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Partner dipendente da internet


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16 risposte a questa discussione

#1 diamanda

diamanda

    Utente Junior

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Inviato 01 ottobre 2019 - 05:08

Se il partner ha una dipendenza da alcool o da sostanze o da cibo spazzatura si può intervenire tenendo lontani da casa queste cose. Ma se ha una dipendenza da internet come fare? Il fatto è che lui è a casa per motivi di salute e da un pò di tempo e questa dipendenza si è rafforzata ancora di più. Se dico qualcosa si sente attaccato e controllato. Se non divo nulla sto male io. É assurdo. Io sono con lui e mi sento da sola e lui quasi non si accorge piu di me. È assorbito da video e live su vari canali. Porta il cell pure in bagno. Lo giarda come si guarda una sostanza inebriante. Capisco evadere  dallo stress di stare a casa ma questo mi sta distruggendo la vita. Lui dice che non fa nulla di male ma io non sto affatto sicura. Gli ho parlato e detto che quando sono io presente deve evitare di stare col cell sempre in mano. Lui a volte lo fa ma a volte viene vinto e vedo che non sa resistere. Che cosa posso fare? Non è un bambino che posso togliergli il cell. 
l'unico limite dell'uomo è se stesso.

#2 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 01 ottobre 2019 - 05:38

ma dato che lui sta tutto il tempo al cell / computer chi è che prepara a mangiare, fa le lavatrici, si occupa della casa?

immagino tu. 

perché non ti metti anche tu a guardare dei film, video tutorial, chattare con le amiche etc?

e smetti di fare qualsiasi faccenda di casa.

se ti chiede spiegazioni, puoi dire che hai scoperto quanto internet sia fantastico.

vedrai che ad un certo punto gli verrà fame, tu proponi delle pizze da asporto. per un giorno gli andrà bene, ma se anche il giorno dopo sarà così e il giorno dopo ancora..forse si darà una svegliata


Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#3 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 01 ottobre 2019 - 05:50

Ha trovato un argomento specifico di suo interesse ultimamente? Potrebbe essere anche ossessionato da quello, non necessariamente da internet. Internet diciamo che il mezzo.

#4 Rainbow

Rainbow

    Tempus fugit

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Inviato 01 ottobre 2019 - 06:06

Proibirgli di controllare il cell in tua presenza secondo me non è una mossa giusta, perché così non otterresti altro risultato che acuire il suo desiderio di farlo (la vecchia storia del fascino del proibito) e probabilmente svilupperebbe col tempo pure una sorta di avversione nei tuoi confronti, perché dal suo punto di vista ti staresti semplicemente mettendo tra lui e il suo innocente diritto ad avere un po' di evasione, passando così per una compagna fastidiosa e petulante...che fare allora?
Secondo me spingerlo con dolcezza e nonchalance versi altre attività o interessi, farlo appassionare a qualcos'altro (passeggiare nella natura se la sua salute lo consente, invitare gli amici a casa per coinvolgerli in giochi di società, leggere un buon libro, sperimentare insieme in cucina... qualunque cosa insomma) e cercando nel contempo di non dare troppa importanza al discorso "la tua dipendenza da internet", in quanto ciò vi porterebbe ad essere focalizzati costantemente su quello, generando soltanto discussioni infinite e malumori reciproci.
Cerca di dimostrargli con i fatti e non a parole che esistono anche altri modi di passare il tempo e vedrai che man mano forse riuscirà a dedicare sempre meno tempo alla rete, sempre se la sua non è una patologia vera e propria, naturalmente.
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#5 Pandora

Pandora

    how U doin'?

