembre 2019 - 11:43

E' interessante quello che emerge dalle comunicazioni di Piancastelli sull'espansione dell'universo:

 

CORRADO PIANCASTELLI(NEL DORMIVEGLIA) ED ESPANSIONE DELL’UNIVERSO

 

Domanda: fisicamente l’universo è sempre in espansione?

 

Risposta: ècco qui ci incrociamo con il problema dell’infinito.

Ci sono due ordini di problemi che scaturiscono dall’universo:

- Quello di un universo che si espande continuamente, che cresce, che lievita continuamente

- E quello dell’universo nella sua infinitezza, data da sempre ed esistente cioè a priori di ogni possibile eventuale espansione.

Se l’universo si espande va ad occupare uno spazio universale prima non occupato.

Allora dovremmo domandarci cosa potrebbe mai esserci in uno spazio non occupato dell’universo?

Sarebbe uno di quei problemi classici che si mordono la coda.

La realtà è che l’universo è infinito, quello così detto materiale, fisico.

Quando si parla di universo che si espande, si intende quello organizzato, ed a questo punto entriamo in un problema di logica.

Quando affermiamo che è l’universo organizzato che si espande, noi presupponiamo implicitamente, che un universo che si espande senza essere organizzato, non è universo.

Per universo-organizzato qui non si intende quello fisico-astronomico.

Questo è un falso prodotto della falsa logica.

Un problema che presuppone una logica data ed un metodo dato, cioè a dire: le cose sono perché se non sono non esistono, e per essere esse devono essere strutturate alle leggi (e qui per leggi si intendono quelle conosciute dalla scienza umana).

Allora dal punto di vista della conoscenza fisica dell’universo, ciò che non è organizzato e riferibile al piano della logica umana (ed in primo piano della logica aristotelica) non è concepibile o ammissibile.

Ora questo è completamente falso. Il presupposto è falso.

Allora l’universo in espansione soggiace alle due logiche, quella aristotelica e quella galileiana.

Quando la scienza si estende oltre il piano della logica formale, cioè oltre il piano della conoscenza accettata secondo i suoi metodi, si parla di non esistente.

Un universo che si espande ha un senso logico per l’uomo, perché va ad occupare spazi vuoti e si sottintende la limitatezza dell’universo stesso.

In questa misura ovviamente è molto più facile far scomparire un principio di infinito, perché tutto rientra nelle leggi della scienza umana, e naturalmente l’infinito stesso resta intrappolato in questo tipo di logica.

Ora, il fatto che l’universo invece preesiste all’espansione, può derivare dallo stesso processo induttivo della logica umana.

Infatti un universo che si espande come potrebbe farlo senza presupporre il piano del suo ampliamento?

Siccome non si parla di compressione dell’universo, ma di espansione, si deve presupporre che non esista un contenitore, ovvero che il limite non sia assoluto.

Allora l’universo non si espande nel nulla, ma secondo un piano dell’universo stesso, cioè in se stesso.

Se è così l’universo è infinito e l’espansione è puramente fittizia, non è altro che un modo di essere dello stesso universo infinito che ha le caratteristiche dell’espansione solo secondo la logica matematica dell’uomo, mentre da un punto di vista dello stesso universo ciò diventa un pseudo problema.

La realtà è che pur potendosi colmare quelli che possono essere identificati come spazi vuoti, la dizione “spazi vuoti” è fasulla, inquantochè sono vuoti solo perché non contengono quel tipo di universo organizzato.

Ma il principio del sussistente e dell’esistente è pur esso un principio di realtà.

In termini di realtà, uno spazio, benché vuoto da un punto di vista fisico astronomico, è sempre realtà, per il solo fatto di esistere.

Quindi il discorso sul funzionamento di un universo strutturato, nel senso di essere organizzato a qualsiasi livello, è un problema veramente molto, molto banale.

La riduzione è però importante dal punto di vista ideologico.

Perché limitare l’universo in senso fisico, significa limitarlo in tutti gli altri sensi, e significa veramente spostare l’immagine del infinitamente esistente.

In un universo fatto a somiglianza della scienza dell’uomo, il principio di infinito non trova posto, né è possibile ovviamente inserirvelo.

E’ possibile inserire il principio di infinito,  soltanto se si presuppone un universo infinito, in cui la modalità dell’eventuale espansione, sia soltanto uno dei modi di apparire o di essere della realtà universale.

 



#46 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 09 dicembre 2019 - 06:26

Ma quello che dice Amedeo Balbi già si sapeva. E' invece ancora in discussione il fatto che le galassie più lontane aumentino di velocità, visto che lo spostamento verso il rosso può essere dovuto proprio a questa materia oscura o energia oscura. Io tempo fa avevo scritto:

 

ETERE ED ANCHE QUALCOS ALTRO

 

....................................................................

Io vorrei riflettere su quel "QUALCOS ALTRO", si teorizza che l'Universo si espande poiché l'energia oscura ha la prevalenza sulla materia oscura, non essendoci un bilanciamento di espansione e gravità, allora l'Universo si espande.

 

E' sempre la stessa storia, oltre che monotona anche priva di ogni fondamento scientifico, teoria e basta, l'energia oscura e la materia oscura non voglio negare della loro probabile esistenza poiché gli effetti si notano sulla materia ordinaria, almeno questo è quello che gli astrofisici propagandano, ma, siamo sicuri che queste due forme di energia e materia siano anche responsabili dell'espansione ed accelerazione dell'Universo ?

 

Perché non si prende in seria ipotesi che l'Universo stia accelerando ed apparentemente espandendosi non ad opera di una forza interna che -lievitando- spinge ed accelera ma, di una forza esterna all'Universo stesso che sta attirando a se tutto il nostro Universo e, chiaramente lo fa iniziando dalla parte di Universo più vicino alla fonte gravitazionale di attrazione ?

