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le galassie si muovono in sincronia


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44 risposte a questa discussione

#1 skynight

skynight

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Inviato 17 novembre 2019 - 10:12

Non sappiamo perché, ma galassie anche molto lontane si muovono in sincrono

 

Non sappiamo perché, ma galassie anche molto lontane si muovono in sincrono

 
Alcuni astronomi coreani hanno studiato la direzione della rotazione di 445 galassie, scoprendo che oggetti anche molto lontani tra loro sembrano muoversi allo stesso tempo. Che siano all'opera strutture cosmiche che non vediamo?
 
                                                            
La danza sincronizzata e all’unisono delle galassie. Penseremmo alla fantasia di qualche racconto, ma è quanto hanno notato gli astronomi coreani: galassie anche distanti milioni di anni luce si muovono in sincronia. Che queste potessero reciprocamente influenzarsi nel proprio moto, gli scienziati già lo sospettavano, ma era un sospetto che riguardava soltanto il più immediato vicinato siderale. Un Megaparsec (Mpc) – più di 3,2 milioni di anni luce – non di più. E invece lo strano fenomeno mette in connessione galassie che ruotano a distanze ben superiori, fino a 20 milioni di anni luce. E lasciano supporre, come hanno spiegato i cosmologi sulle pagine di Astrophysical Journal, che a sincronizzare i loro movimenti e a metterle in connessione siano massicce strutture intergalattiche che solo ora comincia a mostrarsi.
 
I ricercatori dell’Istituto coreano di Astronomia e scienza dello Spazio hanno analizzato la rotazione di 445 galassie entro 400 milioni di anni luce dalla Terra. Curiosamente, le galassie che ruotavano verso la Terra mostravano attorno a sé un vicinato di sorelle rotanti allo stesso modo. Viceversa, lo stesso valeva per le galassie che si muovevano nella direzione opposta.
 
Il mistero affascinante sta nel fatto che, raccontano gli astronomi, queste galassie danzanti in sincrono sono troppo distanti per potersi influenzare a vicenda soltanto col proprio peso gravitazionale. Il fenomeno riguarda infatti nebulose lontane le une dalle altre anche 6 Mpc. Questo ha fatto pensare che soltanto una rete cosmica, una struttura di immensi filamenti, nodi e fogli costituiti soprattutto da materia oscura e idrogeno che connettono parti remote del cosmo, sia in grado di mettere in relazione oggetti siderali così distanti tra loro. E di farli ruotare assieme.
 
Da tempo si parla di questa rete. Ma le prime osservazioni dirette sono piuttosto recenti. Una è proprio di qualche giorno fa: uno studio che arriva sempre da Oriente, dall’Università Rinken di Tokyo. I cosmologi giapponesi hanno puntato l’occhio del Very Large Telescope del European Southern Observatory verso un ammasso di galassie in formazione, il protocluster SA22. Le galassie, infatti, non sono uniformemente distribuite nell’universo, anzi si raggruppano in vasti ammassi (la Via Lattea, per esempio, in quello di Laniakea).
                                                          
ragnatela cosmica
Un’immagine del protocluster SSA22. Quelli in blu sono i filamenti di gas, sullo sfondo colorato delle galassie dell’area, così come si osservano dalla Terra (immagine: Hideki Umehata)
 
 
SA22 si trova a 12 miliardi di anni luce di distanza ed è popolato di galassie luminose all’infrarosso, un tipo in cui l’attività di formazione stellare è particolarmente fervida. Proprio le alte dosi di radiazioni ionizzanti prodotte in quei luoghi, costringono l’idrogeno ad emettere luce visibile. Ed è così che parte del filamento si è mostrato.
 
Questo genere di indagini sui filamenti della tela cosmica possono illuminare i meccanismi di quella che chiamiamo materia oscura, storia di un capitolo ancora incompreso e poco scritto della nostra conoscenza del cosmo. Per immaginare questa rete, si potrebbe però pensare alla Ginestra di Leopardi,“Quegli ancor più senz’alcun fin remoti/ Nodi quasi di stelle,/ Ch’a noi paion qual nebbia” – anche se lui parlava di galassie. Quelle intanto ruotano coerenti.

 

 
interessante  come news, chissà di cosa è fatta l'enigmatica materia oscura e per quale motivo le galassie si muovono in sincrono nonostante siano distanti miliardi di anni luce, le ipotesi e congetture  che si potrebbero fare in proposito esulano dalla scienza finendo addirittura anche nel campo della metafisica.

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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.




#2 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

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Inviato 17 novembre 2019 - 10:32

Sto googlando pigramente e non riesco a capire cosa sia questa materia oscura, anche se sono in buona compagnia e non lo sanno neanche gli scienziati, ma hanno dovuto inserire questa componente forzatamente, che pare faccia parte dell’85% della materia dell’universo e non si sa com’è, non si sa dov’è e come riconoscerla, il che è a pieno titolo talmente assurdo da essere un mistero.
Poi non so se possa essere la panacea per spiegare tutto ciò che è inspiegabile, come il moto coordinato delle galassie. Vedremo. Forse non lo vedremo noi però.
<p>anf puff pant

#3 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 17 novembre 2019 - 01:14

Sto googlando pigramente e non riesco a capire cosa sia questa materia oscura, anche se sono in buona compagnia e non lo sanno neanche gli scienziati, ma hanno dovuto inserire questa componente forzatamente, che pare faccia parte dell’85% della materia dell’universo e non si sa com’è, non si sa dov’è e come riconoscerla, il che è a pieno titolo talmente assurdo da essere un mistero.
Poi non so se possa essere la panacea per spiegare tutto ciò che è inspiegabile, come il moto coordinato delle galassie. Vedremo. Forse non lo vedremo noi però.

 

 
 
ormai sono diversi anni che sappiamo che è "così" , il punto è che non capiamo cosa crea tutto questo, visto che le forze gravitazionali di quello che vediamo non spiegano neanche come fa a stare insieme una galassia come la nostra 
 
ci siamo inventati "la materia oscura" per giustificare il tutto, ma non sappiamo minimamente cos'è. :arg:

Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#4 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 18 novembre 2019 - 05:00

Questo che sto leggendo poco mi stupisce anzi, dà corpo ad una mia personale teoria già esposta qui sul forum.

 

Non voglio peccare in presunzione ma, anche se le leggi fisiche per il microcosmo non sono del tutto applicabili al macrocosmo, io vedo delle analogie, dall'atomo al sistema solare e galattico, si notano analogie di funzionamento della materia, e cioè tutto ruota intorno a qualche cosa, il movimento ordinato dei pianeti intorno al Sole, dei sistemi solari intorno alla Galassia e, perché non ipotizzare il movimento ordinato dell'Universo con tutte le sue Galassie, intorno ad un centro gravitazionale di immani proporzioni ?

 

Se l'Universo intero è pilotato dal movimento di rotazione intorno ad un altro astro od altro, da qui si evince l'ordine dato a tutto il sistema e cioè che il tutto non vaga "ad cazzum" nel Cosmo.

 

Gli studiosi del settore ipotizzano che ci siano oltre alle nostre già conosciute 3 dimensioni più la 4^ temporale, altre dimensioni fino ad 11, A. Zichichi ha dichiarato che il nostro Universo in realtà è composto da 43 inimmaginabili dimensioni, sorprendente, adesso, io mi chiedo, tutte queste dimensioni dove sono ?

 

Ipotizzerei che queste dimensioni nel nostro Universo a noi non sono visibili ma percettibili, a questo punto credo che farebbero parte di ciò che noi intendiamo come la materia definita oscura, questa materia oscura, altro non sarebbe che materia ordinaria dimensionalmente diversa, infatti non è visibile ma i suoi effetti sono ben noti sulla materia ordinaria.

 

Sarebbe come stare immersi nel mare, vediamo i pesci, gli scogli, gli altri bagnanti ma non vediamo lo stesso mare, non è neppure palpabile ma, i suoi effetti li notiamo quando ci spostiamo, facciamo fatica, il mare sembra un fluido non palpabile di cui notiamo gli effetti, ci trasporta pure se c'è una corrente ma non vediamo la corrente.



