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Natura dell'Anima e sua sede


  • Per cortesia connettiti per rispondere
8 risposte a questa discussione

#1 franciscus

franciscus

    Utente Senior

  • Utenti
  • 607 messaggi

Inviato 28 settembre 2019 - 05:46

In tutti i tempi l'Anima è stata oggetto di discussione,dispute,tentativi di definizione.E' stata ed è il primo interesse intellettuale di ogni epoca e il tema fondamentale di tutte le religioni e filosofie.

Basterebbe questo,forse,per dedurre che l'Anima deve essere una realtà,perchè una testimonianza di millenni non  può non avere una base reale...

 

Eliminate le conclusioni basate su visioni ed esperienze di isterici,di nevrotici e di casi patologici,restano testimonianze di pensatori,filosofi e scienziati dalla mente equilibrata,che non è possibile mettere in dubbio e che meritano di essere accettate.

 

Muller-Freinfels afferma : << Scrivere la storia della credenza nell'Anima significa scrivere la storia della razza umana >>.

 

Webster definisce l'Anima in maniera molto interessante e,dal punto di vista della saggezza orientale,con grande esattezza :

<< Entità concepita come l'essenza,la sostanza o la causa motivante cella vita individuale,separata per sua natura dal corpo e generalmente ritenuta separabile da esso >>.

 

Nuovamente Muller-Freienfels afferma :

<< ...non dobbiamo considerare il corpo come un meccanismo atomico,ma piuttosto come il veicolo di una energia vitale intelligente;il "corpo" dunque smette di essere soltanto materia ed è qualcosa di << animato >>.

 

Il corpo è fatto per l'Anima;ma questa non è fatta per il corpo e non ne è il prodotto...

 

La psicologia materialista  ritiene l'Anima un prodotto dell'attività del cervello,forse non è interamente nel falso,ma si limita a considerare una funzione secondaria dell'Anima vitale...

 

Ad maiora !

 

https://www.youtube....h?v=4mmgKuZn__Q

 

 





#2 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

  • Moderatore
  • 11767 messaggi

Inviato 28 settembre 2019 - 08:15

Molto interessante questo 3D, e perfettamente centrato. Anzi direi che sei giunto alla radice di ogni considerazione sul paranormale.

 

però mi ha lasciata perplessa un'esternazione un po' sui generis :asdsi:

 

"Eliminate le conclusioni basate su visioni ed esperienze di isterici,di nevrotici e di casi patologici, restano testimonianze di pensatori, filosofi e scienziati dalla mente equilibrata,che non è possibile mettere in dubbio e che meritano di essere accettate.."

 

cioè quelli che parlano di anima sarebbero tutti isterici nevrotici e casi patologici, tranne i pensatori i filosofi e gli scienziati che invece sarebbero meritevoli di attenzione?

:huh:

Cosa intendevi dire?


<p>anf puff pant

#3 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 28 settembre 2019 - 11:50

In tutti i tempi l'Anima è stata oggetto di discussione,dispute,tentativi di definizione.E' stata ed è il primo interesse intellettuale di ogni epoca e il tema fondamentale di tutte le religioni e filosofie.

Basterebbe questo,forse,per dedurre che l'Anima deve essere una realtà,perchè una testimonianza di millenni non può non avere una base reale...


La vera questione è cosa sia non se c'è o non c'è.
 

Eliminate le conclusioni basate su visioni ed esperienze di isterici,di nevrotici e di casi patologici,restano testimonianze di pensatori,filosofi e scienziati dalla mente equilibrata,che non è possibile mettere in dubbio e che meritano di essere accettate.

Muller-Freinfels afferma : << Scrivere la storia della credenza nell'Anima significa scrivere la storia della razza umana >>.


Tutti quelli che parlano di anima non intendono sempre anima mistica, per alcuni è coscienza, per altri è il dharma, il carattere, psiche, sentimenti, pensiero, l'essere, il codice genetico etc. Il fatto che quasi tutti ne parlano - anche molti non credenti in dio, non significa che l'interpretazione standard cioè mistica (sovranaturale) sia corretta. In effetti coscienza dharma carattere psiche sentimenti pensiero l'essere e codice genetico sono tutti espressione della materia.
 

Webster definisce l'Anima in maniera molto interessante e,dal punto di vista della saggezza orientale,con grande esattezza :

<< Entità concepita come l'essenza,la sostanza o la causa motivante della vita individuale,separata per sua natura dal corpo e generalmente ritenuta separabile da esso >>.