 

In tale modo, la parte di Galassie più vicina alla fonte gravitazionale di attrazione, subisce maggiore accelerazione della parte di Galassie situate dalla parte opposta alla fonte di gravitazione, questa condizione di cose dà la sensazione di espansione dell'Universo proprio in virtù del fatto che le Galassie più vicine alla fonte gravitazionale subiscono inizialmente maggiore accelerazione rispetto alle Galassie più distanti dalla fonte gravitazionale.

 

Un esperimento semplice e significativo è quello di disporre della limatura di ferro su un piano di cartone, ponendo un magnete ad una estremità del cartone, si può notare che la limatura ferrosa più vicina al magnete corre più velocemente verso il magnete rispetto alla limatura posta al centro e successivamente alle estremità opposte, la gravità ha gli stessi effetti, tanto che si è ipotizzato addirittura che un corpo attratto da un Buco Nero, durante la sua caduta subisce il fenomeno chiamato "spaghettificazione", questo a causa della fortissima gravità esercitata sul corpo in maniera non uniforme, la testa di un presunto astronauta subisce più attrazione del corpo e poi dei piedi tanto da deformare ed allungare il corpo e, questa enorme differenza di gravità si nota già a soli 1,80 metri di distanza (l'altezza media di un corpo umano) !

 

Credo che energia oscura e materia oscura nel fenomeno di espansione ed accelerazione dell'Universo, centrino poco o nulla oppure, abbiano uguale forza di attrazione e repulsione ma, a fare da padrone nella accelerazione ed espansione sia successivamente subentrata quella fonte gravitazionale esterna posta chissà dove nel Cosmo.



#47 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 09 dicembre 2019 - 08:52

Universo che si espande come una specie di palloncino, con le gli oggetti che man mano si allontano tra di loro con l' inevitabile finale di un universo gelido, e così via.

 

"Hoi fra', che storia" direbbero con disappunto in provincia.

 

Io dico che come al solito  dovrebbe essere l' osservazione empirica  a guidarci , anche nel caso dell' universo.

 

I fatti empirici dicono cose ben diverse da quelli che i media ci propinano: 

 

- Non possiamo vedere l' intero universo per gli ovvi motivi che piu' in la di una certa distanza gioco forza non riusciamo a vedere e quando  grazie alla tecnologia "vediamo piu' lontano di prima "  vediamo altre galassie ancora , non il vuoto*, non il nulla.

 

- Le osservazioni empiriche dicono poi che le galassie non scappano via l' una dall'altra  ma si dispongono in filamenti e poi in ammassi (e di conseguenza nell' universo ci sono immensi vuoti dove non c'è che il nulla ).

 

 

Non solo non scappano via un dall'altra,  ma pare sia soggette a muoversi verso dei "grandi attrattori"  dove pare siamo destinati a finire anche noi con la nostra via lattea (fortuna che abitiamo in periferia, ai margini del piu' grande vuoto dell' universo ) 

 

 

 

L' universo "è filamentoso" , la materia si dispone in filamenti che poi si intrecciano, non schizza via allontanando gli oggetti l' uno dall'altro come sulla superficie di un palloncino che si gonfia..

 

Sullo stesso redshift ci sono punti di vista che non sia solo una misura del moto degli oggetti cosmici, ma che sia anche una proprietà intrinseca della materia **. 

 

In sintesi, come dice il secondo video,   l' universo è così grande che con la nostra tecnologia ne possiamo vedere solo una parte, punto.

 

Trarre conclusioni affrettate , tipo è nato dal nulla, è una specie di palloncino che si espande e così via, senza accettare ipotesi alternative che nascono dalla raccolta di nuovi dati,  sono solo un modo di  non guardare con oggettività '  e di dare spazio a pregiudizi che alla fine hanno radici nel misticismo. 

 

 

 

 

*

https://apod.nasa.go...d/ap180305.html

 

 

**

 

"Halton Arp Intrinsic Red Shift"

 

https://youtu.be/EckBfKPAGNM


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#48 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 09 dicembre 2019 - 09:24

Io vorrei riflettere su quel "QUALCOS ALTRO", si teorizza che l'Universo si espande poiché l'energia oscura ha la prevalenza sulla materia oscura, non essendoci un bilanciamento di espansione e gravità, allora l'Universo si espande.

 

E' sempre la stessa storia, oltre che monotona anche priva di ogni fondamento scientifico, teoria e basta, l'energia oscura e la materia oscura non voglio negare della loro probabile esistenza poiché gli effetti si notano sulla materia ordinaria, almeno questo è quello che gli astrofisici propagandano, ma, siamo sicuri che queste due forme di energia e materia siano anche responsabili dell'espansione ed accelerazione dell'Universo ?

 

Perché non si prende in seria ipotesi che l'Universo stia accelerando ed apparentemente espandendosi non ad opera di una forza interna che -lievitando- spinge ed accelera ma, di una forza esterna all'Universo stesso che sta attirando a se tutto il nostro Universo e, chiaramente lo fa iniziando dalla parte di Universo più vicino alla fonte gravitazionale di attrazione ?

 

In tale modo, la parte di Galassie più vicina alla fonte gravitazionale di attrazione, subisce maggiore accelerazione della parte di Galassie situate dalla parte opposta alla fonte di gravitazione, questa condizione di cose dà la sensazione di espansione dell'Universo proprio in virtù del fatto che le Galassie più vicine alla fonte gravitazionale subiscono inizialmente maggiore accelerazione rispetto alle Galassie più distanti dalla fonte gravitazionale.