#5 skynight

skynight

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Inviato 18 novembre 2019 - 07:20

le dimensioni al massimo che sono microscopiche, se fosse dimostrata la teoria delle stringhe sarebbero al massimo undici, nessun universo potrebbe esistere o venire anche lontanamente ipotizzato con 43 dimensioni

quella di Zichichi è una teoria indimostrabile.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#6 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 18 novembre 2019 - 09:19

Non sappiamo perché, ma galassie anche molto lontane si muovono in sincrono

 
Alcuni astronomi coreani hanno studiato la direzione della rotazione di 445 galassie, scoprendo che oggetti anche molto lontani tra loro sembrano muoversi allo stesso tempo. Che siano all'opera strutture cosmiche che non vediamo?
 
                                                            
La danza sincronizzata e all’unisono delle galassie. Penseremmo alla fantasia di qualche racconto, ma è quanto hanno notato gli astronomi coreani: galassie anche distanti milioni di anni luce si muovono in sincronia. Che queste potessero reciprocamente influenzarsi nel proprio moto, gli scienziati già lo sospettavano, ma era un sospetto che riguardava soltanto il più immediato vicinato siderale. Un Megaparsec (Mpc) – più di 3,2 milioni di anni luce – non di più. E invece lo strano fenomeno mette in connessione galassie che ruotano a distanze ben superiori, fino a 20 milioni di anni luce. E lasciano supporre, come hanno spiegato i cosmologi sulle pagine di Astrophysical Journal, che a sincronizzare i loro movimenti e a metterle in connessione siano massicce strutture intergalattiche che solo ora comincia a mostrarsi.
 
I ricercatori dell’Istituto coreano di Astronomia e scienza dello Spazio hanno analizzato la rotazione di 445 galassie entro 400 milioni di anni luce dalla Terra. Curiosamente, le galassie che ruotavano verso la Terra mostravano attorno a sé un vicinato di sorelle rotanti allo stesso modo. Viceversa, lo stesso valeva per le galassie che si muovevano nella direzione opposta.
 
Il mistero affascinante sta nel fatto che, raccontano gli astronomi, queste galassie danzanti in sincrono sono troppo distanti per potersi influenzare a vicenda soltanto col proprio peso gravitazionale. Il fenomeno riguarda infatti nebulose lontane le une dalle altre anche 6 Mpc. Questo ha fatto pensare che soltanto una rete cosmica, una struttura di immensi filamenti, nodi e fogli costituiti soprattutto da materia oscura e idrogeno che connettono parti remote del cosmo, sia in grado di mettere in relazione oggetti siderali così distanti tra loro. E di farli ruotare assieme.
 
Da tempo si parla di questa rete. Ma le prime osservazioni dirette sono piuttosto recenti. Una è proprio di qualche giorno fa: uno studio che arriva sempre da Oriente, dall’Università Rinken di Tokyo. I cosmologi giapponesi hanno puntato l’occhio del Very Large Telescope del European Southern Observatory verso un ammasso di galassie in formazione, il protocluster SA22. Le galassie, infatti, non sono uniformemente distribuite nell’universo, anzi si raggruppano in vasti ammassi (la Via Lattea, per esempio, in quello di Laniakea).
                                                          
ragnatela cosmica
Un’immagine del protocluster SSA22. Quelli in blu sono i filamenti di gas, sullo sfondo colorato delle galassie dell’area, così come si osservano dalla Terra (immagine: Hideki Umehata)
 
 
SA22 si trova a 12 miliardi di anni luce di distanza ed è popolato di galassie luminose all’infrarosso, un tipo in cui l’attività di formazione stellare è particolarmente fervida. Proprio le alte dosi di radiazioni ionizzanti prodotte in quei luoghi, costringono l’idrogeno ad emettere luce visibile. Ed è così che parte del filamento si è mostrato.
 
Questo genere di indagini sui filamenti della tela cosmica possono illuminare i meccanismi di quella che chiamiamo materia oscura, storia di un capitolo ancora incompreso e poco scritto della nostra conoscenza del cosmo. Per immaginare questa rete, si potrebbe però pensare alla Ginestra di Leopardi,“Quegli ancor più senz’alcun fin remoti/ Nodi quasi di stelle,/ Ch’a noi paion qual nebbia” – anche se lui parlava di galassie. Quelle intanto ruotano coerenti.

 

Non so perchè ma questo brano sulla SINCRONICITA' DEL MOTO di galassie anche lontanissime mi riporta, ad un altro brano che prende appunto come punto di riferimento la SINCRONICITA' e l'INESISTENZA DEL TEMPO:

 

IL TEMPO NON ESISTE

 

 

Vorrei riportare un brano sulla non esistenza del tempo, suggerito secondo molti da entità aliene, anche se si definiscono A parlano troppo spesso al plurale:

""Ora il concetto di velocità di evoluzione, si potrebbe obiettare, noi l’abbiamo nello spazio e nel tempo: fuori di essi come è possibile affermarlo?
Si tratta di un concetto che non trova spazio in nessun testo di filosofia, non essendo finora stato analizzato perché effettivamente complicato
.
Quando parliamo di velocità dell’universo, noi intendiamo soltanto attività, moto.
Parlando di moto viene spontaneo riferirsi al tempo, e analogamente quando parliamo di velocità ci riferiamo al tempo.

Nell’universo esiste una velocità uniforme, una velocità costante, e ciò come nel caso della vita, per la quale non ci si può chiedere se essa sia più veloce o meno veloce di un'altra, dato che evidentemente la velocità della vita è uguale per tutti, in quanto il processo di sviluppo al quale il fenomeno vita è costretto a soggiacere per giungere alla morte è quello che è.
Né ci si può riferire a fenomeni collaterali, per cui vi è chi muore prima e chi muore dopo, chi cresce prima e chi cresce dopo; a noi interessa soltanto il fenomeno di sviluppo in cui la velocità è sempre la stessa.
Quando noi poniamo di fronte due nebulose nelle stesse condizioni di esistenza, con le stesse possibilità di sviluppo, esse per diventare pianeti, impiegheranno ad esempio un miliardo di secoli.
Ma in virtù dell’uguaglianza, ambedue impiegheranno per compiere il ciclo un tempo x inesistente, dato che si tratta di un periodo che raffrontato ad un tempo soggettivo ad esse nebulose, finisce con l’essere annullato, perché la prima può rispecchiarsi soltanto nel tempo dell’altra e viceversa.