A me sembra il DNA, l'essenza della vita individuale, in quanto ci identifica come Esseri umani (specie o razza di esseri o coscienze) e come individuo unico prezioso e irripetibile.

A me sembra il DNA la sostanza della vita individuale, perché contiene il dharma, la nostra Via personale che conduce alla verità-realtà o autorealizzazione.

A me sembra il DNA la causa motivante della vita individuale perché ci rende diversi da altre specie, e diversi da altri individui della stessa specie, ergo motiva gli umani a manifestarsi secondo l'informazione genetica. Il nostro scopo sulla Terra è appunto manifestare l'Anima o DNA che siamo.

L'anima è solo simbolicamente separata per sua natura dal corpo nel senso che se metti il DNA del corpo "a" nel corpo "b", il corpo "b" diventa il corpo "a" ovvero noi siamo l'informazione, non il corpo. Ma in realtà l'anima o DNA fa parte integrante delle nostre cellule, quindi del corpo, anche nella Bibbia è scritto che anima è nel corpo, non è scritto che sta fuori dal corpo.

L'anima è generalmente ritenuta separabile da esso perché il DNA è informazione dunque il DNA può essere estratto da un essere umano e custodito separato dal corpo, in eterno. Partendo da quell'anima (non mistica) è possibile ricreare o "resuscitare" o clonare un essere umano, che vuol dire immortalità.

Tra l'altro la credenza che l'anima al momento della nostra morte si invola per tornare al suo creatore, se interpretata correttamente ha basi scientifiche: in quanto il DNA è in grado di trasmettere il suo contenuto a distanza. Ma nelle epoche prescientifiche trasmettere informazioni attraverso onde elettromagnetiche invisibili equivale a "viaggiare" allora non potevano capire quello che gli extraterrestri (nostri creatori) gli avevano detto, pensavano che l'anima fosse una Entità autonoma che doveva viaggiare al cielo quindi entrare direttamente nel Paradiso presso Dio. Tuttavia la dottrina biblica afferma che le anime dopo la morte "attendono" la resurrezione dei corpi che saranno incorruttibili e immortali. Vedere ad esempio questo articolo.

Perché la resurrezione dei corpi? Non basta la salvezza dell’anima?
 

Nuovamente Muller-Freienfels afferma :

<< ...non dobbiamo considerare il corpo come un meccanismo atomico,ma piuttosto come il veicolo di una energia vitale intelligente;il "corpo" dunque smette di essere soltanto materia ed è qualcosa di << animato >>.


Non è un mistero che la materia senza energia non può compiere un lavoro quindi non potrebbe costituire esseri viventi, ma l'energia non per questo dev'essere considerata qualcosa di mistico e soprannaturale, fa parte della realtà materiale. Energia è materia che si muove o compie un lavoro. Il potenziale che permette quel lavoro è scritto o programmato nell'informazione che è parte integrante della materia. Nel caso degli umani (appena concepiti), è il DNA che contiene quella informazione, o essenza "che anima" l'organismo biologico e che lo gestisce. Una volta sviluppata la coscienza, è quella a guidare il bambino nel labirinto dell'esistenza in sinergia con l'anima o essenza della 1° cellula.
 

Il corpo è fatto per l'Anima;ma questa non è fatta per il corpo e non ne è il prodotto...


Per essere precisi, il DNA (anima) della 1° cellula dopo il concepimento di un bambino, contiene già istruzioni che "obbligano" la 1° cellula tramite successive divisioni a formare progressivamente l'intero essere umano iniziando dagli organi, anche il cervello dal quale poi scaturisce la sensazione dell'io, quindi Ego Sum e coscienza superiore, la scoperta della nostra vera natura. E' l'anima (DNA) a creare l'uomo, non è l'uomo a creare l'anima (DNA). Il corpo è uno strumento necessario all'anima per esprimere se stessa. Noi siamo l'infinito (materia inerte) che prende coscienza di se stesso. Il materiale di cui siamo fatti è già eterno, ma la nostra saggezza ci dona il diritto di vivere in eterno come coscienze individuali.
 

La psicologia materialista ritiene l'Anima un prodotto dell'attività del cervello,forse non è interamente nel falso,ma si limita a considerare una funzione secondaria dell'Anima vitale...