 

Un esperimento semplice e significativo è quello di disporre della limatura di ferro su un piano di cartone, ponendo un magnete ad una estremità del cartone, si può notare che la limatura ferrosa più vicina al magnete corre più velocemente verso il magnete rispetto alla limatura posta al centro e successivamente alle estremità opposte, la gravità ha gli stessi effetti, tanto che si è ipotizzato addirittura che un corpo attratto da un Buco Nero, durante la sua caduta subisce il fenomeno chiamato "spaghettificazione", questo a causa della fortissima gravità esercitata sul corpo in maniera non uniforme, la testa di un presunto astronauta subisce più attrazione del corpo e poi dei piedi tanto da deformare ed allungare il corpo e, questa enorme differenza di gravità si nota già a soli 1,80 metri di distanza (l'altezza media di un corpo umano) !

 

Credo che energia oscura e materia oscura nel fenomeno di espansione ed accelerazione dell'Universo, centrino poco o nulla oppure, abbiano uguale forza di attrazione e repulsione ma, a fare da padrone nella accelerazione ed espansione sia successivamente subentrata quella fonte gravitazionale esterna posta chissà dove nel Cosmo.

celestino dovresti leggere questo libro:

 


https://www.amazon.i...a/dp/8816408758

Questo studio costituisce il risultato più compiuto della ricerca di Halton Arp, noto astronomo di osservazione del nostro tempo, particolarmente nel campo dell'astronomia extragalattica. A partire dal 1966, comincia a raccogliere un'impressionante mole di evidenze osservative che lo inducono a rigettare l'ipotesi dell'espansione dell'universo e a concludere che i redshift degli oggetti cosmici (galassie e quasar) riflettono essenzialmente la loro età. La ricerca empirica di Arp trova poi un potente alleato nella teoria gravitazionale elaborata da Fred Hoyle negli anni Sessanta e poi perfezionata da Jayant Narlikar nel 1977 e più nota come "teoria della massa variabile e della gravità conforme" basata sul principio di Mach. La teoria machiana della "massa variabile" prevede infatti che gli oggetti cosmici più giovani abbiano un redshift più alto ed è una conferma su base teorica della validità della ricerca di Arp. Il volume espone i risultati della ricerca europea condotta al Max-Planck-Institut für Astrophysik di Monaco di Baviera mediante i telescopi orbitanti che operano nei raggi X e nei raggi gamma. L'individuazione da parte di Arp di un gran numero di connessioni e di legami fisici fra oggetti cosmici di alto e di basso spostamento verso il rosso, che talvolta hanno probabilità di proiezione accidentale inferiore a una su dieci miliardi, mina alle fondamenta l'interpretazione canonica del redshift che regge l'espansione dell'universo e tutta la cosmologia contemporanea



#49 skynight

skynight

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Inviato 10 dicembre 2019 - 03:42

Io vorrei riflettere su quel "QUALCOS ALTRO", si teorizza che l'Universo si espande poiché l'energia oscura ha la prevalenza sulla materia oscura, non essendoci un bilanciamento di espansione e gravità, allora l'Universo si espande.

 

E' sempre la stessa storia, oltre che monotona anche priva di ogni fondamento scientifico, teoria e basta, l'energia oscura e la materia oscura non voglio negare della loro probabile esistenza poiché gli effetti si notano sulla materia ordinaria, almeno questo è quello che gli astrofisici propagandano, ma, siamo sicuri che queste due forme di energia e materia siano anche responsabili dell'espansione ed accelerazione dell'Universo ?

 

Perché non si prende in seria ipotesi che l'Universo stia accelerando ed apparentemente espandendosi non ad opera di una forza interna che -lievitando- spinge ed accelera ma, di una forza esterna all'Universo stesso che sta attirando a se tutto il nostro Universo e, chiaramente lo fa iniziando dalla parte di Universo più vicino alla fonte gravitazionale di attrazione ?

 

In tale modo, la parte di Galassie più vicina alla fonte gravitazionale di attrazione, subisce maggiore accelerazione della parte di Galassie situate dalla parte opposta alla fonte di gravitazione, questa condizione di cose dà la sensazione di espansione dell'Universo proprio in virtù del fatto che le Galassie più vicine alla fonte gravitazionale subiscono inizialmente maggiore accelerazione rispetto alle Galassie più distanti dalla fonte gravitazionale.

 

Un esperimento semplice e significativo è quello di disporre della limatura di ferro su un piano di cartone, ponendo un magnete ad una estremità del cartone, si può notare che la limatura ferrosa più vicina al magnete corre più velocemente verso il magnete rispetto alla limatura posta al centro e successivamente alle estremità opposte, la gravità ha gli stessi effetti, tanto che si è ipotizzato addirittura che un corpo attratto da un Buco Nero, durante la sua caduta subisce il fenomeno chiamato "spaghettificazione", questo a causa della fortissima gravità esercitata sul corpo in maniera non uniforme, la testa di un presunto astronauta subisce più attrazione del corpo e poi dei piedi tanto da deformare ed allungare il corpo e, questa enorme differenza di gravità si nota già a soli 1,80 metri di distanza (l'altezza media di un corpo umano) !

 

Credo che energia oscura e materia oscura nel fenomeno di espansione ed accelerazione dell'Universo, centrino poco o nulla oppure, abbiano uguale forza di attrazione e repulsione ma, a fare da padrone nella accelerazione ed espansione sia successivamente subentrata quella fonte gravitazionale esterna posta chissà dove nel Cosmo.

 

Scienziati trovano nuovo metodo per calcolare velocità di espansione dell’universo

 

Secondo quanto riferito in un comunicato stampa apparso sul sito della Clemson University, un team di ricerca dello stesso istituto, in una collaborazione internazionale, ha riferito di avere ideato un nuovo metodo per misurare la costante di Hubble, ossia la velocità di espansione dell’universo.

