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Rapine in strada, atti di bullismo e intimidazioni


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86 risposte a questa discussione

#81 Giulioangelo

Giulioangelo

    Utente Junior

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Inviato 06 maggio 2019 - 03:27

madonna la discussione si è ramificata un casino... sul tema "chi ho di fianco" avete ragione tutti e due a mio parere, da una parte alle volte si può capire piuttosto velocemente chi si ha di fianco, dall'altra è anche possibile che certe cose escano a distanza di anni per svariati fattori, che siano lavorativi, emotivi, financo genetici. addirittura, ne parlavo con una ragazza che sta per diventare magistrato, pur non condividendo il discorso del raptus a volte se ci interroghiamo sulle conseguenze dei nostri atti ebbene mi risulta difficile dividere il mondo in violenti o non violenti... a volte una persona assolutamente per bene può compiere un atto efferato che magari non compirà più in tutta la sua vita, eppure magari ha ammazzato qualcuno rivinando, oltre quella altrui, la propria vita. questo è certo molto teorico, me ne rendo conto, ma ci deve credo portare a una sorta di compassione in definitiva.

 

detto ciò affrontare un bullo o un rapinatore o un assalitore qualunque sono situazioni difficilmente paragonabili. il punto è cercare di evitarli, scappando o reagendo verbalmente, in caso di scontro il fatto è che si deve essere preparati, perché paradossalmente se non lo si è o le prendi o fai troppo male (involontariamente) ad uno e poi son problemi tuoi.


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#82 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 09 maggio 2019 - 07:37

@per tutti...
Interessanti le vostre considerazioni tuttavia un errore è quasi sempre presente in molti post ed è quello di trasformare esempi in dogmi.

Un esempio serve per far capire un concetto, per allargare le vedute, come spunto di riflessione, o una testimonianza. Non viene scritto per creare nuove regole universali, o per generalizzare. Sta all'intelligenza del lettore scorgere la "sottile" differenza.

La vita di un essere umano poggia su un treppiede, c'è il campo professionale, c'è il campo spirituale e c'è il campo sessuale. I tre aspetti della nostra esistenza devono essere sviluppati parallelamente e nella egual misura. L'assenza di uno dei tre oppure ignoranza in uno dei tre genera squilibrio. Ora, una persona squilibrata è capace di tutto perché la sua esistenza è in pericolo ma istintivamente cerca di sopravvivere.

Se ho parlato della sessualità, è perché per i credenti è un argomento tabù mentre per gli altri un argomento relativamente sconosciuto. Infatti molti confondono amore incondizionato con il possesso e gelosia quando invece sono in opposizione, molti ritengono che per amare basta unirsi fisicamente con qualcuno etc. insomma cose terribilmente tristi e false.

Su altri due aspetti della nostra esistenza, il campo professionale e spirituale si trovano informazioni in giro più facilmente per cui non vedo la necessità di ripetere quello che già si sa.

A coloro che sostengono che il "sesso" non è importante, che non è degno di discussione, che sarebbe un "problema" marginale, rispondo che molti hanno rinunciato addirittura alla spiritualità a causa della disinformazione su questo soggetto. Quindi una certa importanza e potere destabilizzante ce l'ha.

Ovvio che non c'è solo il sesso; ma se la tua vita sessuale è di bassissima qualità il tuo equilibrio ne risente. Per alcuni, anche pesantemente poiché ognuno è diverso. Potresti cadere. Immagina un treppiede con due gambe - non ce la fa a restare in piedi.

Ovvio che più o meno succede lo stesso se ti manca una vita professionale decente o una vita spirituale decente.

Ovvio che quando si parla delle mogli come complici di mariti violenti o assassini, lo stesso discorso vale anche per mariti complici delle mogli violente o assassine.

Ovvio che l'uomo non interagisce solo con il coniuge ma con tantissima altra gente, però in contesti differenti e in percentuali minori.

Ovvio che un essere umano giovane - celibe o nubile non viene influenzato da marito/ moglie che non ha, in tal caso però viene influenzato da parenti, da amici, da spacciatori, compagni di merende; il discorso non cambia. Se hai davanti uno violento, è tua responsabilità fargli capire come stanno le cose, tanto più se non sei soltanto il suo conoscente ma amico o marito o moglie.

E come potresti fargli capire come stanno le cose quando nemmeno tu sai come stanno le cose? Quando confondi la sessualità con una compravendita? E' un'altra cosa. Non comprendo questa voglia di assolutizzare o divinizzare il tutto; le nostre opinioni o provocazioni che siano vengono prese troppo sul serio eppure non sono legge né bibbia.

