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66 risposte a questa discussione

#21 Pandora

Pandora

    casuale senza causa

  • Moderatore
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Inviato 14 maggio 2019 - 08:41

Non si tratta metallica di 100 anni, gli effetti del riscaldamento si vedono già ora, tornado in meridione, centinaia di migliaia di abeti abbattuti nel nord Italia, estinzione di moltissime specie animali ecc. Dobbiamo prendere dei provvedimenti subito altrimenti gli effetti del riscaldamento diventeranno esponenziali. Già fra 10 anni ne vedrai i risultati. Per quanto riguarda la pagina che mi è stata cancellata perchè troppo lunga, pongo il sito così chi vuole se lo legge:

https://www.wwf.it/n...urali-a-rischio

non è stata cancellata, non mi permetterei di cancellare un intervento contributivo
di metterlo sotto spoiler, sì invece

Buona continuazione
  • tornado piace questo
ecco. gnente firma :bb:

#22 metallica

metallica

    Metallica

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Inviato 14 maggio 2019 - 08:43

Non si tratta metallica di 100 anni, gli effetti del riscaldamento si vedono già ora, tornado in meridione, centinaia di migliaia di abeti abbattuti nel nord Italia, estinzione di moltissime specie animali ecc. Dobbiamo prendere dei provvedimenti subito altrimenti gli effetti del riscaldamento diventeranno esponenziali. Già fra 10 anni ne vedrai i risultati. Per quanto riguarda la pagina che mi è stata cancellata perchè troppo lunga, pongo il sito così chi vuole se lo legge:

 

https://www.wwf.it/n...urali-a-rischio

dovevamo pensarci prima e non adesso arrivati ormai a questi cambiamenti climatici estremi. Ora possiamo semmai difenderci al meglio da quello che potrebbe succedere. 


For whom the bell tolls


#23 Ignorante

Ignorante

    Utente Esperto

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Inviato 14 maggio 2019 - 10:13

La biosfera non è composta soltanto di Tigri, tartarughe o lupi, il 41% delle specie degli insetti sta diminuendo, il 31% sono minacciate e il 10 % si sta estinguendo localmente, le api sono un caso emblematico e potenzialmente catastrofico, a tutto questo aggiungici tutte le altre specie.

 

Questo non lo dico io, ma la stragrande maggioranza dei biologici che nei decenni hanno mappato l'areale di migliaia di specie.

 

Ripeto: estinzioni e cambiamenti climatici non rappresentano una novità sul nostro pianeta, è la velocità dei cambiamenti a far paura, e non dobbiamo preoccuparci del pianeta che tra un miliardo di anni sarà ancora qua con la sua biodiversità, dobbiamo preoccuparci della nostra sopravvivenza.

al momento il cambiamento climatico in atto NON è così repentino da mettere a specie la maggior parte delle specie viventi, semmai sono l'inquinamento, l'uso indiscriminato di antiparassitari e colture ogm che stanno dando una grossa mazzata alla biosfera 

https://www.focus.it...comparsa-specie

https://www.focus.it...moria-delle-api


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la nobiltà dello schiavo è la ribellione

#24 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 14 maggio 2019 - 10:43

al momento il cambiamento climatico in atto NON è così repentino da mettere a specie la maggior parte delle specie viventi, semmai sono l'inquinamento, l'uso indiscriminato di antiparassitari e colture ogm che stanno dando una grossa mazzata alla biosfera 

https://www.focus.it...comparsa-specie

https://www.focus.it...moria-delle-api

Concordo quasi in pieno però certi ecosistemi stanno scomparendo proprio per il rialzo termico, vedi la barriera corallina dove non ci sono inquinanti:

 

https://www.ilfattoq...trasto/3465615/



#25 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente Junior

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Inviato 14 maggio 2019 - 06:21

scusate ma tutto ha un inizio e una fine. Siamo su questo pianeta da ospiti. La terra può benissimo fare a meno di noi, vive lo stesso. Tra 100 anni tutti noi che siamo rinchiusi in questo forum non ci saremo più. Ma ne vale la pena di dannarsi a preoccuparsi di come sarà il mondo dopo di noi?