 

Marco Ajello, che ha lavorato con i ricercatori Abhishek Desai, Lea Marcotulli e Dieter Hartmann, spiega nello stesso comunicato: “La cosmologia riguarda la comprensione dell’evoluzione del nostro universo – come si è evoluto in passato, cosa sta facendo ora e cosa accadrà in futuro. La nostra conoscenza si basa su una serie di parametri – tra cui la costante di Hubble – che ci sforziamo di misurare nel modo più preciso possibile. In questo documento, il nostro team ha analizzato i dati ottenuti da telescopi sia orbitanti che terrestri per elaborare una delle ultime misurazioni di quanto velocemente si sta espandendo l’universo”.

Nello studio, intitolato “Una nuova misura del costante di Hubble e del contenuto di materia dell’universo usando l’attenuazione dei raggi γ della luce di sfondo extragalattica”, i ricercatori dichiarano di aver dedotto uno nuovo tasso di espansione dell’universo stimato in circa 67,5 chilometri al secondo per megaparsec, abbastanza in linea con le stime effettuate negli ultimi anni che rientrano in un range che va dai 50 ai 100 chilometri al secondo per megaparsec, stime effettuate soprattutto con i dati del satellite Planck.

I ricercatori hanno utilizzato i raggi gamma, la forma più energetica di luce. In particolare hanno analizzato l’interazione dei raggi gamma con la luce di sfondo extragalattica (extragalactic background light, EBL), una sorta di “nebbia” cosmica composta perlopiù dalla luce ultravioletta, di ogni lunghezza d’onda, emessa dalle stelle o dalla polvere che si trova nelle loro vicinanze.

 

L’interazione tra queste due forme di radiazioni lascia infatti un’impronta osservabile, una sorta di perdita del flusso, che gli scienziati hanno calcolato per arrivare alla propria stima riguardo all’espansione dell’universo.
Spesso quando si fa riferimento all’espansione dell’universo si cita il palloncino con varie macchie sulla propria superficie: gonfiando il palloncino, queste macchie si allontanano l’una dall’altra. Tuttavia il palloncino continuerà a gonfiarsi per sempre?

Secondo alcune teorie, non quelle più in voga comunque, lo stesso palloncino ad un certo punto potrebbe cominciare a sgonfiarsi e a ritornare alle dimensioni originarie. La convenzione più comune, in ogni caso, come specifica Desai, è che l’universo continuerà a espandersi praticamente per sempre fino a quando, in un futuro lontanissimo, il palloncino “esploderà”, non esisteranno più strutture di qualunque tipo, non ci sarà neanche più luce osservabile e si potrà parlare di “morte fredda” .

“La materia – le stelle, i pianeti, persino noi – è solo una piccola parte della composizione complessiva dell’universo”, riferisce Ajello. “La grande maggioranza dell’universo è formata da energia oscura e materia oscura. E crediamo che sia l’energia oscura che sta facendo ‘esplodere’ il palloncino. L’energia oscura sta allontanando le cose l’una dall’altra. La gravità, che attira gli oggetti l’uno verso l’altro, è la forza più forte a livello locale, motivo per cui alcune galassie continuano a scontrarsi. Ma a distanze cosmiche, l’energia oscura è la forza dominante.”

 

 

Ma quello che dice Amedeo Balbi già si sapeva. E' invece ancora in discussione il fatto che le galassie più lontane aumentino di velocità, visto che lo spostamento verso il rosso può essere dovuto proprio a questa materia oscura o energia oscura. Io tempo fa avevo scritto:

 

ETERE ED ANCHE QUALCOS ALTRO

 

....................................................................

 

per la cronaca Claudio l'universo NON è infinito anche se si sta espandendo apparentemente illimitatamente e questo NON è una contraddizione, visto che potresti percorrere illimitatamente la circonferenza della terra senza comunque per questo affermare che sia infinita.

se l'universo fosse infinito NON esisterebbe la notte perchè la luce proveniente dalle stelle NON dalle galassie del nostro universo, ma da quelle di fuori oltre il confine cosmico che erano già preesistenti prima con la loro luce proveniente da ogni dove illuminerebbe ovunque in ogni angolo del nostro universo come se fosse sempre in un perenne giorno. 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#50 skynight

skynight

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Inviato 10 dicembre 2019 - 04:09



Universo che si espande come una specie di palloncino, con le gli oggetti che man mano si allontano tra di loro con l' inevitabile finale di un universo gelido, e così via.

 

"Hoi fra', che storia" direbbero con disappunto in provincia.

 

Io dico che come al solito  dovrebbe essere l' osservazione empirica  a guidarci , anche nel caso dell' universo.

 

I fatti empirici dicono cose ben diverse da quelli che i media ci propinano: 

 

- Non possiamo vedere l' intero universo per gli ovvi motivi che piu' in la di una certa distanza gioco forza non riusciamo a vedere e quando  grazie alla tecnologia "vediamo piu' lontano di prima "  vediamo altre galassie ancora , non il vuoto*, non il nulla.

 

- Le osservazioni empiriche dicono poi che le galassie non scappano via l' una dall'altra  ma si dispongono in filamenti e poi in ammassi (e di conseguenza nell' universo ci sono immensi vuoti dove non c'è che il nulla ).

 

 

Non solo non scappano via un dall'altra,  ma pare sia soggette a muoversi verso dei "grandi attrattori"  dove pare siamo destinati a finire anche noi con la nostra via lattea (fortuna che abitiamo in periferia, ai margini del piu' grande vuoto dell' universo ) 

 

 

 

L' universo "è filamentoso" , la materia si dispone in filamenti che poi si intrecciano, non schizza via allontanando gli oggetti l' uno dall'altro come sulla superficie di un palloncino che si gonfia..