Quando noi diciamo “moto universale” o tempo universale”, intendiamo il principio ritmico costante dell’universo, che si trasforma ad una velocità costante.Ma noi vediamo il tempo nel brevissimo periodo della nostra vita.
La fisica ci dice che nulla viene distrutto, ma tutto si trasforma, e che l’elemento ritorna ad essere quello che era.Gli elementi più semplici dell’universo restano uguali a se stessi.
L’elemento “uno” dell’universo, può diventare l’elemento “uno” circondato da una grande spirale e può così apparire come un “uno” più grande e diverso, ma se togliamo la spirale esso rimane l’”uno” originale.
Il principio dell’universo è che nulla si trasforma realmente, ma che tutto resta identico, immutabile, costante, per cui la trasformazione apparente è la somma di elementi immutabili, statici, e non sostituzione per una trasformazione vera e propria.
Quando noi vediamo una somma di elementi, non dobbiamo dire che si tratta di un elemento diverso, ma possiamo essere ben certi che si tratta della somma di più elementi.
Immettendo al loro posto fisso tutte le cose noi eliminiamo il concetto di tempo.Immaginiamo di avere una scacchiera ed immaginiamo che l’universo sia diviso in tanti quadratini, come una rete topografica.
Poniamo al loro posto l’1, il 2 il 3 e via di seguito.
Esistendo un ritmo di spostamento ciclico costante, avremo che l’1 scatta al posto del 2 e che contemporaneamente il 2 passerà al 3 e poi al 4 come se i quadratini si rincorressero.
Avremo quindi che l’1 diverrà l’1 + 1, e poi ancora l’1 + 1 + 1, formando cioè tre elementi semplici.
Contemporaneamente sopraggiungeranno altri 1, in virtù di frantumazioni universali che procedono all’infinito, per cui l’1 diverrà l’1 elevato alla N.
E quando questo si frantumerà tutte le unità riprenderanno il loro cammino.
Non possiamo parlare di frantumazione specifica dato che nell’universo vi è un esistenza eterna, per cui dobbiamo immaginarci come un serbatoio eterno formato da questa energia che alimenta continuamente l’1, in modo che esso passi al 2 come in una scala divergente.
Immaginiamo ora un quadratino singolo, ed immaginiamo che esso sia un elemento infinitamente piccolo dell’universo.
Che cosa significa elemento infinitamente piccolo dell’universo?
Supponiamo con un concetto assurdo che esso non possa essere ulteriormente frantumato (mentre ogni più piccolo corpuscolo può frantumarsi all’infinito, in virtù del concetto dell’infinitamente piccolo).Poiché esso diventi più grande cosa deve avvenire?
Che altri corpi si aggreghino ad esso, per ingrandirlo nello sviluppo universale.
Ciascuno dei corpi che si aggrega al primo avanza con la stessa velocità, per cui esso diventa di infinita grandezza senza aver subito bruschi sobbalzi di velocità.
Né esiste un tempo, in quanto noi non diciamo “1” e solo dopo un certo intervallo aggiungiamo “+ 1” e poi ancora “+1”.
Ma nel ritmo “1+1+1” formiamo un certo numero senza che esso abbia avuto interferenze.
E così noi abbiamo la materia, la quale si avvolge, si moltiplica, pur conservando la sua identità.

Ed in questo fenomeno non vi è un tempo, , ma soltanto uno sviluppo ritmico.
Ed anche quando si realizza un fenomeno diverso esso è sempre nel ritmo. Ad un certo momento potrà formarsi un sistema planetario, con ritmo eternamente identico.
Vi è accelerazione? Si, vi può essere accelerazione, vi potranno essere dei fenomeni diversi, ma questi si verificheranno sempre in un quadratino o sfera isolata, mentre intorno l’universo continuerà a ruotare identicamente.(Nella zona di 47 Tuc W è stata individuata una stella di neutroni che impiega solamente 2,35 millisecondi per compiere una rotazione; si ritiene che nell'ammasso esistano una dozzina di questi oggetti definiti pulsar millisecondo, e dallo studio effettuato sui dati inviati dall'osservatorio Chandra sembra che sia stata individuata la causa di questa enorme velocità: questa pulsar farebbe parte di un sistema binario del quale la seconda componente, una normale stella, verrebbe depredata del proprio materiale e sarebbe la caduta a spirale di questo che imprimerebbe una costante accelerazione alla pulsar in accrescimento"")

E la materia stessa, restando concretizzata ha un suo ritmo particolare.
I tempi e le velocità che vanno a formare in seno ad una particolarità universale, non sono dati isolatamente dallo sviluppo particolare, ma sono la conseguenza dei ritmi costanti che la circondano.
Ossia le velocità diverse che possono esistere, non si sono formate da sole, ma sono la conseguenza dell’isolamento in confronto a tempi costanti.
Consideriamo ancora un'altra possibilità: se è vero che fra ogni elemento vi è la distanza di “1”, possono aversi un altro corpo, un'altra esistenza, un altro fenomeno di vita universale, più lontano, per cui la distanza invece di essere “1” sia ad es. “4”, e quindi il rapporto e l’armonia possono essere gli stessi?
Questo ragionamento non può reggere, perché esso annulla l’esistenza dell’elemento “1”.
Noi dovremmo immaginare un elemento così grande, rispetto a quello più piccolo, da conservare inalterati i rapporti, nonostante la maggiore distanza.
Ma le grandezze universali sono tutte identiche è né può concepirsi un tempo, perché gli elementi sono semplici e l’elemento universale è l’”1” che solo in aggiunta ad altri può dare un apparenza relativa.
Quando noi diciamo “tempo universale” dobbiamo raffigurarci questo spostamento a scacchiera, in virtù del quale resta annullato il tempo in quanto il ritmo è costante.
Si potrebbe eventualmente dire che esiste un “tempo universale” rispetto ad un “non tempo”, così come si dice che c’è il bianco perché esiste il nero, che vi è la luce perché esiste il buio.
Quando si parla di tempo breve o lungo si fa riferimento ad un tempo materiale, o quando si vuol alludere ad una maggior o minor evoluzione, non si parla più di tempo come lo intendono gli uomini, ma di esperienze in senso numerico.""

 

In effetti Bob, sai cosa pensavo, che la “COMPLESSITA’ IRRIDUCIBILE” individuata da Michael Behe da uno schiaffo non indifferente alla casualità della quantistica e non solo alla teoria Darwiniana. Io avevo scritto recentemente, riportando l’articolo di Behe : “Senza la tubulina il flagellum non funziona, senza la nexina il flagellum non funziona, senza la dyneina il flagellum non funziona ; n’è si può minimamente concepire che le tre proteine con la selezione naturale si siano combinate per caso. Data la complessità e la specificità di ciascuna proteina invocare una combinazione casuale è semplicemente assurdo e fuori da qualsiasi logica. Con questo non si vuol riportare la vita e la sua complessità ad una teoria creazionistica, ma semplicemente si vuol dire che la vita contempla delle leggi che prevedono già la complessità e questo fin dall’inizio, cioè dalle forme più semplici di vita (che in realtà abbiamo visto sono estremamente complesse).Le forme apparentemente più semplici sono già complesse nel momento in cui si formano, questo per una legge intrinseca nella vita stessa che contempla già la complessità fin dal suo primo estrinsecarsi.”
Quete considerazioni avevo riportato, però non avevo sottolineato che la vita in questo modo non prevede solo la complessità fin dall’inizio, ma anche una finalità di questa complessità che tende necessariamente al funzionale, e questo va in aperto contrasto alla casualità. Non c’è solo l’esperimento di Afshar che demolisce la quantistica, il caso e la teoria dei molti mondi di Copenhagen , ci sono sicuramente anche queste considerazioni (difficilmente criticabili) inerenti alla vita. Sicuramente di mondi ce ne sono molti, ma non nel senso che la realtà è condizionata dall’osservatore. La realtà esterna resta tale e quale indipendentemente da qualsiasi osservatore. Ora avendo posto anche il brano sopra sulla non esistenza del tempo, che alcuni credono che provenga da entità aliene che si sono impossessate del medium (infatti spessissimo parla al plurale, non sentiamo, noi crediamo ecc) e di non facile comprensione, io credo che ci saranno da rivedere molte nostre convinzioni sulla realtà esterna oggettiva visto che dice “Ma le grandezze universali sono tutte identiche è né può concepirsi un tempo, perché gli elementi sono semplici e l’elemento universale è l’”1” che solo in aggiunta ad altri può dare un apparenza relativa.” Attenzione qui viene messa in discussione anche la Teoria della Relatività Ristretta” visto che questa si basa sul tempo, il quale non esistendo fa cadere completamente la teoria. Dice infatti: “Quando noi poniamo di fronte due nebulose nelle stesse condizioni di esistenza, con le stesse possibilità di sviluppo, esse per diventare pianeti, impiegheranno ad esempio un miliardo di secoli.
Ma in virtù dell’uguaglianza, ambedue impiegheranno per compiere il ciclo un tempo X inesistente, dato che si tratta di un periodo che raffrontato ad un tempo soggettivo ad esse nebulose, finisce con l’essere annullato, perché la prima può rispecchiarsi soltanto nel tempo dell’altra e viceversa.”

