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Visioni improvvise


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78 risposte a questa discussione

#61 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 13 novembre 2020 - 06:52

Quel che vive nell' in-conscio è più conscio del conscio per tanto non consentira' "avanzamenti", se non per gradi.
L' in-conscio lascia che lo si chiami come si vuole (se' superiore/ spirito guida/ angelo custode/ voce medianica/ ecc ecc) durante l' "avanzamento", ma si svelerà soltanto a fine vita per condurci dove lui sa. Durante le NDE è nell'inconscio che ci vengono mostrate le immagini della nostra vita e la voce che sentiamo in quella profondita' e' quella della nostra controparte -realmente- cosciente.

Tanti io?
Trovo sia una definizione confusa per definire situazioni personali irrisolte.
Ovviamente sono mie considerazioni.



#62 Frèyja

Frèyja

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Inviato 13 novembre 2020 - 08:20

Quel che vive nell' in-conscio è più conscio del conscio per tanto non consentira' "avanzamenti", se non per gradi.
L' in-conscio lascia che lo si chiami come si vuole (se' superiore/ spirito guida/ angelo custode/ voce medianica/ ecc ecc) durante l' "avanzamento", ma si svelerà soltanto a fine vita per condurci dove lui sa. Durante le NDE è nell'inconscio che ci vengono mostrate le immagini della nostra vita e la voce che sentiamo in quella profondita' e' quella della nostra controparte -realmente- cosciente.
Tanti io?
Trovo sia una definizione confusa per definire situazioni personali irrisolte.
Ovviamente sono mie considerazioni.

Non ho capito bene come l'inconscio possa essere più conscio del conscio, né come possa consentire avanzamenti per gradi in virtù di questa sua caratteristica. Potresti spiegarlo in modo più chiaro?

Trovo un po' forzata la coincidenza fra inconscio e sè superiore, dal momento che tipicamente nell'inconscio si trovano le cosiddette zone d'ombra che determinano scelte e comportamenti agendo sotto il livello della normale consapevolezza. Solo una volta rivelate permetterebbero una connessione con strutture di natura superiore.
La tua spiegazione mi permette di chiarire anche il motivo della mia domanda a tamayaf. È difficile dare una definizione univoca e precisa del sé superiore e del suo ruolo, senza scadere in classificazioni dal retrogusto un po' newage, che onestamente digerisco poco bene. Cioè, si può blaterare benissimo a memoria ciò che si è letto, nulla lo vieta. Ma entrare veramente nel merito è tutt'altra cosa.

Quanto alla molteplicità dell'io, è un concetto che non ha inventato malia, ma appartiene alla dottrina gurdjieffiana e il neognosticismo, oltre ad essere un fatto verificabile personalmente da chiunque si ponga in maniera umile nei confronti di sé stesso e della sua (spesso misera) condizione. Verificabile con molta più accuratezza rispetto a un fumoso sé superiore, almeno nelle prime fasi della ricerca spirituale.
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#63 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 13 novembre 2020 - 09:46

Il problema è, per come la vedo io, che non esiste un solo io, unico, univoco, che agisce, o che desidera: ce ne sono tanti contemporaneamente che si scannano tra di loro, che si zittiscono da soli a tratti, cioè come si fa a dire chi sono io in un determinato momento?

 

 

Anche io metto in discussione il concetto di identità, ma quel poco che mi basta per non attaccarmi più di tanto al presente :arg:; non ho ormai più, come hai tu invece, la curiosità di capire il motivo nè di voler ripercorrere il passato, perchè ormai la considero una perdita di tempo, cioè vedo come una perdita di tempo ed energie il cercare di capire cosa in un determinato istante ha concorso a creare il mio io di quel momento o cercare di capire cosa lo formerà in un futuro (è un po' l'uccidere buddha o odiare padre e madre bla bla).

 

Secondo me, nel momento in cui scegli, creando volutamente connessioni ed altro, già stai inquinando gli eventi con la tua volontà. Anche se ho capito cosa intendi. Dovremmo 'essere' senza quasi scegliere, cioè essere così purificati da agire al meglio senza quasi pensare, volta per volta.