La scienza terrestre non è una cosa seria, lasciamola ai "dottori della legge" e professoroni erranti.


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#4 franciscus

franciscus

    Utente Senior

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  • 607 messaggi

Inviato 28 settembre 2019 - 08:57

Molto interessante questo 3D, e perfettamente centrato. Anzi direi che sei giunto alla radice di ogni considerazione sul paranormale.

 

però mi ha lasciata perplessa un'esternazione un po' sui generis :asdsi:

 

"Eliminate le conclusioni basate su visioni ed esperienze di isterici,di nevrotici e di casi patologici, restano testimonianze di pensatori, filosofi e scienziati dalla mente equilibrata,che non è possibile mettere in dubbio e che meritano di essere accettate.."

 

cioè quelli che parlano di anima sarebbero tutti isterici nevrotici e casi patologici, tranne i pensatori i filosofi e gli scienziati che invece sarebbero meritevoli di attenzione?

:huh:

Cosa intendevi dire?

 

Secondo me è necessaria questa puntualizzazione...Perchè diversamente  presterebbe il fianco a facili denigrazioni e negazioni sull'esistenza dell'Anima...

Mi spiego meglio : sappiamo che le nevrosi e determinati stati di isteria possono generare o degenerare in  forme di autoillusione;di conseguenza tutto il processo di interiorizzazione volto a stabilire un "contatto"con il nostro SE',nel caso di patologie mentali, non avrebbe nessun valore evolutivo;sono noti i fenomeni di nevrotici che si autoproducono stigmate,riferiscono di udire voci interiori,e frequentemente sono testimoni di apparizioni o manifestazioni che apparentemente sfociano nel misticismo.

 

Sappiamo bene che in questi temi così delicati,quali il paranormale e l'esoterismo,il primo pericolo da tenere sotto costante controllo è proprio il nostro ego ( la mente è un'ottima serva ma una pessima padrona...).

 

Nell'accennare al tema dell'Anima,intendevo partire da considerazioni e affermazioni che provengono da una mente sana e libera,cioè non afflitta appunto da disturbi mentali,che,ripeto,inquinano non poco la veridicità dei fenomeni di autorealizzazione.

 

In questi casi dunque è necessario aver già appurato se esistano latenti o celati disturbi mentali perchè,diversamente, tutte le affermazioni e le intuizioni sarebbero naturalmente false,irreali e prive di logica.



#5 Sween

Sween

    chi sei...

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Inviato 29 settembre 2019 - 12:37

è divenuta popolare l'sperimento sul peso dell anima che sarebbe di 21 grammi grazie anche al filme che ne hanno fatto.

Ma a un attenta analisi si capisce subito che la teoria ha una falla. Perchè dovrebbe essere l'anima  quei rispettivi 21 grammi?

l'esperimento fu fatto agli inizi del 900 e chi lo svolse era un dottere . L'esperimento non è scientifico.

 

Se si dice che l'anima ha un peso lo si deve attribuire a qualcosa di fisico. La gravità ha effetto solo su oggetti fisici.

 

Personalmente ritengo che scervellarsi riguardo la natura di ciò che noi chiamiamo anima è uno sbaglio.

Penso invece che bisongnerebbe andare alla radice del concetto. Da dove è nato e come lo si è inteso negli anni a venire.

il  termine anima deriva dall antica Grecia  e aveva un doppio significato.

 

nei secoli si è preso quel concetto e lo si è inserito nei testi Sacri. Nell antico testamento non c'è una sola riga che parla di anima, bisogna aspettare dopo la morte di Gesù, con San Paolo e le sue lettere. San paolo non a caso era stato in Grecia a cercare di convertire . c'è un capitolo dove Paolo parla al popolo Ateniese usando una dialettica filosofica niente male.

 

quindi da li in poi ci hanno inculcato una visione dualistica , l'anima eterea e il corpo fisico. Insieme formano un essere vivente in carne e ossa. Ma mentre il corpo ha bisongno dell anima per poter vivere non si può dire altrettanto dell anima. Che per la filosoia Greca è essa stessa ciò che infonde la vita , il soffio vitale .

 

Il concetto di anima è stato manipolato durante gli anni  ad uso e consumo di chi ne ha avuto interesse di farlo. La filosfia greca vedeva l'anima come una rinascita e hanno avuto questa intuizione grazie a una farfalla che usciva dal corpo di un bruco. infatti anima poteva indicare anche una semplice farfalla. l'altra indicazione era anima come soffio di vita.

