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Il Buco Nero "Impossibile"!


  • Per cortesia connettiti per rispondere
416 risposte a questa discussione

#21 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 04 dicembre 2019 - 04:32

:rotfl: e le famose onde gravitazionali ipotizzate il secolo scorso da Einstein e rilevate dai interferometri Virgo e Ligo da cosa sarebbero state create?

 

La prima volta di VIRGO e le onde gravitazionali

Perchè?  Le centinaia di miliardi di stelle che ci sono nelle galessie, non bastano a giustificare le onde gravitazionali????

 

Il tuo articolo de “Le Scienze” dice che le masse gravitazionali sono state generate da due buchi neri che si sono fusi nella costellazione VIRGO a 1,8 miliardi di anni luce dalla terra. A parte il fatto che ad 1,8 miliardi di anni luce puoi rilevare una galassia ma non certo un Buco Nero o due Buchi Neri, mi pare evidente che tali buchi neri sono stati ipotizzati più che rilevati. Oltretutto la teoria sui Buchi Neri non vorrei che fosse come la Pietra Filosofale del Medioevo. Si ipotizza che la materia possa essere compressa all’infinito, ma chi è che può dire una cosa del genere? ?  E’ possibile che ci sia un limite alla comprimibilità della materia, tanto che questa, per quanto compressa non perde alcune sue caratteristiche fondamentali. E’ indubbio che nell’universo ci sono dei corpi superdensi che emettono solo nei raggi X e probabilmente in radiazioni ancora più corte tanto da non essere rilevabili. Ma questa perdita progressiva di energia che si manifesta anche per i Buchi Neri supergiganti al centro delle galassie, annulla la teoria che la materia si comprimibile all’infinito e quindi annulla l’ipotesi Buchi Neri  tanto si sa che anche questi, per quanto grandi, progressivamente decadono, intendo dire che si trovano nel nostro universo , dal momento che decadono nel nostro universo e pertanto non sono la “porta” per UNIVERSI PARALLELI. In tal modo anche l’ORIZZONTE DEGLI EVENTI va a farsi friggere. Gli universi paralleli io credo che ci siano, ma non “raggiungibili” attraverso questi presunti Buchi Neri.





#22 supersimmetry

supersimmetry

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Inviato 04 dicembre 2019 - 07:00

Ragazzi, quello che "pensa" Sauro, al di là di quello che non riesce a dimostrare e formalizzare, è irrilevante.

Ha piena libertà di fantasticare e di sbagliare: di più non può (sa) fare.


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#23 skynight

skynight

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Inviato 04 dicembre 2019 - 08:28

Perchè?  Le centinaia di miliardi di stelle che ci sono nelle galessie, non bastano a giustificare le onde gravitazionali????

 

Il tuo articolo de “Le Scienze” dice che le masse gravitazionali sono state generate da due buchi neri che si sono fusi nella costellazione VIRGO a 1,8 miliardi di anni luce dalla terra. A parte il fatto che ad 1,8 miliardi di anni luce puoi rilevare una galassia ma non certo un Buco Nero o due Buchi Neri, mi pare evidente che tali buchi neri sono stati ipotizzati più che rilevati. Oltretutto la teoria sui Buchi Neri non vorrei che fosse come la Pietra Filosofale del Medioevo. Si ipotizza che la materia possa essere compressa all’infinito, ma chi è che può dire una cosa del genere? ?  E’ possibile che ci sia un limite alla comprimibilità della materia, tanto che questa, per quanto compressa non perde alcune sue caratteristiche fondamentali. E’ indubbio che nell’universo ci sono dei corpi superdensi che emettono solo nei raggi X e probabilmente in radiazioni ancora più corte tanto da non essere rilevabili. Ma questa perdita progressiva di energia che si manifesta anche per i Buchi Neri supergiganti al centro delle galassie, annulla la teoria che la materia si comprimibile all’infinito e quindi annulla l’ipotesi Buchi Neri  tanto si sa che anche questi, per quanto grandi, progressivamente decadono, intendo dire che si trovano nel nostro universo , dal momento che decadono nel nostro universo e pertanto non sono la “porta” per UNIVERSI PARALLELI. In tal modo anche l’ORIZZONTE DEGLI EVENTI va a farsi friggere. Gli universi paralleli io credo che ci siano, ma non “raggiungibili” attraverso questi presunti Buchi Neri.

 

 

l'ipotesi che i buchi neri possono essere utilizzati per viaggiare ipoteticamente da un nostro universo ad un altro è solo una teoria indimostrabile nella pratica ma possibile secondo le formule di Einstein, i buchi neri emettono radiazioni dure grazie al fatto che non sono immobili ma ruotano, il fatto che evaporano non significa che siano eterni, ma che possono durare abbastanza a lungo quanto la durata circa se non ho capito male della durata dell'universo.

la materia che finisce nel buco nero non ritorna più indietro e sono stati dimostrati l'esistenza anche grazie alle osservazioni astronomiche, la materia diventa talmente condensata grazie alla mostruosa forza di gravità da diventare un buco nero una singolarità.

ti stai confondendo Claudio con un altro fenomeno della fisica molto conosciuto come le stelle di neutroni la cui densità della materia è elevatissima, ma non al punto da degenerare in un buco nero.

se esistono per davvero gli universi paralleli e riusciranno a dimostrarlo le eventuali implicazioni di tale scoperta sarà tale da rivoluzionare la storia della fisica finora conosciuta e ci  prenderà davvero male se la teoria dei molti mondi di Everett sarà reale, non voglio pensarci e credere piuttosto che si siano sbagliati e che l'ipotesi del collasso d'onda universale sia errata. 

 

guardati Claudio i video di questo youtuber in cui troverai molte risposte ai tuoi dilemmi e quesiti.

 

Ragazzi, quello che "pensa" Sauro, al di là di quello che non riesce a dimostrare e formalizzare, è irrilevante.

Ha piena libertà di fantasticare e di sbagliare: di più non può (sa) fare.

 

ma no, ogni opinione in fondo è accettabile basta poi avere la umiltà di riconoscere che si è sbagliato quando le nostre ipotesi purtroppo si scontrano con la dura realtà dei fatti alla fine dimostrati.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#24 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 04 dicembre 2019 - 09:59

 

l'ipotesi che i buchi neri possono essere utilizzati per viaggiare ipoteticamente da un nostro universo ad un altro è solo una teoria indimostrabile nella pratica ma possibile secondo le formule di Einstein, i buchi neri emettono radiazioni dure grazie al fatto che non sono immobili ma ruotano, il fatto che evaporano non significa che siano eterni, ma che possono durare abbastanza a lungo quanto la durata circa se non ho capito male della durata dell'universo.

la materia che finisce nel buco nero non ritorna più indietro e sono stati dimostrati l'esistenza anche grazie alle osservazioni astronomiche, la materia diventa talmente condensata grazie alla mostruosa forza di gravità da diventare un buco nero una singolarità.

ti stai confondendo Claudio con un altro fenomeno della fisica molto conosciuto come le stelle di neutroni la cui densità della materia è elevatissima, ma non al punto da degenerare in un buco nero.

se esistono per davvero gli universi paralleli e riusciranno a dimostrarlo le eventuali implicazioni di tale scoperta sarà tale da rivoluzionare la storia della fisica finora conosciuta e ci  prenderà davvero male se la teoria dei molti mondi di Everett sarà reale, non voglio pensarci e credere piuttosto che si siano sbagliati e che l'ipotesi del collasso d'onda universale sia errata. 

