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Un paio di teorie sulla vita nell'aldilà


  • Per cortesia connettiti per rispondere
44 risposte a questa discussione

#21 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 29 agosto 2019 - 11:38

L'unico appunto che posso fare al tuo discorso è che, se prendi spunto da una frase di Cristo, come quella sul Regno dei Cieli che è già qui, poi diventa difficile contraddirlo nella negazione del peccato


C'è l'approccio gnostico, dove l'adepto è DIO rappresentante e manifestazione dell'infinito, anzi, l'infinito stesso. Poi c'è l'approccio "sostitutivo" dove il fedele si affida a qualcun altro il quale in veste di coscienza cristica di turno compie trasmutazione al posto tuo.

Il primo "metodo" richiede appunto la Gnosi cioè l'esperienza diretta della verità integrale, intesa come essenza e non come dettagli.

Nel secondo "metodo" non ci sono richieste particolari chiunque può partecipare, non per caso esiste un detto: "amami così come sei! Se aspetti di essere Santo per abbandonarti all'amore, non mi amerai mai".

E' la stessa differenza che c'è tra esoterismo e essoterismo, in quest'ultimo tu non devi conoscere certi "segreti", basta camminare su un sentiero stabilito dai professionisti dello spirito.

Il Regno dei Cieli è anche qui, è già qui, ma è come se non ci fosse per tutti coloro che non ne sono consapevoli, che non lo vedono per cui non possono sperimentarlo. Il primo approccio è per pochi - in quanto pochi sono preparati a comprenderlo correttamente, il secondo è per tutti anche se non tutti ne hanno bisogno.



#22 Guest_ Iaionzi_*

Guest_ Iaionzi_*
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Inviato 29 agosto 2019 - 11:43

Il peccato è SOLO la scelta di un'anima di allontanarsi dalla fonte dell'Amore per poter creare le realtà.

Visto in quest'ottica il peccato è un'opportunità offerta e che si offre al prossimo.
Il primo "peccatore" mi ha permesso di scendere in questo mondo, posso forse maledirlo?

Per me le parole di Cristo sono assolutamente congruenti.

Nell'Amore ci sono opportunità.

In ebraico la parola peccato non è uno stato dell'anima, costantemente alla presenza di Dio, è "solo" una azione.

Una infrazione alla legge dell'Amore, in ebraico pesha, mentre Pasqua è Pesah...

L'uomo che mette sulla Croce dello Spazio/Tempo, sull'asse cartesiano se stesso!


La prima infrazione, il primo "peccato" è l'allontanamento dell'anima da Dio, dalla fonte Unica, Unitaria.
Ma come può essere un peccato ciò che rende Dio consapevole di sé?

La separazione dell'Unita è solo apparentemente un peccato, un limite perché se esplori quel limite, ritroverai l'INFINITO!

#23 malia

malia

    malia

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Inviato 29 agosto 2019 - 11:55

Su questo punto, visto che non ci sono riscontri scientifici, bisogna dare fiducia alla tradizione popolare del nonno che da' i numeri vincenti del lotto, del defunto che da' un avvertimento.
Tra l'altro queste sono cose successe anche a me e che si sono verificate.

In quest'ottica, ovviamente in base ai riscontri che ho avuto io, da parte dei defunti c'è la possibilità di accedere alla conoscenza del futuro e comunicarla ai vivi, e su questo punto non mi trovo nella tua ipotesi di due realtà incomunicabili.
Anzi se una cosa mi sento di poter affermare, ovviamente al di fuori di ogni scientificità (ma siamo su religioni e misteri quindi chissene :D) è che in base alla mia opinabile piccola esperienza
- i defunti possono comunicare con noi andando a colpo sicuro, scegliendo la persona con la quale comunicare
- noi no
- i defunti conoscono il nostro futuro il nostro passato ed il nostro presente
- noi no, ne' il nostro ne' il loro
- questo significa che i defunti possono vedere il nostro piano materiale al punto di conoscerne gli sviluppi
- noi abbiamo invece poche informazioni sul loro piano di esistenza, a parte le NDE che comunque rimangono episodi che non descrivono moltissimo quel mondo

Sembrerebbe insomma una relazione tra due mondi che scorre prevalentemente in un solo senso.
È fondamentalmente penso che sia questo il motivo per il quale l'aldila' suscita tanto timore.

 

Secondo me è del tutto arbitrario attribuire determinate capacità ai defunti perchè conoscere il futuro (e su questo ci sarebbe molto da dire) e altre nozioni è una capacità dei vivi o anche dei vivi. Considerato inoltre che in sogno attribuiamo azioni a degli attori che volta per volta impersonificano chi consideriamo degno o capace di essere portatore di un determinato messaggio, direi che proprio non si può fare affidamento sulla reale identità del defunto visto in sogno.

 

Sicuramente è un conforto vedere in sogno il persistere della "corrispondenza d'amorosi sensi" (cit.),  per chi non vede quella corrispondenza ogni minuto con i fantasmi dei vivi con cui interagiamo da vivi.



#24 Pandora

Pandora

    how U doin'?

  • Moderatore
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Inviato 29 agosto 2019 - 12:27

Secondo me è del tutto arbitrario attribuire determinate capacità ai defunti perchè conoscere il futuro (e su questo ci sarebbe molto da dire) e altre nozioni è una capacità dei vivi o anche dei vivi. Considerato inoltre che in sogno attribuiamo azioni a degli attori che volta per volta impersonificano chi consideriamo degno o capace di essere portatore di un determinato messaggio, direi che proprio non si può fare affidamento sulla reale identità del defunto visto in sogno.