 

Non ho sensibilità a livello sottile, io arrivo ai sogni e lì mi fermo. Spessissimo mi si ripropongono i ricordi dei sogni in modo prepotente, da una certa ora in poi, tutti sogni di cui non ho mai capito na mazza, scene proprio insignificanti per me,  ma che per motivi sconosciuti mi segnano emotivamente, cioè mi fanno venire la pelle d'oca dentro il petto, più degli eventi reali della giornata, della vita, anche al ricordo; e arrivano, come dicevi anche tu, in momenti sconnessi dal contesto: non ci sono immagini, suoni, odori, emozioni, di cui ho consapevolezza o ricordi, stati di meditazione o alterati di coscienza, a richiamarli. Quello che mi dico (a differenza tua che ti chiedi: cosa ha riacceso questo ricordo?) è: malia, pensa quanto sei sconnessa da te stessa :sbonk: :shock: , quanto assisti passiva a quello che succede di te; pensa a quante volte nella vita credi di essere tu a comandare nella gestione di te stessa mentre non servi ad un c. :arg:, vai avanti senza ''di te'' e manco te ne rendi condo. Cioè penso di essere ogni minuto in balia di stimoli che neanche percepisco, ma a cui reagisco. :arg:

Per questo mi perdono tantissimo. :arg:

 

tieni questi video di pochi minuti rispondono in parte alle tue domande, in parte perchè avere risposte certe è impossibile.

 

 

 

 


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Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#64 skynight

skynight

    Remember on November 5th

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Inviato 13 novembre 2020 - 09:49

giusto dimenticavo il pezzo forte!

 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#65 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 13 novembre 2020 - 10:00


 

Aggiorno, nella speranza che possa essere d'aiuto a chiunque viva qualcosa di simile.

Nel tempo sono riuscita a riconoscere circa la metà delle visioni. Si tratta di ricordi che vivo di nuovo, visioni di nessun particolare valore.
Posso ricordare ad esempio, le sensazioni che ho provato e ciò che ho visto per 3 secondi durante un viaggio in macchina di 10 anni fa. Situazioni normalissime che mi si ripresentano e che non hanno alcun legame con ciò che vivo sul momento.

Circa la metà delle visioni sono invece sconosciute, la mia idea è che siano pezzi di sogni che ho fatto (o luoghi che ho visitato in astrale).

L'ipotesi che azzardo è che sia un lavoro che la mente fa continuamente. Crea connessioni, pulisce, organizza le informazioni a livello inconscio.
Come un grande magazzino dove è sistemato tutto quello che abbiamo vissuto, anche quello che apparentemente non ricordiamo.

Per qualche motivo in certi momenti ne sono consapevole.

 

anche a me succede di avere "compenetrazioni temporali" simili, le mie sono collegate però in qualche modo al momento presente. ad esempio, mentre studiavo un metodo di guarigione tradizionale, mi si è presentata vividissima una memoria dove facevo un rito di guarigione da ragazzina, ed era un ricordo che non "ricordavo" di avere. ma è stato come entrarci dentro di botto, vivido e sensoriale, quasi anche cinestesico.
ultimamente mi è successo spesso e quando mi capita la sensazione è come se stessi integrando parti di me che erano altrove, oppure la sensazione di stare facendo qualcosa di identico a qualcosa che accade in un'altra linea temporale che in un certo senso si sovrappone. è davvero difficile provare a spiegarlo.

anche per gli stati emotivi mi è semplice anche decidere di innamorarmi o disinnamorarmi un po' a..comando. e anche ripristinare le emozioni di un innamoramento passato, come a spegnerle nuovamente. secondo me è solo sinonimo di una gestione ottimale dell'emotività...volendo posso intristirmi o arrabbiarmi, basta avere i pensieri giusti o rievocare sensazioni..
se si riesce ad indirizzare il flusso dei pensieri, perché non dovrebbe essere possibile farlo con le emozioni?
un tempo sarebbe stato impensabile perchè il lato emotivo mi soggiogava oppure provavo a reprimerlo.


