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Natura, uomo, Dio

natura uomo dio mondo destino

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42 risposte a questa discussione

#1 viator1945

viator1945

    Utente Junior Plus

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Inviato 29 luglio 2019 - 07:54

Salve. Altro quesito dei miei così "strani". Mi piacerebbe conoscere a chi od a cosa ciascuno dei lettori attribuirebbe il primato all'interno di un mondo contenente sia la natura che l'uomo (come ovvio) ma anche eventualmente (per chi vi crede) un Dio.

 

Mi spiego : secondo voi il migliore o comunque il più ragionevole dei mondi possibili sarebbe quello il cui funzionamento è regolato esclusivamente o principalmente da :

  • (Mondo N) : dalla natura e dalle leggi fisiche così come ora a noi note;
  • (Mondo U) : dalla volontà e dalle capacità umane così come espresse liberamente da un nostro libero arbitrio;
  • (Mondo D) : dalla scutabile o imperscrutabile volontà di un Dio così come concepito dalle grandi religioni monoteiste (quindi un Dio del quale noi si sia dei "figli" "prediletti").

Chissà se ne nascerà un discussione interessante. Saluti a tutti.

 



#2 Guest_ Iaionzi_*

Guest_ Iaionzi_*
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Inviato 29 luglio 2019 - 08:01

Bentornato viator, per fortuna non sei sparito!

All'interno di Mondo N tutti gli altri mondi sono regolati.

#3 Pandora

Pandora

    how U doin'?

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Inviato 29 luglio 2019 - 08:26

Voto mondo D che contiene come sottoinsiemi mondo N e mondo U

anf puff pant


#4 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 29 luglio 2019 - 09:11

(Mondo N) : dalla natura e dalle leggi fisiche così come ora a noi note;


Un mondo il cui funzionamento è regolato dalle leggi fisiche a noi note sarebbe terribile, nel senso terribilmente limitato.

La natura è un'altra cosa. Noi ufficialmente non conosciamo che un minuscolo frammento della natura.

Quindi natura intesa come infinito, è tutto.

Ma la parte da "noi" (umanità) conosciuta è insignificante. Parlo delle conquiste della finta scienza di regime.
 

(Mondo U) : dalla volontà e dalle capacità umane così come espresse liberamente da un nostro libero arbitrio;


L'uomo comune è troppo imbecille per poter regolare i Mondi - che nemmeno conosce.

A cosa servirebbe il libero arbitrio a un Dormiente? Non se ne serve, non ha opzioni, le ignora completamente.
 

(Mondo D) : dalla scrutabile o imperscrutabile volontà di un Dio così come concepito dalle grandi religioni monoteiste (quindi un Dio del quale noi si sia dei "figli" "prediletti").


Parliamo della fantascienza dunque, non della realtà?

Tornando con i piedi per terra in conclusione il migliore dei mondi è quello che c'è, l'infinito autogestito che è molto più di quanto appare.

////EDIT////. Non ho capito se si discute del "mondo" universo o del "mondo" sistema politico. Il miglior amministratore dell'umanità tra: natura, uomo e Dio, è uomo. In quanto, la natura non è cosciente di noi umani, e Dio non esiste. E se esistesse, sarebbe da irresponsabili affidare la gestione della società ad un ente esterno.

#5 Spinoza

Spinoza

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Inviato 30 luglio 2019 - 10:19

Il mondo U è un sottoinsieme del mondo N.

 

Il mondo è regolato dalle leggi a noi note e da quelle ancora NON note, ma comunque presenti.



#6 malia

malia

    malia

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Inviato 30 luglio 2019 - 10:31

 

secondo voi il migliore o comunque il più ragionevole dei mondi possibili sarebbe quello il cui funzionamento è regolato esclusivamente o principalmente da :

 

Mondo N, con leggi note e non note, però.



#7 viator1945

viator1945

    Utente Junior Plus

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Inviato 30 luglio 2019 - 10:40

Salve. Per G.a.b.r.i.e.l. : La MIA personale definizione di mondo è "il completo insieme di tutto ciò che è".

La MIA personale definizione di "tutto ciò che è" è : "l'insieme di ogni causa e di ogni effetto". Saluti.



#8 Sween

Sween

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Inviato 31 luglio 2019 - 12:59


////EDIT////. Non ho capito se si discute del "mondo" universo o del "mondo" sistema politico. Il miglior amministratore dell'umanità tra: natura, uomo e Dio, è uomo. In quanto, la natura non è cosciente di noi umani, e Dio non esiste. E se esistesse, sarebbe da irresponsabili affidare la gestione della società ad un ente esterno.