Sicuramente è un conforto vedere in sogno il persistere della "corrispondenza d'amorosi sensi" (cit.), per chi non vede quella corrispondenza ogni minuto con i fantasmi dei vivi con cui interagiamo da vivi.

Sì certo Malia, potrebbe essere benissimo una nostra personificazione onirica, è da mettere in preventivo. :asdsi:

anf puff pant


#25 Pandora

Pandora

    how U doin'?

  • Moderatore
  • 10259 messaggi

Inviato 29 agosto 2019 - 02:29

Il peccato è SOLO la scelta di un'anima di allontanarsi dalla fonte dell'Amore per poter creare le realtà.

Visto in quest'ottica il peccato è un'opportunità offerta e che si offre al prossimo.
Il primo "peccatore" mi ha permesso di scendere in questo mondo, posso forse maledirlo?

Per me le parole di Cristo sono assolutamente congruenti.

Nell'Amore ci sono opportunità.

In ebraico la parola peccato non è uno stato dell'anima, costantemente alla presenza di Dio, è "solo" una azione.

Una infrazione alla legge dell'Amore, in ebraico pesha, mentre Pasqua è Pesah...

L'uomo che mette sulla Croce dello Spazio/Tempo, sull'asse cartesiano se stesso!


La prima infrazione, il primo "peccato" è l'allontanamento dell'anima da Dio, dalla fonte Unica, Unitaria.
Ma come può essere un peccato ciò che rende Dio consapevole di sé?

La separazione dell'Unita è solo apparentemente un peccato, un limite perché se esplori quel limite, ritroverai l'INFINITO!

In ebraico ad indicare il peccato, ci sono diverse parole:

hatta' che significa mancare il bersaglio che corrisponde alla parola "amarthia" in greco, la lingua in cui abbiamo i Vangeli, col significato di fallimento, mancare l'obiettivo.
(per correggere una "hamartia" serve una "metànoia", cioè "un nuovo modo di vedere" un cambio di prospettiva che permette di superare l’errore)
Poi in ebraico abbiamo ancora le parole
awon che significa inversione, distorsione
pesha' che significa ribellione del suddito al sovrano, di chi è inferiore a chi gli è superiore.
E poi c'è la parola
Khedie che significa trauma, blocco, paralisi, che fu presumibilmente la parola che Gesù utilizzò nel guarire il paralitico, guarendolo dalla paralisi-khedie fisica e dalla paralisi-blocco Khedie peccato.

È giusto conoscere l'etimologia delle parole perché aprono a concetti chiave per comprendere il significato degli insegnamenti spirituali che spesso si danno per scontati.

Adesso però non è mia intenzione perdermi in parole in una disquisizione sul significato di peccato nel cristianesimo, anche se mi sono sentita in dovere di chiarire ciò che non mi tornava nel tuo allargare l'amore del soggetto nel momento in cui consapevolmente agisce allontanandosi dagli insegnamenti di chi ha insegnato agli uomini quello stesso Amore, fermo restando che il libero arbitrio sia ciò che ci garantisce di invertire rotte sbagliare bersagli ribellarci alla sovranità di Dio, ed è un nostro diritto.
Però dire che è indifferente percorrere la strada del fallimento del bersaglio per il Regno dei cieli, mi pare un'inesattezza o forse non ho capito io il senso.

Però scendendo più IT, visto che hai fatto queste esperienze di trascendenza con una sostanza che so può essere usata strumentalmente per uscire da determinati blocchi psichici, magari proprio khedie, tu come la intuisci la vita nell'aldilà?

Come un caleidoscopio di colori e sensazioni, emozioni? come lo vedi l'impiego del tempo, fermo restando che-ho capito- non contempli la possibilità del dispiacere verso i propri errori in vita?

anf puff pant


#26 Guest_ Iaionzi_*

Guest_ Iaionzi_*
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Inviato 29 agosto 2019 - 03:13

Ti rispondo sotto effetto di Ayahuasca.

Quando vivi un orgasmo come lo impieghi il tempo?
Godi e basta, mica stai a pensare ad altro!
Sganciati dal tuo limite, i "morti" non ne hanno.
Come lo vivi tu un orgasmo? Al prossimo fermati ed osserva, lì, proprio lì c'è tua mamma ed anche la mia.

<3
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#27 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 29 agosto 2019 - 03:38

Morti che vivono in perenne orgasmo.
Sembra una bst

#28 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 29 agosto 2019 - 03:42

Le anime nell'aldilà crescono, si evolvono, migliorano e ahimè anche peggiorano diverse volte.
Proteggono i loro cari, incontrano altre entità tra cui Esseri di Luce, lavorano su loro stessi per eliminare tutto ciò che non è buono.
Però non ci sono solo le anime buone, spesso e volentieri dimentichiamo che nell'aldilà ci sono anche quelle basse e/o malvage , se non addirittura demoniache. E queste sappiamo benissimo come lo impiegano il loro tempo.
Pandora, ti faccio una domanda, ma quando incontriamo delle entità di persone defunte durante il sonno, tu pensi che le "incontriamo" nel nostro cervello o credi davvero che le incontriamo nel vero senso della parola, a tu per tu, noi entità temporaneamente disincarnate e loro entità definitivamente disincarnate?