Chiunque viene in contatto con un violento maschio o femmina che sia, ha il dovere di insegnare la verità al malcapitato. Se non lo fa non si lamenti dopo quando lo colpisce il ritorno karmico, la legge della semina e della raccolta, la legge di causa e di effetto, che non perdona.

Ogni essere umano è responsabile dei propri pensieri, progetti, parole, azioni e ne risponderà un giorno personalmente - senza la possibilità di consultare avvocati o di scrivere deleghe. Ma non crediate che se avete influenzato negativamente i vostri amici, mogli, mariti, allievi etc, che sarete esenti da colpe eh. Non funziona così nessuno può nascondersi dietro le azioni di qualcun altro, tutto conta, e siamo interconnessi dal concepimento alla morte tra di noi e con l'infinito.

E' superfluo ricordare che il "tu" è generico.

E' superfluo ricordare che a me interessa guarire i violenti. In quanto, picchiarli ne siamo capaci tutti ma spesso non è la soluzione giusta efficace e duratura. E per curare/ guarire uno violento prima ho bisogno di sapere cosa ha in testa. Scoprire i suoi perché. Prima di agire, bisogna raccogliere le informazioni veritiere e dimostrabili.

Quando incontrate uno violento o una violenta, voi pensate solo a difendervi, giusto? Io no, innanzitutto mi chiedo se costui è mai stato amato, mi chiedo cosa gli manca nella vita. Allora si scoprono gli altarini. E non di rado sono loro stessi vittime di violenza altrui. Non da parte degli sconosciuti ma da parte di chi gli sta accanto e si finge sant(issim)o.

Il fatto che i miei discorsi vi scandalizzano, mi diverte alquanto (e c'è molto altro che nemmeno vi sognate). Ebbene sì, un marito o una moglie che si sono rassegnati alle brutture di questo mondo, cambiano la loro natura non sono più Esseri umani. Ebbene si, se io trasmetto Amore ad un aggressore, costui si ferma provare per credere. Se la mia vita sessuale è di qualità, nemmeno mi aggredisce. Ok, lo so che per voi è troppo. :D

#83 GufoOscuro

GufoOscuro

    Utente Junior

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Inviato 09 maggio 2019 - 10:07

ne ho subite anche io in passato ed ecco perchè mi trovo così anche se non erano presente armi
ma voglio dire una cosa quando si subisce una cosa del genere come fai a difenderti?


Niente, io preferisco prendermi un'ipotetica coltellata che passare anche solo un minuto in palestra. Sono troppo pigro e mi piacciono troppo le attività intellettuali per stare lì a preoccuparmi anche della mia conservazione del corpo da parte di ipotetici criminali. È un compromesso, lo so. Il problema è anche il fatto che le "risse da strada" sono randomiche, non è che tutti ti scippano nello stesso modo, ad esempio. Troppe variabili, troppa fatica: accoltellatemi e amen. Se mi prendono un'arteria muoio relativamente subito, mentre se devo imparare ad autodifendermi devo passare ore e ore in palestra o a fare esercizi. No, grazie, chiamate il becchino, non ne vale la pena.