Si lo so adesso voi mi direte, ma scusa e i tuoi figli i miei figli, che cosa ne sarà di loro?

Inutile preoccuparsi di cosa sarà di loro quando non ci siamo più perché comunque anche lasciando a loro un mondo perfetto, alla nostra morte non sappiamo se loro arriveranno a fine vita oppure moriranno prima del tempo. Godetevi la vita giornalmente senza stare a sprecare tempo a pensare se tra 200 anni la vita sulla terra c'è o non c'è.

Ho dei dubbi. L'essere umano è così un abominio che è riuscito ad attuare una cosa totalmente contronatura: ovvero rendersi indispensabile. Ed è un guaio. Abbiamo installato così tanta merda in questo pianeta che senza una manutenzione efficace si rischierebbe di distruggerlo. Centrali nucleari, bombe nucleari, piattaforme petrolifere, gas, agenti chimici e tutto il resto... Sono una vera bomba ad orologeria senza una manutenzione costante. Aihmé, quindi credo che l'uomo sia indispensabile per il momento e per i prossimi anni a venire.

#26 metallica

metallica

    Metallica

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Inviato 14 maggio 2019 - 06:47

Ho dei dubbi. L'essere umano è così un abominio che è riuscito ad attuare una cosa totalmente contronatura: ovvero rendersi indispensabile. Ed è un guaio. Abbiamo installato così tanta merda in questo pianeta che senza una manutenzione efficace si rischierebbe di distruggerlo. Centrali nucleari, bombe nucleari, piattaforme petrolifere, gas, agenti chimici e tutto il resto... Sono una vera bomba ad orologeria senza una manutenzione costante. Aihmé, quindi credo che l'uomo sia indispensabile per il momento e per i prossimi anni avvenire.

ma il.pianeta anche se dovesse esserci una catastrofe nucleare per via della non manutenzione dopo la scomparsa dell'uomo dopo migliaia di anni tornerebbe a vivere dato che il pianeta terra rimarrebbe alla distanza giusta dal sole

For whom the bell tolls


#27 arcoteso

arcoteso

    Nuovo Utente

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Inviato 14 maggio 2019 - 07:30

Ho dei dubbi. L'essere umano è così un abominio che è riuscito ad attuare una cosa totalmente contronatura: ovvero rendersi indispensabile. Ed è un guaio. Abbiamo installato così tanta merda in questo pianeta che senza una manutenzione efficace si rischierebbe di distruggerlo. Centrali nucleari, bombe nucleari, piattaforme petrolifere, gas, agenti chimici e tutto il resto... Sono una vera bomba ad orologeria senza una manutenzione costante. Aihmé, quindi credo che l'uomo sia indispensabile per il momento e per i prossimi anni avvenire.

 

Mi ricorda quei cartelli che affiggono quando fanno manutenzioni ordinarie:

"Scusate il disagio stiamo lavorando per voi noi"


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#28 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 14 maggio 2019 - 07:41

al momento il cambiamento climatico in atto NON è così repentino da mettere a specie la maggior parte delle specie viventi, semmai sono l'inquinamento, l'uso indiscriminato di antiparassitari e colture ogm che stanno dando una grossa mazzata alla biosfera 

https://www.focus.it...comparsa-specie

https://www.focus.it...moria-delle-api

 

E la speculazione edilizia, che sta divorando tutto ed è inarrestabile .


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#29 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente Junior

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Inviato 14 maggio 2019 - 07:49

ma il.pianeta anche se dovesse esserci una catastrofe nucleare per via della non manutenzione dopo la scomparsa dell'uomo dopo migliaia di anni tornerebbe a vivere dato che il pianeta terra rimarrebbe alla distanza giusta dal sole


Oddio, premesso che non è possibile fare una stima, ma parliamo di 400+ centrali nucleari e 17.000+ bombe atomiche. Aggiungici i vari agenti chimici, le petroliere, l'inquinamento dei nostri oggetti... La scomparsa dell'uomo porterebbe un collasso a catena di innumerevoli specie di esseri viventi. Sul ciclo sono anche d'accordo, così come sull'estinzione dell'essere umano, ma questa deve avvenire in modo naturale; perché ad oggi la nostra fine si porta con se inevitabilmente chissà quanti altri esseri viventi, oltre a rompere un equilibrio evolutivo che ha richiesto miliardi di anni. Ergo: lasciamo casa pulita, non ha molto senso fregarsene. Anche perché per com'è strutturata la nostra societa - qui devo darti torto - è impossibile "godersi la vita" e non sarà certo il menefreghismo ad aumentarne la qualità.