Come se la natura fosse un ente che se ne sta la fuori  a guardare e amminstrare che vada tutto bene.

Noi stessi facciamo parte della natura , quindi dire che la natura non è coscente è un non sense.


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#9 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 31 luglio 2019 - 05:49

Come se la natura fosse un ente che se ne sta la fuori  a guardare e amminstrare che vada tutto bene.
Noi stessi facciamo parte della natura , quindi dire che la natura non è coscente è un non sense.


Se natura sono sistemi stellari, pianeti, galassie, ammassi di galassie, atomi, alberi etc ed una infinità di energie da essi prodotte, ebbene tutti questi "oggetti e soggetti" seppur viventi, non sono coscienti dell'umanità. Esempio. Se io sparisco domani, l'albero che sta in Australia nemmeno si accorge, il gatto che sta in Germania non lo sa, non ne è consapevole, la galassia di Andromeda ignora la mia esistenza. Quindi la coscienza dove sta?

Certo l'uomo "fa parte" della natura, ma l'autore del 3d ha voluto dividere il Mondo (il Tutto) in tre categorie natura uomo e Dio ergo nel contesto della discussione l'uomo non può più far parte della natura.

Detto questo, per me l'uomo è l'unica creatura, l'unico vivente, l'unico essere: che è cosciente non solo di se stesso ma dell'insieme della realtà (di tutto e tutti) del loro ruolo nel Mondo (nell'infinito). Perciò soltanto l'uomo potrebbe amministrare l'umanità e nessun altro. Altri esseri, altre creature, altri "oggetti e soggetti" non possiedono informazioni sufficienti per poter comprendere chi sono loro, chi siamo noi uomini, come gestire il territorio o spaziotempo a noi temporaneamente assegnato.

Il cervello umano è un computer, più potente dell'universo. Non c'è l'essere superiore all'uomo, nell'infinito. Ovviamente non mi riferisco soltanto all'uomo della Terra, parlo di umanoidi che abitano infiniti mondi abitati, umani simili o diversi da noi però paragonabili a noi come struttura della coscienza e caratteristiche "spirituali".


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#10 viator1945

viator1945

    Utente Junior Plus

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Inviato 31 luglio 2019 - 10:02

Salve Sween. Ovvio. La natura è supercosciente IN SENSO FILOSOFICO, mentre G.a.b.r.i.e.l. ragiona in senso umano e psichico.

Supercosciente poichè ha originato e contiene tutte le coscienze, quale che sia il significato che vogliamo dare a questo termine. Saluti.



#11 Sween

Sween

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Inviato 31 luglio 2019 - 04:19

Se natura sono sistemi stellari, pianeti, galassie, ammassi di galassie, atomi, alberi etc ed una infinità di energie da essi prodotte, ebbene tutti questi "oggetti e soggetti" seppur viventi, non sono coscienti dell'umanità. Esempio. Se io sparisco domani, l'albero che sta in Australia nemmeno si accorge, il gatto che sta in Germania non lo sa, non ne è consapevole, la galassia di Andromeda ignora la mia esistenza. Quindi la coscienza dove sta?

Certo l'uomo "fa parte" della natura, ma l'autore del 3d ha voluto dividere il Mondo (il Tutto) in tre categorie natura uomo e Dio ergo nel contesto della discussione l'uomo non può più far parte della natura.

 

Questo solo se si intentde la natura come oggetti o soggetti . Ma la natura non  è ne un oggetto ne un soggetto. La soggettività della natura sta nella spece. Tutti gli impulsi istintuali  di un animale selvatico sono congeniata dalla natura in modo da volgersi infine a vantaggio suo e della spece a cui appartiene. Nello spazio vitale di un animale non esiste conflitto fra le sue inclinazioni e un certo "dovere naturale" . tutti gli impulsi interiori sono "buoni" . Anche una pianta risponde in modo naturale a quello che è il suo programma naturale. C'è perfetta coesistenza fra soggettività naturale e soggettività del singolo essere vivente.

Per quanto riguarda l'uomo Aristotele sosteneva che l'uomo vive la totalità della natura . Però c'è un problema; le funzioni specificamente umane , come il linguaggio e il pensiero concettuale non che il progresso della scienza e della tecnica hanno permesso l'accumulazione e la trasmissione di un sapere comune. Di conseguenza l'evoluzione storica dell'umanità segue un ritmo enormemente più veloce dell evoluzione puramente organica, filogenetica di tutti gli altri esseri viventi. Però gli istinti , cioè le modalità innate di azione e reazione, rimangono legati anche nell uomo al ritmo evolutivo degli organi, che è molto più lento, e non riescono a tenere il passo con la sua evoluzione storico culturale: quindi le tendenze naturali non sono più perfettamente sincronizzate con le condizioni di civiltà in cui l'uomo è venuto a trovarsi ad opera delle sue attività mentali e non è neppure abbastanza "buono" per corrispondere alle esigenze della società umana colta e civile che egli stesso ha creato. E, a differenza di un animale selvatico , l'uomo civilizzato non può più affidarsi cecamente a quanto gli suggeriscono gli istinti.