"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#29 Pandora

Pandora

    how U doin'?

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Inviato 29 agosto 2019 - 04:21

Le anime nell'aldilà crescono, si evolvono, migliorano e ahimè anche peggiorano diverse volte.
Proteggono i loro cari, incontrano altre entità tra cui Esseri di Luce, lavorano su loro stessi per eliminare tutto ciò che non è buono.
Però non ci sono solo le anime buone, spesso e volentieri dimentichiamo che nell'aldilà ci sono anche quelle basse e/o malvage , se non addirittura demoniache. E queste sappiamo benissimo come lo impiegano il loro tempo.
Pandora, ti faccio una domanda, ma quando incontriamo delle entità di persone defunte durante il sonno, tu pensi che le "incontriamo" nel nostro cervello o credi davvero che le incontriamo nel vero senso della parola, a tu per tu, noi entità temporaneamente disincarnate e loro entità definitivamente disincarnate?

Così diceva quella teoria.
Io fino alla morte di mia mamma non contemplavo la possibilità di uscire dal corpo.
Comunque sia io non credo sia necessario che noi usciamo dal corpo, comunque non sempre, penso che i defunti disincarnati possano entrare dentro i nostri sogni, anche perché spesso mi è successo di vederli nel dormiveglia due secondi prima di aprire gli occhi, e per i riscontri avuti dalle loro parole non li considero sogni.

Poi vabbè

@Iaionzi
con tutto il bene che le voglio, non avrei nessuna voglia di incontrare mia mamma durante un orgasmo.
Abbi pazienza anche tu.
Ho capito l'esempio. Forse mi suona un po' strano il riferimento ad una sensazione esclusivamente fisica.
Non ne sono convinta, perlomeno non è così per tutti i defunti in base a quel poco di cui ho fatto esperienza diretta che potrebbe anche non essere attendibile, ma lo è per me ovviamente.

anf puff pant


#30 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 29 agosto 2019 - 04:30

Durante la comunicazione non ordinaria detta diretta o cosmica ci si incontra a metà strada in un non-luogo in assenza di spazio e di tempo. Allora non si è né di qua né di là, nessuno esce nessuno entra. Spesso si sperimenta la gioia "non di questo mondo". Che alcuni hanno chiamato estasi mistica altri l'hanno paragonata all'orgasmo. Secondo me gli abitatori di altri Mondi evoluti non devono "evolvere"; se si trovano nei mondi evoluti vuol dire che sono già evoluti (sono se stessi) e senza limiti.


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#31 Pandora

Pandora

    how U doin'?

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Inviato 29 agosto 2019 - 05:24

C'è l'approccio gnostico, dove l'adepto è DIO rappresentante e manifestazione dell'infinito, anzi, l'infinito stesso. Poi c'è l'approccio "sostitutivo" dove il fedele si affida a qualcun altro il quale in veste di coscienza cristica di turno compie trasmutazione al posto tuo.

Il primo "metodo" richiede appunto la Gnosi cioè l'esperienza diretta della verità integrale, intesa come essenza e non come dettagli.

Nel secondo "metodo" non ci sono richieste particolari chiunque può partecipare, non per caso esiste un detto: "amami così come sei! Se aspetti di essere Santo per abbandonarti all'amore, non mi amerai mai".

E' la stessa differenza che c'è tra esoterismo e essoterismo, in quest'ultimo tu non devi conoscere certi "segreti", basta camminare su un sentiero stabilito dai professionisti dello spirito.

Il Regno dei Cieli è anche qui, è già qui, ma è come se non ci fosse per tutti coloro che non ne sono consapevoli, che non lo vedono per cui non possono sperimentarlo. Il primo approccio è per pochi - in quanto pochi sono preparati a comprenderlo correttamente, il secondo è per tutti anche se non tutti ne hanno bisogno.

Ah ok
ora ho capito che pendo verso lo gnosticismo.

Però in tutto questo discorso sulla fede, che nel caso mio e forse anche nel tuo, se pur diversa, condiziona il nostro approccio "sostitutivo" che si aggiunge a quella poca gnosi racimolata, nel tuo ordine di idee, che cosa fanno i defunti, le anime disincarnate?

anf puff pant


#32 Guest_ Iaionzi_*

Guest_ Iaionzi_*
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Inviato 29 agosto 2019 - 07:14

Ha scritto bene Gabriel.
Prima che fisico l'orgasmo è un processo psichico, uno stato di stasi del pensiero che non programma più ma semplicemente vive la gioia in un eterno presente.

Comunque oggi ti ho rivista di nuovo, Cimy, la tua volontà mi ha tenuta a terra mentre stavo per abbandonare questa terra e il cuore decelerava.
Era volontà di felicità.
Ti ho vista follemente innamorata e con una bambina in braccio.

#33 Pandora

Pandora

    how U doin'?