 

guardati Claudio i video di questo youtuber in cui troverai molte risposte ai tuoi dilemmi e quesiti.

 

 

ma no, ogni opinione in fondo è accettabile basta poi avere la umiltà di riconoscere che si è sbagliato quando le nostre ipotesi purtroppo si scontrano con la dura realtà dei fatti alla fine dimostrati.

No non ho fatto confusione, ma vedo che anche tu molte cose neppure le sai:

 

BUCO NERO

Oltretutto Einstein  li aveva pure negati proprio come ho fatto io:

https://it.wikipedia.../wiki/Buco_nero

«[In questo lavoro] si ottiene una soluzione non statica delle equazioni gravitazionali di Einstein che rappresenta un aggregato, dotato di simmetria sferica, di particelle che si muovono radialmente in uno spazio vuoto. Benché Einstein abbia ritenuto che la singolarità di Schwarzschild sia fisicamente irraggiungibile, poiché la materia non può essere concentrata arbitrariamente, la presente soluzione sembra dimostrare che non vi è un limite teorico al grado di concentrazione, e che la singolarità di Schwarzschild non ha significato fisico in quanto compare solo in particolari sistemi di coordinate.»

Oltretutto resta una teoria non dimostrabile:

“”In astrofisica, il teorema dell'essenzialità[16] (in inglese no hair theorem) postula che tutte le soluzioni del buco nero nelle equazioni di Einstein-Maxwell sulla gravitazione e l'elettromagnetismo nella relatività generale possano essere caratterizzate solo da tre parametri classici esternamente osservabili: massa, carica elettrica e momento angolare.[17]Tutte le altre informazioni riguardanti la materia di cui è formato un buco nero o sulla materia che vi sta cadendo dentro "spariscono" dietro il suo orizzonte degli eventi e sono dunque permanentemente inaccessibili agli osservatori esterni (vedi anche il paradosso dell'informazione del buco nero). Due buchi neri che condividano queste stesse proprietà, o parametri, secondo la meccanica classica sono indistinguibili.

Queste proprietà sono speciali perché sono visibili dall'esterno di un buco nero. Ad esempio, un buco nero carico respinge un altro con la stessa carica, proprio come qualsiasi altro oggetto carico. Allo stesso modo, la massa totale all'interno di una sfera contenente un buco nero può essere trovata utilizzando l'analogo gravitazionale della legge di Gauss, la massa ADM, lontano dal buco nero.[18] Allo stesso modo, il momento angolare può essere misurato da lontano usando l'effetto di trascinamento del campo gravitomagnetico.

 La caratteristica distintiva dei buchi neri è la comparsa di un orizzonte degli eventi attorno al baricentro della loro massa: un confine spazio-temporale attraverso il quale qualsiasi particella di materia e qualsiasi onda, compresa la luce, possono passare solo verso l'interno del buco nero.

Nulla, nemmeno la radiazione elettromagnetica, può sfuggire dall'orizzonte degli eventi: così denominato poiché l'informazione di eventi, compresi entro i suoi confini, non può raggiungere osservatori esterni, per i quali è perciò impossibile determinarne ogni effettiva verifica.[31] Come prevede la relatività generale, la presenza e concentrazione di tale quantità critica di massa deforma lo spazio e il tempo circostanti, in modo che i percorsi seguiti dalle particelle piegano verso la sua area (del buco nero)[32], deformazione che al rispettivo orizzonte degli eventi diventa così forte che non esistono più percorsi per sfuggirvi. “”

 

Strano che i gravitioni riescano a sfuggirvi. Pare che questi ultimi se ne infischino della curvatura spazio-temporale.

 

Ma poi si arriva a dei veri e propri paradossi:

“”Per osservatori fuori da tale influenza gravitazionale, orologi vicini al buco nero risultano procedere più lentamente rispetto a quelli lontani da esso.[33] A causa di questo effetto, noto come dilatazione temporale gravitazionale, un oggetto in caduta verso un buco nero appare rallentare mentre s'avvicina all'orizzonte degli eventi: fino a impiegare un tempo infinito per raggiungerlo.[34] In sincronia, sempre da punti di osservazione esterni lontani e fissi, pure ogni processo attivo di tale oggetto rallenta, provocando alla sua immagine il noto fenomeno del redshift gravitazionale.[35] Infine, in prossimità dell'orizzonte degli eventi, l'oggetto in caduta emette così poca luce da divenire invisibile””

 

Insomma è impossibile osservare qualcosa che cade in un buco nero perché impiegherebbe un tempo infinito per raggiungerlo. Ma quello che è più paradossale è che questa teoria ne ha generato un'altra, quella dei micro buchi neri:

 

https://it.wikipedia...Micro_buco_nero

 

Addirittura: “”Un buco nero può avere ogni massa uguale o superiore alla massa di Planck. Nel 1974 Stephen Hawking propose che, essendo dovuti ad effetti quantistici, tali buchi neri potessero evaporare tramite un processo che oggi viene chiamato radiazione di Hawking nel quale vengono emesse particelle elementari (fotoni, elettroni, quark, gluoni, ecc.).[2] I suoi calcoli mostrano che quanto più piccola è la dimensione del buco nero, tanto più veloce diventa il tasso di evaporazione, con una conseguente istantanea emissione di particelle quando il micro buco nero improvvisamente esplode. È possibile che tali buchi neri primordiali quantistici si siano formati nell'ambiente ad alta densità dell'universo appena formato (big bang), o eventualmente attraverso successive transizioni di fase.”

 

Quindi per i micro buchi neri non centra un fico la gravità in quanto a livello subatomico non esiste gravità (se non in misura infinitesimale), eppure i micro buchi neri quantistici sono stati addirittura teorizzati e sostenuti nientepopodimeno che da Stephen Hawking. Allora a livello subatomico dovremmo supporre che anche li senza gravità esiste la curvatura dello spazio-tempo. E chissà se i micro buchi neri hanno pure loro l’orizzonte degli eventi nel breve periodo della loro vita. Ma poi da cosa sono creati?? Dalla Particella di Dio visto che questa regola tutte le masse e tutti gli orbitali???



#25 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 05 dicembre 2019 - 06:01

Tutto quello che cade in un Buco Nero, non vi cade dentro per attrazione gravitazionale, impiegherebbe troppo tempo per caderci dentro semmai dovesse caderci, ci finisce dentro poiché nel violento vortice di rotazione intorno al Buco Nero, si creano correnti elettromagnetiche che attirano le particelle verso il Buco Nero precipitandoci sopra, mescolandosi con esso, e no cadendoci dentro, il Buco Nero NON è un pozzo in cui ci si cade, e neppure ci si esce da un altra parte, il Buco Nero è un Astro di immane gravità, non è un cunicolo, si, è vero che tutto è possibile, ma dai ragazzi, non crederete mica per davvero all'esistenza di un Buco Nero che sfocia in un Buco Bianco ?