#84 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 09 maggio 2019 - 10:47

@per tutti...Interessanti le vostre considerazioni tuttavia un errore è quasi sempre presente in molti post ed è quello di trasformare esempi in dogmi.Un esempio serve per far capire un concetto, per allargare le vedute, come spunto di riflessione, o una testimonianza. Non viene scritto per creare nuove regole universali, o per generalizzare. Sta all'intelligenza del lettore scorgere la "sottile" differenza.La vita di un essere umano poggia su un treppiede, c'è il campo professionale, c'è il campo spirituale e c'è il campo sessuale. I tre aspetti della nostra esistenza devono essere sviluppati parallelamente e nella egual misura. L'assenza di uno dei tre oppure ignoranza in uno dei tre genera squilibrio. Ora, una persona squilibrata è capace di tutto perché la sua esistenza è in pericolo ma istintivamente cerca di sopravvivere.Se ho parlato della sessualità, è perché per i credenti è un argomento tabù mentre per gli altri un argomento relativamente sconosciuto. Infatti molti confondono amore incondizionato con il possesso e gelosia quando invece sono in opposizione, molti ritengono che per amare basta unirsi fisicamente con qualcuno etc. insomma cose terribilmente tristi e false.Su altri due aspetti della nostra esistenza, il campo professionale e spirituale si trovano informazioni in giro più facilmente per cui non vedo la necessità di ripetere quello che già si sa.A coloro che sostengono che il "sesso" non è importante, che non è degno di discussione, che sarebbe un "problema" marginale, rispondo che molti hanno rinunciato addirittura alla spiritualità a causa della disinformazione su questo soggetto. Quindi una certa importanza e potere destabilizzante ce l'ha.Ovvio che non c'è solo il sesso; ma se la tua vita sessuale è di bassissima qualità il tuo equilibrio ne risente. Per alcuni, anche pesantemente poiché ognuno è diverso. Potresti cadere. Immagina un treppiede con due gambe - non ce la fa a restare in piedi.Ovvio che più o meno succede lo stesso se ti manca una vita professionale decente o una vita spirituale decente.Ovvio che quando si parla delle mogli come complici di mariti violenti o assassini, lo stesso discorso vale anche per mariti complici delle mogli violente o assassine.Ovvio che l'uomo non interagisce solo con il coniuge ma con tantissima altra gente, però in contesti differenti e in percentuali minori.Ovvio che un essere umano giovane - celibe o nubile non viene influenzato da marito/ moglie che non ha, in tal caso però viene influenzato da parenti, da amici, da spacciatori, compagni di merende; il discorso non cambia. Se hai davanti uno violento, è tua responsabilità fargli capire come stanno le cose, tanto più se non sei soltanto il suo conoscente ma amico o marito o moglie.E come potresti fargli capire come stanno le cose quando nemmeno tu sai come stanno le cose? Quando confondi la sessualità con una compravendita? E' un'altra cosa. Non comprendo questa voglia di assolutizzare o divinizzare il tutto; le nostre opinioni o provocazioni che siano vengono prese troppo sul serio eppure non sono legge né bibbia.Chiunque viene in contatto con un violento maschio o femmina che sia, ha il dovere di insegnare la verità al malcapitato. Se non lo fa non si lamenti dopo quando lo colpisce il ritorno karmico, la legge della semina e della raccolta, la legge di causa e di effetto, che non perdona.Ogni essere umano è responsabile dei propri pensieri, progetti, parole, azioni e ne risponderà un giorno personalmente - senza la possibilità di consultare avvocati o di scrivere deleghe. Ma non crediate che se avete influenzato negativamente i vostri amici, mogli, mariti, allievi etc, che sarete esenti da colpe eh. Non funziona così nessuno può nascondersi dietro le azioni di qualcun altro, tutto conta, e siamo interconnessi dal concepimento alla morte tra di noi e con l'infinito.E' superfluo ricordare che il "tu" è generico.E' superfluo ricordare che a me interessa guarire i violenti. In quanto, picchiarli ne siamo capaci tutti ma spesso non è la soluzione giusta efficace e duratura. E per curare/ guarire uno violento prima ho bisogno di sapere cosa ha in testa. Scoprire i suoi perché. Prima di agire, bisogna raccogliere le informazioni veritiere e dimostrabili.Quando incontrate uno violento o una violenta, voi pensate solo a difendervi, giusto? Io no, innanzitutto mi chiedo se costui è mai stato amato, mi chiedo cosa gli manca nella vita. Allora si scoprono gli altarini. E non di rado sono loro stessi vittime di violenza altrui. Non da parte degli sconosciuti ma da parte di chi gli sta accanto e si finge sant(issim)o.Il fatto che i miei discorsi vi scandalizzano, mi diverte alquanto (e c'è molto altro che nemmeno vi sognate). Ebbene sì, un marito o una moglie che si sono rassegnati alle brutture di questo mondo, cambiano la loro natura non sono più Esseri umani. Ebbene si, se io trasmetto Amore ad un aggressore, costui si ferma provare per credere. Se la mia vita sessuale è di qualità, nemmeno mi aggredisce. Ok, lo so che per voi è troppo. :D


Chi crocifisse Cristo si fermò? Secondo me sono discorsi assurdi.
Puoi fermare, forse, una persona che ti assale per caso, attraverso l'Amore. Ma non si può cambiare la natura di una persona. A volte si incontrano persone che sono incapaci di ricevere amore, non solo di darlo.
Il dovere primario in certi casi, soprattutto in casi di violenza domestica, è proteggere i soggetti deboli, i bambini, non cercare di curare la mente di una persona violenta, mettendo sè stessi o altri in costante pericolo.
Questo è ciò che il cuore e la logica dicono a una persona sana.
Poi certamente c'è chi, essendo squilibrato lui stesso, scambia le priorità.
Quanto alla soddisfazione sessuale, non è associabile a una natura violenta o tranquilla, al limite solo indirettamente. Se è vero che molti comportamenti hanno radici nell'infanzia/adolescenza, come fai notare anche te, la logica conseguenza è che arrivi all'età adulta con delle problematiche già cristallizzate su cui è assai difficile intervenire.