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Noctes atque dies patet atri ianua Ditis: sed revocare gradum superasque ecadere ad auras, hoc opus, hic labor est.


 

 


#66 Frèyja

Frèyja

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Inviato 14 novembre 2020 - 07:31

anche a me succede di avere "compenetrazioni temporali" simili, le mie sono collegate però in qualche modo al momento presente. ad esempio, mentre studiavo un metodo di guarigione tradizionale, mi si è presentata vividissima una memoria dove facevo un rito di guarigione da ragazzina, ed era un ricordo che non "ricordavo" di avere. ma è stato come entrarci dentro di botto, vivido e sensoriale, quasi anche cinestesico.
ultimamente mi è successo spesso e quando mi capita la sensazione è come se stessi integrando parti di me che erano altrove, oppure la sensazione di stare facendo qualcosa di identico a qualcosa che accade in un'altra linea temporale che in un certo senso si sovrappone. è davvero difficile provare a spiegarlo.
anche per gli stati emotivi mi è semplice anche decidere di innamorarmi o disinnamorarmi un po' a..comando. e anche ripristinare le emozioni di un innamoramento passato, come a spegnerle nuovamente. secondo me è solo sinonimo di una gestione ottimale dell'emotività...volendo posso intristirmi o arrabbiarmi, basta avere i pensieri giusti o rievocare sensazioni..
se si riesce ad indirizzare il flusso dei pensieri, perché non dovrebbe essere possibile farlo con le emozioni?
un tempo sarebbe stato impensabile perchè il lato emotivo mi soggiogava oppure provavo a reprimerlo.


Credo che sia il tempo la componente più interessante, e la meno spiegabile a parole. Se addirittura ti sembra di sovrapporti a un'altra linea temporale penso tu capisca bene di cosa parlo.
Ho avuto, per poche volte, lo stesso genere di esperienza con ricordi di una me differente. Me uomo, e me "donna" in un luogo diverso da quello terrestre (con dettagli impossibili, tipo oggetti che levitavano e anche le mie abilità non erano "umane"). Fra i due il più scioccante è stato il secondo, ovviamente.
In realtà è come se il tempo si comprimesse a tal punto che è impossibile percepirlo in forma di passato e futuro. Io li chiamo ricordi, ma non sembrano ricordi, sembrano avvenimenti del presente.
Alcuni poi riesco a collocarli nel passato perché mi torna in mente il periodo, certi aspetti della vita che vivevo, degli ambienti frequentati. Ma altri, che non riesco a collocare, potrebbero tranquillamente appartenere al futuro, per quel che ne so.

#67 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 15 novembre 2020 - 03:44

Non ho capito bene come l'inconscio possa essere più conscio del conscio

All'inconscio nulla sfugge; al conscio, invece, sfugge parecchio di quel che gli sta intorno.
INconscio significa DENTRO al conscio.

Dico che si "svela per gradi" perché non s'impone al conscio ma condivide la sua presenza quando questi è in grado di scendere nelle sue profondita' (nel sonno, nella meditazione, ecc ecc).

#68 Frèyja

Frèyja

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Inviato 15 novembre 2020 - 07:13

All'inconscio nulla sfugge; al conscio, invece, sfugge parecchio di quel che gli sta intorno.
INconscio significa DENTRO al conscio.
Dico che si "svela per gradi" perché non s'impone al conscio ma condivide la sua presenza quando questi è in grado di scendere nelle sue profondita' (nel sonno, nella meditazione, ecc ecc).


Ho capito, grazie. Sono d'accordo.

#69 Tamayaf

Tamayaf

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Inviato 16 novembre 2020 - 12:01

Definisci Sé Superiore.


È già - definizione - tutto ciò che il tuo ego non può definire.