 

Poi è stata sapientemente elaborata questa intuizione , per inserirla a doc nel cristianesimo. E si è dato a tutti la risposta che volevano sentire , la vita di una persona non si spegne dopo la morte fisica. il mezzo con il quale l'uomo continua a vivere poteva e doveva essere l'anima.

 

Attenzione , la mia non è una critica negativa verso la bibbia o la chiesa. sto solo dicendo che se si vanno a vedere le cose alla fonte qualcosina la si scopre.

 

la dualità che vediamo fra corpo e anima è davvero una dualità? o stiamo paralndo di due facce della stessa medaglia?


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#6 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

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Inviato 29 settembre 2019 - 05:50

è divenuta popolare l'sperimento sul peso dell anima che sarebbe di 21 grammi grazie anche al filme che ne hanno fatto.
Ma a un attenta analisi si capisce subito che la teoria ha una falla. Perchè dovrebbe essere l'anima quei rispettivi 21 grammi?
l'esperimento fu fatto agli inizi del 900 e chi lo svolse era un dottere . L'esperimento non è scientifico.

Se si dice che l'anima ha un peso lo si deve attribuire a qualcosa di fisico. La gravità ha effetto solo su oggetti fisici.

Personalmente ritengo che scervellarsi riguardo la natura di ciò che noi chiamiamo anima è uno sbaglio.
Penso invece che bisongnerebbe andare alla radice del concetto. Da dove è nato e come lo si è inteso negli anni a venire.
il termine anima deriva dall antica Grecia e aveva un doppio significato.

nei secoli si è preso quel concetto e lo si è inserito nei testi Sacri. Nell antico testamento non c'è una sola riga che parla di anima, bisogna aspettare dopo la morte di Gesù, con San Paolo e le sue lettere. San paolo non a caso era stato in Grecia a cercare di convertire . c'è un capitolo dove Paolo parla al popolo Ateniese usando una dialettica filosofica niente male.

quindi da li in poi ci hanno inculcato una visione dualistica , l'anima eterea e il corpo fisico. Insieme formano un essere vivente in carne e ossa. Ma mentre il corpo ha bisongno dell anima per poter vivere non si può dire altrettanto dell anima. Che per la filosoia Greca è essa stessa ciò che infonde la vita , il soffio vitale .

Il concetto di anima è stato manipolato durante gli anni ad uso e consumo di chi ne ha avuto interesse di farlo. La filosfia greca vedeva l'anima come una rinascita e hanno avuto questa intuizione grazie a una farfalla che usciva dal corpo di un bruco. infatti anima poteva indicare anche una semplice farfalla. l'altra indicazione era anima come soffio di vita.

Poi è stata sapientemente elaborata questa intuizione , per inserirla a doc nel cristianesimo. E si è dato a tutti la risposta che volevano sentire , la vita di una persona non si spegne dopo la morte fisica. il mezzo con il quale l'uomo continua a vivere poteva e doveva essere l'anima.

Attenzione , la mia non è una critica negativa verso la bibbia o la chiesa. sto solo dicendo che se si vanno a vedere le cose alla fonte qualcosina la si scopre.

la dualità che vediamo fra corpo e anima è davvero una dualità? o stiamo paralndo di due facce della stessa medaglia?

Non è proprio così Sween.
L'elaborazione della sopravvivenza dell'individualità alla morte è già presente nell'Antico Testamento "dopo che questa mia pelle sarà strappata via senza la carne vedrò Dio" (Giobbe 19,26)
Nel libro della Sapienza (3,1) "Le anime dei giusti invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento le tocchera'". E che dire della parabola del ricco Epulone raccontata da Gesù, che nell'aldilà parla discute si affanna?"
Nell'Antico Testamento
néfèsh“ finisce per significare: l’io che vive, l'essere vivente.
Sal 103,1: “Mia néfèsh, benedici Yahvé …“ si traduce spesso: anima mia. Diciamo piuttosto: mio essere.
È vero che la dottrina cristiana parla di Resurrezione finale dei corpi, ma Gesù Cristo non sarebbe mai potuto scendere nel luogo di riposo dei defunti per roscattarli, se non fosse già stato presente il concetto di individualità sopravvissute al corpo, cioe' anime.
Nello shéol, non si ha una cancellazione totale dell’essere - altrimenti non sarebbe stata ipotizzabile la resurrezione[/b]
Ci sarebbero altri passaggi come in Matteo 10,28 "e non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno il potere di uccidere l'anima"
c'e' comunque il riferimento alla sopravvivenza alla morte in tutta la predicazione di Cristo "chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la vita per causa mia, la salverà"
http://ora-et-labora...ommebible1.html