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Inviato 29 agosto 2019 - 07:23

Ha scritto bene Gabriel.
Prima che fisico l'orgasmo è un processo psichico, uno stato di stasi del pensiero che non programma più ma semplicemente vive la gioia in un eterno presente.

ah ok, ora ho capito meglio. Più una condizione estatica intendi.
Ma io non sono certa che tutte le anime dei trapassati entrino nella beatitudine.
Non esisterebbero le case infestate

Comunque oggi ti ho rivista di nuovo, Cimy, la tua volontà mi ha tenuta a terra mentre stavo per abbandonare questa terra e il cuore decelerava.
Era volontà di felicità.
Ti ho vista follemente innamorata e con una bambina in braccio.

wow
raccontami in pm

anf puff pant


#34 Guest_ Iaionzi_*

Guest_ Iaionzi_*
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Inviato 29 agosto 2019 - 08:08

ah ok, ora ho capito meglio. Più una condizione estatica intendi.
Ma io non sono certa che tutte le anime dei trapassati entrino nella beatitudine.
Non esisterebbero le case infestate



Tutte le anime sono nella beatitudine o, per dirla in termini religiosi, stanno di fronte a Dio.
Tutte le anime significa sia vivi sia morti.
Che poi son tutte VIVE per sempre!

Tutte le anime sono nell'Essere.
Che è stasi, quiete.

All'interno dello spazio/tempo tutte le anime agiscono, quindi sono nel movimento.

Anime senza corpo agiscono attraverso il corpo dei vivi, quindi attraverso il loro pensiero.
Le case infestate senza cervelli infestati non avrebbero luogo.

Un'anima in pena trova accoglienza solo in un cervello in pena ma se quel cervello guarisse, guarirebbe anche l'anima.

#35 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 30 agosto 2019 - 12:57

nel tuo ordine di idee, che cosa fanno i defunti, le anime disincarnate?


Meglio non dire/ sapere queste cose, anche perché una volta traghettati dall'altra parte ti viene interdetto dalla Sorgente di rivelare i segreti di quel luogo-non-luogo ai parenti. La comunicazione è ancora possibile e a volte avviene soprattutto nei sogni ed esperimenti medianici, ma non c'è nessuna garanzia sulla veridicità dei contenuti. Il motivo del divieto, sta nel paradosso che le regole di questo mondo sono completamente differenti dalle non-regole di molti altri Mondi per cui conoscere cosa veramente fanno o non fanno da quelle parti potrebbe confonderti, o modificare le tue scelte in modo incontrollabile e poco costruttivo.

Sull'argomento di cosa ci sia Lassù noterai con sorpresa che ognuno ti darà una versione diversa appunto, affinché non si sappia in giro con precisione, la risposta definitiva..

Per me, i "morti nello spirito" non risorgono; soltanto i Viventi vengono clonati sul pianeta degli Eterni perché YHWH è un Padre dei vivi non dei morti. Il corpo è uno strumento dell'Essere; può essere disattivato come un PC, e ricreato altrove, mica cambia lo stato d'essere quando sostituisci la macchina biologica che fa da struttura. Non ha importanza se un'anima sia incarnata o disincarnata ma conta esclusivamente se un'anima è stata giusta, e la qualità della sua esistenza, ovunque sia. La coscienza non può essere clonata - e mai lo sarà, per questa ragione chi è già coscienza superiore è candidato per il paradiso, mentre chi non è coscienza è perduto. Sulla Terra troviamo tante creature che sono umani ma che non sono esseri non chiedermi che fine fanno. Si sono trasformati, da "esseri umani" a "umani non esseri", contenti loro..

Ma ci sono altre teorie. Secondo i Mormoni ad esempio esisterebbero tre mondi, terrestre, teleste e celeste:

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Regni di gloria

Grazie all’Espiazione di Gesù Cristo tutte le persone risorgeranno. Dopo la risurrezione staremo dinanzi a Dio per essere giudicati secondo i nostri desideri e le nostre azioni. Di conseguenza ciascuno riceverà un luogo in cui dimorare eternamente in un determinato regno di gloria. Il Signore insegnò questo principio quando disse: “Nella casa del Padre mio ci son molte dimore” (Giovanni 14:2).

Ulteriori informazioni

Ci sono tre regni di gloria: il regno celeste, il regno terrestre e il regno teleste. La gloria che erediteremo dipenderà dalla profondità della nostra conversione espressa dalla nostra obbedienza ai comandamenti del Signore. Dipenderà dal modo in cui avremo accettato “la testimonianza di Gesù” (DeA 76:51; vedere anche DeA 76:74, 79, 101).

Regno celeste

Il regno celeste è il più alto dei tre regni di gloria. Coloro che entreranno in questo regno dimoreranno per sempre alla presenza di Dio Padre e di Suo Figlio Gesù Cristo. Questo dovrebbe essere il vostro obiettivo: ereditare la gloria celeste e aiutare gli altri a ricevere anch’essi questa grande benedizione. Tale obbiettivo non è raggiungibile in un unico tentativo, è il risultato di una vita di rettitudine e della costanza a mantenere lo scopo.

Il regno celeste è il luogo preparato per coloro che “accettarono la testimonianza di Gesù” e che sono “resi perfetti da Gesù, il mediatore della nuova alleanza, che operò questa Espiazione perfetta versando il suo proprio sangue” (DeA 76:51, 69). Per ereditare questo dono dobbiamo ricevere le ordinanze di salvezza, osservare i comandamenti e pentirci dei nostri peccati. Per avere una spiegazione dettagliata di chi erediterà la gloria celeste, vedere Dottrina e Alleanze 76:50-70, 76:92-96.