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Inviato 01 ottobre 2019 - 06:17

Secondo me invece, se non ti dedica un minimo ragionevole di considerazione, dovresti lasciarlo libero di seguire i suoi veri interessi, tra i quali, se non ci sei tu, ne va semplicemente preso atto.
Da parte tua.
E' molto doloroso ma non puoi forzare le persone o supplicare attenzione, non va bene, meriti di più.
:asdsi:
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#6 zarina

zarina

    Utente Fricchettona

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Inviato 01 ottobre 2019 - 06:26

Se gli hai parlato in modo chiaro e nonostante lui sappia come ti senti non riesce a mettere te e il vostro rapporto tra le sue priorità, lascialo libero di coltivare ciò che per lui è importante e allontanati.

Anche temporaneamente magari, poi se dovesse ripigliarsi, valuterai.

Come hai giustamente sottolineato, non è che puoi sequestrare il telefono a un uomo adulto. E neanche continuare a ripetere la stessa solfa all’infinito. Sarebbe avvilente per tutti e due.
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#7 Rainbow

Rainbow

    Tempus fugit

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Inviato 01 ottobre 2019 - 07:05

Si ragazzi, ma la dipendenza da internet esiste, è un problema reale...
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#8 zarina

zarina

    Utente Fricchettona

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Inviato 01 ottobre 2019 - 07:21

Si ragazzi, ma la dipendenza da internet esiste, è un problema reale...


Certo. Ma se una persona ha un problema reale e ha qualcuno vicino che questo problema lo vede e lo fa presente, cerca di risolverlo. Non dico -riesce-, ma sicuramente ci prova.

Facendosi aiutare da un professionista magari, o cercando comunque di mettere almeno dei limiti, dei paletti.

Per quanto tu possa amare e volere bene a una persona, se questa decide di voler rimanere dentro i suoi problemi lasciandoti fuori dalla porta, puoi fare poco.
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#9 purple

purple

    Utente Per Aspera

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Inviato 01 ottobre 2019 - 07:40

È un po' relativo anche, senza "quantificare" non è che si possa dire. Da quanto sta troppo su internet, settimane, mesi, anni, quante ore al giorno?

Perché quello che per uno è eccesso per l'altro magari è la norma. O magari è una mania transitoria.


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#10 Gothic

Gothic

    Photographer from Heaven Guitarist from Hell

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Inviato 02 ottobre 2019 - 08:26

Internet è un aggregatore di notizie fantastico. Puoi trovare tutto ciò che ti interessa. Musica, cinema, letteratura, arte. Dunque, se una persona ha tutti questi interessi, e parecchio tempo libero, può passare la giornata al computer, al cellulare, o su qualsiasi mezzo ti faccia collegare alla rete. Questo dal punto di vista culturale è ottimo. Succedeva anche prima, libri, giradischi, quotidiani, riviste. Certo, se poi passi la giornata a guardarti video idioti, pagine facebook per cretini, o a giocare con i videogames la cosa è diversa. Il problema non è internet, ma siete voi come coppia. Evidentemente non avete nulla da dirvi, nulla da condividere insieme, argomenti, hobbies e passioni.  Se la vita vissuta nel quotidiano diventa noiosa, le colpe o sono di entrambi, o di nessuno. Quì secondo me, il problema non è il cellulare. 


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#11 Pandora

Pandora

    how U doin'?

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Inviato 02 ottobre 2019 - 12:49

È un po' relativo anche, senza "quantificare" non è che si possa dire. Da quanto sta troppo su internet, settimane, mesi, anni, quante ore al giorno?
Perché quello che per uno è eccesso per l'altro magari è la norma. O magari è una mania transitoria.