 

 

P.S  Ora è chiaro che questa semplice considerazione mette un se ed un ma a tutte le concezioni fisiche della quantistica anche se in molte considerazioni la quantistica stessa supera se stessa come nell’intuizione dell’entaglement, dove travalica completamente lo spazio ed il tempo. In questo senso le due concezioni si toccano e vanno a coinvolgere altre teorie come quella della sincronicità di Jung. Certamente nell’entaglement non opera la casualità, ma una legge che travalica il semplice caso, ed è un intuizione direi quasi spirituale e religiosa. Certo le entità aliene non parlano di Big-Bang “Non possiamo parlare di frantumazione specifica dato che nell’universo vi è un esistenza eterna, per cui dobbiamo immaginarci come un serbatoio eterno formato da questa energia che alimenta continuamente l’1, in modo che esso passi al 2 come in una scala divergente.” E che sono queste parole?? Vogliono forse portarci al MONISMO di Pietro Ubaldi, l’universo è Dio e Dio è l’universo???



#7 celestino

celestino

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Inviato 19 novembre 2019 - 12:39

le dimensioni al massimo che sono microscopiche, se fosse dimostrata la teoria delle stringhe sarebbero al massimo undici, nessun universo potrebbe esistere o venire anche lontanamente ipotizzato con 43 dimensioni

quella di Zichichi è una teoria indimostrabile.

Tutte le teorie sono idee non dimostrabili altrimenti non si chiamerebbero così ma sarebbero dei "dati di fatto" "certezze" "realtà".



#8 skynight

skynight

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Inviato 19 novembre 2019 - 03:56

Tutte le teorie sono idee non dimostrabili altrimenti non si chiamerebbero così ma sarebbero dei "dati di fatto" "certezze" "realtà".

 

con la differenza che alcune teorie sono supportate da teoremi e equazioni matematiche, che sono le stesse che poi avevano in passato avvalorato alcune tra le più importanti leggi della fisica 

come la gravità universale di Newton o le equazioni dell'elettromagnetismo di Maxwell per finire alla relatività di Einstein, diciamo che alcune non sono dimostrabili per limiti imposti 

naturali e non invece per limiti dei nostri strumenti di misura, per questo per quanto possa essere ritenuta valida la teoria delle stringhe non potrà mai essere ne confermata e ne smentita


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#9 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 19 novembre 2019 - 04:53

con la differenza che alcune teorie sono supportate da teoremi e equazioni matematiche, che sono le stesse che poi avevano in passato avvalorato alcune tra le più importanti leggi della fisica 

come la gravità universale di Newton o le equazioni dell'elettromagnetismo di Maxwell per finire alla relatività di Einstein, diciamo che alcune non sono dimostrabili per limiti imposti 

naturali e non invece per limiti dei nostri strumenti di misura, per questo per quanto possa essere ritenuta valida la teoria delle stringhe non potrà mai essere ne confermata e ne smentita

Ma cosa intendete per DIMENSIONI? Quello forse che descrive Wikipedia:

https://it.wikipedia...wiki/Dimensione

“”La dimensione (dal latino dimensio, "misura") è, essenzialmente, il numero di gradi di libertà disponibili per il movimento di un punto materiale in uno spazio. Nell'uso comune, le dimensioni di un oggetto diventano le misure che ne definiscono la forma e la grandezza. Questo significato è collegato all'uso che se ne fa in questa voce, ma se ne discosta sotto diversi aspetti””

In questo senso, se per dimensione si intende “il grado di libertà disponibile per il movimento di un punto materiale in uno spazio” le dimensioni sono infinite, in quanto non c’è un limite al grado di libertà di un punto materiale in un qualsiasi spazio, dal momento che il numero delle “traiettorie” può essere infinito.  Se invece intendete che le caratteristiche dello spazio possono essere 43 o la materia può avere 43 caratteristiche diverse, anche qui cadiamo in un paradosso, in quanto lo spazio che ha una caratteristica diversa dal nostro è improprio chiamarlo spazio, ma è un qualcos’altro che non si può chiamare spazio. Analogamente per la materia, un qualcosa che abbia caratteristiche diverse dalla nostra materia, non si può chiamare materia, ma diventa un qualcos’altro che non è più materia. Diverso è se noi consideriamo le DIMENSIONI PSICHICHE, anche queste possono essere infinite. Io non percepisco l’universo come lo percepisci tu o un qualsiasi altro, e tanto meno come lo percepisce il mio cane o il mio gatto. Se si vuol parlare del termine DIMENSIONE bisogna definire bene cosa si intende per DIMENSIONE.



#10 Piter

Piter

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Inviato 19 novembre 2019 - 05:21

-----   diciamo che alcune non sono dimostrabili per limiti imposti 

naturali e non invece per limiti dei nostri strumenti di misura, per questo per quanto possa essere ritenuta valida la teoria delle stringhe non potrà mai essere ne confermata e ne smentita ....

 

Se una cosa non puo' essere nè confermata nè smentita allora siamo ai limiti della matafisica.

 

Sulla discutibile dicotomia che una data cosa è vera o falsa finché non è provato il contrario nonciclopedia ha pubblicato un ampio trattato 

 

https://nonciclopedi..._ad_ignorantiam


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#11 Piter

Piter

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Inviato 19 novembre 2019 - 05:23

Ma cosa intendete per DIMENSIONI? ...... bisogna definire bene cosa si intende per DIMENSIONE.

 

Appunto.

 

Magari si facesse chiarezza su questo tema.


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#12 skynight

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Inviato 19 novembre 2019 - 05:31



Ma cosa intendete per DIMENSIONI? Quello forse che descrive Wikipedia:

https://it.wikipedia...wiki/Dimensione

“”La dimensione (dal latino dimensio, "misura") è, essenzialmente, il numero di gradi di libertà disponibili per il movimento di un punto materiale in uno spazio. Nell'uso comune, le dimensioni di un oggetto diventano le misure che ne definiscono la forma e la grandezza. Questo significato è collegato all'uso che se ne fa in questa voce, ma se ne discosta sotto diversi aspetti””

In questo senso, se per dimensione si intende “il grado di libertà disponibile per il movimento di un punto materiale in uno spazio” le dimensioni sono infinite, in quanto non c’è un limite al grado di libertà di un punto materiale in un qualsiasi spazio, dal momento che il numero delle “traiettorie” può essere infinito.  Se invece intendete che le caratteristiche dello spazio possono essere 43 o la materia può avere 43 caratteristiche diverse, anche qui cadiamo in un paradosso, in quanto lo spazio che ha una caratteristica diversa dal nostro è improprio chiamarlo spazio, ma è un qualcos’altro che non si può chiamare spazio. Analogamente per la materia, un qualcosa che abbia caratteristiche diverse dalla nostra materia, non si può chiamare materia, ma diventa un qualcos’altro che non è più materia. Diverso è se noi consideriamo le DIMENSIONI PSICHICHE, anche queste possono essere infinite. Io non percepisco l’universo come lo percepisci tu o un qualsiasi altro, e tanto meno come lo percepisce il mio cane o il mio gatto. Se si vuol parlare del termine DIMENSIONE bisogna definire bene cosa si intende per DIMENSIONE.

 

queste

 

 

ff268fd91d9f8d387ce8f726dfffcb4c.gif

 

Calabi_yau.gif

 

 

Dimensioni extra in teoria delle stringhe

 

 

Dimensione compattata

 

Quello della compattazione di una o più dimensioni extra, chiamate dimensioni compattate, è un modello usato in fisica teorica nella teoria delle stringhe: una dimensione compattata è una dimensione rannicchiata in sé stessa ad una dimensione inferiore alla lunghezza di Planck.

Tutto ciò che si muove lungo questa dimensione compattata è costretto a tornare al punto di partenza quasi istantaneamente.

Il fatto che le misure di una dimensione compattata siano più piccole della più piccola particella significa che essa non può essere osservata con mezzi convenzionalmente noti e conosciuti in fisica.