Nel gennaio 1836 il profeta Joseph Smith ricevette una rivelazione che ampliò la sua comprensione dei requisiti necessari per ereditare la gloria celeste. I cieli gli furono aperti ed egli vide il regno celeste. Egli si meravigliò di vedere suo fratello maggiore Alvin, sebbene Alvin fosse morto prima di ricevere l’ordinanza del battesimo (Vedere DeA 137:1-6). Allora la voce del Signore pervenne al Profeta:

“Tutti coloro che sono morti senza una conoscenza di questo Vangelo, e che l’avrebbero accettato se fosse stato permesso loro di rimanere, saranno eredi del regno celeste di Dio; Anche tutti coloro che d’ora in avanti moriranno senza una conoscenza di esso, e che l’avrebbero accettato con tutto il loro cuore, saranno eredi di quel regno;

Poiché, io, il Signore giudicherò tutti gli uomini secondo le loro opere, secondo i desideri del loro cuore” (DeA 137:7-9).

Commentando questa rivelazione, il Profeta disse: “Vidi anche che tutti i bambini che muoiono prima di arrivare all’età della responsabilità sono salvati nel regno celeste del cielo” (DeA 137:10).

Dalle altre rivelazioni ricevute dal profeta Joseph Smith sappiamo che ci sono tre gradi all’interno del regno celeste. Per essere esaltati nel grado superiore e perpetuare i rapporti familiari eterni, dobbiamo contrarre la “nuova ed eterna alleanza del matrimonio” ed essere fedeli a tale alleanza. In altre parole, il matrimonio nel tempio è un requisito per ottenere il più altro grado della gloria celeste (Vedere DeA 131:1-4). Tutti coloro che entrano nella nuova ed eterna alleanza del matrimonio avranno tale possibilità, che sia in questa vita o nella prossima.

Regno terrestre

Coloro che erediteranno la gloria terrestre “riceveranno la presenza del Figlio ma non la pienezza del Padre. Pertanto, essi sono corpi terrestri e non corpi celesti, e differiscono in gloria come la luna differisce dal sole” (DeA 76:77-78). Parlando in generale, coloro che erediteranno il regno terrestre saranno le persone onorevoli “che furono accecat[e] dall’astuzia degli uomini” (DeA 76:75). Questo gruppo comprende anche i membri della Chiesa che “non sono coraggiosi nella testimonianza di Gesù” (DeA 76:79). Comprende anche tutti coloro che hanno rifiutato la possibilità di ricevere il Vangelo nella mortalità ma che in seguito lo hanno accettato nel mondo degli spiriti (vedere DeA 76:73-74). Per avere maggiori spiegazioni su chi erediterà la gloria terrestre, vedere Dottrina e Alleanze 76:71-80, 91, 97.

Regno teleste

La gloria teleste sarà riservata a “coloro che non accolsero il vangelo di Cristo, né la testimonianza di Gesù” (DeA 76:82). Queste persone riceveranno la loro gloria dopo essere state redente dalla prigione spirituale, talvolta chiamata inferno (vedere DeA 76:84, 76:106). Una spiegazione dettagliata di chi erediterà la gloria teleste si trova in Dottrina e Alleanze 76:81-90, 98-106, 109-112.

Perdizione

Alcuni non saranno degni di dimorare in alcun regno di gloria. Saranno chiamati “i figli di perdizione” e dovranno “stare in un regno che non è un regno di gloria” (DeA 76:32; 88:24). Questo sarà lo stato di coloro “che conoscono il potere [di Dio] e ne sono stati resi partecipi, e hanno consentito, tramite il potere del diavolo, a farsi sopraffare e a negare la verità ed a sfidare il potere [di Dio]” (DeA 76:31; vedere anche DeA 76:30, 32-49).

Fonte: https://www.churchof...-glory?lang=ita



#36 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 30 agosto 2019 - 01:12

Così diceva quella teoria.
Io fino alla morte di mia mamma non contemplavo la possibilità di uscire dal corpo.
Comunque sia io non credo sia necessario che noi usciamo dal corpo, comunque non sempre, penso che i defunti disincarnati possano entrare dentro i nostri sogni, anche perché spesso mi è successo di vederli nel dormiveglia due secondi prima di aprire gli occhi, e per i riscontri avuti dalle loro parole non li considero sogni.

Poi vabbè
 

Ma cosa è il "sogno" per te? Non esiste in quanto tale, come lo spiega la scienza, un insieme di processi neuronali messi in moto dal cervello. Il cervello non fa nulla, da solo. Ma ormai il mio pensiero l'ho spiegato molte volte sul forum.

E' più plausibile che siamo noi ad incontrare le anime dei defunti nelle dimensioni sottili oppure che loro entrino nel nostro cervello per incontrarci? Non lo è di più la prima ipotesi? Il corpo è e rimane un insieme di muscoli, tendini, ossa ed organi. Non è niente, ma niente di più. Non serve a nulla senza anima. E' l'anima che vede, sente, odora, tocca, tramite il corpo fisico.

Io credo che finchè continueremo a pensare che il cervello sia una "entità" a sè che fa pure le cose da sola e non invece che è solo un mezzo attraverso cui l'anima interagisce con il mondo fisico, continueremo a non avere la giusta prospettiva di quella che è la vita onirica. Secondo me.