#30 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 14 maggio 2019 - 07:53

La biosfera non è composta soltanto di Tigri, tartarughe o lupi, il 41% delle specie degli insetti sta diminuendo, il 31% sono minacciate e il 10 % si sta estinguendo localmente, le api sono un caso emblematico e potenzialmente catastrofico, a tutto questo aggiungici tutte le altre specie.

 

Questo non lo dico io, ma la stragrande maggioranza dei biologici che nei decenni hanno mappato l'areale di migliaia di specie.

 

Ripeto: estinzioni e cambiamenti climatici non rappresentano una novità sul nostro pianeta, è la velocità dei cambiamenti a far paura, e non dobbiamo preoccuparci del pianeta che tra un miliardo di anni sarà ancora qua con la sua biodiversità, dobbiamo preoccuparci della nostra sopravvivenza.

 

Si, ma non è dobbiamo dare una mano a desertificare tutto.

 

Queste sono poco edificanti cronache di adesso

 

"Longobucco, i disboscamenti selvaggi del “generale” e del “maresciallo”"

 

http://www.iacchite....el-maresciallo/

 

 

"Corigliano-Rossano, allora c’è davvero la mafia dei boschi?"

 

http://www.iacchite....fia-dei-boschi/

 

Il paesaggio è talmente mutato in quei luoghi in pochi anni che a volte non si riconosce piu' .

 

Che peccato,  le foreste delle nostre montagne maltrattate così.


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
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#31 Ignorante

Ignorante

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Inviato 14 maggio 2019 - 08:30

bei discorsi, più o meno, ma cosa c'entrano con il clima? 


la nobiltà dello schiavo è la ribellione

#32 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 14 maggio 2019 - 11:10

bei discorsi, più o meno, ma cosa c'entrano con il clima? 

La speculazione edilizia e la cementificazione sempre più diffusa non incidono qualcosina anche sul clima??



#33 Ignorante

Ignorante

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Inviato 15 maggio 2019 - 02:54

no, secondo me avete le idee poco chiare (e c'è voluto tanto ottimismo per dirlo). se parliamo di isole di calore come le città, NON possono essere tenute in considerazione in un quadro più ampio come quello planetario. inoltre il maggior problema della cementificazione è il rischio idrogeologico, che amplifica gli effetti alluvionali delle piogge, quindi si tratta di una conseguenza, NON di una causa. 


la nobiltà dello schiavo è la ribellione

#34 Piter

Piter

    Utente Esperto

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Inviato 15 maggio 2019 - 12:58

La speculazione edilizia e la cementificazione sempre più diffusa non incidono qualcosina anche sul clima??

 

Incide in piu' modi, questi principali: 

la prima è la destificazione del territorio : via boschi , foreste,  macchia, prati per far largo al deserto di cemento e al catrame;

poi immense quantità di abitazioni implicano immense quantità di strade e altri servizi che girano tutti a petrolio;

poi la speculazione è un facile di far soldi in fretta ed ecco che velocemente il paesaggio cambia per far spazio ad altri edifici ancora, il capitale deve perpetuare se stesso e non si dà nessuna pausa , travolge tutto.

 

Un esempio :

 

https://catanzaro.ga...7-1718721bf409/

 

Lì dove c'è una novella reggia degna del re sole fino a poco tempo fa c'erano alberi e prati e pascoli; ora , ma per davvero mancavano palazzi a catanzaro ? 

 

C'era davvero bisogno di altro semento al posto dei prati?