#85 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 09 maggio 2019 - 03:19

Chi crocifisse Cristo si fermò?


Sì, se tu conoscessi la vera storia di "Cristo"; in quanto fu crocifisso un sosia (robot biologico) e non Gesù che fu prelevato dalla Terra prima della cattura e portato in Cielo alla destra del Padre, il quale non è masochista per torturare il Figlio (prediletto).

Ma, ammettiamo pure che sulla croce si era trovato proprio Gesù, cioè Yahshua, anche tu hai fatto lo stesso errore di molti altri, hai assolutizzato l'esempio trasformandolo in un dogma o regola universale. Chiaro che se tu fossi il messia e se fosse necessario soffrire su una croce per purificare l'umanità, allora sarebbe un'eccezione e quello che ho scritto non sarebbe valido per te ma per tutti gli altri. O quasi.

"Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall'alto". (Giovanni 19,11)

Forse dimentichi che Gesù secondo la leggenda avrebbe accettato e "voluto" il suo assassinio ingiusto. Perché? Beh perchè la crocifissione vera o finta doveva generare un cambiamento radicale nella struttura energetica di questo sistema solare. Quindi, che senso avrebbe fermare l'assassinio del profeta?

Bisogna chiedersi: se Gesù non avesse quella missione ma se fosse un essere umano qualunque condannato a morte per qualche ragione, se il boia si sarebbe fermato. Secondo te? Io dico che dipende se c'è un complotto dietro, dipende dall'accusa, dipende dal tuo livello, dipende dalla decisione dell'Altissimo. Ma in questo topic non si parla delle stragi di Stato, si parla di aggressioni casuali portate avanti dal singolo frustrato. E' diverso. E le relative regole sono differenti.

«Non c’è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio» (Romani 13,1).
 

Secondo me sono discorsi assurdi.
Puoi fermare, forse, una persona che ti assale per caso, attraverso l'Amore. Ma non si può cambiare la natura di una persona.


E' già un altro argomento. A me basta evitare l'aggressione di qualche innocente, non voglio forzare il cambiamento di un demòne. I demòni non cambiano. Semmai un angelo che ha smarrito la sua via potrebbe tornare a splendere come prima. L'Amore ha il potere di salvare una pecorella senza pastore, mica il caprone, il capo-criminale. E nemmeno mi preoccupo, del demòne di turno, anzi. Ma costui (diavoletto) deve ubbidirmi in ogni caso non può rifiutarsi perché non gli è concesso. La natura di una persona è quella che è, ma lo sapevi che tra quelli che aggrediscono, ci sono angeli e demòni?
 

A volte si incontrano persone che sono incapaci di ricevere amore, non solo di darlo.


«La frusta per il cavallo, la cavezza per l'asino e il bastone per la schiena degli stolti» (Proverbi 26,3).
 

Il dovere primario in certi casi, soprattutto in casi di violenza domestica, è proteggere i soggetti deboli, i bambini, non cercare di curare la mente di una persona violenta, mettendo sè stessi o altri in costante pericolo.


«Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza perché egli non si creda saggio» (Proverbi 26,5).
 

Questo è ciò che il cuore e la logica dicono a una persona sana.


Se il delinquente spara non c'è un domani e un futuro, c'è l'attimo e basta. In quell'attimo puoi scegliere se dirgli come stanno le cose o lasciarti morire. Non hai il tempo per salvare gli altri presenti. Hai giusto tempo per manifestare la tua vera natura (che è Amore) per l'ultima volta. Tu parli del domani e del dopodomani ma è un altro argomento poco interessante ai fini della discussione. Ovvio che dopo una violenza domestica dovresti denunciare l'accaduto agli organi competenti. Sempre se sopravvivi a quel primo istante fondamentale. Ecco, a me interessa che cosa succede all'inizio non alla fine quando è troppo tardi in molti casi. Curare/ guarire il malato di crimine non serve per convertire il delinquente alla giustizia bensì per salvare te ed i presenti da una improvvisa aggressione molto violenta che altrimenti non sapresti gestire.
 