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"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#37 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 01 settembre 2019 - 08:05

La mia domanda è spicciola. Mi chiedo come i defunti passino le giornate.
Mi sono resa conto che al risveglio spesso ricordo di avere avuto lunghe conversazioni con mia mamma, delle quali però non ricordo quasi niente, tranne il fatto che lei ci fosse e chiacchierassimo tranquillamente.
Ho letto una teoria interessante in proposito, ovvero che per i defunti noi saremmo "svegli" di notte, quando ci liberiamo dal corpo ed interagiamo con loro nello stesso piano dimensionale tramite il corpo astrale.
Rientrando nel corpo nel momento della veglia, non saremmo per loro percepibili, poiché agiremmo su un piano dimensionale diverso.
Un po' lo stesso concetto di Flatlandia, per chi avesse letto quel libro bellissimo.

Tuttavia trovo questa spiegazione come un po' troppo meccanicistica, quasi come se esistesse una spiegazione fisico-scientifica alla sopravvivenza alla morte, e ho paura che sia formulata per accontentare quei palati che necessitano di un appiglio alla materia o a qualcosa che ci somigli, prima di poter prendere in considerazione una teoria-aldilà: la spiegazioncina -poco approfondita- sull'esistenza di piani dimensionali di energia (che gli scienziati non hanno ancora scoperto ma a questo punto potrebbero in futuro)metterebbe quasi a tacere tutte quelle paure razionali che si aprono quando ci si affaccia sulle voragini dell'ignoto.
Io sono credente. Nella mia vita sono capitati abbastanza episodi che mi hanno convertita da una visione superficiale e filosofica della fede, al prendere seriamente in considerazione l'esistenza di una forma di consapevolezza di se stessi da parte di alcuni defunti.
È stato molto difficile per me riuscire a venirne a capo, anche perché il colloquio su questi temi da parte di quei pochi rappresentanti ecclesiastici con i quali mi azzardai, non molti, mi hanno sempre disincentivato, liquidato in fretta.
Ma dopotutto va detto che anche all'interno della Chiesa esistono molti sacerdoti che non credono realmente in una dimensione sovrannaturale, e se anche dovessero crederci potrebbero non averne avuto esperienza. Va anche detto che il tema è talmente delicato rispetto ai pruriti di conoscenza di molte delle correnti dell'occulto, che è sempre meglio disincentivare alla radice.

Questo però significa anche che se sei credente e ti capitano certe cose, se non trovi un padre spirituale che possa dartene spiegazione, resti in balia di te stesso e di fenomeni che non hai gli strumenti per inquadrare/gestire/accettare.
Se nemmeno all'interno della fede cristiana ti viene offerta una chiave di lettura per l'accettazione del sovrannaturale, perché probabilmente anche molti sacerdoti hanno perso l'appiglio con il mondo delle cose invisibili nel quale è riportato nero su bianco che Cristo stesso si muoveva e comandava e veniva obbedito, fai una fatica veramente enorme.
Devo dire che una visione compatibile e coerente con ciò che io personalmente ho percepito e vissuto, l'ho ritrovata leggendo Natuzza Evolo: una mistica cristiana che in una fase storica di razionalismo ed incredulità di molti esponenti del clero, dal basso della semplicità della sua umiltà , rimise al centro dell'attenzione dei fedeli la questione dell'aldila' come quella di una reale dimensione di sopravvivenza consapevole che va oltre il destino del corpo fisico, e rimettendo in gioco la mistica del sacro che un certo materialismo voleva ridimensionare in semplici norme comportamentali, in quell'etica di salvezza dell'uomo di carne e della preoccupazione spostata sul destino del mondo materiale del quale una Chiesa desacralizzata si sta facendo portavoce (ciao Bergoglio) :D
Ma non divaghiamo.

Io trovo molto affine Natuzza Evolo con la parabola del ricco Epulione, nella quale c'è una condanna alle fiamme del peccatore ed un desiderio dello stesso defunto di avvertire i propri parenti.
Sono molto avvincenti le descrizioni di questi defunti che Natuzza non distingueva dai vivi che accompagnavano, ed il concetto di quel Purgatorio come fase di espiazione intermedia delle anime, che viene da loro vissuta negli stessi luoghi della loro vita, poiché portano con se' il castigo.
Ed è anche questo, secondo me, un'interessantissimo legame con il fenomeno delle case infestate.
Ci sono dovuta arrivare da sola però, a considerare le vessazioni notturne come l'espressione di anime tormentate che cercano un aiuto tramite l'espressione della loro disperazione e sofferenza, che proiettano sui vivi in quel momento inermi e addormentati, ma soprattutto completamente indifferenti al destino di tutte queste anime nell'aldilà.
È la loro lotta al materualismo.
Per capire che avevano bisogno di preghiere io ci ho messo una vita, e me lo ha detto di giorno, da sveglia, una di loro, ponendosi sia al di fuori delle allucinazioni ipnagogiche, che al di fuori della teoria delle dimensioni citata all'inizio del 3D.

Ma in tutto questo se penso a mia mamma, mi chiedo cosa faccia oltre che "vegliare" su di noi. Presumo sia qui, che qualcosa la stia espiando pure lei, spero abbia riabbracciato la sua di mamma che molte volte avevo percepito nella sua stanza, spero abbia incontrato anche gli amici dei quali mi parlava sempre, ma la realtà è che non so come funzioni a livello qualitativo l'esistenza per i defunti nel quotidiano, ho letto di dimensioni di luce tunnel abbracci e prati, ma non riesco proprio ad immaginare.. ferma restando l'idea di una consapevolezza di se', che cosa ci si fa.
Che è un pensiero molto materiale anche il mio eh.