#70 Frèyja

Frèyja

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Inviato 16 novembre 2020 - 08:04

È già - definizione - tutto ciò che il tuo ego non può definire.


Appunto. Come si fa a descrivere il ruolo di una cosa indefinibile?

#71 malia

malia

    malia

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Inviato 16 novembre 2020 - 09:11

Tanti io?
Trovo sia una definizione confusa per definire situazioni personali irrisolte.
Ovviamente sono mie considerazioni.

La situazioni personali irrisolte, chiamiamole così per capirci, io le considero solo l'espressione più appariscente, più facilmente individuabile,  dei diversi io ai quali mi riferisco. L'aspetto patologico, quasi, dei diversi io.

 

Noi ci accorgiamo, spesso,  delle cose solo quando diventano patologiche, e cioè quando siamo costretti ad affrontarle perchè ci hanno portato lontano da quella che, volta per volta, viene ritenuta, da più parti, la normalità.

 

Ma attraversiamo in continuazione circostanze che producono in noi degli effetti; spesso non siamo consapevoli delle circostanze, spesso degli effetti, perchè ci comportiamo come delle vere e proprie macchine. E allora ci illudiamo di essere rimasti ed essere integri, nel tempo.


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#72 dodecaedra

dodecaedra

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Inviato 16 novembre 2020 - 04:02

La situazioni personali irrisolte, chiamiamole così per capirci, io le considero solo l'espressione più appariscente, più facilmente individuabile,  dei diversi io ai quali mi riferisco. L'aspetto patologico, quasi, dei diversi io.
 
Noi ci accorgiamo, spesso,  delle cose solo quando diventano patologiche, e cioè quando siamo costretti ad affrontarle perchè ci hanno portato lontano da quella che, volta per volta, viene ritenuta, da più parti, la normalità.
 
Ma attraversiamo in continuazione circostanze che producono in noi degli effetti; spesso non siamo consapevoli delle circostanze, spesso degli effetti, perchè ci comportiamo come delle vere e proprie macchine. E allora ci illudiamo di essere rimasti ed essere integri, nel tempo.

non so se riesco a capire fino in fondo quello che dici ma ti chiedo se quanto sostieni è applicabile anche ai bambini (ovvero a quelli che, per antonomasia, vivono di esperienze sempre nuove).

#73 malia

malia

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Inviato 16 novembre 2020 - 04:21

Si, ovvio.  Un neonato, dal primo secondo in cui esce dal corpo della madre, deve fare in conti con numerosi conflitti. Vive la prima rottura proprio quando nasce.



#74 dodecaedra

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Inviato 16 novembre 2020 - 04:24

Si, ovvio.  Un neonato, dal primo secondo in cui esce dal corpo della madre, deve fare in conti con numerosi conflitti. Vive la prima rottura proprio quando nasce.

quindi, secondo te, i bambini hanno tanti io?

#75 Frèyja

Frèyja

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Inviato 17 novembre 2020 - 07:38

quindi, secondo te, i bambini hanno tanti io?

Vorrei rispondere anche io a questa domanda così particolare, o almeno provare a fare una sintesi di quello che ritengo vero in base alla mia esperienza.
La risposta è: potenzialmente si. Per me gli io si modellano attraverso l'ambiente e la cultura, ma hanno una base sottile e genetica. Per cui quando veniamo al mondo abbiamo già un corredo di io che inizierà a svilupparsi lentamente. Alcuni sono legati all'istinto base della sopravvivenza, e sono i primi ad emergere. Il neonato cerca cibo e protezione. Sono pressoché identici in tutti, con solo sfumature leggermente diverse: c'è chi per natura si accontenta di una poppata ogni 3 ore, chi vuol stare al seno della madre tutto il giorno. Queste differenze si evidenziano poi in altri settori da adulti.
Sono legati all'energia della radice, il primo chakra, che è il primo a svilupparsi infatti.
Crescendo la percezione dell'individualità è sempre più forte, e contemporaneamente aumentano i capricci, i bisogni, i gusti. Più il corpo mentale si sviluppa, più si impara a portare questa massa di desideri a livello del dialogo interiore, trasformando il capriccio esteriore in frustrazione/ossessione interna. Sono la stessa cosa, in due piani diversi.
Quindi si, i bambini hanno io. Non possono esprimerli internamente come un adulto, lo fanno in modo differente, ma sono sempre lì.
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#76 malia

malia

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Inviato 17 novembre 2020 - 12:04

quindi, secondo te, i bambini hanno tanti io?