 

A parte se a dirlo è stato o meno Einstein, si sta dubitando sulla sua equazione E=mc2 ed adesso non si vorrebbe dubitare su una simile eresia del Buco Nero e & Bianco ?

 

Al Buco Nero impossibile adesso si aggiunge anche  un'altra "Scoperta impossibile", polvere di stelle primordiali nell'epoca in cui le stelle non sarebbero ancora dovute esistere:

Questa scoperta mette in dubbio (se non in crisi) le moderne teorie di evoluzione stellare, o di evoluzione dell'Universo.

https://www.focus.it...vrebbe-esistere

 

Quindi, di cosa vogliamo parlare, insistere di sapere ed ancora insistere di volere a tutti i costi dimostrare che questa teoria è più accreditata di quell'altra teoria quando invece poi, si scopre che TUTTE le teorie sono fallaci ?

 

A volte mi sembra di assistere a litigi infantili di inutile utilità !



#26 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 05 dicembre 2019 - 09:24

Tutto quello che cade in un Buco Nero, non vi cade dentro per attrazione gravitazionale, impiegherebbe troppo tempo per caderci dentro semmai dovesse caderci, ci finisce dentro poiché nel violento vortice di rotazione intorno al Buco Nero, si creano correnti elettromagnetiche che attirano le particelle verso il Buco Nero precipitandoci sopra, mescolandosi con esso, e no cadendoci dentro, il Buco Nero NON è un pozzo in cui ci si cade, e neppure ci si esce da un altra parte, il Buco Nero è un Astro di immane gravità, non è un cunicolo, si, è vero che tutto è possibile, ma dai ragazzi, non crederete mica per davvero all'esistenza di un Buco Nero che sfocia in un Buco Bianco ?

 

A parte se a dirlo è stato o meno Einstein, si sta dubitando sulla sua equazione E=mc2 ed adesso non si vorrebbe dubitare su una simile eresia del Buco Nero e & Bianco ?

 

Al Buco Nero impossibile adesso si aggiunge anche  un'altra "Scoperta impossibile", polvere di stelle primordiali nell'epoca in cui le stelle non sarebbero ancora dovute esistere:

Questa scoperta mette in dubbio (se non in crisi) le moderne teorie di evoluzione stellare, o di evoluzione dell'Universo.

https://www.focus.it...vrebbe-esistere

 

Quindi, di cosa vogliamo parlare, insistere di sapere ed ancora insistere di volere a tutti i costi dimostrare che questa teoria è più accreditata di quell'altra teoria quando invece poi, si scopre che TUTTE le teorie sono fallaci ?

 

A volte mi sembra di assistere a litigi infantili di inutile utilità !

Vedi ma anche i buchi neri non sono stati partoriti da Einstein che neppure ci credeva (“benché Einstein abbia ritenuto che la singolarità di Schwarzschild sia fisicamente irraggiungibile, poiché la materia non può essere concentrata arbitrariamente) esattamente quello che avevo detto io, ma i buchi neri sono stati partoriti appunto da un certo Schwarzschild attraverso formule che sono indimostrabili, c’è da dire che Einstein va apprezzato più che per la sua formula della relatività ristretta, per una frase che giustifica anche scoperte impossibili: “ si può vivere nell’ottica che niente è un miracolo oppure nell’ottica che tutto è un miracolo””. Anche la polvere che va oltre i 13 miliardi di anni prendiamola per buona, tanto l’universo è infinito ed eterno.



#27 skynight

skynight

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Inviato 06 dicembre 2019 - 09:28

Vedi ma anche i buchi neri non sono stati partoriti da Einstein che neppure ci credeva (“benché Einstein abbia ritenuto che la singolarità di Schwarzschild sia fisicamente irraggiungibile, poiché la materia non può essere concentrata arbitrariamente) esattamente quello che avevo detto io, ma i buchi neri sono stati partoriti appunto da un certo Schwarzschild attraverso formule che sono indimostrabili, c’è da dire che Einstein va apprezzato più che per la sua formula della relatività ristretta, per una frase che giustifica anche scoperte impossibili: “ si può vivere nell’ottica che niente è un miracolo oppure nell’ottica che tutto è un miracolo””. Anche la polvere che va oltre i 13 miliardi di anni prendiamola per buona, tanto l’universo è infinito ed eterno.

 

e grazie tante Claudio stai ponendo dei quesiti che mettono in crisi la fisica moderna, la teoria di Einstein è incompleta per questo non riesce a spiegare cosa avviene all'interno di un buco nero, i cui risultati delle sue equazioni danno come risultato infinito e purtroppo invece la natura stessa ti contraddice a quanto pare la  materia può essere concentrata da quello che conosciamo finora a densità apparentemente infinite,

 

non per niente i buchi neri sono chiamati singolarità per un giusto motivo.

 

 

 

 

 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#28 skynight

skynight

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Inviato 06 dicembre 2019 - 09:31

 https://www.youtube....h?v=Cru_lY0mpcs

 

What Is Eternal Inflation? Universes Within Universes Featuring Ethan Siegel

 

 

e per finire...

 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#29 skynight

skynight

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Inviato 06 dicembre 2019 - 10:28

Principio olografico

 

fisica, il principio olografico è una congettura riguardante la gravità quantistica, proposta da Gerardus 't Hooft e sviluppata da Leonard Susskind, secondo cui l'intera informazione contenuta in un volume di spazio può essere rappresentata da una teoria che si situa sul bordo dell'area esaminata.

 

 


Descrizione

Il principio olografico prende spunto da calcoli effettuati sulla termodinamica dei buchi neri, che implicano che l'entropia (o informazione) massima contenibile in una regione è proporzionale alla superficie che racchiude la regione, non al suo volume come ci si aspetterebbe (ovvero al quadrato del raggio piuttosto che al cubo).

Nel 1972, lo scienziato e astronomo Jacob Bekenstein si domandò cosa accade a un oggetto con entropia, ad esempio un gas caldo, quando varca l'orizzonte degli eventi di un buco nero: se essa scomparisse ciò comporterebbe una violazione del secondo principio della termodinamica, in quanto il contenuto aleatorio del gas (l'entropia) sparirebbe una volta assorbito dal buco nero. La seconda legge può essere salvaguardata solo se si considerano i buchi neri come oggetti aleatori, con un'enorme entropia, il cui incremento compensi abbondantemente l'entropia del gas risucchiato.