 

Dimensione extra

 

In fisica, per dimensione extra si intende una dimensione - indifferentemente spaziale o temporale - aggiuntiva alle quattro di cui abbiamo continuamente esperienza (larghezza, altezza, lunghezza e tempo).

Attualmente, vi sono molte teorie fisiche, principalmente nell'ambito della ricerca di una Teoria del tutto, che ipotizzano l'esistenza di una o più dimensioni extra - la più famosa delle quali è la teoria delle stringhe, che ipotizza fino a 22 dimensioni extra. Tali dimensioni sarebbero inaccessibili all'esperienza quotidiana in quanto i loro effetti (quelli che servirebbero per provare la loro esistenza) sono confinati a scale ultramicroscopiche, vicine o addirittura inferiori a quella della lunghezza di Planck. La varietà differenziabile di Calabi-Yau è un modello a 6 dimensioni.

Tipicamente, la geometria spaziale prodotta da queste dimensioni è sempre più complessa all'aumentare delle dimensioni in quanto gli ipervolumi che si creano in questi spazi hanno molte più geodetiche, cioè cammini che identificano punti lontani in detto spazio. Questo aumento di complessità determina un allontanamento dalla geometria euclidea.

 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#13 skynight

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Inviato 19 novembre 2019 - 05:36

Se una cosa non puo' essere nè confermata nè smentita allora siamo ai limiti della matafisica.

 

Sulla discutibile dicotomia che una data cosa è vera o falsa finché non è provato il contrario nonciclopedia ha pubblicato un ampio trattato 

 

https://nonciclopedi..._ad_ignorantiam

 

no se la teoria è sostenibile matematicamente. 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#14 SauroClaudio

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Inviato 19 novembre 2019 - 11:22

Quelle sopra non sono dimensioni ma giochi di luce e ti servi semplicemente dello spazio e del tempo per rappresentarle.Tira fuori qualche formula matematica che rappresenti almono un altra dimensione.

 

 

Mi piacerebbe sapere con quele numero Zichichi ha rappresentato la C^2 nella formula E=M*C^2

 

Ci sono almeno altre tre dimensioni che non hanno neppure bisogno di formule matematiche, MATERIA, ENERGIA, PSICHISMO. Poi per le altre non mi dilungherò visto che ho posto il fimato ma non volete ascoltarlo. Per quanto riguarda la formula E=M*C^2 sia la M che la C non possono essere rappresentate da termini o numeri convenzionali. Sono stanco di ripeterlo ma la C non può che essere rappresentata dall'1, visto che è il termine meno convenzionale che esista. In tal modo abbiamo l'esatta equivalenza MASSA=ENERGIA, e l'ENERGIA esprime esattamente la MASSA che non ha bisogno di essere moltiplicata per alcunchè per esprimere l'energia dal momento che si tratta dell'esatta equivalenza dell'ENERGIA di un corpo e non della FORZA D'URTO di un corpo contro un altro che andrebbe moltiplicata per 1/2. Mi spiace solo che il suo ideatore ed infiniti altri che lo seguono non abbiano capito che la C non si può nè dividere nè moltiplicare. Poi l'introduzione del concetto che alla VELOCITA' DELLA LUCE la massa o l'energia diventa infinita ed il tempo si annulla ci dovrebbe rendere consapevoli in quale abisso la fisica sia precipitata.Il raggio di luce che esce dal mio LASER ha già fin dall'inizio la VELOCITA'DELLA LUCE ovvero la C, eppure i fotoni non si dilatano all'infinito e pure acquistano una forza infinita. Bisognerebbe presupporre che i FOTONI hanno un energia nulla per non dilatarsi o moltiplicarsi, cioè non sono dei QUANTI DI ENERGIA, ma in questo caso non si potrebbero neppure vedere eppure sono ben visibili e pure producono calore. Se poi volete confutarmi queste affermazioni affermando che E=M*C^2 è stato ormai suffragato da un infinità di prove, vi lascio alle vostre illusioni, dal momento che questo dimostra che non sapete ragionare. E' stata suffragata da un infinità di prove l'equivalenza MASSA = ENERGIA senza la necessità di dover moltiplicare la massa per alcunchè.



#15 skynight

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Inviato 20 novembre 2019 - 07:16



Quelle sopra non sono dimensioni ma giochi di luce e ti servi semplicemente dello spazio e del tempo per rappresentarle.Tira fuori qualche formula matematica che rappresenti almono un altra dimensione.

 

basta aprire il link eh!

 

Una caratteristica interessante della teoria delle stringhe è che essa predice il numero di dimensioni che l'Universo dovrebbe avere.

Né la teoria dell'elettromagnetismo di Maxwell né la teoria della relatività di Einstein dicono nulla sull'argomento: entrambe le teorie richiedono che i fisici inseriscano "a mano" il numero delle dimensioni.

Invece, la teoria delle stringhe consente di calcolare il numero di dimensioni dello spazio-tempo dai suoi principi base. Tecnicamente, questo accade perché il principio di invarianza di Lorentz può essere soddisfatto solo in un certo numero di dimensioni. Più o meno questo equivale a dire che se misuriamo la distanza fra due punti e poi ruotiamo il nostro osservatore di un certo angolo e misuriamo di nuovo, la distanza osservata rimane la stessa solo se l'universo ha un ben preciso numero di dimensioni.

Il solo problema è che quando si esegue questo calcolo, il numero di dimensioni dell'universo non è quattro, come ci si potrebbe attendere (tre assi spaziali e uno temporale), bensì ventisei. Più precisamente, le teorie bosoniche implicano 26 dimensioni, mentre le superstringhe e le teorie-M risultano richiedere 10 o 11 dimensioni. Nelle teorie di stringa bosonica, le 26 dimensioni risultano dall'equazione di Polyakov

 

equazione di Poljakov

 

Comunque, questi modelli sembrano in contraddizione con i fenomeni osservati. I fisici di solito risolvono questo problema in uno di due modi. Il primo consiste nel compattare le dimensioni extra; cioè, si suppone che le 6 o 7 dimensioni extra producano effetti fisici su un raggio così piccolo da non poter essere rilevate nelle nostre osservazioni. Senza aggiungere i flussi, riusciamo ad ottenere la risoluzione del modello a 6 dimensioni con gli spazi di Calabi-Yau. In 7 dimensioni, essi sono chiamati varietà G2 e in 8 varietà Spin(7). In sostanza, queste dimensioni extra sono matematicamente compattate facendole ripiegare su sé stesse.

Una analogia molto usata è di considerare lo spazio multidimensionale come un tubo di gomma. Se lo guardiamo da una certa distanza sembra avere una sola dimensione, la lunghezza. Questo corrisponde alle quattro dimensioni macroscopiche cui siamo abituati normalmente. Se però ci avviciniamo, scopriamo che ha anche una seconda dimensione, la circonferenza. Questa dimensione, visibile solo da vicino, è come le dimensioni extra degli spazi di Calabi-Yau, visibili solo a distanze estremamente piccole, quindi non facilmente.

(Ovviamente, un normale tubo per il giardino esiste nelle tre dimensioni spaziali, ma per consentire l'analogia si trascura il suo spessore e si considera solo il moto sulla superficie del tubo. Un punto sulla superficie del tubo può essere individuato con due numeri, la distanza da una delle estremità e una distanza sulla circonferenza, proprio come un punto sulla superficie terrestre può essere individuato univocamente dalla latitudine e dalla longitudine. In entrambi i casi, diciamo che l'oggetto ha due dimensioni spaziali. I tubi da giardino hanno un interno, una regione che richiede una dimensione extra; però, a differenza dei tubi, uno spazio di Calabi-Yau non ha un interno).

Un'altra possibilità è che noi siamo bloccati in un sottospazio a "3+1" dimensioni dell'intero universo, ove il 3+1 ci ricorda che il tempo è una dimensione di tipo diverso dallo spazio. Siccome questa idea implica oggetti matematici chiamati D-brane, essa è nota come Teoria Braneworld.