 

Ma finisse lì:  nuova sede della regione, nuova ferrovia, nuova superstrada a 4 corsie, nuovi raccordi, un ospedale e così via, a breve  lì a Germaneto non rimarrà  piu' nulla della campagna di qualche  tempo fa.

 

Ed è così in altri mille posti ancora.

 

 

.


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#35 Ignorante

Ignorante

    Utente Esperto

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Inviato 15 maggio 2019 - 03:16

infatti la maggior parte della superficie del pianeta è cementificata... che razza di ragionamenti.


la nobiltà dello schiavo è la ribellione

#36 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 15 maggio 2019 - 03:31

infatti la maggior parte della superficie del pianeta è cementificata... che razza di ragionamenti.

Ma che cacchio dici Ignorante?? Ha perfettamente ragione Piter, è un osservazione che volevo farti anch'io ma speravo che tu ci arrivassi da solo.



#37 Ignorante

Ignorante

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Inviato 15 maggio 2019 - 06:05

qui NON è un fatto di arrivarci, ma di capire le proporzioni in gioco, avete idea di quanta energia, di quanto geopotenziale serva per cambiare il clima a livello locale? vi faccio un esempio fesso

Spoiler

questo è un barrage di fulmini dell'eruzione del vulcano villarica in cile, nel 2015, a giudicare dal movimento relativo delle stelle, direi in un arco temporale di 30 minuti. facendo un calcolo assai approssimativo, l'eruzione in questione ha prodotto tanta co2 quanta ne produrremmo noi su tutto il pianeta in un anno, e in mezz'ora ha prodotto la stessa quantità di fulmini che produrrebbe un normale cumulonembo. la potenza stimata di questa eruzione, stime sempre approssimative, dovrebbe essere stata di almeno 40 megatoni, praticamente la stessa energia prodotta da 2000 bombe atomiche della stessa classe di fatboy, quella usata su hiroshima.  in base a questi dati, quanto ha influenzato sul clima mondiale questa eruzione? una mazza, si sono avuto solo diverse tonnellate di cenere che hanno oscurato il sole per qualche giorno in un'area di circa 5000 kmq, provocando un raffreddamento di qualche grado, con la conseguente devastazione della biosfera locale.

ora mi spiegate come di fronte a geopotenziali così elevati, la cementificazione possa variare il clima dell'intero pianeta, quando per farlo servirebbe una potenza equivalente di qualche miliardo di bombe di hiroshima fatte esplodere all'unisono?

come ho già detto, la cementificazione provoca disastri a fronte di nubifragi, perchè altera la normale permeabilità del terreno, impedendo che l'acqua venga debitamente assorbita, quindi creando alluvioni. ve lo chiedo di nuovo, cazzo c'entra questo con il clima mondiale?


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#38 Piter

Piter

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Inviato 15 maggio 2019 - 07:20

Ma che cacchio dici Ignorante?? Ha perfettamente ragione Piter, è un osservazione che volevo farti anch'io ma speravo che tu ci arrivassi da solo.

 

La speculazione edilizia implica la movimentazione di immense quantità di materia prima che da qualche parte bisogna prenderla, lavorarla , trasportarla e  infine usarla. E tutto questo "gira" a petrolio.

 

Quindi ci sono due effetti: creazione di deserti di cemento e catrame e uso di combustibili fossili, ossia dove prima c'era la natura (un bosco, un prato, della macchia etc)  che fissava la CO2 nelle biomasse togliendola dalla circolazione, adesso ci sono deserti di cemento e catrame che emettono CO2, si è invertito il processo.

 

Ripetiamo questo processo ai quattro angoli del pianeta e non è che ci voglia tanto per capire quale sia l' impatto globale.

 

Poi negli ultimi anni stanno succedendo cose incredibili:  i boschi e le foreste stanno bruciando come mai prima; ricordo che qualche anno fa andai in vacanza in montagna, sorvolo dove; arrivato lì c'erano incendi ovunque e l' acqua era razionata perchè serviva per spegnerli, visto che minacciavano anche i centri abitati; la sera nei  tg locali c'erano i racconti dei piloti dei canadair  che  dicevano di aver visto la gente andare a riaccendere e a riattizzare i focolai  che loro avevano appena spento .