Nel 1981 il fisico e cosmologo Stephen Hawking mise in luce un paradosso apparentemente insormontabile: il paradosso dell'informazione del buco nero in seguito all'evaporazione dei buchi neri (radiazione di Hawking), fenomeno previsto dalla caratterizzazione dei buchi neri come oggetti termodinamici e da lui calcolato quantificando gli effetti della fluttuazione quantistica in corrispondenza all'orizzonte degli eventi. In seguito a tale evaporazione quantistica, con conseguente dissolvimento del buco nero, l'informazione passata oltre il punto di non ritorno svanirebbe, violando il principio di conservazione dell'informazione (ovvero il primo principio della termodinamica). Questo perché i processi che distruggono le informazioni non obbediscono alle leggi della fisica: se una mela e una arancia cadono oltre l'orizzonte degli eventi di un buco nero la materia vi rimane intrappolata finché il buco nero non evapora, attraverso la radiazione di Hawking, e dopo che l'evaporazione è finita non sembra esserci alcun modo per determinare una qualsiasi informazione: quale dei due frutti sia entrato per primo per esempio, neanche in linea di principio. L'evaporazione dovuta alla radiazione di Hawking è casuale e non contiene alcun tipo di informazione. Ciò porta in ultima analisi alla violazione di una proprietà fondamentale della meccanica quantistica: l'unitarietà (la conservazione della somma unitaria delle probabilità nell'evoluzione di un sistema), un altro modo per esprimere il paradosso informativo. Il premio Nobel della fisica Gerardus 't Hooft immaginò che tale violazione derivasse dall'approccio semi-classico di Hawking, e che il paradosso sarebbe svanito sviluppando una teoria unitaria della gravità quantistica. Hooft suppose che presso l'orizzonte degli eventi i campi quantistici possano essere descritti da una teoria con una dimensione di meno, e ciò lo portò, parallelamente a Leonard Susskind, all'introduzione del principio olografico.

Nel 1993 il fisico teorico Leonard Susskind propose una soluzione del paradosso basata sul principio di complementarità (concetto mutuato dalla meccanica quantistica): il gas in caduta varcherebbe "o" non varcherebbe l'orizzonte, a seconda del punto di vista. Per un osservatore che seguisse il gas in caduta libera, l'attraversamento dell'orizzonte avverrebbe senza particolari fenomeni di soglia, in conformità al primo postulato della relatività ristretta e al principio di equivalenza dovuti ad Albert Einstein, mentre da un punto di vista esterno un osservatore "vedrebbe" le stringhe, ovvero i componenti elementari del gas, allargare le spire fino ad abbracciare la superficie dell'orizzonte degli eventi, sopra il quale si manterrebbe tutta l'informazione senza oltrepassarlo e senza alcuna perdita per l'esterno, nemmeno per successiva evaporazione. Fenomeni estremi avverrebbero nella singolarità, indescrivibili internamente, ma tali fenomeni sono complementari all'evaporazione, descrivibile esternamente all'orizzonte, dove l'informazione si dispone in superficie come su un ologramma. In sostanza l'informazione che si credeva perduta è confinata e codificata sulla superficie dell'orizzonte degli eventi, quindi non è persa.

Il principio olografico risolve dunque il paradosso informativo nel contesto della teoria delle stringhe.

Nel caso del buco nero, la teoria olografica comporta che il contenuto informativo caduto nel buco nero sia interamente conservato in corrispondenza dell'orizzonte degli eventi nella misura calcolata di un'area di Planck per ogni bit d'informazione aggiunto (fotone in entrata di lunghezza d'onda pari al diametro dell'orizzonte).

Il gas in caduta nel buco nero allora varca "o" non varca l'orizzonte degli eventi? La soluzione è insita nella seguente domanda: quanto è grande una stringa (l'atomo, l'indivisibile)? Ebbene la risposta dipende dal punto di vista: l'atomo ha dimensioni infinitesime, e però cadendo in un buco nero ne avvolge l'orizzonte degli eventi come una guaina elastica stirata anche milioni di chilometri.

Se tale soluzione suona strana ciò è niente rispetto a quel che viene di conseguenza, sempre secondo Susskind, il principio olografico vale non solo per i buchi neri in relazione all'orizzonte degli eventi, in condizioni estreme, ma anche per descrivere la realtà fisica comunemente percepita, in relazione all'orizzonte degli eventi cosmico, ovvero al confine sferico rispetto al punto di vista centrale, dove l'espansione del cosmo tende alla velocità della luce. Come per il buco nero, un osservatore situato sulla soglia dell'orizzonte cosmologico, ma ancora in contatto causale col centro, "vedrebbe" le stringhe, ovvero i componenti elementari della materia sensibile situata al centro dipanarsi e avvolgersi sulla superficie dell'orizzonte. Secondo il principio olografico, eventi percepiti internamente all'orizzonte come tridimensionali (a bassa frequenza e bassa energia, cosiddetti infrarossi) sono componenti a bassa frequenza di eventi estremi (ad alta frequenza ed alta energia, cosiddetti ultravioletti) che avvengono sulla superficie sferica bidimensionale dell'orizzonte cosmologico.

Il fisico Juan Maldacena nel 1997 dimostrò che all’interno di uno Spazio Anti de Sitter la teoria della gravitazione è equivalente a una teoria quantomeccanica in uno spazio con una dimensione in meno. Il risultato lega la gravitazione alla meccanica quantistica, la cui unificazione rappresentava una chimera della fisica teorica fin dai tempi di Einstein. La soluzione matematica del principio olografico è stata ricavata per un particolare tipo di spazio tempo a curvatura negativa: lo spazio anti de Sitter, a costante cosmologica negativa, cioè opposta a quella misurata astronomicamente per il nostro universo, che è sostanzialmente piatto e a curvatura lievemente positiva, cioè uno spazio di de Sitter caratterizzato da una pressione di vuoto (energia oscura), dunque instabile, asimmetrico e in lieve espansione inflativa esponenziale (73,2 chilometri al secondo per ogni 3,26 milioni di anni luce), e con un orizzonte degli eventi cosmologico.

Daniel Grumiller nel 2014 ha validato il principio olografico in uno spazio tridimensionale sostanzialmente piatto, simile a quello dove viviamo, misurando la quantità di informazioni quantistiche di entanglement in un sistema (due particelle quantistiche in entanglement non possono essere descritte individualmente ma formano un unico oggetto quantistico, anche se molto distanti), e dimostrando che la misura della quantità di entaglement in un sistema (detta “entropia di entanglement”) assume lo stesso valore sia secondo una teoria quantomeccanica in uno spazio bidimensionale, sia secondo una teoria della gravità quantistica in uno spazio tridimensionale piatto. L'equivalenza conferma che il principio olografico vale in uno spazio tridimensionale sostanzialmente piatto, e cioè caratterizzato da una costante cosmologica simile a quella misurata per il nostro universo.

 


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#30 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 06 dicembre 2019 - 12:56

Tutto quello che cade in un Buco Nero, non vi cade dentro per attrazione gravitazionale, impiegherebbe troppo tempo per caderci dentro semmai dovesse caderci, ci finisce dentro poiché nel violento vortice di rotazione intorno al Buco Nero, si creano correnti elettromagnetiche che attirano le particelle verso il Buco Nero precipitandoci sopra, mescolandosi con esso, e no cadendoci dentro, il Buco Nero NON è un pozzo in cui ci si cade, e neppure ci si esce da un altra parte, il Buco Nero è un Astro di immane gravità, non è un cunicolo, si, è vero che tutto è possibile, ma dai ragazzi, non crederete mica per davvero all'esistenza di un Buco Nero che sfocia in un Buco Bianco ?

 

A parte se a dirlo è stato o meno Einstein, si sta dubitando sulla sua equazione E=mc2 ed adesso non si vorrebbe dubitare su una simile eresia del Buco Nero e & Bianco ?