In entrambi i casi la gravità, agendo nelle dimensioni nascoste, produce altre forze non gravitazionali, come l'elettromagnetismo. In linea di principio, quindi, è possibile dedurre la natura di queste dimensioni extra imponendo la congruenza con il modello standard, ma questa non è ancora una possibilità pratica.

 

purtroppo questa teoria è stata poi rigettata perchè teneva in considerazione solo l'esistenza dei bosoni mentre invece le particelle fisiche sono in gran parte composte da fermioni 

 

Teoria di stringa bosonica

 

teoria di stringa bosonica è la versione originale della teoria delle stringhe sviluppata alla fine degli anni 60 del XX secolo.

All'inizio degli anni '70, con la scoperta della supersimmetria, fu sviluppata la nuova versione della teoria detta teoria delle superstringhe, che da allora è il nuovo riferimento, lasciando alla teoria di stringa bosonica solo il posto di modello di approccio alla teoria delle stringhe.

Problemi

Sebbene abbia molte caratteristiche attraenti, la teoria di stringa bosonica ha un paio di caratteristiche che la rendono inadeguata come modello fisico.

Prima di tutto predice solo l'esistenza dei bosoni, mentre le particelle fisiche sono per lo più fermioni. In secondo luogo predice l'esistenza di particelle con massa immaginaria chiamate tachioni, che dovrebbero viaggiare più velocemente della luce, in conflitto con la fisica che conosciamo. Tra l'altro queste particelle non sono mai state osservate.

In generale la teoria di stringa bosononica mostra inconsistenze dovute anche a un'anomalia conforme, che tuttavia uno spaziotempo a 26 dimensioni, 25 spaziali e una temporale cancellerebbe.
Si può anche dire che la teoria di stringa bosonica preveda stati fantasma di particelle. Nello spazio a 26 dimensioni questi particolari stati non hanno alcuna interazione con gli altri stati e pertanto possono essere ignorati rendendo consistente la teoria.

Questa alta dimensionalità non comporta problemi per la teoria bosonica, perché può essere formulata in modo tale che lo spaziotempo si arrotoli lungo le 22 dimensioni extra, formando una struttura toroidale, che lascerebbe visibili solo le quattro dimensioni dello spaziotempo che conosciamo

 

Teoria delle superstringhe

 

 

Numero delle dimensioni

Il nostro spazio fisico possiede solo 4 dimensioni apprezzabili alla nostra scala di grandezza e di ciò bisogna tenere conto in qualsiasi teoria fisica; tuttavia, nulla vieta che una teoria affermi che vi siano dimensioni spaziali aggiuntive. Nel caso della teoria delle stringhe, vi sono evidenze secondo cui lo spazio-tempo richiede 10, 11 o addirittura 26 dimensioni. Il conflitto tra i dati osservati e la proposta teorica è risolto postulando che le dimensioni aggiuntive siano "arrotolate su se stesse" o meglio compattificate. Il modello a 6 dimensioni di Calabi-Yau può giustificare le dimensioni addizionali richieste dalla teoria delle superstringhe.

È difficile "visualizzare" queste dimensioni perché possiamo muoverci soltanto in uno spazio a tre dimensioni. Un metodo per superare questo limite è quello di non tentare di visualizzarle, bensì di pensarle come numeri addizionali nelle equazioni che descrivono il mondo. Ciò apre la questione se questi "numeri extra" possano essere osservati direttamente mediante esperimenti. Questo, a sua volta, pone la questione se i modelli che derivano da questi calcoli astratti possano essere considerati "scientifici", visto che finora non è stato possibile dimostrarli con esperimenti: con la fisica conosciuta gli apparati sperimentali dovrebbero essere grandi più o meno quanto la nostra galassia.

 

Numero delle teorie delle superstringhe

Uno dei problemi con cui si dovevano confrontare i fisici favorevoli a questa teoria era l'esistenza di 5 differenti teorie delle superstringhe. Una soluzione a questo problema sembrò derivare dalla cosiddetta "seconda rivoluzione delle superstringhe" avvenuta negli anni novanta, la quale proponeva che le 5 teorie possano in realtà essere interpretate come 5 diversi aspetti di una teoria ancora più basilare: la M-teoria. Questa soluzione è però ancora allo stadio di congettura

 

 

 

Teorie delle stringhe Tipo Dimensioni spazio-temporali Dettagli Bosonica 26 Solo bosoni, nessun fermione significa solo forze, niente materia, sia con stringhe aperte che chiuse; una particella con massa immaginaria chiamata tachione I 10 Supersimmetria tra forze e materia, sia con stringhe aperte che chiuse, no tachioni, gruppo di simmetria SO(32) IIA 10 Supersimmetria tra forze e materia, solo con stringhe chiuse, no tachioni, no fermioni privi di massa con entrambi gli spin (nonchirali) IIB 10 Supersimmetria tra forze e materia solo con stringhe chiuse, no tachioni, no fermioni privi di massa con spin solo in una direzione (chirali) HO 10 Supersimmetria tra forze e materia, solo con stringhe chiuse, no tachioni, eterotica, che significa che le stringhe con movimento destro e movimento sinistro differiscono, il gruppo di simmetria è SO(32) HE 10 Supersimmetria tra forze e materia, solo con stringhe chiuse, no tachioni, eterotica, che significa che le stringhe con movimento destro e movimento sinistro differiscono, il gruppo di simmetria è E8×E8

 

 

nella teoria delle superstringhe in realtà le dimensioni sarebbero soltanto 11, cioè dieci spaziali e una temporale ma noi non potremo mai vederle perchè siamo confinati nelle nostre classiche dimensioni 3S+1T mentre le rimanenti altre sette sono arrotolate e compattate in spazi microscopici talmente infinitesimali da essere fuori dalla nostra portata dei strumenti di misura.


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#16 SauroClaudio

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Inviato 20 novembre 2019 - 10:02

basta aprire il link eh!

 

 

equazione di Poljakov

 

 

purtroppo questa teoria è stata poi rigettata perchè teneva in considerazione solo l'esistenza dei bosoni mentre invece le particelle fisiche sono in gran parte composte da fermioni 

 

Teoria di stringa bosonica

 

 

Teoria delle superstringhe

 

 

 

 

 

nella teoria delle superstringhe in realtà le dimensioni sarebbero soltanto 11, cioè dieci spaziali e una temporale ma noi non potremo mai vederle perchè siamo confinati nelle nostre classiche dimensioni 3S+1T mentre le rimanenti altre sette sono arrotolate e compattate in spazi microscopici talmente infinitesimali da essere fuori dalla nostra portata dei strumenti di misura.

 

Mi piace:

Una caratteristica interessante della teoria delle stringhe è che essa predice il numero di dimensioni che l'Universo dovrebbe avere. Né la teoria dell'elettromagnetismo di Maxwell né la teoria della relatività di Einstein dicono nulla sull'argomento: entrambe le teorie richiedono che i fisici inseriscano "a mano" il numero delle dimensioni.

Invece, la teoria delle stringhe consente di calcolare il numero di dimensioni dello spazio-tempo dai suoi principi base. Tecnicamente, questo accade perché il principio di invarianza di Lorentz può essere soddisfatto solo in un certo numero di dimensioni. Più o meno questo equivale a dire che se misuriamo la distanza fra due punti e poi ruotiamo il nostro osservatore di un certo angolo e misuriamo di nuovo, la distanza osservata rimane la stessa solo se l'universo ha un ben preciso numero di dimensioni.

Il solo problema è che quando si esegue questo calcolo, il numero di dimensioni dell'universo non è quattro, come ci si potrebbe attendere (tre assi spaziali e uno temporale), bensì ventisei. Più precisamente, le teorie bosoniche implicano 26 dimensioni, mentre le superstringhe e le teorie-M risultano richiedere 10 o 11 dimensioni. Nelle teorie di stringa bosonica, le 26 dimensioni risultano dall'equazione di Polyakov

le 26 dimensioni risultano dall'equazione di Polyakov

Tengo a precisare che il numero 26 della formula di Polyakov è stato inserito “a mano” e non è convalidato da nessun altra formula matematica.

