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Perfetto equilibrio nel mondo


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42 risposte a questa discussione

#41 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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  • 4818 messaggi

Inviato Ieri, 16 ago 2019 alle 09:46

Prova a darla tu e io ti seguo, perchè non ho capito. Però ricordiamoci che stiamo parlando di uomini, non so quanto si possa parlare di larga scala o generale. La terra è un sistema aperto che scambia con l'universo, l'universo non so che sistema sia.


Possiamo partire da una definizione generica di equilibrio, la prima che ho trovato:
[e-qui-lì-brio] s.m. (pl. -bri)
1 nel l. scient., stato fisico di un sistema nel quale non intervengono cambiamenti se non per cause esterne: e. statico, dinamico || e. termico, quello di un sistema le cui parti si trovano alla stessa temperatura | e. biologico, rapporto quantitativo costante tra le varie specie animali e vegetali in una data regione"

"3 fig. Situazione in cui nessun elemento prevale sugli altri SIN bilanciamento: e. politico, finanziario; proporzione, equa distribuzione fra le parti: e. dei volumi di un edificio"

Rapportato alla realtà circostante, sia in piccolo che in grande, direi che non c'è.

Mi sembra che, specialmente su larga scala, prevalgano costanti asimmetrie e tentativi di compensazione.
Se la stessa manifestazione nasce da un'asimmetria (fra materia e antimateria, ad esempio) è chiaro che quel che viviamo e sperimentiamo è frutto di uno squilibrio a priori fra due condizioni, due stati.
Non c'è nulla di manifestato che, per quanto piccolo, possa prescindere da questa condizione base, che è la condizione con cui si è creata la vita stessa. Per cui non è corretto attribuire all'asimmetria un giudizio negativo, ma è corretto prenderne atto.

Appurato che una condizione di equilibrio nella manifestazione è praticamente impossibile, credo che questo vada ricercato in uno stato primordiale non-manifesto, che è poi quello dell'assoluto, non duale e in perfetta quiete.
Filosofie e religioni varie che ne hanno parlato, (soprattutto religioni), hanno messo in luce come per comprendere questo stato siano utili volontà e azioni positive, e in linea generale, ritengo, tutto ciò che può creare condizioni di maggiore pace e tranquillità. Condizioni che predispongono all'ascolto, la riflessione e la percezione introspettiva.

Questo è, in definitiva, il motivo per cui a mio parere le buone azioni e i buoni propositi hanno un valore spirituale maggiore rispetto alle altre. Perché sono proprio quelle che portano più vicino alla percezione dell'equilibrio vero e proprio.

#42 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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  • 10937 messaggi

Inviato Ieri, 16 ago 2019 alle 10:43

Non so se servirà a niente il seguente ragionamento, che tende involontariamente alla supercazzola. Sicuramente è molto semplicistico e tirato per i capelli.
Inoltre sono anche abbastanza ignorante in materia.
Alla peggio ignoratemi. :D

Appurato che una condizione di equilibrio nella manifestazione è praticamente impossibile, credo che questo vada ricercato in uno stato primordiale non-manifesto, che è poi quello dell'assoluto, non duale e in perfetta quiete. .

Se questo era lo stato di equilibrio perfetto, come siamo arrivati a questo squilibrio?
Ci deve essere stata una perturbazione esterna, ma credo non sia possibile concepire un qualcosa di esterno a quello stato primordiale.
Ne consegue che la perturbazione "squilibrante" fosse già contenuta all'interno dello stato primordiale di presunto equilibrio.
Ma allora vuol dire che non era uno stato di perfetto equilibrio neanche quello.

Che poi credo che molto dipende dalla risposta che ci diamo alle domande:

"perché siamo ora in questa dualità, in questo (presunto) squilibrio e dobbiamo fare sforzi (diciamo così) per tornare all'equilibrio? Perché non siamo rimasti in quello stato di quiete?"

Ora mi verrebbe da dire che in realtà siamo in equilibrio, ma un equilibrio dinamico fatto da infiniti squilibri che si compensano l'un altro.
La realtà (tutta) è in equilibrio? si.
Il mondo è è in equilibrio? probabilmente no, essendo una parte del tutto.
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Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#43 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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  • 4818 messaggi

Inviato Ieri, 16 ago 2019 alle 10:49

Non so se servirà a niente il seguente ragionamento, che tende involontariamente alla supercazzola. Sicuramente è molto semplicistico e tirato per i capelli.
Inoltre sono anche abbastanza ignorante in materia.
Alla peggio ignoratemi. :D
Se questo era lo stato di equilibrio perfetto, come siamo arrivati a questo squilibrio?
Ci deve essere stata una perturbazione esterna, ma credo non sia possibile concepire un qualcosa di esterno a quello stato primordiale.
Ne consegue che la perturbazione "squilibrante" fosse già contenuta all'interno dello stato primordiale di presunto equilibrio.
Ma allora vuol dire che non era uno stato di perfetto equilibrio neanche quello.
Che poi credo che molto dipende dalla risposta che ci diamo alle domande:
"perché siamo ora in questa dualità, in questo (presunto) squilibrio e dobbiamo fare sforzi (diciamo così) per tornare all'equilibrio? Perché non siamo rimasti in quello stato di quiete?"
Ora mi verrebbe da dire che in realtà siamo in equilibrio, ma un equilibrio dinamico fatto da infiniti squilibri che si compensano l'un altro.
La realtà (tutta) è in equilibrio? si.
Il mondo è è in equilibrio? probabilmente no, essendo una parte del tutto.


Anarko, io capisco il tuo ragionamento, ma non so rispondere, perché non conosco il senso dell'esistenza.
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