Poi certamente c'è chi, essendo squilibrato lui stesso, scambia le priorità.
Quanto alla soddisfazione sessuale, non è associabile a una natura violenta o tranquilla, al limite solo indirettamente. Se è vero che molti comportamenti hanno radici nell'infanzia/adolescenza, come fai notare anche te, la logica conseguenza è che arrivi all'età adulta con delle problematiche già cristallizzate su cui è assai difficile intervenire.


Ma non c'è bisogno di psicoanalisi per capire se uno ha una vita sessuale soddisfacente qui-ed-ora. Non credo alle teorie secondo le quali gli avvenimenti nell'infanzia ti condizionano per tutta la vita. Secondo me uno è infelice se adesso conduce un'esistenza random e non perché ha avuto problemi in un passato più o meno lontano. La felicità è una scelta. E quelli che vivono accanto a noi hanno il dovere di ricordarcelo, se l'abbiamo dimenticato.



#86 Frèyja

Frèyja

    .L.

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Inviato 09 maggio 2019 - 04:27

Sì, se tu conoscessi la vera storia di "Cristo"; in quanto fu crocifisso un sosia (robot biologico) e non Gesù che fu prelevato dalla Terra prima della cattura e portato in Cielo alla destra del Padre, il quale non è masochista per torturare il Figlio (prediletto).
Ma, ammettiamo pure che sulla croce si era trovato proprio Gesù, cioè Yahshua, anche tu hai fatto lo stesso errore di molti altri, hai assolutizzato l'esempio trasformandolo in un dogma o regola universale. Chiaro che se tu fossi il messia e se fosse necessario soffrire su una croce per purificare l'umanità, allora sarebbe un'eccezione e quello che ho scritto non sarebbe valido per te ma per tutti gli altri. O quasi.
"Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall'alto". (Giovanni 19,11)
Forse dimentichi che Gesù secondo la leggenda avrebbe accettato e "voluto" il suo assassinio ingiusto. Perché? Beh perchè la crocifissione vera o finta doveva generare un cambiamento radicale nella struttura energetica di questo sistema solare. Quindi, che senso avrebbe fermare l'assassinio del profeta?
Bisogna chiedersi: se Gesù non avesse quella missione ma se fosse un essere umano qualunque condannato a morte per qualche ragione, se il boia si sarebbe fermato. Secondo te? Io dico che dipende se c'è un complotto dietro, dipende dall'accusa, dipende dal tuo livello, dipende dalla decisione dell'Altissimo. Ma in questo topic non si parla delle stragi di Stato, si parla di aggressioni casuali portate avanti dal singolo frustrato. E' diverso. E le relative regole sono differenti.
«Non c’è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio» (Romani 13,1).
 

E' già un altro argomento. A me basta evitare l'aggressione di qualche innocente, non voglio forzare il cambiamento di un demòne. I demòni non cambiano. Semmai un angelo che ha smarrito la sua via potrebbe tornare a splendere come prima. L'Amore ha il potere di salvare una pecorella senza pastore, mica il caprone, il capo-criminale. E nemmeno mi preoccupo, del demòne di turno, anzi. Ma costui (diavoletto) deve ubbidirmi in ogni caso non può rifiutarsi perché non gli è concesso. La natura di una persona è quella che è, ma lo sapevi che tra quelli che aggrediscono, ci sono angeli e demòni?
 

«La frusta per il cavallo, la cavezza per l'asino e il bastone per la schiena degli stolti» (Proverbi 26,3).
 

«Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza perché egli non si creda saggio» (Proverbi 26,5).
 

Se il delinquente spara non c'è un domani e un futuro, c'è l'attimo e basta. In quell'attimo puoi scegliere se dirgli come stanno le cose o lasciarti morire. Non hai il tempo per salvare gli altri presenti. Hai giusto tempo per manifestare la tua vera natura (che è Amore) per l'ultima volta. Tu parli del domani e del dopodomani ma è un altro argomento poco interessante ai fini della discussione. Ovvio che dopo una violenza domestica dovresti denunciare l'accaduto agli organi competenti. Sempre se sopravvivi a quel primo istante fondamentale. Ecco, a me interessa che cosa succede all'inizio non alla fine quando è troppo tardi in molti casi. Curare/ guarire il malato di crimine non serve per convertire il delinquente alla giustizia bensì per salvare te ed i presenti da una improvvisa aggressione molto violenta che altrimenti non sapresti gestire.
 