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#12 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 31 luglio 2019 - 04:54

Supercosciente poichè ha originato e contiene tutte le coscienze, quale che sia il significato che vogliamo dare a questo termine.


Ah ecco perché. Ma secondo me la natura non ha originato nulla, gli uomini creano piante animali e altri uomini su altri pianeti dell'universo. Escludendo queste creazioni scientifiche la Terra sarebbe inabitata, tra l'altro niente continenti, solo un oceano che copre intera sua superficie. Il fatto di contenere esseri e coscienze, non rende la natura cosciente di quelle coscienze. Se io vado ad abitare in una casa poi quella casa non diventa cosciente di me. Alcuni hanno dato alla natura i poteri di dio sostituendo le Divinità antiche del Politeismo originario dei vari popoli con un solo 'dio-natura' ma sono teorie. Mentre le Divinità descritte nel Mito e nelle Scritture sono realmente esistite ed esistono sotto qualche forma, il cosiddetto dio-natura potrebbe essere il prodotto della speculazione filosofica e basta, cioè fantasticheria. Le "Divinità" antropomorfe ( che oggi possiamo chiamare Esseri extraterrestri ) nel passato hanno interagito con gli Umani della Terra ed è possibile comunicare con loro tutt'oggi, loro possono "apparire" e/o scendere QUI ed ORA - ma non abbiamo nessuna prova e nemmeno indizi sull'esistenza di un dio-natura cosciente di noi uomini quindi in grado di gestire il tutto. Simbolicamente però DIO è l'insieme di tutti gli Esseri degli INFINITI; a parte che ogni uomo risvegliato effettivamente sarebbe un Dio, e una parte di DIO.



#13 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente cagacazzo

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Inviato 18 agosto 2019 - 11:05

 
Mi spiego : secondo voi il migliore o comunque il più ragionevole dei mondi possibili sarebbe quello il cui funzionamento è regolato esclusivamente o principalmente da :

  • (Mondo N) : dalla natura e dalle leggi fisiche così come ora a noi note;
  • (Mondo U) : dalla volontà e dalle capacità umane così come espresse liberamente da un nostro libero arbitrio;
  • (Mondo D) : dalla scutabile o imperscrutabile volontà di un Dio così come concepito dalle grandi religioni monoteiste (quindi un Dio del quale noi si sia dei "figli" "prediletti").
Chissà se ne nascerà un discussione interessante. Saluti a tutti.
Gli elementi coesistono tra loro. Tranne il Mondo D, ma per semplificare possiamo identificarlo nella morale (anch'essa importante, seppur mutevole).
Il "il migliore mondo possibile" è un mondo equilibrato, sobrio. E nella sobrietà c'è tutto: dolore e amore, disperazione e speranza; perché è impossibile estirpare queste condizioni della vita; anzi, quando si prova - in modo del tutto vano - a farlo si rischia solo di plasmare una società ancora peggiore.
La sobrietà per gli orientali fu "la Via di mezzo" di Buddha, per noi occidentali è impresso tra le rocce del Tempio di Apollo a Melfi: "conosci te stesso". La misura delle cose rivela la loro bontà o meno, non il loro semplice esistere.
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#14 Sween

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Inviato 19 agosto 2019 - 01:24

Gli elementi coesistono tra loro. Tranne il Mondo D, ma per semplificare possiamo identificarlo nella morale (anch'essa importante, seppur mutevole).
Il "il migliore mondo possibile" è un mondo equilibrato, sobrio. E nella sobrietà c'è tutto: dolore e amore, disperazione e speranza; perché è impossibile estirpare queste condizioni della vita; anzi, quando si prova - in modo del tutto vano - a farlo si rischia solo di plasmare una società ancora peggiore.
La sobrietà per gli orientali fu "la Via di mezzo" di Buddha, per noi occidentali è impresso tra le rocce del Tempio di Apollo a Melfi: "conosci te stesso". La misura delle cose rivela la loro bontà o meno, non il loro semplice esistere.

Certo, siamo tutti d'accordo che un ipotetico mondo migliore dovrebbe essere sobrio nella misura in cui l'uomo lo valuta. Ma non si capisce perchè bisogna escudere un dio a priori. In un tale mondo da te descritto, c'è posto per un Dio?