 

Sullo stesso redshift ci sono punti di vista che non sia solo una misura del moto degli oggetti cosmici, ma che sia anche una proprietà intrinseca della materia **. 

 

In sintesi, come dice il secondo video,   l' universo è così grande che con la nostra tecnologia ne possiamo vedere solo una parte, punto.

 

Trarre conclusioni affrettate , tipo è nato dal nulla, è una specie di palloncino che si espande e così via, senza accettare ipotesi alternative che nascono dalla raccolta di nuovi dati,  sono solo un modo di  non guardare con oggettività '  e di dare spazio a pregiudizi che alla fine hanno radici nel misticismo. 

 

*

https://apod.nasa.go...d/ap180305.html

 

 

**

 

"Halton Arp Intrinsic Red Shift"

 

https://youtu.be/EckBfKPAGNM

 

guarda Piter non per far calare il tuo entusiasmo ma il grande attrattore che attrae le galassie tra di loro del grande ammasso della Vergine di cui fa parte anche la via lattea in un super ammasso ancora più grande di cui fanno parte centinaia di migliaia di altre galassie chiamato Lanikea fanno tutti quanti parte di un gruppo locale in cui l'espansione cosmologica non ha avuto ancora influenza eh.

ma non è detto che questo deve essere per sempre, perchè nonostante l'energia oscura acceleri costantemente l'espansione universale questa ancora non ha e non avrà la meglio sulla nostra galassia del gruppo locale per almeno ancora una trentina di miliardi di anni, ma prima o poi lo farà e quando accadrà nel giro di un centinaio di milioni di anni con i suoi effetti disintegrerà tutto,

senza risparmiare niente.

 

eh? :rotfl: il redshift una proprietà intrinseca della materia? 

ma l'autore del video almeno conosce a cosa è dovuto il fenomeno oppure scrive cosi senza cognizione di causa?

 

https://it.wikipedia..._verso_il_rosso

 

Lo spostamento verso il rosso (chiamato anche effetto batocromo o, in ingleseredshift[1]) è il fenomeno per cui la luce o un'altra radiazione elettromagnetica emessa da un oggetto ha una lunghezza d'onda maggiore rispetto a quella che aveva all'emissione. Ciò equivale a dire che nel caso della luce il colore va nella direzione dove è il rosso, l'estremo inferiore dello spettro del visibile. In generale, che la radiazione elettromagnetica sia visibile o meno, un redshift significa un aumento della lunghezza d'onda, equivalente a una diminuzione della frequenza o a una minore energia dei fotoni.

Alcuni redshifts sono un esempio di effetto Doppler. L'effetto Doppler non riguarda solo le onde elettromagnetiche, ma le onde in generale. Infatti fu studiato inizialmente con le onde sonore: il fenomeno in tal caso si manifesta nel cambiamento apparente di tono delle sirene e della frequenza delle onde sonore emesse da veicoli in movimento. Il redshift dovuto all'effetto Doppler nelle onde elettromagnetiche si verifica ogni qualvolta una sorgente di luce si allontana da un osservatore (o equivalentemente, essendo il moto relativo, quando l'osservatore si allontana dalla sorgente). Esiste un altro tipo di redshift che è cosmologico, dovuto all'espansione dell'universo: sorgenti di luce sufficientemente lontane (generalmente qualche milione di anni luce) mostrano uno spostamento verso il rosso corrispondente alla rapidità con cui cresce la loro distanza dalla Terra. Il redshift gravitazionale è invece un effetto relativistico che si osserva quando una radiazione elettromagnetica si allontana da un campo gravitazionale.

Al contrario, si ha il cosiddetto spostamento verso il blu (o blueshift) quando la lunghezza d'onda diminuisce e si verifica quando una sorgente di luce si muove verso un osservatore o quando la radiazione elettromagnetica entra in un campo gravitazionale.

Le conoscenze concernenti il redshift e il blueshift sono state sfruttate per la realizzazione di dispositivi tecnologici come gli autovelox o il radar doppler

 

se fosse una proprietà intrinseca della materia il redshift non avverrebbe il cambiamento di colore rispetto alla sua velocità vista da un osservatore e gli autovelox non funzionerebbero, vederne solo una piccola parte osservabile non significherebbe però che quello che sappiamo sia ininfluente eh.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#51 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 10 dicembre 2019 - 05:34

Bello questo filmato su Laniakea, bello come del resto tutti i filmati che parlano di Cosmologia, interessante anche il libro proposto da Sauro, cercherò di comprarlo anche se poi per leggerlo mi sarà difficile trovare un po di tempo, ma ci proverò.

 

Per ora non mi viene nient'altro da aggiungere, siamo tutti entusiasti sul tema della Cosmologia anche se questa ci sconvolge l'apparato neuronale, le informazioni sono tante, le domande anche e, credo che sia ancora prematuro elaborare altre teorie se dallo Spazio stesso non ci giungono altre nuove informazioni, non ci vorrà molto credo.

 

Saluti.



#52 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 10 dicembre 2019 - 08:21

guarda Piter non per far calare il tuo entusiasmo ma il grande attrattore che attrae le galassie tra di loro del grande ammasso della Vergine di cui fa parte anche la via lattea in un super ammasso ancora più grande di cui fanno parte centinaia di migliaia di altre galassie chiamato Lanikea fanno tutti quanti parte di un gruppo locale in cui l'espansione cosmologica non ha avuto ancora influenza eh.

ma non è detto che questo deve essere per sempre, perchè nonostante l'energia oscura acceleri costantemente l'espansione universale questa ancora non ha e non avrà la meglio sulla nostra galassia del gruppo locale per almeno ancora una trentina di miliardi di anni, ma prima o poi lo farà e quando accadrà nel giro di un centinaio di milioni di anni con i suoi effetti disintegrerà tutto,

senza risparmiare niente.