 

Al Buco Nero impossibile adesso si aggiunge anche  un'altra "Scoperta impossibile", polvere di stelle primordiali nell'epoca in cui le stelle non sarebbero ancora dovute esistere:

Questa scoperta mette in dubbio (se non in crisi) le moderne teorie di evoluzione stellare, o di evoluzione dell'Universo.

https://www.focus.it...vrebbe-esistere

 

Quindi, di cosa vogliamo parlare, insistere di sapere ed ancora insistere di volere a tutti i costi dimostrare che questa teoria è più accreditata di quell'altra teoria quando invece poi, si scopre che TUTTE le teorie sono fallaci ?

 

A volte mi sembra di assistere a litigi infantili di inutile utilità !

 

e perchè eresia? a quanto pare alla natura o chiunque sia dietro essa piace prenderci in giro dimostrando empiricamente che qualsiasi teoria o ipotesi sarebbe lo stesso per quanto considerata illogica o assurda umanamente, invece possibile, una volta si credeva che la terra fosse piatta e i confini finissero nel nulla e che chiunque cercava di andarci, cadeva di sotto, poi la scienza ufficiale con tanto di teoremi e calcoli ha rivoluzionato tutto e abbiamo capito e scoperto che in realtà la terra è sferica e non è al centro dell'universo, adesso però grazie ad alcune nuove ipotesi basate sulla teoria dell'inflazione cosmologica, si viene a ipotizzare un universo inizialmente piatto che poi grazie all'espansione accelerata assumerebbe una forma tendenzialmente piatta a curvatura però negativa, apparentemente infinito e impossibile da raggiungere.

le equazioni che determinerebbero l'esistenza dei buchi neri, confermerebbero anche una possibile esistenza di ipotetici buchi bianchi in cui la materia uscirebbe e niente invece potrebbe 

riuscire a entrare nemmeno la luce, anche se è molto probabile che non possono esistere, almeno nel nostro universo da quanto abbiamo finora osservato.

 

dal video che ho postato si è capito che tutta la materia che viene attirata dal buco nero non finirebbe e sparirebbe all'interno nella singolarità perchè cosi facendo si violerebbe il primo principio della termodinamica, causando il famoso paradosso dell'informazione in cui la materia non può scomparire, ma finirebbe invece ridotta a brandelli nei suoi costituenti fisici fondamentali e stirata nel bordo conosciuto come orizzonte degli eventi, dove rimarrebbe imprigionata per moltissimo tempo, cioè circa la durata effettiva della vita dell'intero universo prima che l'espansione accelerata avendo la meglio sulla gravità e la materia stessa, lo annichilerebbe.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#31 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 06 dicembre 2019 - 05:03

e perchè eresia?

.......................................................................................

dal video che ho postato si è capito che tutta la materia che viene attirata dal buco nero non finirebbe e sparirebbe all'interno nella singolarità perchè cosi facendo si violerebbe il primo principio della termodinamica, causando il famoso paradosso dell'informazione in cui la materia non può scomparire, ma finirebbe invece ridotta a brandelli nei suoi costituenti fisici fondamentali e stirata nel bordo conosciuto come orizzonte degli eventi, dove rimarrebbe imprigionata per moltissimo tempo, cioè circa la durata effettiva della vita dell'intero universo prima che l'espansione accelerata avendo la meglio sulla gravità e la materia stessa, lo annichilerebbe.

Secondo me questa cavolata dell'informazione è una vera eresia inventata per mancanza di idee alternative, non tutta la scienza è vera scienza, tu stesso hai affermato che un tempo si credeva che la Terra fosse piatta ed al centro dell'Universo, a credere e dichiarare ciò furono gli -pseudo- scienziati dell'epoca, poi giustamente si è scoperto che quegli -scienziati- avevano detto eresie per lo più appoggiate dalla Chiesa.

 

Permettimi e scusami in anticipo ma, con tutte le eresie predicate nel passato, secondo me, odierni studiosi del settore continuano a dire alcune eresie che poi, cercano di avvalorare e confermare a tutti i costi con teorie e teoremi matematici che se un giorno venissero smentiti come già successo; intanto oggi sarebbero stati ritenuti dei grandi della fisica mentre poi..........................

 

La massa o materia che oltrepassa l'orizzonte degli eventi è destinata a collassare con il Buco Nero, diversamente il Buco Nero non esisterebbe a lungo, esso deve pur alimentarsi di qualche cosa, il tempo in prossimità di una forte gravità, si ipotizza che rallenti, ma cosa si intende per rallentare quando un corpo vi sta precipitando sopra ?

 

Non esiste secondo me che un corpo rallenti a tale punto da bloccare la sua caduta, qui c'è un qualche cosa che non quadra e va incontro ad un paradosso, credo come già da me ipotizzato che, un corpo destinato a collassare con un Buco Nero, per l'enorme gravità di tale Astro, il corpo accelera tantissimo che supera di gran lunga la velocità della luce trasformandosi in pura energia per la nota formula di Einstein E=mc2, l'energia non sappiamo quanto sia comprimibile, ma è più logico che sia più comprimibile della massa inoltre, quando un Buco Nero evapora per mancanza di alimentazione, è più logico che ad evaporare sia l'energia e non la massa.

 

Buco Nero e Bianco non sono dei tunnel temporali o portali di viaggio, questa ipotesi o teoria stramba, secondo me è un'altra eresia che funziona per un bel film di fantascienza come il motore a curvatura.

 

Nulla si crea e nulla si distrugge, forse, si perché annichilire un qualche cosa significa si distruggere la materia ma questo, comporta un enorme rilascio di energia, all'incirca quello che succede ponendo insieme materia ed antimateria.

 

Però, ognuno come giusto che sia ha le proprie idee.

Saluti.



#32 skynight

skynight

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Inviato 06 dicembre 2019 - 06:47

i buchi neri Celestino si nutrono di entropia secondo te non è sufficiente per farli vivere per un tempo enorme?

 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#33 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 06 dicembre 2019 - 07:04

i buchi neri Celestino si nutrono di entropia secondo te non è sufficiente per farli vivere per un tempo enorme?

 

Su questo non so risponderti, io ho sempre saputo che i Buchi Neri per continuare ad essere tali, di tanto in tanto devono nutrirsi di qualche cosa che abbia massa come ad esempio di stelle che ruotano intorno che poi si disgregano e vengono fagocitate dal vorace Buco Nero.

 

Se poi i Buchi Neri cambiano tipo di dieta alimentare.....................



#34 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 06 dicembre 2019 - 09:51

e perchè eresia? a quanto pare alla natura o chiunque sia dietro essa piace prenderci in giro dimostrando empiricamente che qualsiasi teoria o ipotesi sarebbe lo stesso per quanto considerata illogica o assurda umanamente, invece possibile, una volta si credeva che la terra fosse piatta e i confini finissero nel nulla e che chiunque cercava di andarci, cadeva di sotto, poi la scienza ufficiale con tanto di teoremi e calcoli ha rivoluzionato tutto e abbiamo capito e scoperto che in realtà la terra è sferica e non è al centro dell'universo, adesso però grazie ad alcune nuove ipotesi basate sulla teoria dell'inflazione cosmologica, si viene a ipotizzare un universo inizialmente piatto che poi grazie all'espansione accelerata assumerebbe una forma tendenzialmente piatta a curvatura però negativa, apparentemente infinito e impossibile da raggiungere.

le equazioni che determinerebbero l'esistenza dei buchi neri, confermerebbero anche una possibile esistenza di ipotetici buchi bianchi in cui la materia uscirebbe e niente invece potrebbe 

riuscire a entrare nemmeno la luce, anche se è molto probabile che non possono esistere, almeno nel nostro universo da quanto abbiamo finora osservato.