Si, ma non la vedo come una disgrazia in assoluto, eh. :arg:

 

 

EDIT. Volevo tornare invece sulle visioni improvvise e chiedere a Freyja che cosa pensa dei portali, se ci azzeccano con queste visioni.

 

 

EDIT 2. A proposito di visioni improvvise. Ieri, nell'istante in cui ho visto la notifica della risposta di dodecaedra - non ho aperto la discussione per leggere subito perchè avevo da fare -  ho subìto ( :boardmod_main:  ho messo l'accento) in modo prepotente il ricordo di un sogno fatto mesi fa, che non ha niente (apparentemente) a che fare con quello di cui stiamo parlando, nessuna emozione in comune, nessuna immagine, niente.

Proprio un flash mentre ho letto la notifica, per me inspiegabile.



#77 Frèyja

Frèyja

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Inviato 17 novembre 2020 - 05:23

Si, ma non la vedo come una disgrazia in assoluto, eh. :arg:


EDIT. Volevo tornare invece sulle visioni improvvise e chiedere a Freyja che cosa pensa dei portali, se ci azzeccano con queste visioni.


EDIT 2. A proposito di visioni improvvise. Ieri, nell'istante in cui ho visto la notifica della risposta di dodecaedra - non ho aperto la discussione per leggere subito perchè avevo da fare - ho subìto ( :boardmod_main: ho messo l'accento) in modo prepotente il ricordo di un sogno fatto mesi fa, che non ha niente (apparentemente) a che fare con quello di cui stiamo parlando, nessuna emozione in comune, nessuna immagine, niente.
Proprio un flash mentre ho letto la notifica, per me inspiegabile.


Tipo una serie di forze rese disponibili per cambiamenti dell'umanità? Può essere. Ma immagino sarebbe un fenomeno piuttosto diffuso, o avrebbero luogo esperienze comunque riconducibili alla mia. Dunque non credo, penso sia piuttosto personale, magari incoraggiato da configurazioni astrali. I portali di questo 2020 fanno entrare cose diverse, che sono sotto gli occhi di tutti.
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#78 Lamia

Lamia

    sono andato a letto presto

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Inviato 19 novembre 2020 - 07:55

ciao Freyja. l'altro giorno pensavo, e se queste visioni a volte fossero visioni di cose che ancora devono formarsi, ma vorrebbero formarsi?
hai presente, la sostanza di cui sono fatte le cose e le situazioni prima che prendano forma su questa terra.
diciamo, il desiderio delle cose di manifestarsi.

e in un certo senso ogni tanto si riesce a captare questi desideri e ci appaiono tramite dejavu o visioni.
volendo si possono captare anche consapevolmente, ma ogni tanto  le menti più "vuote" sono come dei retini che pescano questi "desideri di forma"


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#79 Frèyja

Frèyja

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Inviato 19 novembre 2020 - 09:39

ciao Freyja. l'altro giorno pensavo, e se queste visioni a volte fossero visioni di cose che ancora devono formarsi, ma vorrebbero formarsi?
hai presente, la sostanza di cui sono fatte le cose e le situazioni prima che prendano forma su questa terra.
diciamo, il desiderio delle cose di manifestarsi.
e in un certo senso ogni tanto si riesce a captare questi desideri e ci appaiono tramite dejavu o visioni.
volendo si possono captare anche consapevolmente, ma ogni tanto  le menti più "vuote" sono come dei retini che pescano questi "desideri di forma"


È una teoria interessante. È possibile, anche coerente con altri tipi di esperienze che ho.
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