 

eh? :rotfl: il redshift una proprietà intrinseca della materia? 

ma l'autore del video almeno conosce a cosa è dovuto il fenomeno oppure scrive cosi senza cognizione di causa?

 

https://it.wikipedia..._verso_il_rosso

 

 

se fosse una proprietà intrinseca della materia il redshift non avverrebbe il cambiamento di colore rispetto alla sua velocità vista da un osservatore e gli autovelox non funzionerebbero, vederne solo una piccola parte osservabile non significherebbe però che quello che sappiamo sia ininfluente eh.

 

L'autovelox non è un quasar.

 

Il punto è che il 99 % l' universo è fatto di plasma, ossia la materia che vediamo brillare nel firmamento è uno stato di aggregazione della medesima, il plasma appunto,  che è ben diverso di quella presente sulla superficie  di questo pianeta. La conseguenza è ovvia: il comportamento chimico fisico della materia nello stato di aggregazione di plasma è ben diverso da quella della materia che noi conosciamo e maneggiamo a "a temperatura ambiente" .   Le conseguenze sono semplici: se vogliamo capire come funzione l' universo dobbiamo prima capire come si comporta il plasma ; e qui vien il bello: il comportamento del plasma non  si adatta sempre a magnifici modelli matematici da cui poi derivare altrettanto magnifiche simulazioni software; quindi  il comportamento del plasma va studiato empiricamente .

 

Ora cosa ha fatto Harp ? Semplice, ha osservato empiricamente il redishift di quasar e galassie, oggetti fatti di plasma, non di materia a temperatura ambiente a livello del mare, e ha scoperto la "quantizzazione" del  redishift e osservando i collegamenti tra quasar e galassie - i famosi ponti di materia che li collegano -  ha ipotizzato che l' unica spiegazione è che il redsfift sia una proprietà della materia legata "alla sua età" .

 

La conseguenza è semplice: i quasar  sono "creati" dai nuclei delle galassie  e poi evolvono a loro volta in galassie , ossia la reazione di materia è continua, non è avvenuta una sola volta.

 

L' eresia è che questo modello, di creazione continua di materia,  descrive un universo che non si adatta al modello che ci raccontano i media del big bang che in ultima analisi è la creazione avvenuta una sola volta così come previsto dal misticismo monoteista .

 

Ma non finisce qua: il modello in cui i Quasar" nascono e si evolvono in galassie non si adatta al modello dell 'imperialismo oggi dominante oggi  che vede nella distruzione della diversità e nel dominio sul tutto l' unica prospettiva possibile, prospettiva dove ogni cosa finisce imprigionata e cancellata dalla forza del potere.

 

In sostanza,  i media ci raccontano non il cosmo nella sua realtà dei fatti, osservabili e verificabili,   ma ci raccontano un modello di cosmo irreale ma coerente con i pregiudizi di questa epoca addobbandolo poi con una veste di ufficialità e di presunta scientificità.

 

Il risultato è desolante: la gente non vede piu' nel cosmo la proiezione della sua vita quotidiana (il grande e il piccolo carro, lo scorpione , il guerriero orione, la lepre, etc) ma vede una prospettiva distopica fatta di oggetti mostruosi - ma invisibili - che aggrediscono e distruggono la realtà ordinaria per come la conosciamo. Insomma una specie di quinta colonna che lavora nell' ombra per rovesciare la repubblica popolare.

 

Quanto a materia ed energia oscura la realtà è semplice; se l' universo fosse per davvero nato da una unica grande esplosione,  la materia sarebbe sparsa in tutte le direzioni in maniera omogenea e simmetrica e sopratutto sarebbe possibile identificare "il centro" dell' universo ,ossia il punto in cui è avvenuta l' esplosione  e intorno a cui l' universo si sarebbe poi  espanso nello spazio tempo come fa un palloncino che si gonfia .

 

E invece non è così: la materia nel cosmo non è  distribuita nè in maniera uniforme nè simmetrica; la materia si aggrega in galassie che poi si allineano lungo dei filamenti  che poi a loro volta si intrecciano tra di loro creando sia super ammassi di galassie sia  immensi vuoti ; la materia poi non fugge via in tutte le direzioni, ma corre in determinate direzioni verso degli "attrattori"  .

 

Ora per cercare di conciliare le osservazioni empiriche con il modello del "big bang" hanno introdotto due nuove quinte colonne di ignoti, materia ed energia oscure,  che agiscono  nell' ombra  senza essere viste per dare alle cose il verso voluto .

 

Ora cancellare dalle foto astronomiche i ponti di materia che collegano galassie e quasar con redshift diversi ricorda tanto un passato non tanto remoto in cui nelle foto  persone e cose comparivano o scomparivano in funzione della volontà del potere  che non si sentiva tranquillo  se non manipolava la percezione della realtà a suo piacimento.


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#53 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 10 dicembre 2019 - 10:04

L'autovelox non è un quasar.

 

Il punto è che il 99 % l' universo è fatto di plasma, ossia la materia che vediamo brillare nel firmamento è uno stato di aggregazione della medesima, il plasma appunto,  che è ben diverso di quella presente sulla superficie  di questo pianeta. La conseguenza è ovvia: il comportamento chimico fisico della materia nello stato di aggregazione di plasma è ben diverso da quella della materia che noi conosciamo e maneggiamo a "a temperatura ambiente" .   Le conseguenze sono semplici: se vogliamo capire come funzione l' universo dobbiamo prima capire come si comporta il plasma ; e qui vien il bello: il comportamento del plasma non  si adatta sempre a magnifici modelli matematici da cui poi derivare altrettanto magnifiche simulazioni software; quindi  il comportamento del plasma va studiato empiricamente .