 

dal video che ho postato si è capito che tutta la materia che viene attirata dal buco nero non finirebbe e sparirebbe all'interno nella singolarità perchè cosi facendo si violerebbe il primo principio della termodinamica, causando il famoso paradosso dell'informazione in cui la materia non può scomparire, ma finirebbe invece ridotta a brandelli nei suoi costituenti fisici fondamentali e stirata nel bordo conosciuto come orizzonte degli eventi, dove rimarrebbe imprigionata per moltissimo tempo, cioè circa la durata effettiva della vita dell'intero universo prima che l'espansione accelerata avendo la meglio sulla gravità e la materia stessa, lo annichilerebbe.

La terra tonda e piatta nello stesso tempo, undici anni fa sulla sfera avevo scritto un Post delirante, ve lo pongo:

 

""

ANCHE NEL RELATIVO L’INFINITO TROVA LA SUA UNITA’ ESPRESSIVA NELLA SFERA

Claudio Sauro·Sabato 8 aprile 2017      330 letture

 

Claudio Sauro 5 Novembre 2008

Anche nel relativo l’infinito trova la sua attività espressiva nella sfera. La sfera infatti è un poliedro, ma nel quale gli angoli soni infiniti. Ogni punto della sfera è esattamente equivalente a qualsiasi altro punto ed è rappresentato dall’1. Né si potrebbe concepire un numero più grande dell’1, dal momento che non avrebbe alcun senso e sarebbe semplicemente la somma di elementi semplici 1+1+1 ecc. Se disegniamo una linea su tale sfera ci renderemo subito conto che non può trattarsi di una retta ma di un tratto di sfera composto da infiniti angoli. Pure se disegniamo una figura quale un triangolo sferico, ci renderemmo subito conto che non può trattarsi di un triangolo, perché a parte i tre angoli che balzano all’occhio, le tre linee che congiungono questi angoli (evidenti) sono composte da infiniti angoli. In sostanza qualsiasi figura si possa disegnare, sarà composta da infiniti angoli. La tendenza verso l’infinito, pertanto, non riguarda la sfera in toto ma qualsiasi suo punto. Oltretutto una sfera è facile da immaginare, mentre se immaginiamo un'altra funzione più semplice, che abbia tendenza all’infinito, ci risulta estremamente difficile. Una retta ad esempio. Una retta infinita, che non abbia né principio, né fine ci risulta estremamente difficile immaginarla. Comunque anche un tratto di retta è costituito da infiniti punti, per cui possiamo dire con certezza che qualsiasi funzione relativa esprime il concetto di infinito proprio perché l’elemento fondamentale che costituisce la realtà universale è l’1 al quale concettualmente non possiamo attribuire nessuna funzione di grandezza materiale. Comunque ritornando alla nostra sfera, possiamo immaginare un punto, un soggetto, che la percorra. Immaginiamo la terra, perfettamente liscia, e quindi priva di punti di riferimento, e noi che la percorriamo in lungo ed in largo. Ebbene potremmo girarla migliaia o milioni di volte e restare nella convinzione di trovarci su una superficie infinita. Soltanto un moto diverso, e cioè verso l’alto ci farebbe prendere coscienza della realtà. Vedendo la sfera dall’alto, ci renderemmo subito conto che si tratta di una superficie finita. In matematica troviamo dei paradossi: infatti essa ci dice che quanto maggiore è il raggio, tanto minore sarà la curvatura della circonferenza. In realtà per la sfera, per qualsiasi sfera non possiamo applicare questo concetto, perché qualsiasi sfera, pur diminuendo il raggio ha curvatura costante, qualsiasi sfera concettualmente è sovrapponibile a qualsiasi altra sfera. Possono diminuire certamente le dimensioni, ma può abbassarsi pure il punto dell’osservatore, ed allora ecco che la sfera riacquista la sua dimensione originaria. Ed anche un osservatore infinitamente piccolo che percorresse la superficie di un neutrone avrebbe la sensazione di trovarsi su una superficie infinita Inoltre la sfera è la figura tridimensionale con il minimo rapporto superficie/volume: ciò spiega perché a tale forma tendono molti oggetti fisici, dalle gocce di liquido ai corpi celesti. Ad esempio, le bolle sono sferiche perché la tensione superficiale tende a minimizzare l'area a parità di volume. E così sappiamo che tutti i corpi celesti tendono ad avere superficie sferica. Dalla matematica sappiamo che la superficie sferica è espressa dalla formula A=4(P GRECO) R2, mentre il volume è espresso dalla formula V =4/3 (P GRECO) R3 ma pure sappiamo per certo che con l'aumentare del raggio, il volume della sfera cresce più della superficie. Infatti il rapporto fra queste due quantità è r/3. Ora questo risulta un paradosso avendo una simile variante in quanto le espressioni per calcolare il volume e la superficie restano costanti. Ciò vorrebbe dire che ogni qualvolta riduciamo ad un terzo il raggio della sfera, diminuisce il volume di tre volte rispetto alla superficie, oppure viceversa ogni qualvolta triplichiamo il raggio di tre volte aumenta il volume di tre volte rispetto alla superficie. Ma questo è in aperto contrasto con le formule che ci portano a calcolare superficie e volume e che restano costanti. Dal momento che se ciò fosse vero anche il calcolo delle superfici e dei volumi dovrebbe essere espresso da delle variabili. Ma questo problema si pone solo quando ci rapportiamo ad una sfera più grande, mentre se restiamo nel singolo tutte le formule restano invariate. Ma quando noi ci rapportiamo facciamo un operazione che non ha valore per la singola sfera. Infatti noi rapportiamo l’1 all’1+1+1, cioè ad una somma di unità che si esprimono semplicemente in fase sequenziale. Ma una somma di unità non possono far variare le costanti fondamentali, perché tutto deve rapportarsi sempre all’1 che è l’elemento universale. Pertanto se è pur vero che con l’aumentare del raggio il volume della sfera cresce più della superficie, ciò resta semplicemente come dato teorico, mentre la sfera resta sostanzialmente con le sue caratteristiche fondamentali. Ad esempio se immaginiamo una persona infinitamente piccola che percorra la superficie di un neutrone, essa si troverebbe nelle stesse condizioni di un gigante che percorre la superficie di una sfera grande come una stella gigante. Entrambi crederebbero di trovarsi su una superficie infinita e potrebbero percorrerla all’infinito e tutti i calcoli relativi alle singole due sfere resterebbero invariati. Il rapporto r/3 ci dice semplicemente che l’universo si muove per unità triplici, cioè abbiamo 1+1+1 ed una volta raggiunto il 3 passiamo ad una nuova sequenza trina. In modo molto banale, anche nel relativo per fare un esempio, possiamo considerare la realtà come, materia, vita, psichismo. Oltre lo psichismo si salta ad un altra frequenza trina.""

