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Le proprietà antitumorali del Rosmarino


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#1 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 11 giugno 2019 - 06:55

Mi sento costretto a ritornare ancora sul ROSMARINO per le recenti scoperte che sono state fatte e che ne dimostrano le capacità antitumorali. E’ proprio vero, a volte le cose più banali, quelle a cui non pensiamo mai si rivelano le più utili.  L’imput a fare questa ricerca mi è stato dato da un nuovo libro di fitoterapia che ho preso, un grosso libro fatto benissimo di Enrica Campanini e che ha come titolo “ DIZIONARIO DI FITOTERAPIA E PIANTE MEDICINALI”. Tutte le maggiori piante medicinali sono trattate in modo ampio e più che esauriente. Ho voluto leggere quello che scrive la Campanini sul rosmarino ed ho trovato 8 pagine fitte, fitte. Pertanto devo fare un riassunto molto conciso per non stancare i lettori, e cerco di concentrarmi su quelle che sono le proprietà antitumorale del ROSMARINO. All’inizio la Campanini tratta tutte le sostanze che il ROSMARINO contiene , dall’olio essenziale alle resine liposolubili, alle sostanze idrosolubili. L’autrice del testo si lamenta all’inizio che venga molto spesso frainteso il ROSMARINO con la sua essenza, mentre questa manca di molti principi fondamentali terapeutici. Ed infatti le resine non si trovano nell’essenza se non in minima quantità. E pare che siano proprio le resine che contengono una sostanza fortemente antitumorale,  il CARNOSOLO. La Campanini dice solo che “recentemente è stato segnalato che il carnosolo avrebbe proprietà antitumorali. Ma vediamo meglio il meccanismo d’azione: “ Il CARNOSOLO inibirebbe l’effetto pro-oncogeno dell’estere forbolico e l’espressione delle cicloossigenasi 2 in cellule epiteliali mammarie attraverso il blocco delle cascata delle proteine chinasi C. Questi risultati sostengono il potenziale impiego del carnosolo come chemoterapico nelle leucemie di tipo B e alti tipi di cancro dove è alta l’espressione delle proteine Bcl-2 (tutti i carcinomi); inoltre il carnosolo si è visto che agisce riattivando la proteina p53, un soppressore tumorale considerato uno dei più importanti fattori per il controllo dello sviluppo e della progressione del cancro: questa attività è molto marcata e superiore addirittura a quella della curcumina, praticamente si è vista la regressione completa dei carcinomi nel 90% dei carcinomi dove  i carcinomi erano stati indotti con sostanze cancerogene. Non solo, ma il CARNOSOLO bloccherebbe  la formazione degli addotti al DNA da parte del 7,12-dimetilbenz antracene nelle cellule delle ghiandole mammarie, mostrando così un ruolo altamente protettivo nei confronti del tumore al seno. Si è visto che il CARNOSOLO ha un azione anticancerogena 89 volte superiore a quella dell'EPIRUBICINA e 48 volte superiore a quella del TAXOLO (che sono i migliori antitumorali nel cancro mammario)Il rosmarino inoltre conterrebbe un altissima percentuale di sostanze anti infiammatorie ed anti radicali liberi , come l’acido rosmarinico, l’acido cinnammico, , i fenoli diterpenici, il flavonoidi che sono fra i più potenti in natura quali la cirisimarina, la diosmina, l’esperidina, l’omoplantigina, l’eupafalina, la luteolina-3- glucuronide. Tutte queste sostanze essendo fortemente antinfiammatorie è presumibile che siano fortemente antitumorali visto che abbiamo parlato della stretta connessione che c’è fra i tumori ed i processi infiammatori. Togliamo l’infiammazione al tumore e lo mandiamo in apoptosi, almeno quasi tutti i tumori. Per non parlare dell’azione immunostimolante che, se preso in dosi adeguate, penso che non abbia nulla da invidiare agli immunostimolanti di ultima generazione (quelli che costano centinaia di migliaia di euro) Tralascio tutte le altre proprietà del ROSMARINO che sono molteplici, soprattutto quella disintossicante del fegato. Posto ciò si pone il problema di come assumerlo, sotto che forma. Non come essenza perché questa non contiene le sostanze presenti nelle resine e le sostanze idrosolubili. Una forma ottima per assumerlo è la tintura madre: si raccolgono le foglie della pianta e si pressano in un vaso di vetro (senza lasciarle essiccare), dopo di che si copre tutto con alcool puro da liquori a 95°, si chiude bene il vaso, si mette in credenza (al buio), e si lascia riposare per circa 30 giorni; dopo 30 giorni si filtra il tutto mettendolo in una bottiglia di vetro. La quantità da assumere è di 30 gocce tre volte al giorno in caso di tumore, metà di questa dose come preventivo. Il tutto chiaramente va inquadrato in un contesto più ampio che ho già trattato nella mia CHEMIOTERAPIA NATURALE.


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