Il troppo per lui è soggettivo, ma non dimentichiamo che in una coppia c'è anche un'altra persona la cui soggettività deve essere messa in conto e deve avere un peso.
Nel momento in cui il partner non tiene conto della tua percezione soggettiva di "passiamo troppo poco tempo insieme, non mi dai le attenzioni di cui ho bisogno", se se ne frega altamente di come stai, di fatto non ti sta dando potere all'interno della coppia.
Non bisogna snaturarsi per andare incontro al partner, ma così come non deve snaturarsi lui non deve farlo nemmeno lei, altrimenti il rapporto è sbilanciato con uno che dà e basta e l'altro che prende e basta.
L'ideale sarebbe arrivare ad un compromessso, ma se lui lo sforzo non lo fa, significa con in fin dei conti la da' per scontata, come una cosa che possiede e tiene ad ammuffire in un cassetto, ma che non è abbastanza importante per tenere conto anche delle sue esigenze.
Magari è solo un problema comunicativo di quanto la cosa pesi a lei, e solo in questo caso potrebbe valere la pena fare un tentativo, cioè metterlo di fronte alla realtà: pero' prevede un aut-aut, ma nel dichiarare le condizioni lei dovrebbe essere disposta ad andare fino in fondo senza farsi impietosire.
Tipo "O ti dai una mossa o torno a vivere coi miei".
Non deve essere un ricatto, ma un far valere le proprie esigenze, perché stare in un rapporto deve renderti felice, sennò è meglio restare infelice da sola.
Però quello che promette lei lo deve fare davvero, deve averne il fegato ed affrontarne tutte le conseguenze, e ci vuole una certa determinazione, perché la gente annusa i bluff da lontano, e poi sarebbe peggio di prima.

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#12 Rainbow

Rainbow

    Tempus fugit

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Inviato 02 ottobre 2019 - 02:22

Se lui non sta lavorando ed è casa per motivi di salute, forse si trova in una posizione di vulnerabilità, in una fase particolare in cui è più facile cadere nelle dipendenze, di qualsiasi tipo esse siano... perciò io credo sia sbagliato mollarlo, perché non si sta insieme solo quando il partner soddisfa tutte le nostre aspettative o esigenze, ma anche quando commette magari un passo falso, quando è vittima delle proprie fragilità e attraversa una determinata fase non proprio felice, che comunque può sempre passare.
Questo solo se lo amiamo davvero, però.

#13 purple

purple

    Utente Per Aspera

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Inviato 02 ottobre 2019 - 02:45

Il troppo per lui è soggettivo, ma non dimentichiamo che in una coppia c'è anche un'altra persona la cui soggettività deve essere messa in conto e deve avere un peso.
Nel momento in cui il partner non tiene conto della tua percezione soggettiva di "passiamo troppo poco tempo insieme, non mi dai le attenzioni di cui ho bisogno", se se ne frega altamente di come stai, di fatto non ti sta dando potere all'interno della coppia.
Non bisogna snaturarsi per andare incontro al partner, ma così come non deve snaturarsi lui non deve farlo nemmeno lei, altrimenti il rapporto è sbilanciato con uno che dà e basta e l'altro che prende e basta.
L'ideale sarebbe arrivare ad un compromessso, ma se lui lo sforzo non lo fa, significa con in fin dei conti la da' per scontata, come una cosa che possiede e tiene ad ammuffire in un cassetto, ma che non è abbastanza importante per tenere conto anche delle sue esigenze.
Magari è solo un problema comunicativo di quanto la cosa pesi a lei, e solo in questo caso potrebbe valere la pena fare un tentativo, cioè metterlo di fronte alla realtà: pero' prevede un aut-aut, ma nel dichiarare le condizioni lei dovrebbe essere disposta ad andare fino in fondo senza farsi impietosire.
Tipo "O ti dai una mossa o torno a vivere coi miei".
Non deve essere un ricatto, ma un far valere le proprie esigenze, perché stare in un rapporto deve renderti felice, sennò è meglio restare infelice da sola.
Però quello che promette lei lo deve fare davvero, deve averne il fegato ed affrontarne tutte le conseguenze, e ci vuole una certa determinazione, perché la gente annusa i bluff da lontano, e poi sarebbe peggio di prima.