 

 

Ora a parte alcuni concetti deliranti che troverete nel brano sopra, mi sapreste dire in base a quale logica la materia potrebbe concentrarsi all'infinito, dal momento che nessuna formula può risolvermi il concetto di infinito, così come nessuna formula può risolvermi il concetto di nulla.

 

P.S Potremmo dire che qualsiasi sfera esprimendo il concetto di infinito può essere considerata una "singolarità". Mi spiace che non abbiate capito che anche nella formula E=M*C^2 anche la C non è può essere rappresentata che dall'1. Questo è abbastanza semplice da capire in quanto anche la C esprime una "singolarità", questo significa che non può essere espressa da nessun numero convenzionale. Ed infatti la Velocità della Luce resta invariata nei confronti di qualsiasi sistema di riferimento. Se fosse rapportabile potremmo esprimerla con un numero convenzionale ma si ritornerebbe alla classica formula della velocità la quale tale formula acquista valore solo se rapportata ad un altra e comunque il valore che ne risulta deve essere sempre moltiplicato per 1/2. Se i Neurtrini fossero realmente più veloci della luce allora il rapporto potrebbe essere valido sempre però se moltiplicato per 1/2. Non avete ancora capito che se la Velocità della Luce è veramente invariata rispetto a qualsiasi sistema di riferimento l'unico numero che può rappresentarla è l'1 esattamente come la sfera il cui valore può diventare convenzionale solo per un osservatore esterno ma che ha un tempo suo proprio (dal momento che il tempo a livello universale non esiste), ma non per un osservatore interno il quale sperimenterebbe appunto che il tempo non esiste. E' il solito esempio che vi ho fatto tante volte, se il Fotone avesse un orologetto potrebbe vedere che le lancette non si muovono anche se percorre il tragitto dalla terra all'ultima galassia. Per il Fotone con l'orologetto il tempo non esisterebbe.........infatti anche Einstein aveva fatto questo esempio.



#35 skynight

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Inviato 07 dicembre 2019 - 10:19



Su questo non so risponderti, io ho sempre saputo che i Buchi Neri per continuare ad essere tali, di tanto in tanto devono nutrirsi di qualche cosa che abbia massa come ad esempio di stelle che ruotano intorno che poi si disgregano e vengono fagocitate dal vorace Buco Nero.

 

Se poi i Buchi Neri cambiano tipo di dieta alimentare.....................

 

no i buchi neri data la loro particolare peculiarità fisica saranno gli ultimi a tirare le cuoia quando finiremo nell'era degenerata della fine dell'universo.

 

Destino ultimo dell'universo

 

Il Big Freeze (o Big Chill) è uno scenario in cui la continua espansione provocherebbe un universo troppo freddo per sostenere la vita. Potrebbe avvenire nel caso di una geometria piatta o iperbolica, poiché tali sistemi sono condizione necessaria per la continua espansione dell'universo. La teoria è sostenuta, almeno per quanto riguarda l'universo osservabile, dalla maggioranza dei fisici e dei cosmologi.

L'universo raggiungerebbe uno stato di massima entropia in cui tutto risulterebbe essere omogeneo e non vi sarebbero gradienti. L'espansione accelerata a causa dell'energia oscura supera la gravità della materia oscura e della materia normale. Per esempio, questa è una possibile cronologia, basata sulle teorie fisiche contemporanee, di un universo aperto che va incontro ad una morte termica:


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#36 skynight

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Inviato 07 dicembre 2019 - 10:28

La terra tonda e piatta nello stesso tempo, undici anni fa sulla sfera avevo scritto un Post delirante, ve lo pongo:

 

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ANCHE NEL RELATIVO L’INFINITO TROVA LA SUA UNITA’ ESPRESSIVA NELLA SFERA

Claudio Sauro·Sabato 8 aprile 2017      330 letture

 

Claudio Sauro 5 Novembre 2008

Anche nel relativo l’infinito trova la sua attività espressiva nella sfera. La sfera infatti è un poliedro, ma nel quale gli angoli soni infiniti. Ogni punto della sfera è esattamente equivalente a qualsiasi altro punto ed è rappresentato dall’1. Né si potrebbe concepire un numero più grande dell’1, dal momento che non avrebbe alcun senso e sarebbe semplicemente la somma di elementi semplici 1+1+1 ecc. Se disegniamo una linea su tale sfera ci renderemo subito conto che non può trattarsi di una retta ma di un tratto di sfera composto da infiniti angoli. Pure se disegniamo una figura quale un triangolo sferico, ci renderemmo subito conto che non può trattarsi di un triangolo, perché a parte i tre angoli che balzano all’occhio, le tre linee che congiungono questi angoli (evidenti) sono composte da infiniti angoli. In sostanza qualsiasi figura si possa disegnare, sarà composta da infiniti angoli. La tendenza verso l’infinito, pertanto, non riguarda la sfera in toto ma qualsiasi suo punto. Oltretutto una sfera è facile da immaginare, mentre se immaginiamo un'altra funzione più semplice, che abbia tendenza all’infinito, ci risulta estremamente difficile. Una retta ad esempio. Una retta infinita, che non abbia né principio, né fine ci risulta estremamente difficile immaginarla. Comunque anche un tratto di retta è costituito da infiniti punti, per cui possiamo dire con certezza che qualsiasi funzione relativa esprime il concetto di infinito proprio perché l’elemento fondamentale che costituisce la realtà universale è l’1 al quale concettualmente non possiamo attribuire nessuna funzione di grandezza materiale. Comunque ritornando alla nostra sfera, possiamo immaginare un punto, un soggetto, che la percorra. Immaginiamo la terra, perfettamente liscia, e quindi priva di punti di riferimento, e noi che la percorriamo in lungo ed in largo. Ebbene potremmo girarla migliaia o milioni di volte e restare nella convinzione di trovarci su una superficie infinita. Soltanto un moto diverso, e cioè verso l’alto ci farebbe prendere coscienza della realtà. Vedendo la sfera dall’alto, ci renderemmo subito conto che si tratta di una superficie finita. In matematica troviamo dei paradossi: infatti essa ci dice che quanto maggiore è il raggio, tanto minore sarà la curvatura della circonferenza. In realtà per la sfera, per qualsiasi sfera non possiamo applicare questo concetto, perché qualsiasi sfera, pur diminuendo il raggio ha curvatura costante, qualsiasi sfera concettualmente è sovrapponibile a qualsiasi altra sfera. Possono diminuire certamente le dimensioni, ma può abbassarsi pure il punto dell’osservatore, ed allora ecco che la sfera riacquista la sua dimensione originaria. Ed anche un osservatore infinitamente piccolo che percorresse la superficie di un neutrone avrebbe la sensazione di trovarsi su una superficie infinita Inoltre la sfera è la figura tridimensionale con il minimo rapporto superficie/volume: ciò spiega perché a tale forma tendono molti oggetti fisici, dalle gocce di liquido ai corpi celesti. Ad esempio, le bolle sono sferiche perché la tensione superficiale tende a minimizzare l'area a parità di volume. E così sappiamo che tutti i corpi celesti tendono ad avere superficie sferica. Dalla matematica sappiamo che la superficie sferica è espressa dalla formula A=4(P GRECO) R2, mentre il volume è espresso dalla formula V =4/3 (P GRECO) R3 ma pure sappiamo per certo che con l'aumentare del raggio, il volume della sfera cresce più della superficie. Infatti il rapporto fra queste due quantità è r/3. Ora questo risulta un paradosso avendo una simile variante in quanto le espressioni per calcolare il volume e la superficie restano costanti. Ciò vorrebbe dire che ogni qualvolta riduciamo ad un terzo il raggio della sfera, diminuisce il volume di tre volte rispetto alla superficie, oppure viceversa ogni qualvolta triplichiamo il raggio di tre volte aumenta il volume di tre volte rispetto alla superficie. Ma questo è in aperto contrasto con le formule che ci portano a calcolare superficie e volume e che restano costanti. Dal momento che se ciò fosse vero anche il calcolo delle superfici e dei volumi dovrebbe essere espresso da delle variabili. Ma questo problema si pone solo quando ci rapportiamo ad una sfera più grande, mentre se restiamo nel singolo tutte le formule restano invariate. Ma quando noi ci rapportiamo facciamo un operazione che non ha valore per la singola sfera. Infatti noi rapportiamo l’1 all’1+1+1, cioè ad una somma di unità che si esprimono semplicemente in fase sequenziale. Ma una somma di unità non possono far variare le costanti fondamentali, perché tutto deve rapportarsi sempre all’1 che è l’elemento universale. Pertanto se è pur vero che con l’aumentare del raggio il volume della sfera cresce più della superficie, ciò resta semplicemente come dato teorico, mentre la sfera resta sostanzialmente con le sue caratteristiche fondamentali. Ad esempio se immaginiamo una persona infinitamente piccola che percorra la superficie di un neutrone, essa si troverebbe nelle stesse condizioni di un gigante che percorre la superficie di una sfera grande come una stella gigante. Entrambi crederebbero di trovarsi su una superficie infinita e potrebbero percorrerla all’infinito e tutti i calcoli relativi alle singole due sfere resterebbero invariati. Il rapporto r/3 ci dice semplicemente che l’universo si muove per unità triplici, cioè abbiamo 1+1+1 ed una volta raggiunto il 3 passiamo ad una nuova sequenza trina. In modo molto banale, anche nel relativo per fare un esempio, possiamo considerare la realtà come, materia, vita, psichismo. Oltre lo psichismo si salta ad un altra frequenza trina.""