Ma non c'è bisogno di psicoanalisi per capire se uno ha una vita sessuale soddisfacente qui-ed-ora. Non credo alle teorie secondo le quali gli avvenimenti nell'infanzia ti condizionano per tutta la vita. Secondo me uno è infelice se adesso conduce un'esistenza random e non perché ha avuto problemi in un passato più o meno lontano. La felicità è una scelta. E quelli che vivono accanto a noi hanno il dovere di ricordarcelo, se l'abbiamo dimenticato.


Non ti interessa il domani e il dopodomani ma sei tu che hai accusato le eventuali mogli degli uomini violenti di renderli tali perché poco soddisfatti.
Deciditi. O i criminali sono "demoni" incurabili, nel qual caso avere o non avere una moglie stronza è ininfluente, oppure sono pecore smarrite che hanno bisogno di una guida e di amore.
Sei in grado di fare una stima di chi, fra coloro che compie crimini, è demone o pecorella? E ammessa l'esistenza di demoni, che senso ha, a quel punto, incolpare qualcun' altro per i suoi atti?

Questo tralasciando il fatto che il tuo discorso è palesemente maschilista. Mentre voglio stendere un velo sul sosia di Gesù.
Il mio era solo un un esempio, non certo l'esposizione di un dogma.
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#87 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 09 maggio 2019 - 06:00

Non ti interessa il domani e il dopodomani ma sei tu che hai accusato le eventuali mogli degli uomini violenti di renderli tali perché poco soddisfatti. (...)


Parlare del futuro per me ha senso quando si analizzano i casi ancora non avvenuti per mettere in guardia le eventuali vittime in tempo utile. Non ha senso quando si analizzano i casi già avvenuti perché non puoi tornare indietro nel tempo per salvare i morti. Non mi occupo del post-aggressione (per questo esistono galere e tribunali) ma mi occupo del pre-aggressione, per prevenire i fatti del genere. Io dico che chiunque viene in contatto con i violenti e non fa niente di costruttivo, diventa complice. Il marito di una moglie violenta è complice quando non fa niente; la moglie di un marito violento è complice quando non fa niente. Ho detto che la sessualità è solo uno dei tre aspetti dell'esistenza umana, ne parlo perché tabù o sconosciuto e non perché unico/ il più significativo. Per me conta il rapporto empatico tra il carnefice e la vittima, perché è unicamente questo che può salvare la vittima nel caso di una rapida aggressione quando non hai tempo di reagire come vorresti. Quelli che aggrediscono, alcuni sono angeli, altri sono demòni ma in entrambi i casi volendo tu puoi fermarli con Amore. Dopo averli fermati -e una volta allontanati i deboli ad esempio bambini- puoi scegliere il da farsi, se punirli oppure farli arrestare o far finta di niente lasciandoli andare, non entro in merito a causa di libero arbitrio che ad ognuno di noi è stato concesso. Ben sapendo che in seguito, quello che io chiamo "angelo" se sbaglia di solito si converte alla giustizia quando gli mostri la Via mentre quello che io chiamo "demòne" conferma la sua scelta da criminale sempre e comunque, indipendentemente dalle tue spiegazioni. Il destino di questi due aggressori non mi interessa, per me conta esclusivamente salvare gli innocenti dalle aggressioni casuali. Il destino degli aggressori in cielo e in Terra lo decide la legge e la Sorgente di vita, non io, non è il mio compito. Non ha importanza se uno ha un marito o una moglie demòne, conta il fatto se tu hai fatto la tua parte o meno. Se è un angelo che sbaglia, i frutti ci saranno; se è un demòne i frutti non ci saranno ma intanto ti salverai dalle aggressioni perché anche i demòni si sottomettono all'Amore. Non perché gli importasse qualcosa, ma perché sono costretti a ubbidire. Non mi intendo di statistica, lascio i calcoli ai matematici. Che senso ha incolpare il coniuge? Ha senso quando preferisce omertà all'amore e vigliaccheria all'azione, perché c'è chi vede e provvede secondo giustizia (superpartes). Il maschilismo è uscito fuori perché qualcuno ha sostenuto che le femmine raramente aggrediscono i maschietti per strada, al ché ho risposto che le femmine violenti esprimono il proprio disagio in altri modi ma per me non c'è differenza tra uomo e donna, tutto quello che ho scritto vale per entrambi. Del sosia di Gesù parlano due grandi Religioni, islam e raelismo. Sarà vero?






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