Quel che dici è sacrosanto, però cercavo di capire l'entità e natura oggettiva di questa presunta dipendenza, perché come dice @Gothic molto probabilmente il problema è un altro e non in sé internet.
Cambia se vivono insieme o no, se stanno insieme da un mese o 7 anni etc... Noto che questo tipo di lamentele sono quasi sempre femminili, ne deduco che tendiamo anche a essere un po' collose. Ma alla base c'è la forza dei sentimenti da una parte e dall'altra, se manca quella il rapporto è già compromesso, se c'è, una soluzione si trova, non è certo un problema insormontabile.

#14 zarina

zarina

    Utente Fricchettona

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Inviato 02 ottobre 2019 - 02:56

Io credo sia una questioni di fasi. In questo momento per esempio io non potrei pensare di avere qualcuno che sta a controllare se entro in bagno con il telefono o meno, o che sta a sindacare sui miei tempi e i miei modi, una persona insomma che ha bisogno della mia attenzione in modo così costante, però mi rendo conto che per altri potrebbe essere il pieno periodo di una fase opposta.

Non so se il ragazzo sia patologico, ma nel caso fosse solo un momento in cui lui sente di voler stare così e non percepisce la cosa come un problema, che male c’è? I giorni sono i suoi. Il tempo pure.
La complicazione casomai è coinvolgere e trattenere una persona in una condizione che non vuole vivere. E questo vale per tutti e due.

Io non dico di mollarlo in malo modo o di metterlo di fronte a scelte da fare, ma di lasciarlo libero di viversi questo momento come vuole, senza sacrificare neanche se stessa. Non si può certo obbligare qualcuno a darci attenzione o affetto come ne abbiamo idea nella nostra testa. Il nostro benessere è una responsabilità nostra. Anche se questo significa chiudere un ciclo e starci male, e lo capisco. Ma tanto io sono dell’idea che quando arrivi a un punto o prendi destra o sinistra, altrimenti rischi di sederti e rimanere a guardare quel bivio per un tempo indefinito che ti toglie ogni forza.

Chiaramente l’ideale sarebbe il buon senso, l’amore che vince sulle manie e i bisogni personali, ma se a volte è possibile, altre è un’utopia per questioni caratteriali o momenti. Se per lui adesso al primo posto c’è altro, al punto da sacrificare -o addirittura ignorare- i segnali della sua compagna, bisogna pur accettarlo.

Allontanarsi è anche un modo per capire a che punto si sta. Se non dovesse neanche accorgersene, per dire, che tipo di vita stavano condividendo?
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#15 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 02 ottobre 2019 - 04:02

Se il partner ha una dipendenza da alcool o da sostanze o da cibo spazzatura si può intervenire tenendo lontani da casa queste cose.


Non è detto, potrebbe consumare questi prodotti quando non è a casa.
 

Ma se ha una dipendenza da internet come fare?


Non pagare bollette del telefono?
 

e questa dipendenza si è rafforzata ancora di più.


Si potrebbe dire che l'essere umano oggi è dipendente dalle automobili perché non si va in calesse trainato da somari e cavalli? Ogni epoca ha le sue attrazioni, innovazioni difficile resistere - per alcuni addirittura impossibile.
 

Io sono con lui e mi sento da sola e lui quasi non si accorge piu di me.


Probabilmente non si sarebbe accorto comunque, si è "dipendenti" da qualcosa quando si cercano esperienze defferenti dalla routine quotidiana perché questa giustamente non basta più.
 

È assorbito da video e live su vari canali. Porta il cell pure in bagno. (...) Lui dice che non fa nulla di male ma io non sto affatto sicura.


Se realmente ha bisogno di quelle informazioni, non potrà rinunciarvi. L'unico modo per cambiare la vostra interazione è proporre attività più profonde di quelle stardard e più coinvolgenti di quelle da lui attualmente scelte. Se tu non cambi nemmeno lui cambierà.
 

Che cosa posso fare? Non è un bambino che posso togliergli il cell.