 

Ora cosa ha fatto Harp ? Semplice, ha osservato empiricamente il redishift di quasar e galassie, oggetti fatti di plasma, non di materia a temperatura ambiente a livello del mare, e ha scoperto la "quantizzazione" del  redishift e osservando i collegamenti tra quasar e galassie - i famosi ponti di materia che li collegano -  ha ipotizzato che l' unica spiegazione è che il redsfift sia una proprietà della materia legata "alla sua età" .

 

La conseguenza è semplice: i quasar  sono "creati" dai nuclei delle galassie  e poi evolvono a loro volta in galassie , ossia la reazione di materia è continua, non è avvenuta una sola volta.

 

L' eresia è che questo modello, di creazione continua di materia,  descrive un universo che non si adatta al modello che ci raccontano i media del big bang che in ultima analisi è la creazione avvenuta una sola volta così come previsto dal misticismo monoteista .

 

Ma non finisce qua: il modello in cui i Quasar" nascono e si evolvono in galassie non si adatta al modello dell 'imperialismo oggi dominante oggi  che vede nella distruzione della diversità e nel dominio sul tutto l' unica prospettiva possibile, prospettiva dove ogni cosa finisce imprigionata e cancellata dalla forza del potere.

 

In sostanza,  i media ci raccontano non il cosmo nella sua realtà dei fatti, osservabili e verificabili,   ma ci raccontano un modello di cosmo irreale ma coerente con i pregiudizi di questa epoca addobbandolo poi con una veste di ufficialità e di presunta scientificità.

 

Il risultato è desolante: la gente non vede piu' nel cosmo la proiezione della sua vita quotidiana (il grande e il piccolo carro, lo scorpione , il guerriero orione, la lepre, etc) ma vede una prospettiva distopica fatta di oggetti mostruosi - ma invisibili - che aggrediscono e distruggono la realtà ordinaria per come la conosciamo. Insomma una specie di quinta colonna che lavora nell' ombra per rovesciare la repubblica popolare.

 

Quanto a materia ed energia oscura la realtà è semplice; se l' universo fosse per davvero nato da una unica grande esplosione,  la materia sarebbe sparsa in tutte le direzioni in maniera omogenea e simmetrica e sopratutto sarebbe possibile identificare "il centro" dell' universo ,ossia il punto in cui è avvenuta l' esplosione  e intorno a cui l' universo si sarebbe poi  espanso nello spazio tempo come fa un palloncino che si gonfia .

 

E invece non è così: la materia nel cosmo non è  distribuita nè in maniera uniforme nè simmetrica; la materia si aggrega in galassie che poi si allineano lungo dei filamenti  che poi a loro volta si intrecciano tra di loro creando sia super ammassi di galassie sia  immensi vuoti ; la materia poi non fugge via in tutte le direzioni, ma corre in determinate direzioni verso degli "attrattori"  .

 

Ora per cercare di conciliare le osservazioni empiriche con il modello del "big bang" hanno introdotto due nuove quinte colonne di ignoti, materia ed energia oscure,  che agiscono  nell' ombra  senza essere viste per dare alle cose il verso voluto .

 

Ora cancellare dalle foto astronomiche i ponti di materia che collegano galassie e quasar con redshift diversi ricorda tanto un passato non tanto remoto in cui nelle foto  persone e cose comparivano o scomparivano in funzione della volontà del potere  che non si sentiva tranquillo  se non manipolava la percezione della realtà a suo piacimento.

Piter concordo in pieno. Io direi che la fase cruciale è questa : ""Ma non finisce qua: il modello in cui i Quasar" nascono e si evolvono in galassie non si adatta al modello dell 'imperialismo oggi dominante oggi  che vede nella distruzione della diversità e nel dominio sul tutto l' unica prospettiva possibile, prospettiva dove ogni cosa finisce imprigionata e cancellata dalla forza del potere.""

Purtroppo è tragicamente vero. Bisogna difendere la "PARTICOLARITA" che ha dato origine al del Big-Bang, particolarità che esce dal NULLA e che avrebbe PRESSIONE INFINITA e TEMPERATURA INFINITA per poi giungere al BOSONE DI HIGGS che regola tutte le masse nel atomico e nel subatomico oltre ovviamente agli orbitali di ciascuna massa od energia. Quello che mi ha lasciato strabiliato è che questo particolare BOSONE vive pochissimo ed in questa sua vita brevissima regolerà o costruirà anche i MICRO BUCI NERI , il tutto sostenuto dalla fantastica formula E=M*C^2 dove non hanno ancora capito che la C non può essere che 1

 

https://www.scientif...s-due-fermioni/

 

Sembra una barzelletta, io pensavo che tale BOSONE fosse estremamente stabile per poter regolare tutto l'atomico ed il subatomico, ed invece: "" l bosone di Higgs vive per un intervallo di tempo brevissimo, dopo di che decade in particelle di altro tipo. Per questa ragione esso non può essere osservato direttamente, ma la sua esistenza può essere dimostrata indirettamente proprio grazie alla rivelazione dei suoi prodotti di decadimento"" Così per una rilevazione indiretta il CERN di Ginevra ha guadagnato dalla Comunità europea un bel po di soldini.
 

Tanto per riportare un punto" Il problema sociologico dimostra che la credenza nella validità della fisica della relatività non è una credenza scientifica, ma una credenza in una pseudo-scienza. Poiché la teoria della relatività non è intrinsecamente verificabile empiricamente, è essenzialmente una pseudo-scienza, perché il carattere essenziale di una scienza è la sua verificabilità empirica. Il fatto dimostrabile che la fisica della relatività è dichiarata vera, nonostante il fatto che la sua verifica sia al di là delle possibilità fisiche, è la prova che si tratta di una pseudo-scienza metafisica e non di una vera scienza fisica.""