 

Ma non accade solo nel bel paese, d'estate le cronache sono analoghe in mezzo mondo .

 

Altro che consapevolezza di un futuro sostenibile,  qui c'è una corsa folle verso l'apocalisse e il web sta peggiorando solo le cose diffondendo idee balorde come il negazionismo dei cambiamenti climatici fatto proprio da parti politiche per recueprare un pugno di voti.

 

Sbancor  aveva ragione dalle pagine di indymedia e l 'incubo non è piu' solo americano, ormai è mondiale.


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#39 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 15 maggio 2019 - 09:01

qui NON è un fatto di arrivarci, ma di capire le proporzioni in gioco, avete idea di quanta energia, di quanto geopotenziale serva per cambiare il clima a livello locale? vi faccio un esempio fesso

Spoiler

questo è un barrage di fulmini dell'eruzione del vulcano villarica in cile, nel 2015, a giudicare dal movimento relativo delle stelle, direi in un arco temporale di 30 minuti. facendo un calcolo assai approssimativo, l'eruzione in questione ha prodotto tanta co2 quanta ne produrremmo noi su tutto il pianeta in un anno, e in mezz'ora ha prodotto la stessa quantità di fulmini che produrrebbe un normale cumulonembo. la potenza stimata di questa eruzione, stime sempre approssimative, dovrebbe essere stata di almeno 40 megatoni, praticamente la stessa energia prodotta da 2000 bombe atomiche della stessa classe di fatboy, quella usata su hiroshima.  in base a questi dati, quanto ha influenzato sul clima mondiale questa eruzione? una mazza, si sono avuto solo diverse tonnellate di cenere che hanno oscurato il sole per qualche giorno in un'area di circa 5000 kmq, provocando un raffreddamento di qualche grado, con la conseguente devastazione della biosfera locale.

ora mi spiegate come di fronte a geopotenziali così elevati, la cementificazione possa variare il clima dell'intero pianeta, quando per farlo servirebbe una potenza equivalente di qualche miliardo di bombe di hiroshima fatte esplodere all'unisono?

come ho già detto, la cementificazione provoca disastri a fronte di nubifragi, perchè altera la normale permeabilità del terreno, impedendo che l'acqua venga debitamente assorbita, quindi creando alluvioni. ve lo chiedo di nuovo, cazzo c'entra questo con il clima mondiale?

Paragone poco appropriato, il vulcano Villarria nella sua eruzione ha prodotto soprattutto polveri più che CO2, inoltre l'eruzione è durata pochi giorni:

 

 

Le polveri sono state la conseguenza nei giorni successivi dell'abbassamento della temperatura. Attualmente le attività umane producono una quantità di CO2 che è 1000 volte superiore a quella di tutti i vulcani attualmente in eruzione.

https://it.wikipedia...i/Effetto_serra

 

Dato che la Terra riflette il 30% circa della radiazione ricevuta dal Sole, la temperatura effettiva del pianeta sarebbe di circa -18 °C,[5] cioè circa 33 gradi centigradi in meno di quella attuale. Secondo la teoria dell'effetto serra è il vapore acqueo il principale gas a provocare l'effetto serra terrestre mentre si riteneva che gli altri gas presenti nell'atmosfera, apportassero un contributo trascurabile.
https://www.focusjun...-effetto-serra/
Le emissioni di gas serra come il metano, l’anidride carbonica (CO2), il protossido di azoto hanno visto una notevole impennata, per via delle attività industriali, e della deforestazione. In particolare, l’anidride carbonica è la principale imputata del riscaldamento globale e viene prodotta in tutti i fenomeni di combustione utilizzati per le attività umane: dagli scarichi delle industrie, dai mezzi di trasporto, dagli impianti di riscaldamento e condizionamento domestici (Leggi anche: Inquinamento atmosferico: che cosa c'è dentro l'aria che respiriamo ). Basti pensare che un'automobile può riversare nell’atmosfera 10 tonnellate di CO2 ogni anno, che una casa con tutte le sue comodità ne immette circa 25 tonnellate, che la nostra spazzatura produce CO2 e rilascia calore. Insomma, ognuno di noi arriva a immettere anche 45 tonnellate di CO2 in atmosfera ogni anno. Senza contare tutte le industrie che producono CO2, quantità che è enormemente superiore a quella che producono riscaldamento, traffico ecc.