 

p.s.

L'autore del topic avrebbe dovuto chiarire perchè separa il mondo N dal mondo D . In quanto le religioni monoteistiche non smentiscono affatto che il mondo sia governato dalle leggi fisiche così come ora a noi note. tuttìaltro , essi asseriscono che Dio non governa il mondo "manipolando il fato" Dio non è visto come un burattinaio. Se mai affermano che oltre le leggi fisiche esiste un piano spirituale dove cose soprannaturali accadono possono  rivelarsi nel piano materiale. Ad esempio i miracoli di Gesù ecc ecc. Quindi il mondo N , secondo me. Doveva essere impostato diversamente, ad es. "un Mondo senza dio" e nient'altro.


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#15 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 19 agosto 2019 - 02:08

Certo, siamo tutti d'accordo che un ipotetico mondo migliore dovrebbe essere sobrio nella misura in cui l'uomo lo valuta. Ma non si capisce perchè bisogna escudere un dio a priori. In un tale mondo da te descritto, c'è posto per un Dio?

Non è che si esclude a priori, ma non ha senso parlare di un dio non meglio identificato. Quale Dio? Allah? Ganesha? Yahweh? Odino? Zeus?
Ha molto più senso invece identificare l'ipotetico Mondo D del topic con la morale. Ad esempio noi in occidente - oggi come oggi - abbiamo una visione cristiana della vita, atei compresi. Credere o meno nei riti è indifferente, è la morale assimilata a determinare la coscienza di un popolo. La morale è liquida e multiforme, tuttavia è una cosa concreta che gli uomini plasmano in base alla loro cultura. Come riporta Nietzsche in Genealogia della morale:
“Si è accettato il valore di questi valori come dato, come qualcosa di effettivo, al di là di ogni discussione”.
Insomma, Dio è un concetto a sua volta assimilato dalla morale; i vari cambi, la teologia e tutto il resto ne sono la prova incontrovertibile.

#16 Sween

Sween

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Inviato 19 agosto 2019 - 07:45

Non è che si esclude a priori, ma non ha senso parlare di un dio non meglio identificato. Quale Dio? Allah? Ganesha? Yahweh? Odino? Zeus?
Ha molto più senso invece identificare l'ipotetico Mondo D del topic con la morale...

 

Sostituire Dio con la legge morale universale in pratica. Un concetto ben noto e sostenuto dall ateismo. Quindi sostieni che un mondo senza spiritulità, sostituita dall intelletto e dalla morale,  sia migliore di un mondo Spirituale. Ma non è propio la spirtualtà a conferire alla coscienza certi valori morali nell uomo?. L'uomo preistorico seppelliva già i propi cari e sono stati ritrovati resti di fiori sul corpo nelle tombe preistoriche . Questo significa che il bisogno spirituale è una qualità innata nell uomo. Forse esseri extraterrestri possono vivere in armonia con la loro morale senza attingere alla spiritualità. Ma per quanto riguarda l'essere umano , questo non è possibile. è insito nell'uomo guardare oltre , spingersi al di là della certezze, Nuotare la dove le acque sono alte 4000 metri e ciò nonostante continuare  a credere.


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D


#17 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 19 agosto 2019 - 09:43

Sostituire Dio con la legge morale universale in pratica. Un concetto ben noto e sostenuto dall ateismo. Quindi sostieni che un mondo senza spiritulità, sostituita dall intelletto e dalla morale,  sia migliore di un mondo Spirituale. Ma non è propio la spirtualtà a conferire alla coscienza certi valori morali nell uomo?. L'uomo preistorico seppelliva già i propi cari e sono stati ritrovati resti di fiori sul corpo nelle tombe preistoriche . Questo significa che il bisogno spirituale è una qualità innata nell uomo. Forse esseri extraterrestri possono vivere in armonia con la loro morale senza attingere alla spiritualità. Ma per quanto riguarda l'essere umano , questo non è possibile. è insito nell'uomo guardare oltre , spingersi al di là della certezze, Nuotare la dove le acque sono alte 4000 metri e ciò nonostante continuare  a credere.

Non sto sostenendo quello, non so dove tu l'abbia letto sinceramente. Nel mio primo post avevo parlato di equilibrio tra i tre mondi proposti ad inizio topic, con la precisazione che è improprio parlare di un Dio, visto che Dio fin ora è solo un'interpretazione morale dei vari popoli; ergo Dio è un sottoprodotto della morale, così come lo è anche l'ateismo. L'essere umano senza valori non può costruire una società, quindi desumo che il grande lavoro derivi dall'equilibrare la morale; che sia tramite spiritualità, religione, filosofia, coscienza civica, politica o quant'altro dipende solo dall'approccio per raggiungere determinato equilibrio. Ma questo è tutt'altro discorso, sebbene collegato. Tuttavia rimaniamo sulla questione del topic.