#54 skynight

skynight

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Inviato 11 dicembre 2019 - 06:43

si ok qua siamo al delirio, inutile insistere continuate pure con le vostre convinzioni, io passo mi sono stufato di stare a perdere tempo a cercarvi i video e i link che smentiscono le vostre affermazioni 

quando voi invece negate tutto solo in base alle vostre opinioni personali basate su niente di scientifico e concreto.


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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#55 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 11 dicembre 2019 - 05:13

.......................................................................................

Quanto a materia ed energia oscura la realtà è semplice; se l' universo fosse per davvero nato da una unica grande esplosione,  la materia sarebbe sparsa in tutte le direzioni in maniera omogenea e simmetrica e sopratutto sarebbe possibile identificare "il centro" dell' universo ,ossia il punto in cui è avvenuta l' esplosione  e intorno a cui l' universo si sarebbe poi  espanso nello spazio tempo come fa un palloncino che si gonfia .

 

.......................................................................................

Infatti da una presunta rappresentazione grafica dell'Universo, sembra che questi infatti non abbia forma sferica, forma che sarebbe logica se l'Universo fosse esploso da un punto grande o piccolo che sia non ha importanza, sembra che l'Universo abbia una forma conica, dovuta non ad una esplosione ma ad una estrapolazione, come se l'Universo fosse uscito o sparato fuori a grande pressione e velocità da un punto del Cosmo, questo mi ha fatto pensare al fatto che l'Universo sotto forma di energia, in maniera molto violenta e veloce in quel determinato punto del Cosmo abbia perso la forma energetica per acquisire forma di massa, da qui nasce la forma conica dell'Universo, credo.



#56 supersimmetry

supersimmetry

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Inviato 11 dicembre 2019 - 08:28

Infatti da una presunta rappresentazione grafica dell'Universo, sembra che questi infatti non abbia forma sferica, forma che sarebbe logica se l'Universo fosse esploso
 

Esploso? Ussignur!

Il big bang mica è stato un'esplosione, eh.

Leggervi, però, mette di buon umore.



#57 Piter

Piter

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Inviato 11 dicembre 2019 - 08:45

Infatti da una presunta rappresentazione grafica dell'Universo, sembra che questi infatti non abbia forma sferica, forma che sarebbe logica se l'Universo fosse esploso da un punto grande o piccolo che sia non ha importanza, sembra che l'Universo abbia una forma conica, dovuta non ad una esplosione ma ad una estrapolazione, come se l'Universo fosse uscito o sparato fuori a grande pressione e velocità da un punto del Cosmo, questo mi ha fatto pensare al fatto che l'Universo sotto forma di energia, in maniera molto violenta e veloce in quel determinato punto del Cosmo abbia perso la forma energetica per acquisire forma di massa, da qui nasce la forma conica dell'Universo, credo.

 

 

Comunque sia, piu' si osserva l' universo, piu' cose curiose emergono :

 

 

"¿Existe algo INMENSO que modifica nuestro UNIVERSO desde fuera?"

 


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#58 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 11 dicembre 2019 - 09:18

Infatti da una presunta rappresentazione grafica dell'Universo, sembra che questi infatti non abbia forma sferica, forma che sarebbe logica se l'Universo fosse esploso da un punto grande o piccolo che sia non ha importanza, sembra che l'Universo abbia una forma conica, dovuta non ad una esplosione ma ad una estrapolazione, come se l'Universo fosse uscito o sparato fuori a grande pressione e velocità da un punto del Cosmo, questo mi ha fatto pensare al fatto che l'Universo sotto forma di energia, in maniera molto violenta e veloce in quel determinato punto del Cosmo abbia perso la forma energetica per acquisire forma di massa, da qui nasce la forma conica dell'Universo, credo.

La forma conica non è da tutti accettata, molti parlano ancora di palloncino, e questa sembra la forma più accreditata.

 

Ma in ogni caso ci sono ricerche che sembra diano ragione ad Halton Arp anche se con motivazioni diverse:

 

https://notiziescien...solo-apparente/

 

Certo che se non leggete il libro non potete neppure farvi la minima idea della "consistenza" delle motivazioni che porta. Certo non era un complottista sprovveduto...

 

Ma in ogni caso anche se si espandesse......."""

Siccome non si parla di compressione dell’universo, ma di espansione, si deve presupporre che non esista un contenitore, ovvero che il limite non sia assoluto.

Allora l’universo non si espande nel nulla, ma secondo un piano dell’universo stesso, cioè in se stesso.

Se è così l’universo è infinito e l’espansione è puramente fittizia, non è altro che un modo di essere dello stesso universo infinito che ha le caratteristiche dell’espansione solo secondo la logica matematica dell’uomo, mentre da un punto di vista dello stesso universo ciò diventa un pseudo problema.

La realtà è che pur potendosi colmare quelli che possono essere identificati come spazi vuoti, la dizione “spazi vuoti” è fasulla, inquantochè sono vuoti solo perché non contengono quel tipo di universo organizzato.

Ma il principio del sussistente e dell’esistente è pur esso un principio di realtà...................""



#59 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 11 dicembre 2019 - 10:15

Esploso? Ussignur!

Il big bang mica è stato un'esplosione, eh.

Leggervi, però, mette di buon umore.

Leggerti invece fa venire voglia di spegnere il computer visto che sei specialista solo in arroganza !



#60 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 11 dicembre 2019 - 10:20



Leggerti invece fa venire voglia di spegnere il computer visto che sei specialista solo in arroganza !


celestino, lascialo perdere......

 

Già la forma a ragnatela dell'universo mette parecchio in discussione il Big-Bang.............

 

49206028102_4b9d9c34cd_h.jpg000411 RID by Claudio Sauro, su Flickr


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