 

 

Ora a parte alcuni concetti deliranti che troverete nel brano sopra, mi sapreste dire in base a quale logica la materia potrebbe concentrarsi all'infinito, dal momento che nessuna formula può risolvermi il concetto di infinito, così come nessuna formula può risolvermi il concetto di nulla.

 

P.S Potremmo dire che qualsiasi sfera esprimendo il concetto di infinito può essere considerata una "singolarità". Mi spiace che non abbiate capito che anche nella formula E=M*C^2 anche la C non è può essere rappresentata che dall'1. Questo è abbastanza semplice da capire in quanto anche la C esprime una "singolarità", questo significa che non può essere espressa da nessun numero convenzionale. Ed infatti la Velocità della Luce resta invariata nei confronti di qualsiasi sistema di riferimento. Se fosse rapportabile potremmo esprimerla con un numero convenzionale ma si ritornerebbe alla classica formula della velocità la quale tale formula acquista valore solo se rapportata ad un altra e comunque il valore che ne risulta deve essere sempre moltiplicato per 1/2. Se i Neurtrini fossero realmente più veloci della luce allora il rapporto potrebbe essere valido sempre però se moltiplicato per 1/2. Non avete ancora capito che se la Velocità della Luce è veramente invariata rispetto a qualsiasi sistema di riferimento l'unico numero che può rappresentarla è l'1 esattamente come la sfera il cui valore può diventare convenzionale solo per un osservatore esterno ma che ha un tempo suo proprio (dal momento che il tempo a livello universale non esiste), ma non per un osservatore interno il quale sperimenterebbe appunto che il tempo non esiste. E' il solito esempio che vi ho fatto tante volte, se il Fotone avesse un orologetto potrebbe vedere che le lancette non si muovono anche se percorre il tragitto dalla terra all'ultima galassia. Per il Fotone con l'orologetto il tempo non esisterebbe.........infatti anche Einstein aveva fatto questo esempio.

 

 

 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#37 skynight

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Inviato 07 dicembre 2019 - 10:56

 

 

 

 

 

è possibile mettere i sottotitoli con la traduzione automatica in italiano per chi non mastica bene l'inglese.

 

comunque piuttosto che fare copia e incolla per la rete e spiegarmi a parole che non ne sono di certo capace, preferisco anzi mettere i video in cui l'autore un astrofisico spiega e descrive le cose di sicuro molto meglio di quanto io potrei mai fare.

 

Matt O'Dowd (astrophysicist)


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#38 Piter

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Inviato 07 dicembre 2019 - 08:35

Nei vari video in primo piano ci sono sempre le mani che gesticolano. E il tipo è trasandato e vestito "come uno di noi".

 

Il marketing che usano è sempre lo stesso .


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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#39 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 07 dicembre 2019 - 09:24

Nei vari video in primo piano ci sono sempre le mani che gesticolano. E il tipo è trasandato e vestito "come uno di noi".

 

Il marketing che usano è sempre lo stesso .

Esatto otto filmati che praticamente dicono la stessa cosa. shynight deve avere una terribile paura che io vada all'inferno se non credo alla formula della relatività ristretta ed al Big-Bang. E' veramente un apostolo della scienza ufficiale. I tipi sopra non esprimono nessun ragionamento critico ma cercano solo di affermare che le teorie ufficialmente accettate sono giuste. Chiaramente il dire che la C non può che essere espressa dal numero 1 è un eresia...chiaramente sopra l'ho dimostrato, ma non basta..



#40 Piter

Piter

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Inviato 07 dicembre 2019 - 09:56

Qualcosa si muove, qui su questo sito 

 

https://sciencewoke....lem/relativity/

 

ci sono una serie di articoli sull' inconsistenza delle teorie di Albert * .

 

Degne di nota sono le critiche mosse da Essen , il padre degli orologi atomici 

 

https://sciencewoke....ativity-theory/

 

La sostanza della teoria di albert è questa :  il tempo è un funzionale della traiettoria , la conseguenza è che esistono tanti tempi  per quanti sono le possibili traiettorie di un oggetto;  ora non c'è bisogno di essere Essen per capire che gli strumenti di misura del tempo, gli orologi, non possono contemporaneamente andare piu' piano o piu' veloci in funzione del sistema di riferimento.  

 

Quanto a buchi neri et simila, va da sè che il problema è che la reificazione di modelli matematici ; ora è dimostrato che nessun modello puo' dimostrare la sua coerenza dal suo interno , quindi in sostanza le discussioni sui buchi neri e altri oggetti esotici , sono l' equivalente della scolastica medioevale, ossia teorie non poggiate su osservazioni empiriche riproducibili, ma poggiate su presupposti teorici che se pur formalmente corretti non necessariamente hanno una controparte fisica reale e non sono quindi "falsificabili", ossia non possono essere smentite da un esperimento riproducibile.

 

 

 

*

e non ci sono primi piani su mani che gesticolano 


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
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