#18 Sween

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Inviato 20 agosto 2019 - 01:40

Quello che volevo far capire è che in un mondo da te descritto si arriverebbe a stabilre una sorta di terreno comune per quanto riguarda Dio. Con lobbiettivo finale di giungere a un insieme di assunzioni,o postulati, che sarebbero poi accettati da tutti gli uomini e le donne ragionevoli. E da cui, scaturirebbe la soluzione di ogni conflitto. Perchè è questo che fa un mondo equilibrato e sobrio. L'esigena di stabilire un terreno comune per quanto riguarda Dio ne sarebbe una conseguenza di quella morale di cui hai parlato. Dio non è solo un interpretazione della morale , ma è anche un problema che si pone la ragione . Perchè per l' uomo (in genarle) è ragionevole e allo stesso tempo irragionevole sostenere che esista un Dio. Ma non di meno, rimane e rimmarrà un bisogno innato della coscinnza rispondere a tali domande. Ecco, era questo che volevo dire.


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#19 FedeSox

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Inviato 21 settembre 2019 - 07:00


Sostituire Dio con la legge morale universale in pratica. Un concetto ben noto e sostenuto dall ateismo. Quindi sostieni che un mondo senza spiritulità, sostituita dall intelletto e dalla morale, sia migliore di un mondo Spirituale. Ma non è propio la spirtualtà a conferire alla coscienza certi valori morali nell uomo?. L'uomo preistorico seppelliva già i propi cari e sono stati ritrovati resti di fiori sul corpo nelle tombe preistoriche . Questo significa che il bisogno spirituale è una qualità innata nell uomo. Forse esseri extraterrestri possono vivere in armonia con la loro morale senza attingere alla spiritualità. Ma per quanto riguarda l'essere umano , questo non è possibile. è insito nell'uomo guardare oltre , spingersi al di là della certezze, Nuotare la dove le acque sono alte 4000 metri e ciò nonostante continuare a credere.

Pensi che la spiritualità di cui l'essere umano si riempie la bocca sia qualcosa di "alto" rispetto alla materia?
La "spiritualità" é pensiero,pensiero é materia,non c'é nulla di spirituale (oltre la materia) che sperimenta l'essere umano.

 

 


Non sto sostenendo quello, non so dove tu l'abbia letto sinceramente. Nel mio primo post avevo parlato di equilibrio tra i tre mondi proposti ad inizio topic, con la precisazione che è improprio parlare di un Dio, visto che Dio fin ora è solo un'interpretazione morale dei vari popoli; ergo Dio è un sottoprodotto della morale, così come lo è anche l'ateismo. L'essere umano senza valori non può costruire una società, quindi desumo che il grande lavoro derivi dall'equilibrare la morale; che sia tramite spiritualità, religione, filosofia, coscienza civica, politica o quant'altro dipende solo dall'approccio per raggiungere determinato equilibrio. Ma questo è tutt'altro discorso, sebbene collegato. Tuttavia rimaniamo sulla questione del topic.

Dubito che la morale sia qualcosa che possa essere imposta dall'esterno.
Ad esempio l'essere umano é violento per natura e per fuggire da quello che é si rifugia negli ideali,tipo quello della non-violenza.
Questo allontanarsi dalla propria natura crea la dualità e il conflitto.



#20 Sween

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Inviato 21 settembre 2019 - 07:10

Pensi che la spiritualità di cui l'essere umano si riempie la bocca sia qualcosa di "alto" rispetto alla materia?
La "spiritualità" é pensiero,pensiero é materia,non c'é nulla di spirituale (oltre la materia) che sperimenta l'essere umano.

 

 

Un momento , il pensiero non è materia, ma scaturisce dalla materia, quindi abbiamo qualcosa di materiale che produce qualcosa che materiale non è.  Il fatto che il pensiero si generi dall eccitazione di  piccole "particelle" neurali che viaggiano da un pepdide all altro come una  tensione elettrica è tanto sbalorditivo , a pensarci, quanto il genio che esce dalla lampada nella favola di Aladino.

 

Non credo che la spiritualità sia cosa alta o bassa rispetto la materia , sarebbe come dire che l'energia intrinseca di un pianeta è più o meno importante del pianeta stesso.


Siccome io non mi sopporto dovete sopportarmi voi :D





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