Belle domande!!! Non ti conoscevo Pandora sotto questo aspetto. Ma intanto voglio riportare un brano che avevo già posto alcuni anni fa:

 

"""Voglio riportare un mio fenomeno paranormale, ed un fenomeno riferito da S. Giovanni Bosco perché hanno delle analogie: (anche se la mia esperienza è già stata riferita su questo Forum)
nel 1981 a Velo Veronese scoppia un epidemia di Varicella, che più che varicella sembra Vaiolo.
Ne sono colpiti gli adulti come i bambini.
Un martedì si presenta in ambulatorio un giovane di 17 anni, Otello, che mi mostra che è pieno di pustole varicellose e si lamenta di un dolore alla schiena.
Io non do alcuna importanza al dolore alla schiena, pensandolo una nevrite varicellosa.
Il venerdì sua madre mi chiama dicendo che Otello fa fatica a respirare.
Corro subito, lo ausculto, il polmone è pieno di rantoli e crepitii.
Lo invio subito a Malattie Infettive, ma due giorni dopo Otello muore di polmonite varicellosa.
Il martedì andiamo al funerale io e mia moglie, mi meraviglio che la madre di Otello mi ringrazi per le premure e non ce l'abbia per il ritardo nella diagnosi.
Alla sera andiamo a letto, verso mezzanotte io credo già di dormire, ma poi mi ricorderò che parlavo con Otello mentalmente.
Pochi secondi è mia moglie mi sveglia: che c'è dico? "Te lo dirò domani , te lo dirò domani.
Io non do importanza alla cosa e riprendo il sonno, se non chè quindici minuti dopo mia moglie mi risveglia ed allora vedo, vedo un cono di luce che si retrae, e frà il buio e la luce un taglio netto, e poi vedo il corridoio illuminato a giorno, di una luce solare, ma un pò diversa quasi indefinibile.
Mia moglie vede le stesse cose, ma in più vede appoggiata al muro del corridoio una bicicletta con fissata una valigia (forse simbolo di partenza).
Poco prima, e cioè quando mi aveva svegliato la prima volta, aveva visto sopra la mia testa una palla di luce.
Ora siccome la visione è stata di entrambi è ben difficile pensare ad una suggestione anche perché non abbiamo visto il fantasma di Otello ma qualcosa di completamente inusuale, praticamente inpossibile inventarlo.

Ora passo a descrivere un fenomeno paranormale capitato a S. Giovanni Bosco del quale sono stati testimoni moltissimi seminaristi.
Traggo il tutto dalla rivista Luce ed Ombra, Redazione “Bologna” Piazza Azzarita 5- Aprile- Giugno 2006, Edizione n.2
Giovanni Bosco nel Seminario di Chieri aveva contratto amicizia con un giovane seminarista , Luigi Comollo, che morì per malattia il 2 Aprile del 1839.
Dice Don Bosco “Era la notte che seguiva la sua sepoltura ed io riposavo con gli alunni del corso di teologia, quando ad un certo punto si sentì un rumore in fondo al corridoio, rumore che si rendeva più sensibile, più cupo, più acuto mentre si avvicinava, Pareva quello di un carrettone trascinato sul pavimento. I seminaristi si svegliarono, io ero impietrito dal timore. Il rumore diventa sempre più intenso finchè si è vista in fondo alla stanza una languida luce. La luce si è fatta sempre più intensa fino a diventare intensissima quando fu sopra di me. In quella luce si è sentita distintamente la voce del Comollo che ha detto “Bosco io sono salvo” .Tutta la stanza è stata per parecchi secondi illuminata a giorno, per poi spegnersi gradualmente.
I compagni, balzati dal letto sono fuggiti senza sapere dove. Alcuni si raccolsero in qualche angolo del dormitorio, altri fuggirono fuori.
Tornati, quando tutto era passato, nessuno dormì quella notte."
Ho riferito questi due episodi, quello mio e quello del Don Bosco, perché, a parte il rumore, hanno entrambi la luce in comune.
Da notare che non è il classico fantasma che si presenta, ma è una luce, un energia che si esprime in modo fortissimo.
Potremmo dubitare della testimonianza del Don Bosco se egli avesse visto il classico fantasma.
Ma c’erano decine di testimoni, ed il Don Bosco ha voluto mettere la cosa agli atti, rivolgendosi ad un notaio. L’inosualità del tipo di apparizione la rende veritiera, anche perché la stessa cosa è stata vista e testimoniata da molti.
Lascio a voi la parola."""

 

Relativamente alla domanda: " cosa farà mia madre oltre a vegliare su di noi""" io credo che gli spiriti abbiano anche troppo da fare.


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#38 byrus

byrus

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Inviato 05 settembre 2019 - 07:09

Per come la vedo io il Regno dei Cieli non è già qui, ne è prova di come il mondo continua a marcire sotto le nostre scelte sbagliate. Quando si invertirà tale situazione allora sarò d'accordo.

 

Il tempo non esiste, verissimo. E' una nostra errata percezione dovuta da come il nostro cervello interpreta ciò che ha intorno. Ed è giusto così, ma un matematico sa bene che il tempo non è un valore relativo.