Poi non so, da un punto di vista strettamente psicologico quella di anima-individualità che sopravvive alla morte non e' un'esclusiva dei Greci, esisteva una dimensione del regno dei morti già nell'Antico Egitto, per non parlare dei babilonesi, ma per comprendere il sentimento di individualità scissa dal corpo che sopravvive alla morte basti pensare alla negromanzia, che era una pratica antichissima, o alla grande prateria dove vanboi defunti degli indiani d'America, che sicuramente non potevano essere stati influenzati dai Greci.
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#7 franciscus

franciscus

    Utente Senior

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Inviato 29 settembre 2019 - 06:11

è divenuta popolare l'sperimento sul peso dell anima che sarebbe di 21 grammi grazie anche al filme che ne hanno fatto.

Ma a un attenta analisi si capisce subito che la teoria ha una falla. Perchè dovrebbe essere l'anima  quei rispettivi 21 grammi?

l'esperimento fu fatto agli inizi del 900 e chi lo svolse era un dottere . L'esperimento non è scientifico.

 

Se si dice che l'anima ha un peso lo si deve attribuire a qualcosa di fisico. La gravità ha effetto solo su oggetti fisici.

 

Personalmente ritengo che scervellarsi riguardo la natura di ciò che noi chiamiamo anima è uno sbaglio.

Penso invece che bisongnerebbe andare alla radice del concetto. Da dove è nato e come lo si è inteso negli anni a venire.

il  termine anima deriva dall antica Grecia  e aveva un doppio significato.

 

nei secoli si è preso quel concetto e lo si è inserito nei testi Sacri. Nell antico testamento non c'è una sola riga che parla di anima, bisogna aspettare dopo la morte di Gesù, con San Paolo e le sue lettere. San paolo non a caso era stato in Grecia a cercare di convertire . c'è un capitolo dove Paolo parla al popolo Ateniese usando una dialettica filosofica niente male.

 

quindi da li in poi ci hanno inculcato una visione dualistica , l'anima eterea e il corpo fisico. Insieme formano un essere vivente in carne e ossa. Ma mentre il corpo ha bisongno dell anima per poter vivere non si può dire altrettanto dell anima. Che per la filosoia Greca è essa stessa ciò che infonde la vita , il soffio vitale .

 

Il concetto di anima è stato manipolato durante gli anni  ad uso e consumo di chi ne ha avuto interesse di farlo. La filosfia greca vedeva l'anima come una rinascita e hanno avuto questa intuizione grazie a una farfalla che usciva dal corpo di un bruco. infatti anima poteva indicare anche una semplice farfalla. l'altra indicazione era anima come soffio di vita.

 

Poi è stata sapientemente elaborata questa intuizione , per inserirla a doc nel cristianesimo. E si è dato a tutti la risposta che volevano sentire , la vita di una persona non si spegne dopo la morte fisica. il mezzo con il quale l'uomo continua a vivere poteva e doveva essere l'anima.

 

Attenzione , la mia non è una critica negativa verso la bibbia o la chiesa. sto solo dicendo che se si vanno a vedere le cose alla fonte qualcosina la si scopre.

 

la dualità che vediamo fra corpo e anima è davvero una dualità? o stiamo paralndo di due facce della stessa medaglia?

 

Sono perfettamente d'accordo su quanto esponi...Il "peso dell'Anima" vorrebbe significare praticamente che la < sostanza> originaria non può essere materia,in senso scientifico,avere cioè massa,peso e inerzia.La materia è stata ridotta,secondo ipotesi recenti,a qualcosa che differisce profondamente dalla << materia conosciuta dai sensi>>.Questa sostanza ultima si afferma ossa essere *etere in movimento * ( sic! ).

 

Ma nell'accettare l'esistenza dell'etere,sappiamo che i corpi materiali immerso in esso possono cambiare posto..Teorie ( perchè sono solo queste ) scientifiche hanno cercato di costruire il mondo prendendo come elementi la materia e l'etere.