Mi piace che poi dice:

Comunque, questi modelli sembrano in contraddizione con i fenomeni osservati. I fisici di solito risolvono questo problema in uno di due modi. Il primo consiste nel compattare le dimensioni extra; cioè, si suppone che le 6 o 7 dimensioni extra producano effetti fisici su un raggio così piccolo da non poter essere rilevate nelle nostre osservazioni ( cioè non dimostrabile) Senza aggiungere i flussi, riusciamo ad ottenere la risoluzione del modello a 6 dimensioni con gli spazi di Calabi-Yau. In 7 dimensioni, essi sono chiamati varietà G2 e in 8 varietà Spin(7). In sostanza, queste dimensioni extra sono matematicamente compattate facendole ripiegare su sé stesse.

Per “ compatte” significa che sono inferiori alla lunghezza di Planck.

Mi piace che la fisica ipotizza che la lunghezza di Planck sia la minima lunghezza possibile non ulteriormente divisibile, ma poi per giustificare le “multi dimensioni” ipotizza che queste siano inferiori a tale lunghezza. Ma se la lunghezza di Planck è una linea non si vede perché non possa essere ulteriormente suddivisa. Solo un punto non è divisibile Ed infatti per giustificare le multi dimensioni “compatte” i fisici devono ipotizzare che la lunghezza di Planck non sia la minima possibile.

Mi piace che precedentemente avevo scritto:

”Immaginiamo ora un quadratino singolo, ed immaginiamo che esso sia un elemento infinitamente piccolo dell’universo.
Che cosa significa elemento infinitamente piccolo dell’universo?
Supponiamo con un concetto assurdo che esso non possa essere ulteriormente frantumato (mentre ogni più piccolo corpuscolo può frantumarsi all’infinito, (in virtù del concetto dell’infinitamente piccolo).Poiché esso diventi più grande cosa deve avvenire?
Che altri corpi si aggreghino ad esso, per ingrandirlo nello sviluppo universale.
Ciascuno dei corpi che si aggrega al primo avanza con la stessa velocità, per cui esso diventa di infinita grandezza senza aver subito bruschi sobbalzi di velocità.””

In sostanza è bellissimo quello che ha posto Piter:     https://nonciclopedi..._ad_ignorantiam

Ed in particolare: “”« Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c'è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, posto che la mia asserzione non può essere confutata, dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che sto dicendo fesserie. Se, invece, l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente. »””

Il punto è che si troverebbe anche qualche formula matematica astrusa che dimostra che la teiera esiste realmente



#17 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 20 novembre 2019 - 10:33

Dico solo che non è mio:

 

""

Quarta dimensione e relatività

 

 

Prendendo le mosse da una recente e nuova vostra teoria scientifica, a cui mi riconnetto come ad un punto di partenza, "la teoria della relatività di Einstein", di cui presumo la conoscenza, come quella dei concetti della quarta dimensione.

 

I criteri da voi adottati per creare una 4° dimensione dello spazio, restando nello spazio, sono errati!. La dimensione successiva alla terza spirale non è nello spazio.

 

Il quarto termine successivo ai tre dell'unità trina, non si può trovare che nella trinità successiva. Questo perchè l'universo è individuato per unità triplici e non quadruplici come vi ho ampiamente dimostrato con termini prettamente scientifici e sperimentali.

E' assurdo pertanto il concetto della continuazione dello sviluppo tridimensionale dello spazio (che va dal punto, non dimensione ma solo informazione, alla linea, 1° dimensione, , alla superficie 2° dimensione, al volume 3° dimensione) in un ipervolume.

E' assurdità immaginosa la costruzione ideale di un tesseract otteadroide e degli altri poliedroidi dell'iperspazio. Elevare un volume significa restare nel volume, sia pure moltiplicandolo per se stesso. Per questo non avete ottenuto sinora alcun risultato nè pratico, , nemmeno per rappresentazione iper stereoscopica, nè concettuale e successivamente vi mostrerò come alcuni esperimenti che potrebbero far pensare ad una quarta dimensione (incluso il tempo) si possono validamente interpretare in altro modo.

 

La pretesa geometrica di 4-5- n dimensioni, da voi immaginata, ricordate che è un estensione dell'analisi algebrica e non una geometria propriamente detta.. Si tratta di una pseudo geometria, pura costruzione astratta delle forme inimmaginabili ed inesprimibili nella realtà geometrica.

 

Come ogni universo è trifase ed anche tridimensionale, visto che giunti alla terza dimensione per superarla è necessario progredire, dato il principio dell'unità trina, iniziare una nuova serie tridimensionale, essendo il periodo precedente esaurito; è necessario uscire dal ciclo precedente per iniziarne uno nuovo.

Giungeremo poi al concetto di evoluzione delle dimensioni, dilatando la concezione Einsteniana, della relatività, sia estendendola a tutti i fenomeni, sia in profondità di concetto.

La concezione tridimensionale dello spazio Euclideo, esaurisce l'unità trina ed esclude con ciò una quarta dimensione dello spazio. Ma contiene nella successione delle dimensioni già il concetto della loro evoluzione. Io considero, linea, superfice e volume come le tre fasi di evoluzione della dimensione spaziale.

Ma oltre, queste concezioni matematiche non bastano..

E' necessario, per mutare dimensione, iniziare un movimento in una direzione diversa, introdurre elementi del tutto nuovi.

Voi cercate di superare la dimensione Euclidea, in quella di uno spazio ellittico, inteso come campo di forze finito, formato da linee chiuse in se stesse, rispondente al mio concetto ciclico, e nella concezione di iperspazi pluridimensionali.

Per risolvere il problema dobbiamo prendere un'altra direzione. Partiamo dal concetto di relatività. Non avete un tempo ed uno spazio in senso assoluto, cioè esistenti di per sé, indipendenti dalle unità che li occupano; ma da queste essi sono determinati ed a queste relativi. Non esiste quindi un moto assoluto nello spazio e nel tempo. Le vostre misurazioni non rispondono dunque che ad un concetto di completa relatività.

 

Così ogni fenomeno ha un suo tempo proprio che ne misura il trasformismo: non esiste un unità di misura universale, una dimensione assoluta identica, invariabile per tutti i fenomeni.. Anche nella scienza, nella matematica, voi siete immersi, senza possibilità di uscita nella vostra relatività, con essa potete stabilire dei rapporti e non più e l’assoluto vi sfugge. La vostra ragione vi dissi non è la misura delle cose, voi siete parte nel grande organismo, la vostra coscienza stessa rappresenta una fase, è un fenomeno tra i fenomeni. Alcuni concetti sono al di sopra della vostra coscienza e non potrete raggiungerli che per maturazione evolutiva del vostro io. Mutando questi principi fondamentali per la scienza, muta anche tutta l’impalcatura dei vostri concetti scientifici; si rovescia la fisica, la meccanica classica Newtoniana, ma i nuovi hanno il vantaggio di rispondere ad una realtà più completa e profonda. Così la meccanica razionale si trasforma in una più progredita meccanica di intuizione. Sorge la possibilità di soluzione per i problemi che i vecchi principi non erano sufficienti a risolvere. La vostra scienza che avete costruita è senza dubbio qualche cosa che intravede alcune verità. Ma resta ancora tanto da percorrere e voi non siete solo che all’inizio.



#18 skynight

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Inviato 20 novembre 2019 - 11:59

Mi piace:

Una caratteristica interessante della teoria delle stringhe è che essa predice il numero di dimensioni che l'Universo dovrebbe avere. Né la teoria dell'elettromagnetismo di Maxwell né la teoria della relatività di Einstein dicono nulla sull'argomento: entrambe le teorie richiedono che i fisici inseriscano "a mano" il numero delle dimensioni.