 

L'universo è composto da innumerevoli eventi ciclici: galassie, stelle, pianeti, atomi, elettroni, stagioni, ecc. Tutto si ripete ma in modo un po' differente. Non esistono due inverni uguali, come neppure due eclissi di sole identici, ma si ripetono tutti. E' così anche per le forme di vita, ci sono sempre i predatori e i predati, cambiano sempre faccia ma ci sono in ogni era e in ogni forma.

 

Penso sia così anche per i "morti" (dando quindi per scontato che esista lo spirito), probabilmente la reincarnazione esiste e una volta giunti ad un certo livello di frequenza analogamente all'ebollizione dell'acqua (ma in questo caso dello spirito) si cambia qualcosa. Si è sempre meno soggetti ai fattori esterni e aperti a nuove capacità e livelli d'esistenza. Potrebbe essere del tutto plausibile che tra un passaggio e l'altro ci sia del tempo (tutto quello che serve, tanto relativamente non esiste) per prendere coscienza di molte cose, chi siamo, cosa abbiamo fatto, chi abbiamo lasciato, e cosa dovremmo riaffrontare.

 

Però da quel che ho capito, vivi e morti non stanno tutti sullo stesso piano, nemmeno i morti stanno tutti tra loro allo stesso piano. E' difficile dire come sia effettivamente di là, non ci sono studi approfonditi pubblicamente in merito. Sempre da quel che mi sembra di aver capito, il pensiero e la positività, sono due espressioni energetiche molto potenti, di cui ignoriamo quasi del tutto le potenzialità. Di certo la vita attuale non incoraggia tali abilità, forse volutamente.


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#39 G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 05 settembre 2019 - 08:13

io credo che gli spiriti abbiano anche troppo da fare.


Vero, la pigrizia scompare quando una volta giunti lassù (e tolte tutte le maschere ed eliminate le illusioni) si comprende quante anime stanno ad un passo dal risveglio ma sono intrappolate in qualche interferenza del cornuto, bloccate, impossibilitate a muoversi. C'è ancora moltissimo da fare per loro, sia dall'alto che dal basso.
 

Per come la vedo io il Regno dei Cieli non è già qui, ne è prova di come il mondo continua a marcire sotto le nostre scelte sbagliate. Quando si invertirà tale situazione allora sarò d'accordo.


Il Regno dei Cieli è la verità rivelata, che ci rende liberi. Ora, esistono diversi gradini di libertà, quella che conta di più è interiore ovvero la possibilità di fare le scelte giuste appunto alla luce della verità, rivelata progressivamente. Coloro che praticano tale verità, già sperimentano una parte della promessa - il resto viene dopo e non ha tanta importanza.



#40 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 06 settembre 2019 - 01:43

Per come la vedo io il Regno dei Cieli non è già qui, ne è prova di come il mondo continua a marcire sotto le nostre scelte sbagliate. Quando si invertirà tale situazione allora sarò d'accordo.

 

Il tempo non esiste, verissimo. E' una nostra errata percezione dovuta da come il nostro cervello interpreta ciò che ha intorno. Ed è giusto così, ma un matematico sa bene che il tempo non è un valore relativo.

 

L'universo è composto da innumerevoli eventi ciclici: galassie, stelle, pianeti, atomi, elettroni, stagioni, ecc. Tutto si ripete ma in modo un po' differente. Non esistono due inverni uguali, come neppure due eclissi di sole identici, ma si ripetono tutti. E' così anche per le forme di vita, ci sono sempre i predatori e i predati, cambiano sempre faccia ma ci sono in ogni era e in ogni forma.

 

Penso sia così anche per i "morti" (dando quindi per scontato che esista lo spirito), probabilmente la reincarnazione esiste e una volta giunti ad un certo livello di frequenza analogamente all'ebollizione dell'acqua (ma in questo caso dello spirito) si cambia qualcosa. Si è sempre meno soggetti ai fattori esterni e aperti a nuove capacità e livelli d'esistenza. Potrebbe essere del tutto plausibile che tra un passaggio e l'altro ci sia del tempo (tutto quello che serve, tanto relativamente non esiste) per prendere coscienza di molte cose, chi siamo, cosa abbiamo fatto, chi abbiamo lasciato, e cosa dovremmo riaffrontare.

 

Però da quel che ho capito, vivi e morti non stanno tutti sullo stesso piano, nemmeno i morti stanno tutti tra loro allo stesso piano. E' difficile dire come sia effettivamente di là, non ci sono studi approfonditi pubblicamente in merito. Sempre da quel che mi sembra di aver capito, il pensiero e la positività, sono due espressioni energetiche molto potenti, di cui ignoriamo quasi del tutto le potenzialità. Di certo la vita attuale non incoraggia tali abilità, forse volutamente.

Infatti quando Gesù diceva che il Regno di Dio veniva in mezzo a noi, non intendeva che la Terra sarebbe diventata un Paradiso (almeno, non per il momento) ma che il Regno di Dio può essere DENTRO di noi. Così come può esserlo l'Inferno. Dipende da noi cosa vogliamo avere dentro.

 

Le anime dei defunti non stanno sul piano fisico, essendo ormai disincarnate, ma possono stare in una dimensione che compenetra quella materiale, fisica. E hai ragione, neanche tra di loro sono per forza sullo stesso piano, perchè ognuna è racchiusa nella propria sfera vitale e riunita in "società" con anime affini ad essa. Pensa che, come non sempre loro vedono noi, non sempre si vedono tra di loro.


"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )





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