Io non ho uno smartphone e nemmeno tablet, solo un vecchio PC fisso, che uso ogni tanto. A me sembra più che sufficiente. Mi sentirei come in una trappola per di più gestita dal famigerato sistema se dovessi essere sempre attaccato al cellulare "intelligente", il quale si presta a diventare quasi un'estensione del corpo dell'uomo moderno. Così fan tutti. Se questo stile di vita, fuori di casa, per voi va bene, perché lui improvvisamente dovrebbe cambiare abitudini quando è con te? Sarebbe da ipocriti. Se uno sostiene che oggi bisogna circondarsi di prodotti "smart", domotica, internet delle cose, automazione di ogni sorta, deve anche accettare tutte le conseguenze negative di queste scelte. O si è sempre a favore delle nuove tecnologie, o mai, non solamente quando ci fa comodo. Se permetti che nell'abitazione entrano certi oggetti, non puoi lamentarti se vengono utilizzati.



#16 Pandora

Pandora

    how U doin'?

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  • 8386 messaggi

Inviato 02 ottobre 2019 - 04:48

Se lui non sta lavorando ed è casa per motivi di salute, forse si trova in una posizione di vulnerabilità, in una fase particolare in cui è più facile cadere nelle dipendenze, di qualsiasi tipo esse siano... perciò io credo sia sbagliato mollarlo, perché non si sta insieme solo quando il partner soddisfa tutte le nostre aspettative o esigenze, ma anche quando commette magari un passo falso, quando è vittima delle proprie fragilità e attraversa una determinata fase non proprio felice, che comunque può sempre passare.
Questo solo se lo amiamo davvero, però.

Sì è vero, le persone non sono certo oggetti che quando non funzionano perfettamente si buttano via, difatti l'ideale sarebbe trovare un compromesso insieme. Quello che io volevo intendere è che il compromesso però non può stare da una parte sola. Se non è 50 e 50 può anche essere 80 e 20, ma un minimo sforzo dall'altra parte deve starci, un ascolto, la volontà di collaborare. È chiaro che se una persona ti ignora totalmente, una volta passi, due pure, ma alla fine due conclusioni bisogna pur trarle.
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#17 Ombra gitana

Ombra gitana

    Utente Esperto

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Inviato 03 ottobre 2019 - 11:51

Il problema posto da Diamanda è molto generico. Schematico.

E presentato in modo da dare già in partenza una certa angolazione, quasi un giudizio inappellabile.

 

Partner è una parola molto carina, proprio perché generica: marito, fidanzato, coppia giovane, coppia antica? E prima di adesso, come andavano le cose? Diamanda cosa fa, mentre il "partner" è occupato col cellulare?

Le domande da farsi per completare il quadro sono tante.

 

Una risposta generica al problema generico può essere che non è necessario che ci sia una vicinanza che si manifesta con le parole, o con un "fare": ci si può sentire vicini anche tramite un'intesa silenziosa, fatta di semplice condivisione dello stesso spazio.

Io, per esempio, mi sento vicinissimo a una "partner" anche (quasi soprattutto) quando mi immergo nella lettura di un libro, o sto facendo una cosa tutta mia, mentre una "lei" cammina, dorme, legge anche lei, o fa una doccia, insomma si muove o si limita a respirare.

Non c'è sempre bisogno di guardarsi e toccarsi per sentirsi vicini. E poi si va a periodi, dipende dai momenti.

Una passione non cancella altre passioni, e non necessariamnte le diverse passioni devono essere messe a confronto, gerarchicamente.

Semmai è l'apatia che comunica apatia, si espande e contamina tutto.

La passione - il coinvolgimento, come stato emozionale - si condivide, anche soltanto guardando l'attenzione che traspare dal viso dell'altra persona. Magari divertendosi a prenderla in giro. Magari facendoci sorridere, vedendo l'impegno che ci mette per fare qualcosa che a noi, giustamnte, pare una sciocchezza.

Ecco: uno che si porta in bagno lo smartphone è ridicolo: e vale la pena farci una risata sopra. Magari scrivendgli un messaggino.


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