 

Forse,dopo tutto, il << nobile Sentiero  di mezzo >> dei Buddisti sarà quello che le generazioni future useranno per uscire da queste posizioni estreme...

 

Gli Egiziani credevano che l'Anima fosse un raggio che agisce mediante un composto caratteristico e fluido,mentre gli Ebrei la consideravano come il principio vitale.

 

Gli Indù insegnano che l'Anima umana è parte di un immutabile Principio,l'Anima del Mondo,l'Etere onnipervadente ( Akasha ).

 

I greci,a loro volta,credevano che l'Anima ( con tutte le facoltà mentali ) fosse separabile dal corpo....

 

Ed eccoci al punto cruciale che crea confusione :

Gli Stoici dettero corso ad una nuova definizione del principio animatore o teoria dei processi vitali,che chiamarono  < pneuma >...Con l'introduzione del pneuma ebbe inizio quella tricotomia della personalità umana e cioè corpo,Anima e Spirito ;Il concetto dell'Anima ( o psichè ) si differenziò in due concetti,da un lato,la forza vitale e dall'altro lo spirito o anima immateriale dell'uomo.

 

Mah ! Quante speculazioni sull'esistenza o meno dell'Anima...Personalmente sono certo che << esiste un altro me che convive con me  >>.Sembra un gioco di parole apparentemente ma,dal momento che sono vere solo le esperienze e le intuizioni che noi soli sperimentiamo e viviamo sulla nostra pelle

attualmente sono arrivato all'unica soluzione possibile ( e difficile ) ed accettabile,almeno per il mio attuale grado di comprensione,intuizione e conoscenza...

 

Molto,molto necessiterebbe di essere analizzato,ma è anche vero il detto  << l'Anima si fa strada da sè >>.Quindi,per me,le speculazioni cerebrali sono di minore importanza... :icon_biggrin:



#8 Sween

Sween

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Inviato 29 settembre 2019 - 12:32

tutte queste supposizioni partano da idee senza l'esperienza. Ad ese l'idea Di Dio e l'idea di anima sono idee che partono da presupposti senza passare per l'esperienza. Salto che non si può fare.

 

Ma il fatto di non poter conoscere una realtà che trascende la realtà fisica (per via dei nostri limiti) non significa che essa non esista. Possiamo mettere in campo speculazioni razionali valide fino a quanto si vuole ma non potendo fare esperienza (e quindi metterlo sul banco di prova della scienza) rimarrà sempre una conoscenza incompleta, non vi è certezza, è solo astrazione , è solo metafisica. disciplina indispensabile se vogliamo affrontare concetti empirici ed astratti come "esistere" o "essere" e per tutto quello che non è dato conoscere attraverso i 5 sensi.


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#9 Sween

Sween

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Inviato 01 aprile 2020 - 11:42

Poi non so, da un punto di vista strettamente psicologico quella di anima-individualità che sopravvive alla morte non e' un'esclusiva dei Greci, esisteva una dimensione del regno dei morti già nell'Antico Egitto, per non parlare dei babilonesi, ma per comprendere il sentimento di individualità scissa dal corpo che sopravvive alla morte basti pensare alla negromanzia, che era una pratica antichissima, o alla grande prateria dove vanboi defunti degli indiani d'America, che sicuramente non potevano essere stati influenzati dai Greci.

tutte le religioni del mondo che io sappia parlano e proclamano di un anima indivduale che sopravvive alla morte fisica. Ovviamente lo dicono con le loro forme di pensiero e modi di intendere la vita dopo la morte.

 

p.s.

La bibbia ebraica non ha una definizione sistematica dell’anima. La parola ebraica nefeš (נפש) è una parola fondamentale dell’antropologia biblica. Essa ricorre nelle Scritture ben 755 volte. La versione greca dei LXX la traduce per 600 volte con ψυχή (psyché) e le restanti 155 con altri termini. Già da ciò ci è possibile comprendere che anche i 70 che, secondo la tradizione, tradussero la Bibbia dall’ebraico al greco avevano rivelato una diversità di significato in alcuni passi biblici. Il lettore italiano conosce nefeš con la traduzione di anima che si rifà, però, alla traduzione greca (LXX) e latina (Vulgata) delle Scritture e non all’originale ebraica. Nella Bibbia ebraica nefeš fu senza alcun dubbio ausiliata sin dall’inizio per riferirsi e descrivere l’essere umano. (cit da wiki)
 


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D





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