Invece, la teoria delle stringhe consente di calcolare il numero di dimensioni dello spazio-tempo dai suoi principi base. Tecnicamente, questo accade perché il principio di invarianza di Lorentz può essere soddisfatto solo in un certo numero di dimensioni. Più o meno questo equivale a dire che se misuriamo la distanza fra due punti e poi ruotiamo il nostro osservatore di un certo angolo e misuriamo di nuovo, la distanza osservata rimane la stessa solo se l'universo ha un ben preciso numero di dimensioni.

Il solo problema è che quando si esegue questo calcolo, il numero di dimensioni dell'universo non è quattro, come ci si potrebbe attendere (tre assi spaziali e uno temporale), bensì ventisei. Più precisamente, le teorie bosoniche implicano 26 dimensioni, mentre le superstringhe e le teorie-M risultano richiedere 10 o 11 dimensioni. Nelle teorie di stringa bosonica, le 26 dimensioni risultano dall'equazione di Polyakov

le 26 dimensioni risultano dall'equazione di Polyakov

Tengo a precisare che il numero 26 della formula di Polyakov è stato inserito “a mano” e non è convalidato da nessun altra formula matematica.

Mi piace che poi dice:

Comunque, questi modelli sembrano in contraddizione con i fenomeni osservati. I fisici di solito risolvono questo problema in uno di due modi. Il primo consiste nel compattare le dimensioni extra; cioè, si suppone che le 6 o 7 dimensioni extra producano effetti fisici su un raggio così piccolo da non poter essere rilevate nelle nostre osservazioni ( cioè non dimostrabile)

 

no e ancora no, hai capito male rileggi meglio più attentamente, sono le teorie della relatività di Einstein e quella dell'elettromagnetismo di Maxwell in cui i teorici della fisica dovrebbero inserire a "mano" le dimensioni in più extra non la teoria delle stringhe di Polyakov e ne quella successiva delle superstringhe di Witten. che infatti nel link riportato specifica.

"Invece, la teoria delle stringhe consente di calcolare il numero di dimensioni dello spazio-tempo dai suoi principi base."

un conto è affermare che sono in contraddizione e un altro invece scrivere che sembrano, cosa differente che fa cambiare nel contesto il significato della frase.

il fatto che non sia dimostrabile è dovuto a limiti della fisica macroscopica e non della scienza teorica ma per questo non significa per forza di cose che sia falsa o totalmente sbagliata perchè non dimostrabile ma sostenibile matematicamente.

 

Mi piace che la fisica ipotizza che la lunghezza di Planck sia la minima lunghezza possibile non ulteriormente divisibile, ma poi per giustificare le “multi dimensioni” ipotizza che queste siano inferiori a tale lunghezza. Ma se la lunghezza di Planck è una linea non si vede perché non possa essere ulteriormente suddivisa. Solo un punto non è divisibile Ed infatti per giustificare le multi dimensioni “compatte” i fisici devono ipotizzare che la lunghezza di Planck non sia la minima possibile.

 

non hai capito   la minima lunghezza di misura di Planck non è la minima possibile divisibile ipotizzata nella natura fisica microscopica, ma la minima lunghezza con cui potremmo mai rilevare delle possibili interazioni indipendentemente dai progressi presenti e futuri nel campo della strumentazione tecnologica, perchè nei mezzi e sistemi macroscopici è impossibile arrivare a sondare o rilevare determinate interazioni di forze o energie al di sotto del limite della lunghezza di misura di Planck, per questo viene definita la minima misura consentita in cui non è possibile andare oltre.

ed è per questo che viene fatto l'esempio degli apparati sperimentali grandi quasi quanto una galassia perchè sarebbe la grandezza possibile con cui esercitare tali forze o energie per avere dei risultati significativi sull'esistenza delle ipotetiche stringhe. (peccato che anche costruendo e usando ipoteticamente dei telescopi elettronici grandi come la via lattea un fascio di fotoni di cui è composta la luce per arrivare ad un ipotetico bersaglio, con cui rilevare le famose stringhe ci impiegherebbero la bellezza di migliaia di anni luce)

 

Mi piace che precedentemente avevo scritto:

“”Immaginiamo ora un quadratino singolo, ed immaginiamo che esso sia un elemento infinitamente piccolo dell’universo.
Che cosa significa elemento infinitamente piccolo dell’universo?
Supponiamo con un concetto assurdo che esso non possa essere ulteriormente frantumato (mentre ogni più piccolo corpuscolo può frantumarsi all’infinito, (in virtù del concetto dell’infinitamente piccolo).Poiché esso diventi più grande cosa deve avvenire?
Che altri corpi si aggreghino ad esso, per ingrandirlo nello sviluppo universale.
Ciascuno dei corpi che si aggrega al primo avanza con la stessa velocità, per cui esso diventa di infinita grandezza senza aver subito bruschi sobbalzi di velocità.””

In sostanza è bellissimo quello che ha posto Piter:     https://nonciclopedi..._ad_ignorantiam

Ed in particolare: “”« Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c'è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, posto che la mia asserzione non può essere confutata, dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che sto dicendo fesserie. Se, invece, l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente. »””

Il punto è che si troverebbe anche qualche formula matematica astrusa che dimostra che la teiera esiste realmente

 

ma nemmeno per sogno, le formule matematiche saranno complesse quanto ti pare, ma se possono provare teoricamente che un determinato fenomeno fisico osservabile oppure no, può esistere hanno più valore rispetto a teorie che per quanto possono essere definite logiche e eleganti non possono poggiare su nessuna formula matematica scritta in precedenza oppure trovata recentemente o in futuro, altrimenti non sarebbero più teorie ma dogma infalsificabili, perchè mi dirai?

semplice perchè la matematica è quella branca di materia dell'ingegno umano che si usa per interpretare la fenomenologia della fisica naturale che per quanto possa essere approssimativa 

è quella più veritiera e reale che abbiamo mai avuto finora e se la matematica dalle sue basi più semplici fino alle equazioni e teoremi più difficili e complessi è riuscita a spiegare una buona parte dei fenomeni naturali della fisica finora osservati sia nel mondo macroscopico in cui viviamo e sia in buona parte del mondo microscopico (anche se non del tutto), le teorie che vengono elaborate per quanto possono essere indimostrabili nella pratica, non possono essere per forza di cose totalmente false o sbagliate, magari verranno in seguito corrette o sostituite da altre migliori teorie,

ma non possono di certo venire invalidate altrimenti vorrebbe significare che è tutto sbagliato dalle basi, dalla fisica classica, fino ad arrivare alla meccanica quantistica di Planck, alla teoria di Maxwell e alla teoria della relatività di Einstein, ma cosi non è perchè molte teorie e postulati formulati precedentemente si sono poi dimostrati nella pratica validi.

 

con l'elettromagnetismo di Maxwell si è potuto costruire circuiti elettrici e condensatori per la comunicazione senza fili via radio.

 

con la meccanica quantistica si è potuto costruire i primi processori a calcolo quantico e la crittografia quantistica.

 

per invece la relatività di Einstein gli esempi si sprecano, per dirne alcuni dal gps per conoscere con esattezza la tua posizione in qualsiasi momento senza possibilità di errore, i vecchi schermi a tubo catodico, la luce che è una variazione dei campi elettromagnetici che si propaga ad onde.

l'annichilimento dei positroni con gli elettroni che ha portato alla scoperta dell'antimateria e dell'suo uso pratico con la Pet. 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#19 giuliano47

giuliano47

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Inviato 20 novembre 2019 - 01:33

" uso pratico con la Pet. "

 

 skynight, bravo e chiaro.

Alla Pet non ci sono arrivato, pero' grazie alla Risonanza Magnetica al cervello sono ancora qui, a divertirmi con Sauro ed a rilassarmi con te. Bravo.


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#20 Piter

Piter

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Inviato 20 novembre 2019 - 03:07

Giusto per : anch'io ho appena fatto una TAC  e qualche anno fa una "Risonanza Magnetica  Nucleare" o  "NMR"" , tutto a posto per fortuna.

 

Per andare a dare un'occhiata dalle parti della  Lainakea invece mi toccherà aspettare, pazienza .


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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