 

 

Si tenga presente che una chilotonnelata equivale a 1000 tonnellate per cui solo la Cina nel 2012 ha buttato nell'aria dodici miliardi, quattrocentocinquantaquattro milioni, settecentoundimila tonnellate di CO2 o se lo preferisci in cifre 12.454.711.000 di CO2 e solo nel 2012

 

46942066555_a84c1bb1f6_h.jpg20180306PHT99106_original by Claudio Sauro, su Flickr

 

E' comprensibile che essendo l'atmosfera un sottile strato che ricopre la terra (vista dallo spazio), ed essendo la CO2 rappresentata in questa atmosfera solo per lo  0,0403% (misurazione del 2016), ed essendo questa CO2 talmente determinante per la temperatura da causarne, se mancasse, un calo di 33 gradi (da +15 a -18), l'immissione in questa atmosfera di un centinaio di miliardi di tonnellate ogni anno, ne causa inevitabilmente un incremento che negli ultimi 30 anni è stato solo del 35%, ma c'è da aspettarsi che nei prossimi anni sarà anche molto maggiore. Comunque l'incremento non potrà neppure essere assorbito dalle foreste visto che queste stanno scomparendo.
 



#40 Ignorante

Ignorante

    Utente Esperto

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Inviato 16 maggio 2019 - 05:16

il solito copia-incolla di dati messi alla cazzo, senza una correlazione logica.

provo a far chiarezza con questo articolo, che mostra con gli stessi dati dell'ipcc, che la co2 è una conseguenza del riscaldamento globale, NON la causa.

https://www.meteogio...arere-contrario

aggiungo solo un grafico, quello relativo alla concentrazione di co2 nell'atmosfera in rapporto ai periodi glaciali, ottenuti dai carotaggi antartici, vediamo quale volo pindarico riuscite a fare per confutare sta cosa.

riscaldamento-globale-di-origine-antropi

 

NON ci perdo nemmeno tempo a spiegare cosa tira fuori mediamente un vulcano in eruzione e cosa provoca i fatto di reazioni chimiche in pochissimo tempo, senza considerare il rapporto produzione/smaltimento della c02 in natura (nei dati ipcc, NON viene affatto considerato questo rapporto, grazie al kaiser che poi risulta che l'emissioni antropiche sembrino maggiori di quelle naturali), insomma NON posso spiegare concetti che richiederebbero pagine e pagine, in due parole.

voglio far presente un dettaglio, chi ha la mia età, ricorderà i proclami fatti 30 anni fa sullo scioglimento totale della calotta artica entro il 2010. nei testi scolastici così come nei media, c'erano sempre questi enti che ci terrorizzavano a ogni inizio estate con queste profezie. nonostante allora abbiano cannato alla grande le catastrofi climatiche, ancora oggi continuano imperterriti a menarla col riscaldamento globale di origine antropica.

dal grafico che ho postato si evince chiaramente che a ogni picco di presenza di co2 nell'atmosfera, successivamente si verifica un'era glaciale, nessuno ha mai spiegato questo rapporto e dati alla mano, ritengo sia lecito aspettarsi nel medio termine un raffreddamento medio, mitigato proprio dalla co2 in eccesso, o meglio NON riassorbita, delle attività antropiche. questo, lo ripeto, NON significa che siamo giustificati a inquinare, ma che invece di crederle le cose, dovremmo capirle e la sostanza del mio discorso è proprio questa, che ancora ci abbiamo capito una mazza di cosa provochi questi squilibri climatici, che ci sono sempre stati anche quando l'homo sapiens nemmeno esisteva, quindi inutile fissarsi su teorie scientifiche NON ancora comprovate che inspiegabilmente diventano dogmi di fede.

la scienza NON è una religione.


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